“Stanziare subito dei fondi per il terremoto che ha colpito L’Aquila e la sua provincia in segno di solidarietà e di vicinanza della nostra provincia nei confronti degli abruzzesi che stanno vivendo questo difficile momento”. Questa la richiesta inoltrata stamattina dal capogruppo uscente del Pdl, Giorgio Magliocca al commissario Prefettizio della Provincia di Caserta, dott. Biagio Giliberto. Non solo. Secondo l’esponente del partito di Silvio Berlusconi, inoltre, “potrebbe essere messo a disposizione del popolo colpito dal forte terremoto anche l’attrezzato e qualificato gruppo di Protezione Civile di cui è dotato l’amministrazione provinciale”.
Avv. Giorgio MAGLIOCCA
Capogruppo di AN – Provincia di Caserta
Sindaco di Pignataro Maggiore (CE)
www.giorgiomagliocca.it

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06/04/2009
COMUNICATO STAMPA
A nome di tutta la struttura della Ugl Campania, il Segretario regionale Vincenzo Femiano esprime la sua vicinanza alle popolazioni dell’Abruzzo e del centro Italia colpite dal terremoto. “L’auspicio di questi momenti” dichiara il sindacalista “è che i soccorsi siano rapidi ed efficienti e che tutti siano messi in sicurezza. Alle famiglie delle vittime va il nostro più sentito cordoglio”. La scossa di terremoto di magnitudo 6,7 della scala Richter è stata registrata alle 3.32 di questa notte ed ha avuto come epicentro L’Aquila. Il bilancio provvisorio dei decessi parla di 27 vittime, mentre la Protezione civile stima in 10.000 gli edifici lesionati, gli sfollati potrebbero essere nell’ordine delle decine di migliaia. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ha firmato il decreto che dichiara lo stato di emergenza ha annullato la sua partenza per Mosca per recarsi nelle zone colpite dal sisma.
(L’Aquila)
Centri commerciali e stazioni di benzina vengono presi d’assalto in una L’Aquila dove il freddo e il sole in una giornata tersa stride fortemente con una tragedia che si sta delineando in tutti i suoi contorni.
In via XX Settembre sembra essere passato un bombardamento. Gli uomini della protezione civile stanno lavorando anche a mani nude per cercare eventuali feriti sotto una palazzina di quattro piani che si è letteralmente sbriciolata trasformandosi in un
ammasso di macerie.
(Guido Bertolaso)
Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, e’ gia’ arrivato a l’Aquila e sta sorvolando in elicottero le zone devastata questa notte da una violenta scossa di terremoto, calcolata intorno a 5,8 gradi della scala Richter, pari a
8-9 gradi della scala Mercalli.
“Andremo a L’Aquila per organizzare la sala operativa di comando delle operazioni di soccorso. Abbiamo segnalazioni molto serie per il centro del capoluogo e anche dai piccoli centri della provincia interessati dal sisma”. Guido Bertolaso, ai microfoni di Rainews24, non nasconde che si tratta di un terremoto di grave entità e chiede “la collaborazione di tutti” per evitare di intasare le strade in Abruzzo per facilitare i soccorsi.
Il presidente del Consiglio Berlusconi “si appresta a firmare decreto per dichiarare lo stato di emergenza nazionale con il quale verrò nominato commissario straordinario del governo per gestire questa situazione”, ha affermato il responsabile della protezione civile Guido Bertolaso. Bertolaso ha precisato di aver “parlato con Palazzo Chigi e il Quirinale”.
“Dopo 5 minuti questa notte eravamo operativi – ha detto Bertolaso – non potevano fare altro”. Il terremoto che ha colpito oggi l’Abruzzo “è la peggiore tragedia di questo inizio di millennio”. L’evento, ha spiegato Bertolaso, “è paragonabile, se non superiore, al terremoto che ha colpito in passato l’Umbria e le Marche. Si tratta di una vicenda che mobiliterà il paese per diverse settimane”.
