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Di Matilde Maisto

Archive for the ‘F.I.P.E. SINDACATO BALNEARI’ Category

sabato
Gen 12,2013

(ANSA) – ROMA, 11 GEN – Il Sib (Sindacato italiano balneari)
torna a chiedere una interlocuzione fra le Istituzioni europee e
quelle italiane per un approfondimento sul tema delle aste delle
concessioni demaniali marittime.
Il Sib rende noto che l’eurodeputato Mara Bizzotto, nelle
scorse settimane, aveva chiesto alla Commissione europea, con
una interrogazione, se ”la legge spagnola e’ compatibile con la
direttiva” comunitaria e se ”ritiene essa che possa costituire
un modello giuridico adatto anche alla situazione italiana, sul
quale basare una normativa ad hoc in grado di tutelare il
settore dei servizi balneari”.
Il Commissario Europeo Michel Barnier, a nome della
Commissione, nei giorni scorsi, ha risposto che ”il progetto di
riforma non sembra sollevare problemi di incompatibilita’ con i
principi stabiliti dalla direttiva sui servizi” in quanto ”la
proroga per altri settantacinque anni delle concessioni prevista
nel progetto di riforma spagnolo non riguarda le autorizzazioni
rilasciate a prestatori che forniscono servizi sulle spiagge
avvalendosi di infrastrutture mobili, come bar e chioschi” ma
riguarderebbe esclusivamente ”concessioni accordate ai
proprietari per l’uso di fabbricati di loro proprieta’ costruiti
in aree ritornate al demanio marittimo”.
Secondo il presidente del Sib, Riccardo Borgo, la risposta
della Commissione presenta ”una serie di imprecisioni ed
inesattezze: la durata della proroga prevista dal progetto
spagnolo non e’ di ulteriori settantacinque anni ma di
quarantacinque (attualmente la durata e’ di trenta anni) in
quanto si prorogano le concessioni demaniali vigenti fino alla
durata complessiva di settantacinque anni; la proroga spagnola
non si riferisce solo ai proprietari che sono stati
”demanializzati” con la ‘Ley de costas’ n. 22 del 28 luglio
1988 ma anche a tutte le concessioni demaniali marittime; infine
anche nella situazione italiana si e’ creata una ”ambiguita”’
normativa”.
”In definitiva – conclude Borgo – la recente risposta di
Barnier conferma la corretta attenzione della Commissione per
garantire la certezza del diritto per i proprietari nonche’ la
sua insufficiente e incompleta informazione sia sulla situazione
normativa spagnola che, soprattutto, su quella italiana”.
(ANSA).

VR
11-GEN-13 18:08

venerdì
Nov 30,2012

Da leggere con attenzione: è molto positivo per i balneari!!
Cordiali saluti

Andrea Cauli

venerdì
Nov 9,2012

ZCZC4306/SXA
XCI20992
U POL S0A QBXB
BALNEARI: EMENDAMENTO PROROGA CONCESSIONI DI 30 ANNI
SE APPROVATO SI REVOCA DELEGA AL GOVERNO PER DISCIPLINA MATERIA
(ANSA) – ROMA, 9 NOV – Senatori di diverse forze politiche –
tra le quali Pdl, Udc, Pri, Fli, Io sud ed altre – hanno
presentato un emendamento al decreto Sviluppo, primo firmatario
il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, che prevede
la proroga delle attuali concessioni balneari di 30 anni (la
scadenza delle attuali concessioni non avverrebbe quindi il 31
dicembre 2015 ma nel 2045) e la revoca della delega al Governo
per disciplinare la materia.Lo conferma all’ANSA il parlamentare
Massimo Baldini, firmatario dell’emendamento. (ANSA).

