1

Napoli – Ci eravamo illusi di poter contare sugli annunci e sulle “buone intenzioni” dell’Amministrazione Comunale di

voler cambiare, in chiave di accoglienza turistica, la mentalità ancora imperante circa la vocazione del

Centro Antico ma ci eravamo sbagliati! Piazzetta Nilo, dichiara Gabriele Casillo, Presidente dell’Associazione

Corpo di Napoli, una volta liberata dalle auto e dai motorini, si stava riconvertendo in un eccellente punto di

accoglienza e d’incontro dove l’arte, la cultura e la musica napoletana avevano finalmente ritrovato un degno

spazio insieme all’apprezzamento dei residenti e di tantissimi turisti. Avevamo avviato, già dalla Festa di San

Gennaro 2013, insieme alle piccole imprese di ristoro della zona, una serie di iniziative di alta qualità e di

ancora maggiore gradimento, come attestano i tanti video disponibili oltre che sul sito web anche sul nuovo

Canale YouTube dell’Associazione ed era in corso un gemellaggio artistico, storico e culturale con la più

famosa “Piazzetta di Capri” per valorizzare ulteriormente il patrimonio culturale materiale ed intangibile del

Centro Antico e ci ritroviamo oggi a vedere nuovamente occupata la storica piazzetta, da un

ingombrante parcheggio stabile di biciclette di proprietà privata!

 

2

La pur lodevole iniziativa della società che ha vinto la gara per il finanziamento pubblico finalizzata alla

creazione di una rete cittadina di “bike sharing”, cozza, con l’installazione proprio in questa Piazzetta, con la

necessità di investire nel turismo culturale ed anche con la tutela delle radici storiche quando subito a

ridosso della preziosa Cappella Brancaccio (custode di un famoso Donatello), già Sedile del Nilo, viene

impiantata una “stazione” composta di più stalli ed addirittura di un antiestetico palo metallico provvisto di

una ancora più antiestetica “scatolona” che interrompe il continuum architettonico della chiesa

rinascimentale!

Ci chiediamo come la Soprintendenza ai Beni Culturali, sempre solerte nell’impedire la collocazione nelle

piazze del Sito UNESCO, di pur rimovibili tavolini ed ombrelloni, abbia potuto rilasciare un’autorizzazione

all’occupazione di una così vasta area della storica Piazzetta Nilo, da parte di una struttura stabile, invasiva

e così aderente alla facciata della famosa chiesa di Sant’Angelo a Nilo!

Probabilmente la “modernizzazione” della Città antica rientra in un a noi incomprensibile progetto di

sradicamento e di “omologazione” con altre località con minor retaggio e forse per questo più gradite ad una

certa corrente di pensiero.

Con l’occupazione di gran parte dello spazio di Piazzetta Nilo, siamo costretti ad annunciare che tutte le

iniziative artistiche e musicali, basate sulle eccellenze “nostrane” già programmate per settembre, non

potranno più essere svolte nel Cuore del Centro Antico di Napoli; di questo ce ne scusiamo con quanti

attendevano speranzosi sulla prosecuzione di un serio progetto di rinascita e di sviluppo anche economico !

L’Ufficio Stampa

Per maggiori informazioni: www.corpodinapoli.it