Da Venerdì 3 a Mercoledì 8 L’AMORE BUIO di Antonio Capuano
Giovedì 9 IL TEMPO CHE CI RIMANE di Elia Suleiman
da Venerdì 10 – 20 SIGARETTE di Aureliano Amadei
L’AMORE BUIO
Un film di Antonio Capuano. Con Irene De Angelis, Gabriele Agrio, Luisa Ranieri, Corso Salani, Valeria Golino.Drammatico, durata 110 min. – Italia 2010. – Fandango uscita venerdì 3 settembre 2010.
L’autore di Vito e gli altri, Pianese Nunzio e La guerra di Mario, cioè Antonio Capuano, napoletano, chiama in causa una volta tanto appropriatamente una definizione di cui si abusa spesso. E’ un vero regista scomodo. Il suo non è un cinema di intrattenimento e pacificazione. Ma un cinema aspro, talvolta fino ad essere respingente. Ma non manca mai di una spiccatissima personalità. Alle Giornate degli Autori interviene con L’amore buio. Un titolo inquietante. E una storia che non è da meno. Napoli degradata, periferica, della gioventù e dell’adolescenza in preda ai falsi valori e alla malavita, Napoli cinica, oscura, violenta. Ma senza un filo di ovvietà, di retorica, di faciloneria. Illustra il proprio lavoro e il proprio sguardo Capuano: «La luce. In questo progetto dovrebbe avere due facce. Quando racconta Ciro e il suo mondo: colorata, accesa, febbrile, quasi bruciata. Estrema. Quando invece c’è Irene e il suo mondo: pallida, pulita, fredda, quasi elegante. Questo è stato il preciso codice. Individuare i segni dei due mondi, le due facce. Quella proletaria, picaresca, di strada. E quella borghese, chiusa, privata. E attenzione a quando i segni di queste due realtà tendessero verso l’altra». Non è un attardarsi in specifiche tecniche di scarso interesse. La luce e i colori nei film di Capuano sono tutto, tanto. Ciro è un quindicenne di quelli che girano in due su un motorino senza casco, e si illudono che la vita possa essere facile proprio perché già sanno quanto sia dura. Una domenica Ciro e il suo gruppetto mettono in mezzo una ragazza di buona famiglia, Irene, e la violentano. L’indomani Ciro, dopo essersi autodenunciato ed aver denunciato anche gli altri finisce con loro nel minorile di Nisida. Mentre Irene passa attraverso le stazioni della crisi e del disgusto trovandosi a disagio con i genitori (l’ultimo ruolo interpretato da Corso Salani, il padre) e con il fidanzatino pronto a spiccare il volo per una prestigiosa carriera americana, Ciro scopre la scrittura, l’espressione dei propri sentimenti, scopre che quell’incontro prevaricatore e selvaggio ha smosso qualcosa e gli ha rivelato qualcosa di sé, e colma Irene di lettere cui non riceverà mai risposta sebbene la ragazza ne risulti evidentemente scossa. Un’altra volta un film le cui asperità mettono in allarme e in diffidenza. Asperità espressive e di linguaggio. E perché accenna a risvolti umani, a possibilità della mente, poco rassicuranti. Ma, di nuovo, non manca la forza di un punto di vista. Che secondo Capuano non è stato capito dai selezionatori di Venezia, tanto che hanno escluso il film dal concorso. Paolo D’Agostini (la Repubblica)
IL TEMPO CHE CI RIMANE
Un film di Elia Suleiman. Con Elia Suleiman, Saleh Bakri, Samar Qudha Tanus, Shafika Bajjali, Tarek Qubti.Titolo originale The Time That Remains. Drammatico, durata 105 min. – Gran Bretagna, Italia, Belgio, Francia 2009. – Bim uscita venerdì 4 giugno 2010.
Una riflessione in quattro parti sulla storia degli arabi palestinesi a partire dal 1948, anno della proclamazione dello Stato di Israele, sino ai giorni nostri. Viene raccontata attraverso episodi comici o tragici della vita di tutti i giorni ed è ispirata ai racconti del padre del regista, che partecipò alla prima resistenza, alle lettere della madre e ai ricordi del regista stesso che è in parte anche protagonista del film.
