Cancello ed Arnone News

Di Matilde Maisto

Archive for the ‘Forze Armate’ Category

giovedì
Dic 13,2012

  Generale Antonio Zambuco

Nunzio De Pinto

 

CAPUA – Questa mattina, 14 dicembre 2012, presso la Sala Consiliare, della Provincia di Caserta, avrà luogo la firma ufficiale di un “Protocollo d’Intesa” tra il Museo Campano ed il Raggruppamento Unità Addestrative (R.U.A.) dell’Esercito, di stanza in via Brezza a Capua. Firmatari del documento saranno, per la Forza Armata, il Comandante del R.U.A., Generale di Divisione Antonio Zambuco, per la Provincia, il Presidente, Onorevole Domenico Zinzi. Il documento, che ha lo scopo di fortificare l’integrazione della comunità militare con il contesto provinciale, ha durata triennale. Il R.U.A., nel rispetto delle sue prerogative istituzionali, si impegna, a sua volta a favorire ed incentivare l’interesse dei giovani volontari in ferma presso la propria Caserma, organizzando visite diversificate al Museo Campano, con cadenza periodica e promuovere la partecipazione sia dei giovani militari, sia dei loro familiari, alle attività che il Museo Campano saprà proporre, sapientemente coniugando cultura e socialità, per una corretta integrazione territoriale. Il Museo Campano, fondato subito dopo l’Unità d’Italia e recentemente oggetto di una serie complessa di lavori di restauro e di riallestimento delle proprie collezioni, sta attuando un ampio programma di promozione e valorizzazione del territorio Provinciale attraverso una qualificata e competitiva offerta culturale e turistica in linea con il contesto Regionale, Nazionale e Comunitario, aperta ai rapporti ed alle interazioni con Soggetti ed Istituzioni scientifiche, culturali e formative ad alta rappresentatività, al fine di attrarre numeri sempre maggiori di visitatori. Grazie al protocollo d’intesa, il Muso Campano si impegna a collaborare con il R.U.A. e le diverse, pertinenti, articolazioni militari, per promuovere la conoscenza del territorio locale e della sua storia, nel quadro di una corretta e più completa formazione educativa dei giovani in ferma volontaria, attraverso ogni forma utile ad incentivare il loro interesse, in primo luogo garantendo loro – in uno con i familiari – un accesso agevolato al Museo ed ai servizi dallo Stesso forniti, anche alla luce della multi provenienza dei militari di stanza al R.U.A., costituente fattore propulsivo aggiunto, in quanto induttore di condivisione dei valori comuni che hanno fatto la storia del nostro Paese. Il R.U.A., invece, nel rispetto delle sue prerogative istituzionali, si impegna, a sua volta, a: favorire ed incentivare l’interesse dei giovani volontari in ferma presso la propria Caserma, organizzando visite diversificate al Museo Campano, con cadenza periodica e promuovere la partecipazione sia dei giovani militari, sia dei loro familiari, alle attività che il Museo Campano saprà proporre, sapientemente coniugando cultura e socialità, per una corretta integrazione territoriale.

mercoledì
Dic 12,2012


Roma, 12 dicembre 2012. È stato inaugurato, lunedì scorso, presso la città militare della Cecchignola, con la partecipazione del Maestro Riccardo Muti, l’Auditorium della Banda dell’Esercito.

 

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Claudio Graziano, dopo aver dato il benvenuto al Sottosegretario di Stato alla Difesa, dott. Filippo Milone, alle autorità e agli ospiti intervenuti ha voluto sottolineare che “questo omaggio musicale che suggella la conclusione delle celebrazioni del 30esimo anniversario della prima missione di pace in Libano è dedicato alle famiglie dei nostri caduti e ai feriti in operazione”, rivolgendosi poi al Maestro Riccardo Muti lo ha ringraziato “per averci dato l’onore della sua presenza che ha reso unica questa esibizione”.

