Foto cacciatore
Operazione antibracconaggio del Corpo Forestale e guardie zoofile E.m.p.a, un bracconiere denunciato e sequestrato un fucile e munizione
Nunzio De Pinto
ACERRA – Un bracconiere denunciato a piede libero, il sequestro di un fucile con munizioni e richiamo acustico, elevati numerosi verbali amministrativi, sono questi il risultato di un operazione condotta ad Acerra dal Corpo Forestale dello Stato e dalle Guardie zoofile dell’E.M.P.A. (Ente Mediterraneo Protezione Animali) del Nucleo Provinciale di Napoli tutti guidati dal comandante della stazione di Roccarainola. L’operazione è iniziata nelle ore notturne all’avifauna migratoria acquatica sulle vasche che in questo periodo autunnale viene effettuata da appostamento fisso per caccia migratoria acquatica ed è costituito da un specchio d’acqua appositamente preparato con canne e piante palustri per riprodurre l’ambiente naturale degli uccelli acquatici. Al centro del laghetto vengono messe sagome di anatre o addirittura uccelli vivi legati. I migratori vengono poi attratti con richiami acustici severamente vietati che riproducono i versi delle specie da abbattere. Le vasche sono tutte munite di appostamenti in muratura o altro solido materiale, dove i bracconieri possono stare comodamente. Il dott. Sergio COSTA, Comandante provinciale del Corpo Forestale di Napoli, ha organizzato sul territorio numerose operazioni di lotta al bracconaggio dopo diverse segnalazione pervenute al comando provinciale. Sulla zona acerrana non sono rari, ed, infatti, è di appena una settimana or sono che il Corpo Forestale di Marigliano in sinergia con le Guardie Zoofile hanno sequestrato un fucile e richiami acustici.
“ Un evento organizzato per la raccolta fondi per L’AISA associazione italiana per la lotta alle sindromi atossiche con l’Alto Patrocinio del Capo dello Stato”
(Dr. Frongia)
Si è svolto il 14 maggio nel campo sportivo di Aversa, l’annuale edizione di “LA SFIDA COL CUORE”, un’importante manifestazione nata dalla volontà di uno dei Responsabili, Paolo ZENGARA e che quest’anno ha visto l’impegno di un vasto numero di partecipanti che si sono voluti unire in questo spettacolare evento ed al grido “INSIEME CONTRO L’ATASSIA”.
All’evento hanno voluto manifestare il loro personale apporto all’Associazione anche l’organismo associativo dell’Associazione nazionale Interforze che raggruppa tutte le forze dell’ordine e forze armate compreso il terzo settore con la presenza del vice presidente Salvatore Abruzzese che ha voluto sottolineare affermando “ l’associazione AISA da anni si adopera nella ricerca di una cura e nell’assistenza ai pazienti affetti da questa patologia poco conosciuta e noi di concerto con il presidente nazionale dott. Luca Frongia abbiamo patrocinato l’iniziativa al fine di sensibilizzare il maggior numero di persone alla bella e illustre iniziativa”.
Al fianco dell’AISA quest’anno nell’organizzazione di questo bellissimo evento, sono scese in campo diverse associazioni del terzo settore e tanti anche sono stati i patrocini e gli sponsor concessi per questi lodevole iniziativa, tant’è che la stessa ha ricevuto l’Alto Patrocinio del Capo dello Stato e con esso anche una prestigiosa onorificenza.
Per l’occasione è stata organizzata una partita di calcio in nome della solidarietà, una mista e composta dalla Polizia di Stato del Commissariato di Aversa e della locale civica amministrazione e l’altra composta da artisti napoletani e dagli attori della fiction tv “Un posto al sole”, anche i ragazzi e le ragazze di tre scuole di danza hanno dato il loro contributo per la realizzazione di questa lodevole manifestazione.
Tra i partner istituzionali dell’evento, la Regione Campania, la Provincia di Caserta, il Comune di Aversa, la RAI, la Protezione Civile Città di Aversa, la Croce Rossa Italiana, l’Associazione nazionale Interforze, l’AIMA CIVE, le Pantere Verdi – Gruppo di Napoli, l’Associazione Nazionale Bersaglieri, l’Associazione “Victor India”; diverse le Personalità presenti ed i diversi esponenti dei soggetti partner, tra cui: il Presidente di AIMA-CIVE e Capo Dipartimento Tutela del Territorio di AssoInterforze, Cav. Dr. Alberto IOZZI, i responsabili locali di AIMA CIVE di Aversa e San Marcellino, il Vice Presidente Vicario di AssoInterforze, Comm. Dr. Salvatore ABBRUZZESE, l’Assessore allo Sport del Comune di Aversa ed altri rappresentanti del Mondo Sociale delle Province di Caserta e Napoli.
f.to Ufficio stampa e comunicazione esterna
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Acerra - Sabato 19 marzo, alle ore 18.00, presso il Castello Baronale, piazza Castello n.1, si inaugura la mostra d’Arte dell’artista Pasquale Monaco dal titolo “Dal profondo io al trascendente”, curata e presentata da Carlo Roberto Sciascia; l’esposizione, che gode del patrocinio del Comune di Acerra, delle Associazioni Acerra Nostra, Pro Loco di Caserta, Amici della Nuzzo Film e Ars Supra Partes, sarà presenziata dal Sindaco di Acerra dott. Tommaso Esposito; sono previsti gli interventi del Presidente di “Acerra Nostra” dott. Eustachio Paolicelli, del Direttore del “Museo di Pulcinella” dott. Francesco Mennitto, del Presidente della Pro Loco dott. Francesco Giaquinto. Coordinerà gli interventi il dott. Flora Monda, Direttore responsabile del periodico “Il Caffé Corretto”.
La cerimonia sarà allietata dall’intervento musicale di Francesco Colella (chitarra e voce) e di Tatiana Stellato (voce).
Le opere fotografiche dell’artista Pasquale Monaco sono lavori grafici astratti dei quali è difficile individuare il soggetto, ma grazie ai quali la mente può vagare ed esplorare mondi del suo inconscio, riflettendo sulla stessa essenza umana e sull’infinito; l’artista non rivela l’oggetto fotografato in quanto lo stesso non rappresenta altro che l’occasione per addentrarsi verso un mondo animato da figure misteriose e scenografie conturbanti, segni che si ripetono e cromatismi dal sapore ancestrale in un processo altamente controllato dagli effetti estetici intensi e dalle accezioni profonde.
