Primo anniversario della scomparsa di
Luciano Pavarotti
In occasione del primo anniversario della scomparsa di Luciano Pavarotti, il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi, oggi, venerdì 5 settembre 2008 alle ore 11.30 presso il Salone del Ministro nella cornice del Ministero per i Beni le Attività Culturali in Via del Collegio Romano, 27 ricorderà il grande tenore venuto a mancare il 6 settembre 2007. In questa sede, il Ministro Sandro Bondi, renderà omaggio a chi ha contribuito a dare dell’Italia un’immagine internazionale attraverso il linguaggio della musica che da sempre appartiene, nelle più diverse forme, ma soprattutto nel campo dell’Opera lirica, al nostro Bel Paese. La moglie di Luciano Pavarotti Nicoletta Mantovani e il Maestro Franco Zeffirelli, grande amico dell’Artista, ricorderanno l’uomo e l’interprete unico e irripetibile che ha saputo donare emozioni indimenticabili con quella voce sublime che ha riempito con forza e dolcezza i palcoscenici di tutto il mondo.
Al termine degli interventi verranno presentate due importanti iniziative: Alessandro Nicosia, Presidente di Comunicare Organizzando, illustrerà la mostra itinerante “Luciano Pavarotti. L’uomo che emozionò il mondo” che, inaugurata presso il Complesso del Vittoriano il 16 ottobre, ripercorrerà gli oltre 40 anni di cammino artistico ed umano del grande Artista attraverso documenti e testimonianze molte delle quali inedite, filmati, abiti di scena, premi e onorificenze, aneddoti e semplici ricordi di vita; Marilena Ferrari, Presidente di FMR – Art’è, parlerà del prezioso volume “Pavarotti e la Bohème” che vuole essere, nell’ambito di un più ampio progetto, il tributo all’incarnazione stessa del genio italiano a partire dall’opera lirica legata al suo debutto e che per prima ne celebrò il talento:
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Prot. nr. 376.08 Napoli, lì 4 Settembre 2008
Alla cortese attenzione degli Organi di Stampa, con preghiera di pubblicazione
COMUNICATO STAMPA
“Da lunedì scorso stiamo assistendo ad un autentico fuoco incrociato contro le Forze dell’Ordine, ree, secondo gli ipocriti perbenisti (a seconda dei casi) nazionali e locali, di aver consentito ad una folta schiera di pseudo tifosi di salire sui treni senza biglietto e di aver “brutalizzato” i passeggeri. È ora di finirla con gli attacchi pretestuosi e assolutamente gratuiti contro le FF.OO.”. ad affermarlo è il Vice Presidente del Consiglio comunale di Napoli, Vincenzo MORETTO di Alleanza Nazionale. “Comunque agiscano, poliziotti e Carabinieri vengono attaccati e mortificati. Se fanno rispettare la Legge – come accaduto ad esempio nel corso del G8 a Genova (fermo restando alcune evidenti eccezioni) dove hanno rischiato seriamente la vita – vengono letteralmente “crocifissi” sulla pubblica via, mentre, come è avvenuto domenica scorsa, se mantengono, come si suol dire, un basso profilo per salvaguardare l’incolumità fisica dei napoletani e delle centinaia di turisti presenti alla Stazione Centrale, vengono messi comunque alla “gogna” mediatica e morale. Cosa vogliamo dalle nostre Forze dell’Ordine ?” – si chiede il vice Presidente Moretto – “Vogliamo carabinieri e poliziotti “baby sitter”, che si facciano cioè sbeffeggiare e pernacchiare in continuazione, oppure vogliamo veramente che essi siano al servizio della gente perbene ? Il Paese deve uscire da questo dilemma in fretta, non possiamo permettere che la fiducia della gente nelle Forze di Polizia scenda ancora ulteriormente – vedi sondaggi – e non possiamo neppure permettere che questi lavoratori, che quotidianamente mettono in gioco la propria vita per quello che la Polizia americana chiama “We serve and protect”, si sentano abbandonati a loro stessi con la Magistratura, giornalisti, classe politica, perennemente contro. Le mele marce vanno isolate e condannate, ma l’istituzione va sempre sostenuta pena l’indebolimento dell’intero sistema democratico. Tutto quello che sta accadendo è il frutto di un ventennio di politica di sinistra che ha da sempre auspicato “l’eliminazione” delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate. Il “buonismo a tutti i costi non paga” – ha concluso Moretto – “serve solo a far crescere intere generazioni senza alcun rispetto per la legge, per le regole, per la democrazia”.
