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Di Matilde Maisto

Archive for the ‘Agricoltura’ Category

ARRIVA L’OLIO NOVELLO CAMPANO

venerdì
Dic 7,2012

Arriva l’olio novello campano, il migliore degli ultimi anni
Premio ‘Nuovolio’ alla top 3 dell’annata dei record

Un’ottima annata’ si direbbe citando un film di un po’ di tempo fa. Il 2012 dell’olio campano e’ il migliore da qualche anno a questa parte con bassa acidita’ ed eccellenti caratteristiche chimiche e organolettiche.
Con ‘Nuovolio 2012’ Coldiretti Campania e Unaprol premiano i migliori extra vergine ottenuti con le olive dell’annata agraria corrente.
Sono intervenuti alla cerimonia il delegato all’Agricoltura della Regione Campania, Daniela Nugnes, il presidente e il direttore di Coldiretti Campania, Gennarino Masiello e Prisco Lucio Sorbo, il presidente nazionale di Unaprol, Massimo Gargano, il direttore della Biblioteca nazionale, Mauro Giancaspro, il professore della Facolta’ di Agraria della Federico II, Raffaele Sacchi e il capo panel di Unaprol, Giulio Scatolini.
”Con questo riconoscimento – dicono Masiello e Sorbo – vogliamo valorizzare un prodotto importantissimo per l’economia della nostra regione. L’olio e’ un punto forte della tradizione campana, cardine della Dieta Mediterranea e tra i piu’ importanti prodotti del nostro settore agroalimentare”.
A rendere speciale l’”oro verde” campano e’ soprattutto l’ampia varieta’: 20 tipologie autoctone, ognuna con caratteristiche proprie, che completano tutti i tipi di abbinamento culinario e offrono un ottimo ventaglio di possibilita’ anche dal punto di vista imprenditoriale.
”Questa varieta’ cosi’ ampia – dice il professore di Industrie agrarie della Federico II, Raffaele Sacchi – e’ frutto dell’orografia del nostro territorio e di secoli di storia e cultura del cibo. Oggi abbiamo tutti gli oli del Mediterraneo, ognuno con sentori e intensita’ diverse. Per non parlare delle molecole magiche – dice Sacchi – L’olio novello ha la massima concentrazione di sostanze polifenoliche altamente benefiche. Due cucchiai al giorno proteggono le nostre cellule, le membrane dello stomaco, hanno proprieta’ antinfiammatorie, antiossidanti e anticancro e fanno bene alla pressione arteriosa”.
Dagli studi della Federico II emerge che negli ultimi 20 anni e’ costantemente migliorata la qualita’. Un trand positivo ampiamente confermato anche per questa annata.
Quasi tutti i campioni pervenuti al concorso, spiegano i giurati, hanno superato in maniera eccellente le analisi chimiche e organolettiche e dei 66 esaminati alcuni sono classificabili addirittura come alta qualita’.
Il caldo torrido estivo ha infatti aiutato gli uliveti della Campania. Le medie di 30 gradi hanno tenuto alla larga la nemica numero uno degli ulivi, la tanto temuta mosca olearia, e cosi’ sono cresciute piante sane e senza parassiti.

LA PRODUZIONE IN CAMPANIA

Secondo i numeri di Coldiretti, sono oltre 70mila gli ettari di terra messi a produzione dai quali, nel solo 2011, si sono ottenuti quasi 415mila quintali di olio. Il Salernitano, da solo, ha quasi 39mila ettari di terreni messi a coltura e ben 245.000 quintali di olio prodotto. Seguono il Beneventano 14mila ettari di terreno per oltre 66mila quintali di olio, il Casertano con quasi 9mila ettari di terreni coltivati per oltre 45mila quintali di olio prodotto, l’Avellinese con 8mila ettari coltivati per 42.000 quintali prodotti e il Napoletano con oltre 2mila ettari di terreni per circa 15mila quintali prodotti.
Le aziende sono oltre 57mila.
Il fatturato complessivo, solo per i Dop Irpinia Colline dell’Ufita e Terre Aurunche, si stima di quasi 5 milioni di euro all’anno. I frantoi, capillarmente diffusi, sono più di 500. Sono 5 gli oli a Denominazione di origine protetta (Dop) (l’extravergine di oliva Cilento, Colline Salernitane, Irpinia -Colline dell’Ufita, Penisola Sorrentina e Terre Aurunche). Le varietà autoctone sono 13 (l’Ogliarola e la Ravece, in provincia di Avellino, l’Ortice e l’Ortolana in provincia di Benevento, Minucciola in Penisola Sorrentina, l’Asprinia, la Tonda e la Sessana in provincia di Caserta, la Rotondella, la Carpellese, la Nostrale, la Biancolilla e la stessa Pisciottana, in provincia di Salerno), a queste si aggiungono oltre 60 varietà minori presenti in modo più o meno diffuso nelle singole aree di coltivazione e altre ancora in fase di studio.

