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Di Matilde Maisto

Archive for the ‘150 Anni Unità d’Italia’ Category

martedì
Feb 14,2012

ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE REGINA  ELENA ONLUS

Nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia, avvenuta il 17 marzo 1861, l’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus ha conferito all’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano il quadro commemorativo creato per l’evento.

Alla consegna del dono al Presidente del Comitato di Napoli, Prof. Renata De Lorenzo, il Presidente Nazionale della delegazione italiana, Gen. Ennio Reggiani, era rappresentato dal Cav. Uff. Rodolfo Armenio accompagnato da Franco Mario

L’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano ha per scopo la promozione di studi sulla storia d’Italia dal periodo preparatorio dell’Unità fino al termine della prima guerra mondiale, raccogliendo documenti, pubblicazioni e cimeli, curando edizioni di fonti e di memorie, organizzando congressi scientifici. Ha una lunga tradizione storica. Fu infatti creato nel 1906 (con Regio Decreto n. 212 di Re Vittorio Emanuele III del 17 maggio) ed eretto in ente morale nel 1914. Esso si articola in un Comitato centrale, con sede in Roma, presso il Vittoriano, ed in circa 70 Comitati provinciali, che operano autonomamente sul territorio nazionale.

Il Comitato napoletano, uno dei primi ad essere istituito, sorse nel 1912 e  l’insigne storico Michelangelo Schipa ne fu il primo Presidente. Nel 1990 ha organizzato il 55° Convegno nazionale dell’Istituto, svolto a Sorrento.

A partire dal 1995 il Comitato di Napoli, con la presidenza della Prof. Renata De Lorenzo, docente di Storia del Risorgimento dell’Università di Napoli Federico II, ha profondamente rinnovato e intensificato la sua attività. Da allora infatti sostiene la didattica e la diffusione della cultura storica, promuove specifici progetti di ricerca, di formazione e di valorizzazione dei patrimoni bibliotecari e archivistici, nell’intento di rinnovare la tradizionale visione della storia del Risorgimento e di riproporre e ridefinire la cognizione storica della nazione.

Per il Comitato di Napoli l’attenzione agli aspetti locali (napoletani ma anche campani) della vicenda risorgimentale va ricollegata agli attuali dibattiti sul Risorgimento. Il contesto di riferimento deve essere ampio e internazionale, nel rispetto di una visione di un fenomeno culturale e politico che ha interessato molte e differenti realtà locali e nazionali. Il Comitato ha autonomia di iniziativa e piena responsabilità amministrativa e finanziaria. E’ un ente pubblico non economico senza scopo di lucro. Le sue entrate vanno a coprire interamente i costi delle attività svolte.

La cerimonia si è svolta oggi 14 febbraio 2012 presso lo storico Maschio angioino.

Napoli 14 febbraio 2012

martedì
Feb 14,2012

 

ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE REGINA ELENA ONLUS

Nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia, avvenuta il 17 marzo 1861, l’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus ha conferito all’Orto botanico di Napoli il quadro commemorativo creato per l’evento.

Alla consegna del dono il Presidente Nazionale della delegazione italiana, Gen. Ennio Reggiani, era rappresentato dal Cav. Uff. Rodolfo Armenio accompagnato da Franco Mario.

L’Orto Botanico di Napoli, fondato agli inizi del XIX secolo, accoglie il Museo di Paleobotanica ed Etnobotanica. Le sue attività riguardano, oltre la coltivazione e la presentazione a fini museologici delle collezioni e lo svolgimento di manifestazioni artistiche e culturali, principalmente la ricerca, la didattica e la conservazione di specie rare o minacciate di estinzione.

L’attività di ricerca riguarda principalmente lo studio delle caratteristiche macro- e micromorfologiche di alcuni gruppi quali ad esempio le Cycadales e le Orchidaceae, lo svolgimento di indagini etnobotaniche presso comunità rurali dell’Italia centro-meridionale e l’analisi di fossili vegetali provenienti da geositi campani. È inoltre da evidenziare che le collezioni dell’Orto Botanico rappresentano un serbatoio di materiale vegetale utilizzato a scopo di ricerca dai docenti della Sezione di Biologia Vegetale del Dipartimento delle Scienze Biologiche.

L’attività didattica si rivolge, oltre che agli studenti universitari, agli alunni delle scuole medie inferiori e superiori, concretandosi sia mediante l’organizzazione di visite guidate di scolaresche, condotte da personale specializzato, sia mediante corsi annuali atti ad abilitare il corpo insegnante all’uso didattico dell’Orto e delle sue collezioni.