VR
09-NOV-12 14:46 NNNN
ZCZC4589/SXA
XCI21402
R POL S0A QBXB
BALNEARI: EMENDAMENTO PROROGA CONCESSIONI DI 30 ANNI (2)

(ANSA) – ROMA, 9 NOV – L’emendamento e’ stato firmato da
esponenti di tutte le maggiori forze politiche parlamentari, tra
le quali anche la Lega Nord, con l’eccezione dell’Api, l’Idv e
il Pd.
”In Spagna e’ stato approvato un provvedimento che prevede
il prolungamento delle concessioni balneari addirittura di 75
anni – spiega il senatore Baldini – e che ha sanato tutti gli
abusi edilizi, cosa che sarebbe impossibile in Italia, senza
incorrere in sanzioni da parte dell’Europa, anzi, ricevendone il
plauso. Anche in Francia e in Portogallo ci sono alcune
normative in contrasto con la direttiva comunitaria: perche’
solo in Italia dovremmo condannare a morte un settore che conta
quasi 30 mila imprese e oltre 300 mila lavoratori? Secondo noi
firmatari non c’e’ il pericolo che la Commissione europea,
approvando questo emendamento, riapra la procedura d’infrazione
nei confronti dell’Italia”. (ANSA).

VR
09-NOV-12 15:11 NNNN
ZCZC6895/SXA
XRS24170
R POL S0A QBXB
BALNEARI: MOAVERO, CERCHIAMO UNA SOLUZIONE CONDIVISA
UE CI CONTESTA NON SOLO VIOLAZIONE DIRETTIVA MA TRATTATO
(ANSA) – PISA, 9 NOV – ”Il Governo, e il ministro Gnudi in
prima linea, e’ impegnato a trovare una soluzione condivisa
sulla vicenda Bolkestein”. Lo ha detto il ministro agli Affari
europei, Enzo Moavero Milanesi, a proposito della questione
delle concessioni balneari, a margine di un incontro
sull’impatto delle politiche europee sull’ordinamento italiano
promosso dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
”Bisogna pero’ tenere presente – ha aggiunto il ministro –
che l’Europa non ci contesta solo la violazione della direttiva,
ma dell’intero Trattato e quindi dobbiamo ragionare per cercare
un punto di equilibrio che coniughi i legittimi interessi della
categoria con il rispetto delle normative europee, che sono
anche normative italiane”. (ANSA).

YG7-PUC
09-NOV-12 17:42 NNNN
ZCZC7963/SXA
XCI25365
R CRO S0A QBXB
BALNEARI: SINDACATI, BENE PROROGA CONCESSIONI PER 30 ANNI
(V. ‘BALNEARI: EMENDAMENTO PROROGA…’ DELLE ORE 14:46)
(ANSA) – ROMA, 9 NOV – La presentazione di numerosi
emendamenti da parte di senatori appartenenti a diversi gruppi
politici, in sede di conversione del cosiddetto ‘decreto
sviluppo bis’, attualmente in discussione al Senato, che
prorogano fino a 30 anni le concessioni demaniali marittime,
”costituisce un’iniziativa positiva per contribuire a risolvere
il problema delle aziende balneari la cui crescita e sviluppo
sono attualmente bloccati dal venire meno, in questa
legislatura, di ogni certezza sulla durata dei titoli concessori
non accompagnata da adeguate norme di tutela delle stesse
aziende”.
Questo è il commento unanime da parte dei sindacati di
categoria: Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti, Cna-
Balneatori e Aassobalneari Italia-Confindustria.
I sindacati, nel ringraziare i proponenti, si augurano, ora,
che sugli stessi emendamenti vi sia – dopo la loro ammissibilità
– una più che utile concertazione fra i vari senatori e gruppi
politici nella consapevolezza della necessità di iniziative
unitarie, ”in quanto si tratta di un problema vitale non solo
per le aziende balneari coinvolte, circa 30.000 con 100.000
addetti diretti, ma per l’intero settore turistico, oggi sempre
più decisivo per il nostro Paese”.
”Tutti gli emendamenti – mediante una diversa durata dei
titoli concessori – sono inequivocabilmente finalizzati ad
assicurare un clima normativo favorevole per l’avvio di
investimenti, il mantenimento degli attuali livelli
occupazionali e, quindi, per sostenere la crescita di questo
importante comparto economico”, affermano i sindacati dei
balneari. (ANSA).

