di Daniele Palazzo


Ancora casi di incasso fraudolento di assegni nel Beneventano con protagonisti lestofanti e truffatori in trasferta dalla provincia di Napoli. E’ una sorta di invasione che, però, trova sempre vigili e ben organizzate le Forze dell’Ordine deputate al controllo e alla repressione di questo e di tutti gli altri tipi di reato. Questa volta, protagonisti dell’ennesimo tentativo di raggiro contabile A.L., una casalinga napoletana trentunenne, e un suo complice, M.P, 25 anni, di Casalnuovo di Napoli. La donna, presentando un assegno abilmente clonato, si era recata presso l’Ufficio Postale di Airola, chiedendone la conversione in moneta contante. L’entità della cifra(3.800 Euro) impressa sul titolo di pagamento e la presentazione all’addetto di sportello di un documento d’identità scaduto di validità hanno insospettito l’impiegato stesso, che, senza farsene accorgere da quella “strana” cliente, ha immediatamente avvertito i Carabinieri della locale Stazione. Una volta sul posto, i militari hanno bloccato e controllato la trentunenne, che, si è appurato, era giunta nella cittadina sannita utilizzando un taxi che aveva affittato a Caserta. Ovviamente, l’assegno, il cui originale è ancora in possesso di un’anziana ed igbnara Signora di Airola, è stato sequestrato. Sia per la donna che ha materialmente tentato la truffa che per il suo complice, è scattata una denuncia, per truffa e falso, alla Procura della Repubblica di Benevento.