Si ringrazia per la fattiva collaborazione
Conosciamo tutti le vicende di quel povero marine a cui la mogliettinatranciò il pene con un coltello.
Non tutti sanno, invece, che il nome del Grande Amputato è entrato nel vocabolario USA come sinonimo di pene, da cui Bobbittectomy (bobbittectomia), To bobbittize (bobittizzare), To do a Mrs. Bobbitt (fare la signora Bobbitt) e Bobbit syndrome (sidrome
di Bobbitt).
Non c’è che dire, gli Americani sono maestri nell’ enfatizzare qualsiasi avvenimento e nel farne subito un business. Dopo aver tenuto il mondo intero davanti ai televisori per segui-re il processo si son messi a vendere mutande di sicurezza e dare -sempre a noi
uomini - consigli di dormire a pancia in giù o con un occhio alla volta.
L’altra metà del cielo, invece, ha organizzato corsi di solo taglio.
Non mi soffermo su considerazioni psicoanalitiche, quali l’invidia del pene, la castrazione, né sulla caduta del dio Priapo e della società fallocratica; non posso però trascurare la notizia secondo la quale noi Italiani, pardon Italiane, anche in fatto di tagli non vogliamo
essere secondi a nessuno, e così con sette colpi, sette andati a segno in meno di un anno, conduciamo una particolare classifica stilata in seguito ad uno studio effettuato dalla Italmedia (1).
E’ noto anche un tentativo, per fortuna quasi a vuoto, di una donna casertana che cercò – la perfida - di evirare il marito con un morso (2).
Vorrei, infine, ricordare quell’ episodio che si verificò tanti anni fa a Napoli, ma rimasto del tutto sconosciuto se non lo richiamasse ogni tanto alla memoria una canzone appositamente composta,
‘O rasulo (II rasoio), e se non si ricordasse il fatto che il povero evirato non riusciva a trovare un avvocato che lo difendesse, perché nessuno, principe del foro o paglietta, voleva – data l’indole dei napoletani - che gli appioppassero l’appellativo devastante di
“Chillu?…E’ l’avvocato du c.”.
Renato Nicodemo
BISOGNA CHE I RESPONSABILI VENGONO RIMOSSI!!!
di Raffaele Pirozzi
Ho letto lo scritto del rappresentante della Polizia Nuova- Segreteria Nazionale - è francamente non è condivisibile perché cerca di scaricare sugli altri le responsabilità della Polizia :
Una Questura con pochi mezzi e pochi uomini;
Un sistema giudiziario che fa acqua da tutte le parti;
Una classe politica che si intromette nel governo della sicurezza ;
Un Questore condizionato dall’Osservatorio. ecc. ecc.
Osservo che i cittadini che pagano le tasse fino all’ultimo Euro hanno diritto ad una Polizia che faccia il suo mestiere che è quello di arrestare chi delinque e non di un Questore che si preoccupa di mantenere la “pace sociale”. Questo è un compito che spetta ad altri.
Domenica 31/ Agosto 2008 sono stati commessi reati il cui arresto doveva essere immediato perché questo non è stato fatto? Alcuni, di domenica 31/Agosto, erano e sono “delinquenti” il cui unico obiettivo è quello di “evadere” la legge , non rispettare norme e regole del “vivere civile.
Viceversa, i comunicati come quelli di Di Maria inducono le persone “civili” ad affermare che,nella città di Napoli ed in parte della regione Campania, non vi è più nulla da fare. Invece bisogna rimanere per “ cambiare” e “ modificare” e far diventare Napoli e parte della Campania una regione “normale” anche “rimuovendo” persone incompetenti che ostinano a non fare il loro “mestiere”.
