Giovedì 25 Febbraio 2010
Caserta – Ieri mattina, a Bruxelles, nella sala congressi dell’Hotel Conrad, si e’ svolta la videoconferenza internazionale con cui si e’ celebrata la prima Giornata Europea della Mozzarella di Bufala Campana, iniziativa creata e realizzata da Regione Campania, Camera di Commercio di Salerno, Camera di Commercio di Caserta e Assocamerestero. La conferenza, condotta dal giornalista Gianni Milano, ha visto la presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianfranco Nappi, del presidente di Assocamerestero Augusto Strianese e del Commissario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno Antonio Limone. In collegamento da Londra c’era il presidente della Camera di Commercio di Caserta Tommaso De Simone, mentre a Vienna era collegato il preside della Facolta’ di Veterinaria della Federico II Luigi Zicarelli. Ventisei in totale le citta’ collegate all’evento, grazie alla rete delle Camere di Commercio italiane all’Estero: Bruxelles, Amsterdam, Madrid, Barcellona, Parigi, Marsiglia, Lione, Nizza, Francoforte, Monaco di Baviera, Praga, Budapest, Bucarest, Zurigo, La Valletta, Chisinau, Vienna, Sofia, Lussemburgo, Stoccolma, Bratislava, Atene, Salonicco, Lisbona, Londra, Belgrado.
Grande attenzione e’ stata posta al problema della tracciabilita’ del prodotto bufalino, alla luce delle vicende delle ultime settimane relative ai controlli di tipicita’ sul marchio Dop: “La mozzarella e’ un prodotto gia’ altamente controllato, dice l’assessore Nappi, nel 2009 abbiamo avuto 6mila controlli sulla filiera, di cui oltre 500 dedicati in particolare alla tipicita’. Possiamo dire che nel 2010 queste cifre saranno raddoppiate, grazie all’ istituzione del Sistema Informatico di Rintracciabilita’ alimentare e del nuovo Marchio Doag, Denominazione di Origine Ambientale Garantita”. “L’attivita’ di controllo risulta fondamentale per garantire qualita’ e salubrita’ al prodotto, ha ribadito Antonio Limone, e come Istituto stiamo gia’ potenziando i monitoraggi delle aziende partendo anche dal modo in cui vengono nutriti gli animali negli allevamenti”. “Sul connubio qualita’=sicurezza sono ottimista, ha chiuso il prof. Zicarelli, perche’ le universita’ stanno formando tecnici specializzati e il livello di allevatori e caseifici negli ultimi 20 anni e’ molto cresciuto”
Rispetto alla tracciabilita’, durante l’evento l’esperto di Ict Dario Melpignano ha presentato il progetto Qr-Code, tecnologia che consentira’, attraverso il collegamento tra codici a barre e telefonini o altri supporti tecnologici e social network, di trasferire ai consumatori una serie di informazioni audio e video sui prodotti acquistati, in primis quelle riguardanti luogo e modalita’ di produzione. Un sistema che e’ gia’ in via di sperimentazione in alcune aziende bufaline.
Il dibattito ha infine evidenziato l’importanza della promozione internazionale e dell’ export per la mozzarella di bufala, eccellenza che ha visto una crescita annua del 5 per cento delle esportazioni, per un fatturato di filiera di 400 milioni di euro. “E’ fondamentale rappresentare all’estero le potenzialita’ di un comparto di primo ordine – dice Tommaso De Simone – che conta su 20mila addetti e 400mila capi di allevamento. Ed e’ ancora piu’ importante la promozione per l’economia casertana, che fattura con il comparto bufalino 300 milioni di euro l’anno, vantando oltre la meta’ degli operatori di filiera”. Il presidente della Camera di Commercio di Salerno e Assocamerestero, Augusto Strianese, ha evidenziato “la grande disponibilita’ del sistema camerale internazionale, in particolare delle 75 Camere Italiane all’estero, nel sostenere la promozione e la commercializzazione internazionale delle grandi eccellenze campane come la mozzarella di bufala. Un lavoro immenso e necessario, che sara’ rinnovato nel tempo con l’impegno congiunto di istituzioni e operatori commerciali”.
