TELERADIO NEWS
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Caiazzo, 14 novembre 2008.
Oggetto: Invio comunicati, notizie e foto con cortese preghiera di pubblicazione.
B I S
Caserta. Trasporti, UGL plaude alla proposta del PDL.
ACMS: Giorgio Donato dell’UGL “Finalmente un progetto per la mobilità nella provincia di Caserta”. Questo è il commento a caldo del Segretario Provinciale Autoferrotranvieri Giorgio Donato sulla proposta fatta oggi dal gruppo PDL – UDC del Consiglio Provinciale di Caserta, che aggiungendo afferma “la conferenza stampa dei rappresentanti dei partiti del centrodestra all’opposizione nel Consiglio Provinciale sulla grave situazione dell’Azienda trasporti casertana ACMS, segna un punto di svolta nella stagnante politica intrapresa dal presidente De Franciscis e dalla sinistra al governo della Provincia di Caserta che detiene circa il 34% delle azioni dell’ACMS. Il gruppetto di sindaci che hanno seguito De Franciscis negli ultimi due anni, hanno provocato un colossale indebitamento dei loro Enti Locali per oltre 31 milioni di euro, senza perseguire un progetto serio e strategico ma solo per continuare a salassare l’ACMS con ditte di comodo, avvocati e consulenti compiacenti. La contraddizione – continua il sindacalista della Ugl - in termini realizzata da De Franciscis e compagni per l’ACMS rasenta la follia: sciogliere l’ACMS e porla in liquidazione e allo stesso tempo impegnare oltre 31 milioni di euro delle casse della Provincia e dei Comuni di Caserta, Valle Agricola, Vitulazio, Maddaloni, Presenzano, etc. solo per un “fabbisogno di cassa” e non per un vero risanamento e sviluppo dell’azienda trasporti. Tutto ciò ha provocato il collasso delle attività aziendali e per conseguenza del trasporto pubblico che invece di mettere in campo 200 autobus di linea, da due anni vede circa 75 autobus peraltro malridotti dalla mancanza di manutenzione e di ricambi. I lavoratori sono i più penalizzati da anni di immobilismo e di attesa di un sogno che De Franciscis con i suoi compagni e i suoi consulenti pagati con i soldi pubblici, non è stato capace di realizzare. Il progetto proposto dal PDL e dall’UDC permette di aprire uno squarcio nel buio assoluto nel quale l’ACMS era stata fatta sprofondare. Ben tre collegi di Liquidatori e revisori, consulenze strapagate, senza che essi avessero prodotto risultati e con gli oltre 500 dipendenti a fare da spettatori. Questi sono i risultati di una politica fatta da personaggi incapaci, incompetenti ed ingordi di denaro e di potere senza scopo e senza sensibilità alcuna per i lavoratori e per la popolazione che alla fine subisce la mancanza di autobus sulla strada in questi tempi di grave crisi economica. E diventa fondamentale la richiesta dell’On.le Polverino fatta al Consiglio Regionale di formare una Commissione d’indagine sulla gestione dell’ACMS degli ultimi tre anni. - Quindi termina il segretario provinciale dell’Ugl Autoferrotranvieri - l’UGL auspica dunque che l’Amministrazione De Franciscis ascolti le proposte progettuali dell’opposizione del PDL – UDC e le persegua, sgomberando il campo da personaggi squallidi e da idee subdole”.
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Caserta. “Noi Consumatori” daccordo per la svolta nei trasporti.
Anche l’Associazione “Noi Consumatori” plaude alla proposta PDL –UDC sulla mobilità di Terra di Lavoro. In riferimento alla conferenza stampa tenutasi stamane alla Provincia di Caserta dai rappresentanti del PDL e dell’UDC oggi all’opposizione nel Consiglio Provinciale, sulla grave situazione del Trasporto Pubblico nella provincia di Caserta e sull’ACMS azienda trasporti, l’Associazione “NOICONSUMATORI” rappresentata dall’avv. Massimiliano De Benedictis, esprime vivo apprezzamento perché finalmente, dopo anni di assenza totale di un dibattito politico sulla mobilità, si ricomincia a parlare di trasporto pubblico e di progetti per favorire la mobilità in Terra di Lavoro. Per anni i pochissimi autobus dell’ACMS hanno fornito una lontanissima immagine di quello che dovrebbe essere il trasporto di persone. La mancanza assoluta di idee e di una vera politica dei trasporti, da parte della classe politica casertana, ha provocato seri danni alla mobilità dei cittadini consumatori i quali oggi utilizzano il trasporto privato nella quasi totalità dell’intera provincia di Caserta. Poi le dubbia gestione dell’ACMS ha fatto il resto. Con la conclusone che ci vorranno molti più soldi e molta più energie per ravvivare il trasporto pubblico nel casertano. Ma almeno con il progetto proposto dai consiglieri regionali e provinciali del PDL –UDC, si può guardare avanti con maggiore chiarezza.
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Caserta. “Libera libro” di Nogaro.
L’associazione “Liberalibri” (La cultura per la Promozione dell’Uomo), in collaborazione con Azione Cattolica Italiana, dedica una “Liberazione” degli scritti di S.E. Mons. Raffaele Nogaro come omaggio alla Sua opera che sottolinea la profondità dell’Uomo e l’immensità dello Spirito. Appuntamento a Caserta in Piazza Duomo sabato 15 novembre 2008 ore 18 ~ 20 e domenica 16 novembre 2008 ore 11 ~ 13. L’asociazione Liberalibri invita a prendere un libro (gratuitamente), leggerlo e … liberalo (donandolo a un tuo conoscente).
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Caserta, focus sulle emergenze, in primis la sanità.
Nel contesto delle attività socio-culturali promosse dal “Cocevest” (Comitato per le Celebrazioni degli Eventi Storici) e da “Impegno Sociale”, sono stati programmati, col Patrocinio del Comune di Caserta, tre Convegni dedicati, nell’ordine, al mondo della Scuola, della Sanità e della Giustizia. Pertanto, lunedì 17 novembre 2008, alle ore 17, presso la sala “Sant’Agostino” -sita al Largo San Sebastiano, in Caserta-, si terrà un Incontro-Dibattito finalizzato ad esplorare dati oggettivi ed ipotesi interpretative concernenti la seguente problematica interrogativamente posta: “Sul nostro territorio, di sanità si muore?” Interverranno: Dott. Ferdinando Piscitelli (Assessore alla Sanità del Comune di Caserta): Saluto dell’Amministrazione; Prof. Michele Falcone (Responsabile Associazione culturale Impegno Sociale): Introduzione; Dott. Arturo Gigliofiorito (Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Caserta); Dott. Enzo Rivellini (Consigliere regionale e Componente Commissione Sanità Regione Campania); Dott. Paolo Miggiano (Resp. Cittadinanzattiva e Tribunale per i Diritti del Malato): sul tema “Le istanze dei cittadini per la tutela della salute”; Dott. Nicola Buono (Responsabile Settore Assistenza Primaria dello Snami, in rappresentanza del Presidente provinciale Snami-Caserta, Dott. Pasquale Orlando); Dott. Salvatore Moretti (Direttore Responsabile Distretto Sanitario 25, Caserta, Delegato dal Direttore Generale dell’ASL CE 1, Dott. Francesco A. Bottino). Moderatore: Prof. Raffaele Raimondo (Presidente del Cocevest). Dibattito, aprirà la discussione il Dott. Donato Leonetti (Rappresentante provinciale UGL-Medici) (“Cocevest - Impegno Sociale”)
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Caserta. Università Popolare, parte l’anno accademico.