La conservazione e la protezione di entità rare, endemiche e/o in via estinzione è un’attività che con il passare del tempo ha assunto sempre maggiore importanza. Nell’Orto partenopeo sono custodite collezioni relative a gruppi di piante sempre più rare nei loro ambienti naturali e sono coltivate entità endemiche viventi in Campania, come ad esempio Kochia saxicola e Primula palinuri, o scomparse dai siti naturali della regione, come Ipomoea imperati. Queste specie vengono riprodotte o moltiplicate, in modo da ottenere un cospicuo numero di esemplari da usare per un’eventuale reintroduzione in natura qualora le entità dovessero scomparire dai loro siti naturali.

La cerimonia si è svolta oggi 14 febbraio 2012.

il delegato cav. uff. armenio rodolfo

lunedì
Feb 13,2012

 

ASSOCIAZIONIE INTERNAZIONALE REGINA ELENA ONLUS

Nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia, avvenuta il 17 marzo 1861, l’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus ha conferito alla Bulgaria il quadro commemorativo creato per l’evento. Alla consegna odierna del dono al Console Onorario a Napoli, Avv. Gennaro Famiglietti,  il Presidente Nazionale della delegazione italiana, Gen. Ennio Reggiani, era rappresentato dal Cav. Uff. Rodolfo Armenio.
La cerimonia si è svolta oggi 13 febbraio 2012 presso il Consolato ed il rappesentante del sodalizio benefico intitolato alla “Regina della Carità” ha reso omaggio alla Regina Madre Giovanna dei Bulgari, Principessa Reale di Savoia, Terziaria francescana, che sposò ad Assisi nel 1930 lo Zar Boris III e regnò fino alla morte del consorte, il 28 agosto 1943. Dopo il suo richiamo a Dio, il 26 febbraio 2000 ad Estoril (Portogallo), fu sepolta ad Assisi dove, come ogni anno, le sarà reso omaggio la settimana prossima.
Inoltre, il Cav. Uff. Rodolfo Armenio ha ricordato l’invio in Bulgaria dal 2001 di 5 TIR di aiuti umanitari e la visita organizzata il 12 giugno 2002 a Bologna per l’allora Primo Ministro, Re Simeone II, con un pranzo benefico a favore di istituzioni caritatevoli bulgare alla presenza del Primo Ministro, dell’Ambasciatore di Bulgaria in Italia, della Principessa Marina di Savoia, del Principe Sergio di Jugoslavia, del Duca Gianni di Santaseverina, di Martine Bernheim Principessa Orsini e di numerose altre personalità. Il Console Famiglietti ha dichiarato “sono felice di ricevere il quadro commemorativo creato per questo singolare evento, ringrazio l’Associazione che ha voluto omaggiarmi di questo dono”

Napoli 13 febbraio 2012
Il Delegato Cav. Uff. Armenio Rodolfo

venerdì
Feb 10,2012

 

ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE REGINA ELENA ONLUS

Nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia, il 17 marzo 1861, l’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus ha conferito, a Castellamare di Stabia (NA), il quadro commemorativo creato per l’evento al Caporale Cav. Salvatore Palomba, classe 1918. Medaglia d’onore del Capo dello Stato, che durante l’ultimo conflitto mondiale fu deportato ed internato nei lager nazisti.

Alla consegna del dono il Presidente Nazionale della delegazione italiana, Gen. Ennio Reggiani, era rappresentato dal Cav. Uff. Rodolfo Armenio.

La cerimonia si è svolta a Casa Palomba dopo una lunga chiaccherata.

Castellammare di Stabia 9 febbraio 2012

Armenio Rodolfo

348 5183624

giovedì
Feb 9,2012

 

ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE REGINA ELENA ONLUS

Nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia, il 17 marzo 1861, l’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus ha conferito, ieri a Napoli, il quadro commemorativo creato per l’evento a due Associazioni d’Arma: l’Associazione Nazionale Bersaglieri, nella persona del Presidente Dr. Vincenzo Iavarone, e l’Associazione Nazionale del Genio e delle Trasmissioni, rappresentata dal Presidente Adriano Esposito.
Alla consegna del dono  il Dr. Vincenzo Iavarone ed Adriano Esposito, si sono complimentati e hanno gradito con grande soddisfazione il dono.
Il Presidente Nazionale della delegazione italiana onlus, Gen. Ennio Reggiani, era rappresentato dal Cav. Uff. Rodolfo Armenio, accompagnato da Franco Mario e Rosaria Mari.
La cerimonia si è svolta nella sala conferenze della sede.
Il Presidente dell’Associazione Bersaglieri ha donato il gaghiardetto dei Bersaglieri alla delegazione del Sodalizio intitolato alla “Regina della Carità”.

