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Di Matilde Maisto

Archive for the ‘Cinema/Teatro/Cabaret’ Category

sabato
ago 4,2012

 Camille Claudel

TEANO – Ha ottenuto un ottimo successo di pubblico la rappresentazione di “Camille Claudel”, con l’attrice partenopea Mariangela D’Abbraccio, andato in scena venerdì sera, con inizio alle ore 21.00, presso il Terrazzo del Loggione nell’ambito della tredicesima edizione della manifestazione culturale “Teatri di Pietra”.  “L’arte di Camille Claudel, fin dall1nizio, splende per caratteristiche che le sono proprie. Si vede emergere 11mmaginazione più forte e più spontanea, che e in realtà, il dono di inventare. II suo genio e quello delle cose che si e imposta di rappresentare”. (Paul Claudel). Attraverso le parole di Dacia Maraini, autrice del testo teatrale, Mariangela D’Abbraccio rievoca il personaggio di Camille Claudel, artista appassionata e anticonformista, tormentata e follie. Lo ha interpretato, lo ha raccontato, nel tentativo di restituirne l’amore, il dolore e la follia. Lo spettacolo è stata un’occasione per ricordare una donna ormai divenuta archetipo del genio maledetto femminile, vittima delle pressioni della famiglia e dell’amore infelice per il suo maestro e mentore Auguste Rodin. Si è trattato di un evento teatrale che irrompe nei terreni dell’Arte e delle nuove Tecnologie. Lo spettacolo ha coinvolto lo spettatore in un evento multimediale, che unisce teatro e nuove tecnologie. Lo spazio scenico e mentale ancora prima che fisico: una scatola nera dove si aprono mondi: la famiglia, il fratello Paul, l’amore di Rodin, i ricordi, la paura della follia. Porte appaiono e scompaiono nel desiderio di libertà di Camille nei suoi trent’anni di manicomio. Lo spazio dell’Ospedale psichiatrico e la scena si sono aperte a continue visioni che si intrecciavano alla vicenda sofferta dell’artista francese. Il reale ed il virtuale si fondono a tal punto che la presenza fisica sui palco può scomparire nell’immagine, il corpo diventa anch’esso parte del vissuto mentale proiettato. Il corpo dell’attore, le visioni, le opere d’arte riprese da telecamere attraverso le proiezioni interattive, diventano drammaturgia e scenografia dello spettacolo.

giovedì
ago 2,2012
Las Karne Murta, Martinicca Boison, Sancto Ianne e Pippo e i suoi Pinguini Polari i nomi di punta del ricco cartellone di San Nazzaro. Dal 5 al 18 agosto torna l’estate più vivace del Sannio: un sano divertimento con musica, arte, cultura, sport, danze e giochi
Ferragosto Sannazzareno 2012: la XXXII Edizione!


L’Associazione Culturale ‘Ferragosto Sannazzareno’
con il patrocinio del Comune di San Nazzaro
il contributo della Camera di Commercio di Benevento
e la collaborazione di Pro Loco San Nazzaro
è lieta di presentare:


  FERRAGOSTO SANNAZZARENO 2012
32ma Edizione

San Nazzaro (BN)
5 – 18 agosto 2012


Dal 5 al 18 agosto 2012 ritorna il sempre atteso Ferragosto Sannazzareno, lo storico appuntamento di San Nazzaro (BN) giunto alla XXXII Edizione, un lungo calendario di eventi che anima da oltre un trentennio l’estate sannita.Trentadue edizioni per un calendario che ogni anno propone uno stare insieme sano e lieto grazie all’entusiasmo e all’impegno degli organizzatori, attenti nel cercare buona musica, giochi, teatro, danza, attività culturali e divertimento per tutte le età. Anche per l’edizione 2012 San Nazzaro diventerà l’isola del divertimento e della gioia per i residenti e i numerosi turisti, con l’inaugurazione della rassegna domenica 5 agosto con la Mostra Arti e mestieri antichi a San Nazzaro.
Dopo il monologo teatrale Gli anni di Piero di Gerry Gherardi, in programma mercoledì 8 agosto, il cartellone vedrà un susseguirsi di ottime proposte musicali. Giovedì 9 il tributo ai Beatles con la Revolution#10 – Studio year; sabato 11 agosto il concerto dei Tribal Attack (elettro tribal sound) e a seguire I Compagni di Berta con il loro omaggio a Rino Gaetano, Franco Battiato e Fabrizio De André; domenica 12 agosto Rex Max tribute rock band e a seguire Las Karne Murta; lunedì 13 triplo concerto con Pippo e i suoi Pinguini Polari, i Martinicca Boison e il DJ elettro swing Ghiaccioli e Branzini. Martedì 14 è la volta della popolare folk band dei Sancto Ianne; mercoledì 15 il consolidato appuntamento ferragostano con Antonio Mandato & All Music Band e la ormai imperdibile Megatombolata di rito. Giovedì 16 il concerto sotto le stelle del Coro Parrocchiale Aurora.