Le sue opere si aprono, quindi, verso drammi esistenziali e descrivono eventi apparentemente caotici, ma fortemente coinvolgenti. Siamo di fronte ad opere dalla notevole armonia compositiva di ogni elemento puro, la quale crea ordine dal caos.
A volte, infatti, le sue opere appaiono quali fotografie di nebulose e galassie scattate con un teleobiettivo astronomico altre di strutture molecolari al microscopio, altre di una esplosione nucleare, altre di microbiologia; in effetti quello di Pasquale Monaco è un tentativo di presentare le <pulsioni> di un sistema dinamico quale è il subconscio dell’uomo, proposto nei suoi slanci più spontanei ed apparentemente caotici simili in qualche modo a frattali in correlazione misteriosa ma stretta con la struttura della mente umana e, per questo, familiare a tutti.
Nella sua presentazione, intitolata “Il sistema dinamico del subconscio umano”, il critico d’Arte Carlo Roberto Sciascia ha affermato: “Avete mai giocato ad osservare le nuvole in cielo per individuare in quel continuo evolversi di ammassi di grigi, bianchi e profondi blu forme, rese reali dall’immaginazione, le quali si trasformano progressivamente in altre e poi in altre ancora?
Ebbene, in quella progressiva <purificazione delle forme> si è di fronte a composizioni <significanti> a molti livelli, le quali offrono la suggestione di una molteplicità di <significati>, significati che, al di là di suggerire l’idea di irregolarità ed eterogeneità generalizzata, generano sensazioni nel fruitore che vanno oltre la negazione di ogni tipo di connessione e/o coesione, esibita attraverso l’isolamento di un evento non comunque commensurabile, per realizzare elementi di vero espressionismo astratto. In questo ambito, a mio avviso, si pongono le opere fotografiche di Pasquale Monaco che varcano gli epitomi formali oggettuali ‘indubbia importanza estetica per assurgere a vere percezioni mentali di valore filosofico e poetico.
Evidente è la differenza tra lo stile enigmatico di Monaco (le fotografie non sono manipolate né nel loro negativo, né a livello di stampa, né con l’aggiunta di effetti speciali, né al computer, né con altri interventi; sono semplicemente stampate secondo un opportuno taglio, frutto dell’originale sensibilità dell’artista) e quello dei fotografi tradizionali dallo stile artistico figurativo. Ogni suo scatto si presenta, infatti, <effusione romantica e genuina> di un atto creativo istintivo e spontaneo.
La costruzione finale è <algoritmica> e pare ottenuta iterando un elemento con notevole <auto-similarità> omotetica che rende il messaggio più sostanziale, cioè in grado di spaziare – adottando l’apparente caos – anche in discipline completamente differenti quali la musica la poesia, l’architettura, .., vive in una dovizia di particolari rilevanti e <deposito> di immagini di efficienza infinita, scaturenti da un intreccio di linee e cromatismi che si rifa alla geometria frattale e alle “esplosioni disorganizzate di energia casuale”.
Pasquale Monaco in questo si avvicina al movimento dei <Frattalisti>, perché realizza opere nelle quali “tutto brulica, vibra, s’attorciglia, brilla, sprizza, esulta, sobbalza, danza, volteggia, palpita, sfarfalla, turbina; veniamo precipitati dentro vortici, ritmi e turbinii come se la testa fosse dentro il cestello della lavatrice: tutto si muove, tutto gira e in tutte le direzioni” (Henri-Francois Debailleux, critico d’arte teorico dei frattalisti) e “senza copiare la natura riproduce quanto di più selvaggio, irrazionale e irregolare esiste nella natura stessa, vista nel suo divenire, nella sua essenza, piuttosto che nella sua apparenza” (Dalva de Abrantes, presentatore del gruppo Gruppo Internazionale di Arte Frattale). Ma il <taglio> che egli offre nelle sue fotografie è puramente mentale e ricco di intuizioni: le immagini di Pasquale Monaco si presentano come un caotico intreccio di segni colorati, in cui è possibile nella libera interpretazione di linee, forme e colori intuire anche qualche forma, ma che rappresenta una realtà psichica dalla struttura ritmica e dai contenuti emozionali intimi.
L’insieme dei segmenti ripetitivi appare come un processo, che trasforma continuamente l’idea stessa in un carattere dinamico-spaziale che emerge con forza in un’espansione della materia conducente verso la sovrapposizione e contrapposizione di frammenti continuamente variabili su uno sfondo intenso che amplifica la poetica dell’insieme in un tormentoso scavo psicologico nella ricerca di un linguaggio che, nella sua essenzialità, risponda soltanto a un criterio di necessità interiore e si realizza nell’immediatezza visionaria di un’intuizione che affonda una parte preponderante delle sue radici nella soggettività incondizionata di Pasquale Monaco, nei suoi stati d’animo, nella sua essenza di uomo libero”.
In occasione della mostra, visitabile fino al 25 marzo, è stata realizzata una cartella con quattro opere 35×50.
Acerra (Na) - Sabato 22 gennaio, nella sala conferenze della Galleria del Museo di Pulcinella di Acerra – Castello baronale – alle ore 17.30, avrà luogo la presentazione del libro di poesie di Sonia Colopi Fusaro, intitolato “Le ali dell’anima”. La cerimonia sarà presenziata dal Sindaco del comune di Acerra dott. Tommaso Esposito, Direttore del Museo di Pulcinella di Acerra dott. Francesco Mennitto, del Centro di Cultura “Acerra Nostra” dott. Eustachio Paolicelli, Assessore alla Cultura di Acerra dott. Giuseppe Del Pennino.
Analoga cerimonia, presenziata da Dirigente Scolastico prof. Renato Botte, si è tenuta questa mattina, sempre per presentare lo stesso volume, nell’Aula Magna dell’Itg “Nervi di Santa Maria Capua Vetere.
Il libro sarà presentato da Carlo Roberto Sciascia, che ne ha scritto la prefazione critica. Alcune liriche saranno lette da Clea De Francesco. È previsto un intervento musicale di Francesco Colella alla chitarra. L’evento prevede anche l’esposizione di tutte le opere. Le fotografie ad esse relative sono state realizzate dagli artisti Salvatore D’Onofrio, Francesco Russo, Anna Scopetta e Bartolomeo Sciascia; sono state pubblicate nel volume, ognuna a fianco della poesia abbinata.
