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Di Matilde Maisto

Archive for the ‘Economia/Finanza/Sviluppo’ Category

martedì
Dic 11,2012

Sindaco Elpidio Russo

 

CASAGIOVE. Il Comune di Casagiove guidato dal Sindaco Elpidio RUSSO e nello specifico l’area Attività Produttive retta dall’Assessore Paolo Lagnena ha fatto affiggere un manifesto, sul territorio della città di Casagiove, avente ad oggetto “Fondo Microcredito Fse – Prestito per auto impiego, auto imprenditorialità e avvio di nuova impresa fino a Euro 25.000 da restituire entro 5 anni senza interessi”. Nel testo del manifesto si legge quanto segue: “La Regione Campania, con le risorse del Fondo Sociale Europeo, ha costituito il Fondo Microcredito con 65 milioni di euro per sostenere: Il sistema produttivo campano con particolare riferimento alle microimprese e ai soggetti che operano in condizione di svantaggio economico, sociale e occupazionale; i giovani, le donne, gli immigrati, i disoccupati e i lavoratori a rischio di espulsione dal mercato del lavoro; la ricerca e lo sviluppo tecnologico per favorire la nascita di nuove realtà imprenditoriali a opera di ricercatori precari o disoccupati. Il prestito, dell’ammontare minimo di 5.000 Euro e massimo di 25.000 Euro, sarà concesso con un tasso di interesse nullo ed una rateizzazione a cadenza mensile, a partire dal settimo mese successivo all’erogazione. Si comunica che presso l’ufficio Commercio è possibile avere ulteriori informazioni relative al Fondo MICROCREDITO FSE pubblicato sul BURC n. 68 del 29.10.2012. La scadenza per la presentazione dell’istanza è fissata per il 19.12.2012

martedì
Nov 13,2012

Stefano Giaquinta

CAIAZZO – In Comune sono reperibili opuscoli informativi che spiegano come muoversi e chi può accedere al bando. La comunicazione arriva dall’amministrazione di Caiazzo, in particolare il sindaco e assessore provinciale Stefano Giaquinto e l’assessore alle Attività Produttive Antonio Di Sorbo che si dicono certi della grande opportunità che il Microcredito rappresenta per i giovani e per quanti vogliono misurarsi con idee imprenditoriali. “Il fondo di Sviluppo Campania è aperto a soggetti che non sono coperti dalle garanzie di una banca, ovvero giovani, donne, immigrati, disoccupati e lavoratori a rischio di espulsione dal mercato del lavoro – spiegano dalla casa municipale – Il prestito, dell’ammontare minimo di 5.000 euro e massimo di 25.000 euro a progetto, sarà concesso con un tasso di interesse nullo e una rateizzazione a cadenza mensile, risorse a valere sugli assi I, II e III del Programma Operativo Regionale Fondo Sociale Europeo 2007-2013. Le istanze vanno presentate dal 19 novembre al 19 dicembre”. “Intendiamo promuovere, favorire e sollecitare la nascita di micro imprese sul nostro territorio – aggiunge la fascia tricolore che sostiene con forza questo tipo di iniziative – soprattutto in questo periodo di difficoltà e crisi economica. I cittadini devono conoscere ed essere informati su opportunità offerte dalla Regione e in questo caso anche da Sviluppo Campania”. Una possibilità per i giovani, un’azione sostenuta dall’amministrazione Giaquinto che da tempo si batte e sta promuovendo iniziative volte all’apertura di nuove attività, vedi il progetto di rivitalizzazione del centro storico e l’ipotesi di creazione di un centro commerciale naturale.

sabato
Nov 10,2012

 

Caserta – Tavolo tecnico in Comune, nell’ambito del progetto CredinCaserta, per illustrare le linee-guida del microcredito rispetto al Fondo FSE previsto dalla Regione Campania.
Con il sindaco Pio Del Gaudio, Marco Vuotto e Angelica Iadevaia, presidente  e vice presidente dell’associazione CredinCaserta – Fare Sviluppo, sono intervenuti alcuni dei rappresentanti delle associazioni di categoria e degli istituti di credito partecipanti al progetto CredinCaserta, varato dall’Amministrazione per il rilancio economico della città: Pietro Monaco, per Confapi Caserta; Tommaso Consales, per FedArCom Caserta; Antonio Francese e Pietro Malaspina per la Banca di Credito Cooperativo S. Vincenzo de’ Paoli di Casagiove.

