(Il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, a Grazzanise il 19 marzo 2010)
(Il col.pil. Marino Francavilla, comandante il 9° Stormo “F.Baracca”)
(Gli uomini del 21° Gruppo schierati accanto ad un elicottero AB212 Ico.)
Prof. Raffaele Raimondo
cronista free lance
Via A.Diaz, 33
81046 GRAZZANISE (Caserta)
tel 0823-96.42.12 – 340-500.67.64
e-mail: raffaeleraimondo1@virgilio.it
COMUNICATO-STAMPA del 3 dicembre 2011
GRAZZANISE (Raffaele Raimondo) – E’ trascorso più d’un anno e mezzo dal promettente discorso che giunse a fare, a Grazzanise, il ministro Matteoli in compagnia del presidente della Provincia, Zinzi. E nell’attesa dell’ennesima…singolarissima puntata di quella telenovela infinita che si chiama “aeroporto civile di Grazzanise”, è meglio “sbirciare” – per quanto ci è dato – sulla concreta attualità della base militare. E troviamo, all’uopo, istituzionalmente disponibile il col.pil. Marino Francavilla, comandante del 9° Stormo “F.Baracca”. Col dovuto avallo delle “alte sfere”, il vertice dello storico Reparto del Cavallino rampante è pronto ad un aggiornamento a tutto campo, con particolare riguardo per quattro punti cruciali: l’attività di supporto e di soccorso aereo dentro o ‘fuori area’; l’arrivo, sempre più imminente, sulla base di Grazzanise, del 2° Nato Signal Battalion (e relativa verifica delle possibili modalità di collaborazione con gli Enti locali per un’implementazione anche socialmente integrale); la costruzione di nuova pista ‘semipreparata’ dentro il perimetro del vecchio aeroporto militare e – di certo non ultimi in ordine di considerazione – i livelli e l’odierna qualità dei rapporti interistituzionali del 9° Stormo “F.Baracca” col territorio. Diamo qui sintetico conto della prima parte dell’intervista esclusiva concessaci, rinviandone la seconda, mentre da Roma il col. Achille Cazzaniga, capo dell’Ufficio-stampa dell’Arma Azzurra, conferma che “sono in corso predisposizioni per il futuro rischieramento di un Reparto della Nato sull’aeroporto di Grazzanise. Si tratta di un’attività svolta sotto la diretta supervisione dello Stato Maggiore della Difesa e della NATO che prevede la rilocazione sul sedime aeroportuale di Grazzanise di alcune componenti del 2nd NATO Signal Battalion, Reparto impiegato nei vari teatri operativi, per attivare in qualsiasi area di crisi ed in breve tempo collegamenti via satellite, sia telefonici che dati, fra i Comandi sul territorio delle operazioni ed il Comando della Nato”. Sull’ipotesi di una nuova missione all’estero del 21° Gruppo incardinato nel 9° Stormo, il comandante Francavilla spiega: “L’Aeronautica Militare si adopera costantemente per predisporsi all’eventuale impiego di tutti i suoi assetti in contesti che possono anche essere “fuori area”. In tale ambito, noi potremmo anche essere richiamati coi nostri elicotteri AB212 Ico che dal 2006 hanno fornito questo tipo di servizio con eccellenti risultati; l’ultimo rientro c’è stato a metà aprile del 2010. Non si esclude, dunque, una nostra partecipazione in attività similari anche se ad oggi non ci sono indicazioni a breve termine. Insomma finora non siamo stati “taskati” per l’immediato futuro. Ciò non toglie che continua incessante la preparazione che i nostri piloti, i nostri fucilieri mettono in atto proprio per mantenere degli standards elevati per eventuali impegni nel prossimo avvenire e che ci verranno comunicati con gli anticipi previsti”. Il che ha già comportato che, nel secondo trimestre di questo 2011 ormai al termine, il 21° Gruppo non è stato impiegato in “missioni di pace” nelle zone calde del mondo mediorientale o asiatico in cui da vari anni le Forze Armate dell’Occidente sono state anche massicciamente presenti ed attive per contribuire al superamento di interminabili conflitti etnico-politici o al crollo di regimi autoritari. E, intanto, il 21° Gruppo, allo stato attuale, rimane ancora allertato per il Soccorso aereo? “Il settore del Soccorso aereo è estremamente delicato, sensibile – afferma il comandante del 9° Stormo – Noi abbiamo, come attività prioritaria, il supporto alle ‘operazioni speciali’, ma il nostro compito secondario è anche quello di intervenire in caso di necessità, per emergenze, soccorsi, calamità naturali e per tutte quelle cose che ovviamente dobbiamo essere pronti a fronteggiare per fornire un contributo