La presenza casertana alla fiera confermata ieri dall’Ente Camerale

Il logo “Casertaè” sarà il fulcro intorno al quale ruoterà la partecipazione di Caserta alla ventinovesima edizione della Bit, la Borsa internazionale del Turismo di Milano in programma da domani al 21 febbraio prossimo. I particolari della presenza casertana alla prestigiosa manifestazione sono stati illustrati ieri mattina nel corso di una conferenza stampa presso l’Ente camerale. Si punta all’arte e all’enogastronomia come volano per lo sviluppo del turismo.

Maria Beatrice Crisci

“Anche quest’anno a rappresentare la nostra provincia alla Bit ci saranno Comune, Provincia, Ept, Camera di Commercio e Sovrintendenza e la Reggia sarà, comunque, il monumento simbolo della nostra terra”. A parlare è il presidente della Camera di Commercio di Caserta Mario Farina che ha fatto ieri gli onori di casa in occasione della partecipazione casertana alla kermesse. Accanto a Farina, il presidente della commissione turismo dell’Ente di via Roma Franco Candia. Quindi per la Provincia l’assessore Giuseppe Moretta, per l’Ept il direttore Nicola Cardano, per il Comune il dirigente Marcello Iovino e per la Sovrintendenza ai Beni Culturali Enzo Zuccaro. “La Bit – ha sottolineato Farina – rappresenta sicuramente una vetrina sulla nostra provincia. Il momento di difficoltà dell’economia italiana si ripercuote anche sulle imprese turistiche, ma da questo evento può nascere quella spinta giusta per trovare politiche di sistema a favore del turismo con interventi economici coordinati ed efficaci sia a livello nazionale che delle istituzioni locali”. Franco Candia, consigliere della Camera di Commercio e presidente della commissione turismo, ha evidenziato, poi, che “sono ormai diversi anni che alla Bit si presentano le eccellenze e il territorio casertano. Solo due anni fa la nascita del marchio Casertaè uno strumento di concertazione tra tutti gli enti, che, a vario titolo, sono istituzionalmente preposti alla pianificazione e, soprattutto, alla realizzazione della politica turistica in Terra di Lavoro. Un logo che ha inteso e intende affermare la tipologia del territorio nei comparti principali di interesse dal punto di vista dell’arte, della storia, della natura e della gastronomia. Caserta è Arte, Natura, Storia, enogastronomia. E anche in occasione della Bit di quest’anno si farà in modo di dimostrarlo”. Quindi, ha aggiunto: “La particolarità dell’allestimento all’interno dello stand assegnatoci quest’anno, consisterà nella presenza di numerose gigantografie, tutte raffiguranti la Reggia vanvitelliana”. “Testimonial d’eccezione per Caserta – ha ricordato, ancora, il presidente Farina – sarà l’attrice Claudia Koll e tra le eccellenze della nostra terra un occhio di riguardo sarà dato alla cultura del buon bere. Infatti, con il contributo dell’associazione Le strade del vino che rappresenta da un punto di vista storico vinicolo, la zona più interessante della provincia, porteremo alla Bit tre grandi vini doc ovvero il Falerno, il Galluccio e l’Asprinio d’Aversa”. Per il direttore dell’Ept Cardano “si tratta di un’esperienza che ha già dato risultati positivi. Uno strumento per attirare l’attenzione sulle risorse culturali e ambientali di Terra di Lavoro. Un sistema integrato che può dare un apporto positivo allo sviluppo turistico”. L’assessore provinciale Moretta ha puntato l’accento, invece, sulla presentazione “di iniziative che l’Ente di Corso Trieste ha messo in cantiere per lo sviluppo socio-economico del territorio casertano”. Quest’anno, poi, la partecipazione casertana alla Bit vedrà anche il coinvolgimento delle scuole. L’istituto superiore Michelangelo Buonarroti con un progetto di ricerca dal titolo “I longobardi” e l’Istituto comprensivo Ruggiero con un progetto di scrittura creativa intitolato “Un libro per volersi bene”.