“Il Comune – ha detto il sindaco Pio Del Gaudio – è partner di Sviluppo Campania nell’azione di promozione di queste linee di credito. Stiamo favorendo, con CredinCaserta, le iniziative per favorire l’accesso al credito da parte delle microimprese, agevolare e affiancare l’autoimprenditorialità giovanile, stimolare start up orientate all’innovazione e alla ricerca. L’incontro odierno è elemento importante di questo processo; ringrazio le associazioni presenti e la Bcc per l’attenzione riservata alla nostra attività”.

Nel corso dell’incontro, acquisito l’interesse delle associazioni di categoria presenti, impegnatesi con Monaco e Consales a diffondere i temi dell’appuntamento all’interno delle loro realtà associative, è stata registrata anche la disponibilità della Bcc di Casagiove ad offrire l’apertura di conti correnti a costo zero favorendo i giovani interessati a questo percorso di autoimprenditorialità. Nei prossimi giorni saranno adottate le procedure utili a sviluppare in proposito una convenzione.

mercoledì
Ott 31,2012

Comunicato Stampa

Istituito il Dipartimento Innovazione e Sviluppo (Dis)
Sarà coordinato dall’Ammiraglio Pio Forlani

La Giunta Esecutiva di Pmi Campania ha deliberato l’istituzione del Dipartimento Innovazione e Sviluppo (D.I.S.) affidandone il coordinamento all’Ammiraglio Pio Forlani.
Il Dipartimento nasce per promuovere lo sviluppo delle potenzialità delle cinque province campane. L’obiettivo primario è quello di far crescere il territorio regionale facendo leva su tre grandi opportunità strategiche:
•    presenza di centri universitari e poli di ricerca di eccellenza;
•    un patrimonio culturale unico al mondo;
•    un sistema di impresa innovativo.
“Il tessuto imprenditoriale campano –  afferma l’Ing. Fulvio Campagnuolo, Presidente di Pmi Campania – non beneficia delle innovazioni prodotte nelle nostre Università; i nostri prodotti non “sfondano” nei mercati esteri; i nostri artigiani non dialogano con i nostri designer; i nostri giovani non trovano le opportunità per far emergere i loro talenti. Se vogliamo stare nella competizione globale bisogna saper guardare oltre l’ostacolo e siamo convinti che Pmi Campania, attraverso l’istituzione di un Dipartimento specifico, potrà essere utile in questo senso. Con la scelta – Conclude Campagnuolo –  di nominare una figura di spicco e di grande prestigio come quella dell’Ammiraglio Pio Forlani alla guida del Dis, vogliamo lanciare il segnale che Innovazione, Qualità e Territorio rappresentano i punti di forza della nostra azione”.
“Ho accettato – commenta l’Ammiraglio Pio Forlani – senza remore questo nuovo incarico per un semplice motivo: mettere la mia esperienza e la mia professionalità al servizio del territorio attraverso un’associazione seria qual’è Pmi Campania. Le linee strategiche che il Dis intende perseguire sono: la valorizzazione delle vocazioni territoriali esistenti in Campania; il sostegno ai processi di “imprenditorializzazione” della ricerca scientifica; la promozione dei prodotti e la messa in rete delle culture produttive locali”.