Il libro, dalla copertina accattivante dalle varie tonalità di amaranto su beige chiaro, si avvale della prefazione di Dora Liuzzi e del testo critico di Carlo Roberto Sciascia, intitolato “Sonia Colopi e il suo Salento”.
È proprio la penisola leccese, protesa tra l’Adriatico e lo Ionio, con tutti i suoi abitanti e gli affetti della stessa autrice ad essere il tema centrale delle poesie, dal quale la poetessa parte per riflettere sull’uomo e sulla società, sul tempo che passa e su quello dei ricordi, su aspetti psicologici e su altri personali, il tutto supportato da una elegante espressività dalle notevole incisività e valenza.
Seguono il testo critico di Carlo Roberto Sciascia e la prefazione di Dora Liuzzi
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Sonia Colopi e il suo Salento
di Carlo Roberto Sciascia
Il Salento, arso dal sole e baciato dalle onde dei mare, e paesaggi di terra rossa ombreggiata ove l’ulivo si erge maestoso, e sapori, e profumi, e personaggi tipici, e persone care. Ecco lo sfondo delle poesie di Sonia Colopi, una <donna del Sud> fiera delle sue origini, che sa indagare attentamente sull’animo umano facendo trasparire il suo amore incondizionato verso l’umanità, la propria terra, il popolo salentino, i propri familiari.
Su questo scenario vivace e assorto vivono liriche ricche di humus e di riflessioni, concentrate su una visione positiva dell’esistenza che, anche di fronte alla morte, non si abbatte ma intravede aspetti non sfavorevoli. Sono momenti di riflessione profonda che, prendendo spunto dal contingente, si incammina in discorsi profondi nei quali il sociale ed il filosofico convergono a delineare la via della salvezza cristiana.
Come detto, su questo sfondo imprescindibile l’autrice presentano il suo mondo interiore e, da esso, l’essenza stessa della vita e, come l’avaro di Racine, … perché non “farne un fascio e portare” con sé nell’aldilà il fardello proprio? Un fardello pieno di amore, di comprensione, di disponibilità, non certo di danaro!
Il territorio leccese è descritto con partecipazione assoluta, cercando sempre di cogliere le istantanee e le atmosfere di un panorama umano e naturale insuperabile e vivo tra rumori e bisbiglìi, ma sempre dalla delicata tenerezza. La stessa allocuzione (in “Salento”) “Terra, la mia” che dà inizio alla prima lirica della raccolta sottolinea l’amore per la campagna e per il popolo della penisola pugliese, che fa sentire al fruitore quanto sia grande l’attaccamento alle piccole grandi cose, troppo spesso trascurate, dall’uomo contemporaneo nella sua vita stessante: “E sempre il profumo delle tue essenze / accompagna il tempo del viver mio lontano”. In “Terra Rossa”, poi, si apprezza la bellezza del paesaggio che, distendendosi su lievi declivi assolati, sembra accarezzato dal cielo: “Terra incastonata tra chiaroscuri sassi / di muri a secco ad inanellar / quei campi …”.
Le amene visioni degli elementi naturali assurgono a riflesso dell’agire umano e sono, perciò, in grado di stimolare l’uomo a proiettare il suo pensiero verso discorsi più ampi, ove la sua stessa esistenza entra in gioco. “Sotto Torre Sabea”, silenziosa e tranquilla struttura a due passi dal mare, il cuore della poetessa riverbera sensazioni impalpabili ma vissute “E l’incanto si smarrisce / nella fissità del pensiero”.
Sonia Colopi osserva il <suo> popolo ed offre elementi di indagine sulla stessa società; invece, quando si sofferma sui suoi familiari, la sfera intimistica prevale e si addentra in discorsi attenti sui rapporti affettivi indissolubili, quelli che segnano il cuore per intenderci, e dà il via a poesie di grosso spessore, nelle quali la sua visione filosofica della vita affiora in modo evidente. In “Col passare degli anni” fa, per esempio, un’amara considerazione non pessimista, ma realista della vita: “”Pesa il lieto futuro di allora / come duro fardello di oggi”. Sono gli occhi della poetessa bambina a far emergere il ricordo delle persone care e a far rivivere le care atmosfere di un tempo con il tratteggiare i caratteri tipici, che solo quegli occhi genuini potevano scoprire evidenziando il <consistente> amore, sotteso anche alle rigide posture della <nonna Lucia>.
Significativa è la lirica “Nel riverbero”, nella quale l’autrice formula quasi un accusa nei confronti della persona cara per essere scomparsa troppo presto, quando ancora ella poteva e voleva godere di quel “esser tuo / fanciullo con i capelli argentei”. La sua poesia si ammanta qui di pacata nostalgia degli affetti passati e “solo la voce dell’anima / mi riporta la voce tua di ieri / e il mio folle palpitare” (“Nostalgia”).
Sonia Colopi dà un preciso taglio alla sua visione filosofica dell’esistenza, inserendo una decisa connotazione religiosa che sul cattolicesimo ha le sue fondamenta; il male è meglio non vederlo: solo così ci si può offrire agli altri con tutti noi stessi … e, se il male ci assale, è solo il cielo che può venirci in aiuto. Anche l’essere genitore, compito difficile, può avvalersi di una piena dedizione, sola in grado di appagare l’amore verso un/a figlio/a, ma, dopo, … resta solo volgersi al nostro Dio perché guidi i passi dei nostri cari.
Lo scorrere degli anni e l’avvicinarsi del tempo e del silenzio e della solitudine fa paura a Sonia, per cui ella cerca di esorcizzare la vecchiaia sottolineandone l’amore che resta sotto la cenere dei ricordi; il superamento di ogni ostacolo può avvenire solo grazie all’amore sincero e totale, che permette di godere della vita, di assaporarla con tutti noi stessi e di non pensare alle cose brutte, purtroppo sempre incombenti ma passeggeri perché sereni si deve attendere che torni il sole e “non conoscerà il cuore / l’oscuro abisso di chi è solo”. Avverte l’avvicinarsi dell’oblio, quando sarà “pagina bianca la nostra vita”. Non mancano, però, i momenti di <ribellione> (“Intorno a te”), nei quali “l’anima inquieta sente il suo ribollire”.
