Comunicato Stampa
Da Martedì 13 Luglio a Sabato 17 Luglio 2010
nel Parco Aldo Moro (loc. La Cucca) di Monte Compatri
Organizzato dal Comune di Monte Compatri
e dall’Associazione Photo Club Controluce
Cinque giorni di teatro amatoriale nell’ambiente naturale del Parco Aldo Moro.
Dal 13 al 17 Luglio, impegnando quasi tutta la settimana, Monte Compatri si trasforma nella “Cittadina del Teatro”. Quattro compagnie teatrali si esibiranno con quattro diverse rappresentazioni e Venerdì 17 Luglio avverrà la cerimonia di premiazione.
Questo il programma completo:
• Martedì 13 Luglio, dalle ore 21.00 – La Compagnia La Ribalta
presenta “Pensione Pomodoro;
• Mercoledì 14 Luglio, dalle ore 21.00 – La Compagnia dell’Anello al Naso
presenta “Campionato di Calcio”;
• Giovedì 15 Luglio, dalle ore 21.00 – La Compagnia del Centro Colturale “Vasca Navale”
presenta “Svitate in abito da suora”;
• Venerdì 16 Luglio, dalle ore 21.00 – “Il Piccolo Teatro delle Streghe”
presenta “…E così nacque Regina la matta”;
• Sabato 19 Luglio – Cerimonia di premiazione con la Giuria Tecnica
composta da Toni Garrani, Edoardo Torricella e Armando Guidoni.
Numerosi i premi e i riconoscimenti. Una giuria popolare selezionata assegnerà il “Premio gradimento del pubblico”; la giuria tecnica, invece, assegnerà i seguenti premi: “Premio Città di Monte Compatri” al migliore allestimento, “Premio alla Regia”, “Migliore scenografia”, “Migliore attore protagonista”, “Migliore attrice protagonista”, “Migliore attore non protagonista”, “Migliore attrice non protagonista”, “Migliore caratterista”.
Ancora una volta la nostra associazione ha rivolto i propri sforzi alla valorizzazione delle numerose realtà culturali – in questo caso, teatrali – esistenti nel territorio dei Castelli Romani e Prenestini. L’evento è organizzato per la seconda volta e cercheremo di consolidarlo anche per gli anni che verranno.
Un ringraziamento va al Comune di Monte Compatri per aver creduto ancora in questa iniziativa nella quale ha impegnato le proprie risorse culturali e materiali.
Armando Guidoni, Presidente dell’Associazione Photo Club Controluce
Monte Compatri, li 9.07.2010
COMUNICATO STAMPA
E’ deciso, e la direzione artistica può annunciarlo con soddisfazione: sarà Francesco Paolantoni (nella foto) a presentare la serata finale della terza edizione del Premio Cabaret Fratelli De Rege – Città di Casagiove, che si terrà presso il Cineclub Vittoria il prossimo 23 settembre.
Ancora un nome di prestigio del panorama artistico nazionale, dunque, ad arricchire il parterre della manifestazione cabarettistica, ideata e diretta da Vincenzo Varone, che quest’anno vanta anche la partecipazione dell’attrice Maria Bolignano e del noto cronista sportivo Luigi Necco. L’artista napoletana condurrà uno stage sulla comicità riservato a tutti i finalisti selezionati nelle serate dell’11 e 12 settembre, mentre il mitico inviato di “90° minuto” presiederà la giuria tecnica.
Fioccano, intanto, dall’intera regione le richieste di partecipazione alla competizione artistica. Sedici il numero massimo di cabarettisti che, appositamente selezionati dall’associazione Fratelli De Rege, si esibiranno nelle due serate di sabato 11 e domenica 12 settembre. Dieci minuti di esibizione per dare il meglio di sé, dimostrando originalità e comicità e convincere così la giuria tecnica che, in ogni serata, proclamerà i due vincitori che accederanno alla serata finale di giovedì 23 settembre. Così il direttore artistico Enzo Varone: “Non possiamo non ritenerci soddisfatti dei nomi di prestigio che parteciperanno a questa terza edizione, a conferma del fatto che il Premio De Rege – Città di Casagiove cresce sempre di più, confermandosi con orgoglio un evento con una propria identità, una propria struttura ed una affermata riconoscibilità ultraregionale”.
Le iscrizioni devono pervenire entro il 01 agosto 2010 a: premioderege@libero.it oppure contattando il 334-5833767.
Il premio Cabaret Fratelli De Rege nasce con l’intento di rendere omaggio a quella che è da più parti considerata la più celebre coppia di avanspettacolo a cavallo tra le due guerre, tra gli anni Trenta e Quaranta. Resi celebri al grande pubblico anche grazie a Walter Chiari e Carlo Campanini che nel loro sketch «Vieni avanti, cretino», ne citavano uno dei numeri più celebri, i fratelli De Rege sono ora noti anche alle generazioni più giovani proprio grazie al progetto firmato Enzo Varone e Andrea D’Errico. Una manifestazione che dunque è, assieme, riscoperta di un vecchio duo e scoperta di nuovi talenti come successo per Aromi Naturali, vincitori nel 2008 e per i Tobipos, vincitori nel 2009.
Casagiove, 08.07.2010
di Nunzio De Pinto
TEANO – Nell’ambito dell’iniziativa culturale “Estate a Teano 2010, organizzata dall’Assessorato al Turismo diretto da Rosaria PENTELLA, prenderà il via il 18 luglio, presso il teatro romano, e si concluderà l’8 agosto prossimo, il ciclo di “Teatri di Pietra”, uno spettacolo teatrale che non mancherà di richiamare il pubblico sidicino ed i numerosi immigrati che durante il periodo estivo ritornano a casa dalla Svizzera, Germania e Francia. Dunque, prime teatrali assolute per un “classico 900”, riproposto in chiave contemporanea per le serate di “Teatri di Pietra”, kermesse ad alto impatto culturale che si terranno nella città sidicina sino alla fine di agosto. Le varie rappresentazioni di “Teatri di Pietra” mirano a far conoscere agli spettatori siti, bellezze architettoniche, paesaggi suggestivi di “Teanum sidicinum” ancora inediti ai più. E sul pacoscenico di questa estate teanese, messa su dall’assessore al Turismo Rosaria Pentella, grazie, naturalmente, all’impegno del sindaco Raffaele Picierno, si materializzeranno alcuni degli spettacoli, tutti di alta qualità. Domenica 18 luglio, alle ore 21.00, presso il Teatro Romano, sarà di scena “Alcesti Mon Amur” da Euripide nella traduzione di Filippo Amoroso con Micaela Esdra. Paolo Graziosi, il 23 luglio alle 21.00 presso il Teatro romano, sarà protagonista e co-regista con Elisabetta Arosio de “L’Altro Anfitrione”, tratto da Plauto, con la riduzione e tradizione di Rino Marino. In questo caso si è preferito trattare il testo di Plauto come fosse un canovaccio della commedia dell’arte, con l’immediatezza comica degli attori che vogliono divertirsi e divertire. Il 28 luglio, ore 21.00, sarà la volta de “l’Atlantide di Platone”, adattamento teatrale in due atti dal “Crizia” di Platone a cura di Eleonora Brigliadori che è anche protagonista dello spettacolo. Da questo testo inedito, il pubblico potrà scoprire il significato nascosto del misterioso mito di Atlantide rimasto irrisolto da millenni. Il prossimo 7 agosto, sempre con inizio alle ore 21,00, sarà di scena “La commedia dei Gemelli“ con Massimo Venturiello e il giorno successivo, 8 agosto, “Medea” con Caterina Costantini.
