Cancello ed Arnone News

Di Matilde Maisto

Archive for the ‘Clima’ Category

giovedì
Apr 19,2012

 

Nunzio De Pinto

 

SAN NICOLA LA STRADA – Dopo Lucy, è in arrivo Maddalena. Il nome, come da prassi, lo ha dato il centro meteorologico di Offenbach, in Germania. Si tratta di un vasto vortice ciclonico che è presente in queste ore sull’Oceano Atlantico, a nord delle isole britanniche e sta portando maltempo su Inghilterra e Scandinavia: “spingerà la sua influenza verso l’Italia inviandoci tre perturbazioni. Sono tre cattive sorelle che faranno sentire i loro effetti sull’Italia” ci ha spiegato Ciro De Maio, coordinatore del nucleo comunale di Protezione civile che ha messo in allerta tutti i volontari disponibili. “La prima di queste ha colpito il Nord Italia nella giornata di mercoledì pomeriggio, e la regione più interessata è stata la Lombardia. In serata, invece, la perturbazione è giunta nel Lazio ed in particolare Roma, dove ci sono stati temporali nella notte che oggi si porteranno sulla Campania. Ieri è stato il giorno peggiore: tutta l’Italia è stretta nella morsa della seconda perturbazione, che ha portato temporali su Lombardia, Triveneto, Lazio e Campania. Pioggia su tutte le regioni, mentre cadrà la neve sopra i mille metri sulle Alpi. Sempre oggi, soffieranno venti molto forti di libeccio sul Mar Tirreno e quindi avremo mareggiate lungo le coste. Maestrale su Sardegna e Sicilia. La terza perturbazione” – ha aggiunto De Maio – “giungerà questa mattina e sarà simile alle precedenti: colpirà soprattutto Nord Est, regioni centrali e Campania. Nel weekend, sabato tempo migliore e sole quasi ovunque, mentre domenica pomeriggio sono in arrivo temporali in triveneto e nelle regioni centrali. La bella notizia” – ha concluso – “è che a partire dal 25 aprile e fino al 1° maggio, è confermata un’ondata di caldo africano sulla Penisola. Ci attendiamo che le temperature possano raggiungere a fine mese i 25 gradi sia a Nord sia a Sud”.

UN PROBLEMA DI CRESCITA

venerdì
Mar 9,2012


 

La stagione comincia di norma nel mese di marzo e si conclude all’inizio di settembre
 Starnuti continui, occhi che lacrimano, gola che pizzica… L’arrivo della primavera, con l’aumento dei pollini nell’aria, significa per molti italiani affrontare le allergie ai pollini. Stando a quanto riferiscono gli esperti dell’Oms, questo tipo di allergie coinvolgerebbe una fetta di popolazione sempre più grande, tanto che le persone affette da reazioni allergiche ai pollini sarebbero raddoppiate negli ultimi 30 anni.

I dati relativi al nostro Paese evidenziano che gli italiani colpiti da pollinosi sarebbero il 20% della popolazione.Gli individui che ne soffrono sviluppano particolari anticorpi che, quando vengono a contatto con le proteine rilasciate dai pollini, innescano una reazione immunitaria responsabile dei sintomi dell’allergia.

La crescita delle allergie dipende anche dalla presenza di inquinanti e ogni persona merita una valutazione individualizzata che consideri il profilo allergenico correlato alla stagione dei pollini e la valutazione delle condizioni generali. Una delle manifestazioni cliniche più importanti della pollinosi è la rinite intermittente o stagionale, caratterizzata da starnuti ripetuti, prurito, congestione nasale, spesso associata a congiuntivite allergica.

La stagione dei pollini in Italia
Le piante utilizzano il polline per riprodursi. I pollini, infatti, sono le cellule riproduttive maschili che vengono trasportate da vento, insetti e animali per fecondare l’apparato riproduttore femminile di un’altra pianta della stessa specie. Responsabili delle allergie sono i pollini delle anemofile, le piante che utilizzano il vento per diffondere il loro polline, affinché questo raggiunga i fiori di piante anche molto distanti. In Italia la stagione dei pollini comincia di norma nel mese di marzo e si conclude all’inizio di settembre, raggiungendo il suo culmine in maggio e giugno, quando la concentrazione pollinica nell’aria è massima.