Crescono gli iscritti e raddoppiano i corsi nel segno dell’internazionalizzazione. L’Università Popolare di Caserta prepara i giovani ad affrontare le sfide del futuro’. Questo il leit motiv che stamattina ha dato il via ufficialmente all’inaugurazione del nuovo anno accademico. Un anno all’insegna delle novità che vedrà tra gli altri l’attivazione del corso di laurea in Economia e commercio e la stipula di protocolli di intesa con alcune università europee. Una chicca che va ad aggiungersi al nutrito pacchetto di offerte formative già in essere nei locali di via Arena a San Benedetto. ‘L’attuale panorama – ha dichiarato il presidente dell’Upc, Nicola Troisi - conferma la necessità di promuovere azioni e programmi con una dimensione europea, per la costruzione, tutti insieme, di una “Europa della conoscenza” dotata di strumenti efficaci per affrontare la competizione internazionale. Le convenzioni siglate con gli atenei europei consentono di attuare quei programmi formativi e di collocare i nostri studenti in percorsi di laurea di difficile ingresso in Italia. Mi riferisco ai Corsi di laurea nelle Professioni sanitarie con l’Università della Romania “Petre Andrei”, ai corsi di Medicina generale con l’Università di Pecs in Ungheria e ai corsi di fisioterapista e tecnico di radiologia con l’Università Griffith di Dublino e l’Università Teesside della Gran Bretagna. Studiare a Caserta ma proiettati in un contesto europeo. Era il sogno di Jean Monet, di Alcide De Gasperi, che noi, nel nostro piccolo, abbiamo contribuito a realizzare’. Alla cerimonia di inaugurazione di questa mattina anche l’assessore comunale con delega al rapporto con le università, Gianfranco Fierro, che ha garantito la massima collaborazione del Comune di Caserta per far sì che il nostro territorio possa diventare un volano per i settori della formazione e della crescita culturale. Al tavolo dei relatori il professor Franco De Simone - docente dell’Accademia di Belle Arti ‘Kandiskij’ di Trapani, istituto che da circa tre anni collabora con l’Università Popolare per il corso di laurea di I e II livello in ‘Arti visive e discipline dello spettacolo’, primo del suo genere a Caserta – e il professor Flavio Maione, docente di Fisiokinesiologia e responsabile per i corsi Ecm riconosciuti dalla Regione Campania. La cerimonia si è conclusa con la consegna dei diplomi ai cinquanta studenti del corso di Fisiokinesiologia e Psicomotricità dell’età evolutiva. (Per informazioni contattare la segreteria dell’Upc al numero 0823/352118 oppure visitare il sito internet www.universitapopolare.net)
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Caserta. Università Popolare, relazione del presidente.
Riceviamo e pubblichiamo la Relazione del presidente dell’Università Popolare di Caserta, Nicola Troisi, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2008-2009: “Gentili autorità, carissimi studenti, amici dell’amministrazione universitaria, graditissimi ospiti desidero porgervi il più cordiale saluto ed il mio sincero ringraziamento per essere oggi presenti alla tradizionale cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico, cerimonia che costituisce il momento istituzionale più significativo tra l’Associazione Universitaria e i rappresentanti della società civile e politica al cui sviluppo è rivolto il nostro saluto e impegno. Un appuntamento importante nel quale ribadire e riformulare le sfide che ci attendono per il nuovo anno. L’Associazione Università Popolare di Caserta continua ad operare nel nostro territorio in quanto Ente di formazione e di Alta Formazione per preparare giovani e meno giovani nel nostro territorio a rispondere alle sfide del futuro. La formazione degli studenti certe volte rischia di essere lontana dalle reali esigenze della politica dello sviluppo del territorio, del mondo e delle imprese che devono confrontarsi con le urgenze sociale e del mercato. Per questo l’Università Popolare di Caserta non può isolarsi dal resto della società in quanto potrebbe rischiare di perdere i suoi punti di riferimento e rischiare di diventare un sistema auto referenziale. L’avvenire che l’ Università Popolare di Caserta dovrà contribuire a preparare, non può prescindere dal confronto e dal dialogo dalla politica e del mondo produttivo. É evidente che oggi chi opera in Campania, e in particolare nella provincia di Caserta, vive un momento difficile, in un contesto di scarse risorse con la conseguente necessità di compiere sacrifici. Ma credo anche che, proprio in questa fase delicata, possano essere comunque prese delle decisioni importanti per incoraggiare i giovani e i meno giovani all’inserimento nel mondo del lavoro e dell’occupazione. Ecco che ci preme ringraziare lo sforzo che sta compiendo l’Onorevole della Regione Campania Oliviero Gennaro e Tonino Scala perché si possa portare a compimento attuativo la legge 43/06 in particolare riferimento alle figure di interesse sanitario proprie di competenza regionale e che conferirebbero lo stato giuridico di Operatore di interesse sanitario ai nostri allievi che hanno creduto nell’azione programmata dalla nostra Istituzione formativa. L’anno scorso fummo facili profeti quando invocammo che di lì a breve ci sarebbe stata la sicura approvazione di una legge che avrebbe consentito il riconoscimento delle figure in ambito sanitario, infatti grazie la legge 206 del novembre 2007, approfondita lo scorso luglio al Convegno di Villa Angelina nella Penisola Sorrentina con la presenza del Rettore della Griffith College University di Dublino e di professori dell’Università di Chieti e di Tor Vergata e dei rappresentanti del Ministero dell’Università, ha legittimato tutte quelle azioni che abbiamo posto in essere da diversi anni nel Dipartimento delle Relazioni Internazionali. La nostra Istituzione da sempre, fin dall’alba dei suoi fondatori, ha guardato alla formazione europea come obiettivo da perseguire; ricordiamo per esempio i primi corsi di Chiropratica e Psicomotricità che poi sono passati al vaglio dei Vari Ministeri facendoli diventare Corsi di laurea triennali, Ma purtroppo nella formazione non esistono diritti d’autore altrimenti l’Università Popolare di Caserta avrebbe goduto di Royalty che avrebbero reso di marginale importanza per noi il controllo della spesa di bilancio; così come il nostro simbolo adottato nel 1997, sostituendo quello precedentemente adottato dal 1991, chiaramente simboleggia l’Europa in quanto spazio unico dove potessero circolare non solo uomini mezzi e capitali ma anche le idee, il lavoro, la formazione e la scuola. L’attuale panorama conferma la necessità di promuovere azioni e programmi con una dimensione europea, per la costruzione, tutti insieme, di una “Europa della conoscenza” dotata di strumenti efficaci per affrontare la competizione internazionale. La dimensione europea è inoltre necessaria per realizzare un modello di sviluppo basato sulla cultura sulla qualità della ricerca della formazione e la cooperazione fra i popoli. La novità di quest’anno è che si sono aggiunti protocolli con Università Europee che ci consentono di attuare quei programmi formativi, e di collocare i nostri studenti in percorsi di laurea di difficile ingresso in Italia. Mi riferisco ai Corsi di laurea nelle Professioni sanitarie Alla Joint Venture con l’Università della Romania “Petre Andrei” di Iasi per i corsi di laurea in odontoiatria grazie ai quali attualmente oltre 100 ragazzi italiani sono