Napoli, 03/09/08
di Nunzio De Pinto
SAN NICOLA LA STRADA – Da oltre sei giorni Via Evangelista, via Pertini, la piazzetta Matilde Serao erano prive dell’illuminazione pubblica. I residenti hanno iniziato a mostrare sintomi di intolleranza e, nei crocchi di residenti, non fanno nulla per nasconderlo. Le strade, tutte prospicienti e adiacenti il Viale Carlo III^, quando sono all’oscuro, cioè senza energia elettrica, creano molti disagi ai residenti che hanno paura ad avventurarsi in strade senza illuminazione. Ma trascorrere sei giorni senza illuminazione pubblica sono veramente troppi anche per qualsiasi eventuale riparazione di cui i residenti, comunque, non sono stati messi a conoscenza. Ma, fortunatamente ieri sera “fiat lux”. I lampioni pubblici, come per incanto, sono tornati alla loro originaria funzione ed hanno diffuso sulle strade la luce, con buona pace dei residenti che ora non hanno più alcun motivo per lamentarsi.
(Un’immagine dal satellite dell’uragano Gustav)
LE PREVISIONI DELL’AGENZIA USA PER L’EMERGENZA: «SARÀ UN DISASTRO»
L’America col fiato sospeso
Il centro dell’uragano, categoria 2, tocca la costa a sud-ovest di New Orleans. Un canale a livello di guarda
NEW ORLEANS - Il centro dell’uragano Gustav ha raggiunto la costa della Louisiana, a sud-ovest di New Orleans. La parte esterna dell’uragano aveva già fatto sentire il suo effetto in Louisiana, con pioggia e forti venti, fin dalla notte ma il centro di Gustav ha raggiunto la costa solo adesso. Il primo punto di impatto è stato Cocodrie, a sud-ovest di New Orleans. L’uragano sta avanzando alla velocità di 25 km orari e procede in direzione nord-ovest accompagnato da venti che soffiano a circa 175 chilometri orari. Le immagini da New Orleans mostrano che, dopo ore di pioggia, il livello dell’acqua del Canale Industriale ha raggiunto l’altezza dello sbarramento e l’acqua ha cominciato a superare la barriera. Il Canale Industriale, nel settore ovest della città, è uno degli sbarramenti più fragili e le autorità stanno tenendo d’occhio con attenzione particolare la situazione in quest’area. «La barriera per adesso sta tenendo», ha affermato un portavoce dell’Army Corps of Engineers. Proprio riguardo a New Orleans la previsioni della Fema, l’Agenzia Usa per le emergenze (paragonabile alla nostra Protezione civile) ha fatto previsioni a tinte fosche: «Sarà un disastro, gli argini si romperanno a una parte della città finirà sott’acqua» ha detto l’Agenzia (paragonabile alla nostra Protezione civile).
EVACUAZIONE - A New Orleans, dove il sindaco ha decretato l’evacuazione e il coprifuoco notturno, restano però ancora 10 mila persone. La Fema ha reso noto che quelle senza parenti, sono state portate nel dormitorio di un collage e comunque sono stati accumulati viveri e acqua sufficienti per un milione di persone per tre giorni. Circa 2 milioni di persone hanno lasciato le loro case sul delta del Mississippi per il sopraggiungere dell’uragano. Gli esperti prevedono inoltre che il livello delle acque salirà di 3-4,25 m a causa dell’azione congiunta di pioggia (da 180 a 360 mm, con punte fino a 600 mm entro giovedì), onde, spinta del vento e depressione barometrica (957 mB).
VITTIME - Finora sono 94 le vittime che Gustav si è lasciato dietro di sé tra Giamaica, Haiti e Rep. Dominicana. Dopo il passaggio su Cuba, dove si sono registrati solo feriti, un cronista della televisione cubana ha riferito che Gustav ha causato danni come quelli di «un’onda d’urto dell’esplosione di una bomba». Il governatore della Louisiana, citando fonti «non confermate», ha reso noto che tre pazienti di una casa di cura sono deceduti durante l’evacuazione.
