Un nuovo comitato a sostegno di Matteo Renzi è nato ufficialmente anche a Sant’Angelo d’Alife, guidato oggi dal Commissario Prefetizio.

Il neonato gruppo coordinato da Patrizio Martone, volto nuovo alla politica santangiolese, sulla scia di quanto “predicato” dal Sindaco di Firenze, si sta adoperando affinché si possa creare una espressione forte – giovane e, fino ad oggi, lontana dagli scenari politici anche a Sant’Angelo d’Alife. In questo momento di crisi c’è bisogno che la partecipazione alla vita politica attiva avvenga soprattutto con i giovani. Pertanto il coordinatore Patrizio Martone, si pone a disposizione di chiunque voglia sostenere o solamente votare Renzi alle primarie. Per preregistrazioni e quant’altro c’è da sapere su come votare a giorni nascerà anche un gruppo sui social network (facebook e altri). Con il comitato di Sant’angelo d’Alife, insieme a quelli  di Alife,  San Potito Sannitico, Pignataro Maggiore e di altri che sono sorti o stanno nascendo a giorni, il Matese si pone in modo forte a sostegno del Sindaco di Firenze, e, vista la giovane età politica dei loro coordinatori, così come Matteo, il movimento vuole porre radici in previsioni future e partecipare già da oggi alla politica attiva, non snobbandola come nella maggior parte dei casi i giovani possono fare.

Se il partito democratico in queste elezioni primarie spacca in due il Matese non è difficile immaginare da che parte sia la vecchia politica.

I comitati del “Matese per Renzi”, guidati da Gianluca Pascarella e Giuseppe Santagata si incontrano martedì sera 6 Novembre a Caserta al Jolly Hotel alle ore 18 insieme agli altri coordinatori e simpatizzanti della provincia di Caserta.

 

Ecco i primi sette punti del “Nostro” Programma”:

 

1. Ritrovare la Democrazia e ridurre i costi della politica.

Dimezzare i parlamentari e i consiglieri regionali, consentire ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti, cancellare tutti i vitalizi,  abolire il finanziamento pubblico ai partiti e favorire quello privato con il 5 per mille e donazioni trasparenti. Rivedere il patto di stabilità per i Comuni e premiare quelli virtuosi.

 

2.L’Europa dal basso.

Meno tecnocrazia, più integrazione. Puntare all’elezione diretta del Presidente europeo. Vero potere legislativo al Parlamento europeo. Politica estera e difesa comuni. Programma di mobilità per far studiare all’estero il 25% degli studenti e servizio civile europeo. Rifinanziare il Fondo Sociale europeo.

 

3.Ridurre il debito pubblico.

Varare un programma di dismissioni del patrimonio statale: immobili, partecipazioni in aziende quotate e concessioni. Obiettivo: portare il debito al 107% del PIL entro 4 anni.

 

4. Una pubblica amministrazione efficiente e trasparente.

Riorganizzare la pubblica amministrazione premiando l’efficienza,  mettere in Rete tutti gli atti pubblici, tagliare 30-40 miliardi l’anno di spesa pubblica improduttiva operando su acquisti, trasferimenti alle imprese ed investimenti in grandi opere inutili.

 

5.Semplificare a 360 gradi.

Meno regole e più chiarezza in tutti i campi, dal fisco diritto di lavoro con il codice unico; una giustizia più’ rapida con meno riti e più giudici specializzati.

 

6.Combattere l’evasione e ridurre la pressione fiscale. 

Recuperare il 25 per cento dell’evasione fiscale certificata da Istat e destinare integralmente i 30 miliardi l’anno ricavati alla riduzione delle aliquote IRPEF e sul reddito di impresa.

 

7.Aumentare il potere di acquisto delle famiglie.

Detrazioni di imposta per 100 euro al mese, 1300 euro l’anno, a tutti i lavoratori dipendenti che guadagnano meno di 2000 euro netti al mese. Liberalizzare davvero per far scendere le tariffe.

 

Comitato Il “Matese per Renzi”