Cancello ed Arnone News

Di Matilde Maisto

Archive for the ‘Ambiente/Acqua’ Category

martedì
Set 23,2014

http://www.cancelloedarnonenews.it/terra-dei-fuochi-comitato-per-la-salute-riunione-stati-generali/

domenica
Set 21,2014

wwf web

La pubblicazione del rapporto “Sentieri”  nell’aprile scorso, ha visto l’impegno di n.90 esperti e 10 enti: per la prima volta, relativamente al Litorale Domizio Flegreo, per l’eccesso di mortalità riscontrato, così come per tutti i SIN ( Sito di Interesse Nazionale), si  raccomanda di approfondire in maniera analitica per confermare e precisare evidenze di associazioni causali con esposizioni ambientali specifiche; nello stesso tempo, i dati vengono considerati già utilizzabili per indicare e modulare misure obbligatorie (definite “cogenti” )di prevenzione primarie.  Lo stesso rapporto –  pg. 69 Discussioni e conclusioni – recita testualmente … “ la presente indagine ha fatto emergere specifici segnali sullo stato di salute della popolazione residente nel SIN che richiedono una riflessione, in merito alla presenza di siti di smaltimento illegale di rifiuti industriali pericolosi che caratterizzano questa area”. Lo stesso rapporto  – pg. 71-  dichiara “ Pur considerando che agli eccessi riscontrati possono aver contribuito diversi fattori di rischio  ( come per esempio l’infezione da HCV, il fumo ed altri stili di vita) l’insieme dei presenti risultati e delle indagini precedenti nella medesima area e in aree con caratteristiche ambientali simili confermano un carico di patologie per le quali un ruolo eziologico di esposizioni ambientali a inquinanti rilasciati da rifiuti industriali pericolosi smaltiti in maniera non idonea è ipotizzabile. Finalmente, in sintesi, non si esclude, che nei nei territori in prossimità dei SIN si possa “morire avvelenati” per le enormi quantità di rifiuti pericolosi sotterrati e bruciati per 30 anni e a quanto sembra, dalle notizie della rete , ancora si continua. Sono stati necessari interventi del Papa, di intellettuali, di  confessioni di pentiti, di un decreto ad hoc sulla Terra dei Fuochi, di una serie di dossier, di studi e pubblicazioni, di una grande campagna stampa mediatica, del lavoro incessante di tutti gli organi di polizia e della magistratura e una serie estenuante di convegni (ove si è dichiarato tutto e il contrario di tutto), per svegliarci con la consapevolezza che vivere in prossimità di discariche, peggio ancora se di rifiuti pericolosi, non fa bene alla salute. Al di là del legittimo scoramento, c’è da essere indignati perché sono stati sprecati troppi anni e troppe risorse economiche per dimostrare un teorema che, indagini scientifiche ed epidemiologiche a parte,  era palese da molti anni e si potevano evitare tanti “ipotizzabili” lutti e malattie. Ma andiamo per gradi. Marzo 2005 – la Regione Campania – Assessorato alla Sanità – pubblica l’Atlante della mortalità in Campania negli anni 1982-2001. Un rapporto dettagliato di n.318 pagine in cui si analizzano tutti le cause di morte in Campania, patologia per patologia, provincia per provincia, asl per asl, distretto per distretto. Ebbene, per molte delle patologie tumorali analizzate, i valori di SMR  sono molto vicini a quelli pubblicati nel rapporto Sentieri: l’SMR esprime, in percentuale, l’eccesso o il difetto di mortalità, esistente tra l’ASL/distretto in oggetto e la Regione al netto delle influenze esercitate dalla diversa composizione per età delle due popolazioni. Chissà perché ogni volta che si è provato a far  riferimento al suddetto rapporto, l’argomento è stato “dribblato”; per malafede o per indolenza? Probabilmente non lo sapremo mai; in ogni caso, ci saremmo attesi almeno che le istituzioni competenti, nel rispetto delle risorse pubbliche spese per realizzare il suddetto rapporto, si fossero chieste, come mai in alcuni distretti, il valore SMR ritrovato era nettamente superiore a quello atteso. Se ciò fosse avvenuto, avremmo quanto meno risparmiato 10 anni di esposizione inconsapevole ai veleni disseminati nella nostra provincia/regione (alcuni esempi: l’SMR relativo ai tumori maligni della provincia di Caserta era pari a 104,5 per gli uomini, con punte superiori a 110/100 per alcuni distretti – Per i tumori Maligni allo stomaco: SMR provincia di Caserta =135/100 con valori puntiformi, in alcune zone del territorio casertano, particolarmente eclatanti di 141/100; 199/100; 212/100; 