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Di Matilde Maisto

Archive for the ‘Calamità naturali’ Category

giovedì
Ago 30,2012
 
 Giuseppe D’Abbraccio  “Cuore Sannita
PIEDIMONTE MATESE. Dopo gli incendi scoppiati per cause ancora imprecisate nei giorni scorsi nei territori del Matese le polemiche  ancora non si sono spente a parlare questa volta è Giuseppe D’Abbraccio Presidente dell’Associazione culturale “Cuore Sannita”. Le fiamme, racconta D’Abbraccio, hanno devastato il Parco Archeologico del Monte Cila in una calda giornata estiva mentre ci trovavamo ai piedi del monte Cila parte, non secondaria, della antica Allifae (o Alliba) sannitica.
Abbiamo assistito allo spettacolo, indegno, dell’ennesimo rogo devastatore della nostra cultura e della nostra civiltà. Uno spettacolo che va in scena ogni an no, dopo ferragosto, con una precisione tale da sembrare quasi sospetta. Il Monte Cila è stato devastato da un rogo continuo, che distrugge la vegetazione e , con essa, le tracce di civiltà ivi insistenti sin dal 10.000 a.c.. Ma a chi interessa bloccare i soliti e puntualissimi piromani che innescano il circo degli interventi e dell’emergenza incendi? Il monte Cila è stato definito di grande attualità alla conclusione dei lavori del P.I.T. (progetti integrati territoriali) Trebulani Matese, nell’ambito del POR 2000-2006. Importo dei lavori 1.200.000,00 Euro. I lavori venivano consegnati “con la serenità dei giusti” ai posteri affinché preservassero, valorizzassero, tramandassero la memoria di quanto saputo e voluto dare; gli stessi lavori, poi, avrebbero previsto la tutela e la valorizzazione delle mura megalitiche esistenti. Ci chiediamo perché e per chi il patrimonio culturale del Cila sarebbe stato valori zzato (sarebbe meglio dire che sono stati sperperati dei soldi). Il cittadino, anche quello matesino, dovrebbe sentire come proprio diritto e propria responsabilità la partecipazione all’eredità culturale in modo da contribuire alla divulgazione dello stesso patrimonio. Occorrerebbe uno sviluppo sinergico basato su un approccio partecipativo tra cittadini privati, istituzioni, associazioni tale da rendere realmente fruibile il patrimonio per la cui tutela vengono stanziati i fondi.  Invece, ribatte Giuseppe D’Abbraccio, in un territorio già degradato sotto il profilo urbanistico dalla malattia del mattone, dobbiamo assistere, noi pochi realmente appassionati di cultura italica, allo scempio delle pale eoliche che vengono inserite sulle apicali spesso ricche di antiche architetture. Quanto valgono in termini di cultura le vestigia contenute in questo monte che, vero e proprio scrigno della civiltà pentra, con serva come pochissimi altri luoghi del mondo italico opere poligonali di notevolissima estensione (circa 7000 metri). Gli studiosi Mommsen, Majuri e Marrocco si agitano nel loro sonno eterno pensando a cosa sia servito spendere delle somme ingenti per restaurare  il “parco archeologico del Monte Cila”. A cosa è servito se i camminamenti sono ostruiti da recinzioni e materiali vari che né impediscono la corretta fruizione nonostante le molteplici segnalazioni? Perché i camminamenti/interpoderali non vengono puliti se non da qualche volenteroso appassionato? Perché non vengono apposti cartelli segnalatori del sito? a cosa servono i fondi P.I.T. se non si è in grado di fermare qualche piromane seriale che distrugge quanto faticosamente costruito nel corso degli anni?  I terrazzamenti del Monte Cila rappresentano non solo la nostra storia e la nostra cultura, ma anche la fatica dei nostri progenitori che sino a poche anni fa hanno terrazzato con sudore e sangue la collina oltre che per difenderla, anche per coltivarla ed abitarla. Il Cila è parte di noi ed è nostro dovere preservarlo ed in un paese civile occorre isolare chi devasta il territorio pena il rischio di divenire conniventi. Aldilà dei circhi Barnum delle inaugurazioni, dei video propagandistici e delle dichiarazioni di principio, chiediamo alle istituzioni di adoperarsi per fermare lo scempio del nostro territorio ma, prima ancora, dobbiamo chiederlo a noi stessi. Per rispetto della nostra cultura, della nostra storia, della nostra identità; in una parola sola “PER NOI STESSI”.
Pietro Rossi
sabato
Lug 14,2012