 

Il Maestro Muti, che ha diretto il “Nabucco” e “L’Inno Nazionale”, dopo essersi complimentato con la Banda dell’Esercito per l’esecuzione dei brani, ha rivolto un saluto ai militari delle Forze Armate impegnati all’estero, “ringraziandoli per l’impegno che dimostrano nelle missioni di pace nel mondo”. “La musica comunica attraverso i sentimenti”, ha poi proseguito il Maestro Muti “ed è attraverso la musica che comunichiamo e trasmettiamo sentimenti”.

 

La Banda Musicale dell’Esercito, diretta dal Maestro, Tenente Colonnello dell’Esercito Fulvio Creux, è stata fondata nel 1964 e si compone di centodue elementi.

 

L’Auditorium della Banda dell’Esercito, ubicato presso la città militare della Cecchignola, è intitolato al Maggiore Amleto Lacerenza, 1° Maestro Direttore dal 1964 al 1972 e sarà aperto al pubblico per future collaborazioni con le scuole, le istituzioni musicali e la città di Roma.

 

Cap. Massimiliano Rizzo

 

Ufficio Generale del Capo di SME

Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione

Stato Maggiore dell’Esercito

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00187 Roma, Italia

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mercoledì
Dic 12,2012

 STATO MAGGIORE DELLA DIFESA

UFFICIO GENERALE DEL CAPO DI STATO MAGGIORE

Ufficio Pubblica Informazione

Roma, 11 dicembre 2012

 

Afghanistan: le forze afghane assumono la leadership della sicurezza nella provincia di Herat e gli Alpini passano la base di Bakwa all’esercito di Kabul

E’ stato firmato oggi a Herat dai vertici delle forze di sicurezza afghane e dal generale Dario Ranieri – comandante del Regional Command West di ISAF su base brigata alpina Taurinense – il documento congiunto che sancisce l’assunzione della leadership sulla sicurezza da parte della polizia e dell’esercito locali nella provincia di Herat che costituisce larga parte della regione occidentale dell’Afghanistan.

Nel quadro generale del trasferimento della responsabilità della sicurezza alle forze di sicurezza afghane, gli Alpini del 2° reggimento hanno passato all’esercito di Kabul la base operativa avanzata ‘Lavaredo’, così battezzata nel 2010 dagli Alpini del 7° reggimento all’atto dell’apertura. Negli ultimi quattro mesi la Task Force italiana comandata dal colonnello Cristiano Chiti – costituita dagli Alpini del 2° di Cuneo insieme agli specialisti del 32° genio guastatori di Torino e del 232° trasmissioni di Avellino – hanno operato con successo nel distretto più remoto e delicato dell’area di operazioni italiana in partnership con le forze di sicurezza afghane.

In precedenza, le forze di Kabul avevano assunto la responsabilità delle basi in Gulistan e a Bala Murghab, sostituendo i militari italiani della brigata ‘Garibaldi’ a luglio e a settembre di quest’anno. Con il rientro in Italia della Task Force South East, nelle prossime settimane il contingente italiano in Afghanistan scenderà di circa 450 unità, attestandosi a quota 3.600 effettivi circa.

La responsabilità della base verrà assunta in un primo momento dall’unità del 207° Corpo dell’Esercito afghano, che negli ultimi mesi ha operato dalla stessa base di Bakwa con il sostegno della Task Force South East italiana. Le forze dell’esercito verranno integrate nelle prossime settimane da unità scelte della 3^ brigata di polizia, affiancate da mentors e assetti operativi statunitensi.