Profilo del Contrammiraglio in ausiliaria Dr. Pio Forlani
Il Contrammiraglio a. Pio Forlani è nato a Caserta il 25 aprile 1953. Svolti gli studi classici al Liceo P. Giannone di Caserta e presso la Scuola Militare Nunziatella, ha conseguito la laurea in Scienze Politiche nel luglio1975 presso l’Universita’ di Napoli Federico II. Ha successivamente frequentato l’Accademia Navale di Livorno, il Corso di Preparazione alle Funzioni Internazionali della Societa’ Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) e il Corso Superiore di Stato Maggiore dell’Istituto di Guerra Marittima (IGM).
Nel corso della sua vita professionale e’ stato destinato, con incarichi di crescente responsabilità, a bordo di  Unita’ di linea della Squadra Navale ( S.Giorgio, Ardito, Maestrale) e  presso Comandi ed Enti a terra tanto della Marina Militare che interforze ed internazionali, in Italia ed all’estero. In particolare, nell’ultimo decennio della sua vita professionale,  è stato dapprima a capo dell’ Ufficio di Coordinamento Nuove Costruzioni e Dottrina Logistica del Reparto Studi Progetti Mezzi e Materiali (SPMM) dello Stato Maggiore Marina e poi dell’Ufficio Ricerca e Sviluppo dello Stato Maggiore della Difesa, con responsabilità sui processi di sviluppo e validazione dei Requisiti Operativi di  progetti quali, nella dimensione maritime, quelli relativi alle nuove Unita’ di Pattugliamento cl. Comandante Cigala Fulgosi, alla Portaerei Cavour e, nella cornice internazionale ITA/FR i requisiti di Supporto Logistico Integrato delle Fregate cl.Duilio mentre, in ambito interforze, ha curato la definizione del Piano Spaziale della Difesa 2012/2020, la condotta delle negoziazioni per la definizione dei requisiti funzionali del futuro sistema satellitare europeo di Osservazione della Terra MuSIS e i processi di sviluppo e validazione di numerosi requisiti operativi di Sistemi Complessi di Difesa, tra cui quelli dell’UAV tattico (TUAV), degli Elicotteri da Trasporto Medio e Pesante, dell’EI e dell’AM, del Pattugliatore Marittimo su piattaforma ATR 72, e della nuova Autoblindo Centauro II, conseguendo elevatissimi riconoscimenti tra cui l’Encomio Solenne del Capo di Stato Maggiore Difesa.
L’ Amm. Forlani ha lasciato il servizio attivo nell’ottobre 2010 ritirandosi a vita privata a Caserta. Ha collaborato dal 2004 al 2011 con l’Universita’ La Sapienza di Roma, presso cui ha svolto un incarico di insegnamento nel modulo “Requisiti del Ciclo di Vita” del Master in Gestione dei Materiali e dei loro Sistemi Complessi. In qualità di Esperto, infine, sta affiancando la Direttrice del  Dipartimento di Scienze Internazionali e Studi sul Sistema Politico ed Istituzionale Europeo, dell’Universita’ di Napoli Federico II, nel progetto “Multinational Experiment 7 MNE-7, Access to Global Commons- Legal Framework of Access to Cyberspace” e nel progetto “Cyberworld” di OSN/CEMISS.

martedì
Set 18,2012

 

N O T A

La recente approvazione del bilancio stabilmente (?) riequilibrato induce ad una riflessione non certo incoraggiante sulle prospettive di governo della nostra città e, di conseguenza, sul futuro di Caserta in termini di sviluppo e buona amministrazione.

In effetti l’approvazione del bilancio, al di là di ogni giudizio su una dichiarazione di dissesto che per paradosso appare presentata più come una faticosa vittoria che come un certificato fallimento, dei rilievi ministeriali, delle eccezioni e ragioni sollevate dalla minoranza  e di un parere del Collegio dei revisori nel quale l’uso del condizionale sembra invitare a tanta, troppa prudenza, evidenzia due dati rilevanti alla conclusione del primo anno di lavoro della attuale amministrazione.

