Cancello ed Arnone News

Di Matilde Maisto

Archive for the ‘Forze Armate’ Category

giovedì
Lug 31,2014

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SACEUR VISITA KFOR

Pristina, 30 luglio 2014. Il Supreme Allied Commander Europe (SACEUR), Generale Philip Breedlove si e’ recato presso il Quartier Generale della missione NATO a Pristina e le basi operative di KFOR.

Nel corso dell’incontro il Generale FARINA, da settembre a Capo della missione NATO, e lo staff Internazionale del Comando hanno presentato al Generale Breedlove la situazione operativa corrente e delineato i passi avanti nella situazione di sicurezza in Kosovo.

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Il Generale Breedlove, da parte sua, ha rimarcato l’importanza di KFOR nel delicato e complesso contesto Balcanico e il bisogno “di continuare a promuovere giorno dopo giorno il dialogo anche nella regione”.

“Il Kosovo rappresenta una storia di successo che fa progressi di giorno in giorno”, ha detto il Generale Breedlove durante una conferenza stampa e rivolgendosi al Generale Farina ha elogiato la leadership italiana della missione per i risultati conseguiti nel processo di normalizzazione del Kosovo.

Durante la sua visita il Generale Breedlove, accompagnato dal Generle Farina, ha avuto l’occasione di incontrare gli ambasciatori del “Quint” di Francia, Germania, Italia, Regno Unito e degli Stati Uniti nonche’ i Capi Missione di UNMIK, OSCE, EULEX ed EU.

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Infine il SACEUR ha ispezionato il Campo Militare di Novo Selo, di particolare importanza nella rimodulazione delle unita’ di KFOR nel Nord del Kosovo nell’ottica di uno strumento piu sicuro e flessibile.

Maggiore Massimiliano Rizzo

 

