di Nunzio De Pinto

SAN NICOLA LA STRADA – La Giunta Regionale della Campania, con deliberazione del 19.6.2009, relativa al Piano di Rientro del disavanzo sanitario e sui volumi delle prestazioni sanitarie, ha affossato la sanità privata campana, mettendo a serio rischio non meno di seimila posti di lavoro. Bassolino vuole mettere con le spalle al muro gli imprenditori della sanità privata. In questo confuso quadro di riferimento, il cui unico dato certo riguarda il forte ridimensionamento delle strutture private anche il “Centro di Riabilitazione Antares” corre il serio rischio o di chiudere i battenti, oppure di ridimensionare drasticamente le prestazioni e, quindi, il personale. Insomma, una “spada di Damocle” che pende senza alcuna colpa sulle teste dei dipendenti, la cui unica colpa è stata quella di essere stati assunti e di lavorare quotidianamente senza sosta. Il provvedimento della G.R. prevede, tra l’altro, che le risorse finanziarie allocate a ciascuna macro area afferente, tanto alla specialistica ambulatoriale, quanto alla riabilitazione, siano distribuite, per l’85 per cento, sui primi dieci mesi, e la restante quota (15 per cento) deputata a remunerare le prestazioni erogate nei mesi di novembre e dicembre. E’ del tutto evidente che tale previsione normativa, intervenuta in corso d’anno, allorquando i tavoli tecnici di ciascuna ASL hanno già acclarato un esaurimento precoce di risorse finanziarie comporterà che gli operatori della sanità privata accreditata, anche alla luce del recente parere espresso dell’avvocatura regionale, saranno costretti ad interrompere la erogazione delle prestazioni in regime di accreditamento, già dalle prossime settimane.   La mancata erogazione di prestazioni in ambito locale causerà la perdita di numerosi posti di lavoro, il fallimento di molte aziende del comparto fortemente esposte verso istituti finanziari a causa dei ritardi nei pagamenti delle ASL. Il Centro “RIABILITAZIONE NEUROMOTORIA ANTARES”, è una delle più moderne strutture sanitarie private accreditata con il S.S.N., nell’ambito dell’Azienda Sanitaria Locale Caserta Uno, che opera nella branca della Riabilitazione sin dal lontano 1991, effettuando trattamenti in regime Ambulatoriale, Domiciliare, Semiresidenziale (semiconvitto), RSA diurna e con degenza (ex art. 26 L. 28/12/78 n. 833, L.R. 15/03/84 n. 11 e L.R. 8/2003) nonché trattamenti di Fisiokinesiterapia (ex art. 44 L. 833/78). Inoltre, la predetta struttura eroga trattamenti riabilitativi anche in regime privatistico in funzione di specifico tariffario aziendale reso disponibile all’utenza. Perché Bassolino non ha iniziato la cura dimagrante già dal suo primo insediamento come Governatore, atteso che già allora la Sanità regionale aveva un grosso debito ? Il problema alla fine è sempre quello: trovare modi per costruire il consenso per rimanere alla guida politica di un qualsiasi ente.

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