L’organizzazione come sempre ha pensato ai bambini con l’animazione e la super caccia al tesoro che li vedrà accanto ai più grandi il 17 agosto. A chiudere la tradizionale passeggiata eco-enologica del 18 agosto. Dal giorno 6 al 15 agosto gli immancabili Tornei di Pallavolo, Calciobalilla, Basket 2 vs 2, Dama, Ping – Pong, Carte (tressette, briscola, scopapiett’à pietto) Il Ferragosto Sannazzareno non è solo puro divertimento, ma soprattutto un’occasione per scoprire e riscoprire sotto nuova luce il territorio che vede nella città di San Nazzaro il suo fulcro.

Programma:

Domenica 5 agosto 2012
Palazzo Conte – ore 12.30
 Inaugurazione Mostra:
Arti e mestieri antichi a San Nazzaro
 a cura di Mario Ibelli e Salvatore Russo

Mercoledì 8 agosto 2012
Fontana Santa ore 21.00
Gli anni di Piero (di Gerry Gherardi)
monologo teatrale comico brillante con Angelo Sateriale
a cura dell’Amministrazione Comunale

Giovedì 9 agosto 2012
Villa Comunale
Concerto: ore 21.30
Revolution#10 – Beatles tribute, Studio years


Sabato 11 agosto 2012
Piazza Roma
Concerto: ore 21.15
Tribal Attack elettro tribal sound
a seguire: ore 22.30
 I Compagni di Berta

Domenica 12 agosto 2012
Piazza Roma
Concerto: ore 21.15
 Rex Max tribute rock band
a seguire: ore 22.30
 Las Karne Murta

Lunedì 13 agosto 2012
Piazza Roma
Concerto: ore 21.15
Pippo e i suoi Pinguini Polari
a seguire: ore 22.30
Martinicca Boison
in chiusura: ore 00,00
DJ elettro swing Ghiaccioli e Branzini


Martedì 14 agosto 2012
 Piazza Roma
ore 21.00
Premiazione dei Giochi per bambini
 ore 21.30
Animazione artisti di strada con Metamorfosi Art
Concerto: ore 22.15
 Sancto Ianne: “Mò Siente!”


Mercoledì 15 agosto 2012
Piazza Roma
 Mattino:
Raduno non itinerante di Auto e Moto d’Epoca
a cura di Mario Ibelli e in collaborazione con A.S.A.S. (Automotoclub Storico Antico Sannio)
Concerto: ore 21.00
Antonio Mandato e la All Music Band
Ore 22.00
Premiazioni dei giochi
Giornata Nazionale dello Sport
a cura del Comitato Provinciale
CONI Benevento
e S.S.San Nazzaro calcio a 5
ore 00.00:
Megatombolata


Giovedì 16 agosto 2012
 Panorama Belvedere
ore 20,00
 Concerto sotto le stelle del Coro Parrocchiale Aurora

Venerdì 17 agosto
Ore 9.30
Caccia al Tesoro I parte
ore 15.00
Caccia al Tesoro II parte
Sabato 18 agosto 2012
ore 10.00
Passeggiata Eco – Enologica

Info:

Comune di San Nazzaro:

Infoline: 328.3359219

Synpress44 – Ufficio Stampa:


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giovedì
ago 2,2012


Domenica 5 agosto 2012, Villa Imperiale Pausilypon a Napoli
    Voci – Medea, da Christa Wolf
Riaffiora il Mito della Donna – Medea attraverso lo spazio evocativo della danza: tante vite in una, tante modulazioni diverse di un’unica voce