168/100). Analogo discorso vale per il censimento dei siti inquinati. Nel marzo 2005 la Regione Campania ha pubblicato anche un PIANO REGIONALE di BONIFICA – n.182 pgg. – in cui veniva riportato il censimento dei siti  inquinati. Il suddetto elenco andava sicuramente aggiornato, ma non rifatto da capo. Nonostante la quasi contemporaneità delle suddette pubblicazioni, nessuna istituzione si è mai preoccupata di incrociare i dati e di provare a dare un senso ai numeri relativi alle patologie verificatesi nei territori ove insistevano i siti contaminati. Il 5 febbraio us il Senato ha approvato il decreto sulle emergenze ambientali e industriali che porta dei cambiamenti nella gestione della Terra dei fuochi  – (un’area tra la provincia di Napoli e quella di Caserta) e dell’Ilva di Taranto. (Il provvedimento è passato con 174 voti favorevoli, 58 contrari e 12 astenuti. –  La legge prevede, in sintesi,  l’introduzione del reato di combustione di rifiuti depositati in aree non destinate a discarica. La condanna prevista è da due a cinque anni di carcere che può essere aggravata se ad appiccare il rogo sono aziende e non individui. A distanza di 7 mesi dalla pubblicazione, il suddetto decreto, non ha portato risultati sensibili; al di là dell’applicazione di alcuni comma, la suddetta normativa è stata redatta come se fossimo all’anno zero. In realtà, già esistevano normative in merito – Norme in Materia Ambientale / D.L.vo n.152/2006 -, con  chiare attribuzioni di competenze e responsabilità per gli addetti ai controlli. Nel 2009 è stato istituito anche il Il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti per permettere l’informatizzazione dell’intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania) che di fatto, tra scandali e complessità del sistema,  non è mai stato operativo (il 19.8 us è stato annunciata una rivisitazione per la quale è prevista una gara europea). Le sanzioni, forse piuttosto che inasprirle, sarebbe bastato, probabilmente applicarle, e sarebbe stato sicuramente un buon deterrente. Considerata la data di pubblicazione delle normative preesistenti, sono stati sprecati n.8 anni.- Non esistono più dubbi in merito al rischio di salute relativo all’esposizione di sostanze chimiche : il Ministero dell’Ambiente con il registro Reach – Registration, Evaluation, Autorisation of Chemical –  monitora coerentemente alle direttive della comunità europea, continuamente le oltre 30.000 sostanze chimiche che impattano l’ambiente e lo stesso progetto DETOX del Wwf Internazionale aveva dimostrato già nel 2003 la bio-accumulabilità di circa 320 sostanze chimiche tra cui i PCB a cui fa riferimento anche il rapporto Sentieri. Per il suddetto motivo, considerando che la febbre non si cura con il termometro, è indispensabile fare una grande operazione “trasparenza” in cui si aggiornino costantemente i cittadini sullo stato delle bonifiche della porzione del territorio, 2%, compromesso dalle sostanze tossiche e dare giustizia, invece agli imprenditori casertani/campani onesti, che, travolti da una giustificata psicosi collettiva sono in grosse difficoltà per le commesse dei prodotti agroalimentari. Ed ora? E’ legittimo sperare in atti concreti e non più in proclami per evitare che la gente continui ad ammalarsi, che i siti contaminati vengano sottoposti, in attesa della bonifica, almeno alla messa in sicurezza e che i colpevoli, vengano finalmente puniti? Possiamo sperare che i soldi pubblici non vengano dilapidati in inutili commissioni, sottocommissioni che portano all’immobilismo operativo? Gli esperti del Ministero e gli epidemiologi hanno fatto un eccellente lavoro ora bisogna cambiare pagina e passo: è un’esigenza non più procrastinabile; ora tocca ai nostri politici dare prova, almeno una volta, di concreta responsabilità. Un’opportunità irripetibile. I documenti e le indagini esistono e sono consultabili da chiunque abbia voglia, sensibilità e tempo, mancano invece, le azioni politiche forti e questo  fa sospettare una trama oscura per affossare definitivamente l’ economia del nostro territorio. Fonti: http://www.salute.gov.ithttp://www.minambiente.ithttp://www.regione.campania.it http://www.arpacampania.ithttp://www.wwf.ithttp://www.wwfcaserta.org rassegna stampa principali organi di informazione Raffaele Dott. Lauria Presidente WWF Caserta email:lauriaraffaele@gmail.com caserta@wwf.it http://www.wwfcaserta.org