Napoli 9 febbraio 2012
Armenio Rodolfo
348 5183624

martedì
Gen 31,2012

Cav. Armenio Rodolfo,  Avv. Pippo D’Angelo, Cav. Giuseppe Balzano

 

ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE REGINA ELENA

 

 

Nell’ambito delle celebrazioni per il 150′ anniversario della proclamazione del Regno d’Italia, il 17 marzo 1861, l’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus ha conferito a numerosi Istituzioni (tra i quali Senato e Camera dei Deputati) enti, comuni ed autorità il quadro commemorativo creato per l’evento. L’ultima cerimonia si è svolta oggi a Castellammare di Stabia, con la consegna all’Avv. Giuseppe D’Angelo, Soprintendente Onorario all’Archivio Storico del Comune dal 1979, Storico, Scrittore, componente della magistratura onoraria. Nipote ex matre del Conte Vincenzo Coppola Patrizio di Scala.

 

 Il Sodalizio benefico, presente in 56 Paesi è stato fondato oltre 26 anni in Francia nel ricordo di Elena del Montenegro, Regina d’Italia, Rosa d’Oro della Cristianità (concessa da Papa Pio XI il 7 marzo 1937).

 

C.Mare 31 gennaio 2012

Il Delegato Uff. Armenio Rodolfo

giovedì
Gen 26,2012

Caserta – (Di Anna Giordano) – Quando  la storia si  studia in diretta e se ne diventa perfino protagonisti. E’ questo lo spirito dell’OPEN DAY  della Scuola Secondaria di primo grado “Dante Alighieri” di Caserta, che dedica ai 150 anni dell’Unità d’Italia la giornata della sua apertura e presentazione alla città. Questo lo slogan che si legge sul programma – invito: “ L’Italia è fatta / ora bisogna fare gli italiani”. Uno slogan che ci riporta a Cavour e a D’Azeglio, ma che oggi è più attuale che mai. Gli “italiani da fare” sono  i nostri ragazzi, che la scuola deve educare ai valori della patria e della civile convivenza.
“Abbiamo costruito Il nostro Open day, spiega la Dirigente scolastica Maria Chiara Menditto, attraverso il Progetto Continuità,  proprio per educare i nostri alunni ad essere italiani come lo furono quelli che li hanno preceduti, non solo in senso anagrafico ma culturale, e per sviluppare in loro lo spirito di appartenenza. E penso che ci siamo riusciti”. Un progetto ad ampio respiro, multidisciplinare, che, con la guida dei docenti, ha coinvolto studenti e  famiglie.
Domenica prossima 29 gennaio, dalle ore 10,00 alle 13,00 e dalle 17,00 alle19,00, tutto l’Istituto sarà aperto per la grande kermesse, a partire dal piano terra fino a quelli superiori.
Studenti in piena attività, orgogliosi del loro Paese.
I visitatori si immetteranno nel puzzle degli italiani per incontrare italiani cantanti, atleti, sognatori, musicisti, fantasiosi, coraggiosi, artigiani, scienziati, interculturali, animalisti etc. Tra laboratori, corridoi e aule ricche di cartellonistica, tra musica nella sala Euterpe e proiezioni ed esposizioni dei lavori prodotti dai ragazzi si imbatteranno,  con canti, suoni e recite a soggetto, nell’Italia sognatrice di Alice nel Paese delle meraviglie, ma anche nell’Italia coraggiosa di Falcone e Borsellino.
Non da meno anche il ruolo delle famiglie che provvederanno per un gustoso buffet.
Una domenica all’italiana all’insegna della cultura.