A causa dei cambiamenti climatici, tuttavia, il ciclo di vita delle piante sta subendo importanti variazioni, tra le quali l’aumento della produzione di pollini e l’allungamento dei tempi di pollinazione. Per questa ragione i casi di pollinosi, prima circoscritti al periodo primaverile, oggi si presentano sovente da gennaio a ottobre. Le famiglie botaniche maggiormente coinvolte sono: le Composite (Ambrosia) con fioritura estivo autunnale, le Urticacee (Parietaria) a fioritura estiva, Betulla, Nocciolo e Ontano (tra febbraio e aprile) e le Graminacee (fioritura da fine marzo a settembre, con un picco massimo in maggio e giugno).

giovedì
Feb 16,2012

 

Nunzio De Pinto

 

SAN NICOLA LA STRADA – “In questi giorni, in cui la nostra Provincia è stata interessata da una forte ondata di maltempo senza precedenti e tutte le attività hanno subito forti disagi e rallentamenti nella produzione, il lavoro della Protezione Civile di San Nicola La Strada, coordinata da Ciro De Maio, si è dimostrato efficace ed eccellente”. Lo afferma in una nota il coordinatore cittadino di Grande Sud, Pierluigi Schiavone, lodando l’attività del nucleo Comunale. “Come cittadino” – prosegue Schiavone – “ma soprattutto come volontario della Protezione civile da molti anni, voglio ringraziare e fare i complimenti a tutto il sistema protezione civile del Comune, per la grande professionalità ed attenzione per questa allerta. Ancora una volta il volontariato ha pienamente supportato la Prefettura ed il Comune, nella gestione di questi violenti eventi metrologici, vigilando come Angeli Custodi sull’incolumità della popolazione, il tutto magnificamente coordinato dalla Centrale Operativa del nucleo Comunale sita in Via Paul Harris, dove per parecchi giorni, anche di notte, si sono avvicendati i vari volontari, che assicuravano i collegamenti radio e le informative tra le varie squadre in pattugliamento sul territorio sannicolese e non solo. Ancora una volta” – ha concluso l’esponente “arancione” – “il nucleo Comunale di San Nicola ha dimostrato un forte senso del dovere, che si è rivelato fondamentale per la sicurezza delle persone. Per questo voglio ringraziare tutti i volontari che hanno attivato questo modello innovativo ed efficace di agire durante le emergenze e che mi auguro sia di esempio anche per il Dipartimento di Protezione Civile di Roma, a volte distratto sulle iniziative del volontariato”.

venerdì
Feb 10,2012

di Federica Landolfi

A Caiazzo sabato 11 febbraio 2012 chiusura straordinaria delle scuole comunali di ogni ordine e grado. Questo il contenuto dell’ordinanza sindacale firmata dal primo cittadino e consigliere provinciale Stefano Giaquinto. “Una decisione dettata dall’emergenza neve – spiega il primo cittadino – e disposta dopo aver ricevuto in Comune dal settore programmazione interventi di protezione civile del territorio della Regione Campania (alle ore 12 di oggi venerdì 10 febbraio 2012, ndr.) un avviso di allerta (prot. n.103848) per previste condizioni meteorologiche avverse con possibilità di precipitazioni nevose da quota 200 metri”. “Tale situazione non permetterebbe di garantire le condizioni minime di sicurezza per la popolazione scolastica – si legge nell’ordinanza – sia per quanto concerne la viabilità che per possibili interruzioni di energia elettrica e del riscaldamento, oltre che eventuali pericoli sulla rete stradale di collegamento ai plessi”. “L’appello, dunque, è ad evitare ogni spostamento non strettamente indispensabile”, ha concluso Giaquinto. L’ordinanza è stata pubblicata all’Albo Pretorio, sul sito internet istituzionale e trasmessa alla Direzione Didattica nonché alla Ditte appaltatrici dei servizi di trasporto e di mensa scolastica.