Elia Suleimane, che con Intervento divino nel 2002 portò il primo film palestinese ad approdare in competizione a Cannes vincendo il Premio della Giuria e quello della Fipresci, sette anni dopo vi ha fatto ritorno con questa riflessione personale sulla condizione dei Palestinesi. Si tratta, ovviamente, di un film schierato che non si preoccupa di essere politicamente corretto. Anche perché, in quei territori e in quelle situazioni, esserlo non è così semplice. Suleimane però ha il grande pregio dell’astrazione. Il suo punto di riferimento cinematografico è l’inarrivabile genio di Buster Keaton. Così il regista, nato a Nazareth nel 1960, è capace di portare sullo schermo il gag di un combattente che ha perso la strada così come un suicidio (non kamikaze) dimostrativo, con un distacco che aggiunge, anziché togliere, forza alle immagini. Di queste tre, in particolare, restano impresse nella mente. La più fortemente evocativa è quella di Suleimane che, con un’asta da competizione per il salto in alto, riesce a superare il Muro eretto dagli israeliani. La più speranzosamente astratta è quella in cui gli occupanti di una jeep israeliana, che intendono far rispettare il coprifuoco a Ramallah, finiscono col far ondeggiare le teste allo stesso ritmo dei ragazzi palestinesi che, in una discoteca, non sentono i loro annunci. L’immagine invece più commovente è quella della suora cattolica la quale, dinanzi a un’azione violenta degli israeliani, sembra inizialmente cercare rifugio in convento. La vediamo invece tornare tra i prigionieri inginocchiati, legati e bendati per portare loro il ristoro di un sorso d’acqua. È la testimonianza che essere arabi e schierati non significa necessariamente, come troppi vorrebbero pretestuosamente farci credere, essere integralisti. www.mymovies.it
CASAGIOVE. Nuova riunione del Pubblico Consesso della Città di Casagiove. Visti gli articoli 39, 42 e 43 del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, e gli articoli 8, 9, 10, 13, 15 e 18 del vigente Statuto Comunale della Città di Casagiove; visto l’articolo 33 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale; ritenuta la necessità di convocare il Consiglio Comunale per la trattazione di argomenti di propria competenza, il Presidente Giulio Altiero ha convocato il Consiglio Comunale della Città di Casagiove in seduta pubblica, sessione straordinaria, di 1^ convocazione, presso la sede municipale di via Jovara, per il giorno 6 settembre 2010, ore 10.00, ed in prosieguo fino all’esaurimento degli argomenti posti all’ordine del giorno della seduta. Qualora il giorno 6 settembre 2010 mancasse il numero legale, il Civico Consesso resta convocato in seduta pubblica, sessione straordinaria, di 2^ convocazione, per il giorno 7 settembre 2010, ore 18.30, ed in prosecuzione fino all’esaurimento degli argomenti posti all’ordine del giorno, ai sensi dell’articolo 29 del Regolamento del Consiglio Comunale vigente. L’Ordine del giorno della seduta consiliare del 6 settembre 2010 è così suddiviso: Lettura ed approvazione verbali sedute consiliari del 12 luglio 2010 e del 13 luglio 2010; Nomina del Revisore dei Conti per il triennio 2010-2012.
Casagiove - Indimenticabile, nel film “Così parlò Bellavista”, nel ruolo del detenuto che, volteggiando le mani ammanettate, riusciva ad indirizzare l’anziana donna nell’infinito labirinto del tribunale. Antonio Casagrande (nella foto), artista poliedrico, cantante lirico ma soprattutto attore, formatosi alla grande scuola di Eduardo De Filippo, riceverà il Premio Speciale Fratelli De Rege – Città di Casagiove nella serata finale del 23 settembre prossimo.