Fonte: Caserta News

CASERTA. Prende il via il nuovo appuntamento fisso con il Mercato di Campagna Amica a Caserta. Iniziativa, promossa dalla Coldiretti di Caserta e dalla Associazione Agrimercato di Caserta, con il comune di Caserta, che con ordinanza del 03/02/2010 N° 2 a firma del Sindaco ing. Petteruti e l’Assessore al ramo dott. Gigliofiorito, fortemente impegnati a promuovere lo sviluppo il rilancio il sostegno di attività ed iniziative che hanno benevole ricadute sulla città, hanno dato assenso alla manifestazione che prenderà il via il 14 FEBBRAIO 2 009 dalle ore 09,00 alle ore 19,00 in Piazza Ruggiero, e sarà ripetuta per tutto l’anno 2010 la seconda e quarta domenica di ogni mese. La manifestazione si pone l’obiettivo dice il Vice Direttore di Coldiretti Felice Fabozzi, di valorizzare la filiera corta che, abbreviando il percorso dalla terra alla tavola, offre importanti vantaggi ai consumatori e agli imprenditori agricoli. La vendita a “Km 0” di prodotti agroalimentari tipici e tradizionali della Provincia di Caserta, offre così la possibilità ai consumatori di acquistare prodotti freschi, genuini, di origine certa, a prezzi contenuti. Presso il Mercato di Campagna Amica i cittadini consumatori troveranno un vasto assortimento di prodotti locali come: vino, salumi, formaggi, ortaggi, olio, miele, venduti direttamente dai produttori. Si conferma così la fase sperimentale del Mercato di Campagna Amica che si candida a diventare un punto di riferimento per i cittadini consumatori di Caserta, ma non solo, avranno modo anche di apprezzare l’evento di fare una spesa di qualità a prezzi convenienti. Il Mercato di Campagna Amica diventa così uno strumento innovativo per combattere il carovita e rientra nel più ampio panorama delle iniziative avviate dalla Coldiretti di Caserta con lo scopo di promuovere i prodotti locali, fornendo strumenti utili e pratici per favorire un acquisto critico e consapevole, favorendo un “ruolo attivo” del consumatore ed infine sviluppare una cultura alimentare che affonda le proprie radici nel terr itorio di appartenenza.
Pietro Rossi
Coldiretti Caserta e l’Associazione Agrimercato di Caserta presentano:
”IL MERCATO DI CAMPAGNA AMICA”
Per una spesa a “km zero”
14 FEBBRAIO 2009
Dalle ore 09,00 alle ore 19,00
PIAZZA RUGGIERO
Caserta
Prende il via il nuovo appuntamento fisso con il Mercato di Campagna Amica a Caserta.
Iniziativa, promossa dalla Coldiretti di Caserta e dalla Associazione Agrimercato di Caserta, con il comune di Caserta, che con ordinanza del 03/02/2010 N° 2 a firma del Sindaco ing. Petteruti e l’Assessore al ramo dott. Gigliofiorito, fortemente impegnati a promuovere lo sviluppo il rilancio il sostegno di attività ed iniziative che hanno benevole ricadute sulla città, hanno dato assenso alla manifestazione che prenderà il via il 14 FEBBRAIO 2009 dalle ore 09,00 alle ore 19,00 in Piazza Ruggiero, e sarà ripetuta per tutto l’anno 2010 la seconda e quarta domenica di ogni mese.
La manifestazione si pone l’obiettivo dice il Vice Direttore di Coldiretti Felice Fabozzi, di valorizzare la filiera corta che, abbreviando il percorso dalla terra alla tavola, offre importanti vantaggi ai consumatori e agli imprenditori agricoli. La vendita a “Km 0” di prodotti agroalimentari tipici e tradizionali della Provincia di Caserta, offre così la possibilità ai consumatori di acquistare prodotti freschi, genuini, di origine certa, a prezzi contenuti.
Presso il Mercato di Campagna Amica i cittadini consumatori troveranno un vasto assortimento di prodotti locali come: vino, salumi, formaggi, ortaggi, olio, miele, venduti direttamente dai produttori.
