Cancello ed Arnone News

Di Matilde Maisto

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martedì
gen 26,2010

(L’Avv. Raffaele Ambrosca durante un’intervista televisiva)

CANCELLO ED ARNONE (CASERTA)

PRESIDENTE: AVV RAFFAELE AMBROSCA –

TEL 0823-85.61.50 – MOBILE 333-44.70.923

E-MAIL: STUDIOAMBROSCA@VIRGILIO.IT

PUNTO DI CONTATTO STAMPA: PROF. RAFFAELE RAIMONDO

TELEFAX 0823-96.42.12 -MOBILE 340-500.67.64

E-MAIL: RAFFAELERAIMONDO1@VIRGILIO.IT

COMUNICATO-STAMPA n. 22 del 26 gennaio 2010

Oggi audizione informale alla XIII Commissione Agricoltura della Camera

LE PROPOSTE DELLA LAB PER IL RILANCIO DEL COMPARTO DELLA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP

ROMA – “E’ buona norma, per tentare la soluzione di un problema, conoscerne le radici e la provenienza, affinché la riflessione aiuti a ponderare la migliore soluzione”: ha esordito così il presidente della Lab (Lega allevatori bufalini), avv. Raffaele Ambrosca, prendendo la parola, alle ore 13 di oggi 26 gennaio, in sede di audizione informale presso la XIII Commissione Agricoltura della Camera. “Ebbene -ha proseguito il leader della Lab- quella che da tempo immemore è la contrapposizione tra caseifici/trasformatori e allevatori/produttori (per spuntare, gli uni il miglior prezzo di acquisto possibile, gli altri quello migliore di vendita, spesso a detrimento di questi ultimi), appare paradossale quando, invece, entrambi i soggetti protagonisti della filiera bufalina, sono parimenti vessati da indomiti “mostri sacri” del mercato che giganteggiano con ostentata protervia: la grande distribuzione e i signori della intermediazione di mercato. D’altra parte, tutto ciò è evidente nei fatti, ove si consideri che sia gli allevatori che i caseificatori lamentano guadagni esigui a fronte del prezzo di vendita “allo scaffale” della mozzarella di bufala campana dop. In realtà,  i caseifici, oltre che “stritolare” gli allevatori (al momento dell’acquisto del latte, lottano strenuamente tra loro, a colpi di ribassi, per accaparrarsi quella fetta di mercato, falsamente gratificante, rappresentata dalla grande distribuzione e da quegli intermediari che detengono le sorti di gran parte della distribuzione. Dunque il vero “vulnus” dell’intero sistema è individuato e ormai fin troppo evidente: a fare le spese di questa incomprensibile “guerra” è la ‘qualità’ del prodotto finale. Per avere contezza di ciò -ha spiegato il presidente Ambrosca- basta semplicemente recarsi presso qualsivoglia punto-vendita che espone un prezzo per chilogrammo talvolta inferiore, addirittura, ai 7 euro. Di qui  la domanda: un prodotto che espone un prezzo al pubblico di circa 7 euro, come può essere venduto per un importo inferiore al suo stesso costo di produzione? L’ unica risposta credibile è che si produce mozzarella adulterata, spacciandola per quella di bufala campana dop, allo scopo di allentare la “stretta mortale” dei prezzi imposti dai “potentati” innanzi menzionati. Crediamo che sia giunto il momento -ha concluso l’avv. Ambrosca- di stringere una “santa alleanza” fra allevatori e caseificatori per combattere una giusta, onorevole e nobile battaglia di sopravvivenza, oltre che di necessaria tutela della mozzarella di bufala campana dop, onde restituire ruolo e dignità al prodotto, ai produttori e agli stessi trasformatori. Tutto ciò comporta, evidentemente, una necessaria scelta di campo per l’intera filiera: trasparenza, lealtà e rintracciabilità della stalla; solidarietà, cooperazione e prossimità da parte dei trasformatori. Il tutto in uno sforzo coordinato dalle Istituzioni preposte e dagli Organi sanitari, per sanzionare, severamente, adulterazioni, mistificazioni ed ogni altra forma di frode perpetrata in tutti i segmenti del comparto lattiero-caseario bufalino. In definitiva, i controlli, intensificati ed inaspriti, renderanno automaticamente giustizia alla qualità della mozzarella di bufala campana dop, cosicché la grande distribuzione avrà una sola opzione: scegliere di adeguarsi al nuovo sistema e ai nuovi prezzi che ne conseguono. Diversamente, vendere altro, non certo la mozzarella di bufala campana dop. Dunque, un rinnovato vigore nella tutela del prodotto (mediante un’indefettibile severità nei controlli ordinari e straordinari) rappresenta la migliore forma di promozione per la mozzarella di bufala campana dop”

L’addetto-stampa Raffaele Raimondo

lunedì
gen 25,2010

Carissimi Partigiani,

solo due parole, perchè credetemi, a questo punto non ho veramente più nulla da dirvi….:

avete dimostrato da soli quello che realmente siete, un piccolo nugolo di poveri partigiani, portavoce della più bieca metodologia da soapopera babbea, strumentalizzati da una evidente massoneria, rivolta solo ai propri interessi.