Da giovedì 8 luglio 2010, Villa Imperiale di Posillipo
Teatri di Pietra 2010 – Pausilypon
Prime teatrali assolute per Paolo Graziosi, Ivana Monti, Eleonora Brigliadori e Sebastiano Tringali, alcuni tra i protagonisti della sesta edizione della rassegna
Prenderà il via giovedì 8 luglio 2010 alle ore 21.30, con la prima assoluta del nuovo spettacolo di Sebastiano Tringali, la sesta edizione di Teatri di Pietra in Campania nel suggestivo ‘palcoscenico’ naturale di Villa Imperiale Pausilypon a Napoli (con ingresso dalla Grotta di Seiano, Coroglio), ideata e realizzata da Capua Antica Festival, per la direzione artistica di Aurelio Gatti.
Il segmento partenopeo di Teatri di Pietra in Campania è, come tradizione, interamente dedicato alla drammaturgia “classica”, riletta e riproposta in chiave contemporanea, da cui il sottotitolo Classico ‘900.
La rassegna, ospitata in un’area archeologica e paesaggistica straordinaria, per bellezza e storia, è realizzata in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, sotto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Campania, Provincia di Napoli e con il contributo del Comune di Napoli.
L’edizione 2010 di Teatri di Pietra a Posillipo sarà all’insegna dell’evoluzione propositiva, che ne caratterizzerà, anche quest’anno, la programmazione. Infatti, il cartellone, composto di molte prime teatrali, ospiterà nuove creazioni affidate ad artisti quali Paolo Graziosi, Ivana Monti, Eleonora Brigliadori, Aurelio Gatti e, novità di questa edizione, la presenza di uno spettacolo di danza, con l’intensa drammaturgia di Roberto Guicciardini.
“La rassegna a Posillipo – sottolinea Aurelio Gatti – è il secondo appuntamento nazionale di Teatri di Pietra, dopo Volterra, e precede le manifestazioni della Sicilia e della Basilicata.
Un appuntamento che si inserisce nell’ampio panorama delle kermesse estive, con un compito delicato: essere, innanzitutto, lo spazio del teatro, al di là delle funzioni “turistiche, sociali o d’intrattenimento”.
L’inaugurazione della manifestazione, giovedì 8 luglio alle ore 21.30, è affidata a Sebastiano Tringali, protagonista di Le Erinni giungeranno da Eschilo e Sofocle, nella drammaturgia di Aurelio Gatti e Sebastiano Tringali. Ad affiancare il protagonista, in scena, saranno Gianna Beduschi, Carlotta Bruni, Paola Bellisari, Giuseppe Bersani, Benedetta Capanna, Annalisa D’Antonio, Gioia Guida, Rosa Merlino, mentre la regia e la coreografia sono a cura di Aurelio Gatti. Nelle Erinni giungeranno, presentato da Mda Produzioni Danza ed Estreusa in collaborazione con Teatro dei Territori, si sviluppa e si affronta il tema del classico attraverso la visione dell’interprete sulla scena, “costretto” a confrontarsi con i molteplici personaggi da lui incarnati.
Venerdì 9 luglio, in prima assoluta, la scena sarà per lo spettacolo A Prophet/Salomè, tragedia in un atto da “Salomè” di Oscar Wilde, per la regia di Vittorio Vaccaro e presentato da Teatro Urlo. Straordinaria interprete di quest’allestimento sarà Ivana Monti, nel ruolo di Erodiade, affiancata da Cinzia Brugnola, Cloris Paris, Ilaria Bottiglieri, Ettore Distasio, Vittorio Vaccaro. Salomè di Oscar Wilde è una delle opere più rappresentative dell’autore e forse la migliore. Una tragedia moderna che lascia spazio a un teatro classico, un’opera teatrale splendida e completa di tutti quegli elementi che rendono unico il lavoro di Wilde.
La manifestazione proseguirà, venerdì 16 luglio, con Alcesti mon amour, uno spettacolo tratto da Euripide, nella traduzione di Filippo Amoroso. Presentato da Associazione Culturale Gianni Santuccio, l’allestimento vedrà protagonista Micaela Esdra, in scena con Luigi Ottoni, Diego Florio, Marina Locchi, nell’adattamento e la regia di Walter Pagliaro.
Maschere inquietanti come teste di Picasso suggeriranno l’alternarsi di uomini e donne, che si raccontano quella leggenda arcaica in cui verità e inganno si confondono continuamente: ma a scontrarsi saranno sempre loro due, marito e moglie sconvolti nell’ebbrezza di amore e morte.
La programmazione proporrà, sabato 17 luglio, La Giostra Teatro che presenterà Antigone Circus di Maria Angela Robustelli e Flavia Chiarolanza, con i costumi e la regia di Maria Angela Robustelli. Protagonisti in scena saranno Maria Angela Robustelli, Marianna Robustelli, Alessandra Mirra, Odile Saye, Angela Saravo, Giorgia Guarino, Marina Cavaliere, Luca Narciso, accompagnati dalle tammorre di Francesco Divaio e il didjeridoo di Alberto Spisso. Antigone Circus racconta di figure femminili memorabili, Medea, Antigone, Fedra, Elettra, Cassandra, Elena, Clitennestra, tutte riunite in un circo-prigione, come in un incubo, prima di essere giudicate.
Venerdì 23 luglio, Mistral/ Compagnia Danza Moderna presenterà Le Baccanti, libera elaborazione scenica da Euripide, con la coreografia di Deanna Losi e la drammaturgia di Roberto Guicciardini, su musiche di Bartok, Biber, Piazzolla, Shumann, Fauré, Shostakovich, Tetraktis. In scena Luisa Guicciardini, Simona Haag, Matteo Ruggiero, Cristian Magurano, Alberto Giardina e, nel ruolo delle Baccanti, Sara Bertoncelli, Ilaria Brandaglia, Marta Brilli, Martina Masini, Paola Fiorini, Kaori Shinmura. La tragedia greca con il suo vasto apparato di miti e di storia offre molti elementi di riflessione per un raffronto con la nostra civiltà, in grado di svelare motivazioni e contraddizioni nel nostro stesso vivere sociale.
Paolo Graziosi sarà protagonista e co-regista con Elisabetta Arosio de L’altro anfitrione da Plauto, con la riduzione e la traduzione di Rino Marino, in scena, sabato 24 luglio. Partendo dalla traduzione tra prosa e versi di Rino Marino, il testo di Plauto è trattato come fosse un canovaccio della commedia dell’arte, con quell’immediatezza comica e sgangherata che fa del teatro d’attore un teatro per attori e che vogliono, prima di tutto, divertirsi e divertire.
Giovedì 29 luglio Centro Mediterraneo delle Arti proporrà lo spettacolo Edipo Re, da Sofocle e Pasolini, di Ulderico Pesce, con la collaborazione di Maria Letizia Gorga e la collaborazione artistica di Anatolij Vasil’ev. A dar vita, in scena, alla particolare rilettura saranno Maria Letizia Gorga, Maximilian Nisi, Ulderico Pesce. Un testo scritto da Sofocle, reinterpretando il mito, nel 425 a.C., come può essere messo in scena oggi, cercando di non tradirlo ma di renderlo, nello stesso tempo, comprensibile ad uno spettatore moderno.