Public Affairs Office

HQ KFOR Film City

Prishtina, Kosovo

mobile phone 366 622 0805

mobile phone 049750376

giovedì
Gen 17,2013

 CAPUA Il gen A.ZAMBUCO premia la Compagnìa INSIEME E' POSSIBILE

Pasquale BRASILIO regista attore

COMUNICATO-STAMPA del 17 gennaio 2013

                             Mitraglia e maschera…per una serata

                          Il generale comandante Zambuco s’è congratulato con la brillante Compagnìa

CAPUA (Raffaele Raimondo) – Oltre 1.000 militari nel grande hangar in “versione teatro”. Alla loro testa, naturalmente, il generale di Divisione Antonio Zambuco, comandante del Raggruppamento unità addestrative (Rua) sempre intensamente attivo nel settore della prima decisiva formazione dei Volontari in ferma prefissata (Vfp). Accanto a lui gli stretti collaboratori, a partire dal vice, il colonnello Caimi – veneto e, dunque, almeno per una volta “spaesato” – dal comandante del 17° Rgt “Acqui”, colonnello Roma, e da altri alti ufficiali, con o senza signore. Sul palcoscenico una Compagnìa di prim’ordine da nome carico di speranza – “Insieme è possibile” – e di lungimirante invito al prezioso “spirito di squadra”. In scena ‘O scarfalietto, opera perennemente godibilissima del grande Eduardo Scarpetta. Applauditi interpreti lo stesso regista, Pasquale Brasilio, e F.Ascione, B.Naclerio, M.Brasilio, A.Totaro, S.Vitale, C.Riccio, P.Brasilio,, M.Di Martino, A.Parisi, A.Granato, P.Farina, F.Parisi, G.Esposito, G.Cataldo e S.Panariello (un cognome arcinoto nel mondo dello spettacolo e, per giunta, -pensate- nel personaggio di un “pubblico ministero”). Ma tutti, tutti bravi per interpretazioni calibrate e felicemente comiche, ancorché dense di umanità.
L’evento artistico in un ambito militare ordinariamente rigoroso si è snodato nella serata di mercoledì 15 gennaio, proponendosi -come ha dichiarato il comandante del 17°- come “occasione innanzitutto di piacere per tutti i ragazzi, per tutti gli intervenuti” -aggiungendo poi- “La Compagnìa è stata veramente speciale; in particolare, il terzo atto ha sfoderato una verve addirittura trascinante, suscitando un entusiasmo che si sentiva anche dal coro di applausi all’unisono di tutti noi”. Al generale-comandante Zambuco, per grado e competenza, la gioia di esternare piena approvazione all’iniziativa realizzata, non lesinando sincere congratulazioni e ringraziamenti agli artisti così abili nelle interpretazioni e agli ospiti che avevano appena condiviso la presenza allo spettacolo. Egli inoltre ha voluto evidenziare, con un breve discorso, il valore complementare della cultura in genere e dell’esperienza teatrale, in specie, a pausa ed a supporto dei compiti addestrativi assegnati al Rua. Per una serata, infatti,  l’enorme schiera di soldati in ordinaria divisa ha potuto godere lo svago di una rappresentazione che, in realtà, ha creato una valvola di divertimento a fertile intervallo del diuturno e gravoso impegno formativo. Certo – e lo ha ben posto in rilievo il generale – un hangar non è un teatro, ma la volontà supera ogni ostacolo, sicché, per merito dei tecnici (che, nel campo dello spettacolo, svolgono una funzione importante quanto sovente dimenticata) l’acustica è stata regolata nel miglior modo possibile. Non poteva avvenire diversamente, allorché sul palcoscenico si esibiva un valente gruppo di attori ed attrici chiamato appunto “Insieme è possibile”. Dunque, mitraglia (ogni giorno) e maschera (una tantum). Altrimenti detto, giovani che imparano ad usar le armi per …“difendere la pace”, in Italia e nel mondo, contenti di riavvicinarsi alla finzione scenica, alla maschera che tutto vorrebbe nascondere e che invece rappresenta lo specchio della vita, in una dimensione creativa che fa ridere e sorridere, comunque ammonendo. Il che fa prevedere, per il futuro, repliche dell’esperienza gioiosamente vissuta, “Zambuco benedicente”.

  RAFFAELE RAIMONDO

giovedì
Gen 10,2013

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NEWS RELEASE

ISAF Regional Command West – Afghanistan

2013-01-M-51

 

Herat, 9 gennaio 2013 – Ieri le prime 24 aspiranti sottufficiali donne del 207° Corpo d’Armata dell’Esercito nazionale afghano (ANA) hanno prestato giuramento di fedeltà al loro Paese. La cerimonia è avvenuta a Camp Zafar, sede del Comando del 207°, alla presenza del comandante, maggior generale Taj Mohammed Jahed e di importanti autorità politiche e sociali della provincia di Herat. Tra queste, il Governatore Daud Shah Saba, il Procuratore generale Maria Bashir e la signora Suraya Pakzad, direttrice del giornale afghano “Voice of Women Organization”, oltre a diversi rappresentanti della corte di appello provinciale e delle Istituzioni locali.

“E’ un grande orgoglio per tutte le donne vedere queste soldatesse indossare con fierezza ed entusiasmo l’uniforme. Adesso, anche su di voi ricadrà la responsabilità di difendere le nostre famiglie ed il nostro Paese”, così Maria Bashir ha espresso il proprio incoraggiamento alle 24 soldatesse e le congratulazioni per l’importante traguardo raggiunto.

Il loro Comandante, maggior generale Taj Mohammed Jahed, si è pubblicamente impegnato nella prosecuzione del progetto intrapreso estendendo, per il prossimo futuro, la possibile presenza del personale femminile ai gradi superiori: “Lavorerete fianco a fianco con i vostri colleghi uomini, consapevoli di rappresentare il vostro Paese operando con coraggio e nel rispetto della legge”.

Il reclutamento femminile rappresenta un ulteriore passo avanti nella cultura locale per favorire il ruolo positivo della donna nella società afgana.

Il corso sottufficiali per le 24 reclute donne è organizzato dal 207° Corpo con il supporto del military advisor team (MAT), l’assetto specializzato nell’affiancare e fornire consulenza alla leadership afghana ai vari livelli di comando del 207° Corpo. L’attività di advising a favore delle 24 donne aspiranti sottufficiali, richiesta esplicitamente dai vertici afghani è stata resa possibile grazie al personale femminile del military advisor team (MAT) italiano.