La rassegna Teatri di Pietra in Campania 2012, nel suggestivo sito di Villa Imperiale Pausilypon a Napoli, proseguirà, domenica 5 agosto 2012 alle ore 21.30, con Voci – Medea, il nuovo lavoro della Compagnia Aleph. La rappresentazione, diretta da Paola Scoppettuolo, è liberamente ispirata a Medea. Voci, romanzo pubblicato nel 1996 dalla scrittrice tedesca Christa Wolf. Il romanzo nasceva dalla chiara volontà dell’autrice di riscattare la figura mitica di Medea, dai tempi di Euripide in poi considerata personaggio perfido, dedito alla magia occulta e infanticida.
Christa Wolf recuperava, così, fonti antecedenti la tragedia euripidea per ritrovare la visione di una Medea di origini “barbare”, dedita ai riti della madre terra, inerme di fronte a una nuova società ricca, razionale e patriarcale quale la società greca che la voleva come capro espiatorio. Una donna troppo legata alla vita e all’idea dei figli come bene supremo per arrivare a ucciderli. Il romanzo allora era affidato alle “voci”, alle testimonianze di chi aveva conosciuto e intessuto rapporti personali con questa donna dalla forte personalità.
Brillante ispirazione per Paola Scoppettuolo e la sua Compagnia Aleph, impegnate nell’ideazione di performance che percorrano il Mito attraverso la sperimentazione di forme di teatro danza, per ricondurre teatro e danza alle antiche origini cosparse di sacralità. Voci – Medea porterà sul “palcoscenico” naturale di Villa Imperiale Pausilypon le sfaccettature di una personalità complessa, tanto ancestrale quanto contemporanea, affidate a “corpi-voci” che ne tracceranno le linee essenziali.
Sull’elaborazione musicale di Daniele Martongelli, Marta Scarsella nel ruolo di Medea, Viviana Prunesti nel ruolo di Glauce, Giacomo Galfo nel ruolo di Giasone, Chiara Manservigi, Denise Donniacuo, Cristina Napoletano e Giulia Catania nel ruolo delle voci faranno riaffiorare impetuosamente i ricordi dolci e dolorosi della donna-mito, rivissuti e reinterpretati in chiave contemporanea. Il ricordo della passione per Giasone, uomo di cui è follemente innamorata, che segue nella ricca città di Corinto, cui dà due figli.
Il ricordo del tradimento del suo amato con la giovane figlia del re Creonte, Glauce. Il ricordo della maternità, del concepimento come atto naturale scaturito dall’amore. Tutti monologhi che ricalcheranno la frammentarietà della vita di Medea, testimonianze individuali che ne accentuano la solitudine.
La messa in scena si avvale dell’allestimento sonoro della parola a cura di Marialisa Monna – Emmebifactory, il disegno luci di Daniele Martongelli, i costumi di Paola Scoppettuolo.
Voci – Medea, da Christa Wolf
Napoli, Villa Imperiale Pausilypon – domenica 5 agosto 2012
Ingresso da Grotta di Seiano (Via Coroglio) ore 20.30, inizio spettacolo ore 21.30
Info e prenotazioni al numero verde 800024060 email info@capuanticafestival.it
Il costo dei biglietti è di euro 12 (intero) e di euro 10 (ridotto)
Biglietterie presso il sito archeologico e prevendite abituali

mercoledì
ago 1,2012

 

Nunzio De Pinto

 

SAN NICOLA LA STRADA – Anche attraverso il teatro si può rappresentare la Storia Vera su ciò che accadde all’indomani dell’annessione del Regno (legittimo) della Due Sicilie al Regno di Sardegna. Una vera e propria carneficina di uomini, donne, anziani e bambini rei soltanto di abitare nelle terre in cui i bersaglieri comandati dal Generale Cialdini davano la caccia a quelli che chiamavano “Briganti”. Il gruppo teatrale “I Liberi (l’isola che c’è)”, diretta emanazione dell’omonima Associazione, con sede in Teano, nei giorni 11 e 12 Agosto prossimo, nell’ambito della manifestazione “Antichi sapori- antichi mestieri”, a cura dell’Associazione “Il Campanile”, metterà in scena lo spettacolo dal titolo: “Scene di brigantaggio storia itinerante” di Salvatore Vigliano. Lo spettacolo, con ingresso gratuito, si snoderà lungo le stradine del borgo medievale della città sidicina, cornice ideale per i diversi quadretti teatrali che ripercorreranno la storia e le ragioni del brigantaggio post-unitario. Saranno alcuni protagonisti di questa triste pagina della nostra storia a narrare direttamente le loro vite e le loro scelte evitando di incorrere nella diffusa critica manichea del fenomeno che troppo spesso tende ad allineare le vicende individuali alle interpretazioni ideologiche o culturali di parte. Il testo elaborato da Salvatore Vigliano che ne cura anche la regia, con l’ausilio dell’intero gruppo teatrale, è frutto di un accurato lavoro di analisi dei documenti e rappresenta un tentativo non di rileggere o revisionare i fatti storici, compito affidato agli storici, ma di riflessione sugli stessi; una chiave di lettura originale , un tentativo teatrale di raccontare attraverso la viva voce dei protagonisti un passato che ci appartiene. Oltre alle figure maschili “storiche” del brigantaggio come Carmine Crocco, Ciccio Guerra, Menico Fuoco, Alessandro Pace e Ninco Nanco,  particolare risalto viene dato alle figure femminili, da Michelina De Cesare a Filomena Pennacchio, a Gioconda Marini. Briganti o Partigiani ?: lo spettacolo non offre risposte. La chiave autentica di lettura potrebbe essere la contestualizzazione di un aspetto della dinamica sociale che vede, allora come oggi, le Istituzioni e lo Stato estremamente lontani dalle esigenze del popolo e del cittadino povero. Nella scena finale e corale dell’assalto al covo, sarà Gioconda Marini da Cervinara a sintetizzare il problema quando urlerà al giovane bersagliere piemontese, “ ‘o stato nun se ne fotte de’ mamme … nun se ne fotte de’ figli … ve manna a scannà a nuie ca’ nun capimmo nemmeno comme parlate … ! “. Soldati e briganti diventano così vittime e carnefici inconsapevoli dello stesso malanno sociale e politico, della stessa cecità Istituzionale che, in seguito, costringerà entrambi all’emigrazione o all’estremo sacrificio del Carso; figli poveri del Nord e del Sud condannati al medesimo destino. Lo spettacolo, preceduto da una mostra iconografica lungo via Nicola Gigli, nei pressi del Museo Archeologico, avrà la  durata di circa 45’, si ripeterà tre volte a serata ad intervalli di un’ora a partire dalle ore 21 e si concluderà in Largo Giardino.

