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Di Matilde Maisto

Archive for the ‘150 Anni Unità d’Italia’ Category

martedì
Apr 17,2012

 

ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE REGINA ELENA ONLUS

Nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia, avvenuta il 17 marzo 1861, l’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus ha conferito all’ On. Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare e Deputato, il quadro commemorativo creato per l’evento. Alla consegna del dono all’ On. Paglia,  il Presidente Nazionale della delegazione italiana, Gen. Ennio Reggiani, era rappresentato dal Cav. Uff. Rodolfo Armenio. Gianfranco Paglia Sottotenente paracadutista ha partecipato alla missione UNOSOM II  in Somalia.  Nella battaglia del pastificio (Mogadiscio, 2 luglio 1993) è stato gravemente ferito e ha perso l’uso delle gambe. Per il suo comportamento ha ricevuto la medaglia d’oro al valor militare “Comandante di plotone paracadutisti, inquadrato nel contingente italiano inviato in Somalia nell’ambito dell’operazione umanitaria voluta dalle Nazioni Unite, partecipava con il 183° rgt. par. “NEMBO” al rastrellamento di un quartiere di Mogadiscio. Nel corso dei successivi combattimenti, proditoriamente provocati dai miliziani somali, con perizia e intelligenza concorreva con le forze alle sue dipendenze allo sganciamento di alcuni carri rimasti intrappolati nell’abitato. Dopo aver sgomberato con il proprio mezzo alcuni militari feriti, di iniziativa si riportava nella zona del combattimento e, incurante dell’incessante fuoco nemico, coordinava l’azione dei propri uomini, contrastando con l’armamento di bordo l’attacco nemico. Per conferire più efficacia alla sua azione di fuoco si sporgeva con l’intero busto fuori dal mezzo esponendosi al tiro dei cecchini che lo colpivano ripetutamente. Soccorso e trasferito, presso una struttura sanitaria di Mogadiscio, reagiva con sereno e virile comportamento alla notizia che le lesioni riportate gli avevano procurato menomazioni permanenti”. L’On. Paglia ha ringraziato del dono ricevuto e ha avuto parole d’incoraggiamento per l’Associazione, il Delegato ha ringraziato per quello che ha fatto e farà per la nostra Patria.

Il Delegato

Cav. Uff. Armenio Rodolfo

domenica
Apr 15,2012

 

ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE REGINA ELENA ONLUS

C. Mare di Stabia, consegnato al Capitano Antonio Migliaccio, Segretario dell’Unione Nazionale decorati di medaglia d’oro di lunga navigazione della Marina Mercantile Italiana del Compartimento marittimo di Castellammare di Stabia, il quadro commemorativo dell’Unità d’Italia.

Nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia, avvenuta il 17 marzo 1861, l’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus ha conferito a Antonino Migliaccio, Capitano superiore di lungo corso. È segretario dell’Unione Nazionale decorati di medaglia d’oro di lunga navigazione della Marina Mercantile Italiana del Compartimento marittimo di Castellammare di Stabia ( uno dei 4 Compartimenti campani: Napoli, Salerno e Torre del Greco) il quadro commemorativo creato per l’evento. Alla consegna del dono, il Presidente Nazionale della delegazione italiana, Gen. Ennio Reggiani, era rappresentato dall’Uff. Rodolfo Armenio. accompagnato dal M.llo Antonio Cimmino. Antonino Migliaccio, Capitano superiore di lungo corso 40 anni di navigazione di cui 9 al comando È segretario dell’Unione Nazionale decorati di medaglia d’oro di lunga navigazione della Marina Mercantile Italiana del Compartimento marittimo di Castellammare di Stabia ( uno dei 4 Compartimenti campani: Napoli, Salerno e Torre del Greco)È delegato per la penisola sorrentina del Collegio Nazionale dei Capitani di lungo corso e macchina del Compartimento di Napoli Si adopera presso enti ed istituzioni per ricordare il sacrificio della Marina Mercantile durante l’ultimo conflitto nella cd. Battaglia dei Convogli.  Si adopera attivamente, inoltre,  per  organizzare la cerimonia che si svolge il 23 maggio nel piazzale della stazione marittima di Napoli davanti alla lapide posta in occasione del cinquantenario della ricorrenza ( 23 maggio 1993) È stato alfiere – su delega della Presidenza nazionale –  della bandiera della Marina Mercatile decorata con M.O.V.M. nella sfilata durante l’ultimo raduno A.N.M.I. di Gaeta Da anni è alfiere – su delega della Presidenza nazionale – a Brindisi nella giornata nazionale della memoria dei marinai scomparsi in mare (11 novembre). Commemora a Castellammare il sacrificio dei marittimi italiani nella Giornata della memoria dei marinai scomparsi in mare organizzata dall’ANMI stabiese nella prima domenica dopo l’11 novembre, data canonica, al ritorno da Brindisi È socio della Federazione napoletana del Nastro Azzurro fra combattenti e decorati. Appartiene ad una famiglia che per tradizione ha dato alla Marina Militare e Mercantile numerosi ufficiali di coperta e di macchina

 

Castellammare di Stabia, 13 aprile 2012

Il Delegato Uff. Armenio Rodolfo

giovedì
Mar 22,2012

 

ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE REGINA ELENA ONLUS

Nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia, avvenuta il 17 marzo 1861, l’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus ha conferito all’Azienda Autonoma Cura Soggiorno e Turismo di Castellammare (NA) il quadro commemorativo creato per l’evento. Alla consegna del dono, il Presidente Nazionale della delegazione italiana, Gen. Ennio Reggiani, era rappresentato dall’Uff. Rodolfo Armenio. accomapagnato dal M.llo Antonio Cimmino.  Il quadro è stato consegnato al Coordinatore Osvaldo Conte

Incastonata al centro del Golfo di Napoli, Castellammare di Stabia è una delle mete turistiche più caratteristiche della Campania. Ai tempi degli antichi Romani, il territorio stabiano fu frequentato da ricchi patrizi e da esponenti della cerchia imperiale. L’antica Stabiae era una delle località prescelte dall’aristocrazia romana per i soggiorni sul Golfo di Napoli al seguito degli Imperatori che scelsero Capri ed i Campi Flegrei come dimore abituali. Le sue splendide ville di lusso, ancora oggi visitabili, furono sepolte dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. assieme alle cittadine di Pompei e di Ercolano. I Romani apprezzarono le virtù terapeutiche delle acque minerali stabiane. Nei secoli successivi uno dei più grandi medici dell’antichità, Claudio Galeno, raccomandò il soggiorno terapeutico a Stabiae.La città fu una delle più antiche sedi vescovili dell’Italia Meridionale, già attiva almeno alla metà del V secolo d.C. Fortificata dal Ducato di Sorrento con la costruzione di un castrum a difesa del versante sud del golfo napoletano, la città conobbe in età angioina (sec. XIII) una vera e propria crescita edilizia e demografica. Da questo momento iniziò ad assumere stabilmente la denominazione di Castrum ad mare, Castellammare. La corte dei d’Angiò vi installò una residenza, indicata nei documenti come Domus de loco sano: sarà quello il nucleo più antico del Palazzo reale di Quisisana che ancora in età borbonica fu una delle dimore estive preferite dai regnanti. Castellammare soprattutto per la sua vocazione portuale visse nel Medioevo e nel Rinascimento un periodo di crescita demografica ed edilizia, sempre in diretta dipendenza con quanto avveniva nella Napoli capitale.