VR
09-NOV-12 18:47 NNNN
ZCZC8097/SXA
XCI25506
R POL S0A QBXB
BALNEARI: IDV, PRESENTATO EMENDAMENTO PER SALVARE IMPRESE

(ANSA) – ROMA, 9 NOV – ”Abbiamo depositato al Senato un
emendamento al Dl Sviluppo per cercare di risolvere il problema
strutturale delle concessioni demaniali e balneari. E’
impensabile e inaccettabile che si mandi in malora il futuro di
100 mila lavoratori e di una realtà sana del nostro paese:
questo è il nostro obiettivo”: lo dichiarano, in una nota
congiunta, Felice Belisario, presidente dei senatori di IDV e
David Favia, capogruppo di Italia dei Valori in commissione
Affari costituzionali alla Camera.
“Con il nostro emendamento, assicuriamo che le aree concesse
a soggetti privati siano almeno pari al quaranta per cento degli
arenili liberamente fruibili; che nell’assegnazione delle nuove
aree demaniali concedibili a privati, venga data assoluta
priorità alle imprese giovanili e femminili e che le concessioni
abbiano una durata non inferiore a trenta anni e non superiore a
cinquanta anni. Inoltre, la scadenza delle concessioni, vigenti
al momento dell’entrata in vigore del dl sviluppo, è prorogata
sino al compimento della durata di trenta anni” spiegano
Belisario e Favia.
“Infine, disponiamo che le regioni e i comuni conformano alla
presente disposizione i piani di utilizzazione degli arenili e
gli strumenti urbanistici vigenti in materia di utilizzazione
delle aree di demanio marittimo e degli arenili”, concludono il
presidente dei senatori di IDV e il capogruppo in commissione
Affari costituzionali.(ANSA).

COM-VR
09-NOV-12 18:53 NNNN
ZCZC8116/SXA
XCI25444
R CRO S0A QBXB
BALNEARI: SINDACATI, BENE PROROGA CONCESSIONI PER 30 ANNI (2)

(ANSA) – ROMA, 9 NOV – I sindacati dei balneari ricordano che
gli emendamenti sono stati presentati nel provvedimento sulle
“Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese” e
riguardano l’articolo 34 contenente diverse proroghe di termini,
scadenze e, specificamente, durata di concessioni di beni in
materie diverse, ”ma tutte indirizzate all’unico scopo di
approntare rimedi urgenti per il conseguimento delle finalità
del provvedimento legislativo costituite, appunto, dal favorire
la crescita e lo sviluppo economico. Riterremmo, pertanto,
incomprensibile oltre che grave, l’eventuale dichiarazione di
una loro inammissibilità”.
”Ci appelliamo, infine, a tutti i senatori – concludono i
balneari – affinché, attraverso l’approvazione delle norme
proposte, si dia concreto ed efficace seguito all’odg del 5
maggio 2011 in cui il Senato, all’unanimità, ha manifestato la
volontà di tutelare le imprese del settore. E’ ormai tempo che
si passi dai voti politici, numerosi e tutti coincidenti, al
varo di specifiche norme di tutela come quelle meritoriamente
presentate”.(ANSA).

