Nunzio De Pinto

SAN NICOLA LA STRADA – Riprendono lunedì prossimo, dopo la pausa natalizia, le lezioni del corso di ceramica e terracotta, organizzati dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pasquale Delli Paoli, in sinergia con l’associazione culturale “Il Convitto”, di cui è Presidente la professoressa Giovanna Tavarello, con la coordinatrice l’architetto Michela Smeragliuolo e l’insegnate d’arte ceramista Anna Ricciardi. Nell’ambito delle diverse iniziative per la rivalutazione del Real Convitto Borbonico, su proposta dell’Assessore Domenico Palumbo, l’Amministrazione comunale ha istituito un “Laboratorio Comunale di Ceramica”, intitolandolo a “Santa Giulia Salzano”, proclamata Santa domenica 17 ottobre 2010 in Piazza San Pietro a Roma. “Siamo molti soddisfatti” – ha affermato Palumbo – “del successo ottenuto dal corso di ceramica e terracotta. Quando abbiamo pensato di istituire il corso, grazie soprattutto all’aiuto dell’Associazione “Il Convitto”, qualche dubbio circa il gradimento che avrebbe avuto sulla cittadinanza lo abbiamo avuto, ma ora, dopo oltre un anno dall’avvio” – ha concluso Palumbo – “possiamo con soddisfazione affermare che i nostri dubbi erano mal posti. Il successo ottenuto ci spinge sempre di più ad organizzare nuovi corsi e invito tutti coloro che volessero apprendere tale tecnica di prendere contatti con il Laboratorio in piazza Parrocchia”. Lo staff del laboratorio della Ceramica è composto da un responsabile delle attività e due operatori, tutti in possesso di specifica esperienza nel campo della Ceramica, della terracotta e, in particolare, nella comunicazione delle tecniche ceramiche. Le finalità che si prefigge il corso è quello di: 1) Favorire momenti di aggregazione in un contesto di creatività e di libera espressione individuale; 2) Presa di coscienza e valorizzazione della propria identità culturale; 3) Sviluppare la capacità di collaborazione e partecipazione alla vita sociale; 4) Favorire occasioni per le scelte future in base alle opportunità offerte dal territorio; 5) Stimolare e\o migliorare la manualità; 6) Sviluppare la capacità di osservazione, progettazione e realizzazione; 7) Recupero delle tradizioni popolari della zona di appartenenza; 8) Recupero di fonti orali della zona di appartenenza; 9) Riscoperta di alcune lavorazioni tradizionali; 10) Produzione di oggetti in ceramica tipica locale. I corsi si articolano in: 1) Fase Ricerca sul campo al fine di raccogliere informazioni sulla storia del paese tradizioni, lavorazioni artigianali etc…; 2) Ricerca su testi per conoscere la storia e arte Campana; 3) Rielaborazione del materiale raccolto; 4) Realizzazione di oggetti in ceramica di ispirazione campana, con la presenza di personale specializzato; 5) Mostra al pubblico dei lavori realizzati.