COLDIRETTI E LA LOTTA A IMPORT E CONTRAFFAZIONE

L’Italia è il secondo produttore europeo di olio di oliva. Sono circa 250 milioni le piante sul territorio che in media danno oltre 600.000 tonnellate di olio (due terzi dei quali extravergine e con 37 denominazioni Dop).
Il valore di questa produzione e’ di circa 2 miliardi di euro con negli ultimi anni una crescita dei consumi, in particolare per oli extravergini Dop e  biologici.
Eppure l’Italia è anche il primo importatore mondiale di olio, in maggioranza proveniente dalla Spagna, dalla Grecia e dalla Tunisia.
L’import ha raggiunto il massimo storico di 584mila tonnellate e ha superato la produzione nazionale, in calo nel 2011, che e’ di 483mila tonnellate. Molte bottiglie sono fatte con olive straniere senza che questo sia sempre chiaro ai consumatori. Gli oli di oliva importati in Italia vengono spesso mescolati con quelli nazionali e imbottigliati sotto la copertura di marchi storici, magari ceduti all’estero, che sfruttano l’italianità come specchietto per le allodole sui mercati nazionali ed esteri.
Questo si e’ tradotto anche in un crollo dei prezzi che nel 2012 e’ stato del 19%, minimo storico degli ultimi 10 anni, con conseguenze anche sulla produzione che si e’ ridotta del 6%.
E non solo. Questo significa anche una forte riduzione della qualità dell’olio, oltre a tradursi in una pericolosa proliferazione di truffe e inganni.

IL DELEGATO ALL’AGRICOLTURA DELLA CAMPANIA, DANIELA NUGNES

“Il comparto dell’olio e dell’olivicoltura deve essere valorizzato. E’ per questo che, assieme all’assessorato alle Attività produttive, stiamo progettando un grande evento internazionale che abbiamo pensato di chiamare Oilitaly”. Lo ha dichiarato Daniela Nugnes, consigliere delegato per l’Agricoltura del presidente Caldoro, nel corso della manifestazione Nuovolio, organizzato a Napoli da Coldiretti Campania e Unaprol. “Siamo al lavoro – spiega – e abbiamo già avviato l’iter in sinergia con il governo centrale e con la Camera dei deputati per far diventare Napoli un punto di riferimento internazionale per l’olio extravergine di oliva, così come Verona, con il Vinitaly, lo è diventato per il comparto vitivinicolo. Si tratta di un progetto ambizioso e di una sfida che speriamo di trasformare, a partire dal 2013, in un appuntamento fisso. Non una mera vetrina espositiva, ma un vero percorso alla scoperta di questo prezioso alimento. È un comparto di cui andare molto fieri, siamo secondi, pari merito con la Puglia, per numero di oli extravergine di oliva a marchio Dop. È per questo che dobbiamo lavorare per valorizzarlo ulteriormente e per favorire la commercializzazione di un prodotto che, se di qualità, non solo fa bene alla salute, ma è anche buono. Non bisogna più guardare all’agricoltura come a un settore povero, bensì come ad un’opportunità per la nostra regione sia in termini economici, sia per la qualità che produce in termine di benessere, di qualità della vita e di prodotti di eccellenza”, conclude la Nugnes.

I PREMIATI DI ‘NUOVOLIO 2012’

Categoria fruttato intenso: Azienda agricola Monzo Davide, Marina di Casal Velino (Salerno). Varieta’ miste, marchio 100% italiano;

Categoria fruttato medio: Azienda agricola Rocca Normanna di Acampora Francesco, Fontanarosa (Avellino). Varieta’ Marinese, marchio Ecla