VR
09-NOV-12 18:54 NNNN
ZCZC8700/SXA
XCI26065
R POL S0A QBXB
ANSA/ BALNEARI: EMENDAMENTI PROROGANO CONCESSIONI A 30 ANNI
PREVISTA REVOCA DELEGA A GOVERNO.MOAVERO, ATTENZIONE ALL’EUROPA
(di Valentina Roncati)
(ANSA) – ROMA, 9 NOV – I balneari sono ad un passo
dall’ottenere quanto da tempo vanno chiedendo: scongiurare le
aste per le concessioni demaniali marittime, previste dal 1
gennaio 2016, e vedersi prorogate le licenze per altri 30 anni.
Un gruppo di senatori appartenenti ad un ampio ventaglio di
diverse forze politiche – tra le quali Pdl, Lega, Udc, Pri, Fli,
Io sud ed altre – hanno infatti presentato un emendamento al
decreto Sviluppo, primo firmatario il capogruppo del Pdl al
Senato, Maurizio Gasparri, che prevede la proroga delle attuali
concessioni balneari di 30 anni (la scadenza delle attuali
concessioni non avverrebbe quindi il 31 dicembre 2015 ma nel
2045) e la revoca della delega al Governo per disciplinare la
materia.
L’emendamento, dato l’ampio schieramento che lo ha
presentato, potrebbe essere approvato.
“In Spagna è stato approvato un provvedimento che prevede
il prolungamento delle concessioni balneari addirittura di 75
anni – spiega il senatore Massimo Baldini, tra i firmatari del
emendamento – e che ha sanato tutti gli abusi edilizi, cosa che
sarebbe impossibile in Italia, senza rincorrere in sanzioni da
parte dell’Europa, anzi, ricevendone il plauso. Anche in Francia
e in Portogallo ci sono alcune normative in contrasto con la
direttiva comunitaria: perché solo in Italia dovremmo condannare
a morte un settore che conta quasi 30 mila imprese e oltre 300
mila lavoratori? Secondo noi firmatari non c’é il pericolo che
la Commissione europea, approvando questo emendamento, riapra la
procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia”. Un altro
emendamento che viene incontro alle richieste dei balneari e’
stato presentato anche da Felice Belisario, presidente dei
senatori di IDV e David Favia, capogruppo di Italia dei Valori
in commissione Affari costituzionali alla Camera.
Plaudono, ovviamente, i sindacati dei balneari
Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti, Cna-Balneatori e
Aassobalneari Italia-Confindustria, secondo quali l’iniziativa
dei senatori e’ positiva perche’ contribuisce ”a risolvere il
problema delle aziende balneari la cui crescita e sviluppo sono
attualmente bloccati dal venire meno, in questa
legislatura, di ogni certezza sulla durata dei titoli concessori
non accompagnata da adeguate norme di tutela delle stesse
aziende”.
Sul fronte opposto il ministro per gli Affari europei, Enzo
Moavero oggi ha sottolineato che ”il Governo, e il ministro
Gnudi in prima linea, sono impegnati a trovare una soluzione
condivisa sulla vicenda Bolkestein”. Il ministro ha invitato
pero’ a tenere presente ”che l’Europa non ci contesta solo la
violazione della direttiva, ma dell’intero Trattato e quindi
dobbiamo ragionare per cercare un punto di equilibrio che
coniughi i legittimi interessi della categoria con il rispetto
delle normative europee, che sono anche normative italiane”.
Proprio in questi giorni sarebbe dovuto andare in Consiglio
dei ministri il decreto del Governo sulle concessioni balneari
messo a punto dal ministro Gnudi che prevede che le concessioni
marittime vadano a gara (le Regioni entro il 31 dicembre 2014
dovrebbero definire i bandi) e che la durata sia non inferiore a
6 anni e non superiore a 25 anni per le spiagge e non inferiore
a 30 anni e non superiore a 50 per i porti turistici. Un
decreto, questo, decisamente avversato dagli operatori balneari
i quali da tempo premono affinche’ il Governo chieda all’Unione
europea una deroga alla direttiva servizi Bolkestein che dal
2006 prevede l’evidenza pubblica per i servizi sui litorali di
tutta Europa. Contro l’Italia, che non si e’ ancora adeguata
alla direttiva, l’Ue apri’ una procedura d’infrazione nel 2008
che lo scorso febbraio e’ stata archiviata ma che – senza
adeguamenti – potrebbe essere riaperta. Si vedra’ presto chi,
tra Governo, Parlamento e balneari, riuscira’ a spuntarla.
Il settore e’ formato da quasi 30 mila imprese in cui
lavorano, con l’indotto, circa 300 mila persone. (ANSA).