Nel distretto di Bakwa, area di notevole importanza situata a cavallo tra la provincia meridionale dell’Helmand e quella di Farah, le forze di sicurezza afghane e italiane hanno agito nell’ambito delle operazioni ‘Shaping South’ e ‘Al Dhui’, condotte in tutta la regione ovest per contrastare i gruppi di insorti provenienti da sud e garantire la libertà di movimento lungo la Ring Road – l’asse stradale che collega Kabul a Herat passando a sud per Kandahar – e la Route 515. Le due operazioni si sono sviluppate per oltre otto settimane nelle provincie di Herat e Farah e hanno visto scendere in campo oltre 4.000 uomini del 207° Corpo d’Armata dell’Esercito Afghano e del 606° della Polizia, in partnership con le tre Task Force italiane – su base 2°, 3° e 9° reggimento Alpini integrate da specialisti della Task Force Genio e della Task Force C4 delle Trasmissioni – con il supporto degli acquisitori obiettivi della Task Force Victor, degli elicotteri CH47, Mangusta e NH90 della Task Force Fenice e i velivoli dell’Aeronautica Militare, per un totale complessivo di 2.000 militari italiani. Tutte le attività sul campo sono state pianificate e condotte in partnership con la polizia e l’esercito locali, nell’ottica della transizione della responsabilità esclusiva della sicurezza nella regione.

Nel solo distretto di Bakwa, oltre duecento operazioni da parte della Task Force South East e delle forze afghane hanno portato negli ultimi quattro mesi al fermo di numerosi individui sospetti e al sequestro di un ingente quantitativo di armi e munizioni, oltre ad aver consentito di ricognire tutti gli insediamenti del distretto e di rifornire con continuità gli avamposti delle forze di sicurezza afghane presenti lungo gli assi di comunicazione. Nello stesso periodo si è inoltre registrata una diminuzione del 70% degli ordigni esplosivi improvvisati ritrovati lungo le strade. Grazie a due operazioni aeree condotte da velivoli AMX e Predator dell’Aeronautica Militare con il supporto della Task Force South East, sono stati infine distrutti tre ripetitori radio adoperati dagli insorti per le proprie comunicazioni nella zona di Bakwa. Nel campo dell’assistenza alla popolazione, gli Alpini del 2° hanno realizzato otto pozzi e distribuito generi di prima necessità, tra cui 2500 coperte, 50 generatori elettrici, 20 pannelli solari, oltre a centinaia di indumenti e di kit scolastici per gli studenti del distretto, mentre i team sanitari afghani e italiani al seguito delle pattuglie hanno dispensato cure mediche di base a centinaia di abitanti.

Durante la cerimonia di consegna delle medaglie della NATO ai militari della Task Force, il colonnello Chiti ha ricordato il sacrificio dei quattro caduti italiani a Bakwa: il Capitano degli Incursori Alessandro Romani (17 settembre 2010), il Caporal Maggiore Scelto Gaetano Tuccillo del battaglione logistico ‘Ariete’ (2 luglio 2011), il 1° Caporal Maggiore Roberto Marchini dell’8° genio paracadutisti (12 luglio 2011) e il Caporal Maggiore Tiziano Chierotti del 2° reggimento Alpini della brigata ‘Taurinense’, scomparso lo scorso 25 ottobre in seguito ad uno scontro a fuoco.

Per il 2° Alpini di Cuneo si è trattato del secondo impegno nell’Afghanistan occidentale, dopo lo schieramento per sei mesi nel distretto remoto di Bala Murghab come Task Force North, da aprile a ottobre del 2010. In precedenza era stato impiegato a sud di Kabul, nella valle di Musahi, dove in operazione persero la vita cinque uomini, uno dei quali – il capitano Manuel Fiorito – è stato decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare alla memoria.

 

 

Riccardo Rizzotto

Capitano di Corvetta

Stato Maggiore Difesa

Capo Sezione Pubblica Informazione

Via XX Settembre, 11 – 00187 Roma

Mobile: +39.335.5770201

Tel: +39.06.4691.2076/2695/2003

Fax: +39.06.4691.2729

e-mail: stampa@smd.difesa.it

APRE LA STAGIONE SCIISTICA 2012/2013

lunedì
Dic 10,2012


 

Gli Alpini pronti con 150 assistenti sulle piste da sci e con i bollettini previsione valanghe “METEOMONT” già disponibili in rete