Categoria fruttato leggero: Azienda Agricola Gentilcore Claudia, Molinara (Benevento). Varietà Ortolana 30%, Ortice 20%, Leccino 30%, Frantoio 20%

venerdì
Dic 7,2012

COMUNICATO STAMPA

Il Premio Raffaele Pasca di Magliano viene istituito dalla famiglia a 50 anni dalla scomparsa di un giovane imprenditore agricolo che si dedicò con passione e ingegno all’ideazione e all’applicazione di nuove soluzioni tecniche e gestionali, volte a promuovere lo sviluppo di un’agricoltura che stentava a riprendersi dopo i postumi degli eventi bellici.
Sul finire degli anni ’50, a poco più di venti anni, Raffaele Pasca di Magliano intraprese nella sua azienda agricola, localizzata nella pianura casertana, un’intensa azione di risanamento, di bonifica e di creazione di infrastrutture moderne nel settore della logistica e dell’irrigazione, insieme con una capillare azione di modernizzazione dei sistemi colturali. I risultati furono significativi sulle rese sulla produttività del lavoro. Il progetto fu bruscamente interrotto da un tragico incidente sul lavoro che portò via, a soli 25 anni, un uomo di grande valore, ma non i suoi sogni che hanno guidato lo sviluppo dell’azienda.
Il premio è rivolto a giovani studiosi e operatori per un’idea originale di innovazione di processo o di prodotto per la filiera agro-alimentare e la valorizzazione ambientale, nell’intento di migliorare l’efficienza produttiva (riduzione dei costi per unità di prodotto) o di aprire nuovi sbocchi di mercato (diversificazione produttiva).
La premiazione avverrà a Capua il giorno 7 dicembre 2012 ore 11.00 presso la Facoltà di Economia della S.U.N.
La Commissione Scientifica giudicatrice è composta da:
Prof. Roberto Pasca di Magliano – Università Sapienza, Roma
Prof. Paolo Pedone – Preside Facoltà Scienze Ambientali S.U.N
Prof. Emanuele Marconi – Preside Facoltà di Agraria Università Molise
Prof. Raffaele Coppola – Direttore  CNR ISA di  Avellino
Prof.ssa Elena Sorrentino – Università del Molise
Prof. Mario Sorrentino – Dipartimento  Economia SUN

Il premio è stato conferito ex aequo a:
Ing. Antonio ZUORRO
per il progetto: “Produzione di olio di semi di pomodoro arricchito con licopene dagli scarti di lavorazione del pomodoro”

e a :
D.ssa Angela CHAMBERY
per il progetto: “Molecular trading: Profili molecolari come carte di identità dei prodotti tipici regionali”

mercoledì
Nov 21,2012

Puoti

 

Unione Provinciale Agricoltori di Caserta
Via N.Sauro 22 Caserta tel 0823 327181
Email. caserta@confagricoltura.it  Sito www.upacaserta.it
Direttore Tommaso Picone
Tel 337 242054 Email picone@upacaserta.it

Mercoledì 21 novembre 2012

La Confagricoltura ha sempre sostenuto che la risoluzione dei problemi commerciali del comparto bufalino passa anche e soprattutto attraverso un processo di tracciabilità della produzione del latte di bufala e della conseguente mozzarella prodotta, afferma l’ing. Raffaele Puoti, Presidente di Confagricoltura Caserta.
Per avviare un buon processo di tracciabilità, devono essere definiti a priori:
–    caratteristiche del prodotto che si intende realizzare;
–    caratteristiche delle materie prime che entrano nella realizzazione;
–    processi che entrano nel ciclo produttivo.
La tracciabilità riguarda, quindi:
–    le materie prime che devono essere controllate nel rispetto delle caratteristiche attese e, se conformi, entrano nel ciclo produttivo;
–    il processo di trasformazione delle materie prime;
–    il controllo dei semilavorati in uscita.
È possibile, così, identificare tutti i punti nodali del sistema di tracciabilità, al fine di garantire il percorso a ritroso (rintracciabilità) e la possibilità di individuare la causa di una non conformità
Duale, quindi, è il processo di rintracciabilità per cui si risale indietro nella catena costituente per ricercare l’evento che ha determinato una deviazione da ciò che era atteso.
Ben vengano, quindi, sistemi operativi per rilevare i punti nodali del sistema tracciabilità presso le aziende come l’iniziativa del portale “Primm’ e dop” presentato presso il Russo Center dal Dott. Antonio Limone, Commissario dell’Istituto Sperimentale Zooprofilattico di Portici, alla presenza dell’On. Paolo Russo e dell’ On. Daniela Nugnes.
Purtroppo il processo di certificazione previsto per la DOP Mozzarella di Bufala Campana, a cui è destinata almeno un terzo del latte prodotto, continua Puoti, ha stentato a raggiungere livelli di efficienza manifestando anzi palesi limiti, oggi inaccettabili. Gli allevatori di Terra di Lavoro hanno effettuato investimenti rilevanti, modificando l’impiantistica aziendale, risanando la mandria e migliorando la qualità del prodotto. Tutto il latte di bufala prodotto in area DOP deve essere utilizzato per la produzione della mozzarella DOP.
È necessario ed indispensabile riconoscere agli allevatori bufalini il giusto valore aggiunto nella filiera di produzione della mozzarella di bufala. Non è possibile che il mercato della mozzarella di bufala è in continua crescita mentre il valore del latte – latte fresco di bufala DOP – soffre continuamente di stagionalità dei prezzi, prezzi rivolti sempre al ribasso.
Già nel 2008, le ragioni dei produttori di latte portarono prima alla approvazione da parte della Camera dei Deputati, all’unanimità, della Risoluzione 7-00101 del 3 febbraio 2009, poi al “commissariamento” del Consorzio di Tutela e quindi alla approvazione di due norme con la precisa finalità di regolamentare il mercato del latte e la produzione della Mozzarella di Bufala Campana DOP che palesavano alcune incongruenze.
Le norme sono:
–    l’art. 4-quinquiesdecies della Legge 205 del 30 dicembre 2008 che prevede che dal 1 gennaio 2013 la produzione di mozzarella DOP sia realizzata in stabilimenti dedicati in via esclusiva;
–    e l’art 7 della Legge 4 del 19 febbraio 2011 che introduce l’obbligo per tutti gli allevamenti bufalini di tracciare la produzione giornaliera del latte onde evitare che nel mercato nazionale, sia della produzione DOP che della non DOP, venga introdotto in modo illegale latte proveniente dall’estero di dubbia provenienza e salubrità.
A queste norme si è poi aggiunta nel corso del 2012 l’art.62 del DL 1/2012 che prevede l’obbligo di forma scritta di tutti i contratti di vendita dei prodotti agricoli, soprattutto se deperibili.
Il riassetto del quadro normativo complessivo permette di affrontare in modo serio le difficoltà incontrate in questi anni dal comparto, sgombrando il campo da falsi postulati e basando i rapporti interprofessionali sulla trasparenza e la correttezza.

