Cancello ed Arnone News

Di Matilde Maisto

Archive for the ‘Agricoltura’ Category

mercoledì
feb 3,2010

(Parlamento Euopeo a  Bruxelles)

Petronilla Carillo (inviato)

BRUXELLES – Sono partiti all’alba del 27 gennio u.s. dall’Italia per portare trecento chili di mozzarella di bufala in omaggio ai parlamentari europei in segno di protesta e chiedere così maggiore tutela all’Unione sulle loro produzioni dop.

Gli allevatori di bufale hanno deciso di promuovere così il proprio prodotto, regalando un chilo di mozzarella a tutti i parlamentari italiani presenti  a Bruxelles. “Nonostante i 50mila abbattimenti di capi di bestiame – dice Raffaele Ambrosca, presidente della Lega Allevamenti Bufalini – le nostre produzioni hanno avuto un incremento del 30  per cento. Chiediamo all’Unione Europea di aiutarci a vietare le importazioni di latte estero e soprattutto di inasprire i controlli, senza dimenticare che la tracciabilità del prodotto parte dalla tracciabilità delle stalle, luogo di produzione”.

Ad accoglierli a Bruxelles, l’europarlamentare Pdl Enzo Rivellini. “Tranquilli, prenderemo l’Europa per la gola”, assicura Rivellini. Poi, rivolgendosi ai membri della commissione europea Agricoltura, presenti all’incontro, aggiunge: “Non sono venuti a protestare portando i trattori, come hanno fatto altri, ma mostrando a tutti la qualità di un prodotto che rappresenta la nostra regione la Campania”. E nella sala Politowskaya, ad accogliere gli allevatori c’erano diversi parlamentari europei e anche il presidente della commissione Agricoltura, De Castro. E’ stato lui ad annunciare l’approvazione di una importante direttiva che consentirà nuove regole per quanto riguarda l’etichettatura che “con un marchio europeo garantirà finalmente la tracciabilità del prodotto”.

Insieme al presidente della commissione Agricoltura della Camera, l’onorevole Paolo Russo: “E’ importante che sia proprio il comparto a chiedere questi controlli perchè la mozzarella non deve essere una produzione di massa ma un prodotto di nicchia. Del resto è un’eccellenza della Campania che fattura 600milioni di euro e dà lavoro a 20mila famiglie”.

Presente all’incontro anche l’europarlamentare del Pd Andrea Cozzolino che lancia un duro attacco contro il ministro Luca Zaia. “Ha sbagliato a far emergere il problema in questo modo – commenta – con una denuncia così dura. Avrebbe dovuto lavorare in silenzio e non gettare fango su una produzione che è un’eccellenza”. Sull’argomento scuote la testa anche Enzo Rivellini.

Subito dopo l’incontro è stato allestito anche un bouffet a base di mozzarella di bufala. Uno dei primi ad assaggiare il prodoto è stato il leghista Mario Borghezio: “Ottima, davvero ottima – ha commentato – il sapore di questa mozzarella non è come quello della nostra….”

Dal sito dell’Europarlamentare Enzo Rivellini

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mercoledì
feb 3,2010

DOPO LO SCANDALO SCATTA L’INIZIATIVA PER PROMUOVERE LA TRACCIABILITA’

Petronilla Carillo

L’iniziativa era in programma da settimane: promuovere un prodotto di eccellenza della Campania, quale la mozzarella di bufala, presso il Parlamento europeo così da chiedere, e ottenere, leggi appropriate per la tracciabilità del prodotto che tutelino la salute dei consumatori ma anche le aziende dei produttori.

“Alla luce degli ultimi accadimenti – sottolinea l’europarlamentare Pdl Enzo Rivellini (nella foto) – la nostra missione a Bruxelles diventa ancora più significativa. L’ho detto in questi giorni  lo ripero ancora: non possiamo condannare tutti i produttori per l’azione sbagliata di un unico sciagurato”.