VR
09-NOV-12 19:32 NNNN

mercoledì
Ago 1,2012

 

 

 

Roma, 1 agosto 2012

 

TURISMO: SIB, LA CRISI ARRIVA IN SPIAGGIA

 

Nei primi due mesi estivi forte calo di presenze negli stabilimenti balneari.

Bene solo venerdì, sabato e domenica. Nei giorni feriali lidi quasi vuoti.

 

“La crisi è arrivata anche in spiaggia, il segno negativo ha contraddistinto tutte e 15 le regioni italiane bagnate dal mare con percentuali che vanno dal 5 fino al 40%: questo il calo delle presenze registrate negli stabilimenti balneari nei primi due mesi della stagione estiva rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”, dichiara Riccardo Borgo, Presidente del S.I.B. Sindacato Italiano Balneari che associa circa 10.000 imprese ed aderisce alla F.I.P.E./CONFCOMMERCIO.

 

“Il mese di giugno è stato caratterizzato un po’ dappertutto da avverse condizioni atmosferiche – continua Borgo – con temperature quasi autunnali che hanno sconsigliato i turisti a scendere in spiaggia, ma anche il gran caldo di luglio non ha consentito un recupero rispetto al 2011 che, peraltro, non era stato particolarmente favorevole a causa di condizioni metereologiche del tutto inusuali. L’Emilia Romagna, poi, sta ancora scontando le conseguenze del recente terremoto: coloro i quali hanno perso la casa oggi sono impegnati nella ricostruzione e non pensano certamente ad andare in ferie. Ma la causa principale dell’esito negativo del turismo balneare italiano rimane la crisi economica che in sostanza ha obbligato 1 italiano su 3 a scegliere di non andare in vacanza, chi lo ha fatto, invece, ha preferito località vicino ai luoghi di residenza, pertanto le località turistiche vicino ai grandi centri urbani sono risultate quelle meno penalizzate”.

 

Il mare si conferma anche quest’anno la meta preferita dei vacanzieri con oltre il 60% delle preferenze, ma se spesso non si rinuncia al lettino ed all’ombrellone, (grazie anche ai prezzi invariati rispetto allo scorso anno), tutto il resto il turista se lo porta da casa, a partire dalla bottiglia d’acqua minerale e fino alla merendina per i bambini da consumarsi dopo il bagno, oltre a rinunciare a pranzare al ristorante.

Si rafforza il fenomeno per cui nei week-end in spiaggia si registra il maggior numero di presenze, con la tendenza ad anticipare l’arrivo al venerdì, mentre nei giorni feriali, purtroppo, gli stabilimenti balneari sono quasi vuoti.

 

“Oggi l’immagine turistica dell’Italia dei prossimi anni corre un pericolo molto serio a causa del futuro – estremamente incerto – del nostro comparto balneare, conclude Riccardo Borgo. Su tutte le spiagge del Paese, (ad eccezione di Rimini), il 3 agosto – per protesta – gli ombrelloni resteranno chiusi fino alle ore 11.00 per dire ‘no alle aste’ delle concessioni demaniali sulle spiagge previste da una normativa comunitaria a partire dal 2016. Vogliamo dare un segnale forte al Governo perché metta in atto quei provvedimenti a salvaguardia delle 30.000 attuali aziende e degli oltre 600.000 lavoratori del settore. Venerdì prossimo sarà il primo appuntamento, ne seguiranno certamente altri”.

