TEANO – L’Assessore delegato all’agricoltura del Comune di Teano Francesco Palmiero nel corso di un incontro con il neo Consigliere delegato all’agricoltura della Regione Campania non perde occasione per denunciare la grave situazione del comparto castanicolo. Palmiero, responsabile del GIE frutta secca della Confederazione Italiana Agricoltori, afferma: “Non nascondo la mia amarezza come agricoltore e confederato, per la mancata nomina di un Assessore all’agricoltura malgrado l’assist del Consiglio di Stato al Presidente Caldoro. Dopo aver assistito all’accorpamento del settore agricoltura alla sanità nel processo di riorganizzazione degli uffici della Giunta, questa è l’ennesima dimostrazione che il settore primario per le istituzioni Regionali non rappresenta assolutamente un patrimonio da salvaguardare e promuovere”. Inoltre Palmiero alla luce dei diversi incontri che si sono susseguiti in questi anni con gli uffici regionali, non esita ad accusare le istituzioni regionali competenti di scarsa sensibilità rispetto la questione, anticipando alla Nugnes la recente iniziativa che lo ha reso protagonista. “Sulla base della drammatica condizione in cui versano i castanicoltori – spiega Palmiero – con delibera di Giunta il Comune di Teano ha richiesto lo stato di calamità naturale, atteso che nel nostro territorio il settore della castagna è di enorme importanza strategica per l’economia locale.” Palmiero infine invita la Nugnes ad assumere interventi ben diversi da quelli adottati dal suo predecessore in quanto la questione è gravissima e non può più essere sottovalutata, riconoscendo, inoltre, alla stessa anche se prematuramente un certa attenzione e sensibilità rispetto alle questioni del comparto, infatti la Nugnes ha assunto pubblicamente l’impegno di istaurare un legame diretto con le Associazioni di Categoria che devono fungere da cerniera tra le istituzioni e le attività produttive del settore primario. Il Presidente provinciale della Cia Guido Coppola a tal proposito ha riunito i principali rappresentanti del settore di Terra di Lavoro per concordare una azione congiunta rispetto ad un fenomeno che sta mettendo in ginocchio l’economia di vaste zone del territorio casertano.