Il rapporto con “Il compagno” della sua vita si ammanta di toni forti, dettati dal legame stretto e continuo, e “il tempo scorre, come danza / sotto il mio cielo”; in “Anelo”, infine, chiama la voce sua “a ristoro / dell’affanno mai riposo”. In “Sereno”, sa abbandonarsi persino a tenere certezze “purché la mano tua / sfiori ancora la mia”.
Il tempo è inesorabile e scandisce il ritmo dell’esistenza ma non riesce ad attenuare il desiderio dell’autrice di squarciare l’oscurità con il calore della luce e di rifugiarsi nella famiglia, vero porto per il cuore.
Parallelamente, però, sa indagare sui temi sociali e le sue meditazioni si fanno penetranti alla ricerca dei valori fondanti dell’umanità e nasce il desiderio di entrare in contatto con l’umanità intera per rendersi disponibile a mettere le proprie capacità al servizio dei bisognosi affinché siano liberati o, se non altro, alleviati dai loro affanni. Su tutto, però, permane la sua gioia di vivere e di mettere a nudo la propria anima, assaporanfo il bello della vita per andare in avanti e non pensare al buio.
Colopi vuole abbracciare l’umanità tutta e vedere un mondo diverso da come si vorrebbe; l’importante, afferma, è cercare sempre di cogliere il positivo, anche se è nascosto. “Nel silenzio” al senso del panta rei inesorabile, che non terrorizza anzi accompagna l’uomo durante la sua vita ricca di momenti diversi sovrapposti, Colopi avverte che “l’eterno cammina con te per mano” e, se l’essere con la sua materialità sembra “ristagnare”, il pensiero, libero e leggero, spazia alla ricerca dell’infinito.
Il problema del tempo che passa è descritto ne “Il vecchio”, un personaggio tipico che, giunto ad un’avanzata età, cammina verso la “morte” portando con se un fardello di esperienze ed amore … ma cerca intorno ancora persone amiche. Toccanti sono i versi nei quali, con brevi tratti, piange la difficoltà dei vecchi di vivere la loro età e la solitudine incombente che li spinge a chiudersi in se stessi, con dignità estrema. E, in “Giulietta” osserva che la donna “aspetti in viso, una parola / che schiuda l’anima tua, / china sul silenzio”.
Anche l’ “Immigrato” sono oggetto della sua analisi sociale, perché nei loro viaggi della speranza – ella dice – “ovunque il tuo piede cerchi / nessun cielo sarà mai il tuo paradiso”. E, con i “Terremotati di Abruzzo” condivide i momenti tristi e “l’anima lacera e sgomenta/resta sospesa a puntuti rebbi di forcone”.
Si ha l’impressione che la poetessa si senta <prigioniera> delle tante incombenze del vivere quotidiano e che, spinta dal suo istinto generoso, voglia spezzare le catene per offrire all’umanità tutta se stessa, impegnandosi sempre per gli altri per donare a tutti una parola di conforto, un sorriso rassicurante, una carezza amorevole.
Ogni poesia diventa frammento di umanità, spunto per momenti di riflessione, perle di saggezza.
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Prefazione di Dora Liuzzi
La lettura dei versi di Sonia Colopi obbliga a variegate riflessioni.
Innanzitutto il suo poetare, accanto al sapore intimistico e problematico della vita, esprime un senso redentivo ed emancipativo: è poesia di annunci e risposte, scoperte ed introspezioni, rinunce e nostalgie.
Il suo “dire” non si risolve in una metafisica del nulla, ma rappresenta la capacità di liberarsi dalla cogenza del “semplicemente” presente.
In definitiva, è la donna “interiore” che parla, che si rifugia nella dimensione più intima e privata, esprimendo il fiorente ed assortito materiale dei problemi dell’esistenza, delle ansie, della fatica del quotidiano vivere.
Nel mare magnum di sentimenti, ricordi, vicende, personaggi, liturgie popolari si avverte l’intersecarsi di sussulti, meditazioni, affermazioni, tutti sfocianti nell’evangelicità dell’amore universale, che si esercita amando umanità e natura.
La poesia (pur feconda di formule innovatrici) esprime la forte serenità che il destino le ha concesso e che ella mette a disposizione degli altri, pervenendo a risultati liberanti, nei quali soprattutto l’amore è plasticamente rappresentato con ricchezza di simboli, che attendono solo di essere decodificati, e libertà espressive che creano e cambiano atmosfere: poesia che alimenta il culto della propria terra e getta i pensieri in un crogiolo di redentive speranze.
C’è la malinconia ed il rimpianto di un mondo perduto in cui l’esperienza etica soggiace a concetti di ragione-idealista.
Di conseguenza la natura, le cose, gli esseri, le illusioni, i ricordi vengono interrogati, esaminati, messi sotto inchiesta e la ricchezza, la molteplicità dei giochi linguistici che ne derivano riconducono l’Autrice al suo essere testimone ed elemento di presenzialità, mentre le riflessioni creano una miscela di costume etico, tenace attaccamento alle forme della tradizione, idealismo che identifica la natura, le persone, i luoghi, i fatti, la stessa nostalgia come patria di spiritualità.
Da tale substrato emerge una poesia fatta di meditate dolcezze, di ragionate malinconie; e ciò che si individua come eterno nella propria interiorità può essere ancora di salvezza, sicché memoria e presente, rimpianti e speranze si amalgamano nei colori tenui di simbolismi e trasognata efficacia.
Né l’Autrice ignora l’altro lato dell’essere umano: nella vaghezza espositiva canto spirituale e canto d’amore si fondono in scelte strofiche che esprimono motivi antichi ed eterni.
Le rime sembrano fatte per essere cantate, prima ancora che intellettualmente pensate: motivo musicale del quale si capta, tuttavia, la densità di significato; motivo musicale e piacere estetico, osmosi culturale, offerta libera da pregiudizi, carica di echi ed impulsi.
E nella consapevolezza del “dover essere” l’Autrice connota i suoi versi, quanto basta, anche di elementi didascalici e dal suo raccontare traspare evidente il collante fra moderno realismo e riflessioni platoniche e tardo-romantiche.
Con preghiera di cortese pubblicazione e radio-tele-web-diffusione.
Spero che possiate anche intervenire.
