TELERADIO NEWS

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Ai signori responsabili e redattori capo                                                                                  di testate giornalistiche, radiotelevisive e telematiche (Web-Internet). Loro Sedi.

Caiazzo, 16 novembre 2008.
Oggetto: Invio comunicati, notizie e foto con cortese preghiera di pubblicazione.

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“The Caiazzo Drive”.

Interessante proposta dell’associazione “Città Viva” per “raggiungere il centro storico della cittadina con un itinerario alternativo)”. “Caíazzo Città Víva -si legge in una sapiente nota di Carlo Roberto Sciascia riportata dal periodico casertano “Il Caffè”- è un sodalizio fondato dall’ultima esperienza elettorale (aprile 2008) che, trasformatasi in associazione, intende costruire un modo nuovo di fare “politica”, di affermare delle idee indipendenti al di là dei soliti giochi di potere e delle-interferenze dei partiti; il suo scopo, orientato esclusivamente allo sviluppo sociale, economico e culturale della comunità, è di fatto totalmente indipendente e autonomo rispetto alla lista ed al Gruppo Consiliare di Minoranza che ha ispirato la sua nascita. Infatti, la sua sede di via A. A. Caratino n. 48 appare uno spazio libero di confronto, di studio, e di discussione politica offrendo inoltre anche tutta una serie di eventi, attività sociali e servizi al cittadino. Il suo sito internet, fedele a questi obiettivi, permette a tutti i cittadini di proporre nuove idee, indicare soluzioni alle problematiche cittadine, esprimere valutazioni e giudizi, proponendo altre soluzioni a quelle stabilite. “The Caíazzo drive” è il “suggerimento” che un cittadino che ama Caiazzo, precisamente il prof. Sebastiano Marco Giorgio, offre a tutti coloro vogliano recarsi nella cittadina seguendo un itinerario stimolante sia paesaggisticamente, sia culturalmente, sia enogastronomicamente. «Sono consapevole» ha affermato il prof. Sebastiano Marco Giorgio «e non ho la presunzione che l’idea di creare e pubblicizzare percorsi alternativi per valorizzare il nostro territorio possa risollevare l’economia e riportare vitalità nel centro storico ma sono convinto che unendo le sinergie di maggioranza e minoranza al Comune e fuori da esso si possa rendere Caiazzo una città viva. Infatti, di fronte all’incombente globalizzazione che travolge ogni attività del nostro pianeta, occorre cercare di tutelare e valorizzare il proprio territorio preservandolo dalla standardizzazione culturale che investe sia tutti i saperi che gli antichi sapori enogastronomici del luogo. Per salvare il nostro locus tutti devono utilizzare strumenti adeguati di tutela e di promozione dei propri prodotti o, meglio, dell’offerta di un territorio trasformandola da valore inespresso a reale opportunità di sviluppo». Giorgio ha poi aggiunto: «Contrariamente a quanto sostengono taluni, personalmente sono convinto che il rilancio dell’economia locale non debba passare necessariamente attraverso la realizzazione della zona PIP (nei comuni limitrofi, dove sono sorti capannoni industriali come funghi, al posto del preventivato rilancio economico ed occupazionale si nota un degrado del territorio); meglio puntare su quelle risorse e quei prodotti che sono esenti dalla concorrenza della globalizzazione. Un caro amico di famiglia. Michael Eavis (www.glastonburyfestivals.co.uk), durate la sua ultima visita a Caiazzo, ha affermato che noi abbiamo risorse naturali e storiche uniche