CAIAZZO – E’ stata pubblicata sul Burc del 9 luglio la delibera di giunta regionale numero 317 che, visto l’art. 33 della legge regionale del 27 gennaio 2012 n.1, prevede il trasferimento delle attività e delle funzioni in materia di difesa del territorio dal rischio sismico ai Comuni. Tra le amministrazioni che hanno ricevuto l’esito favorevole spicca il comune di Caiazzo, ente che per mesi, come altri comuni del territorio, tecnici ed imprese, ha sollecitato e richiesto la gestione in proprio del servizio.  Stop a lunghe code e a lungaggini burocratici, “in alcuni casi – ammette in sindaco Stefano Giaquinto – è capitato che per ottenere un’autorizzazione dal Genio Civile sono trascorsi anche nove mesi”. Il tutto si traduce in blocco dell’indotto edilizio ed impasse occupazionale, “situazione non confortante – continua – soprattutto in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo” Cambieranno i tempi dunque per il rilascio delle autorizzazioni, massimo 45 giorni tra ricevimento, parere della commissione e rilascio da parte del responsabile dell’ufficio tecnico. “La Commissione – spiega il primo cittadino – è formata da tre tecnici in possesso di diploma di laurea vecchio ordinamento (ingegneri e/o architetti) ed è inoltre previsto l’inserimento, con decreto del sindaco, di un giovane con massimo cinque anni di iscrizione professionale. “Credo che tutto ciò possa contribuire alla ripresa economica e lavorativa – conclude Giaquinto – e soprattutto al risparmio di tempi di attesa divenuti troppo dilatati”.

giovedì
Giu 21,2012
giugno 2012
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TERREMOTO: 100 TENDE DA CAMPO PER CHI DORME
IN STRADA, INTERSOS E AUSER PER GLI SFOLLATI DELL’EMILIA
Stiamo portando aiuto agli sfollati nei comuni dell’area nord di Modena, tra le più colpite dal terremoto in Emilia Romagna. 100 tende da campo sono state fornite e inviate da Intersos in Emilia per dare ospitalità e riparo alle decine di famiglie nei dintorni di Cavezzo che, sfollate dalle proprie case crollate o inagibili, dormono in macchina o in accampamenti spontanei per rimanere nel loro paese e vicini alle loro attività produttive. Leggi tutto
Emilia
Tende
Circa 500 persone – sono stimati 5 posti  a tenda, 25 mq di ampiezza – possono trovare ricovero notturno e spazi di accoglienza per il giorno. Il team di Intersos e i volontari dell’Auser hanno iniziato ad allestire le tende in coordinamento con il CSV di Modena e le Municipalità coinvolte. Tra le richieste arrivate anche quella dell’ospedale di Carpi per uno spazio di ricezione dei pazienti. ‘Da Brindisi, dove si trova il deposito internazionale da cui inviamo alle nostre missioni all’estero gli aiuti d’emergenza’ spiega Marco Rotelli, segretario generale di Intersos ‘abbiamo deciso di spostare le tende verso la zona del terremoto’. Leggi tutto
LE STORIE DELLE DONNE RIFUGIATE IN FUGA DAL MALI
Donna maliana
‘Fuggono dalla violenza in Mali insieme ai figli, sono vedove giovanissime che cercano protezione. Il matrimonio forzato delle bambine e gli abusi sessuali sono minacce che possono esserci in un campo rifugiati così grande’. E’ dal Campo di Mberra in Mauritania, dove sono arrivati in pochi mesi oltre 70.000 rifugiati dal Mali diviso in due dalla guerra, che Federica Biondi racconta tre storie di donne accolte da INTERSOS. Leggi tutto
COME DIVENTARE OPERATORI UMANITARI? SCOPRILO CON I NOSTRI CORSI
Conoscere i fondamenti dell’assistenza umanitaria in contesti di crisi, gli Standard internazionali Sphere con lezioni pratiche, casi di studio e simulazioni con esperti e cooperanti dal campo. Sono i due corsi al via a luglio a Roma nel nostro Headquarter: ‘Core Training in Humanitarian Emergencies’ e ‘Working in emergency’. In tre giorni di full time si apprendono le attività concrete nei 4 settori chiave della risposta umanitaria (acqua, servizi igienico-sanitari e Igiene, Shelter – campi, sicurezza alimentare).  Leggi tutto
COLLABORA CON NOI
Staff Intersos
Stiamo cercando per i nostri progetti: Esperto WASH, Esperto Disaster Risk Reduction e Finance officer in Afghanistan; Coordinatore Area Unity State, Esperto WASH e Education Officer in Sud Sudan; Finance Officer in Kenya/Somalia; Capomissione, Finance Officer e Capoprogetto Educazione in R.D. Congo; Capomissione e Finance Officer Ciad; Capoprogetto Education in Emergency in Yemen.
INTERSOS – Umanitarian Onlus
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mercoledì
Mag 30,2012