Una prima assoluta per l’ultimo appuntamento programmato da Teatri di Pietra a Posillipo venerdì 30 luglio, sarà L’Atlantide di Platone, adattamento teatrale in due atti dal “Crizia” di Platone a cura di Eleonora Brigliadori, che, oltre ad esserne la protagonista, firma la traduzione originale con la collaborazione del grecista Prof. Alessandro Davico. In questo testo inedito, dalla concezione modernissima, il pubblico stesso potrà rivelare e scoprire il significato nascosto nel misterioso mito di Atlantide, rimasto irrisolto da millenni. A rivelare la nuova tesi sarà l’Anima stessa di Platone, impegnata, attraverso i secoli, nel lungo viaggio della “reminescenza”.
Otto allestimenti scenici per otto serate d’eccezione, in cui la ricerca originale di autori e interpreti, unitamente al lavoro di molti artisti della scena, ri-trovano nell’area dei Teatri di Pausylipon la propria sede, restituendo significato al luogo e pregnanza all’esperienza di riviverlo.
Info e prenotazioni al numero verde 800024060
email info@capuanticafestival.it internet www.teatridipietra.org
Ingresso da Grotta di Seiano (Via Coroglio) ore 20.30, inizio spettacoli ore 21.30
Ingressi euro 12 (intero) ed euro 10 (ridotto)
L’area è raggiungibile con autobus di linea della ANM, con fermata all’ingresso del sito
Giovedì 8 luglio, ore 21.30
Mda Produzioni Danza / Estreusa
in collaborazione con Teatro dei Territori
presentano
Sebastiano Tringali in
Le Erinni giungeranno
da Eschilo e Sofocle
drammaturgia Aurelio Gatti e Sebastiano Tringali
con
Gianna Beduschi, Carlotta Bruni, Paola Bellisari
Giuseppe Bersani, Benedetta Capanna,
Annalisa D’Antonio, Gioia Guida, Rosa Merlino
disegno luci Stefano Stacchini
regia e coreografia Aurelio Gatti
Con “L’Attesa” del settembre 2009 si è realizzato il primo studio per Le Erinni - progetto di lavoro sulla re-interpretazione della tragedia classica .
Nelle “Erinni giungeranno” si sviluppa e si affronta il tema del classico attraverso la visione dell’interprete sulla scena: un vecchio attore in scena‚ “padrone” di numerose trame e mille personaggi‚ egli stesso cangiante nei ruoli di vittima e carnefice‚ si confronta con il pathos della tragedia‚ con il senso tragico del coro.
Quasi a confermare che non può esserci “tragedia” senza la presenza‚ la partecipazione e l’interlocuzione con il coro – specchio e alter ego del protagonista‚ il vecchio attore ‚ al di là della scena‚ si trova a misurarsi con le Erinni – vendicatrici dei misfatti efferati‚ ma anche monito e rimorso per coloro che hanno trasceso l’ordine “naturale” e il “legame di sangue”.
I legami profondi della tragedia‚ traditi da un soggettivismo interpretativo estraneo alla natura della tragedia stessa‚ sono a invocare il ritorno delle Erinni‚ e queste giungeranno.
Forse una metafora dell’epoca contemporanea in cui l’ impietoso oltraggio “all’armonia e all’ordine naturale” svela l’impostura di una esistenza in cui l’uomo si limita ad essere comparsa di vite d’altrui.
Venerdì 9 luglio, ore 21.30
Teatro Urlo
presenta
Ivana Monti in
A Prophet / Salomè
tragedia in un atto da “Salomè” di Oscar Wilde
con
Cinzia Brugnola, Cloris Paris, Ilaria Bottiglieri
Ettore Distasio, Vittorio Vaccaro
regia Vittorio Vaccaro
Salomè di Oscar Wilde è una delle opere più rappresentative dell’autore e forse la migliore. Una tragedia moderna che lascia spazio ad un teatro classico, un’opera teatrale splendida e completa di tutti quegli elementi che rendono unico il lavoro di Wilde.
Salomè racconta un mondo lussurioso, peccaminoso, avido e senza regole se non quelle del capriccio, del danaro, della presunzione e dell’onnipotenza. Una ragazza, Salomè, che per capriccio decide la sorte di un uomo, Giovanni Battista, facendolo decapitare, solo perché questo le ha omesso un bacio.
Erodiade, donna che usa gli uomini come fossero merce per il proprio desiderio sessuale ed Erode, il potere, la ricchezza, il peccato, la lussuria, che si macchia perfino del peccato d’incesto con la figlia.
Una pièce da cui si evince, da un lato, il forte potere che riesce a esercitare la donna sfruttando la sua femminilità, usandola come arma per sedurre e quindi convincere, dall’altro, la debolezza dell’uomo sottomesso al piacere della lussuria.
Salomé provoca in modo palesemente sessuale il padre Erode, fino a riuscire a convincerlo, dopo un’iniziale titubanza e nonostante la sua posizione di tetrarca, a ottenere che si decapiti un uomo “è per me che chiedo la testa di Iokanaan in un bacile d’argento. Tu hai giurato Erode. Le sia dato ciò che chiede! È davvero figlia di sua madre!” (da “La danza della luna”)
Venerdì 16 luglio, ore 21.30
Associazione culturale Gianni Santuccio
presenta
Micaela Esdra in
Alcesti mon amour
da Euripide, traduzione Filippo Amoroso
con
Luigi Ottoni, Diego Florio, Marina Locchi
musiche Germano Mazzocchetti
costumi e maschere Giuseppe Andolfo
adattamento e regia Walter Pagliaro
Il lavoro sui classici è sorprendente perché consente di sviluppare tesi e percorsi densi di stimoli e prospettive interpretative inconsuete. La tragedia antica si presta particolarmente a suggerire un approccio sperimentale che si giova di contributi drammaturgici contemporanei.
La Tessaglia, dove dimorano i protagonisti dell’Alcesti, è una regione montuosa, dedita alla pastorizia: assomiglia un po’ alla Barbagia. Proprio come quella parte della Sardegna è terra di magie, di superstizioni e incantesimi. Come può una nobile donna, morta per salvare il marito, ricomparire viva davanti a tutti dopo aver attraversato le regioni degli inferi? Colei che rinasce è proprio Alcesti? Oppureè un’illusione frutto di una fede collettiva o di una ebbrezza sapientemente organizzata? Chi sono Alcesti e Admeto? Due antagonisti che si dilaniano o due complici che mentono all’infinito? Sono personaggi tragici nobili e austeri o relitti di una farsa paesana?
In quegli agoni che si svolgono in scena fra protagonisti e comprimari, non si potrebbe forse riconoscere sempre il profilo sinuoso dei due padroni di casa? E allora non si può tentare di leggerre
l’Alcesti di Euripide come lo scontro amaro e beffardo fra un uomo e una donna, fra un marito e la sua coniuge? Alcesti offre ad Admeto la propria vita, anzi la propria morte; ma cosa chiede in cambio? Che cosa avviene in quella casa nel momento in cui si decide un sacrificio così alto?
Il nostro spettacolo sarà imperniato su quattro attori: due interpreteranno il Coro e gli altri due si occuperanno di tutti i personaggi. Due attori come nella più remota rappresentazione di Alcesti si assumeranno l’intero dramatis personae: un attore reciterà Thanatos, Admeto e il Servo; l’altro Apollo, l’Ancella, Alcesti, Eracle e Ferete.