martedì
lug 31,2012

Spettacolo teatrale di recitazione, danza contemporanea e popolare.

Lo spettacolo “The Protester”, che debutterà il 1, il 2 ed il 3 agosto al Dante Opera Aperta di Tarquinia (VT), presso la Lizza della Torre di Dante alle ore 21,30, è una riflessione artistica su quanto stiamo vivendo collettivamente. Si tratta di una fusione creativa tra alcuni laboratori invernali degli “Ensemble” dell’Associazione Evolution Media condotti da Pascal La Delfa per il Teatro, Deborah Hanna Lynn per la Danza Contemporanea, Antonio Goduto per la Pizzica salentina ed Elisa Anzellotti per il Flamenco.

L’ingresso è a offerta volontaria per sostenere l’attività dello spazio eventi Dante Opera Aperta.

Consigliamo la prenotazione tutte le sere, dalle ore 20,30, presso il Living Zone del D.O.A. oppure ai tel. 328.41.84.000 – 3921608357.

In oltre 5.000 città di 82 Paesi, Italia compresa, sono scesi in piazza gli abitanti del pianeta per chiedere più democrazia, libertà ed equità sociale. Ognuno giornalmente è un PROTESTER quando al bar, nel posto di lavoro o in famiglia si lamenta di una grave crisi che sta stabilendo le nuove regole di mercato mentre il cittadino ogni giorno diventa sempre più merce da consumare. Il mercato rimane saldamente in mano a poche famiglie, registe di un Grande Fratello Globale, che sta ridisegnando le regole planetarie. Praticamente siamo costantemente in un Mega Reality Show, osservati senza poter osservare chi ci osserva. Tutta la loro attenzione, in sala regia, è concentrata sull’attività di quelli rimasti a protestare, insieme al popolo internettiano, per combattere la terza guerra mondiale dove non si stanno usando le armi ma i “Centri Finanziari Bancari” che decidono tutti i giorni sulle nostre vite”.

Vi aspettiamo.

martedì
lug 31,2012

Da sx il sindaco Giuseppe Avecone ed il regista Aurelio Gatti

Anfiteatro Romano Alife – una scena di Pseudolo con Massimo Venturiello

Cinzia Maccagnano

 

Prof. Raffaele Raimondo
cronista free lance
Via A.Diaz, 33
81046 GRAZZANISE (Caserta)
e-mail: raffaeleraimondo1@virgilio.it                                                  

 

COMUNICATO-STAMPA del 31 luglio  2012

                              Nello splendore dell’Anfiteatro romano                                                                                                                       
                    Per la regia di Aurelio Gatti, con Ernesto Lama,
                    Sebastiano Tringali, Riccardo Diana e Cinzia Maccagnano