seguiti in loco, l’Università di Pecs in Ungheria per Medicina Generale, il recentissimo protocollo con l’Università Griffith di Dublino e l’Università Teesside della Gran Bretagna per le professioni sanitarie di fisioterapista e di tecnico di radiologia. Studiare a Caserta ma proiettati in un contesto europeo. Era il sogno di Jean Monet, di Alcide De Gasperi, che noi, nel nostro piccolo, abbiamo contribuito a realizzare. É proseguita anche quest’anno la positiva esperienza della Facoltà Telematica di Giurisprudenza e di Operatore Giuridico d’Impresa, che rendono fruibili dei Corsi di Laurea grazie a studenti-lavoratori che non hanno il tempo per poter seguire lezioni frontali e che grazie alla tecnologia dell’e-learning possono essere introdotti in un contesto scolastico universitario. Continua inoltre la collaborazione con l’Accademia Belle Arti “Kandinskij” di Trapani per il conseguimento della Laurea in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo. Abbiamo, e continuiamo ad avere, la convinzione che nel territorio di Caserta l’unica contrapposizione alle camorre, alla microcriminalità, alla bassa qualità della vita sia l’investimento sulla cultura e sull’arte, cose che non possono essere subito visibili come un’opera pubblica ma che, nel tempo, assumono investimento migliore per la crescita sociale economica e della qualità della vita di un territorio. Noi in questo crediamo; certamente non ci affascina la militarizzazione del territorio, introduzione di veri e propri check point come se Caserta fosse diventata provincia dell’Iraq o dell’Afghanistan. Bisogna riflettere, ed invitare la classe politica a farlo, che solo con l’investimento della politica nella formazione possiamo credere e sperare per un futuro migliore. Vale la pena ricordare il Dipartimento Scientifico e Tecnologico che ha offerto una opportunità nel territorio di Caserta nel migliorare la conoscenza informatica del computer con il conseguimento della Patente Europea, è da sottolineare la collaborazione con il Gruppo Internazionale Professionisti Subacquei per il conseguimento del brevetto di sommozzatore sportivo, assistente bagnante, per il patentino BLS BLSD, con somministrazione di ossigeno. Un ulteriore e fondamentale riferimento per il futuro sviluppo dell’Università, già assunto come obiettivo strategico nello scorso anno, e nel cui ambito sono stati conseguiti positivi risultati, è rappresentato dal potenziamento della interazione tra l’Università Popolare di Caserta ed il Comune di Sarno in un contesto volto ad identificare la nostro Associazione quale riferimento essenziale per lo sviluppo formativo territoriale teso ad assicurare le condizioni ideali per la crescita di un rapporto mirato ad istituzionalizzare un interscambio culturale ed economico con la realtà produttiva locale. Sotto quest’ultimo profilo è da segnalare l’avvenuta sottoscrizione della convenzione con il centro di riabilitazione Lars di Sarno noto, non solo in Campania ma anche in un contesto territoriale più ampio dei nostri confini territoriali, per l’utilizzo di innovative tecniche di riabilitazione con piscine per cure idroterapiche e fisiokinesiterapiche. Ringrazio gli amministratori della città di Sarno che ci hanno affidato una struttura, l’ex convento San Ferdinando di oltre 1000 mq, per il raggiungimento degli obiettivi comuni. Concludo con una riflessione sul ruolo della nostra UPC. In una città che è stata definita, da un sondaggio dell’Eurostat, l’ultima provincia per la qualità della vita d’Europa credo che l’Associazione, che mi onoro di guidare, possa dare una grande testimonianza, come istituzione che promuova la cultura, che sia anticipatrice del futuro e ai nostri studenti, l’invito a crescere nell’amore per la vastità del sapere confidando nel loro impegno, non soltanto per la crescita economica ma anche per il rafforzamento di quei valori di una Società democratica testimoniata dai grandi uomini che hanno vissuto in questo territorio e hanno creduto nella crescita civile e nello sviluppo solidale. E anche quest’anno nel segno dell’affetto verso i nostri studenti dichiaro ufficialmente aperto l’Anno Accademico 2008/2009″.
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Caserta. Politici della vergogna. “Perché gli permettono di andare in TV?”.
Riceviamo e pubblichiamo: “Un’altra figuraccia dell’onorevole delle banane. Ma perché consentono a certi personaggi poco onorevoli di ambire al giuinness dell’assenteismo a Montecitorio, sin dal primo giorno, e sputtanarci ripetutamente in televisione dove evidentemente quello che conta, fulgido esempio per i nostri figli, è l’aspetto esterno, magari ‘ritoccato’ adeguatamente, come spesso dimostra Striscia La Notizia? Non so a quanti è capitato di vedere l’altra sera ad Anno Zero, il programma condotto in prima serata da Michele Santoro su Raidue la nuova figuraccia rimediata di fronte a milioni di telespettatori in tutto il mondo da una nostra, non solo a mio avviso, poco autorevole rappresentante a Montecitorio, ‘mandata’ grazie alla legge che consente certe scelte verticistiche, all’apparenza contestate ma nei fatti sfruttate a destra e a manca, tanto da sacrificare politici ilustri come Rosi Bindi e la stessa Suppa che hanno sempre fatto onore al mandato, con la presenza e con l’impegno costruttivo, a beneficio di qualche donnina puntualmente tacitata dagli avversari allorchè apre bocca nel modo forse meno opportuno, evidentemente senza nemmeno documentarsi in modo da poter intervenire”.
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S. Agata de’ Goti. Allegro ma non troppo.
Tre Festival a novembre: Milano, Foggia e Sant’Agata de’ Goti ospiteranno l’opera di Lorenzo Sepalone. Il cortometraggio “Allegro ma non troppo” scritto, diretto ed interpretato da Lorenzo Sepalone parteciperà a tre noti festival cinematografici a Milano, Foggia e Sant’Agata de’ Goti (BN). L’opera dell’artista diciottenne sarà in concorso al Premio Obiettivo Corto in provincia di Benevento dal 16 Novembre, al Premio Perini di Milano dal 18 ed al Festival del Cinema Indipendente di Foggia dal 21 al 29. “Allegro ma non troppo” racconta la storia tragicomica di Carmelo, interpretato dallo stesso Sepalone, che viene abbandonato dalla sua fidanzata, Luna (Paola Perfetto). Il corto è stato autoprodotto dal regista con la collaborazione di Fabrizio Rinaldi, anche montatore e direttore della fotografia. Presto sul sito troverete date e luoghi delle proiezioni. Il cortometraggio “Allegro ma non troppo” scritto, diretto ed interpretato da Lorenzo Sepalone sarà in concorso al Festival del cinema indipendente di Foggia. La kermesse si terrà a Novembre. Presto sul sito troverete data e luogo della proiezione. Il cortometraggio “Allegro ma non troppo” scritto, diretto ed interpretato da Lorenzo Sepalone sarà in concorso al Festival Obiettivo Corto di Sant’Agata de’ Goti (BN). La kermesse si terrà a Novembre. Presto sul sito troverete data e luogo della proiezione. Il cortometraggio “Allegro ma non troppo” scritto, diretto ed interpretato da Lorenzo Sepalone sarà in concorso al Premio Perini di Milano. La kermesse si terrà a Novembre. Presto sul sito troverete data e luogo della proiezione. Sul settimanale “Foggia&Foggia” è stato pubblicato un articolo sul cortometraggio “Allegro ma non troppo”. (http://www.lorenzosepalone.com/)
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Airola ospita reliquia di San Pio. Domenica il commiato.