Maschere inquietanti come teste di Picasso suggeriranno l’alternarsi di uomini e donne che si raccontano quella leggenda arcaica in cui verità e inganno si confondono continuamente: ma a scontrarsi saranno sempre loro due, marito e moglie sconvolti nell’ebbrezza di amore e morte.
Sabato 17 luglio, ore 21.30
La Giostra Teatro
presenta
Antigone Circus
di Maria Angela Robustelli e Flavia Chiarolanza
con
Maria Angela Robustelli, Marianna Robustelli, Alessandra Mirra,
Odile Saye, Angela Saravo, Giorgia Guarino, Marina Cavaliere, Luca Narciso
tammorre Francesco Divaio, didjeridoo Alberto Spisso
realizzazione scene Pietro Castiello
luci Niko Mucci
registi collaboratori Pasquale Marco Napolitano, Valeria Tavassi
direttore di scena Alfonso D’auria
assistente alla regia Luca Narciso
regia e costumi Maria Angela Robustelli
“Eros, indomito in lotta, Eros che tutto investi, che sulle molli gote d’una fanciulla hai soste di vigile riposo, e visiti le chiuse capanne agresti e sei l’oltremarino viandante, cui sottrarsi fuggitivo nessuno può, che sia degli immortali o degli uomini effimeri di breve giornata”. Sofocle, Antigone.
Antigone Circus racconta di figure femminili memorabili. Medea, Antigone, Fedra, Elettra, Cassandra, Elena, Clitennestra. Immaginate di trovarle tutte riunite in un circo-prigione, come in un incubo prima di essere giudicate.
La lente d’ingrandimento attraverso cui vengono presentate queste mitiche figure femminili, è il tema dell’eros, inteso come incapacità umana di controllare ragionevolmente gli impulsi della passione erotica (Fedra, Medea, Elena), come forte legame con la famiglia d’origine, che genera vendetta e sacrificio (Antigone, Elettra), o ancora come giogo di guerra, o più di tutto, come colpa da espiare.
La passione, il dolore femminile, diventa un modello per il dolore e la passione degli uomini senza distinzioni di sesso.
Sette giovani attrici con storie ed etnie diverse che si muovono in uno spazio scenico circolare che rimanda ad un vecchio circo, e che si esprimono nei vari linguaggi teatrali (canto, danza, mimo, percussioni).
Le colpe, le responsabilità, le passioni riaffiorano come in un monologo joyciano al cospetto di un uomo-prigioniero sotto mentite spoglie, che le prigioniere credono una di loro e che a sorpresa paleserà la sua vera identità.
Un intenso dibattito sui sentimenti più profondi dell’universo femminile e i suoi turbamenti sottolineati dalla musica immortale di Shostakovich.
Amore, odio, gelosia, vendetta e sullo sfondo la violenza e l’orrore della guerra.
Venerdì 23 luglio, ore 21.30
Mistral/ Compagnia Danza Moderna
presenta
Le Baccanti
libera elaborazione scenica da Euripide
coreografia Deanna Losi
drammaturgia Roberto Guicciardini
su musiche di Bartok, Biber, Piazzolla, Shumann,Fauré, Shostakovich, Tetraktis.
elementi video Andrea Montagnani
luci Lucilla Baroni
con
Luisa Guicciardini, Simona Haag, Matteo Ruggiero,
Cristian Magurano, Alberto Giardina
e nel ruolo delle Baccanti
Sara Bertoncelli, Ilaria Brandaglia, Marta Brilli,
Martina Masini, Paola Fiorini, Kaori Shinmura.
Lo spettacolo è presentato dalla nostra compagnia in prima assoluta. Si tratta di un altro spettacolo rivolto alla tragedia greca – sulla linea già sperimentata del “ Il Racconto di Antigone “ – in una versione eminentemente coreografica.
La tragedia greca con il suo vasto apparato di miti e di storia offre molti elementi di riflessione per un raffronto con la nostra civiltà, in grado di svelare motivazioni e contraddizioni nel nostro stesso vivere sociale.
E’ una libera elaborazione del mito di Dioniso ispirata alle Baccanti di Euripide, l’ultima opera scritta dal grande tragico greco. Le Baccanti sono l’unica tragedia greca in cui compare il dio del teatro.
La sua presenza accende un lacerante dibattito all’ interno della comunità. Il Dio più umano fra gli dei antichi, è assurta a figura centrale della cultura del Novecento: Dio della maschera, della finzione necessaria, della riflessione e dell’ ebbrezza, della ‘dolce violenza’, attinge all’ ambiguità per mettere in crisi la rigidità di ogni configurazione identitaria.
Il suo mito ancora oggi è in grado di orientare diverse esperienze dell’immaginario contemporaneo. Nelle nostre intenzioni lo spettacolo segnerà un percorso teatrale di intensa coinvolgimento emotivo.
Sabato 24 luglio, ore 21.30
Paolo Graziosi in
L’altro anfitrione
da Plauto
riduzione e traduzione Rino Marino
con Elisabetta Arosio, Rino Marino,
Toni Fornari, Vincenzo Ferrera
scene SergioTramonti
costumi Elena Del Guerra
musiche Ajmone Mantero
regia Paolo Graziosi, Elisabetta Arosio
Nota di regia
Quello di Plauto è, forse, l’archetipo che sta all’origine delle tante versioni che hanno intrigato i più grandi autori di teatro di tutti i tempi, a cominciare da Molière, passando per Kleist e Dryden, per finire con Giraudoux, il quale ne scrisse la trentottesima versione, tanto per capire quanti autori si siano confrontati con questo meraviglioso soggetto dei doppi.
Arduo, quindi, per un uomo di teatro affrontarne oggi la messa in scena, senza cadere nel già visto. Noi, partendo dalla bella traduzione tra prosa e versi di Rino Marino, abbiamo preferito trattare il testo di Plauto come fosse un canovaccio della commedia dell’arte, con quell’immediatezza comica e sgangherata che fa del teatro d’attore un teatro per attori che vogliono, prima di tutto, divertirsi e divertire.
Nota dell’autore
Una variazione sul mito dell’Anfitrione che, pur restituendo, talvolta alla lettera, buona parte della struttura drammaturgica plautina e del testo originale – sfrondato di arcaismi e ridondanze e quasi integralmente reinventato nel finale – amplificandone le consonanze che la accostano, per certi aspetti, a situazioni contemporanee che non esitano a sconfinare nelle dinamiche della commedia all’italiana.
Riporta a una dimensione di cruda modernità, in cui tradimenti, gelosie, sotterfugi, compromessi, meschinità, vizi e passioni umane e divine delineano, in un gioco di doppi, equivoci e situazioni paradossali, un intreccio comico di straordinaria efficacia che culmina nell’ immancabile lieto fine dell’epilogo.
Giovedì 29 luglio, ore 21.30
Centro Mediterraneo delle Arti
presenta
Edipo Re
da Sofocle e Pasolini
di Ulderico Pesce, con la collaborazione di Maria Letizia Gorga
collaborazione artistica Anatolij Vasil’ev
con Maria Letizia Gorga, Maximilian Nisi, Ulderico Pesce
rielaborazioni musicali Stefano de Meo
su musiche tradizionali dei popoli Arberesh stanziati in Basilicata e Calabria,
canti Grecanici del Salento e della tradizione pastorale lucana
La storia narrata
Giocasta e Laio generano un bambino nonostante l’oracolo di Delfi gli abbia detto: “Se avrete un figlio, ucciderà il padre e farà l’amore con la madre”. Impauriti prendono il nuovo nato, gli legano i piedini ad un bastone come un capretto e lo consegnano ad un pastore fedele che dovrà ucciderlo sulla montagna.