CONVENTION - Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush in giornata arriverà in Texas per dirigere da vicino le operazioni di soccorso. Il capo della Casa Bianca, insieme al vice presidente Dick Cheney, ha già annullato la presenza alla convention repubblicana di St. Paul, nel Minnesota. Il candidato repubblicano John McCain ha annullato gli interventi previsti nel primo giorno della manifestazione: si terranno solo le registrazioni dei partecipanti, si verificherà il quorum e si approverà il programma. L’effetto di Gustav, con la chiusura delle piattaforme petrolifere del golfo del Messico, si è già fatto sentire sul prezzo del greggio, aumentato di poco più di un dollaro a barile fino a tovvare i 116,50 dollari sul mercato di Singapore.
Intervengono i pompieri
di Nunzio De Pinto
SAN NICOLA LA STRADA – Ancora un nuovo incendio di rifiuti fra Via Galvani e via Torricelli. È accaduto sabato scorso e sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco del Compartimento di Caserta. L’incendio pare sia di natura dolosa in quanto l’enorme cumulo di rifiuti ha preso fuoco troppo velocemente. Fra via Galvani e Via Torricelli i residenti avevano lanciato da tempo l’allarme per l’incredibile quantità di rifiuti ingombranti, fra cui frigoriferi, televisori, pneumatici ed una gran quantità di sacchetti di spazzatura. Purtroppo, quando l’immondizia viene data alle fiamme essa sprigiona diossina in quantità industriali. Da decenni nel mondo la parola “Diossina” viene abbinata dall’uomo della strada a quella di “Tumore”. Nulla ci spaventa di più quando sentiamo nominare la parola tumore. Eppure, da sempre, non abbiamo mai modificato le nostre abitudini e stili di vita, alimentare e non, e, superficialmente, facciamo finta di nulla. Da troppo tempo qualche sconosciuto, ma forse è qualcuno del posto, continua a dare fuoco ai rifiuti che vengono scaricati abusivamente sul luogo. Infatti prima di questo incendio, già la settimana prima un altro cumulo di rifiuti era stato dato alle fiamme. La diossina che si sviluppa dando fuoco ai rifiuti, è una sostanza altamente tossica che provoca innumerevoli disturbi sia all’uomo che alla natura. Viene assunta normalmente per via respiratoria, ma anche per ingestione di cibi e liquidi contaminati o attraverso la pelle; può provocare forme tumorali, lesioni agli occhi, nascita di bambini malformati, malattie ereditarie, e disturbi emorragici. Gli effetti sulla natura sono altrettanto disastrosi. Nel 1997 l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha ufficialmente riconosciuto la diossina come cancerogeno umano e numerosi studi stanno evidenziando altri possibili danni alla salute - in particolare sono a rischio il sistema endocrino e quello immunitario - prodotti dalla diossina, anche a dosi molto basse. Per questi motivi la progressiva riduzione delle emissioni di diossina conferma che l’incenerimento dei rifiuti continua ad essere la principale fonte di emissione di diossine.
Di Raffaele Pirozzi
Ieri è iniziato il campionato di calcio e sono avvenuti , per responsabilità di un migliaio di ultras napoletani, atti di vera e propria delinquenza.
Questi -gli ultras napoletani- hanno sequestrato un treno, fatto scendere i viaggiatori che muniti di biglietto dovevano raggiungere, per lavoro, Torino, danneggiato durante il percorso il treno procurando danni per 500.000 Euro e tirando per ben tre volte il freno a mano facendo fermare il treno. E’ stata una violenza gratuita che non può trovare, da parte di chicchesia, alcuna giustificazione. I responsabili devono essere arrestati, perseguitati, condannati con rigore e chiamati a risarcire le Ferrovie dello Stato per i danni prodotti.
Bisogna ristabilire l’autorità dello Stato ed i cittadini “onesti e laboriosi” hanno diritto ad essere tutelati da parte dello Stato e difesi da parte di chi delinque.
Non più tardi di ieri -31/ Agosto 2008- abbiamo pubblicato un articolo nel quale affermavano che le aggressioni alle Istituzioni continuavano e che gli ultimi episodi di Melito e di Torre del Greco erano la spia di una situazione complessa e difficile che andava diretta e governata. Non è stata così .