Si conferma così la fase sperimentale del Mercato di Campagna Amica che si candida a diventare un punto di riferimento per i cittadini consumatori di Caserta, ma non solo, avranno modo anche di apprezzare l’evento di fare una spesa di qualità a prezzi convenienti. Il Mercato di Campagna Amica diventa così uno strumento innovativo per combattere il carovita e rientra nel più ampio panorama delle iniziative avviate dalla Coldiretti di Caserta con lo scopo di promuovere i prodotti locali, fornendo strumenti utili e pratici per favorire un acquisto critico e consapevole, favorendo un “ruolo attivo” del consumatore ed infine sviluppare una cultura alimentare che affonda le proprie radici nel territorio di appartenenza.
LOCANDINA
Unione Provinciale Agricoltori di Caserta
Via N.Sauro 22 Caserta tel 0823 327181
Email. caserta@confagricoltura.it
Sito www.upacaserta.it
Direttore Tommaso Picone
Tel 337 242054
Email picone@upacaserta.it
Giovedì 4 Febbraio 2010
Il Presidente di Confagricoltura Caserta - Antonio Marulli - esprime piena solidarietà sua e dell’Organizzazione tutta all’imprenditore agricolo casertano Roberto Battaglia di cui si intendono vendere all’asta, il 9 febbraio, l’azienda agricola e le abitazioni sue e dei familiari. L’agricoltore – che ha un’azienda zootecnica dove produce latte e carne – denunciò nel 2008 usurai ed estorsori facendo arrestare alcuni affiliati a clan camorristici.
Il 2 febbraio il giudice dell’esecuzione del Tribunale di S.Maria Capua Vetere ha rigettato l’ istanza dei legali dell’ imprenditore che avevano chiesto una dilazione di 3-4 mesi della vendita dei beni, in attesa dell’ erogazione di un mutuo di 600 mila euro deliberato in favore dell’agricoltore dal Commissariato nazionale anti-racket.
“La lotta alla Camorra – sottolinea Confagricoltura – si combatte non ostacolando e mettendo in difficoltà, ma aiutando e sostenendo concretamente chi, come Roberto Battaglia, ha avuto il coraggio di reagire e di opporsi alle intimidazioni ed al racket”.
Confagricoltura, che è in prima linea nella lotta alla illegalità diffusa, ricorda come le aziende agricole, per loro natura e ubicazione siano, più di altre, esposte alle azioni della delinquenza, senza poter apporre adeguate difese. Per Roberto Battaglia, oltre alla scontata solidarietà, l’Organizzazione degli imprenditori agricoli sollecita un impegno fattivo di tutti gli Organismi e le Autorità.
“Se il mutuo c’è lo si eroghi subito, se l’imprenditore ha una chance per continuare a produrre, tutti – prefettura, Commissione anti-racket, magistratura, istituti di credito – si impegnino perché possa concretizzarsi. Ci auguriamo che intervenga anche il ministero delle Politiche Agricole per dare supporto e sostegno morale e politico all’allevatore che non può vedersi defraudato dei propri beni e diritti. C’è una palese ingiustizia da evitare”.