Le reclute, al termine del corso addestrativo della durata di tre mesi, riceveranno il grado di NCO (Sottufficiali) e verranno impiegate con mansioni logistiche presso gli uffici del Comando del 207° Corpo.

Il giuramento è stato pronunciato nel giorno della ricorrenza della Costituzione afghana. Al termine della cerimonia si è tenuto il seminario ‘A new Constitution?’ organizzato dalle autorità civili e militari della Provincia di Herat presenti a Camp Zafar, in collaborazione con le forze della coalizione multinazionale ISAF. Il seminario ha trattato temi quali il rispetto dei diritti umani, il rafforzamento della stabilità del governo afghano e la governabilità del Paese allo scopo di porre l’accento sulla sicurezza e la stabilità del Paese e far accrescere tra i cittadini la fiducia nella legge.

Il MAT che si interfaccia con il 207° Corpo è comandato dal colonnello Mario Nicola Greco ed è costituito in prevalenza da carristi del 132° Reggimento Carri di Cordenons (Pordenone) inseriti nel 1° Comando Forze di Difesa.

ISAF RC-W

OF-3 Francesco NAPOLI

Public Affairs Office

Tel. 0646913702 – 0706008286

ALLIEVE SOTTUFFICIALI AFGHAN NATIONAL ARMY (1)

ALLIEVE ANA E PERSONALE ADVISOR MAT

GIURAMENTO ALLIEVE ANA

AUTORITA' HERAT

mercoledì
Gen 9,2013

Ten.Col. me. Pierpaolo Della Valle

Ten. Col. me. Pierpaolo Della Valle

Il Colonnello Della Valle del Rua ha soccorso un giovane rumeno
(Raffaele Raimondo) CELLOLE – Indubbiamente ha suscitato scalpore misto ad ammirazione il soccorso prestato dal col. Pierpaolo Della Valle al giovane rumeno vittima di un micidiale “investimento da Tir” sulla Domiziana prima dell’alba di lunedì 7 gennaio. Scalpore, perché altri automobilisti di passaggio, dopo il tremendo sinistro costato la vita alla giovane compagna del ferito grave, non avevano avuto il…tempo di fermarsi. Ammirazione, in quanto la solidarietà prontamente scattata nel cuore dell’ufficiale in forza al Raggruppamento unità addestrative (Rua) di Capua ha fatto sì che partissero le dovute e rapide operazioni di ricovero ospedaliero, con immediato intervento chirurgico presso l’ospedale di Sessa Aurunca. Pertanto, mentre si materializzava, nel giro di alcuni frenetici istanti, da un lato l’ennesima manifestazione del freddo egoismo dei più e dall’altro l’umanità fraterna dei pochi, veniva a configurarsi ancora una volta la contraddizione di fondo che caratterizza il vivere delle persone di qualunque longitudine e latitudine: male e bene, spietata violenza e spirito di servizio che s’incrociano, senza sosta, in ogni contrada del mondo. Oltre la secca cronaca dei fatti, va detto che l’uno e l’altro versante non si manifestano a caso o senza motivi. Se quanti hanno visto l’incidente ed il camionista fuggire e non si son fermati, meriterebbero denunce per omissioni di soccorso e rappresentano il peggio della civiltà contemporanea ubriaca di corse e di opportunismi, non si può nemmeno sottovalutare che il gesto “da buon samaritano” di Della Valle è venuto, per converso, da lontano, cioè da una “forma mentis” e da un costume che fanno il paio con il grado, l’attività professionale e la formazione di fondo del colonnello del Rua sl comando del generale di Divisione Antonio Zambuco. Basti dare un’occhiata volante al suo curriculum militare: “Arruolato il 25 settembre 1992, ha frequentato il 25° corso del N.E.A.S.M.I. in Firenze; ha frequentato dal 1998 al 2000 il reparto di Chirugia Plastica del Policlinico Militare “CELIO”; nel primo semestre 2000, il 69° CTA presso la Scuola di Sanità in Cecchignola; trasferito di autorità il 30 Luglio 2000 al 45° Btg “Vulture” di Nocera Inferiore ove ha ricoperto l’incarico di DSS fino al Settembre 2005; da settembre 2005 al febbraio 2006 ha frequentato il 121° corso di Stato Maggiore presso la Scuola di Applicazione di Torino; da marzo 2006 al novembre 2007 ha ricoperto l’incarico di Capo Sezione Logistica e Capo Gestione Materiale presso il 45° Btg “Vulture” di Nocera Inferiore da cui è trasferito al RUA di Capua dal 27.11.2007 ove ricopre l’incarico di Ufficiale Medico con il grado di Tenente Colonnello con anzianità 30.06.2010”. E, soprattutto, al curriculum professionale: “Laureato con il massimo dei voti nel 1998 in Medicina e Chirurgia ed abilitato all’esercizio della professione presso l’Università degli Studi di Firenze; specializzato con il massimo dei voti e lode nel 2003 in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica presso l’Università di Tor Vergata di Roma .
Perfezionato in “Chirurgia Plastica ed Estetica Generale”, “Trattamento dei grandi ustionati” presso il Policlinico Militare “Celio” di Roma per un periodo di cinque anni. Ha frequentato corsi specialistici presso la Clinica Chirurgica Estetica Planas di Barcellona nel 2000, il Centro Grandi Ustionati dell’Ospedale “Percy” di Clamart (Parigi) nel 2001 ed il Centro Ustioni Pediatrico del Meyer di Firenze nel 2002, maturando competenze in Chirurgia Plastica ed Estetica, Medicina Estetica, utilizzo di Laser in Chirurgia Estetica e Medicina Estetica, trattamento dell’ustione e del paziente ustionato”. Di qui una domanda cocente: bisogna rintracciare persone che abbiano queste esperienze alle spalle per aspettarsi aiuto quando si resta moribondi su una strada d’Italia?