Ora il Ministro dell’Interno ha chiesto una relazione al Questore di Napoli sui fatti accaduti eppure sono chiare e precise le responsabilità, anche perché, nei giorni scorsi,erano stati lanciati vari appelli da parte dei giocatori del Napoli e da Trenitalia che aveva invitato gli ultras napoletani a raggiungere Roma con altri mezzi stante la scarsa disponibilità dei treni.
Oggi, a proprio scusante, il Questore dice che Trenitalia non aveva la disponibilità necessaria per far viaggiare tutti gli ultras. E’ vergognoso quello che è avvenuto e le autorità dello Stato farebbero bene a cacciare :I RESPONSABILI
Napoli, 01/09/08
Di Nunzio De Pinto
Il progetto complessivo ammonta a 10 mln di euro
TEANO – Da domani, lunedì 1° settembre, chiuderà definitivamente il passaggio a livello di via Carrano, nel comune di Teano, dove Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) realizzerà un sottovia che sarà completato entro un anno dall’inizio dei lavori. L’intervento rientra nel programma del Gruppo FS per sostituire con opere alternative cinque passaggi a livello esistenti nel territorio dei comuni di Teano e Pignataro Maggiore, sulla linea ferroviaria Napoli – Cassino. Oltre al sottopasso di Teano, infatti, a Pignataro Maggiore – dove lo scorso 3 giugno è stato già eliminato un altro passaggio a livello - saranno costruiti un cavalcavia, una strada di collegamento ed una rotatoria sulla Strada Statale Casilina. Migliorerà così la viabilità nei due comuni e, al tempo stesso, saranno eliminate le criticità costituite dall’interferenza degli attraversamenti stradali con i binari della ferrovia. Investimento complessivo di circa 10 milioni di euro.
I pali riparati per la terza volta in un mese. I residenti pensano ad un furto di energia
di Nunzio De Pinto
SAN NICOLA LA STRADA – Ieri mattina, per la terza volta nel solo mese di agosto, mani ignote hanno messo fuori uso i pali della pubblica illuminazione di Via Galvani. Ma, questa volta ci sono dei testimoni oculari che hanno immediatamente dato l’allarme al 112 dei Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta. Verso le 12,30 di ieri, una Ford Fiesta di colore scuro procedeva ad andatura lenta in via Galvani proveniente da Recale e si dirigeva verso il il galoppatoio. A bordo dell’auto testimoni hanno visto cinque donne rom ed un bambino. Ad un certo punto il bambino è stato fatto scendere e mandato in avanscoperta per vedere se c’erano ostacoli o persone per strada. Rassicurate dal ragazzino, le donne sono scese dall’auto ed hanno lavorato sui sei lampioni ancora funzionanti (nel tratto di Via Galvani i pali della pubblica illuminazione sono dodici) e li hanno messi fuori uso. Subito dopo sono risaliti in auto e sono scappati in direzione di Recale. Un residente, che ha assistito alla scena, ha immediatamente allertato i Carabinieri che hanno assicurato che avrebbero mandato subito un “Gazzella”. La manomissione dei lampioni può avere due spiegazioni: o gli ignoti malviventi si sono assicurati il buio totale nella zona per poter entrare in azione nelle case dei residenti con il favore del buio, oppure si tratta di un furto di energia elettrica. Da registrare che per un paio di settimane i residenti hanno potuto godere della luce dei lampioni perché i giostrai che si trovavano nelle vicinanze del Consorzio Agrario era andati via. Ora da un paio di giorni sono ritornati e i pali sono stati manomessi. Coincidenza ? E’ difficile credere ad una coincidenza quando per un mese i pali sono stati manomessi per ben tre volte e nelle precedenti occasioni l’ENEL aveva subito provveduto. I residenti avanzano il sospetto che ci possa essere una connessione fra l’arrivo dei giostrai e la manomissione dei pali esistenti. Non sappiamo se ciò possa corrispondere al vero, ma giriamo la notizia alle forze dell’Ordine ed i residenti si augurano, quanto prima, che l’ENEL torni ad illuminare tutta la zona, in quanto l’oscuramento della zona comporta disagi e rischi per gli automobilisti che non si accorgono delle buche sul manto stradale e corrono seriamente il rischio di danneggiare la propria auto, con conseguente richiesta all’ufficio avvocatura del comune e aggravio delle spese per l’ente.