ALIFE (Raffaele Raimondo) – Dopo l’applaudito Pseudolo plautino, il calendario dei “Teatri di Pietra” proseguirà – giovedì 2 agosto alle ore 21,30, nello splendore dell’anfiteatro romano di Alife tirato a lucido – con “Ecuba, o il latrato dell’anima” in un mix da Euripide, Seneca e Omero, per la regìa e la coreografia del maestro Aurelio Gatti, direttore artistico della consolidatissima Rassegna. Un appuntamento da non perdere, decisamente! Epperò al pubblico converrà raggiungere l’importante location archeologica (ove in questi giorni è al lavoro un gruppo di ricercatori spagnoli) con adeguato anticipo.  “Per noi Ecuba è anche l’estrema difesa dell’identità e della storia, donna – prima ancora che regina – che cerca strenuamente di ‘salvare’ la memoria di una razza, di un popolo e di una discendenza” avvertono le note di regìa. “Regale e regina nelle Troiane è in tutta la prima parte dell’Ecuba… fino alla scoperta dell’uccisione del piccolo Polidoro”, sicché “la cagna/Ecuba nasce dalla consapevolezza dell’annullamento di una stirpe, di una città e della sua civiltà”. E allora “tre lingue, la danza, il canto e la parola per inviare lo stesso messaggio: ogni guerra è un immane misfatto dell’uomo, qualunque ne sia la causa; è un male terribile per tutti, vincitori e vinti; il cuore femminile, più di quello maschile, ne è travolto e grida, con tutta la forza della passione e la lacerazione di una madre…”. Il genio di Aurelio Gatti s’infiamma davanti al possente profilo epico di ogni eroina e rende sublime la variegata narrazione teatrale, rapendo lo spettatore inchiodato dall’emozione, in volo verso le grandi ragioni dello spirito umano. In un’intervista esclusiva che ci ha concesso il 22 luglio, il regista Gatti ha confermato le attuali enormi proporzioni di una Rassegna nata proprio sulle radici della ricchezza antica della nostra provincia – come egli stesso ha ricordato -: infatti, in quest’anno 2012, la progressiva e profonda riscoperta della tradizione culturale greca e latina siglata “Teatri di Pietra” interviene in ben sette regioni italiane – dalla Toscana alla Sicilia – interessando oltre quaranta siti e con 150/180 giornate di programmazione. Suo un puntuale monito: “In questo momento il Paese sta veramente in crisi e la richiesta è, unica e sola, di fare molta attenzione, perchè la cultura e lo spettacolo non possono dismettersi dal loro impegno primario che è quello di osservare con acume, ma soprattutto di porsi come testimoni attivi del contemporaneo”. E vale perciò, a maggior ragione, la certezza che la letteratura classica, per la sua originalità ed universalità, parla agli uomini di ogni tempo e luogo, specialmente nelle fasi di smarrimento originate da sconvolgenti macrofenomeni. “Ecuba” allora si presenta al pubblico con lo stile di “una performance in cui vari artisti, tra danzatori, attori e cantanti, danno vita ad una vicenda che di intimo ha solo l’attonito ricordo e Polissena. Il resto è solo l’urlo/latrato dell’anima”.    Palpabilmente e giustamente fiero il sindaco di Alife, Giuseppe Avecone, per il quale il contributo della Rassegna – che prevede ancora due appuntamenti  per l’8 agosto (“Cassandra”) ed il 24 (“Ione”) – si colloca “nel giusto indirizzo per una ripresa socio-economica di tutto l’Alto Casertano”.

martedì
lug 31,2012

 

 

col patrocinio della Provincia e del Comune di Napoli

e in collaborazione con il Comune di Sant’Andrea di Conza,

di Monteverde, di Calitri e Le stufe di Nerone

 

presenta

taranterra di Mimmo Grasso

un testo di poesia trasformato in spettacolo itinerante

regia di Massimo Maraviglia

 

con la compagnia Asylum 2012

Ettore Nigro, Anna e Clara Bocchino, Sara Cotini, Rebecca Furfaro,

Roberta Imbrogno Ferreri, Paola Magliozzi, Raimonda Maraviglia,

Valentina Ossorio, Monica Palomby, Teresa Raiano,

Riccardo Rico, Daniele Sannino, Gennaro Schiano

 

 

 

 

Le ultime tappe di taranterra,

le prossime date a settembre.

 

Ad Avellino:

Venerdì 3 agosto a Sant’Andrea di Conza

Piazza Pallante – ore 21

Sabato 4 agosto a Monteverde

Largo del Carmine – ore 21

Domenica 5 agosto a Calitri

piazzale Michelangelo – ore 21.30

Le date avellinesi sono a ingresso libero

 

A Pozzuoli:

Martedì 7 agosto alle “Terme stufe di Nerone”:

“Terme stufe di Nerone” in via Stufe di Nerone 45 – ore 21

Prezzo biglietto: 10 euro

 

 

 

 

 

 

 