Sotto il regno dei Borbone (1734-1860) Castellammare di Stabia conobbe il periodo più consistente e significativo della sua espansione. Il Re non solo avviò le ricerche archeologiche (1749) che portarono alla luce i resti dell’antica Stabiae, ma vi impiantò il più antico e importante cantiere navale del Mediterraneo ancora oggi attivo. Il Palazzo Reale di Quisisana fu ingrandito ed abbellito, attorno ad esso sorsero casine di delizie e di ville abitate d’estate da esponenti dell’aristocrazia di corte. È questa l’epoca del Grand Tour, quando anche Castellammare divenne tappa dei viaggiatori stranieri che si spingevano fino a Napoli e alla costiera sorrentina ed amalfitana. Con i primi sviluppi industriali furono impiantati numerosi opifici, mentre la città fu raggiunta nel 1850 dalla prima linea ferroviaria d’Italia, la Napoli-Portici-Castellammare. Nello stesso periodo fu aperta la strada che conduce a Sorrento. In quegli anni, per la sua vicinanza a Napoli, la città è sede di numerosi consolati stranieri, tra cui quello di Francia, Russia e Stati Uniti d’America. Alla fine dell’Ottocento Castellammare conobbe un’intensa attività turistica e culturale: fu il periodo migliore del turismo termale, con la presenza di grandi artisti quali lo stabiese Luigi Denza che proprio in un albergo di Castellammare, il Grand Hotel Quisisana, compose nel 1880 la celeberrima canzone Funiculì, Funiculà. In Villa comunale, i Giardini pubblici, accanto allo storico Gran Caffè Napoli, fu costruita la Cassa Armonica (1900), uno dei migliori esempi di padiglione musicale in stile moresco.

Create nel 1833 come centro climatico e termale, meta dei soggiorni della nobiltà italiana ed europea che veniva a Castellammare a “passare le acque”, le Terme si sono arricchite anche di altri servizi che ne hanno allargato sensibilmente il bacino di utenza. Nel secondo dopoguerra Castellammare ha conosciuto un’incremento delle attività termali, grazie anche alla costruzione del moderno complesso delle Nuove Terme al Solaro. Negli stessi anni venne realizzata la Funivia del Faito, che consente ancora oggi di passare in otto minuti dal mare ai monti, dando notevole impulso al turismo naturalistico ed ambientale. La realizzazione di nuovi alberghi e il miglioramento dell’offerta ricettiva, unitamente all’avvio di importanti infrastrutture nel campo della portualità turistica e della crocieristiea, fanno di Castellammare di Stabia la meta ideale per una vacanza intelligente alla scoperta del Golfo di Napoli e della Campania. Accogliendo pienamente il concetto di “salute globale” le Terme, oltre al Centro per la Sordità Rinogena, si sono dotate anche di un Centro di Pneumologia e di un Centro di Fisioterapia in grado, sotto la guida di un’ equipe sanitaria, di fornire le risposte mediche più appropriate a molte patologie respiratorie, bronchiali e riabilitative.

C.Mare di Stabia 22 marzo 2012

Il Delegato Armenio Rodolfo

lunedì
Mar 19,2012

 

Nunzio De Pinto

 

