Nunzio De Pinto

 

SESSA AURUNCA – Non si è ancora spento l’eco del grande successo de “La Giornata della Legalità”, che si è tenuta presso la Scuola Media Statale “Francesco De Sanctis” lo scorso 15 maggio. Ad  inizio dei lavori, davanti un folto pubblico di genitori ed alunni, il preside Felice Londrino, a nome di tutto il corpo docente e degli alunni della centenaria istituzione, ha presentato gli ospiti dell’importante evento: il Giudice Raffaello Magi e il redattore capo del Il Mattino di Napoli ed inoltre il vicesindaco di Sessa Aurunca. Il dirigente scolastico ha sottolineato l’importanza di De Sanctis nella storia di Sessa. Per dare  maggior risalto alla giornata sulla legalità si è avuto anche un Annullo Speciale Filatelico delle Poste Italiane, presente anche il responsabile Giuseppe Vozza, nel cui timbro vi è raffigurato Francesco De Sanctis come ritratto dal pittore Luigi Toro, con natali a Lauro di Sessa Aurunca, artista e patriota risorgimentale, per sottolineare ancor di più l’appartenenza di De Sanctis a queste terre. Nello stesso timbro la scritta Legalità = Felicità, sottolinea l’importanza nella vita di ognuno del vivere secondo le regole. Il redattore capo del Il Mattino ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto con il processo Spartacus del giudice Magi ed ha sottolineato anche il lavoro che sta ancora svolgendo sotto scorta. Ha inoltre, con rapide sequenze, sintetizzato il libro scritto dallo stesso Raffaello Magi “Oltre la giustizia”, in cui il giudice di Santa Maria Capua Vetere racconta se stesso in quell’interminabile processo, ma con spaccati di umanità, dove un uomo dello stato deve lavorare con pochi mezzi e collaboratori contro una camorra che non si fa scrupolo di uccidere anche un prete, Don Peppino Diana, e ricattare oltre il pizzo, ormai anche con il doppio petto, per imporre le proprie merci ai locali commerciali. A sua volta il giudice Raffaello Magi, anche stimolato dalle domande dei ragazzi della scuola, nel suo intervento, ha sottolineato l’importanza di ognuno di noi nel vivere civile e secondo giustizia, di saper crescere nella legalità come rispetto dell’altro e dove il pagare il pizzo porta ad allontanarsi dal senso del vivere civile. Il pagare la tangente non significa stare tranquillo ma decuplicare le spese di ognuno di noi in quanto le opere aumentano a dismisura i costi  a scapito delle gente. Giornate sulla legalità mantengono acceso il faro della speranza e sottolineano la volontà delle persone di credere in un futuro nel quale i propri figli possano vivere senza le catene della barbarie.