Il weekend piu’ torrido di quella che si preannuncia come

una lunga estate calda. Giornate veramente infernali…

 

“Caronte – sottolinea l’esperto – al centrosud non mollera’ la presa, ed anzi sembra proprio volerci traghettare fin verso la meta’ del mese di luglio per un’estate ormai senza precedenti”. Sano’ ricorda che ”la Spagna ha gia’ toccato i 45 gradi e molte regioni italiane raggiungeranno i 40 gradi nel corso del fine settimana, quando Caronte raggiungera’ la massima potenza”. Domenica sono previsti alcuni record storici di caldo: 39 gradi a Bologna, Firenze, 38 a Roma, 40 a Ferrara, 39 a Pescara, 40 in Puglia, 36 a Napoli, 40 nel Campidano in Sardegna, 37 quasi ovunque al Centro-Sud e 37 anche sul Triveneto. I 33 gradi di Milano saranno poi percepiti come 38 a causa dell’elevato tasso di umidita’.
Bollino rosso domenica per 10 città, tra cui Roma e Bologna, dove è prevista un’ondata di calore “in grado di avere effetti negativi sulla salute di persone sane e attive, e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini e i malati”. Le previsioni sono del ministero della Salute, secondo cui le città dove è previsto il livello 3 (il massimo della scala) sono Bologna, Bolzano, Brescia, Frosinone, Latina, Perugia, Reggio Calabria, Rieti, Roma e Viterbo. Domani il bollino rosso è invece previsto solo a Perugia, Reggio Calabria, Rieti e Roma.
Bollino arancione, per domenica, in altre 9 città (Ancona, Bari, Genova, Messina, Napoli, Palermo, Pescara, Trieste e Venezia), dove “il caldo può rappresentare un rischio per la salute nei sottogruppi di popolazione più suscettibili”: anziani, bambini e malati. Il ministero, per le città dove è previsto il bollino rosso, dà una serie di consigli per difendersi dall’afa: evitare l’esposizione diretta al sole dalle 11 alle 18, evitare le zone particolarmente trafficate e l’attività fisica intensa all’aria aperta durante le ore più calde della giornata. E’ poi bene, rileva il ministero, trascorrere le ore più calde della giornata nella stanza più fresca della casa, indossare indumenti chiari, leggeri e fibre naturali, bere liquidi moderando l’assunzione di bevande gassate o zuccherate, té e caffé. L’auto va poi presa nelle ore più calde solo se climatizzata, e in viaggio è bene portarsi comunque adeguate scorte di acqua. Un’attenzione particolare agli anziani e ai bambini: non vanno mai lasciati, anche se per poco tempo, nella macchina parcheggiata al sole.
E’ emergenza caldo per la popolazione anziana, soprattutto in vista di domenica quando le temperature raggiungeranno livelli record. Lo dichiara il presidente di Federanziani, Roberto Messina, intervenendo sulla morte di due anziani a Tirrenia, sul litorale pisano, molto probabilmente a causa di un colpo di calore. “Sappiamo oramai da tempo che in presenza di temperature elevate aumenta sensibilmente la mortalità degli anziani – spiega il presidente di Federanziani, Roberto Messina – specialmente se affetti da particolari patologie o ricoverati presso strutture assistenziali. Ciò dovrebbe indurre le istituzioni preposte a mettere in campo tutte le possibili strategie di contrasto a un fenomeno che si ripete ogni anno, attivando in tutte le città i sistemi previsionali che possano segnalare più efficacemente le situazioni meteo a rischio, dotandosi di numeri verdi, organizzando delle task force di sostegno alla popolazione più fragile”. Messina spiega che “domenica si toccheranno record storici di caldo, con picchi di calore tra le ore 13 e le 16, quando si raggiungeranno temperature elevatissime”. Vivono da soli, spesso ai pianti alti dei palazzi, a volte senza ascensore, in appartamenti piccoli, hanno problemi di salute e forse solo la pensione minima: questo l’identikit degli anziani più a rischio caldo in estate tracciato da Federanziani. “E’ per questo – rileva – che chiediamo alle famiglie italiane di assicurarsi che i loro nonni seguano le regole fondamentali del nostro decalogo contro il caldo, evitando di uscire nelle ore più pericolose, assumendo molti liquidi, facendo arieggiare i locali in cui si vivono, riparandosi sempre il capo dal sole”.E l’Emilia e’ la regina del caldo in Europa, con temperature che, secondo le previsioni, raggiungeranno in giornata i 40 gradi. Un problema soprattutto nelle zone terremotate, con una temperatura percepita nelle tendopoli che di giorno sfiora i 50 gradi. In assenza di scosse, anche nella notte il grande nemico é Caronte, l’anticiclone africano subtropicale presente sul Mediterraneo. (Fonte: Ansa)
L’anticiclone africano ‘Caronte’ non perdona e l’aria calda proveniente dall’ entroterra algerino e tunisino ha traghettato l’Italia nel weekend piu’ torrido di quella che si preannuncia come una lunga estate calda. Quelle che ci attendono saranno giornate veramente infernali, con l’apice del caldo domani tra le 12 e le 17 e il ‘bollino rosso’ per 15 citta’, con punte di 40 gradi di temperatura percepita.
Su oltre il 70 per cento del territorio nazionale saranno superati i 32/35 gradi, con caldo torrido e afa dal nord al sud Italia. Lunedi’ forti temporali lambiranno il Nord sui settori alpini e prealpini. Coinvolti in particolare Biellese, Verbano, Ossola, Varesotto, Comasco, Lecchese, Brianza e Milanese. Lo scontro tra il grande caldo africano e l’aria piu’ fresca atlantica sara’ alla base di fenomeni anche intensi, associati a grandine e forti raffiche di vento. Da martedi’ l’ondata di calore iniziera’ ad allentare la sua morsa ma le temperature rimarranno sopra la media: il gran caldo potrebbe restare per una decina di giorni. Specie al Sud, dove la colonnina di mercurio restera’ sopra i trenta gradi. Tra le precauzioni per affrontare le ondate di calore e’ bene ricordare di limitare per quanto possibile la permanenza all’aperto nelle ore piu’ calde della giornata, tra le 11 e le 17, di bere molto e spesso evitando alcol e caffeina, bibite gassate o contenenti zuccheri e, in generale, bevande ghiacciate e troppo fredde. Fare bagni o docce con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea, utilizzare climatizzatori regolando la temperatura con una differenza di non piu’ di 6/7 gradi rispetto a quella esterna. Particolare attenzione va prestata nei confronti dei bambini molto piccoli, degli anziani con patologie croniche o che vivono da soli, di chi ha difficolta’ a orientarsi nel tempo e nello spazio, delle persone non autosufficienti.

(Fonte: Agi)