Ancora un nome illustre del panorama artistico italiano, dunque, nel parterre della terza edizione di Premio Cabaret Fratelli De Rege – Città di Casagiove, la manifestazione cabarettistica firmata da Enzo Varone che si svolgerà il 22 ed il 23 settembre prossimi presso il Cineclub Vittoria.
Padre del non meno apprezzato Maurizio, spesso in coppia con Vincenzo Salemme, Antonio Casagrande, spiega il direttore artistico Varone “è un esempio di artista a tutto tondo, uomo e artista capace, stimato, la cui carriera ha conosciuto solo successi e riconoscimenti professionali. Il Premio Speciale ogni anno viene consegnato ad una personalità del mondo dello spettacolo che ha saputo distinguersi per capacità e per l’affetto del pubblico. Antonio Casagrande risponde certamente a pieno a questo identikit. La sua presenza non può che onorarci”.
Dodici i cabarettisti in gara, selezionati dalla direzione artistica, che si esibiranno nella serata del 22. Di questi, solo quattro accederanno alla finalissima del 23, presentata da Francesco Paolantoni e che vedrà anche la partecipazione del mitico inviato di “90° minuto” Luigi Necco, in qualità presidente di giuria.
A individuare i quattro finalisti, nella prima serata del 22, la giuria presieduta dall’attrice e scrittrice Maria Bolignano, che registra tra i giurati anche l’attore e regista, direttore artistico di OfficinaTeatro, Michele Pagano e l’attore teatrale Giovanni Allocca.
La stessa Bolignano, peraltro, terrà il 22 settembre dalle ore 18.00, sempre presso il cineclub Vittoria di Casagiove, un workshop destinato a tutti i partecipanti dal titolo Parliamone ridendo che verterà sulle differenze tra “comico” e “ironico”, l’evoluzione della comicità, i tempi comici e la scrittura di un testo comico.
Sabato 28 riapre il Cineclub Vittoria
Da Sabato 28 a Martedì 31 Agosto IL SEGRETO DEI SUOI OCCHI di Juan Josè Campanella (Premio Oscar Miglior Film Straniero 2010) – ore 18.30 – 21.15
Mercoledì 1 e Giovedì 2 Settembre ABOUT ELLY di Ashgar Farhadi – ore 18.30 – 21.15
IL SEGRETO DEI SUOI OCCHI
Film di Juan José Campanella. Con Ricardo Darín, Soledad Villamil, Guillermo Francella, José Luis Gioia, Pablo Rago. Titolo originale El Secreto de Sus Ojos. Drammatico, durata 129 min. – Argentina, Spagna 2009. – Lucky Red – uscita venerdì 4 giugno 2010.
Benjamín Esposito è un assistente del Pubblico Ministero in pensione. Dopo una vita passata a rincorrere assassini decide di dedicarsi completamente alla stesura di un romanzo. Per farlo ripensa al vecchio caso Morales degli anni Settanta, archiviato dalla polizia negli scaffali polverosi dello stato, ma per lui rimasto sospeso in un tessuto di pensieri senza possibilità di scioglimento. La morte della ragazza, stuprata e uccisa brutalmente da un conoscente che rimarrà impunito, lascia nello sconforto Ricardo Morales, il novello marito, apparentemente tranquillo ma in fondo assetato di vendetta. Nel percorso all’indietro di Esposito, si inserisce anche l’amore per Irene, segretaria del Pubblico Ministero, sentimento nato e negato, mai vissuto. Intrappolare Il segreto dei suoi occhi in un solo genere ben codificato sarebbe un’operazione semplicistica e fuorviante. Il film di Juan José Campanella è un thriller dalle implicazioni legali, ma è anche un’opera sentimentale sull’amore impossibile, oltre che una storia politica di denuncia morale. La complessità del racconto, tesa alla dimostrazione dell’impotenza dell’uomo di fronte alla morte, non soffoca però le emozioni ma le incanala in un ingranaggio di sequenze che svela, attraverso i dettagli, la profondità delle trepidazioni dell’anima. L’assassinio di una giovane sposina innocente apre ferite laceranti a chi rimane in vita. E finisce per trasformarsi in un’ossessione non solo per il marito rimasto vedovo, ma anche per Esposito, in qualche modo anch’esso vedovo di un amore sfiorato ma non posseduto. Ritmato dalla presenza di fotografie rivelatrici (Eros e Thanatos negli occhi di chi è ritratto), l’andamento narrativo stempera la gravità del tema della morte, inserendo momenti di leggerezza di grande raffinatezza stilistica, dettati dall’ironia. Gli avvenimenti si concatenano l’uno con l’altro, scorrono lungo la via del tempo, mettendo a fuoco un particolare momento storico (la dittatura militarista argentina tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta) ma, nell’operazione, si inserisce anche la volontà di rappresentare una storia piccola, tenuta in piedi da pochi personaggi, per riflettere sul comportamento umano universale. Questo equilibrio tra privato e pubblico è la forza del film, un contenitore di emozioni che rimane nascosto dentro le mura di stanze buie e palazzi squadrati (le scene importanti sono girate in luoghi chiusi, ad esclusione del piano sequenza allo stadio), ambientazioni simboliche – prigioni più che case ospitali – che racchiudono l’ansia del vivere, in attesa di essere raccontata. Anche attraverso la scrittura di un libro.
