Un momento del seminario fuori il duomo di Sessa Aurunca

 

 

SESSA AURUNCA – Nel pomeriggio di domenica scorsa, nel porticato del magnifico Duomo di Sessa Aurunca, l’associazione casertana “Liberalibri”, del maestro Enzo De Rosa, ha liberato un centinaio di libri di Caserta per poter fondare una Biblioteca a porte aperte dove si possa prendere e dare libri per crescere attraverso la cultura. In concomitanza con la liberazione, donazione, dei libri, si è tenuto un seminario con il pittore sannicolese Gerardo Del Prete, simbolista e astrattista, lo scrittore Andrea Ianniello, che ha scritto le Pietre che cantano, sul simbolismo delle figure romaniche come note, e lo storico ed editore Giuseppe Vozza, quest’ultimo ha scritto Il Solco sulla tradizione del solco arato per motivi devozionali normalmente fine aprile. Il maestro Del Prete ha sottolineato le sfumature e la luce di Luca Giordano nella Comunione degli Apostoli esposto sull’altare laterale del Duomo e studiato con il pubblico presente il restauro della madonna del Popolo dell’altare centrale. Lo scrittore Andrea Ianniello si è soffermato con i presenti sul presentare le figure zoomorfe del porticato della Cattedrale di Sessa Aurunca e sul loro forte significato come bibbia del popolo, come teologia visibile, comprensibile, a differenza di quanto si creda. L’editore e scrittore Giuseppe Vozza ha presentato la testimonianza del solco. Il solco come voto alla Madonna, ma in un paese anche a San Michele, che ancora si fa in almeno 25 paesini che non hanno dimenticato questa millenaria tradizione, iniziata probabilmente già nel mondo preromano. Un atto come devozione ma anche come difesa della propria identità. Presenti alla liberazione dei libri il preside della scuola media Francesco De Sanctis, professor Felice Londrino, e altri associati di LiberaLibri, fra cui Candida D’Auria. Nel giorno di Pentecoste l’associazione culturale liberalibri ha voluto ringraziare Don Roberto, parroco del Duomo, per l’effettivo invito, con un commento di David Maria Turoldo al Vangelo di San Giovanni e alla professoressa Donatella Fastampa per l’importante collaborazione.