CASERTA – Nell’ambito delle iniziative storiche-culturali, organizzate dall’associazione “Liberalibri” di Caserta, si è tenuto sabato scorso, con inizio alle ore 18.00, presso la caffetteria Raiano, sita in via Patturelli, un incontro fra favorevoli e contrari su cosa ha rappresentato l’Unità d’Italia: Annessione o Unità di un sol popolo ?  L’incontro si è svolto all’insegna della vivacità culturale e dell’antidogmatismo. Artefice del confronto con Giuseppe Vozza, editore benemerito in Casolla, e Pasquale Costagliola, scrittore e Presidente dell’Associazione ambientalista “Terra Nostra”, è stato il dinamico Enzo de Rosa e del fine dicitore a lui associato entrambi promotori del sodalizio di Liberalibri, Sonia Pagella. Nel corso del dibattito, con piglio futurista, sono stati declamati i versi di Giovanni Verga che descrivevano un episodio saliente della storia siciliana nell’epoca di Garibaldi e Bixio. All’incontro è stata presente per l’inizio della discussione la vicaria del V Circolo Didattico pur richiamata subitaneamente dai suoi impegni. Sono sempre più numerosi gli italiani che, riscoprendo la vera Storia che condusse all’Unità d’Italia, sono convinti che quella di Garibaldi è stata un’annessione del Regno delle due Sicilie al Regno Sabaudo, una congiura internazionale (Inghilterra-Cavour) per eliminare uno degli Stati più ricchi e potenti dell’Europa. Grazie all’annessione del Sud Italia si è potuto finanziare il triangolo industriale Torino-Milano-Genova. Di contro l’Unità d’Italia ha reso possibile il superamento del provincialismo e ha dato vita ad uno Stato Nazionale capace di competere in Europa con le grandi potenze del tempo.

I partecipanti alla serata culturale hanno convenuto nello spirito d’iniziativa e nella energia profusa dall’organizzatore che senza scoramenti costella la città di Caserta di iniziative culturali, quasi come una caffeina casertana, parafrasando il nomignolo attribuito a Filippo Tommaso Marinetti definito appunto caffeina d’Europa.

domenica
Mar 18,2012

 

ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE REGINA ELENA ONLUS

A Napoli l’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus ha concluso ieri sera le celebrazioni del 150′ anniversario della proclamazione del Regno d’Italia, aperte eccezionalmente il 9 gennaio 2011 in occasione del trasferimento in  “piazza della Borsa” del monumento restaurato dedicato al Padre della Patria. La cerimonia è iniziata con una S. Messa  nella chiesa di S. Onofrio dei Vecchi, presieduta da Don Emanuele Casole, poi una delegazione del Sodalizio intitolato alla “Regina della Carità” ha deposto una corona di alloro  ai piedi del monumento equestre dedicato al primo Re d’Italia e primo Capo dello Stato nazionale.

Napoli 18 marzo 2012

Napoli 18 marzo 2012

i responsabili Uff. Armenio Rodolfo, Franco Mario.

domenica
Mar 18,2012

 

ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE REGINA ELENA ONLUS

Nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia, il 17 marzo1861, l’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus ha conferito al Corpo dei Vigili del Fuoco di Napoli il quadro commemorativo creato per l’evento. La cerimonia si è svolta il 16 marzo 2012 nella sede partenopea dei Vigili del Fuoco, dove il Cav. Uff. Rodolfo Armenio, accompagnato da Franco Mario, ha consegnato il quadro al Comandante provinciale, Ing. Giovanni Fricano, alla Fanfara ed al distaccamento del centro storico, del quale è caposquadra Rosario Martusciello.

Il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, prima frammentato nei vari corpi comunali, è istituito con il Regio Decreto Legge di Re Vittorio Emanuele III del 27 febbraio 1939, per “tutelare la incolumità delle persone e la salvezza delle cose, mediante la prevenzione e l’estinzione degli incendi e l’apporto di servizi tecnici in genere, anche ai fini della protezione antiaerea”. Questi compiti diventano sempre più complessi e differenziati, fino a che il Decreto Legge n. 139 dell’ 8 marzo 2006 stabilisce che: “Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, è una struttura dello Stato ad ordinamento civile, incardinata nel Ministero dell’interno Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, per mezzo del quale il Ministero dell’interno assicura, anche per la difesa civile, il servizio di soccorso pubblico e di prevenzione ed estinzione degli incendi su tutto il territorio nazionale, nonché lo svolgimento delle altre attività assegnate al Corpo nazionale dalle leggi e dai regolamenti”.