ABOUT ELLY
Un film di Asghar Farhadi. Con Golshifteh Farahani, Taraneh Alidousti, Mani Haghighi, Shahab Hosseini, Merila Zarei. Titolo originale Darbareye Elly. Drammatico, durata 119 min. – Iran 2009. – Mediaplex Italia – uscita venerdì 18 giugno 2010.
Ahmad, che vive in Germania e ha divorziato dalla moglie tedesca, torna per qualche giorno a Teheran. I compagni di Università, ora accasati, decidono di organizzare un fine settimana al mare e Sepideh, una di loro, invita Elly, la giovane maestra della figlia. Se ad Ahmad la ragazza piacesse potrebbe nascerne una relazione. Il gruppo, in seguito a un malinteso, non trova disponibile la casa che aveva prenotato e tutti decidono di adattarsi a vivere in un’abitazione chiusa da tempo. Tutto procede in allegria e Ahmad tenta timidamente di conoscere Elly. Ma al secondo giorno, mentre i genitori di uno dei bambini sono andati a far spese il piccolo rischia l’annegamento. Elly, che avrebbe dovuto sorvegliarlo, è scomparsa. È davvero raro trovare ai festival (perché il mercato italiano non ne recepisce nessuno) un film iraniano che esca dagli stereotipi consolidati e legati a due location pressoché inevitabili: Teheran oppure i villaggi in cui regnano povertà e desolazione. In questo caso si è di fronte a una fortunata e assolutamente riuscita eccezione. Lo stile di ripresa è dinamico e ricco di sottolineature non didascaliche ma ciò che più conta è la descrizione di una fascia generazionale decisamente differente rispetto all’immagine che i media ci offrono dell’Iran. Sono trentenni che hanno una loro solidità economica e che apparentemente differiscono dai loro coetanei occidentali solo per il fatto che le donne indossano il chador pur mostrandosi colte ed emancipate. Emancipate? Qui si inserisce la critica sociale di Fahradi. Perché, come accade ovunque, il gioco di cercare di far incontrare un lui e una lei che potrebbero essere reciprocamente disponibili non può che intrigare gli amici. Ma le regole rigide dell’onore e di una moralità dettata dalla fede religiosa non possono essere violate. Così come non è possibile l’esercizio della sincerità. Un regime teocratico, per quanto non possa impedire che la modernità si insinui nei varchi che riesce faticosamente ad aprire, impone l’obbligo della menzogna. Ciò che appare non è ciò che è e chi ne è a conoscenza tace per evitare catastrofi che, invece, si configurano come inevitabili. Fahradi riesce a trasformare un tranquillo weekend in un weekend di paura facendo assurgere la vicenda a metafora di una condizione esistenziale dominata dal potere del retaggio di tradizioni ancestrali che reclamano le loro vittime. L’immagine che chiude il film sintetizza abilmente la difficoltà di un processo che richiederà ancora sforzi considerevoli
