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Ad Ospedaletto d’Alpinolo ( AV), con la partecipazione di migliaia di fedeli provenienti da tutta ‘Italia, si è conclusa l’appuntamento religioso-folcloristico della “ Juta a Montevergine “, giunta alla sua sedicesima edizione rievocando l’antico rito del pellegrinaggio al Santuario di Mamma Schiavona.

La Juta è una grande manifestazione che vanta circa otto secoli di storia.

Si saliva e si sale a piedi per espiare  i propri peccati e per donare la propria fatica alla Madonna nel giorno della festa.

Nel corso degli anni,però, la “Juta” si sta evolvendo proponendo novità ed iniziative che aiutano a promuovere ed a valorizzare il territorio, ma si sono persi alcuni elementi tipici dell’evento, come “ l’ arretanata” ovvero la sfida tra i carri più veloci sulla via del ritorno dal Santuario di Montevergine, o della “ Cantata ‘a figliola “, una gara tra cantautori improvvisati che si sfidavano a suon di rime e note musicali sulla narrazione delle glorie e dei miracoli della Vergine..

Ma la devozione verso la Madonna è rimasta immutata.

Il programma è stato fitto di appuntamenti che si sono divisi tra festa religiosa e tradizione popolare.

Tra l’altro, l’associazione culturale Anthemis ,presso la struttura Anthemis B&B, ha ospitato la prima mostra fotografica “ paesaggi irpini-Fotografare con gli occhi” in collaborazione con Paesaggi Irpini, Forum Giovani Fontanarosa, Terre del Lupo e Fontanarosa Pietra.

Tanti i visitatori che hanno ammirato le foto.

Lo scatto “ Monte Terminio , visto da Serino “ di Giuseppe Petrucciani ( nella foto con Lara Barletta, Presidente dell’Associazione Anthemis ) ha ricevuto un attestato di merito.