“Serve maggiore cautela da parte del legislatore. In Italia – dichiara Pino Contestabile, presidente provinciale Fiaip, la Federazione nazionale degli agenti immobiliari professionali, – rischiamo di imitare la brutta esperienza della Spagna, dove oggi si reintroducono nuove normative a tutela dei consumatori, dopo che la deregulation dell’attività immobiliare ha portato negli scorsi anni oltre l’incremento del numero degli operatori abusivi, privi di conoscenze tecniche, anche l’aumento sostanziale del 45% delle truffe immobiliari”.
“Il presidente provinciale Fiaip riunirà a Caserta, il prossimo 10 marzo alle ore 15:30 presso il Forum Meeting & Office c/o Agenzia delle Entrate in via S. Chiara, tutti gli Agenti immobiliari della provincia di Caserta, in un incontro aperto dove interverrà il Presidente Nazionale Fiaip Paolo Righi che illustrerà nel dettaglio le azioni messe in atto dalla Federazione volte alla tutela della professione e finalizzate alla difesa del ruolo degli agenti tenuto presso le Camere di Commercio.
”E’ davvero paradossale riscontrare come in Europa le professioni che non hanno una regolamentazione lavorano per creare standard comuni di servizi, e nuove garanzie per i consumatori. In Italia, invece, si pensa di lasciare le famiglie e gli investitori in balia di truffatori e di agenti improvvisati”.
Da un’indagine effettuata dalla Fiaip sulle legislazioni degli Stati membri emerge come nessun paese europeo in recepimento della Direttiva Servizi abbasserà i livelli formativi e i criteri di accesso alla professione, ben consapevoli della funzione sociale che svolge l’agente immobiliare nei confronti delle famiglie e dei cittadini.
Fonte Ufficio Stampa Fiaip
Città di Caserta
Ufficio Stampa
Il Compartimento della viabilità in Campania ha reso noto che per improrogabili lavori di adeguamento, in particolare finalizzati alla installazione di un sistema robotizzato di monitoraggio ambientale e di spegnimento incendi all’interno della galleria “Parco della Reggia”, il tratto della Variante Anas, compreso tra gli svincoli di Caserta Est e Caserta Ovest, verrà chiuso al traffico veicolare dal prossimo 8 marzo e fino al 21 maggio 2010, nella fascia oraria notturna che va dalle ore 22.00 alle ore 6.00. La chiusura al traffico riguarderà solo i giorni feriali. Durante i lavori suddetti il traffico veicolare proveniente da Maddaloni sarà deviato lungo via Cappuccini con uscita obbligatoria “Caserta-Ospedale”, mentre quello proveniente da Santa Maria Capua Vetere sarà deviato verso via San Leucio con uscita obbligatoria “Caserta Ovest”. Per i mezzi di massa superiore ai 75 quintali provenienti da Maddaloni si consiglia l’uscita allo svincolo Tredici-San Clemente, mentre per quelli provenienti da Santa Maria C.V. l’uscita consigliata è Casagiove.
Caserta, 5 Marzo 2010
L’Ufficio Stampa
Ufficio Stampa
Mittente Ufficio Stampa Movimento Speranza Provinciale
Oggetto: DICHIARAZIONE DELL’ING. GIUSEPPE VOZZA, CANDIDATO ALLA
PRESIDENZA DELLA PROVINCIA DI CASERTA IN MERITO ALLA
VICENDA RIFIUTI IN CAMPANIA E ALLA CONDANNA
DELL’UNIONE EUROPEA
Bertolaso ha portato avanti un fasullo progetto industriale che alla fine ha favorito ulteriore inquinamento, devastazione dell’economia agricola di Terra di Lavoro e la distruzione di materiale con l’incenerimento oltre a generare altro inquinamento ancora più grave. Nessuna rete integrata e adeguata di impianti atta a garantire l’autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti sulla base del criterio della prossimità geografica è stato avviato, così come chiedeva l’Unione Europea e da qui la condanna dell’Italia. “Tutto quello per cui l’Italia è stata condannata è stato risolto” ha detto Bertolaso in parlamento.
Ma le bugie hanno le gambe corte e nessun piano industriale è stato mai posto in essere dal Commissario di governo, nonostante gli enormi poteri anche in deroga di cui ha usufruito. Basti un solo esempio per tutti: l’impianto di compostaggio di Maruzzella a S.Tammaro, costato milioni di euro, e colpevolmente abbandonato e trasformato in ulteriore sito di raccolta delle ecoballe. La Protezione civile anziché far completare i lavori, appena pochi giorni per montare gli impianti elettromeccanici, e recuperare la frazione umida dei rifiuti prodotti nella provincia di Caserta, fece sistemare le ecoballe dentro il capannone pur avendo a disposizione l’enorme piazzale esistente in quell’area.