Una consistente reliquia di San Pio da Pietrelcina arrivata nel pomeriggio di venerdì 14 novembre in Piazza Mercato, ad Airola, in provincia di Benevento, nella Diocesi di Cerreto-Telese-Sant’Agata de’ Goti, proveniente direttamente da San Giovanni Rotondo. Le sacre reliquie portate personalmente da padre Paolino Cilenti, cappuccino, hanno attraversato le principali vie della città per essere esposte alla venerazione dei fedeli, nella Chiesa di San Carlo Borromeo della Parrocchia di San Michele a Serpentara a partire dalla stessa sera e per i successivi due giorni. Ripartiranno la sera del 16 novembre, domenica, dopo la messa di ringraziamento delle ore 18.00. La presenza di una consistente reliquia del Santo di Pietrelcina nella Città Airola è diventata occasione non solo per alimentare ulteriormente la preghiera della comunità cristiana intorno alle reliquie di Padre Pio, tra cui una veglia notturna, un incontro con le scuole di Airola, ma soprattutto per un approfondimento della santità e dell’opera del frate delle stimmate. Un importante convegno si è tenuto, infatti, nel pomeriggio del 15 novembre, nella Chiesa di San Carlo, sul tema: “Giovanni Paolo II e Padre Pio, due giganti di santità del terzo millennio per un rinnovato cammino di fede e di speranza”. Al convegno sono intervenute importanti personalità del mondo ecclesiastico, scientifico ed universitario: Giulio Tarro, ricercatore di fama internazionale; Mario D’Antino, presidente di sezione Corte dei Conti Roma, prof. Francesco D’Episcopo della Federico II di Napoli, prof.sa Teresa Sorrentino, dell’Università di Fisciano (Sa), mons. Leon Iwanowicz, Delegato nazionale Madonna di Fatima, il dott. Vincenzo Pascucci della Sanità militare- Roma. Moderatore il giornalista Gianni Mozzillo, Direttore della Rivista “Padre Pio e il mondo contemporaneo”. Al convegno ha portato il saluto il sindaco della città avv. Biagio Supino e l’intera manifestazione culturale è stata animata dai musicisti del San Carlo di Napoli, diretti dal Maestro Sabatino Cante. A felicitarsi per questa iniziativa è il parroco padre Stefano Pompilio, passionista e il Gruppo di preghiera Padre Pio da Pietrelicina di Airola (Fonte: comunicato stampa)
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Sant’Agata dei Goti. politica allo sbando?
Duro commento di Santamaria sulle vicende politiche del centro caudino. Il segretario provinciale Udc: ‘Rappresentano l’emblema l’emblema del malcostume politico e della totale inefficienza amministrativa’. ‘La vicenda politico-amministrativa del Comune di Sant’Agata dei Goti è l’emblema del malcostume politico e della totale inefficienza amministrativa’. Questo il primo commento del segretario provinciale dell’UdC, Gennaro Santamaria, rispetto alle vicende, amministrativa e politica, che stanno caratterizzando la vita del comune della valle caudina. ‘L’amministrazione capitanata dal sindaco, Alfonso Cervo - prosegue Santamaria – oltre a segnalarsi per la sua incoerenza politica è perennemente in bilico questo, inevitabilmente, ha prodotto una improduttività totale sul piano amministrativo. Le ultime vicende dimostrano, tra l’altro, se mai ce ne fosse stato bisogno, la totale incoerenza di singoli soggetti politici e dei singoli rappresentanti amministrativi. Al punto in cui si è arrivati – precisa il segretario provinciale dell’UdC – è indifferente la sopravvivenza o meno dell’amministrazione in carica. Purtroppo, gli elettori potranno riappropriarsi del loro diritto di voto solo la prossima primavera. Sarà allora che, quanto è accaduto in questi anni, verrà giudicato con serietà e severità dal popolo di Sant’Agata. Come forza politica – continua Santamaria - siamo interessati a presentarci al giudizio della città di Sant’Agata con una nostra proposta di governo. Vogliamo costruire, fin da ora, le premesse per mettere insieme le forze più sane e rappresentative di quella comunità. La nostra aspirazione è anche quella di ridare una rappresentanza a quella larga parte di elettorato moderato che nella città di Sant’Agata ha perso punti di riferimento. Sin dalle prossime settimane – conclude Santamaria – avvieremo una serie di incontri per rendere evidente le nostre azioni e i nostri programmi.” (fonte: 82% - http://lnx.82cento.it/page/leggitutto.php?idNews=6221)
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Caserta. Camorra, nuova opera di Raffaele Sardo.
La Bestia, Prefazione di Roberto Saviano: Camorra, Storie di delitti, vittime e complici. «Raffaele Sardo non si è lasciato stringere nella morsa per cui se parli di certe questioni infanghi la tua terra e invece se non ne parli la rispetti. Ha compreso subito la perversione di questa logica omertosa. Custodire la memoria in terra di camorra significa custodire il vaccino contro certi poteri, non dimenticare che le maschere di chi ha dominato queste terre in passato vengono indossate dai potenti di oggi». (dalla prefazione di Roberto Saviano). Macina profitti, devasta città e campagne, corrompe i poteri. Lasciando dietro di sé una striscia di sangue che non si asciuga mai. Il libro ci consegna un ritratto sconvolgente della violenza della camorra, delle impunità e anche delle complicità quotidiane. E ci offre al tempo stesso un affresco denso di pietas del mondo delle vittime, nomi e cognomi ingiustamente dimenticati. Uomini uccisi per punire, per intimidire o semplicemente per sbaglio. Don Peppe Diana, sacerdote. Salvatore Nuvoletta, carabiniere. Federico Del Prete, sindacalista. Franco Imposimato, impiegato. Attilio Romanò, informatico. Alberto Varone, commerciante. Domenico Noviello, imprenditore. Sono questi i nomi simbolici a partire dai quali l’Autore racconta la camorra dell’ultimo quarto di secolo, la crescita del “Sistema” o più propriamente della “Bestia”. Un ritratto sconvolgente ma non rassegnato. Perché anche nella Gomorra assatanata di soldi e di potere arriva una sentenza giusta emessa “in nome del popolo italiano”; c’è qualcuno, un insegnante, un giornalista, una studentessa, un prete, che difende a testa alta i valori dell’Italia civile. Scheda dell’autore: Raffaele Sardo, giornalista, laureato in scienze della comunicazione, vive e lavora in provincia di Caserta. Attualmente collabora con il quotidiano la Repubblica. Ha pubblicato Nogaro. Un vescovo di frontiera per Alfredo Guida Editore (1997) ed è marzo, la primavera sta per arrivare. Don Peppino Diana ucciso per amore del suo popolo per Edizioni Università per la legalità e lo sviluppo di Casal di Principe (2004). (Caratteristiche Tecniche: Pagine: 168, Prezzo: Euro 15,00, Formato: 14 x 21, Confezione: brossura cucita, Uscita: 20 ottobre 2008, Codice: 978-88-89533-29-1)
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Napoli, tutti con don Rassello.
Procede la campagna per la piena riabilitazione dell’immagine pubblica di don Giuseppe Rassello - martire del rione Sanità - in vista delle celebrazioni del 22 gennaio p.v.. Segnalare la propria adesione iscrivendosi al gruppo Amici di Peppe Rassello su Facebook al link http://www.facebook.com/group.php?gid=37638741478 - Saranno molto gradite eventuali testimonianze. Segnalare anche la propria disponibilità ad essere videointervistati per il documentario che stiamo producendo. Chi vuole testimoniare mantenendo l’anonimato può contattare l’apposito comitato su questa e-mail. É garantita la massima riservatezza. Grazie! (Marina Slvadore, La voce di Megaride, http://blog.libero.it/lavocedimegaride)
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Congo, Nord Kivu: tensione resta alta, in aumento sfollati e casi di colera.
