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Di Matilde Maisto

Archive for the ‘Forze Armate’ Category

venerdì
Set 26,2014

http://www.cancelloedarnonenews.it/esercito-la-pinerolo-parte-per-il-libano-e-saluta-la-citta-bari/

venerdì
Set 26,2014

http://www.cancelloedarnonenews.it/avvicendamento-al-comando-del-17-rav-acqui/

sabato
Set 20,2014

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(Il Generale Figliuolo con la Presidente del Kosovo Atifete Jahjaga)

Pristina, 20 settembre 2014. Il Comandante della Forza Multinazionale NATO KFOR, Generale di Divisione Francesco Paolo Figliuolo, ha concluso nei giorni scorsi una serie di incontri con le principali autoritá civili e politiche di Pristina, i capi delle missioni Europee e delle Nazioni Unite, i rappresentanti della Comunitá Internazionale e gli ambasciatori dei Paesi accreditati in Kosovo.

Il Generale Figliuolo, che ha assunto il comando della missione KFOR lo scorso 3 settembre, nel corso degli incontri ha confermato l’impegno di KFOR per garantire sicurezza e libertá di movimento nella regione e in particolare a nord dove c’é una maggiore concentrazione della comunitá serba.

Questi incontri periodici, basati sul dialogo e sulla cooperazione, rappresentano un importante fattore di successo per la missione NATO KFOR e per il miglioramento delle relazioni tra Pristina e Belgrado.

“KFOR rappresenta una presenza fondamentale che contribuisce in maniera determinante alla sicurezza e al progresso del Kosovo”, ha recentemente ribadito la Presidente del Kosovo, Atifete Jahjaga.

La presenza di KFOR si è ridotta gradualmente negli anni, in termini di truppe operanti sul terreno.

La forza presente oggi é di dieci volte inferiore a quella del 1999 mentre la sicurezza percepita é di gran lunga superiore.

Dei 55mila militari schierati all’inizio della missione, infatti, ne sono rimasti ora circa 5500, provenienti da 31 nazioni, che operano al comando del Generale Figliuolo.

Maggiore Massimiliano Rizzo

 

Public Affairs Office

HQ KFOR Film City

Prishtina, Kosovo

mobile phone 366 622 0805

mobile phone 049750376

giovedì
Set 4,2014

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Pristina, 3 settembre 2014. Si è svolta questa mattina in Camp “Film City” (Pristina), alla presenza della Presidente del Kosovo, Atifete Jahjaga, del Comandante dell’Allied Joint Force Commmand (JFC) di Napoli, Ammiraglio Mark E. Ferguson III e del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, la cerimonia di cambio del Comandante della missione multinazionale NATO KFOR.

Il Generale di Divisione Salvatore Farina, al termine del suo mandato annuale, è stato avvicendato dal Generale di Divisione Francesco Paolo Figliuolo.

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“KFOR contribuisce in modo determinante alla sicurezza e al progresso del Kosovo”, ha evidenziato la Presidente Atifete Jahjaga nell’esprimere gratitudine e ringraziamento al Generale Farina per gli importanti risultati conseguiti nel corso del suo mandato al comando di KFOR.

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, nel suo intervento, ha sottolineato  l’importanza della missione KFOR, nuovamente assegnata alla leadership italiana,  in un’area come quella balcanica che oggi è crocevia delle crisi che circondano l’Europa a Sud e ad Est

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“Kfor si è ridotta 10 volte dal 1999 e la sicurezza è oggi ben 10 volte migliore di allora”, ha sottolineato il Generale Farina, “i nostri sforzi sono stati caratterizzati da un approccio olistico e globale, operando in sinergia con le istituzioni del Kosovo a livello centrale e locale, con le organizzazioni internazionali, con la polizia del Kosovo e la Kosovo Security Foce nonché con i capi militari dei paesi vicini”.

A testimonianza del forte legame di collaborazione e vicinanza tra le autorità politiche, militari e religose del Kosovo e KFOR, erano presenti alla cerimonia, tra gli altri, il Primo Ministro del Kosovo, Ashim Thaci, i Capi delle Forze Armate di Albania, FYROM, Montenegro e Serbia, i rappresentanti delle Organizzazioni Internazionali (UNMiK, EULEX, OSCE, EU), i leader delle comunità cattolica, islamica e ortodossa.