rapido, efficace e ai massimi livelli, per tutta la comunità che ci circonda e non solo. Infatti – grazie alla nostra preparazione poliedrica, nel senso che noi cerchiamo sempre di conservare delle abilità; cioè svolgiamo tante attività diversificate, senza dimenticare però che è importante riuscire comunque a mantenere un livello addestrativo in settori specifici (il soccorso in mare, il soccorso su terra, i disastri d’origine meteorologica…) – siamo sempre pronti per eventualità per le quali potremmo essere chiamati in ogni momento. Ovviamente ci danno un preavviso e noi cerchiamo di essere più che tempestivi nei limiti del possibile, per assicurare la tipologia di servizio che è nella nostra storica peculiarità. La Squadriglia, alla sua nascita, era impegnata su questo come attività principale; in seguito, con uno sforzo enorme di volontà, tendenzialmente pratico, ed un’applicazione veramente totale dei componenti che all’origine facevano altro, sono stati poi addestrati per assumere ulteriori compiti ed avere la capacità di intervenire ‘fuori area’: insomma, si sono così ampliate le possibilità di impiego. Comunque, la soddisfazione che si prova nel poter soccorrere qualcuno, salvare una vita umana o dare davvero il massimo supporto possibile, è un qualcosa cui sicuramente non vorremmo mai rinunciare. Si tenga presente che, tra l’altro, anche ‘fuori area’, alcune operazioni svolte (le evacuazioni sanitarie, ad esempio) rispecchiano l’attività di soccorso; solo che vengono fatte in un contesto ostile che presenta problematiche diverse”.
FOTOGRAFIE: -Il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, a Grazzanise il 19 marzo 2010;
-Il col.pil. Marino Francavilla, comandante il 9° Stormo “F.Baracca”;
-Gli uomini del 21° Gruppo schierati accanto ad un elicottero AB212 Ico.
Al Teatro di Corte concerto della banda dell’Aeronautica prologo dell’Anniversario dell’Unità d’Italia e della festa delle Forza Armate
Nunzio De Pinto
CASERTA – Questa sera, con inizio alle ore 18.30, presso il Teatro di Corte della Reggia di Caserta si terrà il concerto sinfonico della Banda Musicale dell’Aeronautica Militare. L’evento, organizzato dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica e dalla Scuola Specialisti A.M., retta dal Colonnello Pilota Paolo Marco FELLI, è inserito nel prologo delle manifestazioni della Giornata delle Forze Armate e del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. Le celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e della Giornata delle FF.AA., in varie città d’Italia, con varie cerimonie ed eventi anche a Caserta, si propongono l’obiettivo di avvicinare ancor di più i cittadini al mondo militare e ai valori di coesione e di identità nazionale che esso custodisce. Il Concerto della Banda dell’Aeronautica nella città capoluogo di Terra di Lavoro, rappresenta inoltre il legame indissolubile tra Caserta e l’Aeronautica Militare che dura ormai dal 1926, con l’Accademia Aeronautica prima, e la Scuola Specialisti poi. I 50 musicisti professionisti della Banda, sapientemente diretti dal Maestro Tenente Colonnello Patrizio Esposito, nel concerto del 3 novembre, eseguiranno brani tratti da: Giuseppe Verdi, Eduard Elgar, Amilcare Ponchielli, Georges. Bizet, George Gershwin, Leonard Bernstein, oltre all’Inno di Mameli ed alla Marcia d’Ordinanza dell’Aeronautica Militare. La Banda Musicale dell’Aeronautica Militare, istituita ufficialmente il 10 Luglio del 1937, fu tenuta a battesimo dal M° Pietro Mascagni e alla cui presenza venne effettuato il primo concerto, vanta esibizioni in tutti i più famosi teatri del mondo (New York, Buenos Aires, i teatri d’opera di San Paolo del Brasile, Rio De Janeiro, Chicago, Monaco di Baviera e Ankara), oltre a partecipazioni al Sleswig-Holstein Musik Festival di Berlino, a Mosca in occasione della tournée del 2009 con il “Military Tatoo” (Cremlino e Piazza Rossa, Auditorium del Palazzo del Governo, Comune Bolshoi Manege), al Ravenna festival (teatro Alighieri), al Festival “Settembre Musica” a Torino, al “Roma Europa festival” e “Nuova Consonanza”, al “Festival Internazionale dei Fiati”, al Teatro dell’Opera di Roma, al San Carlo di Napoli, al Teatro alla Scala di Milano e ancora Belgio, Francia, Olanda, Danimarca, Svezia, Bulgaria, Turchia, Spagna, riscuotendo sempre il favore della critica e del pubblico.