Un commento secco e diretto,  quello dell’uroparlamentare, a margine di una conferenza tenutasi a Napoli per presentare la missione a Bruxelles dei produttori di mozzarella di bufala, programmata ed effettuata il 27 gennio u.s. Presenti all’incontro anche il presidente della commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, Paolo Russo; il senatore Gennaro Coronella e il presidente della Lega Allevatori Bufalini, Raffaele Ambrosca.

E la conferenza stampa è diventata anche l’occasione, per Rivellini, per annunciare una interessante iniziativa: “il prossimo 13 Febbraio alla Camera di Commercio di Napoli ci sarà un incontro con il funzionario dell commissione europea Agricoltura, Michele Ottati, che illustrerà ai nostri produttori un’interessante  possibilità di finanziamento (l’80 per ceno  fondo perduto) per mettere in campo azioni di promozione dei prodotti agroalimentari all’estero, come l’apertura di punti vendita. Occorrono sinergie e iniziative concrete per promuovere l’immagine della Campania: io mi sento un leghista del Sud, non mi stancherò mai di lavorare per le nostre eccellenze e per la promozione del territorio”.

Quindi ricorda: “L’idea di parlare in dialetto durante una seduta del Parlamento me la diede propio un agricoltore di Matera nel corso di un incontro: mi parlò delle sue difficoltà e di come i suoi prodotti venivano declassati rispetto ad altri. Guardandolo e parlando con lui ho capito che bisogna fare qualcosa per garantire le eccellenze della nostra terra e del nostro grande Sud. Non dimentichiamo che il settore della mozzarella di bufala conta un fatturato di 600 milioni di euro e dà lavoro a 20mila famiglie”

In primo piano, dunque, la tracciabilità del prodotto garantito da norme comunitarie, come ricorda anche il presidente della commissione Agricoltura della Camera, Paolo Russo. “E’ necessario – dichiara – garantire una tracciabilità assoluta e pertanto mettere in campo ogni iniziativa che consenta dalla mammella della bufala e fino al consumatore di sapere esattamente che cosa accade nei vari passaggi, trasporto, incluso”. “Una norma – aggiunge Russo – in questo senso c’è già e va rafforzata introducendo l’elemento della tracciabilità utilizzando tecnologie d’avanguardia”.

A febbraio andrà in aula alla Camera il provvedimento sull’etichettatura già approvato in Senato e in commissione agricoltura della Camera. Un provvedimento con cui, ha spiegato Russo, “si vuole offrire al cittadino la possibilità di acquistare consapevolmente un prodotto portando, dunque, la competizione sul piano della qualità”. Un provvedimento che, inoltre, segue le legge approvata lo scorso anno, che andrà in vigore il 1 gennaio 2013, che impone per la preparazione della mozzarella Dop l’utilizzo di opifici separati. Una legge, ha aggiunto il presidente Russo, “che è stata vivacemente osteggiata dal consozio”. Un settore, quello legato alla produzione della mozzarella, che, secondo l’esponente del Pdl, “non è stato dovutamente sostenuto dalla Regione Campania durante le numerose avversità che, nel corso degli anni, ha dovuto affrontare”.

Dal sito dell’Eurodeputato Enzo Rivellini

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mercoledì
feb 3,2010



03/02/2010

COMUNICATO  STAMPA

“Apprezzo l’opera di sensibilizzazione, che sta svolgendo l’europarlamentare Rivellini per risollevare le sorti della mozzarella di bufala e più in generale quelle del settore agroalimentare della Campania” E’ quanto ha dichiarato questa mattina il Segretario regionale del settore agroalimentare della Ugl Campania Ferdinando Palumbo rispondendo ad una precisa domanda formulatagli da un giornalista. “Da sindacalista valuto positivamente la sua volontà di voler strutturare una sinergia tra i diversi gradi delle diverse istituzioni nazionali ed europee, che sappia rappresentare non solo il metodo, ma anche lo strumento necessario ad affrontare e risolvere le problematiche del settore. Gli chiederemo di sostenere la proposta ufficializzata dalla Segreteria Provinciale della Ugl Caserta alle commissioni lavoro ed agricoltura del Senato della Repubblica, che mira a tracciare la produzione della mozzarella sin dalla stalla ed ad allargare il consorzio di tutela a sindacati ed associazioni di consumatori”.