venerdì
Gen 20,2012

ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE REGINA ELENA

Nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia, il 20 gennaio 2012 l’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus ha conferito alla Comunità ebraica di Napoli il quadro commemorativo che ha creato per l’importante ricorrenza.
La cerimonia si è svolta nella Sinagoga partenopea, dove il Cav. Uff. Rodolfo Armenio, accompagnato da Franco e Rosaria Mario, ha consegnato il quadro al Rabbino Scialom Bahbout e a Luigi Campagnaro Presidente della Comunità Ebraica di Napoli.
Il sodalizio benefico, presente in 56 Paesi, è stato fondato oltre 26 anni fa in Francia, nel ricordo di Elena del Montenegro, Regina d’Italia, Rosa d’Oro della Cristianità (concessa da Papa Pio XI nel marzo 1937).
Il 28 novembre 2008, S.A.R. il Principe Sergio di Jugoslavia ed una delegazione sono stati ricevuti in sinagoga e da quel momento i legami si sono rinforzati tra la comunità ed il sodalizio che si è sempre visto in prima linea per la difesa dei diritti dell’uomo.
La comunità ebraica napoletana è tra le più antiche d’Italia: i primi insediamenti risalirebbero al I secolo d. C. e si sarebbero protratti quasi senza interruzioni fino ai giorni nostri. In un documento del 1153 ci si riferisce all’istituzione di una sinagoga. Inoltre verso la metà del secolo XIII, in età sveva, la giudecca di San Marcellino aveva già superato i limiti del Monterone e si era estesa fino alla Piazza di Portanova, indicata anche come Porta Iudaica, presso l’antica chiesa di S. Maria in Cosmedin. Sorgeva così la Giudecca di Portanova e con essa anche una nuova sinagoga, la più estesa delle giudecche napoletane, che crebbe notevolmente nel XV secolo estendendosi per un’intera strada, Via Giudecca Grande, che iniziava da Piazza Portanova e proseguiva fino alla chiesa di S. Giovanni in Corte.
Espulsi dal regno di Napoli nel 1541, gli Ebrei vi tornarono per un breve periodo (1740-47), per stabilirvisi poi definitivamente nel 1831, per interessamento dei banchieri Rothschild che, nel 1841, avevano acquistato la Villa Pignatelli (ceduta nel 1867 ai Pignatelli Cortes d’Aragona). Per vari anni una sala della villa era stata adibita ad oratorio per gli Ebrei residenti e di passaggio a Napoli, per consentire loro di partecipare alle funzioni religiose.
L’attuale sede della comunità ebraica nei locali di Palazzo Sessa fu inaugurata il 19 giugno del 1864, grazie all’appoggio dei Rothschild, che parteciparono sempre attivamente alla vita della comunità fino al 1900, anno della morte del Barone Adolph Carl von Rothschild. Nel 1927 la comunità contava circa un migliaio di Ebrei, che si ridussero a poco più di 500 dopo il secondo conflitto mondiale, per attestarsi sull’attuale numero di 160 unità.
La sinagoga è stata restaurata nel 1992, grazie al contributo del Ministero dei Beni Culturali. La visita di questo saldo centro di riferimento per la comunità costituisce una significativa esperienza di approfondimento della storia, della cultura e della religione dei nostri “fratelli maggiori”.

Napoli 20 gennaio 2011
il Delegato Uff. Armenio Rodolfo

mercoledì
Gen 18,2012

 

ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE REGINA ELENA

Nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia, il 17 marzo 1861, l’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus ha conferito a numerosi enti ed autorità il quadro commemorativo creato per l’evento. L’ultima cerimonia si è svolta questa mattina a Napoli, al  Dirigente Scolastico, del liceo  “Vittorio Emanuele II” Prof. Carlo Antonelli,  la Delegazione Campana, composta dal Cav. Uff. Armenio Rodolfo, Ten. di Vascello Nello Ghione e Rosaria Mari Franco, ha consegnato il quadro commemorativo creato per ricordare l’ inizio dell’Unità della nostra Patria. Il Preside dopo la consegna ci ha mostrato una copia del quadro di Re Vittorio Emanuele II, l’originale fu rubato alcuni anni fa.