Grazie
I giornalisti, che volessero richiedere ulteriori foto in formato jpg o contattare l’ufficio stampa per ogni altra informazione, possono rispondere a questa e-mail.
Ars Supra Partes Comunicazione
RITROVATE AD ACERRA, NEL NAPOLETANO, LE DUE VETTURE DI CUI, L’ALTRA MATTINA, UN PENSIONATO DI MORCONE(BN) AVEVA DENUNCATO IL FURTO
di Daniele Palazzo
Sono state ritrovate, a tempo da record, le due autovetture di cui, l’altra mattina, aveva dichiarato il furto un pensionato cinquantattrenne di Morcone, nel Beneventano. Protagosisti del fulmineo rinvenimento i Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna, che, d’intesa con i colleghi operanti nel centro sannita, hanno immediatamente posto in essere la macchina investigativa. Ovviaamnte, il loro intento è quello di riuscire ad individuare altrettanto celermente e, quindi, ad assicurare alla Giuustizia gli autori dell’atto criminale in danno del cittadino morconese. Oltre alle due automobili, una Meercedes 220 e una Peugeeot 206, i ladri, penetrati in casa senza farsi scoprire, avevano sottratto al denunciante un telefono cellulare e sessanta Euro in contanti. Espletati gli accertamenti di rito ed adempiuto alla redazione di tutti gli atti burocratici del caso, etrambe le vetture sono state riconsegnate al legitttimo proprietario.

di Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco
Due giorni fa, il presidente del Consiglio Berlusconi, con un proprio decreto ha disposto il blocco del Termovalorizzatore di Acerra per tutto il mese di Novembre. La linea 3 dell’impianto non riesce a funzionare come si deve, mentre le altre due linee non garantiscono emissioni a norma. L’imponente impianto che avrebbe dovuto bruciare un terzo dei rifiuti prodotti nella Regione, non funziona, ovvero, non ha mai funzionato! Eppure il 26 Marzo scorso era andata in scena la grande manifestazione della efficienza del Nord, con la quale era stato possibile far partire un sistema di smaltimento che i meridionali di sinistra non erano stati capaci di attivare. Alla presenza del sindaco di Milano, Letizia Moratti, il premier aveva premuto il bottone che avrebbe fatto partire il termovalorizzatore di Acerra. In quella occasione, tutti affermarono che quell’impianto avrebbe rappresentato la soluzione di tutti problemi dello smaltimento dei rifiuti in Campania. Non era un caso che l’imprenditoria del nord, correva ancora una volta in aiuto delle popolazioni del Sud, incapaci di gestirsi da sole. L’Impregilo e la società A2A di Brescia erano gli eroi di un processo che avrebbe rappresentato una innovazione importante nello sviluppo della Regione, ed un esempio per il paese. Purtroppo, quella rappresentazione è rimasta una fiction televisiva, perché la società di Brescia ha verificato che l’impianto non funziona, che ci sono errori gravi commessi nella progettazione e nella realizzazione del complesso sistema di incenerimento dei rifiuti. Tutte le denuncie fatte dai cittadini si sono verificate giuste: l’impianto era vecchio e superato, non era in grado di rispettare le nuove norme sulle emissioni di gas prodotti dalla combustione. I cittadini dei comitati di lotta hanno sempre denunciato che il rischio di produrre diossina era elevato, anche perché la spazzatura trattata nei CDR era indifferenziata e non utile per il processo di termovalorizzazione.
La situazione dello smaltimento dei rifiuti in Campania rimane precaria, legata solo alla apertura delle nuove discariche di Chiaiano e di Grottaminarda. La raccolta differenziata è aumentata, ma non ha ancora raggiunto livelli significativi. Soprattutto Napoli e la sua Provincia sono ancora molto indietro. Mentre sul piano giuridico si registrano nuove inchieste che vedono coinvolti Bertolaso, Bassolino ed il Prefetto Panza. Le nuove inchieste riguardano proprio i CDR e le balle di spazzatura non trattata che è stata spacciata per buona per il termovalorizzatore ed invece non era mai stata vagliata. L’unica notizia buona che giunge in questi giorni sullo smaltimento dei rifiuti è la costruzione di un impianto per la produzione di compost a Salerno, dove poter smaltire in maniera corretta il “fresco”, della raccolta differenziata. Salerno ha raggiunto il 75% di raccolta differenziata, in questo modo, la città è entrata di diritto tra quelle più virtuose ed ecologicamente attrezzate. Alla demagogia della efficienza del Nord, si è contrapposto la paziente attività amministrativa di un Comune gestito dal 1993 dlla sinistra. Per risolvere i problemi dello smaltimento dei rifiuti, occorre una organizzazione capillare, una convinta adesione dei cittadini, un ente locale che amministra con lungimiranza e competenza.
Di seguito riportiamo uno dei tanti trionfali articoli dell’evento che concluse la campagna della spazzatura di Berlusconi in Campania.
Articolo del “Corriere della Sera” del 27 Marzo 2009
Bertolaso: Sui rifiuti la Campania era la Cenerentola, oggi è la terza regione italiana
Acerra, in funzione il termovalorizzatore Il premier Berlusconi taglia il nastro del nuovo impianto: «E’ la dimostrazione che lo Stato c’è e ci cui vertici sono stati definiti dal premier «veri eroi che qualcuno ha cercato di ostacolare»), sarà gestito per due anni dalla A2A, la società che già gestisce i termovalorizzatori di Milano e Brescia. «LO STATO C’E'» – «Lo Stato c’è – ha commentato soddisfatto Berlusconi -. Oggi possiamo inaugurare il termovalorizzatore di Acerra perchè lo Stato è ritornato a fare lo Stato. Con i precedenti governi della sinistra – ha sottolineato il premier – si intendevano come dimostrazioni di democrazia le azioni che minoranze organizzate facevano interrompendo un’autostrada, bloccando un aeroporto, occupando un’area per impedire la realizzazione di un impianto, cioè andando contro le decisioni assunte democraticamente da istituzioni democratiche dello Stato. La sinistra valutava queste azioni come espressioni di democrazia diretta. Noi la pensiamo esattamente al contrario, queste erano e sono azioni contro gli altri cittadini, contro le istituzioni e contro lo Stato, contro la vera democrazia». «Certo – ha aggiunto – c’è ancora molta strada da fare. Se ci fosse uno striscione ideale ci sarebbe scritto: “Questa è una partenza”. Da qui si parte per risolvere il problema dei rifiuti in tutta Italia».