“Ci auguriamo che lo sconcertante episodio venga risolto presto e bene” – conclude il Presidente Marulli -
CAIAZZO. Da una ricerca svolta da Nomisma emerge che in Italia esiste una parte di territorio agricolo che non è in capo ad agricoltori e che viene gestita secondo criteri non funzionali all’attività produttiva e commerciale, ma secondo logiche rivolte soprattutto al mantenimento paesaggistico e, più in generale, alla tutela ambientale. Per dare il giusto riconoscimento a quanti, per pura passione, si dedicano alla cura di oliveti e ne scongiurano l’abbandono, nell’ambito della “Sirena d’oro” di Sorrento e del Mese degli Oli Dop della Campania, l’Assessorato regionale all’Agricoltura, l’Associazione nazionale Città dell’Olio, l’Associazione Città Paesaggio e le Condotte Slow Food Massico-Roccamonfina, Matese e Volturno, in collaborazione con i comuni di Caiazzo, Piana di Monte Verna, Raviscanina, S. Angelo d’Alife, S. Pietro Infine e Sessa Aurunca, hanno istituito il concorso “L’Olio di casa mia”, riservato agli oli extravergini di oliva prodotti in provincia di Caserta dagli agricoltori amatoriali. Il Premio prevede una prima fase di selezione che si svolgerà in cinque comuni della provincia (Caserta, Piana di Monte Verna, S. Angelo d’Alife, S. Pietro Infine e Sessa Aurunca) e una finale che avrà luogo il 5 marzo prossimo a Raviscanina, in concomitanza con un convegno indetto dal Comune, dall’Associazione nazionale Città dell’Olio, dall’Associazione Città Paesaggio e dalla condotta Slow Food Matese, sul tema “Oleopolis: il paesaggio agrario fra tradizione e futuro”. Insieme ai produttori amatoriali saranno premiati anche i titolari dei frantoi oleari presso cui sono stati prodotti gli oli. Il Regolamento del concorso e la scheda di partecipazione sono scaricabili dal sito web: www.slowfoodcampania.comQuesto ritrovato interesse per l’agricoltura da parte di “non addetti ai lavori” sta assumendo oggi particolare rilevanza, in un momento in cui la crisi economica porta molte persone a riscoprire le bontà e la convenienza dei prodotti del proprio orto e frutteto. La compagine degli hobby farmer (il termine anglosassone sta ad indicare gli agricoltori amatoriali) è molto variegata: impiegati, liberi professionisti, lavoratori autonomi, dipendenti pubblici, operai, pensionati. Tutti sono accomunati dalla passione di coltivare e praticare l’attività agricola, al fine di ottenere prodotti per l’autoconsumo familiare o da regalare agli amici, ma anche per stare all’aria aperta, per risparmiare nell’acquisto di derrate alimentari o consumare prodotti più sani e genuini. Si tratta di benefici sottostimati o addirittura non riconosciuti dal punto di vista collettivo – alla luce della mancanza di rilevazioni statistiche ufficiali – che per& ograve; permettono, assieme al contributo preponderante dell’attività propriamente agricola, una conservazione degli spazi rurali i cui vantaggi finiscono con il ricadere sull’intera popolazione. Il fenomeno degli hobby farmer presenta purtroppo anche dei risvolti preoccupanti in materia di sicurezza nei lavori agricoli e di salute nella produzione e conservazione degli alimenti. Di questi temi si parlerà nel corso di un convegno che si terrà il 2 marzo a Piana di Monte Verna, organizzato dal Comune, dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, dall’Associazione nazionale Città dell’Olio, dall’Associazione Città Paesaggio e dalla condotta Slow Food Volturno, dal titolo “Sicurezza e salute nelle pratiche agricole degli hobbisti dell’olio”. Le statistiche sugli incidenti sul lavoro nel comparto agricolo confermano che le vittime sono soprattutto lavoratori autonomi, estranei al se ttore agricolo, e persone con più di 65 anni di età. Il livello di pericolosità dell’attività agricola, già di per sé rischiosa, aumenta tra gli hobbisti per la scarsa informazione sul funzionamento di una macchina o di un processo produttivo, per l’utilizzo di materiali, macchine o processi produttivi non adeguati o per lo scarso addestramento ad un loro uso corretto; per la mancanza di corrette procedure d’impiego, per le modifiche improvvisate alla funzionalità e alle caratteristiche di un materiale o di una attrezzatura o di un processo; per la mancata o errata manutenzione preventiva, ordinaria e straordinaria delle macchine o delle attrezzature, spesso vecchie e destinate alla rottamazione. Il convegno di Piana di Monte Verna sarà un momento di riflessione importante per promuovere una cultura della prevenzione sui luoghi di lavoro e uno stile di lavoro sicuro anche tra gli appassionati di agricoltura.
Pietro Rossi
Bruxelles, 4 febbraio ’10 (Fuoritutto) La mozzarella di bufala campana per un giorno nel Parlamento Europeo di Bruxelles: ben trecento chili, oltre duemila pepite bianche, sono state distribuite e fatte degustare nel corso di una serata all’insegna dei sapori italiani.