Non avete mai nuovi obiettivi da porre sul piatto della bilancia, se non sempre le medesime questioni, ed in particolare mi riferisco, ovviamente all’ADDETTO STAMPA COMUNALE ed al REVISORE DEI CONTI (non mi pronuncio su altre persone, perchè, francamente, non so se desiderano avere nulla a che fare con voi!).

Personalmente posso solo dire che dovreste rendervi conto da soli quanto squallore emanate ed il puzzo di livore e cattiveria che proiettate sulla gente per bene.

A proposito, non sta a  me, dire se avessi o meno i requisiti ed i titoli per svolgere il mio lavoro, posso solo AFFERMARE con molta lealtà e franchezza che sono stata in grado di insegnare a molti, tante piccole cose, perchè tra l’altro io per natura sono un’altruista e le poche cose che so le insegno, dato che sono sicurissima delle mie capacità e non temo NESSUNO!

Un’ultima cosa, visto che siamo in tema di partigiani, e, che proprio non volete lasciare in pace mio marito ed anche me, mi viene spontaneo dirvi:

Una mattina mi sono alzato

O bella ciao, bella ciao,

Bella ciao, ciao, ciao,

Una mattina mi sono alzato,

E ho trovato l’invasor.

O partigiano portami via,

O bella ciao, bella ciao,

Bella ciao, ciao, ciao

O partigiano portami via

Qui mi sento di morir!

Saluti a tutti amici, BUONA GIORNATA!

Tilde Maisto

sabato
gen 23,2010

mercoledì
gen 20,2010

(Sindaco Pasqualino Emerito)

CANCELLO ED ARNONE. Di fronte a gravissimi fatti alla base del provvedimento annunciato dal Ministro Zaia nei confronti del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana, il Sindaco dott. Pasqualino Emerito (nella foto), anche a nome della “CITTA’ DELLA BUFALA” di cui ne è presidente, fa in primo luogo osservare che il marchio DOP della MDC è innanzitutto un marchio pubblico affidato ad un privato, il Consorzio, per i controlli di legge Nazionale e Comunitaria. I fatti denunciati dimostrano ampiamente che il privato non ha saputo affatto onorare la delega conferitagli e da anni gli allevatori ne hanno denunciato le inadempienze. Si tratta adesso di applicare concretamente la Normativa Comunitaria e La Città della Bufala si candida a possibile soggetto delegato per il controllo sul dovuto rispetto del marchio DOP pubblico. In questa direzione il Comune di Cancello ed Arnone e la Città della Bufala assumeranno tutte le necessarie iniziative nei prossimi giorni compresa quella di indire una Conferenza dei Servizi per fare il punto sullo stato di attuazione dei piani sanitari predisposti attuali e preventivati.

Mattia Branco

mercoledì
gen 20,2010

Prof. Raffaele Raimondocronista free lance

Via A.Diaz, 3381046 GRAZZANISE (Caserta)tel 0823-96.42.12 – 340-500.67.64

e-mail: raffaeleraimondo1@virgilio.it

COMUNICATO-STAMPA del 20 gennaio 2010

PINO D’AGOSTINO GIOVEDI’ 21 GENNAIO AD “ANJA SHOW”

Il “raccontatore di emozioni” sarà intervistato da Mattia Branco nel corso dello spettacolo televisivo

CASERTA (Raffaele Raimondo) – La seconda puntata di “Anja Show” si preannuncia ancor più ricca ed accattivante della prima andata in onda giovedì 14 gennaio, dalle 22,30 alle 24, sugli schermi di Italiamia 2 Sky 861. Oltre alle belle interpretazioni canore della protagonista che dà il nome all’indovinato spettacolo di varietà e dei suoi vari ospiti, oltre alle elettrizzanti esibizioni dello stabile corpo di ballo e di gruppi coreutici che, di volta in volta, si alternano, è attesissimo per giovedì 21, nella stessa fascia oraria, l’intervento del giornalista-scrittore Pino D’Agostino che ama definirsi “raccontatore di emozioni”. L’autore de “I ricordi del presente” sarà intervistato da Mattia Branco, conduttore dello “spazio culturale” che s’incunea nella fitta sequenza di interpretazioni che caratterizza la trasmissione il cui successo è dovuto soprattutto ad un poker vincente che corrisponde al talento di Anja, alle irresistibili incursioni satiriche del noto attore Juri Monaco, alle coreografie “di tendenza” proposte dal creativo Alex e alla “full immersion” di cultura gestita appunto da Branco. La direzione musicale, affidata al maestro Lello Petrarca, fa da prezioso sfondo all’intero programma. Ma si farebbe torto alla verità, se si sottovalutassero gli apporti che danno numerosi artisti “in erba” o comunque emergenti che si tuffano in godibili “performances” e allo staff tecnico di Italiamia 2 impegnatissimo  a valorizzare al massimo i diversi momenti nei quali “Anja Show” si articola. Le puntate si protrarranno sul medesimo canale televisivo ogni giovedì sera, fino a maggio,  e riserveranno ai telespettatori tantissime “sorprese”, inaspettate delizie per gli amanti della musica leggera, italiana e straniera, attuale e di sempre gradito “revival”. Ma ora tutta l’attesa è concentrata sull’imminente appuntamento, per assasporare momenti di relax e di sogno, fra suoni e colori meravigliosamente intrecciati sulla scena.