Ogni giorno, ogni notte i vigili del fuoco sono pronti ad intervenire a soccorso di persone, a salvaguardia di beni, a tutela dell’ambiente. La rapidità di intervento, la competenza e l’esperienza acquisita in precedenti attività di protezione civile si rivelano fondamentali nell’opera di soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali o grandi eventi disastrosi. All’impegno sempre massimo ed alla professionalità dimostrate in ogni occasione da tutti i componenti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco si affiancano mezzi e tecnologie sempre più efficaci, frutto dell’esperienza quotidiana nel soccorso.

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, è impegnato a fianco dei bambini dal 1989, e ha ricevuto la nomina diAmbasciatore di buona volontà da parte del Comitato Italiano per l’Unicef.

domenica
Mar 18,2012

 

ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE REGINA ELENA ONLUS

Nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia, il 17 marzo 1861, l’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus ha conferito alla Città di Sorrento (NA) il quadro commemorativo creato per l’evento. Alla consegna del dono davanti alla Cattedrale, il 16 marzo 2012, il Presidente Nazionale della delegazione italiana, Gen. Ennio Reggiani, era rappresentato dal Cav. Uff. Rodolfo Armenio, accompagnato da Franco Mario. Il quadro è stato consegnato al Sindaco, Giuseppe Cuomo.

E’ seguito il commovente ritorno nella terra natia delle spoglie del marinaio della Regia Marina Italiana Antonino Russo, dopo 72 anni dalla sua morte avvenuta a seguito dell’affondamento del cacciatorpediniere Espero nelle acque del Mediterraneo Centrale il 28 giugno 1940. Il suo corpo fu rinvenuto sulla spiaggia di “Ras el Tin” settore M.M. di Tobruch il successivo 19 luglio e fu sepolto presso il cimitero militare di Derna (Libia). Le sue spoglie furono poi traslate al Famedio Militare presso il Cimitero monumentale di Taranto.

Dopo la S. Messa di suffraggio, concelebrata dai Cappellani Militari Mons. Franco Facchini, Mons. Giuseppe Testa, si è formato un lungo corteo fino al Cimitero di Sorrento, per la tumulazione del defunto presso il Sacrario dei Caduti per la Patria. Gli onori militari sono stati resi da un picchetto in armi concesso dal Ministero della Difesa.

Con Antonino Russo, la Sezione “C. Ganci” di Sorrento – S. Agnello dell’Associazione Nazionale Carabinieri, presieduta dal Cav. Uff. Michele Gargiulo, porta a tre i Caduti i cui resti ha fatto ritornare nella terra natia, curando il ritrovamento del sito di sepoltura, purtroppo non sempre conosciuto, ed in seguito tutto l’iter burocratico e tecnico.

Il responsabile Cav. Uff. Armenio Rodolfo, Franco Mario.

giovedì
Mar 15,2012

 

ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE REGINA ELENA

Nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia, avvenuta il 17 marzo 1861, l’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus ha conferito all’ Unione Nazionale Mutilati per Servizio sez. di Castellammare di Stabia, il quadro commemorativo creato per l’evento.

Alla consegna del dono al Presidente Gr. Uff. Francesco Palmieri, il Presidente Nazionale della delegazione italiana, Gen. Ennio Reggiani, era rappresentato dal Cav. Uff. Rodolfo Armenio. La cerimonia si è svolta oggi nell’anniversario del rientro in Patria da Napoli della Famiglia Reale.

Nel Novembre del 1937 il tenente Andrea Gaspari, rimasto mutilato di ambedue le mani per lo scoppio di una bomba mentre impartiva istruzioni militari alle reclute del Distretto di Brescia, diede vita, presso la propria abitazione in corso Magenta a Brescia, alla prima organizzazione dei minorati per servizio.

Sul giornale cittadino comparve un trafiletto: era l’invito rivolto a tutti coloro che fossero stati riconosciuti feriti in servizio militare (non di guerra) a presentarsi per iscriversi alla costituenda Associazione. Con propaganda fatta attraverso i giornali si formò un primo gruppo di aderenti, residenti in ogni parte d’Italia, ed iniziarono ad arrivare non solo minorati per servizio, ma anche lettere che dimostravano la simpatia per la benefica istituzione.