Ad organizzare l’iniziativa è stato il deputato europeo Enzo Rivellini, il quale insieme a Raffaele Abrosca, presidente della Lega allevatori bufalini, ha chiesto l’immediata applicazione di una norma sulla tracciabilità alimentare fin dalla stalla, unico rimedio per evitare frodi derivate dall’utilizzo di latte proveniente dall’estero e non sicuro. Presente anche il Presidente della Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, Paolo De Castro, il quale ha spiegato che esiste già una norma sulla tracciabilità e che bisogna renderla più restrittiva, aggiungendo che è stato registrato un primo importante successo in Commissione: “prodotti quali la passata di pomodoro, le confetture a base di frutta, i prodotti alimentari trasformati a base di carne e latte, oltre a quelli non trasformati – ha chiarito De Castro -, indicheranno in etichetta la loro origine territoriale”. Per Enzo Rivellini, Presidente della Commissione Europa-Cina, solo con la tracciabilità dalla stalla sarà possibile garantire la qualità e la tutela di “un prodotto che costituisce un marchio di grande identità alimentare nazionale oltre ad essere una fonte di ricchezza territoriale”. Alla degustazione della mozzarella di bufala Campana dop, nell’Espace “Mezzanine” dell’Europarlamento, insieme ai tanti europarlamentari stranieri appassionati di mozzarella, si sono visti, tra gli altri, David Sassoli, Barbara Matera, Andrea Cozzolino, Erminia Mazzoni, Mario Mauro, Francesco Speroni e Mario Borghezio. Chiara la posizione di quest’ultimo: “Quando andiamo all’estero e ci fanno mangiare la pizza o la mozzarella ed è una schifezza – ha detto Borghezio -, non ci rendiamo conto che si sta consumando un crimine nei confronti della nostra identità”.
(Parlamento Euopeo a Bruxelles)
Petronilla Carillo (inviato)
BRUXELLES – Sono partiti all’alba del 27 gennio u.s. dall’Italia per portare trecento chili di mozzarella di bufala in omaggio ai parlamentari europei in segno di protesta e chiedere così maggiore tutela all’Unione sulle loro produzioni dop.
Gli allevatori di bufale hanno deciso di promuovere così il proprio prodotto, regalando un chilo di mozzarella a tutti i parlamentari italiani presenti a Bruxelles. “Nonostante i 50mila abbattimenti di capi di bestiame – dice Raffaele Ambrosca, presidente della Lega Allevamenti Bufalini – le nostre produzioni hanno avuto un incremento del 30 per cento. Chiediamo all’Unione Europea di aiutarci a vietare le importazioni di latte estero e soprattutto di inasprire i controlli, senza dimenticare che la tracciabilità del prodotto parte dalla tracciabilità delle stalle, luogo di produzione”.
Ad accoglierli a Bruxelles, l’europarlamentare Pdl Enzo Rivellini. “Tranquilli, prenderemo l’Europa per la gola”, assicura Rivellini. Poi, rivolgendosi ai membri della commissione europea Agricoltura, presenti all’incontro, aggiunge: “Non sono venuti a protestare portando i trattori, come hanno fatto altri, ma mostrando a tutti la qualità di un prodotto che rappresenta la nostra regione la Campania”. E nella sala Politowskaya, ad accogliere gli allevatori c’erano diversi parlamentari europei e anche il presidente della commissione Agricoltura, De Castro. E’ stato lui ad annunciare l’approvazione di una importante direttiva che consentirà nuove regole per quanto riguarda l’etichettatura che “con un marchio europeo garantirà finalmente la tracciabilità del prodotto”.
Insieme al presidente della commissione Agricoltura della Camera, l’onorevole Paolo Russo: “E’ importante che sia proprio il comparto a chiedere questi controlli perchè la mozzarella non deve essere una produzione di massa ma un prodotto di nicchia. Del resto è un’eccellenza della Campania che fattura 600milioni di euro e dà lavoro a 20mila famiglie”.