Raffaele Raimondo

FOTOGRAFIE: -I protagonisti principali dello show: da sx Mattia, Anja, alex e Juri – Il corpo di ballo di “Anja Show” -Un monitor nello studio di trasmissione

(Un monitor nello studio di trasmissione)

mercoledì
gen 20,2010

Fonte: La Voce del Volturno

martedì
gen 19,2010

CANCELLO ED ARNONE (CASERTA)
Presidente: Avv Raffaele Ambrosca – Tel 0823-85.61.50 – Mobile 333-44.70.923
E-mail: studioambrosca@virgilio.it
Punto di contatto Stampa: Prof. Raffaele Raimondo
Telefax 0823-96.42.12 –Mobile 340-500.67.64 E-mail: raffaeleraimondo1@virgilio.it

COMUNICATO STAMPA n. 21 del 19 gennaio 2010

In margine al commissariamento del Consorzio di Tutela della mozzarella dop…
IL PRESIDENTE DELLA LAB, AVV. AMBROSCA: “ERA ORA! SI E’ ACCESO UN FARO”

Già dal 2008 la Lega degli allevatori chiedeva un decisivo intervento

CANCELLO ED ARNONE – La notizia del commissariamento del Consorzio di Tutela (CdT), rivelata oggi a Radio Montecarlo dal ministro delle Politiche Agricole, Luca Zaia, non ha sorpreso affatto i dirigenti della Lega allevatori bufalini (Lab) che anzi hanno subito espresso un positivo giudizio su una decisione a lungo invocata con argomentazioni più volte segnalate nelle competenti sedi. Insomma, per loro, è soltanto cronaca di un inevitabile “sbocco annunciato”. Questo il commento a caldo del presidente della Lab, avv. Raffaele Ambrosca “Era ora! Si è finalmente acceso un faro che irradierà luce e servirà ad un riassetto profondo quanto atteso, nella direzione del rispetto delle norme e dell’indispensabile rilancio qualitativo della mozzarella che è il nostro prodotto per eccellenza. Il Ministero ha formalmente adottato un provvedimento che da tempo la Lab ha richiesto ed auspicato: era troppo evidente la deriva in cui precipitava sempre di più un Organo di controllo che proprio nei controlli si era ripetutamente esposto a critiche”. Il presidente Ambrosca, rinviando di qualche giorno una valutazione più organica ed esaustiva sulla determinazione che ha suscitato un così vasta scalpore, ha voluto intanto ricordare la lettera che ebbe a scrivere proprio al ministro Zaia, già a metà ottobre del 2008, per chiedergli udienza e nella quale, fra l’altro, evidenziava come  “palesemente ostentata la tracotanza di quei trasformatori che adottano…pratiche che rasentano lo sciacallaggio”. Qualche settimana più tardi, nel solco di una replica a mezzo stampa all’allora presidente del CdT, Consalvo, l’avv. Ambrosca perentoriamente affermava: “Gli allevatori, che rappresentano la parte debole, ancorché più numerosa, dell’intera filiera bufalina si sono stancati,  a questo punto, di richiedere agli Organi preposti, e segnatamente al CdT per tutti, controlli serrati, incisivi, mirati, intelligenti e, soprattutto, “disinteressati”,  sui componenti che contribuiscono alla fabbricazione della mozzarella di bufala campana dop”. Le vicende di questi giorni, dunque, confermano, purtroppo, a chiare lettere il coraggio che la Lab ha sfoderato tempestivamente quando altre organizzazioni, che ora si affrettano a prendere comode distanze, preferivano la via del silenzio.