Vennero così iniziate le pratiche per la formazione dell’Associazione. Fu scritto alle Autorità civili, militari provinciali, Ministri e perfino al Capo dello Stato. Vennero pubblicati articoli su quasi tutti i giornali e su “Forze Armate”. Da documenti passati all’archivio della nostra Associazione viene dimostrato il metodico lavoro che fu svolto presso le superiori autorità per la realizzazione del desiderio dei minorati.

Nel marzo del 1945 a Roma venne finalmente costituito il nostro Sodalizio con atto Notarile dell’avv. Francesco Antonelli sotto la denominazione di· “ASSOCIAZIONE NAZIONALE PENSIONATI MILITARI PER INVALIDITA’ E MUTILAZIONI RIPORTATE IN SERVIZIO O PER CAUSA DI ESSO”.

Due anni dopo, ad evitare ogni equivoco, venne stabilita poi la definitiva denominazione di ·“UNIONE NAZIONALE MUTILATI PER SERVIZIO” ed in data 24 Giugno 1947, con decreto del Capo dello Stato n. 650, l’Unione fu eretta in Ente morale.

Castellammare di Stabia 15 marzo 2012

il delegato Uff. Armenio Rodolfo

mercoledì
Mar 14,2012

 

ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE REGINA ELENA

Napoli, Italia 150 al Liceo Umberto I

Nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia, avvenuta il 17 marzo 1861, l’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus ha conferito al Liceo classico Umberto I di Napoli il quadro commemorativo creato per l’evento.

Alla consegna del dono al Preside, Prof. Ennio Ferrara, il Presidente Nazionale della delegazione italiana, Gen. Ennio Reggiani, era rappresentato dal Cav. Uff. Rodolfo Armenio. La cerimonia si è svolta oggi nell’anniversario della nascita del “Re Buono”, il 14 marzo 1844, esattamente 24 anni dopo il padre, Re Vittorio Emanuele II.

Il Regio Liceo di Napoli venne istituito con Regio Decreto del 9 maggio 1862 e intitolato nel 1864 al Principe di Piemonte Umberto di Savoia, futuro Re Umberto I (1878-1900). La sede originaria era in vico Sant’Agostino Maggiore, nel 1867 venne trasferito in vico Santa Maria Apparente, sede bombardata nel 1943. L’attuale sede, presso l’ex caserma di San Pasquale a Chiaia, è stata concessa al liceo dal Comune di Napoli, nel 1948. Al terzo piano dell’istituto un’aula è intitolata al Presidente Giorgio Napolitano, già studente del liceo partenopeo. L’aula magna è invece intitolata al Prof. Alberto De Vico, Preside dell’istituto dal 2002 al 2009.

La scuola possiede un laboratorio scientifico, una sala di proiezione ed altre sale polifunzionali, due aule multimediali, una biblioteca e un archivio, tre palestre con annessi spogliatoi.

Tra le personalità legate al liceo “Umberto I” ricordiamo Nicola Abbagnano, docente di Storia e Filosofia (1901-90), filosofo, ordinario di Storia della Filosofia presso l’Università di Torino (1939-76), condirettore della Rivista di Filosofia (insieme a Norberto Bobbio) e fondatore dei Quaderni di Sociologia; Giovanni La Magna, docente di Latino e Greco deceduto nel 1968, latinista e grecista, autore del dizionario greco/italiano omonimo e di numerose grammatiche e testi di antologia di letteratura greca; Roberto Pane, docente di Storia dell’Arte (1897-1987), architetto, storico dell’architettura, critico d’arte e teorico del restauro, direttore del periodico Napoli nobilissima e fondatore della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio presso la Facoltà di Architettura dell’Università Federico II; Luigi Pinto, docente di Matematica e Fisica, (1846-1920). Professore presso l’Università di Napoli, della quale fu Rettore Magnifico (1900-03), autore di pubblicazioni, socio delle più importanti Accademie italiane. Fu sino alla morte segretario dell’Accademia Pontaniana, e presidente esemplare dell’Arcispedale degli Incurabili e degli Ospedali Riuniti della città partenopea.

