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Di Matilde Maisto

Archive for the ‘Agricoltura’ Category

mercoledì
gen 20,2010

Comunicato stampa Coldiretti Caserta
Grazie della disponibilità
Saluti
Felice Fabozzi
Vice Direttore Coldiretti Caserta
Tel 0823/325144
felice.fabozzi@coldiretti.it

Il calo dei consumi che mette a rischio ventimila lavoratori della filiera della mozzarella di bufala campana è la pesante conseguenza dei danni economici e di immagine provocati da quelle industrie di trasformazione che pensano di fare affari sul Made in Italy “annacquandone” la qualità. E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini, nel suo intervento al congresso nazionale della Uila-Uil, nel commentare i sequestri nei caseifici effettuati dai Nas e il commissariamento del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala da parte del Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia dopo la scoperta che alcuni stabilimenti di trasformazione hanno allungato impropriamente il latte di bufala con quello di mucca venduto a prezzi inferiori.

Una questione di serietà e trasparenza che conferma – ha affermato Marini – che sul Made in Italy non si possono perdonare leggerezze. La mancata corrispondenza fra indicazioni in etichetta previste dal disciplinare e i componenti costitutivi del prodotto – ha proseguito Marini – rischia di costare cara agli imprenditori onesti sul piano nazionale e internazionale, dove è destinato il 16 per cento della produzione di mozzarella di bufala. Ventimila lavoratori, 128 caseifici, 1850 allevamenti con 250.000 capi allevati per un fatturato complessivo di 300 milioni di euro potrebbero trovarsi in difficoltà per l’imperdonabile leggerezza di chi – ha precisato Marini – ha pensato di fare affari sfruttando impropriamente l’immagine di uno dei prodotti piu’ prestigiosi del Made in Italy che con quasi 33mila tonnellate è al quarto posto per produzione tra i formaggi italiani a denominazione di origine (DOP).

Il successo del Made in Italy alimentare dipende – ha continuato il presidente della Coldiretti – dalla qualità e dalla trasparenza dei processi produttivi che concorrono a realizzarlo, dal lavoro alla materia prima fino all’informazione ai consumatori verso i quali non possono essere tollerati inganni. La credibilità conquistata dagli agricoltori italiani nel garantire la qualità delle produzione – ha sostenuto Marini – è un patrimonio da difendere nei confronti di quanti cercano di sfruttare la fiducia conquistata nelle campagne per vendere prodotti “taroccati”.

Gli ottimi risultati dell’attività di controllo nei confronti dell’illegalità devono essere accompagnati – ha concluso Marini – da una stretta nella maglie larghe della legislazione che permette tuttora di spacciare come Made in Italy quasi la metà della spesa fatta dagli italiani perché manca l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza della materia prima in tutti i prodotti alimentari in vendita. Secondo dati Coldiretti l’inganno del falso Made in Italy a tavola, dovuto alla vendita in Italia di prodotti alimentari pagati come italiani senza esserlo per la mancanza dell’obbligo di indicare l’origine in etichetta costa ben 4,2 miliardi. Un inganno che riguardano due prosciutti su tre venduti come italiani, ma provenienti da maiali allevati all’estero, ma anche tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro che sono stranieri senza indicazione in etichetta e oltre un terzo della pasta che è ottenuta da grano che non è stato coltivato in Italia all’insaputa dei consumatori.

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martedì
gen 19,2010


Unione Provinciale Agricoltori di Caserta
Via N.Sauro 22 Caserta tel 0823 327181
Email. caserta@confagricoltura.it
Sito www.upacaserta.it
Direttore Tommaso Picone
Tel 337 242054
Email picone@upacaserta.it

Martedi, 19 Gennaio 2010

“Il Ministro Zaia procede alla nomina di quattro esperti di sua fiducia in sostituzione del Consorzio di Tutela”

“E’ giunta all’epilogo annunciato la polemica relativa ai controlli effettuati dal Consorzio di Tutela e dall’Organismo preposto che da alcuni anni è presente sulla stampa – sostiene Antonio Marulli, Presidente di Confagricoltura Caserta.
“Che dovesse essere trovata una soluzione alle ripetute insufficienze segnalate dai caseifici al Ministero e riconosciute anche nella Risoluzione della Commissione Agricoltura della Camera, presieduta dall’On.le Paolo Russo, era inevitabile”.