venerdì
Feb 10,2012

Nunzio De Pinto

CASERTA – Personale e mezzi della Brigata bersaglieri “GARIBALDI” sono impegnati in numerosi comuni della Campania, dell’alto casertano, del Lazio e della Basilicata, in operazioni di soccorso alle popolazioni colpite dalle abbondanti nevicate di questi giorni. Su disposizione delle Prefetture competenti per territorio, 6 assetti e 60 militari del 21° Reggimento Genio di Caserta, con apripista, pale escavatrici ed autocarri HD6 con braccio meccanico per la movimentazione di materiali e 80 militari del 131° Reggimento Carri e dell’8° Reggimento Artiglieria di Persano, con 16 mezzi per la movimentazione di acqua, viveri e sale, sono impegnati a Frosinone e nelle province di Benevento e Potenza per concorrere al ripristino della viabilità e per garantire normali condizioni di vita agli abitanti di queste zone. All’insorgere dell’emergenza, personale e mezzi del 21° Genio sono intervenuti anche nell’alto casertano per liberare le strade dalla neve e permetterne il normale utilizzo. Inoltre un Ufficiale di collegamento è presente presso la Prefettura di Potenza ed Ufficiali del Genio partecipano alle riunioni tecniche presso le Prefetture di Caserta e Benevento per coordinare, di volta in volta, gli interventi e per monitorare da vicino la situazione, unitamente al personale delle altre istituzioni impegnate. Nell’ambito delle attività operative legate all’emergenza Neve, che sta interessando l’Italia, il Comandante del  2° Comando delle Forze di Difesa (FOD) del Centro Sud Italia e Comandante del Presidio Militare Interforze, Gen. C. A. Vincenzo LOPS, già comandante della “Garibaldi”, ha disposto una ricognizione in elicottero, del personale dell’ufficio Operazioni, per avere una “reale” visione della situazione nell’area di propria competenza, su cui si concentra lo sforzo operativo degli oltre 1.000 uomini  e 150 mezzi, per sostenere la popolazione dei comuni maggiormente colpiti dagli eventi nevosi. L’attività ricognitiva, svolta con un velivolo AB 412 del 2° Reggimento “Sirio”, schierati per l’esigenza nell’aeroporto di Capodichino, ha permesso di controllare le aree della provincia di Caserta, di Benevento, di Avellino e di Foggia. La ricognizione operativa ha permesso, inoltre, di avere una picture dello stato delle linee di comunicazioni (LOCs) e dei punti critici (Aree GO e No GO) dei principali centri abitati della zona, per mantenere aggiornata la Situazione Operativa, a livello Quartier Generale del 2° Comando delle Forze Operative di Difesa e potere decidere e fissare le relative priorità di intervento  in relazione alla disponibilità e dislocazione  di uomini/mezzi, in caso di ulteriori richieste da parte delle Prefetture, in considerazione delle preannunciate situazioni di peggioramento climatico.

venerdì
Feb 10,2012

CASTEL MORRONE – Condizioni metereologiche avverse sono previste sul territorio morronese per le prossime 24/48 ore a partire dal pomeriggio di venerdì 10 febbraio, questo e quanto si afferma dalla casa comunale di Piazza Bronzetti. Acqua mista a neve e nelle ore più fredde della giornata rovesci a carattere nevoso anche di media intensità, questo invece è quanto viene riportato dal bollettino meteo diramato dal nucleo regionale della protezione civile, che ha anche posto in allerta tutti i Sindaci della Regione Campania vista l’eccezionalità dell’evento. Primi cittadini che devono porre in essere tutti i dispositivi atti a tutelare l’incolumità dei cittadini. Ed è proprio sulla base di queste comunicazioni che il Sindaco di Castel Morrone Pietro Riello ha avvertito i cittadini e nel contempo ha dapprima mobilitato il nucleo comunale di Protezione Civile ed ha poi fatto richiesta per ottenere un cospicuo quantitativo di sale onde prevenire l’accumulo nevoso sulle strade e la relativa formazione delle lastre di ghiaccio, vera insidia sia per i pedoni che per gli automobilisti.  Sull’intera questione lo stesso ha dichiarato “ci apprestiamo a vivere un nuovo fine settimana con condizioni meteo avverse, l’eccezionalità dell’evento ci ha spinti a prendere delle precauzioni in merito, infatti, ho allertato il nucleo di Protezione Civile Comunale ed è stata fatta richiesta, al nucleo regionale, di un cospicuo quantitativo di sale teso a mantenere sgombre dalla neve ma soprattutto dal ghiaccio le nostre strade.” E continuando il primo cittadino morronese aggiunge “ai cittadini, raccomandiamo invece, la massima prudenza e gli ricordiamo che le strutture comunali sono a disposizione per qualsiasi evenienza”.

martedì
Feb 7,2012

Nevica al Sud Italia e alcune strade sono state chiuse. Lo comunica Viabilita’ Italia del ministero dell’Interno.

In Calabria e’ chiusa la SS182 Trasversale delle Serre Calabre all’altezza di Soriano Calabro (km32), Sorianello (km 39) e Serra San Bruno (km) per caduta di neve e la presenza di alberi sulla sede stradale.