mercoledì
Gen 9,2013

Ten.Col. me.         Pierpaolo        Della Valle

Ten.Col.me. Pierpaolo Della Valle

Nunzio De Pinto

CAPUA – Bilancio tragico lunedì scorso sulla statale Domiziana: un morto e un ferito grave. È la conseguenza di un investimento avvenuto a Cellole da parte di un automezzo pesante. Vittima una coppia romena, falciata da un tir il cui conducente non si è fermato ed è ricercato dalla polstrada di Caserta. I due corpi sono rimasti sull’asfalto nell’indifferenza degli automobilisti di passaggio fino all’intervento di un ufficiale medico dell’Esercito, in servizio presso il R.U.A. sito nella Caserma “Oreste Salomone” di via Brezza, che ha allertato il 118. La donna, di soli 19 anni, è morta sul colpo mentre il compagno, di 20, si trova ricoverato in gravi condizioni. E’ possibile che il conducente del tir non si sia nemmeno accorto di averli investiti. Secondo una prima ricostruzione l’automezzo, per cause in corso di accertamento, avrebbe investito i pedoni sbalzandoli all’esterno della carreggiata ed ha proseguito senza fermarsi. Il Tenente Colonnello dell’Esercito, Pierpaolo Della Valle, che viaggiava, in compagnia di un collega di lavoro, non ci ha pensato due volte a soccorrere i due malcapitati mettendo a rischio la propria vita a causa della scarsa visibilità (buio) e dell’alta velocità con cui transitavano gli altri automezzi. L’Ufficiale medico, raggiunti i due pedoni, ha constatato che la ragazza non mostrava più segni vitali, al contrario il giovane di sesso maschile sebbene non fosse vigile respirava in modo irregolare ma spontaneamente, pertanto ha provveduto a posizionarlo in sicurezza in attesa dell’arrivo delle autorità preposte ai rilievi del sinistro e dei mezzi di soccorso. Sono intervenuti la Polizia Stradale di Cellole e uomini del comando provinciale di Caserta. Il cadavere della giovane deceduta è stata trasportato alla medicina legale dell’O.C. di Caserta, mentre l’altro  giovane gravemente ferito è stato invece accompagnato al nosocomio civile di Sessa Aurunca dove poi si è appreso essere stato prontamente sottoposto ad intervento chirurgico. L’intervento dell’Ufficiale è stato provvidenziale in quanto lo stesso svolge la professione di medico presso la Caserma “O. SALOMONE” sede del Raggruppamento Unità Addestrative dell’Esercito in Capua.