“La mia Organizzazione, da sempre ha provato a convincere gli attori della filiera bufalina delle necessità di tutelare il prodotto DOP, prima di pensare ai vantaggi economici che l’affermazione di tale prodotto poteva portare agli attori della filiera”. “Abbiamo sempre sostenuto – continua Marulli – che insistere sulla utilizzazione del latte congelato o concentrato nella produzione della Mozzarella di Bufala DOP era un errore e che un Piano dei controlli non adeguato alla tipicità del prodotto avrebbero alla lunga danneggiato il nostro prodotto”

“Anche recentemente, in occasione dell’ultima Assemblea, i nostri agricoltori, iscrittisi di recente al Consorzio, che ha sempre avuto una base associativa fatta solamente di trasformatori, li abbiamo invitati a recedere delle iniziative intraprese per ottenere modifiche del Disciplinare e abbiamo insistito perché venisse garantita all’interno del Consorzio di Tutela una maggiore democrazia, assicurando agli allevatori un’adeguata rappresentanza negli Organi Sociali per evitare che la gestione dei controlli fosse nelle mani solo dei trasformatori.”

“L’intervento del Governo, difatti, risolve questi aspetti mettendo in  piedi una provvisoria reggenza che avrà soprattutto i compiti di modificare le regole dell’intera filiera e garantire una reale trasparenza di sistema dei controlli.”

“E’ auspicio della Confagricoltura – conclude Marulli – che questa spiacevole condizione sia momento di riflessione e di rilancio del comparto che nonostante le innumerevoli traversie degli ultimi anni ed in un periodo di particolare crisi economica, ha già dimostrato evidenti segni di ripresa sui mercati Nazionali ed Esteri”.

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lunedì
dic 28,2009

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venerdì
dic 11,2009

29105_25231_coldirettiCOLDIRETTI CASERTA

L’iniziativa “IL MERCATO DI CAMPAGNA AMICA” prodotti agricoli a chilometri zero, messa in campo dalla Coldiretti Caserta d’intesa con dall’Amministrazione Comunale di Formicola, offre prodotti agroalimentari del territorio che non devono percorrere lunghe distanze prima di giungere in tavola. La ricetta resta quella collaudata: i prodotti passano direttamente dal produttore al consumatore, senza intermediari, con la garanzia della qualità, del contenimento dei prezzi e anche della provenienza delle merci solo ed esclusivamente dal mercato locale.

Il Mercato di Campagna Amica  si svolgerà a Formicola – Piazza Torre  domenica 13 dicembre prossimo dalle ore 9,30 alle ore 13,30.
L’intenzione è di dare la possibilità ai consumatori di acquistare prodotti di qualità a prezzi convenienti, tenendo in tal modo sotto controllo l’aumento indiscriminato dei prezzi a cui stiamo assistendo negli ultimi tempi.

Felice Fabozzi
Vice Direttore Coldiretti Caserta
Tel 0823/325144
felice.fabozzi@coldiretti.it