Casagiove – La Comunità Parrocchiale di S. Croce organizza una gita turistica a Positano – Amalfi per sabato 28 agosto prossimo. Questo il programma: ore 07,00 partenza da Piazza Silvagni con pullman privato per Salerno – Porto turistico, piccola colazione (cornetto e succo di frutta; ore 09.00 imbarco e partenza per Positano (con guida per tutto il giorno); ore 10.15 arrivo a Positano – tempo libero; ore 11.00 Confessioni e Santa Messa (tutto facoltativo…libero) nella chiesa parrocchiale “Madonna Assunta” a Positano, tempo libero; ore 12.25 appuntamento al piccolo porto di Positano (pensilina dell’arrivo; ore 12.35 partenza per Amalfi, pranzo in ristorante, tempo libero; ore 17.30 appuntamento nei pressi della biglietteria dei traghetti, imbarco e partenza per Salerno; ore 18.20 partenza per Casagiove. Il rientro è previsto per le ore 20.30. Per eventuali adesioni: Parrocchia di S. Croce 0823 – 469888 (ore 10/11,45 – 17,30/20,30); Anna Izzo 328/8355406- 333/2695682.
La quota di partecipazione comprende: trasferimento in pullman da Casagiove a Salerno e da Salerno a Casagiove – Piccola colazione (cornetto e succo di frutta) – motoscafo privato “UFO” (a totale disposizione dei partecipanti alla gita dalle ore 8.45 alle ore 18.30 per i percorsi e trasferimenti) – pranzo in ristorante ad Amalfi – assistenza tecnica per tutta la durata del viaggio – mance agli autisti e camerieri – offerta alla Chiesa di Maria Assunta a Positano – assicurazione responsabilità civile – guida per tutto il giorno.
CASAGIOVE. Aspettando la conferenza stampa di Artestate 2010, un ulteriore assaggio del corposo e interessante programma che sarà presentato alla città in settembre. In un cartellone che si preannuncia ricco di sorprese e novità, martedì 14 settembre, nel Quartiere Militare Borbonico, sarà presentata dalla compagnia stabile napoletana del teatro “Centro Ester” di Napoli, una divertentissima commedia intitolata “Il vero Bon ton è qui” di Tommaso Scarpato. Lo spettacolo sarà interpretato da Rosaria Russo, Tommaso Scarpato, Gaetano Cacace, con la casagiovese Patrizia Doria. Quella di martedì 14 settembre si preannuncia, dopo la serata con Vittorio Marsiglia, come un appuntamento con la comicità ed il divertimento. Sull’argomento è intervenuto l’Assessore alla Cultura del Comune di Casagiove, Raffaele Di Pippo, che ha dichiarato: “Nonostante il mese di agosto sia un momento di ferie e di vacanze, mi fa piacere impegnarmi per questa importante manifestazione che rappresenta il più importante appuntamento culturale della nostra città. Artestate sarà anche impreziosita da una mostra pittorica realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Caserta retto dal caro e vecchio amico Enzo Battarra, al quale vanno fin d’ora tutta la mia stima ed i miei ringraziamenti più sentiti. Un grazie, inoltre, per la cortese e cordiale disponibilità al collega di giunta Franco Pota che mi sta aiutando nella logistica, nonostante il suo grande impegno nell’organizzazione della manifestazione ‘Agosto a Casagiove’ presso l’Area Fiera”.