Il primo, sostanzialmente di natura politica, è rappresentato –  a così breve tratto dalla vittoria elettorale – dalla “polverizzazione” (il termine non cela riferimento alcuno) della maggioranza, in crisi non solo per il riflesso  di scontri a livello provinciale ma ancor più per la evidente mancanza di un programma serio, di qualche sia pur modesta iniziativa e di una autorevole e riconosciuta leadership. Questa difficoltà, tanto repentina, è emersa palesemente    proprio nella seduta conclusiva del bilancio, tanto da costringere il Sindaco a coniare nuove categorie di partecipazione attiva distinguendo, con reminiscenze scolastiche – tra votanti, assenti “giustificati” e “partecipati”. La inconsueta durezza con la quale Del Gaudio ha sollecitato la coerenza dei dubbiosi  e poi stigmatizzato il loro comportamento rivela, come evidente, una sostanziale debolezza politica ed una palese contraddizione nell’apprezzare come alcuni consiglieri di opposizione (per la verità suscitando poco stupore) siano corsi in soccorso votando il bilancio.

In realtà la precoce difficoltà della Giunta comunale deriva proprio dalla incapacità di governare i problemi della città  ingenerando così  negli stessi consiglieri di centrodestra  la convinzione della natura fallimentare del loro investimento  e, di conseguenza, il pericolo per il loro futuro politico. Decisioni e scelte amministrative  sottratte  peraltro non solo al Consiglio comunale nella sua interezza ma anche alla stessa maggioranza e riservate ad una ristretta cerchia di amministratori e (super) dirigenti.

Caserta, mentre si celebrano questi modesti e logori processi resta priva di guida e di progetto.

Dalla improbabile gestione di un dissesto che da atto di furbizia politica si sta rivelando un capestro per la città ed un salasso per i casertani,  viene mano a mano una paralisi di iniziative serie sostituite da una serie di provvedimenti di nessuna utilità o vantaggio per la città, spesso frettolosamente revocati, basti pensare al “teatrino” avvenuto per eventi come “I magnifici 7” contrabbandati per promozione culturale.

Nel frattempo si fa avanti la realtà, Caserta al buio perchè nemmeno l’Enel evidentemente trova interlocutori, le strade sporche e dissestate, ogni metro di suolo pubblico occupato – più o meno legittimamente – alla maniera delle città mediorientali con buona pace di anziani, giovani e disabili, il carico fiscale comunale intollerabile ed i servizi diminuiti, le “perle” di Caserta, come i giardini della Flora, consegnati all’abbandono. La Polizia municipale, priva di mezzi e risorse, impegnata in spettacolari ed effimere operazioni notturne utili solo per qualche titolo sulla stampa mentre la ZTL,da occasione di civiltà urbana e sviluppo diventa di fatto un bancomat per le finanze comunali alla canna del gas.

E’ così comprensibile che dopo tanti mesi nei quali ci si è affannati a difendere le ragioni di una scelta, quella del dissesto, dopo l’accoglienza riservata al  positivo e taumaturgico lavoro dei commissari   (a proposito quanto costano  alle casse del Comune i mesi di attività svolti a Caserta ? ) si sia cercato di quadrare il cerchio a tutti i costi con l’approvazione del bilancio, anche turando le falle cercando ed ottenendo aiuto nel campo di Agramante.

Purtuttavia la crisi e la paralisi restano, l’amministrazione di una città non è fatto contabile o formale, ed il rischio non investe tanto il destino incerto della  amministrazione cittadina ma quello di Caserta.

E’ per questo che in un Comune dissestato, con una evidente paralisi rispetto a scelte e percorsi di governo positivi e condivisi, basti pensare alla sostanziale scomparsa dalla agenda di temi strategici quali il Macrico od il Policlinico, sarebbe auspicabile che il Sindaco in prima persona prendesse l’iniziativa di convocare un consiglio comunale per un rendiconto dello stato amministrativo e delle prospettive per la città.

Una tale scelta rappresenterebbe la sconfitta dell’istinto alla pura sopravvivenza ed alla “commedia dell’arte” andata in scena nell’ultima seduta  restituendo alla politica cittadina una certa dignità e credibilità.