LA RACCOLTA DIFFERENZIATA – Ma non c’è solo il termovalizzatore alla base della nuova strategia anti-rifiuti. In Campania è stata incrementata la raccolta differenziata e oggi la regione, per dirla con le parole del sottosegretario Guido Bertolaso, capo della Protezione civile, «è passata dall’essere la Cenerentola che era al terzo posto in Italia, dietro a Lombardia ed Emilia Romagna». Bertolaso ha anche diffuso alcune cifre, spiegando come la percentuale di rifiuti che oggi viene smaltita attraverso il riciclaggio è cresciuta nell’area campana del 20% in un anno: «Grazie alla raccolta differenziata la produzione di rifiuti quotidiana è calata da 7.034 a 5.688 tonnellate».
I COMPLIMENTI DI NAPOLITANO – Anche il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, si è voluto congratulare con il premier per l’inaugurazione dell’impianto: «Desidero complimentarmi con Lei – ha detto il Presidente in un telegramma letto durante la cerimonia inaugurale dal prefetto di Napoli, Alessandro Pansa – per il successo ed il forte impegno che ha reso possibile l’avvio dell’attività del termovalorizzatore di Acerra a conclusione di un lungo e contrastato iter».
Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline”www.notiziesindacali.com“

(Acerra: Agnese Ginocchio e Ass. Città di Brusciano)
COMUNICATO STAMPA del 28 Ottobre 2009
A Brusciano si parlerà di “Usura e Racket nel nostro territorio” venerdì 30 ottobre presso la Scuola “Dante Alighieri”. Iniziativa dell’Associazione “Città Invisibile”. Patrocinio del Comune di Brusciano con la Presidenza del Consiglio Comunale.
Venerdì 30 ottobre alle ore 19.00, presso la storica scuola elementare “Dante Alighieri”, in Piazza XI Settembre, a Brusciano si terrà un convegno sul tema “Usura e Racket nel nostro territorio”. L’iniziativa promossa dalle Associazioni “Città Invisibile” di Brusciano, “Forum dei Giovani” di San Vitaliano in collaborazione con l’Associazione Antiracket “Domenico Noviello” di Pomigliano D’Arco gode del Patrocinio del Comune di Brusciano, guidato dal dott. Angelo Antonio Romano, per la Presidenza del Consiglio Comunale di Antonio Di Palma.
I saluti istituzionali previsti sono quelli del Dott. Angelo Antonio Romano, Sindaco di Brusciano; Dott. Carmine Guarino, Assessore Finanze e Bilancio del Comune di Brusciano; Prof. Luigi Gesuele, Dirigente scolastico del Circolo Didattico “Dante Alighieri”; On. Corrado Gabriele, Assessore Scuola e Lavoro della Regione Campania e del Parlamentare, On. Francesco Barbato.
Gli interventi programmati saranno assicurati dal Presidente dell’Associazione Culturale “La Città Invisibile” di Brusciano, Felice Marotta; dal Presidente dell’Associazione Antiracket “Domenico Noviello” di Pomigliano D’Arco, Salvatore Cantone; da Antonio Castaldo, sociologo e giornalista; da Agnese Ginocchio, Ambasciatrice per la Pace e la Legalità; da Don Giovanni Lo Sapio, Parroco della Parrocchia “San Sebastiano Martire” di Brusciano; dal Prof. Amato Lamberti, dell’Osservatorio Regionale sulla camorra e dalla giornalista del “Mattino” di Napoli, Rosaria Capacchione, autrice de “L’Oro della Camorra”.
A moderare l’incontro, cui ha aderito anche il Vicesindaco di Brusciano Dott. Vincenzo Cerciello, sarà Paola Coppola della redazione de “L’Ambasciatore” il periodico zonale diretto da Francesco Martignetti.
Previsto un contributo artistico di Rocco Di Maiolo dell’Accademia Musicale di Brusciano e
di Agnese Ginocchio in “Parole e Musica per la Legalità e la Pace”.
Il Presidente del Consiglio Comunale, Antonio Di Palma, ha confermato “l’adesione piena al convegno che tratta dei drammatici ed attualissimi temi del racket e dell’usura. Il sostegno istituzionale assicurato con il nostro patrocinio comunale, per la Presidenza del Consiglio, la cui carica porto avanti dal 28 maggio 2009, ci onora e vuole essere anche un segnale per i giovani e l’associazionismo affinché si impegnino di più insieme alle istituzioni. La scuola che ci ospita -ha concluso il Presidente Antonio Di Palma -la storica ‘Dante Alighieri’ è presidio certo della prima formazione civica degli alunni bruscianesi ed è bello ritrovarsi tutti insieme, con gli illustri ospiti, in questa importante manifestazione di impegno civico per la legalità”.