Il pericolo sanitario e l’inquinamento delle falde sono connessi alla separazione della frazione umida, ma i nostri decisori sembravano solo preoccupati delle apparenze e di nascondere l’immondizia da qualche parte più che risolvere il problema. “Sosteniamo e chiediamo inutilmente dal 1994 la necessità di un corretto ciclo dei rifiuti - afferma l’ing. Vozza – eppure ancora oggi l’impianto di compostaggio di Maruzzella, in carico alla Regione Campania da oltre un anno, rimane inspiegabilmente chiuso”. Sembra incredibile!
La società civile, i movimenti e le associazioni ambientaliste da oltre un anno e mezzo hanno presentato un piano per risolvere la questione dello smaltimento dei rifiuti in Terra di Lavoro, ma il governo si preoccupa di aprire altre discariche e altri inceneritori, come quello di Acerra, che porteranno purtroppo solo altri danni per l’ambiente e per i cittadini.
Speranza Provinciale ha fatto proprio le istanze dei comitati e chiede alle istituzioni, agli industriali e a tutti gli operatori economici interessati di farsi avanti per trovare insieme il giusto percorso per trasformare lo svantaggio dei rifiuti in un vantaggio in cui recupero del materiale e fertilizzazione dei suoli agrari siano le giuste strade da percorrere. Non si tratta di utopie, ma di un preciso piano industriale basato su concetti chiari e di non difficile attuazione. In questo senso, conclude Vozza, la proposta della Provincia nasce in ritardo e fuori da un percorso virtuoso così come le linee della Regione sono superate e fuori da uno sviluppo sostenibile, disattendendo ancora una volta lo spirito delle direttive europee, e in ultimo la 2008/98/CE, che elenca le priorità della gestione dei rifiuti in questo preciso ordine: a) Prevenzione; b) riutilizzo; c) riciclo; d) recupero; e) ed in ultimo, smaltimento.
In Italia e in Campania come sempre si parte dalla fine…..Infine un interrogativo: come mai ad un anno dall’insediamento e a venti giorni dalle elezioni il Commissario straordinario si è ricordato del Piano di gestione provinciale dei rifiuti e non ha, invece, istituito il Forum dei rifiuti già richiesto da oltre sei mesi?
Grazie
Paolo Russo
Caserta - “La crisi economica si è abbattuta sulla provincia di Caserta in maniera straordinariamente feroce” Con queste parole il dirigente sindacale della Ugl Caserta Ferdinando Palumbo ha commentato i dati sulla Cassa integrazione, oggetto di un recente seminario organizzato da Confindustria Caserta. “Abbiamo la riprova” ha aggiunto il sindacalista “che esiste una emergenza industriale che va studiata ed affrontata con serietà ed impegno, dalla quale gli industriali non sono avulsi. Troppe volte a pagare sono stati soltanto i lavoratori i quali si sono trovati in balia di una classe dirigente non sempre all’altezza della situazione ed orfana, per amor di verità, di un sistema di accesso al credito non adeguato ad un paese come l’Italia. Credo che sia arrivato il momento di stringere un patto tra persone sere atto a rilanciare una provincia che per caratteristiche proprie e vocazioni del territorio meriterebbe altri numeri”.
PIEDIMONTE MATESE. Ieri alla presentazione dei candidati di Italia dei Valori per le elezioni provinciali e regionali il Presidente Di Pietro ha ribadito le motivazioni che hanno indotto l’Italia dei Valori a convergere sulla candidatura dell’On. De Luca, proposta dal Partito Democratico, quale candidato presidente della Regione Campania per la coalizione di centrosinistra. Si è trattato di una scelta sofferta,ha osservato il Dott. Emilio Iannotta candidato al Consiglio Regionale con l’IDV, maturata per senso di responsabilità verso i cittadini campani, con l’auspicio che De Luca sappia mettere in campo in regione quelle stesse energie e quella stessa progettualità che hanno portato Salerno ad essere la città meglio amministrata del meridione d’Italia. Il Presidente Di Pietro ha presentato i candidati alle elezioni regionali, non mancando di sottolineare di aver passato al vaglio personalmente tut te le candidature, alcune delle quali con una storia radicata all’interno del partito, come quella del dott. Emilio Iannotta (nella foto), già segretario provinciale e fondatore a Caserta di Italia dei Valori, altre frutto dell’apertura alla società civile e al mondo delle professioni. Fa sorridere, invero, il tentativo sterile di qualche candidato che non avendo maturato un percorso umano e politico all’interno di Italia dei Valori tenta di accreditarsi, con TV e stampa al seguito, come il candidato del Presidente Antonio Di Pietro. I voti degli iscritti, dei dirigenti e dei simpatizzanti di Italia dei Valori, ha concluso il Dott. Iannotta, si conquistano con il lavoro quotidiano sul campo, dimostrando coerenza politica e lealtà, stabilendo dei rapporti umani e politici che non si possono improvvisare in campagna elettorale.