lunedì
Set 15,2014

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  AFRAGOLA – Sabato scorso, 14 Settembre 2014, il Comando stazione Carabinieri di Afragola, congiuntamente alle Guardie Giurate Zoofile dell’EMPA (Ente Mediterraneo Protezione Animali) e le Guardie Giurate Venatorie e Zoofile del WWF, nuclei della provincia di Napoli, svolgendo attività di controllo dei fenomeni di bracconaggio e dei reati ai danni dell’ambiente, si sono recate in località Cantariello ad Afragola, nei pressi dell’IKEA. Durante il pattugliamento ad un certo momento le Guardie WWF,, avendo udito un canto di uccelli, si sono avvicinate per effettuare un controllo. Arrivati nei pressi, in una strada interpoderale, si notavano due persone intente ad effettuare il reato di uccellagione. In particolare si notava un appostamento temporaneo con 3 gabbie, con all’interno 4 cardellini, uno per gabbia, (la specie, del cardellino, Carduelis carduelis, è in via di estinzione ed è altamente protetta da una serie di leggi nazionali ed internazionali). Infine un altro cardellino era legato sotto il ventre ed era utilizzato come richiamo per attirare gli stessi simili selvatici liberi. Questo metodo infligge grandi sofferenze al povero volatile, senza nessuno scrupolo da parte del bracconiere, perché il metodo suddetto è contrario all’etologia dell’animale. I Carabinieri, con le Guardie dell’EMPA e del WWF, accertavano lo scenario delittuoso. Quindi si è proceduto, in collaborazione, al sequestro delle reti, delle gabbie, degli animali e di tutti gli altri strumenti illegali ivi trovati. La fauna veniva liberata sul posto, come previsto dall’art.28 Legge 157792, al fine di ridurre ulteriori ed inutili sofferenze subite a seguito della traumatica cattura. Successivamente, le Guardie, i Carabinieri suddetti con i due bracconiere, S.C. e M.T., si sono recati al Comando stazione  Carabinieri di Afragola per espletare tutte le procedure di rito. I due bracconieri venivano denunciati alla Autorità Giudizioaria competente per il reato di maltrattamento degli animali come previsto dall’art. 544 ter, art 727 modificato dalla Legge 189/2004, nonché dalla Legge 157/1992 per uccellagione. Le Guardie Zoofile e Venatorie, del WWF e dell’EMPA, con le forze dell’ordine, nei giorni seguenti, in concomitanza dell’apertura della stagione venatoria, effettueranno ulteriori controlli. Nunzio De Pinto

lunedì
Set 15,2014

elpidio russo web

Nell’ambito del progetto Dammi… il Cinque!, il Comune di Casagiove parteciperà  nei giorni 26, 27 e 28 settembre all’edizione di PULIAMO IL MONDO 2014.

Puliamo  il Mondo è l’edizione italiana di Clean up the Word, il più grande appuntamento  di volontariato ambientale del mondo. Dal 1993, Legambiente ha assunto il ruolo  di comitato organizzatore in Italia ed è presente su tutto il territorio  nazionale grazie all’instancabile lavoro di oltre 1000 gruppi di “volontari  dell’ambiente”, che organizzano l’iniziativa a livello locale in collaborazione  con associazioni, aziende, comitati e amministrazioni cittadine.

Le giornate di  venerdi 26 e di sabato 27 saranno dedicate alla pulizia degli Istituti  Scolastici dell’Istituto Comprensivo “Moro-Pascoli”. Domenica 28 la giornata  sarà dedicata interamente ai cittadini di Casagiove: il raduno è fissato alle  9.00 in Piazza degli Eroi dove il Sindaco dott. Elpidio Russo e gli Assessori  Marianna Falace, Giuseppe Ianniello, Franco Mingione, Davide Rotunno e Antonio  Terraccia, daranno il via alla manifestazione. Alle ore 13.00 vi sarà l’ inaugurazione della “Casa delle 3R”presso la Scuola Aldo Moro in Piazza degli  Eroi in cui saranno portati tutti i rifiuti raccolti che possono essere  recuperati e riciclati, come pure tutti quelli che i cittadini non usano più e  di cui devono disfarsi.