sabato
Gen 5,2013

 

Caserta – (Salvatore Candalino) – L’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia – sezione Provinciale di Caserta “ G. Gambaudo – R. Polverino” – di cui è Presidente Michele Franzese, comunica che per l’anno 2013 sono indetti corsi di paracadutismo per giovani ambosesso, requisito minimo 16 anni compiuti. Per informazioni, gli interessati possono rivolgersi alla sezione A.N.P.d’I Caserta nei giorni di mercoledì e venerdì, ore 17.30 – 19.00, oppure possono telefonare allo 0823 – 320243 nei giorni di apertura della sede o possono collegarsi al sito della Sezione casertana www.paracadutisticaserta.it o scri8vere all’indirizzo di posta elettronica infoparacadutisticaserta.it

Nella seconda decade del mese di gennaio, alcuni aspiranti paracadutisti. preparati dall’inossidabile istruttore Tommaso Ferraiolo, parteciperanno ai lanci con paracadute automatico-fune di vincolo presso l’aeroporto di Salerno Pontecagnano. I rimanenti del gruppo, che ha visto 34 iscritti sul finire del 2012 – tra essi anche un’appartenente al gentil sesso – saranno portati ai lanci nella prossima primavera, a completamento dell’addestramento.

Il sodalizio casertano applica una speciale convenzione della Presidenza Nazionale dell’A.N.P.d’I – Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia – con il Ministero della Difesa, tesa a favorire i militari in servizio ( VSP – VFP4  e VFP1) di tutte le armi, ed estesa anche ai militari dei Corpi di Polizia, con la sola esclusione degli Ufficiali e Sottufficiali. In base ad essa, il costo del corso palestra è totalmente gratuito, rimangono a carico dell’aspirante i normali costi derivanti dai lanci: assicurazione, rilascio attestato, breefing pre-lancistico ed iscrizione all’A.N.P.d’I

domenica
Dic 30,2012

Scambio doni con gen. Bettelli comandante sector west (Large)

On.Fini e generale Paolo Serra comandante UNIFIL (Large)

On. Fini parla alle truppe (Large)

On. Fini parla alle truppe (Large)

ON. Fini parla alla stampa (Large)

On. Fini e gen. Paolo Serra comandante UNIFIL (Large)

Momento della visita (Large)

Momento della visita (Large)

Comunicato stampa n.16

Il Presidente della Camera, On. Gianfranco Fini in visita al contingente italiano di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon)

Shama , 27  Dicembre 2012- Il Presidente della Camera Onorevole Gianfranco Fini, accompagnato dal comandante del Comando Operativo di vertice Interforze (COI), il Generale di Corpo d’Armata Marco Bertolini, e’ giunto oggi in Libano in visita al contingente nazionale. Ad accoglierlo all’aeroporto internazionale di Beirut S.E. l’Ambasciatore Giuseppe Morabito.

 

Di seguito la visita si e’ sviluppata presso la base militare italiana di Shama dove il Generale di Brigata Antonio Bettelli, comandante del Settore Ovest di UNIFIL, su base brigata aeromobile “Friuli”, ha accolto il Presidente della Camera che ha incontrato e salutato i caschi blu del contingente militare nazionale, formulando gli auguri e ringraziando anche le famiglie che dall’Italia sostengono i militari schierati oltremare con un comprensibile e duro sacrificio.

 

Di seguito l’On Fini nel corso dell’incontro con gli uomini e le donne del contingente nazionale, ha espresso parole di stima ed apprezzamento per l’opera svolta dai caschi blu della “Friuli” tesa all’assolvimento del mandato contenuto dalla risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

 

L’Italia contribuisce alla missione UNIFIL con circa 1100 soldati e fornisce 4 elicotteri per il supporto aereo. Complessivamente la missione si compone di circa 12000 Peacekeepers  provenienti da 37 differenti Nazioni, al comando del Generale di Divisione Paolo Serra.