lunedì
dic 7,2009

Nel pomeriggio di venerdì 4 Dicembre, alle ore 17:30, presso la Camera di Commercio di Caserta, si è tenuto il  Convegno-Evento “Terra Verde”, progetto-volano di produttività locale sostenibile, nato dalla sinergia tra Movimento Consumatori Caserta e CIA (Confederazione Italiana Agricoltori), sezione di Caserta.
Il convegno ha avuto inizio con l’incipit di Ovidio Marzaioli, Vicepresidente dell’ATS Terra verde, nonché Presidente del Movimento Consumatori – Caserta, il quale ha subito centrato il problema cardine della società di consumo: dinnanzi alla crisi, arrivata oramai alla “seconda settimana”, la gente reagisce comprando prodotti low cost “a discapito della qualità”. Come agire, dunque, per invertire un trend dannoso sia per la salute che per le produzioni locali?
All’interrogativo ha risposto in primis Rossella Miracapillo, Segretario Generale di Movimento Consumatori, secondo la quale è proprio nelle situazioni drammatiche che si lanciano le sfide più coraggiose e geniali al tempo stesso. Sfide come quella che ha portato alla luce Terra Verde, perché, afferma la Miracapillo, iniziative quali quella casertana rappresentano: “esperimenti di provocazione volti a modificare un’impostazione culturale che, ad esempio, pretende di avere le fragole a Natale”. Perché la filiera corta è “un concetto etico, oltre che economico”, che promuove i benefici dei prodotti a Km zero, per portare produttori e consumatori “dallo stesso lato della barricata”. Inoltre, “E’ solo mediante le aggregazioni di soggetti, che si sperimentano nuove forme di consumo, che, a lungo andare, incideranno positivamente come buone pratiche nel panorama globale”.
Si è continuato con l’intervento di Alberto Giombetti, Coordinatore Nazionale della Giunta CIA, che ha messo in risalto la difficoltà odierna dei produttori agricoli, dovuta agli altissimi costi della filiera agroalimentare; egli ha citato quindi la recentissima ricerca Nomisma, secondo cui, in Italia, “Assumendo una spesa alimentare pari a 100, l’utile complessivo, ossia il guadagno finale per l’imprenditore agricolo, è di soli 3 euro”, una parte assai esigua del prezzo finale, mentre a 97 euro ammontano le spese sostenuti dalle imprese. Queste ultime sono rappresentate da costi interni (54 euro di costo del lavoro e di capitali), e da costi esterni (27 euro per la logistica ed il trasporto, 12 euro di imposte, 4 euro di saldo delle importazioni).
Si tratta di una situazione resa difficile dal prezzo della burocrazia italiana, nonché dalla bassa efficienza della nostra viabilità interna. Secondo Giombetti, “Tali problematiche andrebbero affrontate in maniera critica mediante una Conferenza Nazionale sullo sviluppo rurale che dia spazio a tutti i soggetti locali, per risolvere i fattori critici in un’ottica collaborativa e di governance multilivello”.
La tavola rotonda ha visto anche il saluto del neo Presidente della Camera di Commercio di Caserta Tommaso De Simone, il quale ha salutato il progetto Terra Verde come estremamente opportuno “in un territorio casertano, fatto di 20 mila aziende agricole che incidono del 16% sul PIL complessivo di tutta la provincia di Caserta”. Secondo De Simone Terra Verde è “la risposta al bisogno di buon rapporto prezzo-qualità, in un contesto fatto di eccellenze ancora poco valorizzate”.
Ha fatto seguito Salvatore Ciardiello, Presidente CIA- Confederazione Interprovinciale Caserta – Napoli, che ha sottolineato l’importanza di attività quali quelle intraprese da Terra Verde per rilanciare “un territorio dal patrimonio storico-culturale distintosi da sempre per l’alta qualità agroalimentare”.
A chiusura dei lavori, Ovidio Marzaioli ha ribadito la “vocazione sociale” di Terra Verde, nella volontà di “dar voce al gruppo misto consumatori – produttori, per la prima volta insieme legati da un patto fiduciario di lunga durata, in un ambito agroalimentare che forma l’8,4% del PIL ed il 12,6% di occupati in tutt’Italia”.

Ricordiamo che Terra Verde, il cui brand è presente dallo scorso settembre a Caserta, nel punto di contatto microeconomico di via Tanucci n° 42/44, è fucina di valorizzazione di un know-how territoriale fecondo di prodotti agro-alimentari sani, economici, e soprattutto ghiotti. Non solo: Terra Verde ha promosso un modus operandi  volto a dare voce alle esigenze di chi compra e di chi vende per promuovere una rete fiduciaria di scambio seminale fatta di: riscoperta dei prodotti casertani, salvaguardia della qualità locale, tutela delle esigenze economiche di tutti i consumatori.