CASAGIOVE. Continua il servizio “Prevenzione effetti caldo 2010”. Allo scopo di fornire un servizio concernente l’assistenza a persone particolarmente esposte ai rischi dell’effetto caldo, nel contesto del “Piano operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute”, l’Ente municipale e nello specifico l’Assessorato alle Politiche Sociali retto da Pietro Nardi, ha attivato il servizio “Prevenzione effetti caldo” che durerà per tutto il mese di agosto 2010. Il progetto vedrà la collaborazione di due volontari della Protezione Civile della città di Casagiove. A tal scopo è stato realizzato un manifesto avente ad oggetto il “Piano Operativo per la Prevenzione degli effetti del Caldo sulla salute – Estate 2010” a firma del Sindaco Melone e dell’Assessore Nardi. Il testo del manifesto è il seguente: “Si informa che questo Ente ha attivato, anche per l’anno in corso fino al 31 agosto 2010, il servizio di tutela delle persone anziane fragili e persone disabili non autosufficienti allo scopo di prevenire gli effetti del caldo sulla salute. Il Servizio si svolge nelle ore antimeridiane dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dal lunedì al venerdì, con la collaborazione dei volontari del servizio per la Protezione Civile che si recheranno presso il domicilio delle persone interessate per disbrigo pratiche e piccole commissioni nell’ambito del territorio comunale. Fra l’altro sono disponibili sul territorio i locali climatizzati presso le sedi dei Centri Polivalenti per le persone anziane. Per informazioni e richieste di attivazione del servizio è disponibile il numero telefonico 0823-252209 nelle ore d’ufficio”.
CASAGIOVE. Sono stati celebrati nella mattinata di mercoledì 11 agosto, da don Lorenzo Maggetto parroco di Santa Croce, i funerali di Antonio Gambardella, per anni valido collaboratore nello staff del progetto “Consiglio Comunale dei Ragazzi” della città di Casagiove. Antonio, persona molto nota ed altrettanto cara ai tanti casagiovesi che lo conoscevano, è scomparso all’età di 47 anni lasciando la moglie Maria Giovanna ed i figli Giuseppe (di 19 anni), Veronica (di 14 anni) e Francesco (di 11 anni). Forte la partecipazione della città, con tanti casagiovesi che hanno partecipato ai funerali, per rinnovare ad Antonio i valori della stima e della fratellanza nutriti. Durante la sacra funzione, chiamato, da Don Lorenzo Maggetto, a ricordare la figura di Antonio Gambardella, è stato il Sindaco di Casagiove Vincenzo Melone, amico dello scomparso, che con commozione ha detto: “Non avrei mai immaginato di dare l’ultimo saluto al mio carissimo amico Antonio Gambardella, un uomo che ha significato tanto per tutti noi, che prematuramente è scomparso ma che è qui presente in spirito. Antonio, ha lasciato la vita terrena per la vera vita: quella eterna; egli è lassù tra gli Angeli. Anche se egli è salito al cielo, non si è allontanato da noi; il suo ricordo è con noi ed insieme a tutti noi rimarrà sempre. Voglio esprimere la mia vicinanza e la mia solidarietà alla signora Maria Giovanna ed ai tre giovanissimi figli di Antonio e voglio dir loro che per me è stato un vero privilegio conoscere e divenire amico del loro caro papà. Il ricordo di Antonio Gambardella, una persona che nonostante i tanti sacrifici e le tante sofferenze, causate da una terribile malattia, è stata sempre gioviale, disponibile, generosa. Il suo ricordo terrà viva la nostra speranza nella vita, ci darà energia per affrontare gli ostacoli che si frapporranno sul nostro cammino umano. Antonio, è stato un cittadino, un marito ed un padre esemplare e la sua dipartita ha lasciato nel nostro cuore un vuoto incolmabile”. Dice una massima che un uomo muore veramente solo quando viene scordato da tutti; per il suo carattere, per la sua umanità, per la sua nobiltà d’animo Antonio sarà sempre ricordato, e quindi mai dimenticato, dai tanti che l’hanno conosciuto e con lui hanno condiviso numerosissimi momenti di felicità e di amicizia.