“Sono almeno 252.000 le persone che dalla fine di agosto hanno dovuto lasciare le loro abitazioni aggiungendosi ad altre migliaia di sfollati che già da tempo vivevano nei campi profughi, ma purtroppo il loro numero è destinato a crescere dopo le violenze su larga scala commesse dall’esercito regolare in ritirata dalla zona di Kanyabayonga”: lo ha detto alla MISNA il portavoce dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha) per il Nord Kivu Christophe Illemassene. Fonti del Congresso nazionale per la difesa del popolo (Cndp) guidati dall’ex-generale Laurent Nkunda, sentite da agenzie di stampa internazionali hanno riferito intanto che il centro di Kanyabayonga è passato sotto il loro controllo. Kanyabayonga è la porta d’accesso alla parte nord della provincia del Nord Kivu e rappresenta una importante cerniera degli assi di comunicazione interna; il passaggio della città ai ribelli segue analoghi sviluppi nei vicini villaggi di Rwindi e Kibirizi. “Negli scontri tra ribelli, milizie di autodifesa mayi-mayi e forze regolari le conseguenze peggiori e più pesanti sono per la popolazione civile – ha aggiunto il portavoce dell’Ocha – e ciò che ci preoccupa è anche la situazione sanitaria legata e la diffusione di un’epidemia di colera nell’area intorno a Goma e in alcune zone del Sud Kivu”. Finora, secondo Illemassene, i casi accertati in totale sono circa 200, ma l’epidemia si sta diffondendo rapidamente. Nell’ evolversi della situazione, resta almeno per il momento evidente l’incapacità della missione dell’Onu nel paese (Monuc) ad essere concreta forza di interposizione tra le parti in conflitto. Sul fronte politico, contro la recrudescenza dei combattimenti e per una soluzione diplomatica della crisi ha fatto sentire la sua voce l’Unione per la democrazia e il progresso sociale (Udps). In una nota, il partito ha detto che qualunque azione militare per risolvere la crisi sarebbe destinata a fallire, mentre bisognerebbe dare spazio alla diplomazia organizzando una tavola rotonda aperta a tutti i paesi vicini, non limitata soltanto a Congo e Rwanda. (Dall’ufficio stampa dell’AiBi su www.aibi.it)
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Congo. Bambini in pericolo, appello alle emittenti.
Appello ai responsabili di emittenti radiotelevisive, non solo campane, per sostenere la tutela dei bambini maltrattati e seviziati in Congo: “Un doveroso ringraziamento a chi ha già risposto affermativamente alla richiesta di passaggio del video tv: Retesei, Tele Città Vallo, Telelibera, Napolitivù e Telearcobaleno. Stiamo ultimando il montaggio del video (che a differenza dello spot radio inciso da Federica Panicucci sempre per noi, sempre per il Congo, richiede più tempo); appena pronto sarà inviato ai richiedenti. Sono qui di nuovo a chiedere a chi non ha ancora risposto, di rendesi disponibile, visti anche gli ultimi sviluppi negativi della situazione generale in Congo. Amici dei Bambini, presente nel paese con attività di cooperazione allo sviluppo e adozione internazionale, nell’area di Kinshasa collabora con tre centri di accoglienza (Colk, Moje e Mheed) che ospitano circa 300 bambini. Si tratta di minori rifiutati dalla loro famiglia perché accusati di stregoneria, bambini soldato, bambini separati dalla loro famiglia a causa della guerra, orfani o abbandonati. La sede regionale di Salerno di Amici dei Bambini è qui a chiedere alle tv della Campania di non restare indifferente al grido silenzioso di aiuto che viene dai bambini abbandonati congolesi (oggi più che mai abbandonati) e di concederci un piccolo spazio per passare il video girato dai nostri volontari espatriati nella Repubblica Democratica del Congo con le indicazioni su come poter fare un piccolo gesto di solidarietà. Il video ha una durata di circa 5 minuti (potrete anche solo visionarlo, prima di trasmetterlo, e poi darmi la vostra adesione), sarebbe utile farlo vedere tutto ma alcune tv italiane hanno aderito chiedendo di poter essere libere di sfumarlo adeguandolo ai tempi che ci possono concedere. Le modalità di trasmissione del video (tempi, numeri di passaggi, eventuale richiesta di presenza in studio) saranno decise a discrezione dell’emittente. Vi chiedo solo la gentilezza, in caso di adesione, di darmi una risposta via mail per poter tenere sotto controllo la copertura che avrà la campagna, se possibile anche indicando quando si prevede di mandarlo in onda (e per quanto tempo, se più di una volta). Tutta l’Italia si sta attivando per la situazione del Congo, unitevi a loro.. uniamoci a loro! Ringraziando sentitamente, mi auguro possiate rispondere positivamente a questo piccolo gesto di solidarietà che vi viene richiesto in vista delle prossime festività natalizie, simbolo universale di bene e amore. In una Bomboniera Solidale Ai.Bi. c’è il diritto di ogni bambino a crescere con una mamma ed un papà. (Antonietta Spadafora, Referente Amici dei Bambini Salerno, Via Bastioni 4, presso Caritas Diocesana, Salerno, nei giorni di Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle ore 9 alle 13; Tel./Fax 089.225779; E-mail: salerno@amicideibambini.it - Sito Web: www.aibi.it (Per informazioni sulla Bomboniera Solidale visitare il sito: www.amicideibambini.it/bomboniere/_cosa_sono.htm)
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Isernia. Corso per infermieri.
L’Associazione Italiana Infermieri di Chirurgia e Riabilitazione con il patrocinio del Collegio IPASVI e del Collegio delle Ostetriche di Campobasso - Isernia promuove un Corso di Aggiornamento E.C.M sul tema: “La Clinical Governance nelle Scienze Infermieristiche e Ostetriche. La Ricerca, la Professionalità”, in programma venerdì 12 e sabato 13 dicembre 2008 preso l’Istituto Statale di Istruzione Superiore “Mattei-Fascitelli” di Isernia. Evento in fase di accreditamento presso il Ministero della Salute. Direttori del Corso: Dott. Vittorio Artiola – Dott. Ciro De Rosa – Dott. Salvatore Paribello. Informazioni. Il corso è rivolto a: Infermieri, Ostetriche/i e Studenti dei Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie ed è a numero chiuso: 99 Infermieri e 49 Ostetriche/i. Modalità di iscrizione: versamento di Euro 45,00 (per i soci AICR), Euro 50,00 (per i non soci), Euro 15,00 (per gli studenti dei Corsi di Laurea), sul c/c postale N° 27039866 intestato a: A.I.C.R. Via Orazio Flacco, 24 – 70124 Bari (nella causale crivere: Corso Clinical Governance Isernia 2008), entro il 30 Novembre 2008. N.B.: Dopo aver effettuato il versamento contattare la segreteria organizzativa. La quota comprende: Iscrizione all’AICR, Kit congressuale, dispensa, crediti formativi, attestato di partecipazione, coffee break, partecipazione alle attività dimostrative. (Segreteria Organizzativa, Pre-iscrizioni, Infoline: Tel. 338 8118882; 338 3474138; 339 5687717, e-mail: salvpar@libero.it)
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Foggia. Metti un sabato in blues.
Sarà il trio del chitarrista e cantante Roland Tchakountè a scaldare la serata di sabato al “Moody jazz cafè” di Foggia. Il concerto costituisce per Tchakountè e gli altri due componenti del trio Mick Ravassat (chitarra elettrica) e Mathias Bernheim (percussioni) la prima esibizione italiana in assoluto. Ad aprire il loro set sarà il chitarrista blues Alex Ricci, componente degli Apres La Classe. L’ingresso al concerto è libero su invito da ritirare presso il locale di via Nedo Nadi. Inizio alle 22.30. Sempre sabato sera i locali dell’associazione foggiana “Nonsolojazz” ospiteranno il concerto di Eri Yamamoto, pianista e compositrice giapponese che milita da anni nella band di William Parker. I Doctor Jazz si esibiranno invece domenica sera, portando in scena il proprio repertorio ispirato a rock’n’roll e blues con un occhio di riguardo per i Beatles. Non a caso, il loro concerto s’intitola “Beatlestory”. L’associazione Nonsolojazz è situata in via del Salice Nuovo 107/D. Ini zio dei concerti alle 21. Info e prenotazioni: 3477823273; 3486617784.