Il programma completo dei tre giorni della  manifestazione è disponibile presso il sito istituzionale all’indirizzo: www. comune.casagiove.ce.it/ecologia/progetto-dammi-il-inque.html, ed anche sul sito  web del progetto all’indirizzo: https://sites.google. com/site/dammilcinquecasagiove/

venerdì
Set 12,2014

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Napoli – Una raffica di fulmini si è abbattuta nel primo pomeriggio di oggi,11 settembre, sul Centro

Antico di Napoli, alcuni inoffensivi ma uno, di notevole potenza, si è scaricato sulla cupola

dell’antico campanile del Monastero delle Suore di Santa Patrizia e che sovrasta Via San

Gregorio Armeno; la strada partenopea più famosa nel mondo.

Erano circa le ore 15 quando la storica strada dell’Arte Presepiale è stata investita da un

fortissimo boato ed una intensissima luce bianca ha invaso le antiche botteghe, mentre

una “pioggia” di detriti si abbatteva sul selciato! Un fulmine, infatti, ha perforato la cupola

del campanile asportando una importante porzione muraria della stessa per poi scaricarsi

sulla strada.

Non è la prima volta, dichiara Gabriele Casillo, Presidente dell’Associazione Corpo di

Napoli, che avviene un evento di questo tipo e di questa pericolosità: già alcuni anni fa,

infatti,un fulmine colpì la Basilica di San Paolo Maggiore arrecando gravi danni al

monumento. Ci chiediamo il perché del ripetersi di questi eventi che, in pieno centro

abitato, non dovrebbero accadere e, comunque, si sarebbero dovuto prendere adeguati

accorgimenti per prevenire danni al Patrimonio storico e culturale del Sito UNESCO ed

anche alle persone.

Domani, in occasione di un incontro concordato con l’Assessore allo Sviluppo del Comune

di Napoli e, si spera, anche con il Vice Sindaco e l’Assessore alla Cultura, per discutere

della programmazione della ormai imminente 142esima edizione della Fiera di Natale ai

Decumani, parleremo anche di questo pauroso evento e chiederemo garanzie circa il

regolare svolgimento della Fiera che, come si sa, richiama a San Gregorio Armeno ed in

tutto il circostante Centro Antico, centinaia di migliaia di persone fino a raggiungere circa

due milioni di presenze in tutto l’arco temporale della Fiera.

Siamo preoccupati, conclude Casillo, di una eventuale chiusura prolungata di Via San

Gregorio Armeno, memori dell’analoga problematica con la quale ci siamo dovuti

confrontare proprio in prossimità della Fiera di Natale ai Decumani nel 2011.

L’ Ufficio stampa

Per maggiori informazioni: www.corpodinapoli.it

 

venerdì
Set 12,2014

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CALVI RISORTA – Importante riunione operativa, convocata presso la Prefettura di Napoli, alla presenza del Prefetto della Terra dei Fuochi Dott. Donato Carfagna, per mettere a fuoco le azioni in essere e gli ulteriori passi da compiere per provvedere ad una sollecita rimozione degli pneumatici e degli altri rifiuti dal Ponte delle Monache, notevole monumento del Parco Archeologico di Cales.

Ha raggiunto quindi un nuovo risultato l’impegno intrapreso da Legambiente Campania perchè si raggiunesse l’istituzione di un tavolo operativo, al quale hanno partecipato Giacomo Iodice e Enzo Izzo, come rappresentanti locali del Comune di Calvi Risorta, Alfredo Maciariello, attivista della Rete di associazioni ArcheoCales, il Capitano dei Carabinieri della Tenenza di Capua Dott. Giovanni di Risi, il Comandante della locale stazione di Calvi Risorta, Massimo Petrosino, il Comandante del Nucleo Operativo dei Vigili del Fuoco di Caserta Salvatore Longobardo oltre ai responsabili dell’ ARPAC e dell’ASL ed il Direttore Generale di ECOPNEUS, dott. Giovanni Corbetta.

Nella riunione il Prefetto Carfagna ha relazionato sulle iniziative portate avanti dal suo Ufficio per rendere possibile il ritiro degli pneumatici in loco da parte di Ecopneus, previo recupero dal fondo del Rio di Pezzasecca da parte di una speciale squadra del nucleo Operativo dei Vigili del Fuoco di Caserta; obiettivo da conseguire in concerto con i convenuti, ogn’uno per le proprie competenze e con l’autorizzazione della Soprintendenza Archeologica.