Tra gli ospiti sono intervenuti anche gli ambasciatori del “Quint” di Francia, Germania, Italia, Regno Unito e degli Stati Uniti.

Inquadrati nello schieramento d’onore i rappresentanti militari delle 31 nazioni che fanno parte di KFOR, una rappresentanza della Kosovo Security Force e la Banda musicale del Comando di Artiglieria Controaerei.

Maggiore Massimiliano Rizzo

 

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mercoledì
Set 3,2014

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San Giorgio a Cremano, 2 settembre 2014: Dopo circa 4 anni, il Generale di Corpo d’Armata Vincenzo Lops ha ceduto il comando del 2° Comando Forze di Difesa (2°FOD) al Generale di Corpo d’Armata Carmine De Pascale. La cerimonia si è svolta, questa mattina, all’interno della sala riunione della Caserma “Cavalleri” di San Giorgio a Cremano (NA), alla presenza del Comandante delle Forze Terrestri, Generale di Corpo d’Armata Roberto Bernardini.

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Il Gen. Lops, durante il suo mandato, assunto il 10 dicembre 2010, ha condotto numerose ed importanti attività innovative per realizzare un “restyling” capacitivo in termini di addestramento ed approntamento dei circa 20.000 (venti mila) soldati delle Unità dipendenti, schierate nel centro- sud Italia (Divisione “Acqui” e le Brigate “Granatieri di Sardegna”, “Aosta”, “Garibaldi”, “Pinerolo”, “Sassari”), unitamente alla gestione delle infrastrutture, del parco mezzi da combattimento e dei sistemi d’arma.

Per il conseguimento di tali obiettivi, sono state adottate nuove modalità e procedure addestrative, sotto forma di “Campus” e “Simposyum”, in cui si studiavano ed analizzavano (fase pensiero) procedure d’impiego e successivamente si testavano (fase azione), con simulazioni realistiche ed aderenti alle esigenze operative dell’Esercito, le potenzialità delle unità dipendenti, sfruttando tutti i poligoni ed aree addestrative della Forza Armata.

 

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In tale contesto, sono stati realizzati specifici studi su “Intelligence Tattica”, ”Mission Command e Manovra”, “Esplorazione”, “Combat Eng e Sostegno Logistico”, unitamente ai progetti  “Soldato Atleta” (innovativo percorso per l’addestramento individuale al combattimento), “Mens sana in corpore sano” ed “Esculapio ed Hermes” (progetti per la tutela e prevenzione sanitaria del soldato).

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Tutte queste attività hanno ottimizzato le performance addestrative e garantito un’elevata prontezza operativa, ma l’azione di comando del Gen. Lops ha sempre inciso anche sull’efficienza del parco mezzi da combattimento e sistemi d’arma (in particolare PZH, carro ARIETE, FRECCIA, CENTAURO e DARDO) portandola ai massimi livelli.

 Per tutto il periodo di comando, le Unità dipendenti sono state sostenute per la preparazione ai vari contesti operativi in cui l’Esercito è stato interessato, sia in ambito internazionale (AFGHANISTAN, LIBANO, KOSOVO, GIBUTI, LIBIA, MALI), sia nazionale, ove, oltre a “Strade Sicure”, sono state gestite: “Strade Pulite”, “Emergenza Profughi” e, non ultimo, i pattugliamenti nella “Terra dei Fuochi”, unitamente a momenti emergenziali di pubblica calamità (terremoti, alluvioni, emergenza neve).

Per l’Operazione “Strade Sicure”, il Comandante Lops è stato responsabile dei circa tre mila militari schierati da Roma a Lampedusa in concorso alle Forze dell’Ordine al fine di contrastare la criminalità organizzata, proteggere siti sensibili e garantire la sicurezza dei centri d’accoglienza immigrati.

Inoltre, in linea con la ristrutturazione della Forza Armata, avendo in tale ambito la responsabilità di coordinare i progetti “Forza NEC” e “Soldato Futuro”, assegnati alla Brigata “Pinerolo”, sono stati posti in essere tutte le attività per lo sviluppo della sperimentazione del Posto Comando digiltalizzato, l’impiego del FRECCIA nei Teatri Operativi ed  il trasferimento del 7° reggimento bersaglieri dalla sede di Bari in quella di Altamura.