 

 

Nunzio De Pinto

 

CASAGIOVE – Prosegue l’iniziativa del Partito Democratico, di cui è segretario cittadino Carlo Comes, che aveva già aperto una gara di solidarietà all’indomani del sisma del 20 maggio scorso. Così, anche ora che nuove e più distruttive scosse telluriche hanno mietuto nuove vittime e distrutto il tessuto sociale ed imprenditoriale di gran parte della provincie dell’Emilia Romagna, la gara di solidarietà aperta a tutta la società casagiovese, ma si spera che possano contribuire tutti i cittadini della provincia casertana, prosegue, memori anche, del grande contributo che le popolazioni e le istituzioni dell’Emilia Romagna dettero alla Campania durante il terremoto dell’80. Per le donazioni utilizzare le seguenti coordinate: Conto corrente IT02 N031 2702 4100 0000 000 1 494 Presso UNIPOL BANCA Intestato: “EMERGENZA TERREMOTO EMILIA-ROMAGNA”, Partito Democratico Emilia-Romagna. È stato distribuito in tutta la Città di Casagiove il manifesto emesso dal coordinamento cittadino del PD casagiovese per avviare l’iniziativa di solidarietà con le popolazioni colpite dal terremoto. Tuttavia, la reazione immediata delle istituzioni e della protezione civile, insieme alla straordinaria rete solidale attivata dalla stessa cittadinanza e dalle realtà produttive e associative dell’intera regione Emilia-Romagna, sono state la dimostrazione di una grande solidarietà collettiva, che rimane la parte migliore del nostro Paese. Per questo, il PD casagiovese, oltre ad unirsi al dolore delle famiglie e dei compagni di lavoro delle vittime ed alle popolazioni dei Comuni colpiti dal sisma, hanno espresso una forte e convinta solidarietà  con l’impegno a fare la loro parte per contribuire all’opera di soccorso e alla ricostruzione

mercoledì
Mag 30,2012

Sindaco Sorvillo

Martiello Ivano

     

CITTA’ DI SPARANISE
                 Provincia di Caserta

                  UFFICIO STAMPA E COMUNICAZIONE

                    Contatti: comdisparanise@virgilio.it; comunedisparanise@gmail.com;
Tel.: 0823 874032; Mob.: 339 3734374

Comunicato stampa del 09/05/2012

Grandinata del 26 maggio: l’amministrazione Sorvillo chiede l’intervento di Caldoro
Danni ingenti alle colture delle aziende agricole sparanisane.