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Puglia Night Parade.
Un mare di eventi dal 5 all’8 dicembre! Il Cirque du Soleil a Lecce, Transe Express a Brindisi e La Fura dels Baus a Taranto. Naturalmente presenti anche gli InfoBoyz della Repubblica Salentina. La Puglia diventerà, nel primo week-end di dicembre, il più grande palcoscenico a cielo aperto del mondo. Tra venerdì 5 e lunedì 8 dicembre, approfittando del lungo ponte e della festività dell’Immacolata, si svolgerà infatti in tutta la regione la “Puglia night parade”. Un evento unico, di grande rilevanza culturale ed artistica, destinato ad aumentare l’attrattività turistica di un territorio che è riuscito a sconfiggere la crisi estiva e intende ora rafforzare le politiche di destagionalizzazione per far fronte ad una competizione sempre più intensa. Saranno oltre 100 gli spettacoli messi in scena, in un sapiente mix fra turismo, cultura e spettacolo, con eventi di richiamo internazionale e manifestazioni che valorizzino le tradizioni locali, attraversando da nord a sud l’intera regione e coinvolgendo per la prima volta nella sua interezza tutti i territori delle province pugliesi. I capoluoghi ed i due siti tutelati dall’Unesco, Castel del Monte ed Alberobello, ospiteranno una serie di spettacoli: dal Canada arriva il Cirque du Soleil, colosso del nuovo circo visuale, con una grandiosa performance scritta e creata per l’occasione e presentata in anteprima mondiale la sera del 5 dicembre in piazza S. Oronzo a Lecce. Il 6 dicembre a Brindisi sarà il turno della grande compagnia di teatro di strada Transe Express, che travolgerà lo spazio urbano con creazioni spettacolari, prodezze, acrobazie, musiche e fuochi che l’hanno resa famosa in tutto il mondo. A Taranto sarà La Fura dels Baus a catalizzare la scena urbana con i suoi giochi scenici e spettacolari. In contemporanea a Foggia sfileranno il mondo del nouveau cirque e le suggestioni musicali ed acrobatiche della famosa compagnia francese Les Farfadais; toccherà poi a Bari che il 7 dicembre, per le strade della città vecchia, sfilerà la parata chiassosa e colorata di Els Comediants. Innumerevoli le mostre, gli spettacoli e le performance musicali e teatrali che animeranno le città nell’arco delle tre notti e dei quattro giorni previsti dal programma: saranno eventi che occuperanno castelli, palazzi storici, chiese, strade e piazze. Tanti i concerti di artisti di livello internazionale, tra cui gli italiani Franco Battiato, Antonello Venditti, Claudio Baglioni, Roy Paci ed ancora poeti, scrittori e testimonial della pugliesità nel mondo. Nell’ambito di un programma di altissimo livello artistico e di straordinario spessore culturale, si svolgeranno manifestazioni teatrali, proiezioni cinematografiche, apertura di musei e siti di interesse culturale, d’intesa con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, spettacoli nelle piazze, allestimenti, musica e performance nei castelli, reading letterari, aperture notturne degli esercizi commerciali, eventi in discoteca. Con visite guidate, che interesseranno chiese ed ogni altro luogo di rilevanza turistica, e con appositi itinerari organizzati dalle APT sarà data ampia possibilità di conoscere le tante eccellenze della regione. Le stesse aziende di promozione turistica, d’intesa con le Pro Loco e le associazioni di settore, stanno provvedendo a predisporre specifici “pacchetti” per venire incontro alle esigenze dei viaggiatori interessati a trascorrere il lungo week-end in Puglia. Previsti anche specifici servizi di trasporto per facilitare gli spostamenti, evitando per quanto possibile di ricorrere ai mezzi privati. A supporto di turisti e cittadini, a Lecce ci saranno gli InfoBoyz dell’Istituto Costa di Lecce, Repubblica Salentina, studenti che per tutta la notte vestiranno i panni di “punti informativi mobili”, per le vie e le strade del centro, offrendo informazioni, spiegazioni e indicazioni su luoghi ed eventi in programma. Repubblica Salentina, oltre alla partecipazione degli InfoBoyz, offre il suo contributo con una forte presenza sul proprio portale www.RepubblicaSalentina.it, con la diffusione di comunicati e con l’accurato servizio di e-mailing. La rassegna è promossa dall’Assessorato al Turismo della Regione Puglia, con l’organizzazione del Teatro Pubblico Pugliese. “Puglia Night Parade” è realizzata in sinergia con Anci, Amministrazioni comunali, Direzione regionale dei Beni Culturali, Apt e Prefetture. Sono previsti accordi specifici con le Curie arcivescovili, le Asl e le innumerevoli associazioni culturali, ambientali, di volontariato e di categoria operanti sul territorio. Un lungo weekend dunque, quello dell’Immacolata, in cui la regione verrà coinvolta in un grande progetto di destagionalizzazione turistica, realizzando un’esperienza unica nel suo genere, per rispondere ai bisogni e soddisfare il territorio, i suoi pubblici, formarne di nuovi, attraverso la multidisciplinarietà degli eventi, la trasversalità della proposta culturale, l’inclusione e l’integrazione sociale. (Maggiori informazioni e video su www.repubblicasalentina.it/PugliaNightParade - www.RepubblicaSalentina.it - e-mail: posta@repubblicasalentina.it)
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«Avvicinare i giovani alla politica»
Nicola Formichella, già segretario nazionale dei Circoli del Buongoverno, è oggi deputato Pdl, capogruppo nella commissione Politiche Comunitarie. A breve sarà inaugurata la sede dei circoli del Buongoverno Campania, sorgerà a Benevento in via Ennio Goduti. A partire da oggi, fino a domenica, è in programma a Montecatini il VII Convegno Nazionale dei Circoli del Buongoverno. Una nuova sfida per l’Associazione guidata da Marcello Dell’Utri? «Ispirati da un’indelebile matrice culturale moderata e liberale, i Circoli del Buongoverno nascono nel 1999 per avere una funzione nuova, concreta e per questo inedita e unica nel panorama politico-associativo italiano. Con una forte attenzione nei confronti dei giovani e con una crescente caratterizzazione politica, il Buongoverno opera su tutto il territorio come un anello di congiunzione meritocratica con la classe dirigente, assumendo una funzione di selezione e di controllo sui soggetti a cui è affidato il governo del territorio, svolgendo al contempo un’opera di formazione per le future leve». Quali gli obiettivi? «Il Buongoverno si prefigge lo scopo di promuovere la partecipazione all’attività politica e sociale del cittadino al fine di alimentare una viva corrente di opinioni capace di indirizzare la vita artistica, culturale, economica e morale del Paese, affermando in ogni campo i valori del merito e della qualità, lo spirito di innovazione, l’iniziativa privata contro ogni forma di dirigismo, la libera espressione e l’originalità di ogni donna e di ogni uomo difendendoli dal conformismo e dalle pressioni delle pseudo culture massificate, in una prospettiva d’equità e di giustizia sociale. Obiettivi ambiziosi, ma profondamente sentiti, che ci hanno permesso di coinvolgere moltissime persone, giovani e non, permettendoci in pochi anni di passare da 300 ad oltre 4.000 Circoli su tutto il territorio nazionale». Da oggi il VII Convegno Nazionale «Sì e si intitolerà “Nel Popolo della Libertà”, significativo titolo che contempla tutto il senso del percorso svolto in questi anni. Il lavoro di coinvolgimento e di formazione hanno preparato la strada per la partecipazione di migliaia di giovani alla grande sfida che il Presidente Berlusconi ha lanciato esattamente un anno fa: il grande Partito che può raccogliere tutti i moderati del nostro Paese e che può dare la speranza di una stabilità futura al nostro sistema politico ed istituzionale. Per proseguire quel percorso che, in questi ultimi nove anni, ci ha portato ad essere uno dei principali punti di riferimento del centro-destra, ci ritroveremo nel nostro tradizionale momento di incontro con la stessa, vincente, formula: tre giorni di impegno e divertimento! Questa è l’atmosfera che si respirerà nel grande ritrovo di Montecatini, tra tanti giovani che condividono uno stesso sogno, quello di poter partecipare alla vita politica e sociale del nostro Paese».