che aspettano solo di essere valorizzate, mentre da loro, in Inghilterra, anche le cose più insignificanti vengono valorizzate e tutelate. Quindi, anche nella stesura del PUC occorre individuare siti ove realizzare strutture recettive per il turismo agricolo, per case di riposo per anziani, per cliniche riabilitative, etc., tutte attività che, oltre a creare posti di lavoro, sicuramente diventano un indotto per l’economia locale’. Ma veniamo al percorso alternativo di circa 5 km che, essendo una vera “full immertion” in cultura, natura, religione ed enogastronomia rilassante che coinvolge i cinque sensi, il cuore e la mente del viandante. Si parte imboccando, a circa 1 km da Piana di Monte Verna, la strada provinciale Villanova-Cesarano, che conduce al borgo contadino di Cesarano; li si possono acquistare prodotti tipici locali derivanti dall’agricoltura biologica e visitare l’antica chiesa di san Rufo (domenica alle ore 10.00 si celebra la Santa Messa). La passeggiata offre un panorama mozzafiato sulla via, che dal borgo di Cesarano conduce a Caiazzo; si può visitare “La Fontana Fistola” (nota come “La Fontana di Caiazzo’) che dal 1449 si trova alle falde della collina, sulla quale si erge il Castello. Dopo poche centinaia di metri in direzione Caiazzo si incontra sulla sinistra la chiesetta di Santa Maria del Soccorso; da questo sito in poi il percorso diventa suggestivo per curve, tornanti e dislivello (in poco più di 1 km da 50 metri s.l.m. si arriva a circa 180 metri) che presentano un panorama stupendo. Nei pressi di Caiazzo gli amanti del vino e della buona cucina possono sostare al ristorante “Le volte di Annibale e Bacco”; giunti a Caiazzo, si procede per Via Ponte per circa 150 m. fino al Largo Fossi, dove si può parcheggiare comodamente l’automobile (per coloro che hanno preferito usare le quattro ruote e non i … due piedi!) e proseguire a piedi. Il cammino costeggia la cinta muraria, opera megalitico-poligonale, e porta alla chiesa di S. Pietro del Franco (domenica alle ore 10.00 si celebra la Santa Messa), poi al Palazzo Mazziotti in Via Umberto l, ove ammirare gli scavi romani rivenuti durante la ristrutturazione del palazzo, e al ristorante “Il generale” ove è possibile degustare la cucine tipica locale. Piazza Porta Vetere, o Piazza G. Verdi, si raggiunge seguendo i suggestivi vicoli del “percorso dei Portali”; si possono visitare la Cattedrale, intitolata a Maria SS. Assunta e a Santo Stefano, (domenica Messa alle ore 10.00), la chiesa di S. Nicola de Figulis, (domenica Messa alle ore 10.30), il Museo “Kere” delle tradizioni contadine e popolari, il Castello Longobardo e numerosi altri monumenti e palazzi storici (le pubblicazioni dell’Associazione Storico del Caiatino o in “Testimonianze Storiche e Artistiche della Città di Caiazzo”, a cura di Augusto Russo e Antonio Sgueglia, approfondiscono il discorso culturale). Infine, immancabile deve essere una sosta alla pasticceria “Sparono” o, per un aperitivo, ad un tavolo del “Bar Italia” o della “Antica Caffetteria Piazza Porta Vetere”; è consigliabile, poi, non mancare di entrare nell’Osteria “L’antico pozzo” e nel ristorante pizzeria “ll vicoletto” dove poter degustare i piatti tipici locali, tra i quali la famosa e rinomata cicoria di Caiazzo. La sera, per gli amanti della pizza doc, appuntamento presso la pizzeria “Pepe” o, girando per le bellissime campagne che circondano Caiazzo, presso ristoranti, agriturismi e bed & breakfast, sempre ospitali e accoglienti”. (Carlo Roberto Sciascia)

