Carinola – (Di Salvatore Candalino) - Domenica prossima 28 febbraio con inizio alle ore 17.30 nel Palazzo Petrucci avrà luogo la presentazione del libro di archeologia “I Fora in Italia e gli esempi campani di Forum Popilii e Forum Claudii” di Ugo Zannini, per i tipi di Vozza editore. Interverranno: Gennaro Mannillo, sindaco di Carinola, Mattia Di Lorenzo, assessore alla Cultura del comune di Carinola, Nicola Lanna, sindaco di Francolise, Giuseppe Vozza, editore, Silvano Franco, università di Cassino, dom Faustino Avagliano, direttore dell’Archivio Storico dell’Abbazia di Montecassino, Mario Pagano, già soprintendente per i Beni Archeologici di Caserta e Benevento, Filippo Coarelli, università di Perugia, ed Ugo Zannini, autore. Nel sito http://www.vozzaeditore.it la pregevole pubblicazione viene così presentata: “Il volume esamina dettagliatamente la problematiche storico-archeologiche della Campania settentrionale senza sottrarsi dall’inquadrare tale tematiche in un contesto di più ampia portata nazionale.
La ricaduta culturale sul territorio di Terra di Lavoro è palesemente evidente visti gli aspetti culturali ocali e non, nel volume trattati. L’opera, poi, raccoglie esaustivamente tutta la più recente bibliografia sui centri amministrati che i romani chiamavano Fora.
Viene preso minuziosamente in esame il territorio della Campania settentrionale con particolare riguardo agli agri tra il Massico ed il fiume Volturno. Dettagliatamente, poi, vengono studiati i centri di epoca romana di Forum Popilii e Forum Claudii.
Prefazione di Paul Arthur, ordinario di Archeologia Classica presso l’Università di Lecce, postfazione di Mario Pagano, della Soprintendenza Archeologica della Campania”.
“Conquistate la vita con l’entusiasmo di rispettare le regole”. Questo il messaggio che la direttrice dell’Istituto penitenziale di Carinola Carmen Campi ha rivolto ai venti studenti dell’Ipia, l’Istituto Statale Istruzione Secondaria Superiore “Leonardo da Vinci” di Mondragone, in visita didattica presso la casa circondariale. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “Controvento: educazione alla legalità e alla convivenza civile” che la scuola, diretta dal professor Giovanni Battista Abbate, sta portando avanti dall’ottobre scorso avvalendosi della collaborazione del Comune di Mondragone e del patrocinio della Provincia e del Csa (Ufficio scolastico provinciale).
I ragazzi, accompagnati dal fiduciario dell’Ipia Vincenzo Di Vaio e dai professori Giovanna Paolino, Alessandro Prisco, Giuseppe Rizzo e Lina Ventrone hanno incontrato non solo la direttrice ma anche tutto lo staff del penitenziario. L’appuntamento ha previsto una preliminare esposizione delle regole che disciplinano il regime penitenziario: dalle principali attività formative all’organizzazione quotidiana della vita all’interno del circondario, per poi passare agli strumenti che consentono l’avvio di un percorso di autorieducazione e di possibile inserimento sociale di quanti stanno scontando una pena. Quindi, i ragazzi hanno rivolto domande alla dirigente e alla sua equipe, ricevendo risposte esaustive a chiarimento dei loro dubbi.. Al termine della visita didattica gli studenti dell’Ipia hanno ricevuto un attestato di partecipazione rilasciato dal Ministero della Giustizia.
“E’ stata per i ragazzi – ha detto il professor Vaio – un’esperienza molto formativa. Abbiamo aggiunto un altro tassello a questo percorso di legalità che il nostro Istituto ha intrapreso da un po’ di tempo con grande impegno ed entusiasmo”.