E’ nostra convinzione – afferma l’Avv. Ernesto Buondonno responsabile della Sezione Bufalina di Confagricoltura Caserta – che per garantire una efficace tutela e vigilanza sul prodotto DOP si debba tracciare e monitorare l’intera produzione nazionale di latte di bufala che in effetti e per circa l’95% concentrata nell’areale DOP essendo presenti fuori della detta area al momento solo 15.000 capi produttivi a fronte di una mandria complessiva nazionale di circa 320.000 capi produttivi.
Il monitoraggio delle produzioni andrà regolamentato da un Decreto Ministeriale di concerto con le Regioni interessate dalla produzione e a nostro avviso dovrà tener conto della diversità di dimensione delle aziende e del conseguente livello organizzativo che nell’immediato non permetterà di rispondere a tutto quanto la normativa impone.
Ritenendo indispensabile partire quanto prime nella rilevazione delle produzione si ritiene che gran parte delle informazioni sono già disponibili grazie alla registrazione delle aziende e dei relativi capi nella BDN del Ministero della Salute curato dallo IZS di Teramo.
Pertanto l’ipotesi di un portale internet gestito da un Ente o Ufficio pubblico come dell’Istituto Sperimentale Zooprofilattico di Portici per raccogliere le informazioni necessarie ad una corretta tracciabilità  ci vede d’accordo e se ben gestito informazioni si ridurrebbero a pochi numeri che, se precedentemente codificati, potrebbero essere trasmessi anche con un  semplice Sms giornaliero.
Avere una tracciabilità del latte senza un controllo delle fasi di trasformazione – sottolinea Buondonno – sarebbe vessatorio per gli allevatori e non risolverebbe i problemi del comparto è pertanto necessario prevedere la partenza senza proroghe della normativa sulla separazione dei luoghi di produzione della mozzarella DOP e della non DOP.
La norma nasce dalla difficoltà rappresentata dai vari Organismi di vigilanza nel garantire che in un caseificio dove è ammessa la presenza di Latte di provenienza nazionale ed estera di varia natura allo stato fresco e congelato ma anche dei prelavorati allo stato fresco e congelato, venga lavorata correttamente, in un momento della giornata, poche ore, Mozzarella di Bufala Campana DOP che richiede: al 100% latte di bufala fresco intero nelle 60 ore dalla prima mungitura.
I caseifici avranno certamente difficoltà ad applicare dal 1 gennaio 2013 la nuova norma, ma è indispensabile che parta per assicurare trasparenza e serietà al comparto.
E’ nostra convinzione che la prima prescrizione imprescindibile che dovrà essere introdotta dal 1 gennaio 2013 per quei caseifici che chiederanno la conferma della certificazione a CSQA, sarà la provenienza esclusiva del latte acquistato da allevamenti certificati, e l’assenza di latte di altra specie animale.
Non possiamo permetterci di perdere la tradizione, la tipicità e la genuinità della Mozzarella di Bufala, come del latte che serve per produrla – conclude l’Ing. Raffaele Puoti, Presidente di Confagricoltura Caserta –, anzi dobbiamo puntare tutto sulle sue peculiarità e sul suo costante successo commerciale, nazionale ed internazionale, di modo che anche le altre nostre ulteriori eccellenti e tipiche produzioni agricole ed alimentari possano sulla scia della mozzarella essere conosciute e apprezzate.