Una scossa di questa intensità, dice ancora Bertolaso, “era impossibile da prevedere”. “La commissione grandi rischi presieduta da Franco Barberi – sottolinea Bertolaso a RaiNews24 – si e’ riunita a L’Aquila con tutti i tecnici locali, con il prefetto vicario e
l’assessore regionale della protezione civile, c’erano tutti i più importanti sismologi compreso Enzo Boschi dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia”.
“Li ho mandati li’ proprio perche’ a seguito di queste continue scosse nella zona avevo bisogno di avere elementi. E le conclusioni della commissione nazionale, massimo organo tecnico-scientifico d’Italia, erano – sottolinea Bertolaso – che non si poteva assolutamente prevedere che cosa sarebbe accaduto nei giorni successivi. Mi aspetto che di ovviamente questo se ne parlerà a lungo. E’ ben evidente che non avremo mai immaginato di dover evacuare una intera regione come l’Abruzzo senza sapere
quello che sarebbe accaduto successivamente. Purtroppo, aldilà di tenere tutta la struttura allertata e dopo cinque minuti eravamo già in sala operativa a lavorare, non potevamo fare altro”.

(Due vittime confermate a Fossa)
Sono nove le vittime del terremoto nella provincia dell’Aquila secondo un primo provvisorio bilancio dei carabinieri.
Cinque i morti accertati a Castelnuovo, uno a Poggio Picenze, uno a Tormintarte, due a Fossa tra cui una bimba di tre anni. In questo bilancio non sarebbero compresi i quattro bambini morti nell’ospedale dell’Aquila.
Il sisma alle 3,32
Dopo una serie di scosse registrate in serata, verso le 3,32 di questa notte la terra ha tremato a l’Aquila causando vittime. I crolli hanno causato vittime, si teme un bilancio pesante perchè il terremoto ha sorpreso la gente nel sonno.
Il terremoto, che si e’ sentito in tutto il centro Italia, e’ stato di magnitudo 5.8 pari all’ottavo-nono grado della scala Mercalli, e l’epicentro e’ stato registrato a cinque chilometri di profondita’.
Sono molti gli edifici del centro storico dell’Aquila crollati. Sono state moltissime le persone che per la paura si sono riversate nelle strade.
L’epicentro è stato localizzato tra le frazioni di Collimento e Villagrande e la parte nord della città. Diverse persone sono intrappolate tra le macerie.
La zona piu’ colpita dal sisma e‘ Paganica, secondo quanto riferito dai vigili del fuoco locali. Alcuni edifici sarebbero crollati, diversi quelli lesionati.
Sono molte le case distrutte nel centro storico dell’Aquila. E’ confermato il crollo di parte della Casa dello Studente in Via XX Settembre, e alcuni studenti sarebbero all’interno dell’istituto.
A via Sallustio tutte le case sono lesionate anche se non crollate. Le suore dell’istituto religioso sono in strada e prestano aiuto ad anziani e persone con coperte e altri generi di conforto. In Piazza Duomo centinaia le persone e molte macchine sostano con gente ancora sotto choc.
A Rovere, sull’Altopiano delle Rocche, e’ crollato il campanile, mentre danni e case lesionate si riscontrano anche ad Avezzano con telefoni e elettricita’ in tilt.
Nel resto della regione migliaia sono le persone in strada, da Pescara a Sulmona, da Teramo a Chieti.
Per verifiche e controlli sui viadotti e’ stato chiuso il tratto autostradale della Roma-L’Aquila (A24) tra Valle del Salto e Assergi in entrambe le direzioni. La Protezione civile invita a non mettersi in viaggio nella zona colpita dal terremoto. Anche se al momento non vengono segnalati problemi particolari a ferrovie e autostrade, il Dipartimento ribadisce di non mettersi in strada per non intralciare i soccorsi. Sulla zona dell’Aquila inoltre e’ stato emesso un Notam, un divieto di sorvolo in tutta l’area.