I piedi del bambino sono molto gonfi per via delle strette della corda ecco perché il pastore, per pietà, non lo uccide, e lo chiama Edipo, che in greco antico significa “piedi gonfi”.
Edipo gioca con gli antichi campanacci delle vacche che il pastore usa per la transumanza, cresce e diventa grande. Ad un incrocio, senza saperlo, ammazzerà suo padre, e si accoppierà con sua madre.
Il nostro Edipo
Un testo scritto da Sofocle, reinterpretando il mito, nel 425 a.C., come può essere messo in scena oggi cercando di non tradirlo ma di renderlo, nello stesso tempo, comprensibile ad uno spettatore moderno?
Come sottrarsi dal desiderio di contaminare il testo fonte di Sofocle con la rilettura cinematografica di Pasolini? E ancora, come fare a non lasciarsi influenzare dagli studi di antropologia, legati al tema, portati avanti da Ernesto De Martino e altri studiosi?
Per la rilettura del testo e la messinscena di Edipo Re siamo partiti da questi interrogativi.
Nella messa in scena verrà data molta importanza alla ricostruzione dei segni della memoria: la memoria del mondo pastorale e della transumanza, quello dei primi ricordi di Edipo, che verrà ricreata portando in scena enormi ed antichi campanacci realizzati in ottone e rame.
Il ruolo epico del coro, che non partecipa all’azione, è trasformato scenicamente valorizzandone la sua connotazione lirica attraverso il recupero di brani cantati seguendo la tradizione arberesche, grecanica e del mondo pastorale lucano.
Venerdì 30 luglio, ore 21.30
Arwen Films
presenta
Eleonora Brigliadori in
L’Atlantide di Platone
(rivelazioni e nuovi contenuti celati nell’anima di Platone)
adattamento teatrale in due atti dal “Crizia” di Platone
adattamento e traduzione originale Eleonora Brigliadori
con la collaborazione del grecista Prof. Alessandro Davico
voce di Platone Roberto Pedicini
Un nuovo sguardo si posa su Atlantide. In questo testo inedito, dalla concezione modernissima, il pubblico stesso potrà rivelare e scoprire il significato nascosto nel misterioso mito di Atlantide, rimasto irrisolto da millenni. A rivelare la nuova tesi sarà l’Anima stessa di Platone, impegnata, attraverso i secoli, nel lungo viaggio della “reminescenza”.
Il testo, fedele alla struttura dialogica degli scritti Platonici, si apre nel contesto storico greco sotto la dominazione romana (529 d.C.).
Il governo dell’Imperatore Giustiniano ha purtroppo deciso la chiusura della celeberrima Accademia Ateniese fondata dallo stesso Platone, istituzione che vide la nascita, tra i tanti illustri allievi, quella del suo naturale successore Aristotele. È l’ultimo giorno d’insegnamento in Accademia, una vena di tristezza incombe, ma una vela è pronta a portarci, l’indomani, verso altri lidi. L’ultima studentessa, Alma, ha scelto di presentare la sua dissertazione proprio su Crizia, cercando una risposta agli enigmi d’Atlantide.
La drammaturgia sfonda ripetutamente la quarta parete del teatro. Realtà e storia si espandono, in senso Apollineo, verso le sfere spirituali introducendo la presenza dell’io Platonico come deus ex machina greco che tutto avvolge e comprende ma, in senso rettilineo, la struttura temporale esprime il mondo Dionisiaco individuale e lo affida direttamente al pubblico.
Il percorso che l’anima compie per uscire dal labirinto delle incongruenze richiede un’attività personale ed è l’identico percorso del pubblico che, arriverà alla fine a trarre le dovute conclusioni.
In scena gli elementi simbolici del labirinto Atlantideo si trasformano, in continua evoluzione, mossi dall’Anima, finché, da frammenti incongruenti, prendono una “forma” che è “essenza e sostanza” stessa del mito, secondo la più autentica logica Platonica.
Al pubblico la straordinaria emozione di arrivare, insieme all’anima di Platone stesso, forse ancora tra noi, alle proprie conclusioni. Un excursus visivo cognitivo, un connettere di ambiti e relazioni inattesi che fanno affiorare e corroborano, inequivocabilmente, la nuova sorprendente interpretazione del testo.
(Antonello Cossia)
(Nico Ciliberti)
Martedì 6 luglio 2009, Real Orto Botanico di Napoli
il debutto di Malaussène
In scena la saga del “capro espiatorio” più famoso del mondo, un viaggio nei meandri dei Malaussène, la caleidoscopica e surreale famiglia di Belleville.
Sarà in scena da martedì 6 luglio 2009 alle ore 21.00 (repliche fino a giovedì 8), in prima assoluta negli spazi del Real Orto Botanico di Napoli, Malaussène, originale e affascinante allestimento di Annamaria Russo e Ciro Sabatino, che ne firmano anche la regia.
La particolare messa in scena, che inaugura la seconda settimana di programmazione della rassegna Brividi d’Estate 2010, si avvale della presenza, in scena, di Nico Ciliberti, Antonello Cossia e Rosalba Di Girolamo, che “racconteranno”e, soprattutto, faranno rivivere le emozionanti pagine del capolavoro di Daniel Pennac.
I tre attori ripercorreranno, nel suggestivo scenario del parco verde più bello della città, la saga del “capro espiatorio” più famoso del mondo, le geometrie variegate e surreali della tribù malussène, la comicità, la commozione, le risate e le lacrime che solo uno scrittore di razza può riuscire riesce a regalare.
Benjamin Malaussène è il personaggio centrale nei romanzi del Ciclo di Malaussène di Daniel Pennac.
Egli, però, non è solo un capro espiatorio, è anche un “capo tribù”: il capo della sua strana famiglia fatta solo di fratelli e sorelle, e una madre sempre in fuga ed innamorata, intorno a cui ruotano personaggi, a volte di dubbia legalità, che rappresentano il carattere multietnico di Belleville.
È un uomo che ama profondamente la sua donna e il bambino che gli darà e che vive le gelosie e le preoccupazioni di ogni fratello maggiore. Nei romanzi della saga di Malaussène, caratterizzati dalla comune notevole valenza stilistica, i sentimenti del protagonista sono vivissimi e intensi, Pennac si esprime con una semplicità disarmante, usa parole che non possono che essere d’amore verso la finta realtà che descrive.
La saga dei Malaussène procede come nelle serie televisive: s’impara ad amare i personaggi, a seguire le loro vicende, a ridere e piangere con la caleidoscopica e surreale famiglia.
È la scrittura visionaria, ironica, struggente di Pennac a compiere il miracolo di trasformare le parole in immagini, così nitide che basta raccontarle per vederle.
Nelle pagine di Pennac si apre un mondo, in cui esplode tutta la potenza della vita e della letteratura. A quella potenza, l’allestimento di Annamaria Russo e Ciro Sabatino, hanno dato tre voci. La forza evocativa della scena e quel racconto, insieme, sono divenuti teatro.