mercoledì
Nov 14,2012

 

 

Unione Provinciale Agricoltori di Caserta
Via N.Sauro 22 Caserta tel 0823 327181
Email. caserta@confagricoltura.it  Sito www.upacaserta.it
Direttore Tommaso Picone
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COMUNICATO STAMPA
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Caserta 13 novembre 2012

Nel corso del convegno promosso da Confagricoltura Caserta il Presidente Raffaele Puoti ha rivendicato la rilevanza delle produzioni agricole e l’esperienza degli imprenditori di Terra di Lavoro, ha anche sottolineato che gli agricoltori sono consapevoli di dover porre in essere processi di maggior organizzazione, modernizzazione e innovazione e che tutto ciò comporta nuovi investimenti. Ha ribadito che il sistema di sostegni che sia l’Unione Europea che lo Stato assicura il settore deve essere ridisegnato e destinato solo agli agricoltori attivi, coloro che assicurano con le loro coltivazioni e con la cura dell’ambiente sviluppo alla nostra provincia.
In precedenza Il Presidente Regionale Michele Pannullo, che coordinava i lavori, avveva dato la parola ad Antonio Marulli Presidente uscente di Confagricoltura Caserta che in un breve intervento ha ripercorso i temi salienti affrontati nel corso del proprio mandato insistendo nella necessità di tutela delle produzioni tipiche delle nostre zone e dell’ambiente.
L’On Paolo Russo, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera, intervenendo successivamente,  ha rappresentato i complessi scenari che si prospettano agli operatori del settore affermando che molto dipende dagli stessi, bisogna sceglier quale ruolo affidare alla politica comune e razionalizzare il sistema degli interventi. Entrando nello specifico locale ha confermato l’entrata in vigore della normativa che impone lo stabilimento distinto per produrre mozzarella di bufala campana dop e sulla tracciabilità del latte di bufala, invitando gli attori della filiera a trovare una linea comune nel rispetto delle caratteristiche tradizionali del prodotto. L’On. Russo ha concluso il suo intervento affermando che la nomina dell’On. Daniela Nugnes a Consigliera per l’Agricoltura della Regione Campania risulterà una scelta vincente e che il Suo impegno potrà garantire efficienza alla Regione Campania migliorare il livello degli interventi in favore del settore agricolo.
Nel suo intervento l’On. Daniela Nugnes, ringraziando per gli attestati di stima espressi, riconosce come Sua l’intenzione di utilizzare al meglio le strutture regionali, lasciando a loro l’analisi e la ricerca di soluzioni in stretto contatto con le organizzazioni professionali e riservandosi la valutazione politica delle scelte.
Il metodo permetterà di affrontare contemporaneamente le innumerevoli criticità che sono al momento sui tavoli regionali.
Per l’allevamento bufalino l’On. Nugnes insiste sulla necessità di tracciare le produzioni di latte ed instere sui controlli per la produzione di mozzarella dop degna di questo nome e riconoscimento, aprendo alla istituzione di un tavolo tecnico per affrontare tutti glia spetti più controversi.
E’ seguito l’intervento del Presidente di Confagricoltura Mario Guidi, presente per suggellare il passaggio di consegna tra Antonio Marulli e il neo Presidente Raffaele Puoti sia per trarre le conclusioni del convegno
Il momento è indubbiamente particolare e difficile e se debbo dire che il Governo ha una attenzione per il settore agricolo direi una bugia: da questo governo abbiamo avuto l’IMU sui beni strumentali che non trova alcuna giustificazione – ha affermato Mario Guidi. Però è giusto riconoscere che la credibilità internazionale e cresciuta e finalmente a livello comunitario si affrontano le modifiche della Politica comune con decisione.
Ma il nodo da risolvere è tutto nazionale: non è ammissibile per i PSR accreditare presso la UE venti Regioni. La Politica Agricola Comune dovrà avere un unico programma nazionale che potrà ammettere delle specificità locali, non è più possibile avere complesse misure di finanziamento che non garantiscono neanche il riconoscimento agli agricoltori delle provviste comunitarie. Guardando gli indicatori economici si comprende come l’agricoltura assicuri più di altri settori ritorno degli investimenti e come cresca l’occupazione sempre più qualificata e giovanile, il settore agricolo come quello turistico sono delle vere potenzialità inutilizzate o male utilizzate che potrebbero garantire lavoro e reddito.