Il Gen. Lops è stato designato quale Comandante del Comando della Formazione e della Dottrina dell’Esercito Italiano a Roma.

Il Gen. De Pascale, Ufficiale Generale che si è formato nei ranghi della Brigata “Garibaldi”, proviene da recenti, molteplici ed importanti esperienze nazionali ed internazionali, in cui ha ricoperto prestigiosi incarichi di Comando e di Staff, da pochi giorni ha lasciato l’incarico di Comandante del Comando Logistico Sud di Napoli.

 

 

 

2° COMANDO DELLE FORZE DI DIFESA – UFFICIO PUBBLICA INFORMAZIONE

Corso San Giovanni a Teduccio, 1064 80046 San Giorgio a Cremano (NA)

Col. Vincenzo Lauro Capo Ufficio P.I. tel. 0816079208 – 33518 89 985

Mail: caufpubi@comfod2.esercito.difesa.it

 

mercoledì
Ago 27,2014

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Il contingente italiano del Multinational Battle Group West, su base reggimento “Lancieri di Montebello”, ha completato con successo un’attività operativa a nord del fiume Ibar dove si concentra lo sforzo principale della missione multinazionale KFOR.

 

Una compagnia italiana è stata rischierata infatti, a fine luglio, nell’area nord della regione, equipaggiata per la prima volta con i VTLM “Lince”, veicolo tattico già ampiamente impiegato con successo in Afghanistan e in Libano per le sue caratteristiche di flessibilità d’impiego e adattabilità ai diversi ambienti operativi.

 

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I soldati italiani, affiancati dai loro colleghi moldavi, hanno svolto attività di pattugliamento e check point nelle aree più sensibili nel nord del Kosovo in supporto alle locali forze di polizia, contribuendo al mantenimento del clima di generale sicurezza e di libertà di movimento.

 

Il Comandante di KFOR, Generale di Divisione Salvatore Farina, ha più volte incontrato i nostri militari in azione e si è congratulato per la professionalità e l’imparzialità dimostrata.

 

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Tale attività, normale implementazione del cosiddetto concetto di Kosovo wide, per cui tutte le unità  KFOR possono essere impiegate nell’intera area di operazione, rappresenta un elemento di novità per il Multinational Battle Group West, finora impiegato prevalentemente nel settore occidentale della regione a sorveglianza del Monastero di Decane e nel controllo della propria area di responsabilità.

Maggiore Massimiliano Rizzo

 

Public Affairs Office

HQ KFOR Film City

Prishtina, Kosovo

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mobile phone 049750376

venerdì
Ago 8,2014

Raffaele Raimondo

cronista free lance

e-mail: raffaeleraimondo1@virgilio.it

 

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Incardinato dal marzo 2012 nella base aerea grazzanisana, sede storica del 9° Stormo “F.Baracca”, il 2NSB è attualmente al comando del ten.col. Hinkel   

 

GRAZZANISE (Raffaele Raimondo) – Si apprende dallo Stato Maggiore della Difesa che il prossimo 1° ottobre il 2° Battaglione Multinazionale Joint inquadrato nella Force Structure della NATO (2° NATO Signal Battalion – 2NSB) festeggerà i suoi primi dieci anni di attività. Il 2NSB, che dipende dal Comando NATO Communications and Informations System (CIS) Group di Mons (capoluogo della provincia vallona dell’Hainaut, Belgio), ha il compito di garantire la proiettabilità degli apparati di telecomunicazioni a sostegno delle missioni dell’Alleanza Atlantica. Afghanistan, Iraq, Kosovo, e non solo, sono i “teatri operativi” che hanno visto e vedono la presenza del personale del Battaglione impegnato a garantire, con tecnici altamente specializzati, la realizzazione ed il mantenimento di comunicazioni-voce, videoconferenze ed accessi alle reti. L’unità, trasferita dal marzo del 2012 nella base aerea di Grazzanise, sede storica  del 9° Stormo dell’Aeronautica Militare , è composta da un Command Group, una Compagnia di Manutenzione e Supporto e da 6 Deployable CIS Module (DCM) (2 americane, 2 italiane, 1 rumena e 1 bulgara) per un totale di 470 unità di nove Nazioni. Sono almeno tre le rilevanti operazioni di cui recentemente sono stati protagonisti gli uomini del 2NSB: infatti, da gennaio a luglio il personale italiano del DCM “Bravo”, al comando del cap. Mazzitello, ha lavorato, con 21 unità, a supporto del Quartier Generale ISAF a Kabul, mentre il DCM “Delta”, al comando del magg. Golino, è stato impiegato, da gennaio ad aprile, con 8 unità in Turchia, a supporto dell’operazione “Active Fence”, nonché in Germania e Lituania, con 40 unità, in tre diverse esercitazioni della durata di circa tre mesi attivate nell’ambito della certificazione NATO Response Force 2015.