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mercoledì
gen 27,2010


COMUNICATO STAMPA
Mozzarella di bufala; Iovine (IdV): “Tracciabilità per garantire il consumatore”
“Garantire la denominazione DOP della mozzarella di bufala campana attraverso una completa tracciabilità del prodotto è un dovere nei confronti del consumatore”. Queste le parole dell’On. Vincenzo Iovine, eurodeputato dell’Italia dei Valori eletto nella circoscrizione Italia meridionale, che è intervenuto ieri ad una conferenza stampa al Parlamento europeo per chiedere l’emanazione di una norma europea più dettagliata sulla tracciabilità del prodotto. Questa richiesta, formulata al fine di combattere qualsiasi contraffazione, sembra già trovare un primo supporto dal Parlamento europeo dove, proprio qualche giorno fa, la Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, di cui l’On. Iovine è membro sostituto, ha espresso un primo parere favorevole per l’etichettatura delle materie prime alla base di un prodotto finito.
“L’etichetta DOP – ha affermato l’On. Iovine – non sembra sufficiente per garantire la qualità, l’identità, la sicurezza e la salute di un prodotto che solo la tracciabilità delle materie prime può assicurare. La sigla DOP – spiega infatti l’eurodeputato – stabilisce solo un vincolo inscindibile tra l’autenticità di un prodotto, nelle fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione, e il territorio cui fattori naturali lo contraddistinguono.
“Una norma maggiormente dettagliata sulla tracciabilità  – ha proseguito l’On. Iovine – è necessaria anche al fine di adeguare sempre di più la legislazione comunitaria all’evoluzione dei mercati e alle legittime aspettative dei consumatori. Questi devono avere accesso ad informazioni chiare e sostenute da elementi concreti. E’ necessario che il consumatore finale possa essere sicuro che, non solo la mozzarella di bufala, ma tutti i prodotti originari dell’UE soddisfino le legittime esigenze della società civile in materia di autenticità del prodotto, di igiene e sicurezza.
Per quanto concerne la mozzarella di bufala – ha concluso l’eurodeputato – , esse rappresenta un’importante fonte di reddito e di stabilità per l’intera filiera, bisogna quindi tutelarla fortemente. Essa è un vanto non solo per il produttore, ma per l’intero territorio in cui si concentra la sua produzione. Il latte di bufala della zona casertana non ha eguali. Un patrimonio che l’Ue deve  proteggere e sostenere attraverso norme specifiche”.
Bruxelles, 27 gennaio 2010


Ufficio stampa
On. Vincenzo IOVINE

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mercoledì
gen 27,2010

Google News Alert per: LEGA ALLEVAMENTI BUFALINI

ALLEVATORI E MOZZARELLA,

AUDIZIONE IN COMMISSIONE AGRICOLTURA DEPUTATI
CasertaSette.com
affinché la riflessione aiuti a ponderare la migliore soluzione”:

ha esordito così il presidente della Lab (Lega allevatori bufalini), avv.


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SERVIZI NEL MERCATO INTERNO:

ESAME DI SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO
Avvisatore.It
degli allevatori Associazione italiana allevatori (Aia),

Associazione regionale allevatori della Campania (Arac),

Lega allevatori bufalini (Lab) e


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martedì
gen 26,2010

(L’Avv. Raffaele Ambrosca durante un’intervista televisiva)

CANCELLO ED ARNONE (CASERTA)