lunedì
Nov 12,2012

Cristina Sala e Gigi Manenti sono due coltivatori biellesi che in 30 anni di lavoro hanno creato un’azienda agricola di nuova concezione.
Ispirati da Fukuoka (La rivoluzione del filo di Paglia, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze 1980) e da Giovanni Putzolu e osservando l’efficacia con cui la natura si rigenera, si auto concima ed è in grado di difendersi dagli attacchi esterni hanno sviluppato un sistema colturale che da un lato permette di produrre frutta e ortaggi in modo completamente naturale e sano, dall’altro di ottenere una valida resa economica. Tutto ciò andando oltre una normale azienda agricola biologica. L’ottimo risultato delle loro sperimentazioni è ottenuto senza ricorrere né a concimazioni azotate, né ad apporti di sostanze organiche.
La novità della tecnica ha attirato l’interesse del mondo accademico: numerose ricerche sono state condotte dall’Istituto per la protezione delle piante di Torino, del CNR, sugli effetti della micorizzazione sulla loro produzione, ovvero quella tecnica di coltivazione che consiste nel far attaccare l’apparato radicale degli ortaggi da funghi non patogeni che instaurano con la pianta uno scambio reciproco con risultati molto interessanti.
Alla base del loro lavoro, spiegano Cristina Sala e Gigi Manenti, c’è un nuovo approccio che riguarda l’impatto sull’ambiente naturale e gli aspetti economici e sociali di tutta la filiera agro-alimentare.

Coltivare in questo modo significa contemporaneamente migliorare il valore del cibo per una corretta alimentazione ed educare al rispetto per le naturali potenzialità della terra.
Dalla loro esperienza è nato “Alle radici dell’agricoltura”, un testo che da un lato vuole presentare l’attuale situazione della filiera agro-alimentare, illustrando le motivazioni che spingono sempre più le piccole e medie aziende ad adottare il metodo biologico sui propri terreni.

Dall’altro illustra l’esperienza di Cristina e Gigi, i loro “segreti” e gli studi condotti per dimostrare come ottenere risultati economici soddisfacenti usando il loro metodo naturale.
Il libro, pubblicato dalla Libreria Editrice Fiorentina (pagine 150,€ 12,00) verrà presentato Sabato 24 Novembre, alle ore 10 durante la Manifestazione del Pisa Book Festival (c/o Palazzo dei Congressi, via Matteotti, 1 – Pisa).


Per info:


Azienda Agricola Manenti
Via Parrocchiale 7
13868 Sostegno – BI
Telefono e Fax: 015 762722

e-mail: info@aziendagricolamanenti.it
Sito internet:
www.aziendagricolamanenti.it
lunedì
Nov 12,2012

Unione Provinciale Agricoltori di Caserta
Via N.Sauro 22 Caserta tel 0823 327181
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Direttore Tommaso Picone
Tel 337 242054 Email picone@upacaserta.it

COMUNICATO STAMPA
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Caserta 12 novembre 2012

Convegno di Confagricoltura 13 novembre 2012
Al Belvedere di San Leucio con la partecipazione del Presidente nazionale Mario Guidi

E’ previsto per domani 13 novembre alle ore 10 presso il Real Sito del Belvedere di San Leucio il Convegno di Confagricoltura Caserta che vedrà la prima uscita del nuovo Presidente  l’Ing.Raffaele Puoti, frutticoltore di Sessa Aurunca.
Il Convegno con un tema accattivante “L’agricoltura che vogliamo l’Italia che sognamo” mira ad approfondire gli scenari della congiuntura economica e le scelte a cui sono chiamati gli imprenditori agricoli. I notevoli cambiamenti degli ultimi anni impongono nuove strategie, ma anche la conferma di punti fermi come la difesa e rivalutazione dell’ambiente e la tutela delle produzioni tipiche di Terra di Lavoro. Questi impegni sono chiari agli agricoltori di Confagricoltura, ma il risultato positivo potrà essere ottenuto solo se anche l’apparato statale e gli altri attori del settore puntino con determinazione nella stessa direzione. Al Convegno ha assicurato la partecipazione il Presidente nazionale di Confagricoltura Mario Guidi che trarrà le conclusioni dopo gli interventi del Presidente uscente Antonio Marulli e del Presidente di Confagricoltura Campania Michele Pannullo e dei rappresentanti delle Istituzioni che hanno confermato la partecipazione come l’On. Paolo Russo Presidente Commissione Agricoltura della Camera, l’On Daniela Nugnes nuovo Consigliere all’agricoltura del Presidente della Regione Campania e il Presidente della Provincia On.Domenico Zinzi.