Alle 3.32 è stata avvertita la scossa più forte, l’ epicentro a pochi km dalla citta’ dell’Aquila, nella zona nord, in un triangolo compreso tra la stessa citta’ dell’Aquila e le frazioni di Collimento e Villa Grande, l’intensità è di 5,8 gradi sulla scala Richter, un sisma pari all’ottavo-nono grado della scala Mercalli sugli edifici, provocando diversi crolli. Lo ha detto il portavoce della Protezione civile, Luca Spoletini, nella sede
del dipartimento dove e’ riunito il comitato operativo.
Il quadro, ha spiegato Spoletini, “e’ estremamente critico, ci sono stati diversi crolli”.
Un’altra scossa e’ stata avvertita all’Aquila alle 4,37. Secondo quanto reso noto dalla Protezione civile la magnitudo e’ stata di 4,7 sulla scala Richter.
Un punto di raccolta per i cittadini e’ stato allestito a Piazza d’Armi, mentre nel centro storico potrebbero essere crollate palazzine e una chiesa.
Nel capoluogo traffico in tilt, e gente in strada anche a Sulmona e Teramo, con crolli di cornicioni e crepe nei muri.
Rinforzi dei Vigili de Fuoco stanno partendo da Teramo e da Roma in direzione dell’Aquila, e il traforo del Gran Sasso per ora e’ transitabile.
Il capo del Dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha convocato il comitato operativo, la cui riunione è in corso a Roma. Bertolaso ha informato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il premier Silvio Berlusconi, con i quali e’ in costante contatto per aggiornarli sulla situazione.
Bertolaso ha anche parlato con il sindaco dell’Aquila, che ha confermato i crolli verificatisi in citta’.
La scossa è stata avvertita distintamente anche nelle Marche, in particolare in provincia di Ascoli Piceno, dove molte persone si sono riversate in strada, la scossa di terremoto registrata poco dopo le 3:30 nell’Italia centrale, che ha avuto epicentro all’Aquila.
Centinaia le chiamate giunte ai centralini dei vigili del fuoco, anche di persone anziane che, spaventate, non riuscivano a uscire di casa e chiedevano notizie sul sisma. Moltissime le telefonate anche ad Ancona, Jesi, e nel Fabrianese, dove la
gente si e’ svegliata di soprassalto, con la memoria del sisma devastante del 1997. Fino a questo momento, salvo qualche segnalazione di crepe nei muri nella zona di Ascoli, non risulterebbero danni.

Rasi al suolo interi edifici
Il corpo senza vita, probabilmente di uno studente, e’ stato estratto poco fa dallo stabile completamente crollato in piazzale Paoli nei pressi della Villa comunale dell’Aquila. Sotto la macerie potrebbero esserci decine di corpi. Centinaia gli edifici lesionati o crollati in toto o in parte, migliaia di sfollati, una ventina i morti accertati finora tra loro 5 bambini. Sono inoltre decine i dispersi. Un bilancio secondo la Protezione civile, destinato purtroppo ad aumentare perchè la gente è stata sorpresa nel sonno.
La prima e più grave scossa, di magnitudo 5.8 della scala Richter, si è registrata intorno alle 3,32, ha avuto un effetto pari all’ottavo-nono grado della scala Mercalli sugli edifici, provocando diversi crolli e lesioni gravi agli edifici.
Stato di emergenza
Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha firmato questa mattina il decreto per dichiarare lo stato d’emergenza nazionale. Con questo provvedimento, ha ricordato in diretta su Rainews24 il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso viene nominato “commissario straordinario del governo per gestire questa situazione”.
Bertolaso potrà disporre “di tutti i fondi messi a disposizione”, ha detto da Arcore ai microfoni di Sky il Presidente del Consiglio, in partenza per Mosca, confermando la firma del decreto per lo Stato d’emergenza nazionale. Il premier dovrebbe partire comunque per Mosca, anche se è in contatto continuo con i suoi più stretti collaboratori.
P.S. Il Presidente del Consiglio, secondo Sky, ha annullato la partenza per Mosca e si sta recando all’Aquila