CASERTA. I «ragazzi» del ’67 si ritroveranno questa mattina, 29 ottobre, a Caserta, per deporre una corona di alloro in onore dei caduti dell’Aeronautica militare. In occasione del 44esimo anniversario, oggi si svolge il primo raduno degli specialisti del 40esimo e 41esimo corso automobilisti e autoscafisti dell’Aeronautica militare. I marescialli, ultrasessantenni e tutti in congedo, provenienti da tutta Italia, si rivedranno nella scuola militare dopo tanti anni di carriera, nella quale, con professionalità e spirito di sacrificio, sono spesso intervenuti in soccorso di popolazioni colpite da calamità naturali e da catastrofi.
Caserta, 29 ottobre 2011
Prof. Raffaele Raimondo
cronista free lance
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COMUNICATO-STAMPA del 1° luglio 2011
L’Aeronautica Militare si è aggiudicato il 2° Torneo regionale di “calcio a cinque”
denominato <Le Istituzioni scendono in campo>
La rappresentativa del 9° Stormo “F. Baracca” vincente in finale proprio contro
l’A.S.D. Polizia Stradale di Capua, organizzatrice della competizione
CAPUA (Raffaele Raimondo) Giovedì 30 giugno, presso le strutture sportive comunali site nel Rione Santagata di Capua, la rappresentativa del 9° Stormo “F. Baracca” dell’Aeronautica Militare, operativo presso la base Nato di Grazzanise, si è aggiudicata il 2° Torneo di “calcio a cinque” denominato “Le Istituzioni scendono in campo”.
Alla presenza di numerosi rappresentanti delle Istituzioni locali partecipanti, la squadra del 9° Stormo ha battuto in finale l’ASD Polizia Stradale di Capua col risultato di 5 a 3.
Le gare, organizzate proprio dall’ASD in collaborazione con il Comitato Regionale di Alleanza Sportiva Italiana, hanno visto la partecipazione di rappresentanti delle Forze dell’Ordine (fra cui i Carabinieri di Capua, la Polizia Penitenziaria di S. Maria C.V., la Questura di Caserta, la Polizia Municipale e quella Stradale di Capua), delle Forze Armate (come il 17° Reggimento Acqui, il Reparto Supporti e il 47° Atletico Ferrara dell’Esercito, il 9° Stormo dell’A.M.) della Pubblica Amministrazione e di alcune Associazioni di categoria (compreso l’Ordine degli Avvocati di S. Maria C.V.). La vittoriosa compagine del 9° Stormo era composta dai seguenti militari:
ten. pil. Stefano D’Imperia, 1° maresciallo Claudio Lucidi, marescialli di 1^ classe Luigi De Rosa, Giovanni Benincasa e Francesco Gionti, maresciallo di 2^ classe Antonino Contenta, sergente maggiore Girolamo Coronella, sergente Giorgio Vivenzio, avieri Capo Fabio Quintavalle e Vincenzo Medugno.