L’addetto-stampa Raffaele Raimondo


FOTOGRAFIA: Il presidente della Lab, avv. Raffaele Ambrosca

martedì
gen 19,2010

lunedì
gen 18,2010

(Veduta aerea di Cancello ed Arnone)


L’incapacità di questa Amministrazione e di questo Sindaco è, ormai, imbarazzante.
Mai prima d’ora, un paese era stato così male amministrato. Siamo allo sfacelo.
Assistiamo ad una deriva inarrestabile. Insomma un’amministrazione comunale che, in breve, è diventata minoranza nel paese.
Di fronte a tutto ciò?
Annunci di cose grandiose che dovranno accadere. Di cose megagalattiche che dovranno essere realizzate.
La realtà è che ci troviamo al cospetto del nulla.
Dopo più di due anni, buio completo.
I Cittadini sono disorientati, delusi, sconfortati da tanto abbandono, senza punti di riferimento affidabili che diano risposta alle istanze quotidiane che la Cittadinanza, fiduciosa, deve rivolgere ad una Amministrazione comunale.
E’ un paese, il nostro, che non si stupisce più di nulla.
Siamo abituati a sentire e vedere ogni sorta di stortura: luce pubblica che manca reiteratamente; acqua intorbidita da diversi mesi; disservizi perduranti presso gli uffici comunali per mancanza di coordinamento; servizi scolastici messi a soqquadro; personale assunto e licenziato con impressionante disinvoltura, a seconda della bandiera politica; PARENTOPOLI imperante; fasce deboli della popolazione dimenticate; giovani senza prospettive; famiglie intere gettate nello sconforto e nell’attesa, vana, di un “sollievo” furbamente promesso per carpire la profondità della debolezza: lo stato di bisogno, che, spesso, quando è protratto e grave, induce a lasciar da parte la propria dignità pur di assicurare ai figli anche un pur minimo sostentamento; il “ sociale” completamente inaridito, tradito e violentato nelle aspettative; villa comunale ed impianti sportivi pubblici chiusi inesorabilmente; la vita pubblica incattivita, fitta di livori, rancori, vendette e soprusi.
Insomma un paese nel degrado, sbandato e completamente lacerato.
Adesso, però, tutto cambierà. Tutti hanno voglia di essere più buoni. Certo, ci sono le elezioni ed i candidati hanno una gran voglia di mostrare le loro “attenzioni” ai concittadini.
Vuoi vedere che la colpa di quello che, forse, può essere definito il periodo più buio della storia di questo paese, a momenti, è del partito e della opposizione consiliare che non strillano abbastanza o non schiamazzano a sufficienza per farsi notare?
No, di certo, se realizziamo che si tratta di una Amministrazione scialba, distratta, sfiancata, demotivata e desiderosa di affrontare, prima possibile, la fase elettorale pur di rompere momentaneamente l’assedio di legittime proteste da parte di chi l’ha votata e di lamentele di quanti, pur non avendola votata, si aspettavano, comunque, un impegno, almeno normale, per risolvere le problematiche della nostra comunità.
La gente chiede a noi del partito e della opposizione consiliare uno sforzo maggiore per liberarsene, quasi bastasse una spintarella per disfarsene.
A tal proposito, vale qui informarsi ad una storica ed illuminata frase dell’indimenticato presidente statunitense, John Kennedy: non chiederti cosa può fare Cancello ed Arnone per Te, ma cosa puoi fare Tu per Cancello ed Arnone.
La risposta è semplice: occorre riprendere la strada maestra e lasciare al loro destino questi dilettanti, distratti, poco interessati alle sorti del paese e “ molto interessati” a certa politica.
E’ giunto davvero il momento di decidere, COL VOTO, unico strumento di cui un popolo dispone,  la vera svolta alla svolta all’indietro che ha, invece, dovuto subire questo paese circa due anni orsono.
A meno che non si decida di premiare gli artefici di questo immane sconquasso, votandoli perché brave persone (ma fingono), oppure, semplicemente perché compaesani.
A proposito, in tutto questo, sembra, siano stati capaci di far tornare a Capua i servizi sanitari, chissà se per un’ imperdonabile distrazione o per un diabolico            “ baratto”. Un fatto, però, è certo: siamo costretti a ritornare dove eravamo venti anni fa, a Capua.
E, per concludere, come se ciò non bastasse, c’è pure chi, in tutto questo deprimente squallore, ha anche il coraggio di prepararsi a scendere in campo se i “duellanti” si facessero da parte e, magari, la appoggiassero, nonostante i guasti ed i danni fatti alla squadra durante l’arco di due mandati elettorali, quando rivestiva ruoli di primissimo piano e di grande responsabilità, salvo poi lamentarsi di non avere contato abbastanza, al solo evidente scopo di giustificare il clamoroso voltagabbana, a favore dei suoi stessi detrattori.
Il Coordinamento cittadino                      L’opposizione consiliare
del P.D.L.                                                     del Popolo delle Liberta’

venerdì
gen 15,2010

Fonte: Corriere di Caserta

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