 

Confidiamo che ad agosto sia possibile contenere la crisi di presenze in spiaggia anche in considerazione del fatto che questo continua ad essere il mese preferito dagli italiani per le vacanze, oggi scelto anche da molti turisti stranieri. Non ci illudiamo, però, di poter ‘raddrizzare’ una stagione turistica 2012 cominciata davvero male e soprattutto di riuscire ad uscire da questa crisi, non solo italiana, in breve tempo.

 

Presenze sulle spiagge, rispetto allo stesso periodo del 2011, secondo un sondaggio condotto su un campione rappresentativo di imprese balneari italiane aderenti al S.I.B. Sindacato Italiano Balneari:

 

 

Giugno 2012  %

Luglio 2012  %

Abruzzo

– 30

– 30

Basilicata

– 10

– 10

Calabria

– 20

– 30

Campania

– 10

– 40

Emilia Rom.

– 30

– 20

Friuli V. G.

-15

– 10

Lazio

– 30

– 20

Liguria

– 30

– 15

Marche

– 5

– 5

Molise

– 20

– 20

Puglia

– 10

– 20

Sardegna

– 30

– 20

Sicilia

– 20

– 15

Toscana

– 10

– 5

Veneto

– 15

– 15

 

Per informazioni: ufficio stampa S.I.B. tel. 06.583921, cell. 339.4500094 www.sindacatobalneari.it

 

martedì
Lug 24,2012

Roma, 24 luglio 2012

 

 

Gentile Associato,

in prospettiva del consueto comunicato stampa sull’andamento delle presenze in spiaggia da divulgare il 31 luglio p.v. Ti sarei molto grato se potessi completare la seguente tabella (+/- %) secondo la propria regione, indicando anche località e provincia. Sarebbe utile allegare inoltre una breve nota con le motivazioni.

La presente tabella deve essere inviata esclusivamente via e-mail a: andrea.cauli@sindacatobalneari.it e sib-segreteria@fipe.it entro e non oltre il 30 luglio. Le regioni che risulteranno prive di risposta NON saranno prese in considerazione.

Ti ringrazio della collaborazione.

 

Cordiali saluti

Andrea Cauli

Ufficio stampa S.I.B.

Cell. 339.4500094

 

Presenze sulle spiagge, rispetto allo stesso periodo del 2011, secondo un sondaggio condotto su un campione rappresentativo di imprese balneari italiane aderenti al S.I.B. Sindacato Italiano Balneari:

 

  Giugno 2012 +/- % Luglio 2012 +/ – %
Abruzzo    
Basilicata    
Calabria    
Campania    
Emilia Rom.    
Friuli V. G.    
Lazio    
Liguria    
Marche    
Molise    
Puglia    
Sardegna    
Sicilia    
Toscana    
Veneto    
ESEMPIO + 5% – 5%

Nota:

giovedì
Lug 19,2012

 