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Dopo un breve periodo in cui il capitano di Fregata Dante Elio Antonio Sgrosso è stato “ad interim” al vertice del 2NSB, lo scorso 31 luglio s’è svolto il rituale “passaggio di consegne” al nuovo comandante, il tenente colonnello americano John C. Hinkel. Ora si auspica che la ricorrenza del 1° ottobre possa proporsi anche come una preziosa occasione di incontro e di reciproco arricchimento fra la comunità sociale grazzanisana e l’importante Reparto multinazionale: altrimenti detto, sarebbe opportuno che tutte le autorità civili, militari e religiose del territorio ed almeno le rappresentanze delle associazioni locali ed i corrispondenti delle testate giornalistiche fossero invitati alla festosa cerimonia. La collaborazione interistituzionale, come l’interscambio culturale, si struttura e cresce meglio nelle positive atmosfere di partenza: la Commissione straordinaria Migliorelli-Quaranta-Auricchio, attualmente alla guida del Comune di Grazzanise, può fare molto in tal senso, con preventive quanto opportune intese. Le stesse che andrebbero poste in essere, impegnando con largo anticipo le scuole, per pianificare finalmente quest’anno una fertile celebrazione del IV Novembre, affinché la Festa delle Forze Armate e dell’Unità nazionale contribuisca, nel Centenario dello scoppio del Primo conflitto mondiale, a rafforzare le indispensabili conoscenze storiche e la doverosa sensibilizzazione sugli irrinunciabili valori della pace e della cooperazione fra i popoli.

 

 

 

mercoledì
Ago 6,2014

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Il Capo di Stato Maggiore della Difesa della Serbia, generale Ljubisa DIKOVIC incontra il comandante KFOR a Pristina.

Il Comandante di KFOR, Generale di Divisione Salvatore Farina,  ha  ricevuto nei giorni scorsi la visita del Capo di Stato Maggiore della Difesa della Serbia Generale Ljubisa DIKOVIC nella base militare di Camp Film City sede del Comando KFOR a Pristna in Kosovo.

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L’incontro fa parte del programma di periodici colloqui di alto livello previsti dal denominato Accordo Tecnico-Militare (Military Technical Agreement) altrimenti conosciuto come il “Trattato di Kumanovo” siglato nel 1999 alla vigilia dell’ingresso delle truppe NATO in Kosovo.

E’ la quinta volta che il Generale Farina incontra Capo di Stato Maggiore serbo da quando, nel settembre dell’’anno scorso, ha assunto il comando della Kosovo FORce.

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Nel corso dell’incontro tra i due Generali sono stati trattati importanti temi di attualità come la situazione della sicurezza in Kosovo e nell;area dei Balcani e l’importante ruolo svolto delle unità KFOR come “terze responsabili” a sostegno della Polizia del Kosovo e degli agenti della missione dell’Unione Europea EULEX.

Il generale Farina ha poi aggiornato il generale Dikovic sulle moltissime attività che la forza multinazionale conduce in Kosovo sottolineando che il trend è molto positivo per quanto riguarda le condizioni di sicurezza in tutto il territorio compreso il nord, area nella quale KFOR continua a mantenere una permanente presenza volta a garantire un ambiente sicuro e le necessaria libertà di movimento a tutti i cittadini ed alle Organizzazioni Internazionali e locali che operano in quella parte del territorio.

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Durante l’incontro è stato affrontata anche l’importante questione del monitoraggio della Linea di Demarcazione Amministrativa (Administrative Boundary Line) che separa il Kosovo dalla Serbia secondo le disposizioni contenute nel citato MTA.