Come ormai consuetudine, anche quest’anno gli Alpini forniranno il loro contributo a numerosi comprensori sciistici dell’arco alpino e dell’Appennino abruzzese, garantendo il concorso giornaliero di assistenti sulle piste da sci.
Dal Piemonte al Friuli, passando dall’Alto Adige e spingendosi fino in Abruzzo, gli Alpini, dotati di materiali moderni e funzionali, assicureranno ai numerosi amanti dello sci e ai commilitoni in addestramento sciistico una cornice di sicurezza e competenza durante le diverse attività.
Per svolgere questo delicato servizio, il Comando Truppe Alpine dispone di 150 Alpini qualificati “soccorritori”, che si alterneranno periodicamente in una decina di comprensori sciistici.
Oltre alle indispensabili capacità sciistiche, acquisite tramite i corsi basici annuali svolti dai reggimenti e dalle Brigate, il personale selezionato ha dovuto superare un selettivo corso qualificativo presso il Centro Addestramento Alpino di Aosta, durante il quale hanno appreso le tecniche di soccorso sanitario e di movimentazione degli infortunati; coloro che invece erano già stati qualificati negli anni precedenti hanno frequentato specifici corsi di aggiornamento sciistico e sull’uso degli apparati defribillatori di cui sono dotate le principali stazioni sciistiche.
Nella fase di specializzazione, il personale è stato anche abilitato alla guida delle motoslitte, mezzo agile e veloce che spesso si affianca alla tradizionale barella “toboga” per il trasporto degli infortunati.

Ha già preso avvio inoltre, anche per questa stagione, il Servizio Meteomont, servizio di prevenzione e previsione valanghe che il Comando Truppe Alpine, in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato e il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, svolge su tutto l’arco alpino da oltre 40 anni.
E’ pertanto possibile consultare quotidianamente sul sito www.meteomont.org i bollettini

Meteomont, elaborati sulla base dei dati forniti da una rete di rilevamento costituita da oltre 100 stazioni meteonivologiche, manuali ed automatiche, che forniscono, per la sicurezza di tutti gli appassionati della montagna, utilissime informazioni sullo stato della neve e il pericolo delle valanghe.

giovedì
Dic 6,2012

Prof. Raffaele Raimondo
cronista free lance
Via A.Diaz, 33
81046 GRAZZANISE (Caserta)
tel 0823-96.42.12 – 340-500.67.64
e-mail: raffaeleraimondo1@virgilio.it

COMUNICATO-STAMPA del 6 dicembre 2012 

Giunti da ogni parte d’Italia

Folta la componente femminile pronta a seguire con forte impegno l’addestramento

CAPUA (Raffaele Raimondo) – Sempre numerosi e seriamente motivati i giovani d’ambo i sessi che, nell’attuale critica fase occupazionale, guardano con fiducia ad un’onorata carriera nelle Forze Armate o dell’Ordine. Trovano scampo o abbracciano una bandiera ideale? Entrambe le ipotesi in realtà convivono. Si concretizza invero un’opzione bilaterale, per così dire, utile a fronteggiare i vuoti ormai spaventosi del complessivo mercato del lavoro e a realizzare il sogno di uno stabile inquadramento in una delle grandi Istituzioni dello Stato. In tale contesto di orizzonti agognati, martedì 4 dicembre circa 1400 volontari dell’Esercito in ferma prefissata di un anno (vfp1), arruolati con il 4° blocco 2012, per intraprendere il loro iter formativo di esordio sono affluiti nelle caserme dei Reggimenti che fanno capo al Raggruppamento Unità Addestrative (RUA) dell’Esercito al comando del generale di Divisione Antonio Zambuco. La notizia è stata prontamente diramata dall’Ufficio-Stampa del RUA di Capua coordinato, sempre con grande puntualità, dal ten.col. Antonio Giannelli.