giovedì
Nov 8,2012

Unione Provinciale Agricoltori di Caserta

Via N.Sauro 22 Caserta tel 0823 327181

Email. caserta@confagricoltura.it  Sito www.upacaserta.it

Direttore Tommaso Picone

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Raffaele Puoti

COMUNICATO STAMPA

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                                     Caserta 8 novembre 2012           

 

“L’agricoltura che vogliamo l’Italia che sognamo”

 

Antonio Marulli, lascia la Presidenza della Confagricoltura Caserta all’Ing.Raffaele Puoti in occasione del convegno del 13 novembre 2012

Al Belvedere di San Leucio con la partecipazione del Presidente nazionale Mario Guidi

 

Si sono completate le fasi di rinnovo delle cariche sociali dell’Unione Provinciale Agricoltori di Caserta, dopo due mandati Antonio Marulli lascia la Presidenza e al suo posto è stato eletto all’unanimità del Consiglio Direttivo l’Ing.Raffaele Puoti, frutticoltore di Sessa Aurunca già Presidente del Consorzio di Bonifica Aurunco.

Il passaggio delle consegne avverrà simbolicamente alla Presenza del Presidente nazionale di Confagricoltura Mario Guidi il 13 novembre presso il Real Sito del Belvedere di San Leucio, dove alle ore 10 è previsto un convegno dal titolo “l’agricoltura che vogliamo l’Italia che sognamo” al quale parteciperà l’On. Paolo Russo Presidente Commissione Agricoltura della Camera, l’On Daniela Nugnes nuovo Consigliere all’agricoltura del Presidente della Regione Campania e il Presidente della Provincia On.Domenico Zinzi.

In occasione del convegno si affronteranno gli urgenti problemi che assillano il settore che vanno dalla tutela dell’ambiente alla salvaguardia dei suoli agricoli, ma anche la tutela delle produzioni di eccellenza della nostra provincia.

Gli agricoltori di Terra di Lavoro negli ultimi anni hanno dovuto investire ingenti capitali per adeguare e mantenere competitive le aziende agricole e spesso non hanno ottenuto l’adeguato supporto della pubblica amministrazione.

E’ convizione di Confagricoltura Caserta che il momento contingente chiede ancora ulteriore impegno da parte delle aziende agricole per aggredire i mercati più remunerativi, anche stimolando aggregazioni tra aziende e una complessiva crescita delle stessa.

Tali risultati potranno essere conseguito solo se anche tutto il sistema paese e nel piccolo la Regione Campania si impegnino con politiche di sostegno e salvaguardia del settore.

In occasione del rinnovo delle cariche sociali sono stati nominati anche i Vice Presidenti Carlo Puca e Paolo Grendene (direttore Cirio Agricola srl) e i componenti del Comitato di Presidenza e Umberto D’Angelo, Paola Riccio e Ernesto Buondonno.

mercoledì
Ott 31,2012
DA UNIONE AGRICOLTORI CASERTA
 
TRASMETTIAMO IN ALLEGATO INVITO AL CONVEGNO CHE SI TERRA’ IL 13 NOVEMBRE 2012 ORE 10 PRESSO IL REAL SITO BELVEDERE DI SAN LEUCIO.
 
SEGUIRA’ PROGRAMMA DEFINITIVO
mercoledì
Ott 31,2012

 

Con gli Ultimi due itinerari termina Caccia ai Tesori di Terra di Lavoro.

 

Sabato 3 Novembre  alla scoperta della Cultura Normanna e dell’Asprinio di Aversa DOC, Domenica 4 Novembre un viaggio tra Mozzarella di Bufala Campana Dop e i Siti Unesco di Caserta.

 

 

Si avvia alla conclusione l’iniziativa Caccia ai Tesori di Terra di Lavoro, promossa da S.IN.T.E.S.I., Azienda Speciale della Camera di Commercio di Caserta, che ha offerto ai turisti e cittadini prenotati, un viaggio attraverso piccoli e grandi giacimenti culturali del casertano, con largo spazio dedicato alla visita delle attività produttive del comparto agricolo ed enogastronomico della provincia. Circa 600 le persone che hanno preso parte alle scorse 6 tappe e alla “caccia al tesoro”, attraverso la risoluzione di enigmi su testi di carattere storico-culturale. L’iniziativa, infatti, è anche un‘attività di marketing esperienziale, volta a concepire il visitatore non come elemento passivo ma attore che interagisce con il genius loci del territorio.