COMUNICATO STAMPA
«La sfida che ci attende nei prossimi anni è una partita che non possiamo e non dobbiamo perdere. Perché per noi rappresenta la partita della vita. E quando dico noi mi riferisco a noi cittadini. Ed il percorso che ci dovrà portare alla vittoria ed alla costruzione della nuova Provincia di Caserta lo facciamo insieme al nostro presidente, l’Onorevole Domenico Zinzi». Il medico Pasquale Parisella, candidato al consiglio provinciale con l’Udc al collegio Caserta 3, esce allo scoperto e lancia la sfida. «Uno degli obiettivi primari del nostro programma elettorale è sganciarsi da “mamma Napoli”, interromperne la sudditanza, il cosiddetto “napolicentrismo”, e concentrarsi sulla realizzazione di una vera e propria “autonomia casertana”. Ciò non significa puntare un dito razzista contro Napoli; qui non è in atto nessuna guerra fratricida ma solo la consapevolezza e l’orgoglio che Caserta e la sua Provincia, attraverso la espressione di una classe dirigente rinnovata e salubre, sono realtà che possono tranquillamente camminare da sole senza essere soppresse da altri. La vicinanza col capoluogo regionale deve essere vista come una opportunità per aumentare la produttività e la ricchezza e non come subalternità. La nostra terra è stata per anni violentata e martoriata dalla delinquenza e da una classe dirigente che non è risultata in grado di contrastare il degrado nelle sue varie forme. Siamo allora di fronte ad un bivio. Continuare lungo la stessa strada che la datata nomenclatura ci vuole riproporre, magari mal-riveduta e mal-corretta poiché espressione della stessa regia. Oppure rimboccarsi le maniche ed intraprendere la strada della discontinuità dal passato». Infine Parisella si rivolge agli elettori: «Non disertate le urne perché questo atteggiamento si ritorce proprio contro coloro che vorrebbero che le cose cambino. Bisogna prendere coscienza del fatto che è la politica a regolare gli standard di vita dei cittadini ed è quindi la politica che decide la nostra sorte».
Ufficio stampa dottor Pasquale Parisella
Candidato al consiglio provinciale
Udc, collegio Caserta 3
CASERTA – La notizia della condanna dell’Italia per l’emergenza rifiuti del 2007/2008 da parte della commissione europea fa capolino anche a Caserta mentre il commissario della provincia Giliberti il giorno 5 marzo 2010 incontra i cittadini per spiegare il Piano provinciale sui rifiuti. Un incontro dovuto anche per il rispetto dei termini previsti dai regolamenti d’ispirazione europea (tipo la Carta di Aalborg) che richiedono la partecipazione delle comunità interessate ai provvedimenti di tale portata. Un atto dovuto che passa piuttosto in sordina nelle agitate acque casertane dove al piano Casa s’intreccia il PUC con le conferenze di servizi sulle cave. Un susseguirsi di progetti e problematiche di grosso rilievo per la vivibilità già piuttosto ridotta del nostro territorio. Per fare la storia del piano rifiuti bisogna ricordare come esso fu commissionato dall’amministrazione provinciale di Caserta alla Facoltà di Scienze ambientali della Seconda Università degli Studi di Napoli Con le parole rimaste famose di Lucia Esposito: “Basta con la colonizzazione di professioni e competenze venute da fuori a decidere su questo territorio. Abbiamo le competenze e le professionalità di cui necessitiamo. Si tratta di uno strumento di cui la provincia di Caserta ha assolutamente bisogno con la fine dichiarata (unilateralmente da Bertolaso) della fase emergenziale. Oramai la competenza in materia di rifiuti tornerà all’Ente Provincia o forse è già tornata. Sei sono le fasi previste per arrivare alla definizione completa che deve avvenire in questo anno. Per definire, quindi, nel dettaglio le strategie per la gestione dei rifiuti si procederà “a una zonizzazione del territorio. Il preside della facoltà di Scienze ambientali della Sun Paolo Pedone aveva evidenziato nell’ambito del suo incarico che “sarebbe una cosa rivoluzionaria cominciare a fare le discariche dove si possono fare e non dove si vogliono fare. L’Università in questo momento ha un dovere da compiere nei confronti della società e noi siamo orgogliosi di poter dare il nostro contributo per la costruzione di uno strumento che poi potrà essere utilizzato dai decision-maker“. L’accordo, autorizzato dalla giunta provinciale DE FRANCISCIS, che prevedeva quindi varie fasi, tra le quali: individuazione delle aree non idonee alla localizzazione degli impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti urbani e speciali, l’individuazione delle necessità impiantistiche, l’individuazione dell’offerta di recupero e smaltimento da parte del sistema industriale per i rifiuti urbani e speciali fino alla stima dei costi. Tutto questo per Pasquale Costagliola non ha avuto un minimo dibattito cittadino e quasi nessuno sa dell’incontro, eccetto alcune associazioni. Soprattutto il tenore generale rispetto ad un problema sempre irrisolto quale è quello dei rifiuti è piuttosto vago. Vorremmo sapere inoltre dove sono le soluzioni impiantistiche, che fine hanno fatto i progetti per la lavorazione della frazione umida, come lavorano le piattaforme per la differenziata riciclabile? E poi perché non si attua il divieto della commercializzazione dei sacchetti di plastica previsto da tempo anche in Campania.