Presente all’incontro anche l’europarlamentare del Pd Andrea Cozzolino che lancia un duro attacco contro il ministro Luca Zaia. “Ha sbagliato a far emergere il problema in questo modo – commenta – con una denuncia così dura. Avrebbe dovuto lavorare in silenzio e non gettare fango su una produzione che è un’eccellenza”. Sull’argomento scuote la testa anche Enzo Rivellini.
Subito dopo l’incontro è stato allestito anche un bouffet a base di mozzarella di bufala. Uno dei primi ad assaggiare il prodoto è stato il leghista Mario Borghezio: “Ottima, davvero ottima – ha commentato – il sapore di questa mozzarella non è come quello della nostra….”
Dal sito dell’Europarlamentare Enzo Rivellini
DOPO LO SCANDALO SCATTA L’INIZIATIVA PER PROMUOVERE LA TRACCIABILITA’
Petronilla Carillo
L’iniziativa era in programma da settimane: promuovere un prodotto di eccellenza della Campania, quale la mozzarella di bufala, presso il Parlamento europeo così da chiedere, e ottenere, leggi appropriate per la tracciabilità del prodotto che tutelino la salute dei consumatori ma anche le aziende dei produttori.
“Alla luce degli ultimi accadimenti – sottolinea l’europarlamentare Pdl Enzo Rivellini (nella foto) – la nostra missione a Bruxelles diventa ancora più significativa. L’ho detto in questi giorni lo ripero ancora: non possiamo condannare tutti i produttori per l’azione sbagliata di un unico sciagurato”.
Un commento secco e diretto, quello dell’uroparlamentare, a margine di una conferenza tenutasi a Napoli per presentare la missione a Bruxelles dei produttori di mozzarella di bufala, programmata ed effettuata il 27 gennio u.s. Presenti all’incontro anche il presidente della commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, Paolo Russo; il senatore Gennaro Coronella e il presidente della Lega Allevatori Bufalini, Raffaele Ambrosca.
E la conferenza stampa è diventata anche l’occasione, per Rivellini, per annunciare una interessante iniziativa: “il prossimo 13 Febbraio alla Camera di Commercio di Napoli ci sarà un incontro con il funzionario dell commissione europea Agricoltura, Michele Ottati, che illustrerà ai nostri produttori un’interessante possibilità di finanziamento (l’80 per ceno fondo perduto) per mettere in campo azioni di promozione dei prodotti agroalimentari all’estero, come l’apertura di punti vendita. Occorrono sinergie e iniziative concrete per promuovere l’immagine della Campania: io mi sento un leghista del Sud, non mi stancherò mai di lavorare per le nostre eccellenze e per la promozione del territorio”.
Quindi ricorda: “L’idea di parlare in dialetto durante una seduta del Parlamento me la diede propio un agricoltore di Matera nel corso di un incontro: mi parlò delle sue difficoltà e di come i suoi prodotti venivano declassati rispetto ad altri. Guardandolo e parlando con lui ho capito che bisogna fare qualcosa per garantire le eccellenze della nostra terra e del nostro grande Sud. Non dimentichiamo che il settore della mozzarella di bufala conta un fatturato di 600 milioni di euro e dà lavoro a 20mila famiglie”
In primo piano, dunque, la tracciabilità del prodotto garantito da norme comunitarie, come ricorda anche il presidente della commissione Agricoltura della Camera, Paolo Russo. “E’ necessario – dichiara – garantire una tracciabilità assoluta e pertanto mettere in campo ogni iniziativa che consenta dalla mammella della bufala e fino al consumatore di sapere esattamente che cosa accade nei vari passaggi, trasporto, incluso”. “Una norma – aggiunge Russo – in questo senso c’è già e va rafforzata introducendo l’elemento della tracciabilità utilizzando tecnologie d’avanguardia”.