Napoli, 14 marzo 2012

il delegato Rodolfo Armenio

domenica
Mar 4,2012

 

ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE REGINA ELENA ONLUS

Nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia, avvenuta il 17 marzo 1861, l’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus ha conferito a Don Paolo Gaudino, Parroco di San Massimo Vescovo di Orta di Atella (CE), Vicario Foraneo, fondatore dell’ Associazione Albatros di Frattaminore e della Casa Famiglia Rossi di Orta di Atella. Alla consegna del dono, il 3 marzo 2012, il Presidente Nazionale della delegazione italiana, Gen. Ennio Reggiani, era rappresentato dall’Uff. Rodolfo Armenio.

L’associazione Albatros si identifica come un luogo in cui un gruppo di persone, volontari e professionisti, offrono momenti di accoglienza ed ascolto alle persone in difficoltà, cercando di rispondere ai bisogni del territorio, orientando ed accompagnando persone con problemi di dipendenza o in forte disagio verso un cammino di cura e di recupero della fiducia e della dignità. I servizi offerti vengono svolti in una logica di integrazione socio sanitaria l’Associazione collabora attivamente con: Comunità terapeutiche, Ser.T, Unità di salute mentale, Enti locali, Uffici di piano socio sanitari, Scuole, Parrocchie, Case famiglia, ecc.. Il Centro Ascolto Albatros si è strutturato per offrire aiuto che non fosse solo legato ad un luogo “istituzionale”, ma che attivasse una forte apertura verso l’esterno, andando incontro ai giovani, cercandoli nei loro luoghi di ritrovo, nelle scuole, nelle famiglie. Anche grazie ad un’unità di strada nata come una costola del Centro stesso ed attiva da diversi anni. I destinatari principali delle attività sono le persone con problemi di dipendenza patologica da droghe e da alcool, da psicofarmaci e dal gioco, giovani con doppia diagnosi; gli interventi sono rivolti a loro e alle loro famiglie. L’associazione offre sostegno a famiglie con disagi relazionali e sociali e a persone con disagio psicologico. Destinatari delle attività del Centro Albatros sono anche i giovani in generale e ancor più gli studenti incontrati attraverso attività e progetti di prevenzione primaria e secondaria delle dipendenze, di educazione alla salute, di educazione all’agio e al ben-essere personale e sociale. L’attività tradizionale di ascolto e consulenza è realizzata presso il Centro Ascolto “Albatros” sito in Frattaminore. Una sede distaccata si trova presso il Centro Pastorale della Parrocchia di San Massimo Vescovo di Orta di Atella (Ce), L’Associazione e la Parrocchia hanno dato vita anche ad una Casa famiglia in Orta di Atella. Sul territorio napoletano, l’Associazione opera in sinergia con l’Ass. Centro La Tenda e l’Ass. Comunità Emmanuel, entrambe enti ausiliari della Regione Campania. Casa Rossi è una Comunità Educativa a dimensione familiare che accoglie minore dai 4 ai 13 anni. Il Centro Diurno Polifunzionale “D. Rossi” realizza attività rivolge ai minori del terrotorio che abbiano età superiore ai 5 anni. Le strutture sono ambienti a misura di bambino. Nascono dalla forza e dal coragggio di volontario psicologi, sociologi, educatori professionali e assistenti sociali accumunati dall’obiettivo di creare un ambiente in cui dimora l’amore per il senso della famiglia, della genitorialità.

Orta Atella (CE) 4 Marzo 2012

il Delegato Armenio Rodolfo

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