PRESIDENTE: AVV RAFFAELE AMBROSCA –

TEL 0823-85.61.50 – MOBILE 333-44.70.923

E-MAIL: STUDIOAMBROSCA@VIRGILIO.IT

PUNTO DI CONTATTO STAMPA: PROF. RAFFAELE RAIMONDO

TELEFAX 0823-96.42.12 -MOBILE 340-500.67.64

E-MAIL: RAFFAELERAIMONDO1@VIRGILIO.IT

COMUNICATO-STAMPA n. 22 del 26 gennaio 2010

Oggi audizione informale alla XIII Commissione Agricoltura della Camera

LE PROPOSTE DELLA LAB PER IL RILANCIO DEL COMPARTO DELLA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP

ROMA – “E’ buona norma, per tentare la soluzione di un problema, conoscerne le radici e la provenienza, affinché la riflessione aiuti a ponderare la migliore soluzione”: ha esordito così il presidente della Lab (Lega allevatori bufalini), avv. Raffaele Ambrosca, prendendo la parola, alle ore 13 di oggi 26 gennaio, in sede di audizione informale presso la XIII Commissione Agricoltura della Camera. “Ebbene -ha proseguito il leader della Lab- quella che da tempo immemore è la contrapposizione tra caseifici/trasformatori e allevatori/produttori (per spuntare, gli uni il miglior prezzo di acquisto possibile, gli altri quello migliore di vendita, spesso a detrimento di questi ultimi), appare paradossale quando, invece, entrambi i soggetti protagonisti della filiera bufalina, sono parimenti vessati da indomiti “mostri sacri” del mercato che giganteggiano con ostentata protervia: la grande distribuzione e i signori della intermediazione di mercato. D’altra parte, tutto ciò è evidente nei fatti, ove si consideri che sia gli allevatori che i caseificatori lamentano guadagni esigui a fronte del prezzo di vendita “allo scaffale” della mozzarella di bufala campana dop. In realtà,  i caseifici, oltre che “stritolare” gli allevatori (al momento dell’acquisto del latte, lottano strenuamente tra loro, a colpi di ribassi, per accaparrarsi quella fetta di mercato, falsamente gratificante, rappresentata dalla grande distribuzione e da quegli intermediari che detengono le sorti di gran parte della distribuzione. Dunque il vero “vulnus” dell’intero sistema è individuato e ormai fin troppo evidente: a fare le spese di questa incomprensibile “guerra” è la ‘qualità’ del prodotto finale. Per avere contezza di ciò -ha spiegato il presidente Ambrosca- basta semplicemente recarsi presso qualsivoglia punto-vendita che espone un prezzo per chilogrammo talvolta inferiore, addirittura, ai 7 euro. Di qui  la domanda: un prodotto che espone un prezzo al pubblico di circa 7 euro, come può essere venduto per un importo inferiore al suo stesso costo di produzione? L’ unica risposta credibile è che si produce mozzarella adulterata, spacciandola per quella di bufala campana dop, allo scopo di allentare la “stretta mortale” dei prezzi imposti dai “potentati” innanzi menzionati. Crediamo che sia giunto il momento -ha concluso l’avv. Ambrosca- di stringere una “santa alleanza” fra allevatori e caseificatori per combattere una giusta, onorevole e nobile battaglia di sopravvivenza, oltre che di necessaria tutela della mozzarella di bufala campana dop, onde restituire ruolo e dignità al prodotto, ai produttori e agli stessi trasformatori. Tutto ciò comporta, evidentemente, una necessaria scelta di campo per l’intera filiera: trasparenza, lealtà e rintracciabilità della stalla; solidarietà, cooperazione e prossimità da parte dei trasformatori. Il tutto in uno sforzo coordinato dalle Istituzioni preposte e dagli Organi sanitari, per sanzionare, severamente, adulterazioni, mistificazioni ed ogni altra forma di frode perpetrata in tutti i segmenti del comparto lattiero-caseario bufalino. In definitiva, i controlli, intensificati ed inaspriti, renderanno automaticamente giustizia alla qualità della mozzarella di bufala campana dop, cosicché la grande distribuzione avrà una sola opzione: scegliere di adeguarsi al nuovo sistema e ai nuovi prezzi che ne conseguono. Diversamente, vendere altro, non certo la mozzarella di bufala campana dop. Dunque, un rinnovato vigore nella tutela del prodotto (mediante un’indefettibile severità nei controlli ordinari e straordinari) rappresenta la migliore forma di promozione per la mozzarella di bufala campana dop”