Del pari i casertani, i quali sinora con scarso civismo hanno disertato le sedute consiliari, dovrebbero con la loro presenza essere testimoni attenti dell’operato e delle scelte dei loro rappresentanti in modo da incoraggiare chi svolge con coerenza e competenza il proprio ruolo e giudicare  chi si limita ad interpretare nella commedia la parte che il proprio interesse o il copione gli ha assegnato.

Associazione Carta ‘48

mercoledì
Set 12,2012

Proprio oggi è stato annunciato che il debito pubblico americano è schizzato oltre i 16 mila miliardi di dollari, pari a oltre 12 mila miliardi di euro, ovvero più di 6 volte il debito pubblico italiano, senza che ciò abbia provocato alcuna reazione negativa dei mercati. Il fatto che non è il debito pubblico il problema che grava sullo sviluppo degli Stati, è ulteriormente confermato dal Giappone il cui debito pubblico è pari al 225% rispetto al Pil (Prodotto interno lordo), circa il doppio dello stesso dato concernente l’Italia che è del 123%. Eppure nessuno ha finora mai detto che il Giappone sia a rischio default. Ebbene proprio la realtà dell’indebitamento pubblico degli Stati Uniti e del Giappone ci indicano con chiarezza che il problema è piuttosto la possibilità o meno di emettere moneta. Mentre Stati Uniti e Giappone hanno la facoltà di emettere moneta, l’Italia non lo può fare. L’Italia, al pari dei restanti Paesi dell’eurozona, è obbligata ad acquistare la moneta emessa dalla Banca Centrale Europea attraverso la mediazione delle banche commerciali, con un tasso d’interesse del 4%. Ciò significa che su ogni 100 euro acquistati, l’italia paga 4 euro di interesse, che accresce l’indebitamento pubblico e che si traduce in nuove tasse che gli italiani verranno costretti a pagare per ripianare l’indebitamento pubblico, a prescindere dal fatto che non sono minimamente responsabili dell’indebitamento pubblico. Ecco perché il Movimento politico Io amo l’Italia promuove il riscatto della sovranità monetaria come punto di partenza per rilanciare lo sviluppo, ciò che concretamente si traduce nell’uscita dall’euro che si sta rivelando sempre più lo strumento per imporci una dittatura finanziaria. La stessa Europa necessita di essere profondamente riformata per colmare il deficit di democrazia, che la vede oggi sottomessa ai banchieri e ai burocrati. Io amo l’Italia è pertanto favorevole a uscire da quest’Europa senz’anima per riavviare su basi nuove, che si fondano sulla certezza delle nostre radici, valori, regole, identità e civiltà la rinascita di una nuova Europa.

Grazie di cuore e un mondo di bene. Magdi Cristiano

 

http://ioamolitaliatv.it/nien-altro-che-la-verita/sequenza-01-%284%29.html

martedì
Ago 28,2012

 

CASERTA -La Segreteria Regionaledella Confederazione Cisas ha preso atto del nuovo aumento del costo della benzina, cosa che sta già iniziando a produrre effetti devastanti per le famiglie, atteso che il servizio pubblico di trasporto è del tutto insufficiente e carente, specie in provincia di Caserta.La Cisasnon ritiene giustificato questo ulteriore aumento, che comporterà anche l’aumento delle tasse governative in materia, già in Campania più elevate. La stessa Cisas, dopo aver consultato le varie strutture ed aver ricevuto numerose segnalazioni da parte dei cittadini, chiede al Governo ed alla Regione Campania di ridurre le accise ricordando che già altre nazioni europee hanno provveduto in tal senso, cosa fatta anche nel passato da precedenti governi italiani. Il mancato intervento da parte del Governo, che continua a tacere sull’argomento, produrrà danni enormi all’economia delle famiglie italiane, che già nei prossimi giorni dovranno subire ulteriori spese anche per aumento di tasse e servizi.

sabato
Lug 28,2012

 