UFFICIO STAMPA E COMUNICAZIONE DEL COMUNE DI BRUSCIANO
Responsabile Antonio Castaldo Tel. 081.5218249 Fax 081. 5190191

(Consegna colomba della pace al iIVcircolo di Acerra)
(Piantumazione ulivo della Pace)
(Albero della Pace piantato)
(Rosanna Bianco riceve la croce della Pace e l’attestato)
(Agnese riceve omaggio floreale dal Dirigente Scolastico)
L’Ambasciatrice Internazionale di Pace Legalità Agnese Ginocchio consegna la “Colomba della Pace” al IV Circolo Didattico di Acerra. Tra le istituzioni presenti: il Sindaco Esposito, il vescovo Rinaldi, il comandante dei Virgili Urbani D’Andrea, il maresciallo dei Carabinieri Vacchiano, il Corpo Forestale dello Stato De Rosa.Alla Docente Rosanna Bianco, referente del progetto legalità e Pace é stata consegnata la Croce internazionale della Pace. Un bellissimo ulivo della Pac donato dal Corpo Forestale dello Stato- stazione di Roccarainola- é stato piantato come segno di Impegno ed in ricordo della solenne giornata di Pace.Acerra(Na)- La pace e la legalità, l‘educazione civica e la progettualità sociale, i valori religiosi e civili, l’impegno e la coerenza comportamentale sono stati i temi trattati durante la Cerimonia di consegna del Premio internazionale “La Colomba della Pace” assegnato al IV Circolo Didattico di Acerra diretto dal nuovo dirigente scolastico prof. Lorenzo Antonelli. Un diploma d’onore ha accompagnato l’investitura della Croce della Pace assegnata alla docente Rosanna Bianco referente del Progetto Legalità ed infine è stato messo a dimora nel cortile di ingresso della scuola un “Ulivo della Pace”donato dal Corpo Forestale dello Stato. Durante la manifestazione, Agnese Ginocchio, Ambasciatrice Internazionale della Pace, rappresentante del “Movimento Internazionale della Pace e la Salvaguardia del Creato (III Millennio)” nel consegnare l’ambito riconoscimento ha dichiarato di “essere gratificata dalla collaborazione prestata nel corso di un progetto educativo e dalla riscontrata sensibilità dell’istituzione scolastica, dei dirigenti che si sono avvicendati, dei docenti e degli alunni e delle alunne. Ma occorre impegnarsi sempre di più per la legalità e la pace che sono alla base del vivere umano e del rispetto di Dio e del Creato. Ognuno deve fare la sua parte, quotidianamente, le Istituzioni, la Politica, la Società civile, i singoli e le associazioni coerentemente con quanto si enuncia nei principi etici e morali”. Il dirigente scolastico Antonelli, dopo il cordiale saluto di benvenuto alle Autorità civili, militari e religiose, ha affermato che “l’alto riconoscimento ci inorgoglisce e ci spinge a rinnovare l’impegno nei confronti dei ragazzi, nel rafforzare l’offerta formativa e potenziare i rapporti con tutto il territorio”. Il vescovo di Acerra, Mons. Giovanni Rinaldi, ha ricordato “l’irrinunciabile ruolo della famiglia, veramente unita, che coltiva il bene tra i coniugi e soprattutto il bene ed i diritti dei bambini. E poi il sacrosanto rispetto dell’ambiente, in una terra già martoriata. Ora che ci hanno messo l’inceneritore, l’abbiamo accettato, vogliamo però che ci sia un costante monitoraggio fatto da un organismo indipendente”. Il Sindaco di Acerra, Tommaso Esposito, ha scaldato la platea degli alunni e dei loro docenti suggerendo “una Giornata da Sindaco, una da Comandante dei Vigili Urbani, una da Comandante della Caserma dei Carabinieri, da praticare con i ragazzi nella diretta conoscenza delle problematiche e dei servizi messi in campo per risolverle. Noi tutti staremo a vostra disposizione con l’ascolto e l’accompagnamento”. Il Presidente del Consiglio comunale, Raffaele Lettieri, presente con l’Assessore alle Politiche Scolastiche e Sociali, l’ex Sindaco Immacolata Verone, ha invitato gli alunni a realizzazione il “Consiglio Comunale dei Ragazzi”. Hanno presenziato la cerimonia anche i due Dirigenti scolastici del IV Circolo didattico, fra cui il prof. Mario Podda, che hanno diretto la scuola negli anni precendenti. Hanno allietato le note del Complesso Bandistico “G. Pinna” diretto da Modestino De Chiara. Hanno seguito la manifestazione il Comandante dei VV. UU., Felice D’Andrea; il Comandante della Caserma dei Carabinieri di Acerra, Mar. Vincenzo Vacchiano; la delegazione del Corpo Forestale dello Stato guidata da Mirco De Rosa della Stazione di Roccarainola. Erano presenti anche il giornalista, direttore de “L’Ambasciatore”, Francesco Martignetti ed il sociologo Antonio Castaldo i quali insieme all’ Associazione “Città Invisibile”, Presidente Felice Marotta, stanno preparando l’incontro pubblico, con il Patrocinio del Comune di Brusciano, del 30 ottobre alla Scuola “Dante Alighieri” di Brusciano, riguardante “Usura e Racket problematiche del nostro territorio” che avrà fra i vari partecipanti l’Ambasciatrice di Pace e Legalità Agnese Ginocchio. (Autore delle foto inerenti alla cerimonia: Andrea Pioltini, fotoreporter)


Associazione “La Casa di Pat” ONLUS
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IESUS – Istituto Europeo di Scienze e Umane Sociali
COMUNICATO STAMPA del 24 Ottobre 2009
L’Ambasciatrice Internazionale di Pace Legalità Agnese Ginocchio consegna la “Colomba della Pace” al IV Circolo Didattico di Acerra.
La pace e la legalità, l‘educazione civica e la progettualità sociale, i valori religiosi e civili, l’impegno e la coerenza comportamentale sono stati i temi trattati durante la Cerimonia di consegna del Premio internazionale “La Colomba della Pace” assegnato al IV Circolo Didattico di Acerra diretto dal nuovo dirigente scolastico prof. Lorenzo Antonelli. Un diploma d’onore è stato assegnato alla docente Rosanna Bianco referente del Progetto Legalità ed infine è stato messo a dimora nel cortile di ingresso della scuola un “Ulivo della Pace”. Durante la manifestazione, Agnese Ginocchio, Ambasciatrice Internazionale della Pace, rappresentante del “Movimento Internazionale della Pace e la Salvaguardia del Creato (III Millennio)” nel consegnare l’ambito riconoscimento ha dichiarato di “essere gratificata dalla collaborazione prestata nel corso di un progetto educativo e dalla riscontrata sensibilità dell’istituzione scolastica, dei dirigenti che si sono avvicendati, dei docenti e degli alunni e delle alunne. Ma occorre impegnarsi sempre di più per la legalità e la pace che sono alla base del vivere umano e del rispetto di Dio e del Creato. Ognuno deve fare la sua parte, quotidianamente, le Istituzioni, la Politica, la Società civile, i singoli e le associazioni coerentemente con quanto si enuncia nei principi etici e morali”.