Scopo del Torneo la promozione dello sport come simbolo di amicizia e volano di legalità, in particolare nei confronti delle giovani generazioni, in una realtà territoriale pervasa da fenomeni di criminalità e dove è più concreto il rischio di devianza giovanile, nella quale tutte le Istituzioni sono chiamate a concorrere alla diffusione della cultura della sicurezza e della prevenzione del disagio giovanile. Certo, per questo nobile obiettivo sarebbe stato forse meglio che le Istituzioni avessero gareggiato non solo fra loro, ma anche con squadre costituite da soggetti direttamente esposti all’accennato rischio e, per una volta, “legittimati” a confrontarsi con esponenti che quotidianamente rappresentano ed onorano la “legge”.
Prof. Raffaele Raimondo
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COMUNICATO del 14 giugno 2011
Equipaggi di volo del 9° Stormo dell’Aeronautica Militare recuperano dal mare due naufraghi al largo di Mondragone
Partiti da Nisida per Terracina i due sfortunati naviganti sono stati prelevati a bordo degli elicotteri del 9° Stormo dopo l’affondamento della loro imbarcazione.
GRAZZANISE (Raffaele Raimondo) – Tutto è accaduto intorno alle ore 13 di lunedì 13 giugno. Gli equipaggi di volo del 9° Stormo “F. Baracca” dell’Aeronautica militare italiana operanti a bordo di due elicotteri AB (Agusta Bell) 212, han dovuto soccorrere due naufraghi su una scialuppa di salvataggio individuata al largo del tratto di costa che fronteggia il centro urbano di Mondragone, a circa 20 miglia da Grazzanise, trasportandoli a Formia per il successivo ricovero ospedaliero.
Gli AB 212, in quel momento, per fortuna dei naviganti salvati, stavano operando in zona proprio per un’esercitazione di ricerca e soccorso in mare.
Avvistato fumo arancione ed insospettiti, gli elicotteristi sono intervenuti prontamente per un sopralluogo prima ancora che pervenisse loro – come pochi minuti dopo è avvenuto – la richiesta di veloce intervento da parte della sala operativa del 9° Stormo, a sua volta allertata dalla competente Capitaneria di Porto di Gaeta.
In effetti, i due naufraghi, entrambi del napoletano, dopo essere partiti dall’isolotto di Nisida alla volta di Terracina, sono stati costretti a calarsi in acqua appena hanno capito che la loro imbarcazione, a seguito di uno scontro con un ostacolo ancora non precisato, cominciava rapidamente ad affondare.
Giunti sul posto, gli aerosoccorritori – e, precisamente, i marescialli Carlo e Armando Marra, ambedue in forza al 21° Gruppo di Volo del glorioso Reparto del Cavallino Rampante – sono scesi immediatamente dagli elicotteri col verricello ed hanno portato a bordo i due in balìa delle onde marine, di cui uno in evidente stato confusionale.
Subito dopo gli elicotteri, d’accordo con la stessa Capitaneria, decollavano alla volta di Formia dove atterravano presso il locale campo sportivo del Coni e lasciavano le persone recuperate alle cure dei sanitari che nel frattempo erano sopraggiunti in autoambulanza per il successivo trasporto alla vicina Azienda Ospedaliera.
Gli equipaggi di volo, generosamente impegnatisi nella rapida operazione di soccorso, erano così rispettivamente composti: capitano-pilota (cap.pil.) Ernesto Esposito (capo-equipaggio), cap.pil. Stefano D’Imperia (secondo pilota), m.llo Scolastico (operatore di bordo) e M.llo Armando Marra (aerosoccorritore); cap.pil Giacomo Andreotti (capo-equipaggio), ten.pil. Francesco Monetti (secondo pilota), M.lli Lamberti (operatore di bordo) e Carlo Marra (aerosoccorritore)
Il 9° Stormo della nostra Aeronautica militare, attualmente al comando dal col pil. Marino Francavilla, fornisce supporto aereo alle forze speciali nell’ambito di operazioni particolarmente delicate e rischiose e, su chiamata, nei casi di necessità, concorre al servizio di ricerca e soccorso nazionale e ai trasporti sanitari di emergenza garantiti dalla Forza Armata.