Provenienti da ogni angolo della penisola e di età compresa tra i 18 ed i 25 anni, 280 giovani volontari, di cui 30 donne, sono stati accolti dall’85° Reggimento “Verona” con sede nell’omonima città scaligera e 297, fra loro 47 donne, al 235° Reggimento “Piceno” di Ascoli Piceno. Alla caserma “O.Salomone” di Capua, ove sono attivi il 17° Reggimento “Acqui”, agli ordini del col. Domenico Roma, ed il 47° Reggimento “Ferrara”, da due mesi comandato dal col. Pasquale Mingione, sono giunti i restanti 755 nuovi soldati dei quali 60 donne. La componente femminile, come si vede, va infoltendosi con tenace gradualità, a segno del crescente spazio che il “gentil sesso” va giustamente guadagnando nei più diversi settori produttivi ed operativi. Per di più, pare che in non pochi versanti di professionalità, le donne mostrino impegno e rigore addirittura eccellenti.

I volontari appena reclutati permarranno nei Reggimenti addestrativi per dieci settimane. Al termine del corso di formazione, saranno assegnati alle Unità d’impiego della Forza Armata, operative e logistiche, dislocate su tutto il territorio nazionale. Per una parte di essi si tratterà del primo step, a durata annuale, di una carriera destinata a continuare e magari a costellarsi di brillanti affermazioni; per l’altra, invece, rimarrà un segmento, altamente formativo, ma inevitabilmente limitata, come ogni esperienza a termine. Il discrimine, per ciascuno dei giovani soldati, dipenderà dai requisiti di base, dai talenti personali e dal livello di intelligente impegno in quest’anno iniziale di vita militare. Sommando tutto a conclusione del periodo, si creano le condizioni essenziali per vedersi purtroppo impediti gli ulteriori sbocchi o, come tutti sperano, per superare il guado. Oramai non vi sono alternative: la stabilizzazione lavorativa, in qualunque campo, è prevalentemente figlia della qualità delle prestazioni. Molti giovani lo sanno bene e chi non l’avesse ancora compreso lo capirà, nel tempo, a proprie amare spese. Sinceri, dunque, gli auguri e gli opportuni stimoli affinché ognuno dia il massimo possibile e, all’approdo, si collochi fra i “migliori”.

 

giovedì
Dic 6,2012
 
Foto Afflusso 4° Blocco 2012 n.9

300 nuove reclute al 235° Reggimento Addestramento Volontari di Ascoli Piceno per la frequenza del corso di formazione di base.

Ascoli Piceno, 5 dicembre 2012. Circa 1400 Volontari in ferma prefissata di un anno, di età compresa tra i 18 e i 25 anni, sono giunti nella giornata di ieri, 4 dicembre 2012, presso i Reggimenti Addestramento Volontari dell’Esercito, per iniziare l’iter formativo e addestrativo di base.

Ad Ascoli Piceno, nella caserma “Clementi”, sono affluiti circa 300 Volontari, di cui 50 donne, del 4° blocco 2012 che, provenienti da diverse regioni della Penisola, permarranno nella “Città delle cento torri” per dieci settimane, al termine delle quali saranno assegnati ai Reparti d’impiego dell’Esercito.

Nell’ambito della riorganizzazione dell’area della formazione, nel quadro del più ampio processo di revisione e ristrutturazione della Forza Armata che punta all’ottimizzazione delle risorse sul territorio, il 235° Reggimento “Piceno”, al pari degli altri tre Reggimenti Addestramento Volontari, di stanza a Capua e Verona, sarà pertanto alimentato con personale maschile e femminile.

Gli uomini e le donne dell’Esercito, già dal 2000, anno di ingresso del personale femminile nella Forza Armata, hanno sempre operato insieme in Patria e nei teatri di operazione all’estero.

 

In allegato una selezione fotografica dell’afflusso.