 

Il gran finale propone per  Sabato 3 Novembre l’ “Itinerario Normanno e dell’Asprinio”, con visita del centro storico e del ricco patrimonio artistico di Aversa, per poi proseguire con una degustazione di prodotti tipici e un percorso di conoscenza, in una rinomata azienda vitivinicola di Lusciano, del celebre Asprinio di Aversa Doc.

 

La giornata terminerà presso il Museo Archeologico dell’Agro Atellano di Succivo, custode della cultura millenaria della zona.

 

Domenica 4 Novembre sarà la volta dell’“ Itinerario Reale del ‘ 700 e dell’Oro Bianco”.

La giornata inizierà con una visita ad un Allevamento Bufalino di Marcianise, con degustazione di Mozzarella di Bufala Campana Dop, seguirà la visita guidata al Complesso Museale del Belvedere di San Leucio, approfondendo la conoscenza dell’ arte della seta, per poi degustare i piatti della tradizione leuciana.

 

Nel pomeriggio si terrà la visita guidata agli appartamenti storici della Reggia di Caserta, omaggio al grande attrattore culturale della città capoluogo.

 

Gli Itinerari sono gratuiti, con Bus in partenza da Napoli ( 9.00 Piazza Garibaldi) e Caserta  (9.30 Stazione FS) con prenotazione obbligatoria attraverso :

il sito web  www.cacciaitesoricasertani.com  o telefonando fino a venerdì alle 20 al

numero 3338219424

venerdì
Ott 19,2012

Secondo appuntamento Domenica 21 ottobre con il mercatino di Campagna Amica a Caserta in Piazza Dante ,a poche metri dalla Reggia di Caserta.
Il mercato   ospiterà un gazebo della Lega del Filo d’Oro in cui verrà distribuita, a fronte di una donazione, una confezione di Pasta della Bontà composta da tre pacchi da 500 grammi di pasta, di grano duro 100% italiano, in un pratico shopper.
Renzo Arbore, testimonial ufficiale della Lega del Filo d’Oro, che da oltre 25 anni segue ogni attività ed evento con l’entusiasmo e la passione di sempre, all’interno della manifestazione “Cibi d’Italia 2012” organizzata al Circo Massimo di Roma da Fondazione Campagna Amica di Coldiretti, ha dato il via  all’operazione “Pasta della Bontà” in tutta Italia , dichiarando:  «Un evento che coniuga il gusto e la solidarietà al quale non potevo sottrarmi e attraverso il quale le persone sordocieche avranno un operatore in più, una stanza in più, un sorriso in più». un’iniziativa di raccolta fondi a sostegno delle attività della Lega del Filo d’Oro, l’associazione che da quasi 50 anni assiste in tutta Italia i sordociechi e i pluriminorati psicosensoriali.
Insieme al kit, composto da 3 tipologie di pasta (fusilli, penne e tortiglioni), sarà distribuito un mini-ricettario con le ricette di Renzo Arbore, Marisa Laurito e Teresa Mannino. «Regala un sorriso a un bambino sordocieco: cerca il mercato Campagna Amica più vicino a te» è l’appello che la Lega del Filo d’Oro lancia per l’operazione “Pasta della Bontà”,
I fondi raccolti serviranno a sostenere le attività di assistenza, educazione, riabilitazione e reinserimento nella famiglia e nella società delle persone sordocieche e pluriminorate.
Dichiara il direttore Coldiretti Gianni Lisi “l’idea dell’evento che supporta la campagna si basa su una comunicazione che prova a farci entrare in un mondo dove, per definizione, sembra impossibile penetrare: il mondo dei bambini sordo ciechi, ci introduce al mondo silenzioso e apparentemente impenetrabile di chi nasce senza poter né sentire né vedere ed è per questo che chiedo a tutti i cittadini un piccolo gesto per una grande CAUSA.
Dichiara il vice direttore Coldiretti   Felice Fabozzi “sarà questo  un modo concreto per arrivare al cuore di tante persone e far conoscere loro attività di assistenza, cura e riabilitazione di bambini, giovani e adulti sordociechi e pluriminorati psicosensoriali”.

 

Felice Fabozzi
Vice Direttore Coldiretti Caserta
Tel 0823/325144
felice.fabozzi@coldiretti.it

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