Nunzio De Pinto

 

CASAGIOVE – Da  dati resi pubblici dal Ministero dell’Economia, che sono disponibili per ciascun Comune d’Italia, il Partito Democratico ha estratto quelli attinenti il Comune di Casagiove. “Il reddito totale imponibile ai fini IRPEF dei cittadini Casagiovesi contribuenti” – ha scritto il coordinamento cittadino diretto da Calo Comes – “è calato complessivamente, dal 2008 al 2010, dello 0,62% e in termini assoluti di 800.424 euro, si è ridotto, cioè, il reddito medio per ciascun cittadino di circa 58 euro. Il comune, che è destinatario di un’aliquota applicata sull’IRPEF, incasserà, di conseguenza, una cifra proporzionalmente ridotta, che significa una ulteriore erosione della spesa destinata ai  servizi. È utile segnalare” – continua la nota del PD – “che i contribuenti totali che nel 2008 erano 5.892, sono scesi nel 2010,  a 5.759. Dunque, il 2,31% in meno, cioè 133 percettori di reddito non sono più tali. Ancora più negativo appare il dato che si ricava dalle classi di reddito. Il 29,75% del totale dei contribuenti ha un reddito che va dai 1.000 ai 15.000 euro. La metà di questi cittadini, (che non supera il reddito di 10.000 euro l’anno ed è pari al 15,18%),  è stabilmente collocata sotto la soglia della reale povertà, mentre l’altra metà è ai limiti di questa soglia. Applicando alcuni correttivi, in relazione alla composizione dei nuclei poveri, generalmente più numerosi” – scrivono dal PD – “si può calcolare che nell’area della povertà sono ascrivibili almeno 4.000 persone. Purtroppo tale tendenza verificata per Casagiove, pur essendo in parte il portato della crisi generale, è peggiore di quella registrata a Caserta, che, nonostante il dissesto del Comune, dà segni di inversione del trend, e altri comuni limitrofi, il che lascia presupporre la sussistenza di difficoltà endogene che andrebbero seriamente indagate. La nostra convinzione è che i dati non fanno che confermare  una evidente decadenza. Aumentano le persone che fanno ricorso ad aiuti erogati da Parrocchie ed associazioni benefiche, quante stanno facendo fatica, e non sempre vi riescono, a pagare le bollette delle utenze domestiche, quante rinunciano a curarsi, quante hanno cambiato le loro abitudini alimentari, quante fanno a meno di servizi divenuti troppo costosi. Cresce la tendenza a ricorrere al gioco d’azzardo” – è scritto ancora nella nota – “gestito dallo Stato con grande miopia rispetto ai danni provocati nel tempo dalla diffusione di una pratica che collide con i valori della nostra tradizione e crea, in alcuni casi, vera e propria dipendenza patologica. Purtroppo si avvertono solo rumori di sciabole di latta che si scontrano, contrapposizioni  e populismi, in un contesto che non mostra alcuna disponibilità al dialogo. Il bilancio di previsione, che in una fase di estrema difficoltà avrebbe potuto rappresentare l’occasione per dialogare con la città, mettere in campo iniziative radicalmente nuove e ricche di fantasia e di solidarietà e per porre in essere una “spending review” locale, è diventato il terreno di scontro di due radicalismi l’uno fondato sulla tassazione e l’altro sul  no cocciuto che non sa  indicare alternative. È rimasta, perciò, assente la politica che doveva indicare  scelte strategiche e non coperture di buchi, è scomparsa la fantasia e  sono state tradite le speranze. Il governo di una città non può vivere dell’ossessione  del mantenimento del patto di stabilità. Una comunità con le tradizioni Casagiovesi” – rilevano i democratici casagiovesi – “ha mille potenzialità, una antica creatività, una spontanea solidarietà e una capacità di fare squadra. Pensiamo che col bilancio si sarebbe dovuto parlare il linguaggio del lavoro,  indagare le opportunità per le imprese, metter in campo tutto il potenziale  che le donne e i giovani  rappresentano per la città,  Abbiamo sperato di veder almeno abbozzato  un progetto e qualche tentativo di realizzarlo coinvolgendo cultura, saperi, professionalità e generosità, ma ciò non è stato. Oggi le speranze, già poche, sono ulteriormente compresse: non è cresciuto il  comune sentire e la partecipazione che  possono condurre, se ben coniugati, anche a  migliori risultati economici.  “Le città, come i sogni, sono costruite di desideri e di paure”, (I. Calvino) e chi si destina a governarle deve saper rendere possibili gli uni e scongiurare le altre. Ma ciò avviene, a Casagiove?”