Gli attori girovaghi della compagnia Asylum 2012 (composta da Ettore Nigro, Anna e Clara Bocchino, Sara Cotini, Rebecca Furfaro, Roberta Imbrogno Ferreri, Paola Magliozzi, Raimonda Maraviglia, Valentina Ossorio, Monica Palomby, Teresa Raiano, Riccardo Rico, Daniele Sannino e Gennaro Schiano) fanno tappa per tre giorni ad Avellino. Venerdì 3 agosto alle 21 sono in piazza Pallante a Sant’Andrea di Conza, sabato 4 agosto, sempre alle 21, a largo del Carmine a Monteverde, mentre domenica 5 agosto, alle 21.30, invadono il piazzale Michelangelo a Calitri. Lo spettacolo è inserito nelle rassegne estive dei tre comuni ed è a ingresso libero (Info 333 119 8973).

Martedì 7 agosto, alle 21, taranterra viene messo in scena su una zattera posta nel laghetto delle “Terme stufe di Nerone” in via Stufe di Nerone 45, per la rassegna “Teatro alla deriva”.

Prezzo biglietto 10 euro, per maggiori info www.termestufedinerone.it (Prenotazioni al 392 574 2429/ 347 101 2863/ 333 119 8973).

 

 

Il testo di poesia di Mimmo Grasso -intitolato taranterra- si trasforma, dunque in uno spettacolo itinerante, con la regia di Massimo Maraviglia, che s’adatta in modo naturale al luogo in cui viene messo in scena proponendo in tal modo uno spettacolo che ogni volta si rinnova e si arricchisce di nuovi elementi, suggestioni, energie.

 

taranterra è una messa in scena in cui gli attori danno vita agli oggetti, ai quadri e ai loro abitanti evocati dai versi, servendosi esclusivamente dei propri corpi, di tammorre, bastoni e tessuti che trasformano e ridisegnano lo spazio dell’azione, evocando ora la tenda nel deserto di un anacoreta, ora una processione, una penultima cena, una piazza d’armi, una distesa assolata di grano, un formicaio, un tempio, un pantano, una giostra, un giaciglio, una fossa, un solo luogo di ricongiungimento e a un tempo di separazione. Uno spettacolo pensato per essere rappresentato ovunque il teatro possa tornare a essere un momento collettivo di reciproco ri-conoscimento (o di ri-conoscenza?) profonda, tra chi offre e riceve, chi riceve e offre.

 

Una produzione indipendente e autofinanziata grazie ai contributi volontari del pubblico, direttamente raccolti nei luoghi della rappresentazione, che lascia agli spettatori scegliere se il teatro abbia ancora ragion d’essere e vivere ancora, a dispetto del momento d’annichilimento che la nostra storia collettiva sta attraversando.

 

L’iniziativa non ha sponsor economici, ma enti ed esercenti che hanno appoggiato l’iniziativa.

 

Credits

 

musiche                       Andrea Tarantino

con la partecipazione di Leslie Visco (voce soprano)

costumi                        Monica Palomby

consulenza scenica       Armando Alovisi

disegno luci                  Ettore Nigro

training vocale  Caterina Leone

aiuto regia                    Gennaro Schiano e Raimonda Maraviglia

fotografia                     Teresa Raiano

grafica                         Marco Di Lorenzo

 

Una produzione indipendente Asylum Anteatro ai Vergini

Contatti: vico Santa Maria del Pozzo 43/B

347 101 2863 – asylumanteatro@libero.it

 

 

Ufficio stampa Asylum Anteatro ai Vergini

Anna Marchitelli – 333 11 98973/marchitelli.comunicazione@gmail.com

 

 

 

 

 

Note di regia

 

taranterra è dissoluzione della parola che da segno astratto si trasmuta in vibrazione guaritrice, percussione che scuote dal sonno, soffio rigeneratore, scossa rivelatrice;

taranterra è una caosgonia, forse, la storia irraccontabile dell’attimo in cui l’eterno ritorno si trasmuta per sempre in ricordo placato, senza rancore, guarito;

taranterra è (in)coscienza alchemica, se è vero che l’Alchimia è processo attraverso cui la vita, dopo la corruzione del necessario tramutarsi in carne e materia, ritrova nuovamente l’essenziale;

taranterra è un corale fatto di voci abitanti un piccolo istante/mondo, quello di un uomo (o dell’uomo?) che ascolta distante dal tempo, colto a raccogliere per l’ultima volta o per la prima di una nuova volta, ciò che resta del visto, vissuto o immaginato.