In Puglia la SS90 e’ chiusa tra Ariano Irpino e l’innesto sulla SS16 a Foggia (dal km 56 al km 81) per una forte nevicata in atto. Sulla SS655 tra Candela e Foggia il traffico e’ bloccato tra il km 31 ed il km 34 per veicoli intraversati in entrambe le direzioni.

Nella provincia di Potenza e’ stata emanata dal competente Prefetto ordinanza di interdizione al transito per i veicoli commerciali di massa superiore a 7,5t sulla viabilita’ extraurbana, ad esclusione dell’A3 nel tratto potentino e della SS585 che costituisce parte dell’itinerario alternativo all’A3 nella provincia. Sulla SS96 bis dal km 0 al 29 Borgo Taccone a Irisina chiusura per neve.

Nevica nella provincia di Catania: sulla SS117 il traffico e’ bloccato per neve tra Mistretta e Nicosia (dal km 17 al km 40). La SS289 e’ chiusa per neve dal km 15 al km 52 tra San Fratello e Cesaro’.

martedì
Feb 7,2012


Quando il gelo uccide: da venerdi’ scorso, quando l’Italia e’ stata colpita da un’ondata di freddo siberiano, si contano 30 vittime nel nostro Paese. Sono quasi tutti anziani, colti da malore a casa o mentre spalano la neve, molti i clochard, e numerosi anche i camionisti, alle prese con vere e proprie bufere di neve sulle strade di mezza Italia. E’ un bilancio drammatico che inizia gia’ venerdi’ 3 febbraio, quando a Isernia un autista 46enne muore per un malore mentre tenta di raggiungere il suo autobus bloccato nella neve.
Lo stesso giorno a Modena muoiono tre anziani mentre tentano di spalare la neve per liberare gli ingressi delle loro case.
Sabato 4 muore un 34enne all’Aquila, intrappolato in auto e ucciso dal monossido di carbonio. Stessa sorte per un 48enne vicino Isernia, e per un 68enne colpito da malore in auto sempre nell’Iserniese. Muoiono, uccisi dal gelo, i senzatetto: un 46enne trovato morto nel Perugino, una ucraina 48enne assiderata nella pineta di Ostia. Mentre a Frosinone il crollo di un capannone sotto il peso della neve causa la morte di un agricoltore.
Domenica la strage colpisce ancora i senzatetto: un clochard assiderato ancora a Ostia, un cingalese morto di freddo mentre si ripara in un magazzino in disuso a Lucca, una 78enne alla stazione Termini di Roma. In Irpinia un 50enne e’ colto da infarto mentre spala la neve davanti casa, stessa sorte per una 79enne nel maceratase e un 51enne a Teramo. A Palestrina, vicino Roma, un’anziana viene trovata morta nella sua casa semidiroccata, a Trieste una ultranovantenne viene scaraventata mortalmente a terra dalla bora.
Ieri, lunedi’ 6, un altro camionista muore nel mezzo bloccato ad Avezzano, mentre un indiano viene trovato morto in un casolare nel mantovano e una donna 84enne muore a casa nei pressi di Camponasso. Un tragico incidente stradale causato dal ghiaccio uccide un 21enne nell’ennese. Una senzatetto moldava di 48 anni muore assiderata a Como, cosi’ come due pensionati ad Ancona e a Isernia. E anche la giornata di oggi ha portato il suo carico di morti: una donna assiderata a Monza, una anziana di 81 anni in Irpinia, un altro camionista, che muore a 62 anni mentre tenta di far ripartire il tir bloccato nel bolognese, e un altro clochard, morto a Ferrara.

lunedì
Feb 6,2012

 L’Italia e’ ancora sotto la morsa del gelo. Dopo un week end paralizzato dalla neve, le temperature glaciali non lasciano tregua al centro Nord.

Secondo le previsioni meteo della Protezione Civile oggi si registrano nevicate a quote di pianura sulle regioni centrali peninsulari e su Puglia garganica e Campania settentrionale, con apporti al suolo generalmente deboli o localmente moderati sul Gargano; al di sopra dei 100/300 metri sulla Sardegna settentrionale e localmente fino alla pianura; al di sopra di 200-300 metri su resto Campania, Basilicata e Puglia centrale; al di sopra di 300-500 metri su Puglia meridionale e Calabria centro-settentrionale, con apporti al suolo da deboli a moderati; al di sopra dei 500-700 metri sulla Calabria meridionale e Sicilia, con apporti al suolo moderati.