Maria Del Vecchio
Ufficio Stampa
ATS Terra Verde
Tel. 0823/220742

domenica
dic 6,2009

mattei

L’acclamazione di Paolo Mattei a Segretario Nazionale ha chiuso nel pomeriggio del 4 Dicembre il terzo congresso del settore agroalimentare della Ugl. Mattei che è stato confermato per il secondo mandato consecutivo alla guida della federazione si avvarrà della collaborazione di un consiglio direttivo all’interno del quale sono stati eletti dirigenti sindacali, rappresentanti di tutte le regioni d’Italia. Nel discorso di insediamento il sindacalista è sembrato concreto e determinato “Voglio che siate bravi lavoratori e capaci sindacalisti, pretendo onestà morale ed intellettuale” ha spiegato alla platea “sono certo che questi valori alla lunga ci consentiranno di essere inattacabili. La forza delle nostre capacità e delle nostre idee ci permetterà di crescere ancora e ci consentirà di imporci con maggior forza all’attenzione del paese.” Nel corso della relazione si sono vissuti momenti di forte commozione quando il Segretario Mattei ha ricordato il giovane dirigente sindacale Spadoni scomparso di recente.

XVI RASSEGNA MELA ANNURCA

martedì
dic 1,2009

mela_20annurca

L’Amministrazione Comunale di Sant’Agata dei Goti, con la consueta collaborazione della Pro Loco, propone
la XVI edizione della Rassegna Mela Annurca. La mela annurca non è una semplice mela ma un’arte
applicata alla raccolta e al trattamento del pomo campano famoso in tutto il mondo. L’annurca non va solo
raccolta, ma a differenza delle altre qualità di mele va trattata, protetta e selezionata. I tempi della
lavorazione delle mele annurche sono tre, in una prima fase le mele sono disposte in doppio strato con la
parte bianca sopra. In questa fase avviene l’arrossamento, favorito dal tempo umido coperto. La seconda
fase inizia dopo circa 30 giorni dalla prima. I melai acquistano spessore ( cm. 45-50 al centro) e
contengono 2-3 quintali di frutti per metro lineare. I melai sono posti particolari dove le mele annurca,
raccolte prevalentemente nel mese di ottobre (4-5 ottobre), sono depositate per diventare annurca al
100%. Le mele sono messe, con molta cautela, in panieri foderati, poi in ceste, alternate con strati di
paglia, e trasportate al “meglio” o luogo di deposito. La raccolta e il trasporto devono avvenire col tempo
asciutto e le mele non possono essere bagnate neanche di rugiada. La giacenza delle annurca dura nei
melai fino ai freddi forti (dicembre-gennaio). La terza fase prevede che le mele residue, dopo accurate
selezioni che sono eseguite ogni 15 giorni da personale specializzato, si dispongono in mucchi di maggiore
spessore rispetto ai precedenti (sino a m.1). Il trattamento dura fino a marzo senza ulteriori operazioni,
salvo la copertura con paglia per ridurre al minimo la perdita di peso. I melai sono luoghi riparati dal sole e
dalle intemperie e sono scelti dagli agricoltori con particolare cura. Una produzione altamente qualificata in
Campania è realizzata nel Casertano (Maddaloni) e nel Sannio (S.t’Agata dei Goti).

(Radiocittà Benevento)
L.La Monaca

venerdì
nov 27,2009

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Prodotti tipici casertani al servizio della solidarietà
I prodotti tipici di Caserta stanno con Telethon. A partire da oggi, fino al 11 dicembre, Coldiretti Caserta ed in particolare gli aderenti a Giovani Impresa, raccoglierà fondi per sostenere la ricerca per le malattie genetiche nei mercati di Campagna Amica e in tutte le iniziative in programma in questo periodo. All’insegna della solidarietà Coldiretti con Campagna Amica metterà a disposizione i migliori prodotti del territorio “a chilometro zero” il cui ricavato sarà devoluto interamente alla nobile causa ed offrire ai cittadini l’opportunità di aiutare la ricerca di Telethon.
Filo conduttore di tutta l’iniziativa saranno i prodotti locali che potranno essere acquistati devolvendo nel contempo un’offerta a scopo di solidarietà. Sarà quindi possibile trovare alimenti portati in piazza direttamente dai produttori agricoli di Coldiretti che nel mercato di Campagna Amica di Caserta saranno a disposizione per raccogliere le donazioni a favore di Telethon.
La raccolta dei fondi presso i gazebo di Coldiretti-Telethon inizierà nel mercato di Campagna Amica di Caserta di domenica 29 novembre, per proseguire tutte le domeniche fino all’11 dicembre compreso martedì 8 dicembre in Piazza Dante in Caserta, dalle ore 9,30 alle ore 13,30 e dalle ore 14,30 alle ore 22,00.
L’auspicio è di poter dare un contributo importante, contando sulla solidarietà dei casertani  abbinata all’opportunità di fare buoni acquisti di prodotti tipici di stagione nei mercati cittadini.
“Si tratta di una iniziativa – commenta il direttore  di Coldiretti Caserta, Marcello De Simone – alla quale partecipiamo  con entusiasmo, in quanto rappresenta appieno la filosofia del nostro progetto economico: basato sulla riqualificazione del settore agroalimentare provinciale, incentrato sulla promozione della salute attraverso la genuinità e salubrità dei cibi”.
Aggiunge inoltre il Vice Direttore di Coldiretti Felice Fabozzi, le nostre imprese associate hanno aderito con grande entusiasmo all’iniziativa benefica visto l’estremo interesse dimostrato dai consumatori casertani nei confronti dei Mercatini di Campagna Amica..
Naturalmente presso il nostro stand sarà possibile anche ricevere donazioni senza l’acquisto di nessun prodotto, il cui ricavata comunque sarà interamente devoluto alla Fondazione Telethon.