Comunicazione Ipia Mondragone

di Nunzio De Pinto
CARINOLA - Il ricordo del Sottotenente Giovanni Pezzulo vive per sempre a Surobi (villaggio a 60 chilometri ad est di Kabul, Afghanistan) e nel cuore di tutti gli italiani. A febbraio del 2008 Giovanni Pezzulo, inquadrato nella Task Force Surobi del contingente italiano, stava procedendo alla consegna di vestiario e viveri alla popolazione di Surobi, quando all’improvviso alcuni talebani gli scaricarono addosso una raffica di Kalashnikov, uccidendolo all’istante. Il giorno delle esequie tutti abbiamo ascoltato la sua giovane figlia, Giusy Pezzulo, mentre chiedeva di poter continuare il lavoro del padre, drammaticamente interrotto in quella gelida giornata del 13 febbraio 2008. Tutti noi abbiamo creduto che ciò potesse avverarsi anche se la ragazza non raggiunge il requisito mino dell’altezza che è di 161 cm. Oggi, il desiderio di Giusy a voler assolutamente intraprendere la carriera militare, per seguire le orme del padre, si è avverato. È stata, infatti, approvata una legge quasi “ad personam” – nata sulla scia del suo caso – pubblicata ieri in Gazzetta Ufficiale, che fa scendere a 150 cm il limite di altezza, consentendo così alla ragazza, diciannovenne, di coronare il suo sogno. È l’articolo 6 del decreto legislativo nr. 82 del 2001 a prevedere che possono essere ammessi alla frequenza del corso per l’immissione in ruolo di volontari di truppa in servizio permanente il coniuge ed i figli di militari morti divenuti permanenti inabili in seguito a ferite riportate durante missioni militari di pace. Ma la norma indicava che l’arruolamento poteva avvenire “fermo restando l’accertamento dell’idoneità psico-fisica ed attitudinale”. Ciò metteva fuori gioco Giusy, più bassa dei 161 cm richiesti dall’idoneità psico-fisica. A porre rimedio è intervenuta la norma di ieri, che aggiunge all’articolo 6 le parole “ad eccezione del limite di altezza che è stabilito in misura non inferiore a metri 1,50”. Il sogno della figlia di Giovanni Pezzulo diventa, dunque, realtà.
Costituita l’associazione a difesa della filiera bufalina
Cancello ed Arnone -Ci sono le città del vino, le città dell’olio, quelle della nocciola e tante altre che legano il proprio nome ai prodotti del territorio.
Oggi ci sono anche le città della Bufala. Non che prima non esistessero ma ora hanno messo nero su bianco e hanno costituito una apposita associazione, l’Associazione Nazionale Città della Bufala, di cui fanno parte una quindicina di comuni di varie province, in cui l’allevamento bufalino e l’indotto rappresentano una parte importante dell’economia.
Si tratta di Cancello ed Arnone, Carinola, Castelvolturno, Falciano del Massico, Francolise, Grazzanise, Mondragone, Pontelatone, S. Felice a Cancello, Vitulazio in provincia di Caserta;
Perino, in provincia di Salerno;
Bisaccia, in provincia di Avellino;
Amaseno, in provincia di Frosinone;
Priverno e S. Cosma e Damiano, in provincia di Latina.
Lo scopo di questa Associazione, la cui prima assemblea si è tenuta il 25 giugno, è quello di valorizzare gli allevamenti e le produzioni casearie e di adottare iniziative finalizzate alla difesa della tipicità, autenticità e qualità delle produzioni.
Le cronache riportano quotidiani attacchi, interni ed esterni, portati alla filiera bufalina. Ben venga, dunque, una associazione intercomunale che si propone di diffondere con adeguati piani di marketing le conoscenze legate alle produzioni casearie e alla valorizzazione dei territori.
Nel corso della suddetta assemblea sono stati eletti i dirigenti nelle persone di Pasqualino Emerito, sindaco di Cancello ed Arnone, in qualità di Presidente e di Umberto Mocci e Giovanni Boni, sindaci di Priverno e di Amaseno, in qualità di vice Presidenti.
Fonte: Grazzanise on line