PASQUALE COSTAGLIOLA
Presidente dell’associazione Terra Nostra
6 Marzo ultimo appuntamento
Delle Giornate della Medicina Casertane
CASERTA – Ultimo appuntamento, 6 marzo, delle Giornate di Medicina Generale Casertane in corso all’Ordine dei Medici di Caserta con Simg e Fimmg.
Tavole rotonde, dibattiti e seminari in questa tre giorni definite dagli addetti ai lavori un vero e proprio congresso casertano di medicina generale.
Tema degli incontri, lo ricordiamo, “Il Medico di famiglia tra appropriatezza e razionalizzazione dell’uso delle risorse in cardiologia, pneumologia e gastroenterologia”. E di appropriatezza se ne è discusso tanto e con toni accesi quanto di razionalizzazione delle risorse per garantire all’utenza percorsi migliorati della gestione di un settore tanto delicato quanto quello della sanità in Campania. Un vero e proprio tavolo permanente per un dibattito costruttivo per l’introduzione di protocolli aggiornati e sensibili alle linee guida della Simg e dei suoi rappresentanti casertani.
Relatore scientifico dell’ultima giornata il dott. Vincenzo Zitiello giornata interamente dedicata al campoo specialistico della gastrenterologia.
Un momento di incontro per tutti i medici di famiglia che ancora credono in questa professione. Un confronto serrato sulle tematiche, scientifiche e sindacali, che incideranno concretamente sul futuro delle offerte sanitarie dei medici di medicina generale. Al tavolo della presidenza il dott. Angelo Cioffi, presidente della Simg-Caserta unitamente al dott. Pietro Paolo Ferraiuolo presidente Fimmg-Caserta i un clima costruttivo e di fattiva collaborazione.
Presidente onorario del ciclo di incontri il dott. Antonio Manzi presidente Ordine dei Medici Caserta, coordinatore del progetto dott. Federico Iannicelli segretario provinciale e regionale Fimmg, responsabile scientifico dott. Lupo Giacomo Pulcino v.presidente regionale Simg.
Caserta - Italia-Francia nel gemellaggio tra due istituti scolastici programmato nell’ambito degli Scambi Culturali dalla Scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri” di Caserta con il Collège Jean Moulin de Sète. Accompagnati da alcuni loro docenti, gli alunni francesi soggiorneranno a Caserta dal 7 al 14 marzo per vivere una settimana tutta all’italiana, ospitati dalle famiglie dei nostri ragazzi , frequentando regolarmente le lezioni, intessendo amicizie, conoscendo in diretta cultura, tradizioni e luoghi della nostra terra. “Noi, spiega la dirigente scolastica della Dante Alighieri Mariachiara Menditto, li accoglieremo nella mattinata di lunedì 8 marzo, alle ore 10,00, con una festosa cerimonia nell’Aula Magna dell’Istituto. Poi, ciascuno di loro entrerà nella classe di competenza per seguire regolarmente le lezioni insieme ai nostri alunni, per partecipare alle attività in corso, scambiarsi esperienze, fare amicizia. Siamo convinti che gli Scambi Culturali, ai quali la nostra scuola dedica ogni anno interessanti progetti, siano il vero veicolo per l’amicizia e la pace nel mondo”.
Anna Giordano
Il mio corpo ferito
Di Angelo Callipo
regia di Peppe Miale
con Anna Moriello e Lorena Leone
In scena sabato 6 (ore 21.00) e domenica 7 (ore 19.00) marzo 2010
presso il
Teatro Civico 14 |vicolo Francesco Della Ratta – Caserta