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DC, tesseramento sul Web.
Democrazia Cristiana lancia il suo nuovo sito per il tesseramento al partito per l’anno 2008: www.dclibertas.it Lanciamo al massimo questa iniziativa, con tutti i mezzi che abbiamo. Essa potrebbe darci una grande spinta sul tesseramento e contemporaneamente ci dà l’opportunità di rinnovare i dati dei nostri amici con cui siamo già da tempo in contatto, verificandone l’esattezza ecorreggendo eventuali errori che ci impediscono una fruttuosa comunicazione. Invitiamo tutti gli amici, già iscritti e non, ad inserire la propria adesione alla Democrazia Cristiana attraverso il sito internet: www.dclibertas.it - Tutti gli iscritti e anche le persone che non hanno ancora rinnovato la loro iscrizione alla Democrazia Cristiana per l’anno 2008, potranno dunque inserire correttamente i propri dati correttamente e rinnovare tutti i propri recapiti con un’operazione di pochi secondi. Nessuno è escluso, io l’ho già fatto! (Angelo Sandri, Segretario nazionale D.C., e-mail: segreteria.nazionale@dconline.info - web: www.democraziacristianaonline.info - www.dconline.info - www.ilpopolo.it)
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Film della Settimana: Changeling.
Il 10 marzo 1928, a Los Angeles, Christine Collins (Angelina Jolie), una madre single, che lavora in un centralino, deve tornare al lavoro per qualche ora di straordinario. Saluta il figlio di nove anni, Walter, ed esce. Al suo ritorno Walter è sparito. La ricerca tra i vicini si rivela inutile, via via più angosciante. La donna denuncia la scomparsa alla polizia: nonostante le ricerche di Walter non vi è più traccia, quasi non fosse mai esistito. La polizia, sotto i riflettori per la sua inefficienza e per la crociata del reverendo Gustav Briegleb (John Malkovich) che, per radio, ne denuncia la corruzione e i metodi criminali, dopo qualche mese risolve il caso: il capitano Jones (Jeffrey Donovan), che segue le indagini, conduce Christine al treno dove, sotto gli occhi della stampa e dei fotografi, dovrebbe avvenire il ricongiungimento della madre con il figlio. Solo che Christine non lo riconosce: quel bambino paffuto, che dice di essere suo figlio, per lei non è Walter…
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Giornalisti, pensioni a rischio?
Prepensionamenti, disoccupazione e misura dei contributi. Dal primo gennaio 2008 pensione di anzianità per i giornalisti a 59 anni, mentre per gli iscritti all’Inps scatterà a 58 anni (con la legge 247/2007 sul welfare). Non tutti sanno che tra la misura della contribuzione dovuta all’INPS e quella dovuta all’INPGI esiste una notevole differenza: 8,12% in meno per l’INPGI. Impiegati e tipografi costano molto di più dei giornalisti. (Nota Tecnica Di Franco Abruzzo * In: www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1492821 Privacy e giornalismo, diritto di cronaca e diritti dei cittadini, a cura di Mauro Paissan. On line la seconda edizione aggiornata. *CASAGIT/2 - Lettera di una giornalista: “Non mi posso iscrivere alla Cassa. Perché non mi avanzano 2.500 euro l’anno. I primi due anni comportano versamenti a fondo perduto: denari da investire proprio non ne ho. E prospettive di miglioramento nemmeno, dati i tempi”. Stimatissimo Professor Abruzzo, scrivo a lei con l’intento di voler ricambiare la cortesia con cui ogni giorno mi comunica, attraverso le sue gradite newsletters, le più varie notizie riguardo ciò che accade intorno al mestiere del giornalista. Penso che quanto io abbia da dire forse possa rientrare nella sua sfera d’interessi. Da Milano, una notizia. Ma la mia non è una di quelle notizie che muovono le masse in piazza o creano eco assordante nei corridoi di una testata importante. Sono una “collega” come tante, che accetta di far parte della categoria come in punta di piedi. Sono libera professionista. Un termine che pare altisonante ma che invece significa procacciarsi il lavoro ogni giorno, questuare e ringraziare per ricevere comp ensi adeguati all’epoca in cui viviamo, cioè modesti. Eppure mi ritengo fortunata perché c’è chi, alla mia età, quasi cinquant’anni, è fermo. Non “a spasso”, che vorrebbe dire poter fare anche qualche passeggiata ogni tanto, ma proprio fermo, bloccato, ammutolito. Nonostante capacità e potenzialità. Sono fortunata perché con la prossima dichiarazione dei redditi denuncerò guadagni intorno ai 18.000 euro lordi. Una cifra, lorda, niente affatto malvagia, di cui riesco ad andare fiera, indispensabile per mantenere me e mia figlia con sufficiente decoro. Ciò comporta di non potermi iscrivere alla Casagit, però. Perché non mi avanzano 2.500 euro l’anno. Perché la prima fascia di reddito “da 0 a 71.000 euro” non mi fa sentire consimile a chi dichiara quei 71.000 euro. E Casagit2 non mi è plausibile, visto che, fresca di nomina, avrei di fronte a me due anni di versamenti a fondo perduto: denari da investire proprio non ne ho. E prospettive di miglioramento nemmeno, dati i tempi. Non sono una “grande giornalista”, sono una buona giornalista che fa il suo mestiere con coscienza e responsabilità. Lavoro per due mensili dedicati a bambini e ragazzi che, guarda caso, rappresentano il futuro di noi tutti. Con enorme fatica mi sono guadagnata la nomina perché in tanti anni di attività non ero mai riuscita ad avere una collaborazione fissa con una medesima testata per due anni consecutivi. Ora ce l’ho ed eccomi qui, a percepire un senso di inadeguatezza di fronte a chi legge e l’intera categoria. Questa è la semplice notizia: c’è una collega che non può combattere battaglie pubbliche o dotte ma che nemmeno può permettersi il lusso di ammalarsi. Interessa? Rispettosamente, mi scuso per l’ingerenza e la ringrazio per l’attenzione, W. M. (Testi nella home page di www.francoabruzzo.it)
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Giornalisti, contratto da cambiare.