venerdì
Lug 27,2012

 

CAIAZZO – Un bando sul microcredito da 65 milioni di euro, questo il tema dell’incontro divulgativo che oggi (venerdì 27 luglio 2012) è stato ospitato dalla sala consiliare del comune di Caiazzo e ha visto la partecipazione dell’assessore regionale alle Attività Produttive Sergio Vetrella. “Un meccanismo per favorire e incentivare le imprese“, ha detto in apertura dei lavori l’assessore al settore dell’ente municipale Antonio Di Sorbo, “un processo virtuoso che in questo momento di crisi rappresenta una speranza per i giovani e gli operatori del settore“, ha aggiunto il padrone di casa il sindaco Stefano Giaquinto ringraziando il delegato del Governatore Caldoro per l’attenzione riservata alla città di Caiazzo. Un incontro che risponde all’intento dell’ amministrazione in termini di sviluppo ed economia cittadina, “un’iniziativa – ha continuato il primo cittadino – per la conoscenza di dispositivi importanti a favore delle imprese e di quanti cercano iniziative per favorire lo start-up reale e la crescita delle loro attività“. “Ogni prestito, dell’ammontare minimo di 5 mila euro e massimo di 25 mila euro, sarà concesso da Sviluppo Campania, società in house della Regione, con un tasso di interesse nullo e una rateizzazione a cadenza mensile partendo dal sesto mese di vita dell’attività – ha spiegato nei dettagli l’assessore Vetrella – Un intervento mirato a diverse tipologie di persone, in particolare a giovani svantaggiati, disoccupati, donne, lavoratori in mobilità e cassa integrazione“. Vetrella ha anche sottolineato quanto spesso i Comuni hanno spazi che non vengono utilizzati e abbandonati, “aree che invece andrebbero adeguate e destinate a progetti imprenditoriali“. Il bando dovrebbe essere emanato entro il prossimo mese di settembre e per la selezione dei progetti dovrebbe essere seguito un criterio cronologico. Un incontro significativo per accelerare la conoscenza di processi utili a rilanciare l’economia di Caiazzo e dei comuni vicini.

mercoledì
Lug 11,2012

COMUNICATO STAMPA

“ La Scomparsa di tanti mestieri, relegati ormai nella memoria, costituisce una perdita molto grave, sia dal punto di vista economico-occupazionale, che dall’esigenza di conservare la memoria storica-culturale del nostro paese ”.
Sono le parole di Evangelista Campagnuolo, Coordinatore Provinciale Vicario di Benevento e del circolo di Sant’Agata de’ Goti di Grande Sud, partito che fa capo all’On. Gianfranco Miccichè.
“ Il ritorno agli antichi mestieri, vedi calzolaio,fabbro, arrotino, ecc. a mio avviso fungerebbe da fucina per la crescita occupazionale per molti giovani,che non trovano lavoro e sopratutto riqualificherebbe sotto il profilo economico-culturale molte zone del nostro paese. L’Italia si ritroverebbe tra le mani un formidabile strumento di crescita e di innovazione.”

Ufficio Stampa
Evangelista Campagnuolo (Grande SUD)
•    Coordinatore Vicario Provinciale BN
•    Coordinatore cittadino Sant’Agata de’ Goti (Bn)
•    Coordinatore Regionale Club

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