L’arch. Maciariello, rappresentante dei volontari della Rete ArcheoCales, ha messo in evidenza il grande interesse storico e ambientale del Parco Archeologico di Cales, le valenze monumentali del Ponte delle Monache e la estrema vulnerabilità del sito in questione. Ha anche evidenziato sia la sistematicità del ripetersi degli scarichi abusivi, che le iniziative assunte nell’ultimo triennio, ed ancora in atto, volte alla valorizzazione dell’area.

Il Comune di Calvi Risorta ha assicurato la sua disponibilità a provvedere al ritiro e smaltimento di tutti gli altri materiali di rifiuto scaricati in loco ed a cooperare con gli altri enti presenti per il conferimento degli pneumatici ad Ecopneus. I Carabinieri, l’Arpac e l’Asl si sono impegnati a partecipare all’opera di recupero per gli adempimenti di competenza e ad intensificare i controlli per scongiurare il ripetersi di tali sversamenti abusivi. Il Direttore Generale di ECOPNEUS ha assicurato la disponibilità a provvedere al ritiro degli pneumatici e la esistenza della copertura finanziaria dell’operazione, salvo la necessità di provvedere ad una modifica della convenzione oggi in vigore tra Ecopneus e Ministero dell’Ambiente che allo stato impedisce ad Ecopneus di impegnarsi anche nella fase di ritiro in sito. Per ottenere tale modifica della convenzione il Prefetto Carfagna ha assicurato di essersi già attivato presso il Ministero dell’Ambiente e di attendere a giorni un nuovo provvedimento del Ministro sottoscritto da tutti gli altri enti interessati.

Con orgoglio possiamo dire che per avviare a soluzione le diverse problematica della discarica abusiva di pneumatici di Ponte delle Monache è stata posta in essere una fattiva cooperazione tra il Prefetto della Terra dei Fuochi Dott. Donato Carfagna, Legambiente, i volontari della Rete ArcheoCales, il Comune di Calvi Risorta e tutti gli altri enti statali e regionali. Ogn’uno di tali soggetti sta operando in modo da superare anche ostacoli di tipo normativo e organizzativo con la massima efficacia, per raggiungere lo scopo di ridare alla cultura un insigne monumento da studiare tutelare e valorizzare.

Le volontarie e i volontari dell’ArcheoCales

martedì
Set 9,2014

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Legambiente lancia la XXII edizione di Puliamo il Mondo

Diventa Protagonista e scopri le località coinvolte

Conferenza stampa di presentazione, mercoledì 10 settembre ore 11, Eco Bistrot via Lungomare Colombo 23-25 (Pastena) Salerno

Iniziative con Comuni Parco Nazionale Cilento e Vallo di Diano e delle Aziende della Campania Sostenibile

 

Conto alla rovescia per la XXII Edizione di Puliamo il Mondo campagna di volontariato ambientale più partecipata in Italia organizzata da Legambiente con la collaborazione Anci e con i patrocini di Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e di Upi che si svolgerà dal 26 al 28 settembre in centinaia di località della Campania.

I programmi, le iniziative, le modalità di partecipazione, le sorprese dell’ultima ora saranno illustrate mercoledì 10 settembre ore 11,00 in una conferenza stampa che si svolgerà presso Eco Bistrot Via Lungomare Colombo 23-25 (Pastena) Salerno.Saranno presenti Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania; Antonio Gallozzi, direttore Legambiente Campania, sindaci delle località coinvolte, rappresentanti del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e delle aziende della Green Economy Campania.

Diventa protagonista è la novità di questa XXII edizione: ci si può candidare per organizzare un’iniziativa nella propria città dal sito www.puliamoilmondo.it.

Inoltre Puliamo il Mondo rappresenta una buona opportunità per coinvolgere i dipendenti delle aziende della Campania sostenibile in una giornata di volontariato ambientale, a stretto contatto con le comunità locali, i comuni e le associazioni.

 

Ufficio Comunicazione Legambiente Campania Onlus

 

lunedì
Set 8,2014

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“Caserta non può attendere. Abbiamo bisogno di conoscere l’impegno chiaro e definito dal Governo sotto il profilo ambientali per territori che ancora vengono indicati Terre dei Fuochi”. Lo dice il sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, che ha inviato al ministro per l’Ambiente Gian Luca Galletti una nota chiedendo che venga a Caserta “a discutere le gravi problematiche del territorio con gli amministratori locali”.