Malaussène, Napoli, Real Orto Botanico (dal 6 all’8 luglio 2010)
Info e prenotazioni al numero 0815422088, mob 3401076521
Inizio delle rappresentazioni alle ore 21.00
email info@ilpozzoeilpendolo.it internet www.ilpozzoeilpendolo.it
(foto gruppo Improteatro)
(foto spettacolo all’Orto Botanico)
(LA STORIA DI TABORRE E MADDALENA – una scena)
Venerdì 2 luglio 2009, Real Orto Botanico di Napoli
inaugurazione di Brividi d’Estate 2010
Prenderà il via con Imprò, l’appassionante campionato d’improvvisazione teatrale, la decima edizione della rassegna estiva di teatro, letteratura e giochi
Da venerdì 2 luglio 2009 alle ore 21.00, con lo spettacolare ed esilarante campionato nazionale d’improvvisazione teatrale a cura di Improteatro, l’affascinante cornice del Real Orto Botanico di Napoli torna ad essere il ‘palcoscenico’ naturale per la rassegna Brividi d’Estate 2010, un’idea di Annamaria Russo e Ciro Sabatino, sostenuta dalla sensibilità e dalla collaborazione dell’Università Federico II di Napoli, che gestisce il parco, e dal patrocinio morale di Regione Campania e Comune di Napoli.
Per un mese intero, fino a giovedì 29 luglio, Il Pozzo e il Pendolo Teatro di Napoli si “sposta” nel parco più bello di Napoli per una rassegna che, giunta alla sua decima edizione, regalerà brividi, fascino e grandi emozioni.
La rassegna, ogni mese di luglio, dal 2001, consente ti trasformare il Real Orto Botanico di Napoli nel più magico dei teatri immersi nel verde, con un viaggio nelle storie che abbiamo amato di più. Una scorribanda nei libri che ci hanno regalato sorrisi e lacrime, un doveroso omaggio a quegli autori che, giunti all’ultima pagina, non puoi fare a meno di ringraziare.
“Una decima edizione di Brividi d’estate – chiariscono i due ideatori – all’insegna delle parole raccontate, delle storie scritte e di quelle improvvisate. Un decennale da festeggiare, provando a condividere tutto il bello che, in questi dieci anni, libri, autori, attori, registi, compagni di viaggio hanno saputo regalarci. Un decennale di spettacoli, racconti, giochi, voglia di sognare”.
Divenuta per i napoletani un classico appuntamento del mese di luglio, la rassegna di teatro, letteratura e giochi, proporrà, quest’anno, otto spettacoli, alcuni dei quali dedicati ai grandi classici della letteratura (da Baricco a Pennac, da Marquez a Soriano).
Tra le proposte in cartellone, tutte novità assolute, approderanno “in scena” alcune interessanti novità del panorama teatrale italiano, come Enrico Messina, uno dei più grandi cantastorie italiani, e Improteatro, la compagnia italiana più accreditata nell’improvvisazione teatrale. Non mancheranno, in questa decima edizione della rassegna, I Delitti della Luna Piena, le classiche serate con delitto, targate Il Pozzo e il Pendolo, che si “trasferiranno”, anche loro, nella splendida cornice del Real Orto Botanico.
Ad inaugurare la programmazione, venerdì 2 luglio (in replica fino a domenica 4), sarà Imprò, campionato di improvvisazione teatrale, una gara spettacolare ed esilarante. L’Associazione Nazionale Improteatro vara per la prima volta il nuovo grande spettacolo di Improvvisazione Teatrale, che riunisce in sé il meglio dei più celebri format internazionali. Il Cast è formato da Susanna Cantelmo, Maria Adele Attanasio, Giorgio Rosa, Alessandro Cassoni, Daniele Marcori, Roberto Garelli, Omar Galvan. Presenta Martina Di Leva, mentre il giudice sarà Edgardo Bellini.
Da lunedì 5 luglio (repliche fino a giovedì 8 luglio) va in scena Malussène, con Nico Ciliberti, Antonello Cossia e Rosalba Di Girolamo che raccontano Daniel Pennac. La saga del “capro espiatorio” più famoso del mondo, le geometrie variegate e surreali della tribù malussène, la comicità, la commozione, le risate e le lacrime che uno scrittore di razza come Daniel Pennac riesce a regalare.
La programmazione continuerà, venerdì 9 luglio (repliche fino a domenica 11), con Misteri e leggende napoletane, antiche paure sotto la luna, a cura della compagnia il Pozzo e il Pendolo. Un omaggio alle mille storie non scritte che rendono magica la città di partenope. Uno spettacolo che prende in prestito la tradizione dei cantastorie del secolo scorso
Da lunedì 12 luglio (repliche fino a giovedì 15), sarà in scena Dell’amore e altri demoni, con Nico Ciliberti e Rosalba Di Girolamo che raccontano Gabriel Garcia Marquez. Una storia d’amore struggente e visionaria, l’eterna malia dell’ossessione d’amore, più forte di ogni credo e di ogni veto. La passione che diventa possessione, magistralmente raccontata da uno dei più grandi autori del novecento.
Venerdì 16 luglio (repliche fino a domenica 18) tornerà in scena L’Associazione Nazionale Improteatro, con tre spettacoli originali (Improjam, Atti unici e Black!), uno per ogni sera, riassunti nel titolo unico Improshow – imprevedibili casi del destino. Tre intense serate all’insegna dell’improvvisazione teatrale, in cui il divertimento è assicurato.
Da lunedì 19 luglio (repliche fino a giovedì 22) la programmazione proporrà Pensare con i piedi, con Nico Ciliberti, Antonello Cossia e Paolo Cresta che raccontano Domenico Soriano. Le parole del calcio, le storie minime e toccanti che si avvolgono intorno ad una palla che gira, un campo e due reti come metafore della vita. Nell’anno dei mondiali, la voce di uno dei più grandi interpreti dello sport più famoso del mondo, per restituire le suggestioni e le emozioni di una partita che, spesso, le cronache in mondovisione non sono più in grado di regalare.
Il teatro d’autore di Enrico Messina, fra i più apprezzati cantastorie italiani, sarà in scena, venerdì 23 luglio (repliche fino a domenica 25) in La storia di Taborre e Maddalena,
con Enrico Messina, Mirko Lodedo, presentato da Armamaxa teatro, Casarmonica e Teatri Abitati. Lo spettacolo narra la storia di due giovani, Taborre e Maddalena, che la sorte ha destinato a vite diverse. Fuggono dal loro impossibile amore e trovano rifugio in una radura del Gargano, presso la casa di un vecchio pastore che l’uomo ha costruito intorno a un albero di pere. Nell’incontro silenzioso dei tre, l’uomo offre ai due ragazzi un frutto poi, piantati i semi raccolti per tutta la sua vita, comincia la narrazione.
L’ultimo spettacolo della rassegna, programmato per lunedì 26 luglio (in replica fino a giovedì 29), sarà Novecento, con Paolo Cresta che racconta il capolavoro di Alessandro Baricco. Una manciata di pagine dalla potenza deflagrante capaci di trasportare in mezzo all’oceano al suono di una musica “che non esiste, e si chiude tutta in una nota” Una traversata tra emozioni forza otto, capaci di lasciare senza fiato.
Anche questa edizione di Brividi d’Estate proporrà I delitti della luna piena. Otto appuntamenti, programmati per il 3, 4, 10, 11, 17, 18, 24 e 25 luglio, in cui sarà possibile misurarsi con un feroce criminale, calarsi in una storia dai contorni foschi, essere protagonisti di una vicenda da indiziati o da investigatori. Tutto nel tempo di una serata, all’insegna di raffinate degustazioni di vino, per un’esperienza avvolgente. Gli appuntamenti con I delitti della luna piena sono previsti, ogni venerdì e sabato, contemporaneamente agli spettacoli della rassegna.