In taranterra “tutto è già accaduto”: ricordi d’infanzia,  preghiere, eros, danze di guerra e d’iniziazione,  ferimenti e lenimenti materni, incontri accidentali, abbandoni e ritrovamenti, in un continuum circolare basato su algoritmi che collidendo tra loro generano altri algoritmi, come accade in ogni ontogenesi;

taranterra è un lungo stasimo a pulsazione variabile in cui gli attori danno vita agli oggetti, ai quadri e ai loro abitanti di volta in volta evocati dai versi, servendosi esclusivamente dei propri corpi, di tammorre, giavellotti e tessuti che trasformano e ridisegnano lo spazio dell’azione, evocando ora la tenda nel deserto di un anacoreta, ora una processione, una penultima cena, una piazza d’armi, una distesa assolata di grano, un formicaio, un tempio, un pantano, una giostra, un giaciglio, una fossa, un solo luogo di ricongiungimento e a un tempo di separazione;

taranterra è uno spettacolo pensato e realizzato per essere rappresentato ovunque il teatro possa tornare ad essere un momento collettivo di reciproco ri-conoscimento (o di ri-conoscenza?) profonda, tra chi offre e riceve, chi riceve ed offre.

 

Massimo Maraviglia

 

Asylum Anteatro ai Vergini

 

Asylum Anteatro ai Vergini nasce dalla fusione operativa delle associazioni culturali Teen Theatre (presidente Ettore Nigro) e Cantieristupore (presidente Massimo Maraviglia). Entrambe le associazioni si occupano di produzione e formazione nell’ambito della ricerca teatrale.

La comune visione d’intenti – fare del teatro uno strumento di ricerca personale, culturale e sociale, restituendo ad esso la libertà che è propria del suo statuto ontologico – ha costituito la base di partenza per l’avvio di un lavoro di studio e ricerca quotidiano orientato alla realizzazione di  produzioni autonome che vedono nel pubblico la propria fonte principale di sostentamento e negli spazi cittadini i luoghi ideali della rappresentazione; la costituzione di un gruppo di lavoro stabile che condivide una koiné ed una visione ecosistemica secondo cui il teatro è un fatto sociale, colto e popolare a un tempo, una necessità che riguarda un’intera comunità e non solo parti di essa.

La scelta di aprire la propria sede in un antico palazzo (Palazzo de’ Liguoro) di uno dei territori più complessi, sofferti e ricchi di storia della città (la Sanità), conferma la vocazione di Asylum a un lavoro artistico dalle aspirazioni europee ma consapevolmente radicato nella propria cultura d’origine.

 

Gli spettacoli fino ad oggi allestiti sono:

Puccetto e Olopierno di M. Maraviglia (2009, Premio Girulà per il testo migliore), Appunti di un Riparatore (2010) di M. Maraviglia, Studio Perimetrale intorno all’incertezza (2011) di M. Maraviglia, La insolita lezione del professore O.T. di M. Maraviglia (2012), prime nazionali c/o il teatro Elicantropo, Sancarluccio di Napoli e riprese in altri teatri cittadini, tra cui il Mediterraneo.

E ancora: Le femmine Sapute di Molière, adattamento di M. Maraviglia e regia di E. Nigro (Napoli, Palazzo de’ Liguoro, 2011); Da marionetta a marionetta di E. Nigro e C. Romano (Napoli, Accademia di Belle Arti, 2007).

 

La sede è in vico Santa Maria del Pozzo 43/B, Napoli.

 

Contatti

Ettore Nigro: 347 101 2863 – asylumanteatro@libero.it

Ufficio stampa

Anna Marchitelli: 333 11 98973 – marchitelli.comunicazione@gmail.com

 

martedì
lug 31,2012

 

Il Duel Village vi augura buone vacanze e vi attende, subito dopo la pausa estiva, con tante sorprendenti novità. Cinematografiche e non.  La squadra del Duel Village, efficiente e solerte come sempre, sarà pronta a riaprire i battenti mercoledì 22 agosto per accompagnarvi verso una nuova stagione cinematografica ricca di proiezioni ed eventi. Nel frattempo, consultando la sezione prossimamente del sito, potrete avere qualche anticipazione sulle alcune delle pellicole che vi attendono al rientro.

Non ci resta che augurarvi una splendida estate!!!