CONFERMATO LO SCIOPERO DEL 3 AGOSTO
(ANSA) – ROMA, 19 LUG – “La giornata di protesta del 3 agosto
non è vincolata alla predisposizione del decreto legge sulle
concessioni demaniali disposto dalla legge Comunitaria 2010,
bensì alla mancata risposta del Governo alla richiesta della
categoria che rimane quella di ottenere l’esclusione delle
imprese balneari dalle evidenze pubbliche così come previsto
dalla direttiva comunitaria e quindi no alle aste”. Questa la
risposta di Graziano Giannessi, vicepresidente vicario del Sib,
Sindacato Italiano Balneari – FIPE Confcommercio dopo le
dichiarazioni del ministro del Turismo Piero Gnudi in occasione
del ‘question time’ alla Camera.
Questo obiettivo – continua a ribadire il sindacato – può
essere raggiunto attraverso l’applicazione della Direttiva
Bolkestein che vincola l’esonero dalla Direttiva Servizi in
presenza di disponibilità del patrimonio e di interessi
generali. ”Sulla disponibilità del patrimonio – prosegue il Sib
– possiamo affermare che ad oggi solo il 25% dei litorali
italiani è affidato in concessione, pertanto restano più di
5.000 km di costa a disposizione dei cittadini italiani ed
europei che intendono avviare una azienda balneare. Quanto
all’interesse generale, invece, gli attuali concessionari sono
fiduciari dello Stato in quanto all’interno delle proprie
imprese garantiscono l’ordine pubblico, l’assistenza a mare, il
controllo e la difesa dell’ecosistema marino, il primo soccorso
ecc. ecc.  e quindi servizi sociali a favore della
collettività”. Per quanto riguarda le assicurazioni del
ministro in merito al decreto delega ed alla concertazione tra i
ministeri competenti, ӏ facile dedurre Рsostiene il Sib Рche
si vuole far trovare la categoria – ma anche Regioni, Province e
Comuni – di fronte al fatto compiuto anziché renderli partecipi
e propositivi nei momenti preparatori della riforma sulle
concessioni”. “Confermiamo la chiusura degli ombrelloni –
conclude Giannessi – a testimonianza della nostra
insoddisfazione in ordine al mancato rispetto da parte del
Governo degli impegni assunti nel corso dell’unico incontro,
svoltosi oltre 4 mesi fa”. (ANSA).

VR-COM
19-LUG-12 15:00 NNNN

ZCZC
VEL0389 3 ECO /R01 /ITA
Balneari, Sib: No aste per imprese. Governo sordo a nostre richieste

Roma, 19 LUG (il Velino/AGV) – “La giornata di protesta
del 3 agosto non e’ vincolata alla predisposizione del
decreto legge sulle concessioni demaniali disposto dalla
legge Comunitaria 2010, bensi’ alla mancata risposta del
Governo alla richiesta della categoria che rimane quella di
ottenere l’esclusione delle imprese balneari dalle evidenze
pubbliche cosi’ come previsto dalla direttiva comunitaria e
quindi no alle aste”. Questa la risposta di Graziano
Giannessi, vicepresidente vicario del S.I.B. sindacato
italiano balneari – FIPE Confcommercio a seguito delle
dichiarazioni del ministro del Turismo Piero Gnudi in
occasione del “question time” alla Camera. Questo obiettivo –
che il Sindacato continua a ribadire – puo’ essere raggiunto
attraverso l’applicazione della Direttiva Bolkestein che
vincola l’esonero dalla direttiva servizi in presenza di
disponibilita’ del patrimonio e di interessi generali. Sulla
disponibilita’ del patrimonio possiamo affermare che ad oggi
solo il 25% dei litorali italiani e’ affidato in concessione
pertanto restano piu’ di 5.000 km di costa a disposizione dei
cittadini italiani ed europei che intendono avviare una
azienda balneare. In ordine all’interesse generale, invece,
gli attuali concessionari sono fiduciari dello Stato in
quanto all’interno delle proprie imprese garantiscono
l’ordine pubblico, l’assistenza a mare, il controllo e la
difesa dell’ecosistema marino, il primo soccorso ecc. ecc. e
quindi servizi sociali a favore della collettivita’. (segue)
www.ilvelino.it –  (com/rog)
191652 LUG 12 NNNN

Balneari, Sib: No aste per imprese. Governo sordo a nostre richieste (2)