 

 UNIFIL – MPIO

Magg. Antonio BERNARDO

 

 

 

 

 

 

ESERCITO: IN CIFRE, L’IMPEGNO NEL 2012 .

sabato
Dic 29,2012
Nel corso del 2012 l’Esercito Italiano ha continuato a svolgere la propria missione al servizio della comunità nazionale e internazionale.

Nell’anno che sta per concludersi i Comandi e il personale di 6 Brigate e 26 Reggimenti della Forza Armata si sono succeduti nei principali teatri operativi dell’Afghanistan, del Libano e del Kosovo per garantire la presenza continua di oltre 4300 soldati a salvaguardia della sicurezza fuori dai confini nazionali.

 

In Italia, su richiesta delle Prefetture competenti, congiuntamente alle Forze dell’Ordine, 21 Reggimenti dell’Esercito hanno assicurato permanentemente, con circa 5000 militari, il pattugliamento delle principali aree metropolitane e la vigilanza di installazioni e obiettivi sensibili nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”.

 

Dall’inizio dell’operazione, nell’agosto 2008, ad oggi, sono state controllate complessivamente più di 1milione e 800mila persone e 920 mila mezzi di cui più di 8.000 sequestrati, insieme a centinaia di armi ed oltre 2.100 chili di droga.

 

L’emergenza maltempo, causata dalle intense precipitazioni nevose dei primi mesi dell’anno trascorso, ha reso necessario l’intervento di 2.000 militari e 500 mezzi appartenenti a 24 fra Comandi, Scuole e Reparti della Forza Armata situati principalmente nell’area centro nord del Paese. L’impegno di assistenza ai cittadini italiani si è rinnovato in occasione dell’emergenza maltempo in Toscana e Lazio in novembre. I reparti dell’Esercito delle aree colpite hanno supportato la Protezione Civile con 140 militari e 40 mezzi. Supporto che è stato fornito anche nel mese di maggio quando, a seguito del sisma che ha colpito l’Emilia Romagna, parte della Lombardia e del Veneto, le Prefetture hanno richiesto l’impiego dell’Esercito in concorso alla Protezione Civile.

 

I Reggimenti del Genio Militare hanno provveduto con 300 militari e oltre 100 mezzi e attrezzature speciali, alla rimozione di 1.100 tonnellate di macerie e alla vigilanza delle “zone rosse”, occupandosi della direzione di 6 progetti di demolizione e messa in sicurezza delle infrastrutture e la verifica di agibilità di 803 edifici danneggiati dal terremoto.

Alla mezzanotte del 31 dicembre si concluderà, dopo quasi 44 mesi, l’operazione “Aquila”. Iniziata nei primi giorni successivi all’emergenza del 6 aprile 2009, a seguito del sisma in Abruzzo, ha visto l’impiego di 700 militari per la rimozione delle macerie e la vigilanza delle aree maggiormente danneggiate. Un bilancio positivo quello dell’Operazione “Aquila” che ha permesso la rimozione di oltre 160 mila tonnellate di macerie e l’effettuazione di numerosi lavori per il ripristino della viabilità nel capoluogo abruzzese. Inoltre, una “task force” del Genio militare ha provveduto alla realizzazione di 1085 MAP (Moduli Abitativi Provvisori), che hanno accolto le famiglie private della propria abitazione. Lo stesso Genio militare che con i propri militari del Comando Genio, del Centro di Eccellenza C-IED e dei 12 Reggimenti presenti sul territorio nazionale ha effettuato 2285 interventi specialistici per la bonifica di ordigni esplosivi e residuati bellici (oltre 30.000 negli ultimi 10 anni), ed allestito 27 ponti del tipo Bailey per il ripristino della viabilità;
Anche gli elicotteri dell’Aviazione dell’Esercito, che continuano a volare nei cieli del Libano e dell’Afghanistan in supporto ai contingenti nazionali schierati, hanno partecipato alla campagna antincendi boschivi sul territorio nazionale con 228 ore di volo.
L’impegno dell’Esercito Italiano, nella notte di S. Silvestro e per il 2013, è di continuare quotidianamente a costituire una risorsa per la difesa, la sicurezza, la pubblica utilità e la tutela ambientale, in Italia e nel mondo.