Gli spettacoli saranno in scena dal lunedì alla domenica alle ore 21.00
Il prezzo è di euro 12 (dal lunedì al giovedì), euro 16 (dal venerdì alla domenica)
I delitti della luna piena avranno un costo di euro 30, inizio ore 21.00
Info e prenotazioni al numero 0815422088, mob 3401076521
email info@ilpozzoeilpendolo.it internet www.ilpozzoeilpendolo.it
COMUNICATO STAMPA
L’attrice di cinema, teatro e cabaret Maria Bolignano sarà tra i protagonisti della terza edizione di Premio Cabaret Fratelli De Rege-Città di Casagiove. L’artista napoletana terrà infatti un workshop sulla comicità dedicato a tutti i cabarettisti che saranno selezionati per le due serate dell’11 e12 settembre prossimo. Un altro colpo messo a segno da Enzo Varone, ideatore ed organizzatore della manifestazione cabarettistica, che con la Bolignano riesce a garantire alla manifestazione casagiovese un altro importante nome del palcoscenico artistico italiano; un nome che va ad aggiungersi a quello non meno noto di Luigi Necco, il famoso cronista sportivo che è stato chiamato dal direttore artistico a presiedere la giuria tecnica del Premio.
Il workshop avrà una durata complessiva di tre ore, articolate in due incontri di un’ora e mezza ciascuno e ha lo scopo di offrire ai partecipanti un momento di confronto con un’attrice di esperienza e professionalità che arricchirà ulteriormente il loro bagaglio formativo.
Sedici il numero massimo di cabarettisti che saranno selezionati dall’associazione Fratelli De Rege per partecipare al workshop e soprattutto per esibirsi nelle due serate di sabato 11 e domenica 12 settembre, nei locali di Officina Teatro in via degli Antichi Platani a San Leucio (Caserta). I due vincitori di ogni serata accederanno poi al gran finale in programma a Casagiove, presso il Cineclub Vittoria, giovedì 23 settembre.
Le iscrizioni resteranno aperte fino al primo di agosto (premioderege@libero.it; 334-5833767).
Il premio Cabaret Fratelli De Rege nasce con l’intento di rendere omaggio a quella che è da più parti considerata la più celebre coppia di avanspettacolo a cavallo tra le due guerre, tra gli anni Trenta e Quaranta. Resi celebri al grande pubblico anche grazie a Walter Chiari e Carlo Campanini che nel loro sketch «Vieni avanti, cretino», ne citavano uno dei numeri più celebri, i fratelli De Rege sono ora noti anche alle generazioni più giovani proprio grazie al progetto firmato Enzo Varone e Andrea D’Errico. Una manifestazione che dunque è, assieme, riscoperta di un vecchio duo e scoperta di nuovi talenti.
Casagiove, 26.06.2010
FILM IN PROGRAMMAZIONE AL DUEL VILLAGE
MERCOLEDI 30 GIUGNO E GIOVEDI 1 LUGLIO 2010
Eclipse 16.30 – 17,30 – 18.45 – 19,45 – 20.45 – 21.45 – 22.45
Poliziotto fuori – 2 sbirri a piede libero 16.45 – 18.45 – 20.45 – 22.45
L’imbroglio nel lenzuolo 16.45 – 18.45 – 20.45 – 22.45
Lei è troppo per me 16.45 – 18.45 – 20.45 – 22.45
5 appuntamenti per farla innamorare 19.00 – 21.00
The Road 22.45
Bright Star 16.45
Twilight Saga: Eclipse
REGIA: David Slade (II)
SCENEGGIATURA: Melissa Rosenberg
ATTORI: Kristen Stewart, Robert Pattinson, Taylor Lautner, Billy Burke, Jackson Rathbone, Nikki Reed, Ashley Greene, Kellan Lutz, Elizabeth Reaser, Peter Facinelli, Gil Birmingham, Dakota Fanning, Anna Kendrick, Bryce Dallas Howard, Cameron Bright, BooBoo Stewart, Christian Serratos, Julia Jones, Michael Welch, Chaske Spencer
In THE TWILIGHT SAGA ECLIPSE, Bella si trova ancora una volta in pericolo, mentre Seattle viene colpita da una serie di misteriosi omicidi ed una malvagia vampira continua, ostinata, a cercare vendetta. Come se ciò non bastasse, Bella è anche costretta a dover scegliere tra l’amore per Edward e l’amicizia con Jacob, conscia del fatto che la sua decisione potrebbe riaccendere l’eterna lotta tra vampiri e licantropi. Proprio ora che è a un passo dal diploma, Bella deve affrontare la decisione più importante di tutta la sua vita…
La recensione : http://www.mymovies.it/film/2010/twilighteclipse/
Il trailer : http://www.comingsoon.it/Film/Scheda/Video/?key=47607|4267
Poliziotti Fuori
REGIA: Kevin Smith
SCENEGGIATURA: Mark Cullen, Robb Cullen
ATTORI: Bruce Willis, Tracy Morgan, Juan Carlos Hernández, Cory Fernandez, Jason Hurt, Jeff Lima, Sean Cullen, Kevin Pollak, Guillermo Díaz, Adam Brody, Alberto Bonilla, Michelle Trachtenberg, Jason Lee, Francie Swift, Rashida Jones, Keith Joe Dick, Adrian Martinez, Seann William Scott, Jim Norton, Ana de la Reguera
Jimmy e Paul sono due poliziotti di New York in coppia da molti anni. Mentre Paul cerca, nelle sue azioni, di imitare i colleghi delle fiction televisive, Jimmy è molto più serio. I due sono sulle tracce di una preziosissima e rara figurina di baseball che è stata rubata. Durante le indagini, però, incappano in un gangster ossessionato dai cimeli antichi, e prima di poter ritrovare la tanto ambita ‘52 Pafko, dovranno aiutare una bella ragazza messicana che è in possesso di una chiave che può far accedere a migliaia di dollari in conti bancari off-shore e che ha già assistito ad un assassinio eccellente a causa di questo denaro.
La recensione : http://www.comingsoon.it/Film/Scheda/Trama/?key=47701&film=Poliziotti-Fuori
Il trailer : http://www.youtube.com/watch?v=9u1RCPti1Jk
L’imbroglio nel lenzuolo
REGIA: Alfonso Arau
SCENEGGIATURA: Francesco Costa, Maria Grazia Cucinotta, Romina Nardozi, Giovanna Cucinotta, Chiara Clini
ATTORI: Maria Grazia Cucinotta, Primo Reggiani, Anne Parillaud, Ernesto Mahieux, Geraldine Chaplin, Miguel Ángel Silvestre, Pep Munné, Angelica Aragon, Giselda Volodi, Ralph Palka, Nathalie Caldonazzo, Pietro Ragusa, Mimosa Campironi, Maurizio Nicolosi, Riccardo Floris, Elena Guerrini, Maria Entraigues, Maria Del Monte, Modesta Maryam Aiello, Miriana Comiato
Sud Italia 1905. Marianna è sopravvissuta al tifo e ora abita in una grotta insieme alla sorellina. Un giorno, nel piccolo paese in cui vive la donna arriva un giovane regista che vuole girare un film. Marianna diventa l’inconsapevole protagonista della pellicola e quando il film viene proiettato nella piazza del paese tutti la riconoscono ed è subito scandalo. Lei però si scopre attrice ed il cinema sconvolgerà la sua esistenza.