 

Capitano Francesco Panza

Capo Sezione Addestramento
Capo Nucleo Pubblica Informazione
Ufficio Addestramento e Sicurezza
235° RAV “PICENO”
Caserma “Emidio Clementi”
Via XII Settembre 2
63100 Ascoli Piceno
tel. (+39) 0736-41642 (int.0656) fax (+39) 0736-41670
mil.(sotrin) 1434656
cell. (+39) 334-8798704

ESERCITO: AFFLUITO IL 4° BLOCCO 2012

martedì
Dic 4,2012

 Afflusso vfp1 del 4° blocco 2012

Un momento dell’afflusso

Punto di ricezione per VFP1 del 4° bl. 2012

Capua 05 dicembre 2012. Ieri, sono affluiti nelle Caserme dei Reggimenti Addestramento Volontari, che fanno capo al Raggruppamento Unità Addestrative dell’Esercito di Capua, 1332 Volontari dell’Esercito in Ferma Prefissata di un anno del 4° blocco 2012, per iniziare il loro iter formativo e addestrativo.

Provenienti da diverse località della penisola e di età compresa tra i 18 ed i 25 anni, 280 giovani Volontari sono stati accolti dall’85° Reggimento “Verona” con sede nell’omonima città scaligera” (così suddivisi 250 uomini e 30 donne), 297 VFP1 (così suddivisi 250 uomini 47 donne) al 235° Reggimento “Piceno” di Ascoli Piceno. I restanti 755 (comprensivi di 60 donne) sono giunti al 17° Reggimento “Acqui” e al 47° Reggimento “Ferrara”, dislocati nella Caserma “Oreste Salomone” in Capua.

Nell’ambito della riorganizzazione dell’area della formazione, nel quadro del più ampio processo di revisione e ristrutturazione della Forza Armata che punta all’ottimizzazione delle risorse sul territorio, tutti i reggimenti addestrativi sono stati alimentati con personale maschile e femminile.
Gli uomini e le donne dell’Esercito già dal 2000, anno di ingresso del personale femminile nella Forza Armata, operano insieme, sia in Patria sia nei Teatri di Operazioni all’estero.

I volontari permarranno nei reggimenti addestrativi per 10 settimane per svolgere il corso di formazione al termine del quale saranno assegnati alle Unità d’impiego della Forza Armata dislocate su tutto il territorio nazionale.

martedì
Dic 4,2012

 Esercito, arrivo dei volontari VFP1 a Capua

Nunzio De Pinto

 

CAPUA – L’Esercito Italiano ha dato una significativa svolta, potremmo definirla copernicana, alla parità di genere nell’ambito del primo addestramento a cui venivano sottoposte le donne che hanno fatto domanda in qualità di Volontarie a Ferma Prefissata di un anno, i cosiddetti VFP1. Dall’entrata delle donne nell’Esercito, queste venivano addestrate in un reggimento formato esclusivamente da donne, tranne, ovviamente, il personale istruttore, ed erano allocate presso il 235° Reggimento Addestramento Volontarie (R.A.V.) “Piceno” di stanza ad Ascoli Piceno, prima di essere trasferite, dopo un primo addestramento di dieci settimana, ai reparti dislocati in tutta Italia. Da oggi, invece, le donne, già dal loro primo giorno di caserma, sono state destinate agli altri Reggimenti di Addestramento frequentati da volontari di sesso maschile. Cade, così, l’ultimo tabù, considerato che, ad esempio, già nelle Scuole Militari dell’Esercito come la “Nunziatella”, convivono senza alcun problema uomini e donne, alla pari dei frequentatori dell’Accademia Militare dell’Esercito di stanza a Modena. Da ieri, 4 novembre 2012, 1.400 Volontari dell’Esercito in Ferma Prefissata di un anno, arruolati con il 4° blocco 2012, sono affluiti nelle Caserme dei Reggimenti Addestramento Volontari (R.A.V.) che fanno capo al Raggruppamento Unità Addestrative (R.U.A.) dell’Esercito di stanza presso la Caserma “Oreste Salomone” di Capua, per iniziare il loro iter formativo e addestrativo. Provenienti dalle diverse parti della penisola, e di età compresa tra i 18 ed i 25 anni, 280 giovani Volontari, di cui 30 donne, sono stati accolti dall’85° Reggimento “Verona” con sede nell’omonima città scaligera, e 297, fra loro 47 donne, presso il 235° Reggimento “Piceno” di Ascoli Piceno. Alla Caserma “Oreste Salomone” di Capua, sede del 17° Reggimento “Acqui” e del 47° Reggimento “Ferrara”, sono giunti i restanti 755 futuri soldati, incluse 60 donne. I Volontari permarranno nei reggimenti addestrativi per 10 settimane. Al termine del corso di formazione saranno assegnati alle Unità d’impiego della Forza Armata, operative e logistiche, dislocate su tutto il territorio nazionale.