Grazie

Felice Fabozzi

mercoledì
nov 25,2009

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SAN POTITO SANNITICO. La sezione CAI di Piedimonte Matese continua i suoi “venerdì in sezione” con il convegno I PAESAGGI DELL’ULIVO, in programma per venerdì 27 novembre, alle ore 19.30, presso l’Ecomuseo dell’Alto Casertano a San Potito Sannitico. L’evento, personalmente curato dalla dott.ssa Maria Rosaria Iacono,amica di vecchia data della sezione matesina del CAI, prima ancora che Presidente di Italia Nostra Caserta e Responsabile del Servizio Educativo della Soprintendenza per i Beni Culturali delle Province di Napoli e Caserta, è stato organizzato in collaborazione con la Pro Loco e l’Amministrazione Comunale di San Potito Sannitico, con la Comunità Montana del Matese e con il Centro di Educazione Ambientale di Castello del Matese nell’ambito del progetto Il Salvaboschi: amare per non bruciare. Oltre alla dott.ssa Iacono, interverranno il Sindaco di San Potito Sannitico dott. Angiolo Conte, il Presidente della Comunità Montana dott. Fabrizio Pepe ed il Presidente della sezione matesina del CAI Franco Panella. Oggetto dell’incontro saranno i paesaggi legati all’olivo, elemento tra i più caratteristici dell’ambiente mediterraneo, la cui importanza sociale ed economica ed il prestigio culturale, accompagnano le conquiste più significative delle civiltà mediterranee antiche e moderne, rivisitati e discussi attraverso l’iconografia e la documentazione storica, argomento in questi giorni alquanto attuale in quanto il mese di novembre è nel territorio matesino completamente dedicato alla raccolta delle olive e, soprattutto, considerato che i paesaggi matesini della fascia pedemontana ne sono fortemente ricchi. L’evento rientra nella “politica” di avvicinamento alla montagna ed ai suoi valori posta in essere dal Consiglio Direttivo dalla sezione CAI di Piedimonte Matese negli ultimi anni, rivolta soprattutto alle popolaz ioni locali, con una maggiore attenzione alle giovani generazioni.

Pietro Rossi

domenica
nov 22,2009

olivi-di-dannunzio

SAN POTITO SANNITICO. La sezione CAI di Piedimonte Matese in collaborazione con Pro Loco ed Amministrazione Comunale di San Potito Sannitico, Comunità Montana del Matese, Ecomuseo dell’Alto Casertano CEA di Castello del Matese, nell’ambito del progetto Salvaboschi ha organizzato per venerdi 27 novembre 2009 alle ore 19.30 presso l’Ecomuseo dell’Alto Casertano a San Potito Sannitico il Convegno “I paesaggi dell’Olivo” attraverso la documentazione e l’iconografia storicaa cura della dott.ssa Maria Rosaria Iacono Soprintendenza BAPSAE di Caserta e Benevento. Interverranno:Franco Panella, Presidente Sez. CAI di Piedimonte Matese dott. Angiolo Conte, Sindaco di San Potito Sanniticodott. Fabrizio Pepe, Presidente Comunità Montana del Matese .

Pietro Rossi

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