Nella fattispecie il Comandante di KFOR ha confermato che la situazione è calma e stabile lungo i circa 350 chilometri della ABL.

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In sintesi nessun incidente di rilievo, evento speciale o violazione che abbiano messo in discussione la sicurezza e la libertà di movimento è stato registrato di recente: la costante attività di monitoraggio svolta dalle forze multinazionali di KFOR, l’eccellente livello di cooperazione tra i membri della KFOR appartenenti alla Commissione Militare Congiunta (Joint Military Commissin) e le controparti delle Forza Armate della Serbia (Serbian Armed Forces), nonché le attività di “pattugliamento sincronizzato” svolte quotidianamente lungo la ABL dai militari di KFOR e quelli delle SAF hanno contribuito a mantenere un clima sereno, positivo e collaborativo.

I due alti ufficiali hanno confermato che questa proficua cooperazione è destinata a continuare anche in futuro.

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Durante la colazione di lavoro i due comandanti hanno anche discusso l’importante cooperazione tra KFOR le SAF nel più ampio quadro della sinergia di intenti con le altre Forze Armate dei paesi vicini allo scopo di migliorare la generale situazione di sicurezza nella più ampia area dei balcani.

Nel pomeriggio, a margine della riunione, nella base di Camp Bondsteel sede del Comando del Multinational Battle Group East, è stata giocata un’amichevole di calcio tra la compagine di KFOR e la squadra delle SAF che si è conclusa 4 a 1 in favore della squadra dei militari serbi, un’occasione informale fortemente favorita dai due comandanti per milgliorare la fiducia reciproca. Questa é stata la pertita di  “ritorno” dopo la prima giocata in serbia nell’aprile scorso e vinta dalla squadra serba con il risultato di 3-1.

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Nell’ambito di quanto disposto dal MTA il comandante di KFOR si riunisce regolarmente con il Capi di Stato Maggiore della Difesa dei quattro paesi viciniori l’area di responsabilità di KFOR vale a dire Albania, FYROM, Montenegro e Serbia.

Il Generale Farina nel corso degli ultimi mesi ha visitato Belgrado, Tirana, Skopje e Podgorica e ha, viceversa, simora ospitato presso il comando KFOR in Pristina il Capo di Stato Maggiore della Difesa della Serbia nel mese di gennaio , il Capo di Stato Maggiore delle Difesa dell’Albania lo scorso marzo ed il Capo di Stato Maggiore delle Difesa della FYROM in Aprile.

  — Maggiore Massimiliano Rizzo   Public Affairs Office HQ KFOR Film City Prishtina, Kosovo mobile phone 366 622 0805 mobile phone 049750376

sabato
Ago 2,2014

Raffaele Raimondo

cronista free lance

E-mail: raffaeleraimondo1@virgilio.it       

 

            Alla Caserma “Salomone” 650 volontari dell’Esercito in Fp1 hanno giurato fedeltà alla Repubblica

CAPUA: TOSCANI DE COL: “ABBIATE OCCHI CURIOSI E COSTRUTTIVAMENTE CRITICI” 

             E il comandante del 17° RAV Acqui:“Siate cittadini esemplari anche nella quotidianità”

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CAPUA (Raffaele Raimondo) – Impeccabili, come sempre, presso la Caserma “O.Salomone” sede del RUA, la strutturazione organizzativa e le articolate sequenze della cerimonia del giuramento di fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione che ordinariamente pronunciano, dopo una breve ma intensa fase addestrativa, i volontari dell’Esercito italiano ammessi alla “ferma prefissata” di un anno. Perfettamente schierati sul vasto piazzale Antonucci, stamane erano in seicentocinquanta (per l’esattezza, 643) le soldatesse e i soldati del 2° Blocco 2014, appartenenti al 17° Rav “Acqui” e al 47° Rav “Ferrara”, pronti – durante una manifestazione dedicata al tenente geniere alpino Domenico Rossi, eroe sul fronte russo nel corso del secondo conflitto mondiale – ad assumere il loro decisivo impegno.

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Ed è arrivato finalmente quel solenne attimo, mille volte immaginato…“sudato”…sognato, allorché il colIginio Junior Ramundo,comandante del 17° Rav “Acqui”, ha scandito la rituale formula interrogativa. Allora, sotto un cielo azzurrissimo ed il solleone d’agosto, s’è levata alta la corale e ferma risposta dei giovani in uniforme, per gridare a pieni polmoni “Lo giuro!” e cantare, subito dopo, con tutto il cuore, l’Inno d’Italia.