CASAGIOVE. Continuano a riscuotere un forte successo le serate di “Agosto a Casagiove 2010”, che vedono un grande partecipazione di pubblico presso il piazzale dell’Area Fiera. Da segnalare la serata durante la quale si è svolta la “Corrida – Dilettanti allo Sbaraglio” condotta da Giuseppe Caiazza. Sull’argomento è intervenuto l’Assessore Francesco Pota, che ha dichiarato: “Quest’anno nel programma degli appuntamenti di Agosto a Casagiove abbiamo ritenuto opportuno inserire delle serate speciali come quella della Corrida, organizzata dal gruppo Sprint e come quella che si terrà venerdì 13 e intitolata Miss Velona. Nutro la certezza che la forte affluenza di pubblico, registrata fino ad oggi, possa continuare anche per tutti gli appuntamenti inseriti nel cartellone di Agosto a Casagiove 2010”. La manifestazione Agosto a Casagiove 2010 è organizzata dalla scuola di ballo “Beautiful Dance” del maestro Antonio Buonocore e vede il patrocinio della Città di Casagiove. Grande lavoro da parte dei coordinatori per l’evento di quest’anno, Francesco Pota, Assessore del Comune di Casagiove, e Giulio Altiero, Presidente del Consiglio comunale, nel programmare questa manifestazione. Gli spettacoli di Agosto a Casagiove continuano secondo il seguente calendario: 13, 14, 15 (Ferragosto), 20, 21, 22, 27, 28, 29 agosto, 4 e 5 settembre. Gli altri eventi speciali della manifestazione sono: 13 agosto con l’elezione di ‘Miss Velona’; 14 agosto con l’esibizione del cabarettista Enzo Luciani; 15 agosto con uno splendido spettacolo pirotecnico offerto dalla ditta Amato Iannotta; 21 agosto con l’esibizione di liscio della scuola Blue Moon Dance; 4 settembre con l’esibizione della scuola di ballo Exodus; 5 settembre, serata finale, con l’esibizione della Beautiful Dance con le danze del maestro Antonio Bonocore.
(Assessore Roberto Corsale)
CASAGIOVE - Interviene il consigliere di maggioranza Roberto Corsale in merito alla questione sicurezza stradale di via Don Bosco. Il Consigliere Corsale ha dichiarato al riguardo: “Da circa 4 anni, denuncio una gravissima situazione che periodicamente si verifica in Via Don Bosco. Causa la presenza di una doppia curva pericolosissima, molte autovetture, ma anche motorini, alle volte biciclette, eccetera, affrontando velocemente la doppia curva, sono ignari di eventuali ostacoli che potrebbero trovarsi al di là delle curve. Infatti, a volte, alcuni automobilisti le affrontano velocemente e, quando si trovano davanti agli ostacoli non riescono a sterzare in tempo, urtando o contro altre vetture o addirittura invadendo i marciapiedi. Ad oggi, solo per pura casualità non ci sono state tragiche conclusioni, ma posso affermare che ingenti sono stati i danni causati sia all’arredo urbano (sia pubblico che privato) che agli autoveicoli in sosta. Spesso, coloro che hanno causato l’incidente sono stati poi affidati alle cure del pronto soccorso per farsi medicare (tipo motociclisti che hanno affrontato la doppia curva e poi, per la strada bagnata, per la presenza di ostacoli inaspettati o altro, hanno perso il controllo del mezzo finendo rovinosamente a terra. C’è da dire, che i marciapiedi della strada sono molto frequentati, sia dai pedoni che dalle bici (visto che trattasi di percorsi pedonali). Detto questo, possiamo dire che, dopo numerose segnalazioni dei residenti della zona, grazie all’interessamento del sottoscritto ed all’intervento dell’Assessore Mimmo Ianniello, finalmente è stato effettuato nei giorni scorsi un sopralluogo tecnico ad opera di ditta specializzata per intervenire in tempi rapidi ed eliminare la causa dei continui incidenti. L’intervento consisterà, grosso modo, nel restringimento della carreggiata attraverso l’apposizione di strisce bianche parallele rispetto al senso di marcia con l’installazione di “occhi di gatto” per evitare che i veicoli escano al di fuori di tale corsia artificialmente creata. Ciò servirà a far in modo che i veicoli stessi affrontino le curve a velocità ridotta. In questo modo, il pericolo dovrebbe diminuire in maniera consistente. – il consigliere dell’UDC ha concluso dicendo – Appuntamento tra 15 giorni per verificare l’efficacia dell’intervento”.