Il dirigente scolastico Antonelli, dopo il cordiale saluto di benvenuto alle Autorità civili, militari e religiose, ha affermato che “l’alto riconoscimento ci inorgoglisce e ci spinge a rinnovare l’impegno nei confronti dei ragazzi, nel rafforzare l’offerta formativa e potenziare i rapporti con tutto il territorio”. Il vescovo di Acerra, Mons. Giovanni Rinaldi, ha ricordato “l’irrinunciabile ruolo della famiglia, veramente unita, che coltiva il bene tra i coniugi e soprattutto il bene ed i diritti dei bambini. E poi il sacrosanto rispetto dell’ambiente, in una terra già martoriata. Ora che ci hanno messo l’inceneritore, l’abbiamo accettato, vogliamo però che ci sia un costante monitoraggio fatto da un organismo indipendente”. Il Sindaco di Acerra, Tommaso Esposito, ha scaldato la platea degli alunni e dei loro docenti suggerendo “una Giornata da Sindaco, una da Comandante dei Vigili Urbani, una da Comandante della Caserma dei Carabinieri, da praticare con i ragazzi nella diretta conoscenza delle problematiche e dei servizi messi in campo per risolverle. Noi tutti staremo a vostra disposizione con l’ascolto e l’accompagnamento”. Il Presidente del Consiglio comunale, Raffaele Lettieri, presente con l’Assessore alle Politiche Scolastiche e Sociali, l’ex Sindaco Immacolata Verone, ha invitato gli alunni a realizzazione il “Consiglio Comunale dei Ragazzi”.
Hanno allietato le note del Complesso Bandistico “G. Pinna” diretto da Modestino De Chiara. Hanno seguito la manifestazione il Comandante dei VV. UU., Felice D’Andrea; il Comandante della Caserma dei Carabinieri di Acerra, Mar. Vincenzo Vacchiano; la delegazione del Corpo Forestale dello Stato guidata da Mirco De Rosa della Stazione di Roccarainola. Erano presenti anche il giornalista, direttore de “L’Ambasciatore”, Francesco Martignetti ed il sociologo Antonio Castaldo i quali insieme all’Associazione “Città Invisibile”, Presidente Felice Marotta, stanno preparando l’incontro pubblico, con il Patrocinio del Comune di Brusciano, del 30 ottobre alla Scuola “Dante Alighieri” di Brusciano, riguardante “Usura e Racket problematiche del nostro territorio” che avrà fra i vari partecipanti l’Ambasciatrice di Pace e Legalità Agnese Ginocchio.
CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE
Antonio Castaldo – Istituto Europeo di Scienze Umane e Sociali – IESUS -
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Cerimonia di consegna Sabato 24 Ottobre 2009.
Acerra- Sabato 24 Ottbre 2009 presso la sede centrale del IV Circolo didattico di Acerra(NA) in Via Spiniello, si svolgerà la Cerimonia di Consegna del premio internazionale de: “La Colomba della Pace”, importantissimo riconoscimento che viene assegnato a Scuole ed Istituzioni che si prodigano e promuovono percorsi formativi e progetti di educazione alla Pace, alla Legalità, alla difesa dell’Ambiente e tematiche correlate. “L’ importantissimo evento annuale promosso dal nuovo “Movimento internazionale della Pace e la Salvaguardia del Creato (III Millennio)” -ha fatto sapere l’Ambasciatrice internazionale della Pace Agnese Ginocchio referente del Movimento- ” giunge così alla sua terza edizione. Dopo la consegna della Colomba alla scuola IAC Dante Alighieri di Bellona(Ce)nell’anno 2007- 2008 (dirigente Luca Antropoli) e al 1° Circolo Didattico di Castel Volturno(Ce) nell’anno 2008-2009(dirigente Comune Patrizia), quest’ ultima avvenuta appena dopo la strage di camorra di San Gennaro, e non a caso si decise di scegliere proprio la città di Castel Volturno per rilanciare un forte messaggio di Pace, quest’anno il premio é stato assegnato ad una scuola con la quale ho collaborato, si tratta del IV Circolo didattico diretto dal dott. Lorenzo Antonelli , da quest’anno passato alla dirigenza del IV Circolo”. “Acerra”- ha continuato- “é la città martire, colpita dal flagello dell’ eco-mostro ambientale dell’ inceneritore. La scuola merita quest’ importantissimo riconoscimento per dare una speranza ed un futuro certo ai nostri giovani ed inoltre perché ho avuto modo di conoscere docenti particolarmente sensibili ed impegnate su queste tematiche dalle quali dipende il futuro dell’umanità e dei giovani. Fra queste proprio la docente referente al progetto Legalità: Rosanna Bianco, donna Coraggiosa, determinata ed intrepida; i requisiti giusti che deve possedere una vera Donna di Pace. Auguri Rosanna, Dirigente e Scuola tutta del IV circolo di Acerra. Che la Bianca Colomba Ambasciatrice di Pace e di Giustizia nel mondo vi protegga e vi custodisca ora e sempre!”. “Il Premio della Colomba, come riferitoci dall’Ambasciatrice della Pace “- ha riferito il dirigente scolastico Lorenzo Antonelli-”, è stato assegnato alla nostra scuola per la continuità e l’impegno sui percorsi di Educazione alla Legalità, alla Partecipazione e alla Pacifica Convivenza. Naturalmente questo riconoscimento per noi è motivo di grande orgoglio e soddisfazione e, nel contempo, rappresenta lo stimolo per un rinnovato impegno nei confronti della nostra utenza e di tutto il territorio in termini di attenzione ai bisogni reali, costruzione di percorsi coerenti e soprattutto promozione di un’attitudine alla partecipazione. L’incontro di questa giornata alla quale sono state invitate a presenziare le Istituzioni del territorio, fra queste in particolare il Vescovo della diocesi di Acerra mons. Giovanni Rinaldi, è stato pensato come un momento di festa e di testimonianza da condividere coi protagonisti della nostra attività e con i referenti istituzionali e culturali del territorio che hanno accompagnato e spesso supportato il nostro lavoro, con l’auspicio che possa incentivarsi una costruttiva sinergia, condizione indispensabile per dare risposte concrete alla pressante istanza di Legalità della nostra terra, nella convinzione che non può esserci Pace senza legalità e che occorre con urgenza restituire senso e significato complesso al semplice “fare” di ognuno di noi”. “Il IV Circolo didattico di Acerra”- ha fatto sapere la referente al progetto Legalità Rosanna Bianco- “partecipa agli aggiornamenti e alle formazioni sulla legalità a livello provinciale e regionale. Partecipa ai seminari di confronto e discussione promossi da Libera contro le ecomafie. Cura la caratterizzazione della Giornata della Legalità territoriale con percorsi mirati, agiti all’interno e all’esterno della scuola, in continuità orizzontale e verticale con le altre scuole della città. Partecipa al “21 Marzo” nazionale.”