Contratto Fnsi/Fieg: “Siddi, non firmare senza queste modifiche!”. I dodici consigli dell’Assostampa Romana. Giustiniani: “Attenzione al patto col diavolo con gli editori”. Il Direttivo dell’Associazione romana della stampa ha questo pomeriggio approvato, all’unanimità, un documento in cui si chiede alla Fnsi di tener conto delle “forti preoccupazioni” espresse dalla Consulta romana dei cdr e da tante assemblee di redazione sui testi circolati sinora. L’Associazione guidata dal segretario Paolo Butturini e dal presidente Fabio Morabito suggerisce dodici percorsi per continuare positivamente la trattativa. Pubblichiamo l’ordine del giorno dell’Asr assieme al durissimo intervento di Corrado Giustiniani, consigliere nazionale Fnsi, esponente di Puntoeacapo, Cdr Messaggero e membro di diritto del Direttivo Asr, il cui titolo è piuttosto eloque nte: “Attenzione al patto col diavolo” in cui si accusano Siddi e Natale di lavorare assieme alla Fieg per ottenere dal governo ammortizzatori sociali finalizzati al prepensionamento di centinaia di colleghi che lavorano in aziende che non sono toccate dalla crisi. Documento votato all’unanimità dal Direttivo Asr, venerdì 14 novembre 2008: L’Associazione Stampa Romana esaminato lo stato della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico, si riserva di esprimere un giudizio sul percorso seguito e sull’esito finale. L’Asr chiede alla segreteria nazionale della Fnsi, nel proseguire il confronto con gli editori, di tenere conto delle forti preoccupazioni espresse dalla Consulta romana dei Cdr e dalle assemblee di redazione in merito ai testi circolati finora. In ogni caso, sentiti i Cdr, il Direttivo e la Giunta, l’Asr ritiene che la segreteria della Fnsi dovrebbe tenere presente i seguenti obiettivi: Abolire la dizione “informazione di servizio” , o in subordine definirla meglio, magari attraverso una nota esplicativa, per non penalizzare colleghi degli uffici stampa, dei siti o delle emittenti che si occupano di notizie al servizio dei cittadini. Recuperare la definizione “professionisti” senza vanificare l’applicazione del contratto ai colleghi pubblicisti in servizio. Disciplinare la “multitestata” con regole che non incidano sulla qualità del lavoro giornalistico e sull’occupazione; ripristinando il concetto del normale orario di lavoro e di prevalenza di prestazione. Ampliare gli spazi professionali di chi non lavora al desk o alla line. Privilegiare gli interni nella realizzazione dei servizi. Rendere effettiva la realizzazione dei nuovi profili professionali (redattore esperto e senior). Rendere più utilizzabile la norma di rotazione al desk. Precisare l’utilizzo delle unità produttive editoriali, limitandone il raggio d’azione a specifiche e ben determinate aree professionali, per impedire che diventi un elemento destrutturante dell’organizzazione del lavoro giornalistico. Inserire i sistemi editoriali fra gli argomenti dei piani per l’introduzione della multimedialità che vanno presentati e discussi con i Comitati di Redazione. Trovare il modo di tutelare meglio l’opera del giornalista e i suoi poteri di controllo sull’utilizzo finale del suo lavoro nell’ambito dell’attività su più piattaforme Modificare l’articolo 6 in modo che non sia permesso al direttore di assumere incarichi manageriali nella durata del suo mandato. Rafforzare la funzione della commissione paritetica nazionale con l’obiettivo di farla diventare anche l’organo bilaterale per la gestione dei fondi interprofessionali sulla formazione. Remunerare l’aggravio di lavoro provocato dalla multimedialità, evitando che quest’ultima rappresenti una destrutturazione della professione e tutelando l’occupazione. Mettere in atto una ferma difesa degli scatti di anzianità. Dare attuazione concreta al patto generazionale sulla parte economica con un’attenzione ai minimi, largamente penalizzati negli ultimi anni. Recuperare il potere d’acquisto tenendo conto dell’eccezionale durata della vacanza contrattuale. Perseguire un metodo trasparente nella consultazione della base, seguendo i dettati congressuali e lo statuto della Fnsi. Convocare immediatamente l’Assemblea nazionale dei Cdr e la Commissione Contratto. La fine del percorso deve vedere il referendum come da impegni congressuali. * Attenzione al patto col diavolo con gli editori. Cari colleghi, condivido le proposte della segreteria dell’Associazione stampa romana per tentare di migliorare l’attuale ipotesi Fnsi di rinnovo del contratto nazionale di lavoro, le appoggio e spero che questo Direttivo le voti, dando una grande prova di compattezza. Aggiungerei solo due suggerimenti: prevedere all’articolo 6 la verifica di mid-term del direttore con la redazione e l’impegno, da parte degli editori, di pagare gli articoli dei collaboratori esterni entro un mese dalla pubblicazione, come prevedono le norme europee, e due mesi dall’invio, in caso di non pubblicazione. Sono molto contento di appartenere a un’associazione che ha deciso di assumere un ruolo attivo, di stimolo della vertenza, mentre altre dormono, per non dire di peggio. Da questa sala è partita del resto alcune settimane fa la richiesta dei Cdr romani di convocare immediatamente la Consulta nazionale dei Comitati di redazione, richiesta non raccolta dalla Fnsi, che si accingerebbe a convocare la Consulta troppo tardi, attorno al 10 di dicembre. Ho partecipato alla riunione del Consiglio nazionale del 5 novembre scorso e, assieme ad altri cinque consiglieri, ho votato contro quel documento che in pratica dava un mandato a Siddi e a Natale di “chiudere” su un’ipotesi d’intesa in perdita, e che punta troppo su un potere esclusivamente consultivo da parte dei Cdr, per rammendarne le slabrature. Devo dirvi anche che è stato un Consiglio nazionale veloce, un solo pomeriggio dalle 15,30 alle 19,30, e praticamente deserto: a votare sono stati soltanto in 42, un terzo dei membri effettivi. Che razza di mandato forte può essere stato affidato a Siddi e a Natale, in quelle condizioni? Mi stupisco, poi, che consiglieri che due anni fa erano per la lotta dura senza paura, oggi siano silenti e rassegnati: non che voglia invocare nuovi scioperi, attenzione, ma trovo intollerabile l’incoerenza. E mi sono stupito del la relazione di Franco Siddi, in cui troppo spazio è stato dedicato ai poveri editori, che non hanno più pubblicità, che si trovano davanti a una crisi della carta stampata giudicata inarrestabile eccetera eccetera. Nel mio intervento in Consiglio nazionale ho citato il presidente della Federazione mondiale degli editori, O.Really, che assicura che la carta stampata non è affatto un mezzo di comunicazione del passato, e che rappresenta ancora oggi il più forte mercato pubblicitario del mondo, con una quota del 43 per cento. Di queste armi e di questi ragionamenti avrebbe dovuto e dovrebbe dotarsi la delegazione dei giornalisti, in fase di trattativa. Voglio dirvi purtroppo, ed è il punto centrale di questo intervento che vi affido, che ho la netta impressione che sia stato stretto un patto col diavolo con gli editori. Aiutarli, con un’azione di lobbing congiunta, a ottenere dal governo ammortizzatori sociali che permettano ad aziende non in crisi, ripeto aziende non in crisi, di prepensionare d’autorità qualcosa come 700 o addirittura 1000 giornalisti con 32 anni di contributi e oltre, modificando ad hoc la legge 426. Sarebbe questo lo scopo dei tanto sbandierati Stati generali delle due Federazioni, e sarebbe questa la “conditio sine qua non” per arrivare alla firma del contratto. Un’azione, se risultasse vera come penso, di tradimento della categoria: colleghi che hanno diversi anni ancora di lavoro, privati della possibilità di andare avanti fino a 65 anni, in aziende sane? Ma a che gioco giochiamo? E p er ottenere cosa, poi: il contratto con la multimedialità d’obbligo e gratuita, con il multitestata a gogò? Se il tentativo è questo, dobbiamo smascherarlo, anche davanti all’opinione pubblica: perché, in un momento come questo di grave crisi economica e sociale del paese, è assurdo che si spendano i soldi di tutti i cittadini, non per aziende ormai decotte come l’Alitalia, ma per mandare a casa dipendenti di case editrici con i conti in regola. Grazie dell’attenzione (Corrado Giustiniani, testo pubblicato nel sito www.francoabruzzo.it)
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Computer libero con Linux e Wi. FI.
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