La recensione : http://www.mymovies.it/film/2010/limbroglionellenzuolo/
Il trailer : http://www.youtube.com/watch?v=6NcxFYFBJaU
Lei è troppo per me
REGIA: Jim Field Smith
SCENEGGIATURA: Sean Anders, John Morris (II)
ATTORI: Mike Vogel, Krysten Ritter, Jay Baruchel, Lindsay Sloane, Jasika Nicole, Alice Eve, Geoff Stults, Debra Jo Rupp, Hayes MacArthur, Andrew Daly, Trevor Eve, T.J. Miller, Kim Shaw, Sharon Maughan
Joe Kirk, un ragazzo comune, non riesce a credere alla fortuna che gli capita. La sua monotona vita di addetto alla sicurezza in un aeroporto sembra priva di ogni prospettiva. Inaspettatamente, però, s’innamora di lui la bellissima Molly, una donna di successo. Kirk è sbalordito. E lo sono anche i suoi amici, la sua famiglia e la sua ex-fidanzata. Ora sta a lui riuscire a far funzionare questa bizzarra relazione, anche se lui stesso non potrà fare a meno di pensare:’lei è troppo per me!’.
La recensione : http://www.mymovies.it/film/2010/leietroppoperme/
Il trailer : http://www.youtube.com/watch?v=JyqmwWf7fGk
5 appuntamenti per farla innamorare
REGIA: Nia Vardalos
SCENEGGIATURA: Nia Vardalos
ATTORI: Nia Vardalos, John Corbett, Stephen Guarino, Amir Arison, Zoe Kazan, Gary Wilmes, Mike Starr, Judah Friedlander, Rachel Dratch, Jay O. Sanders, Lynda Gravatt, Suzanne Shepherd, Ward Horton
Geneviève, spensierata fioraia a Manhattan, ha sempre preferito i rapporti passeggeri alla vita di coppia. Si è imposta una regola: mai frequentare un uomo per più di 5 appuntamenti. Ma quando arriva al quinto giorno della sua relazione con Greg, affascinante gestore di un ritorante, per la prima volta Geneviève si rende conto che forse questa volta vorrebbe qualcosa di più serio e duraturo…
La recensione : http://www.mymovies.it/film/2009/5appuntamentiperfarlainnamorare/
Il trailer : http://www.youtube.com/watch?v=fVsub_38JZY
The Road
REGIA: John Hillcoat
SCENEGGIATURA: Joe Penhall
ATTORI: Viggo Mortensen, Kodi Smit-McPhee, Charlize Theron, Robert Duvall, Guy Pearce, Molly Parker, Garret Dillahunt, Michael K. Williams, Bob Jennings, Jack Erdie, Brenna Roth
In un futuro post-apocalittico – dove il mondo è stato trasformato in un luogo freddo, buio e crudele – un padre e suo figlio attraversano a piedi gli Stati Uniti, in cerca dei pochi avamposti di civilizzazione ancora esistenti. Mentre cerca di proteggere il suo bambino dagli assalti dei predoni e dei cannibali che infestano il territorio, l’uomo (malato e conscio di essere vicino alla morte) racconta al figlio la propria vita, ed il mondo com’era prima del cataclisma. Dopo ‘Non è un paese per vecchi’, un altro romanzo di Cormac McCarthy fa il suo debutto sul grande schermo.
La recensione : http://www.mymovies.it/film/2009/theroad/
Il trailer : http://www.youtube.com/watch?v=n1wOkRjrDfE
Bright Star
REGIA: Jane Campion
SCENEGGIATURA: Jane Campion
ATTORI: Ben Whishaw, Abbie Cornish, Paul Schneider, Thomas Sangster, Jonathan Aris, Samuel Barnett, Antonia Campbell-Hughes, Samuel Roukin, Roger Ashton-Griffiths
Londra, 1818: tra il 23enne poeta John Keats e la sua vicina di casa, la studentessa di moda Fanny Brawne, nasce una relazione segreta. Si tratta di una strana coppia, visto che inizialmente lui la riteneva una superficiale e lei rimaneva indifferente non solo alla sua poesia ma alla letteratura in generale. Ma quando Fanny scopre che John accudisce il fratello malato e si offre di aiutarlo, Keats ne rimane colpito. E quando lei gli chiede di insegnargli qualcosa sulla poesia lui accetta, e le loro lezioni finiranno col farli innamorare appassionatamente. Quando la madre di Fanny e gli amici di John si accorgono della relazione, i due sono profondamente innamorati e indissolubilmente legati l’uno all’altra. La loro romantica ossessione si farà sempre più profonda e intensa con l’aumentare dei problemi che devono affrontare.
La recensione : http://www.mymovies.it/film/2009/brightstar/
Il trailer : http://www.youtube.com/watch?v=yL3bCHLl_18
Vi ricordo che la struttura del Duel Village dispone di un ampio parcheggio
La sosta sarà gratuita dal martedì al venerdì per tutto il 2010
Sulla bacheca del gruppo ‘Gli amici del Duel Village di Caserta’ di Facebook trovate le trame e i trailer dei film in programmazione.
Infoline 0823343963 – 0823344646
Duel Village
Via Paolo Borsellino 9
81100 Caserta
COMUNICATO STAMPA
L’attrice di cinema, teatro e cabaret Maria Bolignano sarà tra i protagonisti della terza edizione di Premio Cabaret Fratelli De Rege-Città di Casagiove. L’artista napoletana terrà infatti un workshop sulla comicità dedicato a tutti i cabarettisti che saranno selezionati per le due serate dell’11 e12 settembre prossimo. Un altro colpo messo a segno da Enzo Varone, ideatore ed organizzatore della manifestazione cabarettistica, che con la Bolignano riesce a garantire alla manifestazione casagiovese un altro importante nome del palcoscenico artistico italiano; un nome che va ad aggiungersi a quello non meno noto di Luigi Necco, il famoso cronista sportivo che è stato chiamato dal direttore artistico a presiedere la giuria tecnica del Premio.
Il workshop avrà una durata complessiva di tre ore, articolate in due incontri di un’ora e mezza ciascuno e ha lo scopo di offrire ai partecipanti un momento di confronto con un’attrice di esperienza e professionalità che arricchirà ulteriormente il loro bagaglio formativo.
Sedici il numero massimo di cabarettisti che saranno selezionati dall’associazione Fratelli De Rege per partecipare al workshop e soprattutto per esibirsi nelle due serate di sabato 11 e domenica 12 settembre, nei locali di Officina Teatro in via degli Antichi Platani a San Leucio (Caserta). I due vincitori di ogni serata accederanno poi al gran finale in programma a Casagiove, presso il Cineclub Vittoria, giovedì 23 settembre.
Le iscrizioni resteranno aperte fino al primo di agosto (premioderege@libero.it; 334-5833767).
Il premio Cabaret Fratelli De Rege nasce con l’intento di rendere omaggio a quella che è da più parti considerata la più celebre coppia di avanspettacolo a cavallo tra le due guerre, tra gli anni Trenta e Quaranta. Resi celebri al grande pubblico anche grazie a Walter Chiari e Carlo Campanini che nel loro sketch «Vieni avanti, cretino», ne citavano uno dei numeri più celebri, i fratelli De Rege sono ora noti anche alle generazioni più giovani proprio grazie al progetto firmato Enzo Varone e Andrea D’Errico. Una manifestazione che dunque è, assieme, riscoperta di un vecchio duo e scoperta di nuovi talenti.
Casagiove, 26.06.2010