Sparanise – La grandinata che si è abbattuta su tutto il territorio comunale lo scorso 26 maggio si è trasformata in una vera e propria catastrofe per le colture dell’agro caleno. Le aziende agricole, già fortemente in difficoltà per i problemi legati al costo del carburante e dal perdurare della crisi economica, hanno visto letteralmente sgretolarsi sotto la fortissima caduta di grandine gran parte del raccolto che per motivi temporali era già pronto per entrare in commercio.
La grandine ha cosi causato un danno che ora rischia di mettere ulteriormente in difficoltà l’intero comparto agricolo che nelle campagne dell’agro caleno ricadenti nel territorio del Comune di Sparanise conta diverse centinaia di occupati ed altrettanti ne registra nell’indotto.
L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mariano Sorvillo, per quanto attiene alle proprie competenze, si è immediatamente attivata, attraverso l’assessore all’agricoltura Ivano Martiello, per segnalare il fatto al Presidente della regione Campania Caldoro, all’assessore regionale alla Protezione civile Cosenza, al servizio di Protezione Civile ed Agricoltura della Provincia di Caserta.
L’assessore Martiello ha raccolto ed inviato tramite fax urgente le copie delle denunce presentate dai titolari delle aziende agricole che hanno subito ingenti danni dalla forte grandinata.
“Per il bene dell’intero comparto agricolo sparanisano, purtroppo già fortemente in crisi – ha spiegato il sindaco Sorvillo – che a Sparanise rappresenta fonte di occupazione e di reddito per centinaia di famiglie, mi auguro che le istituzioni preposte facciano, quanto prima, la loro parte e vengano incontro alle esigenze di chi, a causa di calamità naturali ha perso in meno di tre ore, il quello che sarebbe stato il frutto di diversi mesi di lavoro.”

mercoledì
Mag 30,2012

“Sospendere la parata del 2 giugno subito” è l’appello rivolto e inviato al capo dello stato dal sindacato Lisiapp (Libero sindacato appartenenti Polizia penitenziaria) dove esprime piena solidarietà alle vittime e agli sfollati che ha colpito l’Emilia Romagna.  A questo continua la – nota Lisiapp – auspichiamo che la parata venga annullata  e siano destinati i fondi già stanziati per aiutare le popolazioni vittime del sisma in Emilia. E ancora –  “Chiediamo di annullare la parata del 2 giugno afferma Luca Frongia segretario generale aggiunto Lisiapp – usare quei fondi e quei reparti militari per le zone del terremoto. Come sindacato Lisiapp della Polizia penitenziaria stiamo contribuendo in maniera attiva con l’invito ai nostri iscritti ad effettuare qualsiasi aiuto come ospitare le persone sfollate o aiutare donne e bambini. In un momento così difficile per il nostro Paese conclude Frongia, colpito da una gravissima crisi economica e flagellato in queste ore dal terremoto, è opportuno utilizzare quei fondi per fini sociali e di solidarietà. Sarebbe il modo migliore per onorare la nostra Repubblica e sarebbe una follia sperperare tanti soldi per questa manifestazione.

—————————————————————————————————

Li.Si.A.P.P.
LIBERO SINDACATO APPARTENENTI POLIZIA PENITENZIARIA
SEGRETERIA GENERALE
Segreteria Organizzativa – Ufficio Stampa e Web
via della trasfigurazione 5 – 00165 ROMA
Tel/Fax 06/58203648 – info@lisiapp.itwww.lisiapp.it
segreteria.generale@lisiapp.it

mercoledì
Mag 30,2012

 

STATO MAGGIORE DELLA DIFESA

UFFICIO GENERALE DEL CAPO DI STATO MAGGIORE

Ufficio Pubblica Informazione

 

Roma, 29  maggio 2012

Sisma nel nord Italia – il contributo delle Forze Armate

 

A seguito del sisma che sta interessando alcune regioni del nord Italia, le Forze Armate stanno impiegando, su richiesta delle Prefetture di Ferrara e Modena, circa 185 militari e oltre 85 mezzi vari, tra cui figurano 4 shelters bagni/doccia, 3 autogrù, 1 pala meccanica, 1 ambulanza, 1 container lavandini e 1 autocisterna.

Le principali attività svolte riguardano: la rimozione di detriti, il trasporto di derrate, il supporto logistico al campo di accoglienza, la demolizione di manufatti, il trasporto di attrezzature sanitarie e la sicurezza della rete ferroviaria.

Inoltre sono stati posti in “stato di allertamento” e prontamente impiegabili i seguenti assetti: 3 plotoni del genio, 1 elicottero HH3F ubicato a Cervia e 30 militari del genio ferrovieri.

martedì
Mag 29,2012

Marco Pugliese

 

Roma, 29 mag. “Dopo le recenti e violenti scosse sismiche che stanno colpendo l’Emilia, Grande Sud vuole esprimere profondo e sincero cordoglio ai familiari delle vittime nonché massima solidarietà alle popolazioni coinvolte in questa tragica calamità e a quanti stanno intervenendo nei soccorsi..”