venerdì
Nov 30,2012


STATO MAGGIORE DELLA DIFESA

UFFICIO GENERALE DEL CAPO DI STATO MAGGIORE

Ufficio Pubblica Informazione

 Roma, 29 novembre 2012

 “1982-2012: trent’anni di missioni all’estero

Si è svolto, oggi, presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio, il convegno 1982-2012: trent’anni di missioni all’estero”.

 

Il convegno è stato un’occasione per favorire un dibattito aperto sul ruolo che l’Italia svolge da oltre 30 anni nelle missioni internazionali di pace, analizzando la situazione negli scenari di crisi e l’efficacia dell’azione dell’Italia in essi.

 

All’evento sono intervenute numerose Autorità politiche, militari, rappresentanti delle Istituzioni italiane ed estere, del mondo accademico e giornalistico.

 

Il convegno si è sviluppato in due sessioni: la prima ha avuto come tema “L’evoluzione dello scenario geopolitico” mentre la seconda ha approfondito gli aspetti relativi alla cooperazione e allo sviluppo.

 

Il Generale di Corpo d’Armata Franco Angioni, dopo aver illustrato l’evoluzione e il significato della missione del 1982, ha ceduto la parola al Generale Biagio Abrate, Capo di Stato Maggiore della Difesa, il quale, nel suo intervento, ha sottolineato come gli oltre 6.000 militari che, in questo momento, sono in missione sotto l’egida delle principali organizzazioni internazionali (ONU, NATO, Unione Europea) hanno idealmente raccolto il “testimone” dalle decine di migliaia di uomini e donne che da trent’anni onorano il “tricolore” e accrescono il prestigio del Paese, portando ovunque la solidarietà e l’umanità del Popolo italiano. La missione in Libano – ha proseguito il Generale Abrate – segnò l’inizio di un nuovo corso non solo per la politica militare, ma per la stessa politica estera italiana. Sono particolarmente grato al Generale Angioni, della cui straordinaria energia e della cui proverbiale determinazione, le Forze Armate, a distanza di trent’anni, continuano a beneficiare”.

 

mercoledì
Nov 28,2012

 Visita del Cte dell’IJC LTG James TERRY

Gen. Terry Islam Qala

NEWS RELEASE
Regional Command West – Afghanistan

2012-11-CA-033

Herat, 28 Novembre 2012 – Il generale statunitense James Terry – comandante dell’ISAF Joint Command, il comando operativo interforze della missione NATO in Afghanistan  – ha concluso lunedì una visita nella regione ovest del Paese, dove opera il contingente multinazionale a guida italiana del Regional Command West.
Il generale Terry è stato accolto a Herat dal Brigata Dario Ranieri, comandante del Regional Command West, che lo ha aggiornato sul processo di transizione in atto nella regione ovest. La visita è proseguita con il trasferimento alla base di Islam Qala, al confine con l’Iran, dove operano unità della polizia di frontiera afghana, con il sostegno di forze statunitensi e della Task Force Centre italiana, su base 3° reggimento alpini. Presso la base il generale Terry ha incontrato il comandante provinciale della polizia di frontiera afghana.
Al termine della visita, il generale Terry ha espresso il suo apprezzamento al generale Ranieri e al suo staff per i risultati conseguiti nella regione occidentale dell’Afghanistan nell’azione di sostegno alle forze di sicurezza locali.
-FINE-
ISAF RC-W
OF-3 Mario RENNA
Public Affairs Office
E-Mail: pio-chief@herat.esercito.difesa.it
Tel. 0646913702 – 0706008287

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