di Mattia Branco
In questi ultimi giorni abbiamo letto dai mezzi di comunicazione della nostra provincia articoli che focalizzavano momenti concreti per la realizzazione del tanto agognato Aeroporto. Il Sindaco di Castel Volturno, aveva scritto alle varie autorità competenti una missiva dove con determinazione, ma anche con autocritica verso il centro destra, sua area politica, sollecitava di dare una risposta concreta e definitiva a questa interminabile telenovela che aveva fatto sognare per tanti anni una svolta occupazionale che avesse risolto la precarietà del nostro territorio. Anche chi scrive aveva indirizzato una lettera al presidente Zinzi per sollecitare interventi più concreti per capire a che punto era lo stato di fatto, anche perché circolavano voci che questo progetto ormai era definitivamente scomparso. Si ventilava anche un incontro romano ai massimi livelli degli organi interessati proprio con il presidente della nostra provincia. Venerdì 20 maggio sugli organi di stampa escono articoli con questi titoli:”Aeroporto:sbloccato 1 miliardo e 700 milioni di euro per i lavori”, “Grazzanise i soldi sono già disponibili, oggi il primo vertice”.I contenuti degli articoli danno dati dettagliati sul cronogramma dei lavori e la data dell’ultimazione dei lavori. A conferma di quanto esposto abbiamo avuto possibilità in occasione della mostra del 150° anniversario della nostra repubblica allestita nella sede municipale di Grazzanise di parlare con il Sindaco Pietro Parente che ci ha detto: “Abbiamo avuto un incontro in provincia nei giorni scorsi, erano presenti il Presidente Zinzi, alcuni rappresentanti del Ministero delle infrastrutture e dei Beni culturali, assente ENAC per motivi di procedura in quanto ci è stato riferito che loro si dovranno prima incontrare con la Regione Campania. Comunque da quanto è emerso-ha continuato Parente- l’Aeroporto rientra nel piano aeroportuale insieme a quello di Viterbo, anche se per quest’ultimo la cabina di regia è già a lavoro. Ora tutto resta in mano alla nostra Regione ed ai loro rappresentati politici, bisogna capire la loro volontà e dove saranno attinti i fondi previsti per la realizzazione dell’opera. Essendo la Regione assente all’incontro, si prevede di chiedere un appuntamento con i vertici politici e approfondire l’argomento progettuale, apportare eventuali varianti all’ultimo progetto ed inviarlo al Ministero delle infrastrutture che esaminerà l’elaborato e in brevissimo tempo, si parla di un mese, dovrà dare la definitiva risposta che se positiva si darà via ai lavori dopo aver costituita anche nella nostra provincia la famosa cabina dei regia che dovrà seguire tutte le fasi progettuali ed esecutive. Sarebbe opportuno che tutti i sindaci maggiormente interessati ci recassimo tutti insieme ed al più presto presso la Regione Campania ed incontrare l’Assessore Vetrella, titolare dell’Assessorato ai trasporti e capire le sue intenzioni. Dobbiamo questa volta, essere uniti al di sopra dei colori di appartenenza e dobbiamo mollare solo quando avremo una risposta definitiva che possa porre termine a questa lunga aspettativa, i nostri giovani hanno bisogno di lavorare per non delinquere e il nostro territorio deve risorgere da questo coma profondo, insieme si può, sarà una vittoria per la nostra terra, per la nostra provincia, per la nostra regione e per l’intero sud”.