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Caiazzo ricorda Santo Stefano Minicillo.

Interessante iniziativa della parrocchia dedicata alla Vergine Assunta ed a Santo Stefano Minicillo, retta dall’amato parroco e monsignore Antonio Chichierchia, per ricordare la figura del venerato protettore e patrono di Caiazzo e della sua antica diocesi. Al termine della messa vespertina officiata dal medesimo monsignore nella chiesa di San Francesco, contigua alla casa comunale, infatti, domenica 16 novembre sarà presentato il libro “Santo Stefano uomo, vescovo e santo”, scritto da Pasquale Capuano, uno storiografo di Macerata Campana, cittadina che al futuro vescovo di Caiazzo Stefano Minicillo diede i natali nel lontano anno 935. Una pubblicazione già presentata in altra occasione, ma che stavolta gli interessati potranno anche acquistare nella consapevolezza che il contributo andrà ad uno studioso del nostro patrono.

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Piana di Monte Verna. S.M. Marciano, prima funzione un funerale.

É programmata per le ore 14,30 di domenica 16 novembre la prima funzione “ordinaria” nella chesa di S. Maria a Marciano, da poco riaperta al culto dopo circa mezzo secolo di abbandono grazie all’interessamento dell’amato parroco don Giulio Farina e all’assidua opera della Soprintendenza che ha seguito sempre da vicino l’esecuzione dei lavori, grazie ai quali lo storico tempio è tornato agli antichi splendori. Nel primo pomeriggio domenicale, infatti, monsignor Giulio Farina officerà il rito più congeniale per tale tempio, ubicato proprio accanto al cimitero, cioè i funerali del comiatto Arcangelo Zuppa, scomparso l’altro giorno in via Arciago. Con l’ocasione, però, gli interessati potranno prenotare una copia di un interessante volume descrittivo della storica chiesa, che consentirà loro di acculrurarsi sulla storia del tempio e più in generale su quella pianese, al modico costo di pochi euro

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Piana di Monte Verna. Domenica la festa del ringraziamento.

É programmata per domenica 23 novembre in piazza XXI Maggio la tradizionale Festa del Ringraziamento, promossa dalla CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, per ringraziare il Signore del raccolto ed auspicare che, grazie all’intercessione di Nostro Signore, sia altrettanto prodigo per il nuovo anno. L’iniziativa prevede il concentramento delle macchine agricole, provenienti dall’intero comprensorio, nella centrale piazza XXI Maggio e la loro benedizione nel corso della santa messa che sarà celebrata all’aperto da monsignor Giulio Farina, a meno che l’inclemenza meteorologica non dovesse costringere tutti a riparare nel vicino santuario dell’Immacolata, dove in tal caso si svolgerà la manifestazione, che prevede fra l’altro l’intervento dei dirigenti provinciali e in particolare del responsabile territoriale CIA, Angelo Santabarbara, che da decenni si prodiga nell’interesse della confederazione e soprattutto dei coltivatori che si sono affidati al suo patrocinio.

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Alvignano. Don Leo al convegno su papa Woytila e Padre Pio.

Una consistente reliquia di San Pio da Pietrelcina è arrivata nel pomeriggio di venerdì 14 novembre in Piazza Mercato ad Airola, in provincia di Benevento, nella Diocesi di Cerreto-Telese-Sant’Agata de’ Goti, proveniente direttamente da San Giovanni Rotondo. La presenza di una consistente reliquia del Santo di Pietrelcina nella Città Airola è diventata occasione non solo per alimentare ulteriormente la preghiera della comunità cristiana intorno alle reliquie di Padre Pio, tra cui una veglia notturna, un incontro con le scuole di Airola, ma soprattutto per un approfondimento della santità e dell’opera del frate delle stimmate. Un importante convegno si è tenuto, infatti, nel pomeriggio del 15 novembre, nella Chiesa di San Carlo, sul tema: “Giovanni Paolo II e Padre Pio, due giganti di santità del terzo millennio per un rinnovato cammino di fede e di speranza”. Al convegno sono intervenute importanti personalità del mondo ecclesiastico, scientifico ed universitario: Giulio Tarro, ricercatore di fama internazionale; Mario D’Antino, presidente di sezione Corte dei Conti Roma; il prof. Francesco D’Episcopo della Federico II di Napoli; la professoressa Teresa Sorrentino dell’Università di Fisciano (Sa); monsignor Leon Iwanowicz, Delegato nazionale Madonna di Fatima; il dottor Vincenzo Pascucci della Sanità militare, Roma. Moderatore il giornalista Gianni Mozzillo, Direttore della Rivista “Padre Pio e il mondo contemporaneo”. Al convegno ha portato il saluto anche il sindaco della città, avvocato Biagio Supino. L’intera manifestazione culturale è stata animata dai musicisti del San Carlo di Napoli, diretti dal Maestro Sabatino Conte. Ovviamente entusiasta dell’iniziativa è il parroco padre Stefano Pompilio, passionista e il Gruppo di preghiera Padre Pio da Pietrelicia di Airola (Fonte: comunicato stampa)

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