 

 

www.duelvillage.net

 

domenica
lug 29,2012

 

SAN NICOLA LA STRADA – Dopo l’appuntamento di sabato scorso dedicato alla musica popolare del sud, con un concerto straordinario dei Corepolis diretti da Emilio Di Donato, ieri sera, con inizio alle ore 21.00, sempre nell’arena comunale Ferdinando II, la rassegna ART&CULTURA “oggidomani” ha proposto un appuntamento teatrale d’eccezione: “Ernesto Cunto” e la sua compagnia teatrale in “Cacace ‘a morta mia”, una commedia comico-brillante scritta e diretta dallo stesso Ernesto Cunto. È stato un grande successo di pubblico. A darci qualche anticipazione dello spettacolo è il direttore artistico Giovanni Compagnone: “Il personaggio principale della commedia è Antonio Pisello, un uomo ossessionato dal suo vicino di casa al quale la vita sembra riservare sempre il meglio, mentre il povero Antonio Pisello è destinato a vivere una vita piatta e mediocre: vedovo con i figli ancora in casa, deve subire anche le avances della suocera alquanto focosa. Decide che la domenica deve essere dedicata al riposo assoluto ma……. la prossima sarà una domenica turbolenta in casa Pisello”. Gli attori che si sono esibiti al fianco di Ernesto Cunto in questo lavoro sono: Tina Gesumaria, Daniele Maraniello, Amedeo Mattiello, Carmen Di Mauro, Serena Chiaraviglio, Gianni Gabriele e Mimmo Coppa.

sabato
lug 28,2012

 

Nunzio De Pinto

 

TEANO – Prende il via questa sera presso il terrazzo del Loggione a Teano, la tredicesima edizione della manifestazione “Teatri di Pietra in Campania”, ideata e organizzata da Capua Antica Festival e diretta da Aurelio Gatti. Teano è uno dei cinque siti coinvolti per l’edizione 2012, grazie anche alla disponibilità dimostrata dal sindaco Raffaele Picierno e, soprattutto, dall’assessorato alla Cultura, guidato da Rosaria Pentella. Gli altri siti prescelti per “Teatri di Pietra” sono: Villa Imperiale Pausilypon, a Napoli, l’Anfiteatro Romano di Alife, l’area archeologica del Monte Cila a Piedimonte Matese, il Teatro Romano di Sessa Aurunca. La programmazione a Teano avrà inizio questa sera, sabato 29 luglio, con inizio alle ore 21.00, con lo spettacolo Pseudolo di Tito Maccio Plauto, con Massimo Venturiello e Camillo Grassi, Luca Cairati, Cristiano Roccamo, Massimo Boncompagni, Valeria Abbondanti, per la regia di Cristiano Roccamo, cui farà seguito, venerdì 3 agosto, Mariangela D’Abbraccio in Camille Claudel, spettacolo multimediale su testo teatrale di Dacia Maraini, per la regia di Consuelo Barilari. Ancora due appuntamenti a Teano, fissati per giovedì 9 agosto, con lo spettacolo Casina di Tito Maccio Plauto, con Riccardo Bartoletti, Janko Polak, Ana Maceda, Aroa Ferrer, Virginie Dano, Emilie Vessiere, Maïa Chanvin, per la regia di Cristiano Roccamo, e, ultimo appuntamento, martedì 21 agosto, del Minotauro da Cortazar e Dürrenmatt, con Carlotta Bruni, Rosaria Iovine, Rosa Merlino, Sara Rossi, Cinzia Maccagnano e Carlo Vitale, per la regia di Aurelio Gatti e Cinzia Maccagnano. In Pseudolo ci sarà, nei panni del protagonista, Massimo Venturiello, grande interprete del panorama teatrale italiano. Al suo fianco, Camillo Grassi, Luca Cairati, Cristiano Roccamo, che firma anche la regia, Massimo Boncompagni, e Valeria Abbondanti al flauto per eseguire dal vivo le musiche composte da Andrea Mazzacavallo. Firmano le scene Matteo Soltanto, i costumi Laetitia Favart, le maschere Andrea Cavarra. Lo Pseudolus è una delle commedie plautine delle quali si conosce con esattezza la data di rappresentazione, il 191 a.C.. Fu dunque scritta da Plauto intorno ai 60 anni d’età e rappresenta una delle sue commedie più celebri e meglio riuscite, di cui lo stesso era particolarmente orgoglioso. La trama è semplice: un servo, Pseudolo, si adopera per ottenere al padroncino Calidoro, la somma necessaria a ricattare la fanciulla amata, Fenicia, dalle mani del lenone Ballione, anche a costo di incorrere nell’ira dell’avarissimo padre del giovane. Pur nello schematismo della trama, Plauto rielabora il modello greco con grande originalità: “i due personaggi di Pseudolo e di Ballione sono fra le creature più vive del teatro plautino” afferma il Paratore. Motti di spirito, giochi di parole, interventi rivolti al pubblico, coinvolgono lo spettatore direttamente come complice della scena. La commedia offre l’opportunità per riflettere sull’immediatezza espressiva e sulla straordinaria contemporaneità che hanno reso Plauto un punto di riferimento per il teatro all’italiana.

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