 

“Nella recente decretazione del Governo non ci pare di scorgere un impegno chiaro e definito per i nostri territori – afferma il sindaco -.  Auspico che un impegno in tal senso non sia dimenticato né offuscato dall’ormai imminente campagna elettorale. Se ciò avvenisse,  significherebbe scegliere e contrapporre a urgenze e necessità le tematiche ideologiche che, invece, agli amministratori locali non interessano di fronte al bene comune”.

“La nostra Amministrazione comunale  – aggiunge l’assessore all’Ambiente Lucio Santangelo – ha da tempo avanzato al Governo le sue proposte concrete, come quella di assegnare alle bonifiche l’aumento dell’1 per cento dell’iva sui beni di lusso mentre agli atti del ministero, per iniziative realizzate e per attività programmate, Galletti potrà rilevare la documentazione che con la Regione Campania e la Sogesid abbiamo sviluppato circa le bonifiche e le attività di caratterizzazione della Zona Lo Uttaro che grava sulla nostra città”.

 

lunedì
Set 8,2014

giaquinto-per-web

 

“Il 10 settembre è il termine ultimo di divieto per gli abbruciamenti dei residui vegetali”, l’assessore provinciale Stefano Giaquinto risponde alle richieste dei cittadini e invita i sindaci a emettere ordinanze, così come dettato dal decreto legge dello scorso 24 giugno e dal decreto numero 152 del 7 luglio pubblicato sul burc numero 46 e voluto dal Presidente della Giunta Regionale Caldoro. Il divieto imposto, nei periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi, sta per scadere dunque e così l’assessore all’Agricoltura della Giunta guidata dal presidente Domenico Zinzi ricorda che “da mercoledì tutto ritorna nella normalità e quindi si potranno incendiare residui derivanti da attività agricole, potature, sfalcio, ecc. Alle fasce tricolori il compito di informare i cittadini e definire nelle ordinanze le aree e gli orari in cui queste operazioni potranno svolgersi”. Provvedimenti che rispetteranno un decreto legge figlio del Governo Renzi, che tra l’altro proprio l’assessore provinciale e vicesindaco di Caiazzo ha in passato più volte contestato in quanto definito “non attento alle esigenze della categoria degli agricoltori” da richiederne con modifica. “Una situazione di grave disagio – commentò Giaquinto – che il settore agricolo subisce e deve sopportare”.

venerdì
Set 5,2014

Cellole differenzia, logo

Positivo il bilancio della nuova campagna di comunicazione ambientale

 

  1. La campagna di comunicazione ambientale IL RIFIUTO È MIO, LO DIFFERENZIO IO, promossa dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con il Consorzio Cite,gestore del servizio di raccolta differenziata locale, ha riscosso apprezzamenti dai turisti che hanno affollato Baia Domizia e Baia Felice nei mesi di luglio ed agosto.

Grazie all’egregio lavoro profuso dalle Guardie Ambientali, Angelo Verrengia, Antonino Benito, Claudio Verrico, Giuseppe Parmato, Ferdinando Delle Cave coordinati dal Responsabile di cantiere Renato Cuozzo, sono state allestite e quotidianamente curate mini isole ecologiche su tutte le spiagge libere, sono stati allestiti pannelli informativi e distribuiti  materiali di comunicazione, relativi alle modalità di raccolta differenziata, a tutti i gestori di lidi, hotel, attività commerciali e rappresentanti condominiali. Sono state realizzate, in collaborazione con l’Associazione Baia Felix, iniziative premianti con distribuzione di gadget vari (palloni, ventagli, cappelli, magliette, ecc.).

Inarrestabile anche l’attività del servizio ECOPOINT che grazie alla sig.ra Lucia Di Florio ha risposto alle centinaia di richieste giornaliere per la distribuzione di buste e la prenotazione del servizio di ritiro ingombranti.

L’attivazione del sito www.celloledifferenzia.it e del numero verde 800 901 399 ha consentito, infine, la diffusione capillare delle informazioni e l’intervento puntuale degli operatori continuamente sollecitati per diverse richieste e segnalazioni.

 

 

 

per info

Luisa D’Elia +39 346 08 85647

Consulente Comunicazione Cite

 

 

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