L’addetto-stampa Raffaele Raimondo

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martedì
gen 26,2010

26/01/2010

COMUNICATO  STAMPA

“I dati relativi alle vendite dell’industria alimentare della Campania, diffusi da Federalimentare, sono incoraggianti e dimostrano che nonostante tutte le difficoltà e gli scandali degli ultimi tempi, il comparto è saldo e può rappresentare, in visione futura, un traino per la ripresa economica della regione”  E’ questo il commento che il Segretario Regionale del settore Agroalimentare della Ugl Campania Ferdinando Palumbo ha rilasciato questa mattina agli organi di stampa. “Il + 8,6% registrato nell’export è un segnale indicatore con valenza doppia se paragonato al dato nazionale che si attesta al -4%; la proiezione di crescita, valutata attorno al 31% rappresenta un dato entusiasmante. L’attendibilità che riconosciamo allo studio di Federalimentare rende però necessaria una profonda riflessione sui troppi stati di crisi dichiarati dalle aziende della regione, ai quali da oggi sarà più difficile prestare il nostro orecchio. L’auspicio è quello che istituzioni ed addetti ai lavori accompagnino questa ripresa evitando che si trasformi nell’ennesima incompiuta”.

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martedì
gen 26,2010

Google News Alert per: LEGA ALLEVAMENTI BUFALINI

AGROALIMENTARE LAZIO, L’AGENDA DELLA SETTIMANA
ANSA
rappresentanti dell’Associazione italiana allevatori (AIA),

dell’Associazione regionale allevatori della Campania (ARAC),

della Lega allevatori bufalini


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domenica
gen 24,2010

Caserta
- Il caso della mozzarella e del commissariamento del Consorzio Dop del prestigioso formaggio campano sarà all’attenzione della Commissione Agricoltura della Camera dei deputati. I componenti della Commissione presieduta da deputato Pdl Paolo Russo ascolteranno in audizione gli esponenti delle Camere di Commercio di Caserta e Salerno, i rappresentanti della sezione lattiero-casearia dell’Unione Industriali di Caserta e quelli di Assolatte, i rappresentanti di cooperative agricole e organizzazioni professionali dei territori, ma anche l’Associazione italiana allevatori, quella regionale campana, la Lega allevatori bufalini e l’Associazione nazionale allevatori specie bufalina.
Il 28 gennaio, poi, sarà la volta delle aziende del settore della tracciabilità dei prodotti agroalimentari, esponenti del consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop e gli assessori all’Agricoltura delle Regioni Campania e Lazio.
“Abbiamo la necessita’ di acquisire elementi utili alla messa a punto di interventi piu’ stringenti per la difesa della qualità del prodotto e della filiera – spiega Russo – la mozzarella di bufala Dop è un prodotto di eccellenza e chi la produce onestamente non deve soccombere ad una minoranza di imbroglioni”.
Fonte : Caserta News

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venerdì
gen 22,2010

MOVIMENTO NEOBORBONICO
PARLAMENTO DELLE DUE SICILIE

Di fronte all’ennesimo attacco ad uno dei prodotti più rappresentativi e importanti dell’economia campana, la mozzarella di bufala, il Movimento Neoborbonico e gli esperti della Commissione Agricoltura Industria e Commercio del neonato “Parlamento delle Due Sicilie” hanno incaricato alcuni laboratori chimici-alimentari di esaminare alcuni campioni di parmigiano reggiano e di mozzarelle industriali prodotte al Nord per verificare l’attendibilità e la tracciabilità degli ingredienti.
Al di là di colpe ancora tutte da dimostrare (ed eventualmente da punire in maniera severa), il ministro leghista Luca Zaia ha arrecato gravi danni all’immagine della mozzarella di bufala campana con le accuse legate alla percentuale di latte vaccino e non bufalino nei campioni analizzati. Dopo i recenti e in gran parte ingiustificati attacchi di qualche mese fa, ancora una volta la Campania e il Sud sono al centro di polemiche che, in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, sono immotivate e pretestuose, nella totale assenza di classi dirigenti locali che sappiano realmente e concretamente difendere i nostri interessi.

Ufficio Stampa
347 8492762

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