Grazzanise, 2 Maggio 2011
Prof. Raffaele Raimondo
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COMUNICATO-STAMPA del 26 aprile 2011
Il X Gruppo ha operato nei nostri cieli dal dicembre 1961 al marzo del 2006
Adesso gli uomini che furono al comando di Covotta e Strozza pronti a decollare dalla
base di Gioia del Colle
GRAZZANISE (Raffaele Raimondo) – La notizia delle ultime ore che dà l’Italia ormai impegnata anche in missioni di bombardamento su obiettivi militari non poteva non avere risonanza anche al 9° Stormo “F.Baracca” di Grazzanise. Legittimo sussulto, non emozione, come si conviene ai professionisti specializzati e super addestrati dell’Arma Azzurra. Infatti, provengono in consistente aliquota anche da Grazzanise i piloti italiani protagonisti dell’escalation dell’intervento Nato in Libia: gli uomini che qui furono al comando degli ormai celebri Aurelio Covotta, Bruno Strozza e Michele Morelli e di moltissimi valenti predecessori hanno operato nei cieli del casertano dal dicembre 1961 al marzo 2006, allorché la dismissione degli storici caccia intercettori F-104, proprio a Grazzanise ove restano abbandonati gli ultimi esemplari, chiuse un’epoca di brillanti operazioni della nostra Aeronautica militare. Straordinaria ad esempio, fra le dimostrative nell’aeroporto grazzanisano, quella del “duello” Covotta-Rangheri rispettivamente a bordo di un velivolo F-104 e di una moto Ducati. Dal 2010 il X Gruppo, per tanti anni gioiello dello Stormo che porta il nome dell’Asso degli Assi, è stato trasferito presso il 36° Stormo di Gioia del Colle. E da lì – con la consolidata memoria di aviatori in grado di decollare nel giro di qualche minuto dal segnale di “scramble”, ma anche sulla scorta dei rigorosi aggiornamenti e perfezionamenti conseguiti per l’impiego degli Eurofighter 2000 Typhoon oggi in dotazione al 36° insieme coi Piaggio P-180 – sono preparati a lasciare la pista, in qualsiasi momento e in qualunque condizione meteorologica, per sorvolare il Mediterraneo e puntare sulle resistenti difese del colonnello Gheddafi. Sì, pure per bombardare. Ormai l’art. 11 della Costituzione – che alla nostra nazione impedisce ogni attacco essendo esclusivamente privilegiata la negoziazione per al soluzione delle controversie internazionali – è sostanzialmente stato fagocitato dalle determinazioni che discendono dall’adesione italiana a coalizioni perfino “benedette” dall’Onu. Quasi più nessuno se duole, sicché i Vertici dello stato e le stesse opposizioni politiche in gran parte accettano come “fatto normale” i cambiamenti strategici concordati nell’ambito degli Organismi sovranazionali deputati alla difesa della democrazia, della giustizia e della pace nel mondo.
Fu l’allora comandante del 9° Stormo “F.Baracca”, col. pil. Roberto Di Labio, nel 1997, a rivelarci, nel corso di una nostra intervista, che – a seguito dell’ormai già annunciato tramonto dell’F-104 Starfighter, “uno dei caccia più importanti del dopoguerra” progettato nel 1951 da della Clarence “Kelly” Johnson dell’americana Lockheed – l’EF-2000, la cui 1^ tranche era stata già costruita e consegnata nel biennio 2002-2003, non sarebbe stato assegnato al 9° Stormo. Era quella la spia di un investimento “calante” dell’A.M. sulla base di Grazzanise: tendenza che, per vari versanti, sembra durare ancora oggi, aprendo così il sipario a nuovi scenari Nato di cui si incominciano appena a conoscere, da parte del grande pubblico, gli scopi e le modalità d’azione.