Il “Vittorio Emanuele II”, il primo liceo laico della Napoli postunitaria, ha rappresentato nella sua lunga vita uno degli osservatori privilegiati della complessa realtà napoletana. Il 10 marzo 1861, avvenne la cerimonia di inaugurazione, alla presenza dei Luogotenente generale per le province napoletane, Principe Eugenio di Savoia Carignano, del consigliere di luogotenenza per la pubblica istruzione, Paolo Emilio Imbriani, del primo preside Rettore Raffaele Masi e dei professori da poco nominati. La nascita del Regio Liceo Vittorio Emanuele avveniva sullo sfondo di una città che nel 1861 contava 447.000 abitanti, prima città nel regno e quarta in Europa per popolazione. Manteneva ancora il prestigio di capitale morale e intellettuale del mezzogiorno dopo il plebiscito del 21 ottobre 1860, anche con la perdita delle sue funzioni di capitale. Gli amministratori napoletani puntarono soprattutto sull’istruzione pubblica, in particolare su quella primaria, consentendo altresì, con la nascita di un liceo municipale, la formazione delle nuove classi dirigenti, nel solco delle tradizioni umanistiche della cultura napoletana. Il successo del Regio Liceo, nei decenni che seguirono, favorì un progressivo aumento della popolazione scolastica che proveniva non solo da Napoli, ma anche dalle altre province e dalle altre regioni, meridionali. L’esigenza dì nuovi locali portò alla creazione di vere e proprie succursali: l’Umberto, il Genovesi, il Vico, il Garibaldi e il Sannazaro furono filiazioni dirette del Vittorio Emanuele e soltanto più tardi acquisirono piena autonomia giuridica. All’inizio del Novecento, dei 2.500 allievi che frequentavano le classi dei quattro licei cittadini, più di mille erano iscritti al Vittorio Emanuele. Lo straordinario incremento, nonché i meriti didattici e scientifici della scuola, valsero a far partecipare il Liceo Vittorio Emanuele e l’annesso Convitto alla Esposizione Universale di Parigi del 1900, insieme con il Liceo Cavour di Torino, il Garibaldi di Firenze ed il Visconti di Roma. La scuola è stata specchio fedele della città e della sua storia. quando, tra la fine degli anni ’60 e i primi ’70, il Liceo di via San Sebastiano ha saputo aggiornarsi. E’ stato un vero piacere visitare e ammirare una vera perla di Napoli, grazie al Dirigente Scolastico, ai Professori e a tutto il personale.

Nella foto Armenio Rodolfo, Preside Carlo Antonelli, Rosaria Mari Franco, Nello Ghione.

Napoli 18 gennaio 2012

il delegato Uff. Armenio Rodolfo

lunedì
Dic 5,2011

Ci stiamo avviando al termine del 2011, un anno particolarmente significativo per il nostro Paese, che ha visto, sull’intero territorio nazionale, le celebrazioni per il 150º anniversario dell’Unità d’Italia.  Non poteva mancare in questo ambito di condivisione unitaria la testimonianza del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari.

Oggi 5 dicembre 2011, alle ore 17.00, è stata infatti inaugurata una mostra che ripropone i luoghi, gli eventi e le atmosfere connessi alle Mostre Etnografica e Regionale realizzate a Roma durante l’Esposizione Internazionale del 1911 (Roma, Torino e Firenze), dalle cui raccolte ha tratto origine il nucleo principale delle collezioni del Museo stesso.

La mostra LA FESTA DELLE FESTE ripercorre i luoghi e le manifestazioni legate all’Esposizione Internazionale di Roma, e, come una sorta di “mostra delle mostre”, tra narrazione fotografica e ricostruzione documentaria, presenta un itinerario attraverso le opere che in quell’occasione vennero realizzate sotto la regia dei più importanti architetti dell’epoca: apparati effimeri, ma anche importanti interventi urbanistici che, insieme, hanno contribuito a delineare la configurazione attuale di interi quartieri di Roma. Con la riproposizione di costumi tradizionali, monili, oggetti della quotidianità e della religione  popolare, viene ricostruito un passato che costituisce una tappa fondamentale della nostra cultura e della nostra identità.

La mostra prende avvio dal volume “La festa delle feste. Roma e l’Esposizione Internazionale del 1911” recentemente edito da Palombi. In occasione della pubblicazione sono state acquisite numerose immagini relative ai luoghi e agli eventi dell’esposizione romana, dalle fototeche dell’Iccd, del Museo di Roma, del Vaticano e di Editalia. Il lavoro di ricerca documentaria, bibliografica e iconografica ha coinvolto le diverse professionalità del personale dell’Istituto e ha prodotto una consistente mole di informazioni. Su tali basi è stato costituito l’idoneo supporto scientifico per la realizzazione di questa mostra, il cui “progetto di conoscenza” è raccontare al pubblico un evento poco noto, che ha tuttavia lasciato tracce indelebili, dal punto di vista scientifico nella successiva museografia etnologica italiana e da quello storico artistico nel tessuto urbanistico della Capitale.

La mostra resterà aperta fino all’8 gennaio 2012 e, al termine di altri eventi previsti negli spazi museali, verrà nuovamente allestita in modo permanente. Tutto i materiali iconografici e documentari relativi alla mostra e alle  precedenti fasi di studio e di preparazione, in parte già archiviati in formato digitale, saranno inoltre trasferiti sul sito istituzionale (www.idea.mat.beniculturali.it) restando quindi un patrimonio condivisibile dalla comunità degli studiosi e dal pubblico vasto e differenziato degli utenti dei siti web dei musei

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