A febbraio andrà in aula alla Camera il provvedimento sull’etichettatura già approvato in Senato e in commissione agricoltura della Camera. Un provvedimento con cui, ha spiegato Russo, “si vuole offrire al cittadino la possibilità di acquistare consapevolmente un prodotto portando, dunque, la competizione sul piano della qualità”. Un provvedimento che, inoltre, segue le legge approvata lo scorso anno, che andrà in vigore il 1 gennaio 2013, che impone per la preparazione della mozzarella Dop l’utilizzo di opifici separati. Una legge, ha aggiunto il presidente Russo, “che è stata vivacemente osteggiata dal consozio”. Un settore, quello legato alla produzione della mozzarella, che, secondo l’esponente del Pdl, “non è stato dovutamente sostenuto dalla Regione Campania durante le numerose avversità che, nel corso degli anni, ha dovuto affrontare”.
Dal sito dell’Eurodeputato Enzo Rivellini
COMUNICATO STAMPA
“Apprezzo l’opera di sensibilizzazione, che sta svolgendo l’europarlamentare Rivellini per risollevare le sorti della mozzarella di bufala e più in generale quelle del settore agroalimentare della Campania” E’ quanto ha dichiarato questa mattina il Segretario regionale del settore agroalimentare della Ugl Campania Ferdinando Palumbo rispondendo ad una precisa domanda formulatagli da un giornalista. “Da sindacalista valuto positivamente la sua volontà di voler strutturare una sinergia tra i diversi gradi delle diverse istituzioni nazionali ed europee, che sappia rappresentare non solo il metodo, ma anche lo strumento necessario ad affrontare e risolvere le problematiche del settore. Gli chiederemo di sostenere la proposta ufficializzata dalla Segreteria Provinciale della Ugl Caserta alle commissioni lavoro ed agricoltura del Senato della Repubblica, che mira a tracciare la produzione della mozzarella sin dalla stalla ed ad allargare il consorzio di tutela a sindacati ed associazioni di consumatori”.
COMUNICATO STAMPA
Mozzarella di bufala; Iovine (IdV): “Tracciabilità per garantire il consumatore”
“Garantire la denominazione DOP della mozzarella di bufala campana attraverso una completa tracciabilità del prodotto è un dovere nei confronti del consumatore”. Queste le parole dell’On. Vincenzo Iovine, eurodeputato dell’Italia dei Valori eletto nella circoscrizione Italia meridionale, che è intervenuto ieri ad una conferenza stampa al Parlamento europeo per chiedere l’emanazione di una norma europea più dettagliata sulla tracciabilità del prodotto. Questa richiesta, formulata al fine di combattere qualsiasi contraffazione, sembra già trovare un primo supporto dal Parlamento europeo dove, proprio qualche giorno fa, la Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, di cui l’On. Iovine è membro sostituto, ha espresso un primo parere favorevole per l’etichettatura delle materie prime alla base di un prodotto finito.
“L’etichetta DOP – ha affermato l’On. Iovine – non sembra sufficiente per garantire la qualità, l’identità, la sicurezza e la salute di un prodotto che solo la tracciabilità delle materie prime può assicurare. La sigla DOP – spiega infatti l’eurodeputato – stabilisce solo un vincolo inscindibile tra l’autenticità di un prodotto, nelle fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione, e il territorio cui fattori naturali lo contraddistinguono.
“Una norma maggiormente dettagliata sulla tracciabilità – ha proseguito l’On. Iovine – è necessaria anche al fine di adeguare sempre di più la legislazione comunitaria all’evoluzione dei mercati e alle legittime aspettative dei consumatori. Questi devono avere accesso ad informazioni chiare e sostenute da elementi concreti. E’ necessario che il consumatore finale possa essere sicuro che, non solo la mozzarella di bufala, ma tutti i prodotti originari dell’UE soddisfino le legittime esigenze della società civile in materia di autenticità del prodotto, di igiene e sicurezza.
Per quanto concerne la mozzarella di bufala – ha concluso l’eurodeputato – , esse rappresenta un’importante fonte di reddito e di stabilità per l’intera filiera, bisogna quindi tutelarla fortemente. Essa è un vanto non solo per il produttore, ma per l’intero territorio in cui si concentra la sua produzione. Il latte di bufala della zona casertana non ha eguali. Un patrimonio che l’Ue deve proteggere e sostenere attraverso norme specifiche”.
Bruxelles, 27 gennaio 2010
Ufficio stampa
On. Vincenzo IOVINE