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E proprio in quei momenti cruciali un’ondata di emozioni ha attraversato gli innumerevoli testimoni dell’evento: dalle autorità militari, civili e religiose che gremivano la tribuna d’onore ai rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’Arma raccolti dietro i loro storici vessilli, dai delegati intervenuti coi gonfaloni delle municipalità agli oltre mille familiari assembrati sulle gradinate e dietro le transenne disposte sui quattro lati del piazzale. Ad integrare e talora stemperare, con bei suoni e colori, l’austera cerimonia, le marce eseguite dalla banda del Comando Artiglieria Controaerei, la vibrante preghiera recitata dal cappellano Don Ciorra, il fumo verde-bianco-rosso che nell’istante-clou s’è alzato al cielo, le sventolanti bandiere, le fasce tricolori dei sindaci presenti, le candide divise delle crocerossine e perfino gli ombrelli di diverse tinte con cui gli anziani si riparavano dai cocenti raggi solari. Tanti a fotografare e filmare lo stupendo scenario che intanto si stampava profondo nella memoria di ciascuno, soprattutto per i moniti ed i messaggi di incoraggiamento che sono stati rivolti ai giovani protagonisti. Ecco due stralci, fra i più significativi.

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“La crescita professionale ed il miglioramento prestazionale siano sempre i vostri, i nostri obiettivi, da perseguire con umiltà e determinazione e con il rispetto sempre dovuto alla comunità nazionale di cui siamo servitori – ha detto il generale di Brigata Gabriele Toscani De Col, autorevole comandante del RUA (Raggruppamento Unità Addestrative) – Siate portatori di sicurezza, protezione e solidarietà. Non fatevi mai prendere dallo sconforto, abbiate occhi curiosi e costruttivamente critici, tendete sempre a migliorare ciò che vi circonda (…) Voi rappresentate il futuro dell’Esercito. Voi siete, da oggi ancora di più, le nostre speranze, le speranze di tutta l’Italia sana”. Pochi minuti prima, il colonnello Ramundo, sulla scia di toccanti esortazioni istituzionali, aveva peraltro raccomandato ai giurandi di essere “cittadini esemplari anche nella quotidianità”.

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giovedì
Lug 31,2014

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  GIURANO I VOLONTARI IN FERMA PREFISSATA DEL 2° BLOCCO 2014

 Capua 30 luglio 2014.  Seicentoquarantatrè Volontari in Ferma Prefissata di un anno (VFP1), appartenenti al 17° Reggimento Addestramento Volontari “Acqui” e al 47° Reggimento Addestramento Volontari “Ferrara”, presteranno giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana, venerdì 1° agosto, nella Caserma “Salomone” di Capua.

Gli uomini e le donne del 2° blocco 2014, al cospetto della Bandiera di Guerra del 17° Reggimento “Acqui”, decorata dell’Ordine Militare d’Italia, di una Medaglia d’Oro, tre d’Argento e una di Bronzo al Valor Militare, e agli ordini del Comandante, Colonnello Iginio Junior Ramundo, grideranno all’unisono il loro  “Lo Giuro!”.

Alla cerimonia, presieduta dal Comandante del Raggruppamento Unità Addestrative dell’Esercito, Generale di Brigata Gabriele Toscani De Col, saranno presenti autorità militari, civili, religiose e le Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Il 2° blocco 2014 è intitolato al Tenente Domenico Rossi, geniere alpino, caduto sul fronte russo nel secondo conflitto mondiale, decorato con la Croce di Guerra sul campo e insignito della  Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.

Il giorno precedente la cerimonia i Volontari potranno unirsi a genitori, parenti e amici nella Caserma “Salomone”, dove saranno accolti per un breve indirizzo di saluto e un incontro informativo, nel corso del quale verranno illustrate le attività didattico-addestrative svolte.

 

 

 

 

RAGGRUPPAMENTO UNITÀ ADDESTRATIVE

Via Brezza 81043 Capua (CE)

Ten. Col. Antonio Giannelli tel. 0823-561257

email: casezreclut@rua.esercito.difesa.it

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