Capitano Massimiliano Rizzo
Ufficio Stampa Esercito
348 7352324
06 47358802
venerdì
Dic 28,2012

Porto Molfetta 11° Genio

11° Genio di Foggia a lavoro a Molfetta

82 Reggimento Fanteria Attività CIMIC in Afghanistan

82 Reggimento Fanteria Attività di medical care in Afghanistan

82 Reggimento Fanteria Pattugliamento in Afghanistan

Bonifica del basso Adriatico

Bonifica Tollo 11° Reggimento Guastatori di FOggia

Brigata Pinerolo Attività veterinaria in Libano

Brigata Pinerolo Pattugliamento in Libano

Brigata Pinerolo Sminamento corridoi in Libano

Genieri

Sono oltre 4.300 i militari dell’Esercito impiegati nei principali teatri operativi dell’Afghanistan, del Libano, del Kosovo e oltre 5.000 quelli sul territorio nazionale che, anche il giorno di Natale e nella notte di San Silvestro, continueranno a svolgere i propri compiti istituzionali a salvaguardia della sicurezza internazionale delle principale aree metropolitane del Paese. Attualmente, in Afghanistan, sotto il comando della Brigata aerotrasportata “FRIULI”, la Brigata Pinerolo ha schierato una compagnia “Freccia” del 9° Reggimento, che ha  sede a Trani, nella FOB di Shindad.

Sul territorio nazionale, i militari dell’Esercito, congiuntamente alle Forze dell’Ordine, sono impegnati, dal 4 ottobre 2008, in 36 città nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, per il pattugliamento delle principali aree metropolitane e la vigilanza di installazioni e obiettivi sensibili. Dall’inizio dell’operazione a oggi sono state arrestate complessivamente 13.600 persone; 8.400 sono state fermate e 9.500 denunciate a piede libero. Sono stati inoltre effettuati controlli a più di 1 milione e 800 mila persone e a 917 mila mezzi, sequestrati 8.000 mezzi, 600 armi e 2.100 chili di droga. In particolare alla Brigata Meccanizzata Pinerolo è stato assegnato il Comando di Piazza in due importanti settori nell’ambito dell’operazione Strade Sicure:
–    il Colonnello Gaetano Ricciardelli Comandante del 21° Reggimento di Foggia ha assunto il Comando di Piazza in Puglia (con il concorso del personale del RECOM Pinerolo);
–    il Colonnello Raffaele Schena Comandante del 9° Reggimento di Trani ha assunto il Comando di Piazza di Napoli e di Caserta (con il concorso dell’82° Reggimento di Barletta, del  7° Reggimento Bersaglieri, dell’11° Reggimento Genio Guastatori del Recom “AQUI” e del 19° Reggimento “Guide”).

L’Esercito, quest’anno, ha poi fornito, in più occasioni, il concorso nei casi di pubblica calamità. Tra le più importanti, a febbraio, per l’emergenza causata dalle intense precipitazioni nevose che hanno colpito principalmente l’area centro nord del Paese, l’Esercito ha impiegato 2.000 militari e 500 mezzi, in concorso alla Protezione civile, per il soccorso della popolazione e il ripristino della viabilità. Nel mese di maggio, a seguito del sisma che ha colpito l’Emilia Romagna e parte della Lombardia e del Veneto, l’Esercito è intervenuto, su richiesta delle Prefetture competenti, in concorso alla Protezione Civile. Nell’operazione denominata “una acies”, fino allo scorso settembre, sono stati impiegati 300 militari e oltre 100 mezzi e attrezzature speciali per la rimozione di 1.100 tonnellate di macerie, per la direzione di 6 progetti di demolizione e messa in sicurezza delle infrastrutture, per la verifica di agibilità di 803 edifici danneggiati dal sisma, per il trasporto di attrezzature sanitarie, il supporto logistico ai campi d’accoglienza, la sicurezza della rete ferroviaria, la vigilanza delle aree interdette e la protezione degli insediamenti urbani. E, di recente, per l’emergenza maltempo in Toscana e Lazio sono stati impiegati 140 militari e 40 mezzi per il soccorso della popolazione e il ripristino della viabilità.