 

Lo afferma, in una nota, il Parlamentare Irpino di Grande Sud, Marco Pugliese, molto vicino alle famiglie colpite dai drammatici eventi di queste ore.

 

“Naturalmente – aggiunge Pugliese – la componente politica alla Camera dei Deputati, Grande Sud, sarà vigile affinché il Governo ponga al centro dell’attenzione del suo operato, questi tragici eventi emanando, celermente, provvedimenti a sostegno delle popolazioni coinvolte.”

 


Segreteria Parlamentare On. Marco Pugliese
Dott. Pierluigi Schiavone
Roma
Tel. 06.67605345/5974
Fax 06.67605741
pugliese_m@camera.it
www.marcopugliese.eu
www.grande-sud.it

martedì
Mag 29,2012

Campagnuolo (Grande Sud)

COMUNICATO STAMPA

 

“Esprimo la massima solidarietà e vicinanza a nome mio personale e del

Coordinamento Provinciale di Benevento a tutti coloro che sono stati

colpiti dalla calamità del terremoto” afferma il Coordinatore

Provinciale Vicario Bn, Evangelista Campagnuolo. “Ci stringiamo

attorno alle famiglie delle vittime e accanto a coloro che in questi giorni

sono nella precarietà, fuori dalla propria casa e che stanno cercando di

capire come e quando ricominciare.”

Ufficio Stampa

Evangelista Campagnuolo (Grande SUD)

  • Coordinatore Vicario Provinciale BN
  • Coordinatore cittadino Sant’Agata de’ Goti (Bn)
  • Coordinatore Regionale Club

 

martedì
Mag 22,2012

 

Nunzio De Pinto

 

CASAGIOVE – A distanza di solo 48 ore dall’evento sismico che in Emilia Romagna ha distrutto gran parte del patrimonio artistico-culturale della provincia di Ferrara e Modena, con larga parte delle industrie ferme per il crollo dei capannoni industriali (sui quali comunque, la Magistratura ha aperto un’inchiesta), con sette morti e centinaia di abitazioni inagibili, è partita dal Partito Democratico di Casagiove, di cui è segretario Carlo Comes, una gara di solidarietà aperta a tutta la società casagiovese, ma si spera che possano contribuire tutti i cittadini della provincia casertana, memori, anche, del grande contributo che le popolazioni e le istituzioni dell’Emilia Romagna dettero alla Campania durante il terremoto dell’80,  promuovono, contando sul grande cuore dei Casagiovesi, una raccolta di fondi  a sostegno delle comunità colpite dal sisma di domenica 20 maggio. Per le donazioni utilizzare le seguenti coordinate: Conto corrente IT02 N031 2702 4100 0000 000 1 494 Presso UNIPOL BANCA Intestato: “EMERGENZA TERREMOTO EMILIA-ROMAGNA”, Partito Democratico Emilia-Romagna. È stato infatti distribuito in tutta la Città di Casagiove il manifesto emesso dal coordinamento cittadino del PD casagiovese per avviare l’iniziativa di solidarietà con le popolazioni colpite dal terremoto di domenica. Il terremoto che ha colpito le province di Modena e Ferrara, causando sette vittime (tra cui quattro lavoratori impegnati nel turno di notte), feriti, migliaia di sfollati e ingenti danni alle abitazioni, agli impianti produttivi ed al patrimonio storico e architettonico, si somma ora alle condizioni meteorologiche che stanno mettendo a dura prova le comunità colpite. Tuttavia la reazione immediata delle istituzioni e della protezione civile, insieme alla straordinaria rete solidale attivata dalla stessa cittadinanza e dalle realtà produttive e associative dell’intera regione Emilia-Romagna, sono state la dimostrazione di una grande solidarietà collettiva, che rimane la parte migliore del nostro Paese. Per questo, il PD casagiovese, oltre ad unirsi al dolore delle famiglie e dei compagni di lavoro delle vittime ed alle popolazioni dei Comuni colpiti dal sisma, hanno espresso una forte e convinta solidarietà  con l’impegno a fare la loro parte per contribuire all’opera di soccorso e alla ricostruzione.

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