Roma, 19 LUG (il Velino AGV) – “Per quanto riguarda le
assicurazioni del ministro in merito al decreto delega ed
alla concertazione tra i ministeri competenti, e’ facile
dedurre che si vuole far trovare la categoria – ma anche
Regioni, Province e Comuni – di fronte al fatto compiuto
anziche’ renderli partecipi e propositivi nei momenti
preparatori della riforma sulle concessioni. “Confermiamo la
chiusura degli ombrelloni – continua Giannessi – a
testimonianza della nostra insoddisfazione in ordine al
mancato rispetto da parte del Governo degli impegni assunti
nel corso dell’unico incontro, svoltosi oltre 4 mesi fa,
concernenti l’intervento del ministro Moavero Milanesi a
Bruxelles in tema di deroga e, non meno importante, la
convocazione di un tavolo di confronto con la categoria sulle
numerose problematiche che rendono sempre piu’ gravosa la
gestione delle imprese: dalla ridefinizione dei canoni
demaniali all’IMU, fino all’IVA con aliquota doppia rispetto
alle altre imprese turistiche. Vogliamo definire un programma
in grado di rispondere anche all’attuale crisi economica che
sta colpendo il nostro Paese, litorali compresi, con una
diminuzione dei consumi in spiaggia che nelle prime settimane
della stagione estiva si e’ attestata intorno al 30%”. –
www.ilvelino.it –  (com/rog)

mercoledì
Lug 18,2012

FRITTELLA MARCO SERVIZIO

PER VISIONARE IL SERVIZIO CLICCA SU…

 

TG1 – 13.30 – Durata: 00.01.48
Conduttore: FRITTELLA MARCO – Servizio di: …
Turismo. Lo sciopero dei proprietari di stabilimenti balneari indetto per il 3 agosto per il problema delle concessioni. Ospite: P. Gnudi (ministro degli Affari regionali, Turismo e Sport).

martedì
Lug 17,2012

Roma, 17 luglio 2012

Il prossimo tre agosto i balneari di tutta Italia incroceranno gli ombrelloni in segno di protesta per manifestare contro il silenzio del Governo riguardo ai problemi della categoria.

I clienti degli stabilimenti dovranno aspettare le 11 del mattino per potersi riparare da solleone, fino a quando cioè i gestori riprenderanno la normale attività dopo aver reso note le motivazioni del fermo, (saranno regolarmente garantiti i servizi di salvataggio). In particolare la protesta mira a dire no alle aste degli stabilimenti balneari previste dall’Unione Europea a partire dal primo gennaio 2016.

L’agitazione è stata decisa oggi dai Sindacati di categoria SIB – Confcommercio, FIBA – Confesercenti, CNA – Balneatori e Assobalneari Italia – Confindustria, insieme ad un pacchetto di iniziative che verranno attuate nel corso del mese di agosto su tutte le spiagge. Le Organizzazioni chiedono all’Esecutivo la riapertura del tavolo di confronto per redigere un documento condiviso con le misure da mettere in campo per superare la condizione di difficoltà che sta paralizzando il settore balneare già fortemente provato dagli effetti della crisi economica.

Le Associazioni di categoria hanno invitato le Istituzioni locali ad unirsi alla manifestazione di protesta contribuendo in questo modo a dare visibilità ad una situazione che sta mettendo a rischio imprese e posti di lavoro.

Info: ufficio stampa SIB cell. 339.4500094

martedì
Lug 17,2012

(AGI) – Roma, 17 lug. Il prossimo tre agosto i balneari di
tutta Italia incroceranno gli ombrelloni in segno di protesta
per manifestare contro il silenzio del Governo sui problemi
della categoria. I clienti degli stabilimenti dovranno
aspettare le 11 del mattino per potersi riparare dal solleone,
fino a quando cioe’ i gestori riprenderanno la normale
attivita’ dopo aver reso note le motivazioni del fermo (saranno
regolarmente garantiti i servizi di salvataggio). In
particolare, la protesta mira a dire no alle aste degli
stabilimenti previste dall’Unione Europea a partire dal primo
gennaio 2016.

lunedì
Lug 16,2012

 

Vi segnalo che oggi 16 luglio 2012 alle ore 18,50 in diretta su Radio Monte Carlo, Paolo Ciccarone intervisterà Graziano Giannessi sulle problematiche degli stabilimenti balneari.

Cordiali saluti

Andrea Cauli

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