Nella giornata sono previste anche precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Puglia, Basilicata centro-meridionale, Calabria e Sicilia settentrionale ed orientale, con quantitativi cumulati generalmente moderati; da isolate a sparse sulle restanti regioni meridionali e su Marche, Abruzzo, Molise, zone di confine orientali dell’Umbria e sui settori settentrionali della Sardegna.

Sullo scenario euro-atlantico permane una profonda saccatura, estesa dalla Penisola scandinava alla Libia, che e’ responsabile della fase di maltempo che coinvolge l’Italia con temperature molto rigide e precipitazioni nevose.

Pertanto, per oggi, ancora maltempo su Emilia-Romagna, regioni centrali adriatiche ed al sud, con nevicate anche a quote di pianura e collinari al sud; mentre il resto del settentrione sara’ interessato da un miglioramento, con temperature molto rigide. Per domani e mercoledi’ la struttura depressionaria tendera’, temporaneamente, ad isolarsi sul bacino del Mediterraneo, mantenendo pero’ attive condizioni di maltempo, in particolare sulle regioni adriatiche, dove e’ spiccata la prevalenza di nevicate e su Sardegna e meridione. Giovedi’ una residua instabilita’ interessera’ ancora il sud-Italia e marginalmente il settore adriatico centro-meridionale, mentre in serata un nuovo minimo di origine scandinava, in proiezione meridiana verso il settentrione italiano, tendera’ a riproporre tempo perturbato.

lunedì
Feb 6,2012

L’Italia è sotto una coltre di neve e gelo che sta causando numerosi problemi alla viabilità ma anche alla normale vita cittadina, soprattutto nelle regioni del Centro.

160mila senza elettricità in 4 Regioni
Sono circa 160.000 le utenze fuori servizio nel Centro-Sud Italia su 5,7 milioni di forniture gestite da Enel nelle Regioni Lazio, Abruzzo, Molise, C ampania. Lo afferma l’Enel che evidenza come la società al lavoro con 1000 uomini a presidio di oltre 200.000 chilometri di rete elettrica in media e bassa tensione interessata dal maltempo.

A Roma la situazione resta difficile. La centrale operativa dei Carabinieri della Capitale ha ricevuto da ieri oltre 25mila chiamate di soccorso legate all’emergenza neve: le situazioni più critiche sono quelle relative ad alcuni convogli ferroviari rimasti bloccati lungo i binari. I militari, in particolare, hanno aiutato un’ambulanza che stava trasportando un passeggero affetto da problemi cardiaci, che si trovava a bordo di un treno fermo all’altezza di Zagarolo, a raggiungere l’ospedale Forlanini di Roma organizzando una «staffetta» e facendogli strada. Questa mattina è stata chiusa per il maltempo la A24 nel tratto urbano, da Lunghezza alla tangenziale. Sul posto la Polizia di Roma Capitale.

Già sette vittime
Un clochard è stato trovato morto nella rocca medievale di Castiglione Del Lago, in provincia di Perugia. L’ipotesi più accreditata al vaglio degli inquirenti è che sia morto per assideramento.
Si chiamava invece Carmelo Renzi l’uomo deceduto nella sua auto in Molise, a Sant’Agapito. Aveva 68 anni ed era un ex dipendente dell’Enel. Questa mattina era uscito da casa per recarsi in piazza dove alcuni passanti hanno notato l’auto coperta di neve con il motore e lo stereo accesi. L’arresto cardiaco che ha provocato il decesso è stato provocato da un infarto. In Abruzzo un uomo, Renzo PIano, 35 anni, è stato trovato morto all’interno di un’auto ricoperta di neve, a Barete nell’aquilano. A scoprire il cadavere sono stati alcuni operai, al lavoro per spalare la neve. Sul posto sono intervenuti i carabinieri dell’Aquila. Dai primi accertamenti il decesso è risultato causato da un arresto cardiocircolatorio. Due scialpinisti sono inoltre stati travolti da una valanga in Alta Val Pusteria. La sesta vittima a Frosinone: un uomo di 62 anni è morto schiacciato da un capannone agricolo crollato oggi pomeriggio a Frosinone sotto il peso della neve. Sul posto stanno lavorando di vigili del fuoco del comando provinciale ed il personale del 118. Una clochard di 48 anni, ucraina, è infine stata trovata morta in una baracca ad Ostia, nel quartiere litoraneo di Roma. La donna era avvolta in un sacco a pelo. Incerte le cause della morte ma non si esclude il freddo.

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