Il prossimo 31 dicembre, alle ore 23.59, terminerà l’operazione “Aquila”, iniziata a seguito del sisma che ha colpito la Regione Abruzzo il 6 aprile 2009. In tale ambito l’Esercito ha impiegato, già dai primi giorni dell’emergenza, 700 militari per la rimozione delle macerie e la vigilanza della “zona rossa”. Alla data del 24 ottobre sono state rimosse oltre 160 mila tonnellate di macerie e effettuati lavori per il ripristino della viabilità nel capoluogo abruzzese. Una task force del Genio militare, inoltre, è stata deputata alla direzione dei lavori di realizzazione di 1085 MAP (Moduli Abitativi Provisori), che hanno accolto le famiglie private della propria abitazione.

L’Esercito, per le capacità tecniche del personale e dei mezzi in dotazione, fornisce inoltre, quotidianamente, il proprio contributo nei campi della pubblica utilità e della tutela ambientale. Nel 2012, i nuclei EOD (Explosive Ordnance Disposal) dei reparti del genio hanno eseguito 1729 interventi specialistici per la bonifica di ordigni esplosivi e residuati bellici (oltre 30.000 negli ultimi 10 anni), sono stati messi in esercizio su tutto il territorio nazionale, dai reparti del genio militare, a favore della Pubblica Amministrazione, 27 ponti del tipo Bailey per il ripristino della viabilità e l’Aviazione dell’Esercito ha fornito 228 ore di volo per la campagna antincendi boschivi.  L’11° Reggimento Genio di Foggia è costantemente impegnato nelle citate attività ed in particolare opera nell’operazione di bonifica del Basso Adriatico nel porto di Molfetta.
Un’intensa attività quella svolta dai Foggiani dell’11° Genio che, ad esempio, nel solo secondo semestre dell’anno in corso, ha visto i team di bonifica intervenire per 24 volte per un totale di 185 ordigni disinnescati.

 

Comando Brigata Meccanizzata “Pinerolo”

Magg. Domenico Occhinegro

Capo Sezione PI

Sotrin 1531292

Remul 3351884706

giovedì
Dic 27,2012

NEWS RELEASE

ISAF Regional Command West – Afghanistan

 

2012-12-AO-046


Herat, 26 dicembre 2012 – Feste natalizie trascorse in operazione per i militari italiani in Afghanistan, che nel corso di due operazioni condotte con l’esercito afghano, hanno ritrovato e distrutto numerosi ordigni nella provincia di Farah, dove opera la Task Force South su base 9° reggimento Alpini.

Nella mattina di Natale – mentre era in corso la visita del Sottosegretario alla Difesa Gianluigi Magri alla base operativa avanzata ‘Tobruk’ di Bala Baluk – una pattuglia

composta da militari italiani, afghani e statunitensi ha fatto brillare una bomba rudimentale ritrovata lungo una strada a pochi chilometri dalla base. La posizione dell’ordigno, del peso di circa 25 chili, era stata individuata la notte prima dal sistema di videosorveglianza della base, che aveva avvistato quattro individui intenti a piazzarlo. Immediata la reazione dei mortai della 108^ compagnia del 9° Alpini, che hanno sparato diversi colpi per illuminare la zona e allontanare gli insorti, sventando la minaccia.

Sempre nel distretto di Bala Baluk i genieri del 32° reggimento della ‘Taurinense’ hanno distrutto 80 sub-munizioni, 2 bombe da mortaio da 82mm, 11 spolette e una bomba illuminante da 155mm. Gli ordigni erano stati ritrovati in un nascondiglio nel corso di un’operazione condotta da un plotone dell’8° reggimento bersaglieri di Caserta, insieme agli specialisti del genio e a forze della 2^ brigata dell’esercito afghano.

La lotta agli ordigni improvvisati rappresenta una delle priorità per le forze di sicurezza afghane che operano con il sostegno del contingente italiano, che è anche impegnato attivamente nella formazione dei team di artificieri dell’esercito di Kabul, nel quadro del processo di transizione della sicurezza alle autorità afghane.


ISAF RC-W  Public Affairs OfficeOF-3 Mario RENNA

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