FOTOGAFIE:
-Da sx i piloti Covotta e Rangheri
-Col pil Bruno Strozza
-Erufighter Typoon
CASERTA – L’Aeronautica militare ieri ha compiuto 88 anni. Il 28 marzo 1923 la Regia Aeronautica veniva, infatti, costituita ufficialmente come Forza Armata autonoma. Quando fu costituita, la Regia Aeronautica comprendeva tutte le forze aeree dell’Esercito e della Marina del Regno d’Italia e delle sue Colonie. Come le altre due Forze Armate, l’Aeronautica ebbe una propria uniforme e distintivi di grado e specialità. La struttura operativa iniziale comprendeva Stormi di aeroplani da caccia, da bombardamento notturno e diurno, aeroplani da ricognizione, Stormi d’idrovolanti ed un Gruppo di dirigibili. In quegli anni fu dato grande impulso all’industria aeronautica e alla fine del 1923 erano più di trecento gli aeroplani efficienti a disposizione della nuova Forza Armata. È del 1925 la decisione di nominare il Capo di Stato Maggiore che andava a sostituire quella di Comandante Generale della Regia Aeronautica. Anche presso i reparti di Grazzanise e di Caserta è stato dato lettura del Messaggio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napokitano, “In occasione dell’88° anniversario della fondazione dell’Aeronautica Militare” – è scritto nel massaggio – “rivolgo un riverente omaggio alla bandiera della Forza Armata, simbolo di unità, fedeltà e onore. Il mio deferente pensiero va in questo momento a tutti gli aviatori che sono caduti per la difesa della patria, per la pace e per la salvaguardia delle libere istituzioni democratiche. Nell’anno in cui celebriamo il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, mi è particolarmente gradito rinnovare all’Arma Azzurra, da sempre prestigioso simbolo dell’identità nazionale ed esempio di abnegazione e professionalità, i sentimenti di riconoscenza, affetto ed ammirazione che il Paese nutre nei suoi confronti. Ufficiali, sottufficiali, personale di truppa e personale civile dell’Aeronautica Militare, voi assolvete all’alto compito di garantire la sicurezza dei cieli e concorrete, nell’ambito delle missioni internazionali, alla stabilizzazione di complessi scenari di crisi. La situazione di grave emergenza venutasi a creare proprio in queste settimane poco oltre i confini nazionali vi impegna nella pienezza delle vostre funzioni in una delicata e rischiosa missione di protezione di popolazioni civili dalla violenza delle armi di un conflitto fratricida. Questo impegno è la prova più evidente dell’importanza e della delicatezza del compito che vi è affidato. Siatene consapevoli e giustamente orgogliosi. Alla Forza Armata e a voi tutti, unitamente alle vostre famiglie” – ha concluso Napolitano – “giungano il vivissimo apprezzamento degli italiani e mio personale per la straordinaria opera prestata ed i più fervidi voti augurali. Viva l’Aeronautica Militare, viva le Forze Armate, viva l’Italia!”
Maddaloni – (Di Salvatore Candalino) - Nella mattinata di venerdì 25 marzo verrà presentato, nella Sala Virtual – Istituto tecnico Trasporti e Logistica Navigazione aerea del Villaggio dei Ragazzi – il nuovo corso di abilitazione al lancio del paracadute. Nel corso della manifestazione il Dirigente Scolastico dell’Istituto, ing. Giusto Nardi, ed alcuni professori della prestigiosa scuola di Maddaloni si incontreranno con i componenti della “Gambaudo”. Per i parà interverranno: il vice presidente Antimo Rivetti; il segretario Gaetano Surdi, il presidente dei revisori dei conti, Filippo De Gennaro. Il prof. Antonio Fabrizio interverrà nella veste di docente dell’istituto e di referente del corso per conto dei parà casertani; essendo anche iscritto alla “Gambaudo”. L’incontro di venerdì – nel corso del quale verrà proiettato un video dei lanci effettuati dagli allievi abilitati – viene dopo altri momenti che hanno visto la scuola di Maddaloni e la sezione dei parà casertani collaborare egregiamente per far conseguire ad alunni ed alunne del Villaggio il corso di abilitazione al lancio del paracadute. Ultimo, in ordine di tempo quello che vide nei mesi scorsi la consegna degli attestati agli studenti nel Teatro della Parrocchia SS. Nome di Maria in Puccianiello di Caserta. Significativo ricordare che uno dei precedenti corsi fu intitolato a Don Salvatore D’Angelo, indimenticato fondatore della benemerita istituzione del Villaggio dei ragazzi.
Il corso si terrà presso la sede di via Battisti della sezione casertana dell’ANPd’I “G. Gambaudo”, sotto la guida attenta e professionale dell’istruttore Tommaso Ferraiolo.


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(le pressioni da parte di Aziende del settore potrebbero causare la censura del libro).
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