di Nunzio De Pinto
SAN NICOLA LA STRADA – I circa 300 lavoratori della Firema, azienda campana specializzata in costruzione e riparazione di treni e locomotive, sono in mezzo ad una strada. Dopo 3M, Ixfin, Italtel ed altre (l’elenco sarebbe così lungo che una pagina di giornale non potrebbe contenerle tutte, un’altra azienda produttiva del casertano non c’è più. Al suo capezzale si alternano in molti, sindacati ed istituzioni, ma gli unici a piangere per la sua prematura dipartita sono i 300 operai che, grazie alle sue commesse ed all’altissima professionalità delle maestranze, riuscivano a far “campare” una famiglia. Ora che non c’è più i 300 operai vanno ad ingrossare ancora di più le fila dei disoccupati. C’è, comunque, un flebile barlume di speranza, “spes ultimadea”, alla quale aggrapparsi. La Federazione della Sinistra della provincia di Caserta dopo aver partecipato al tavolo tecnico che si è tenuto venerdi 30 luglio presso la sede del Ministero dello Sviluppo economico a Roma, nella cui sede è pervenuto il fallimento del Presidente della FIREMA Fiore, in una nota ha comunicato la preoccupazione per i 300 lavoratori, ed ha invitato il Ministero ad accelerare il commissariamento dell’Azienda in modo da individuare da subito nuovi soci per ripristinare immediatamente le condizioni di lavoro. “Siamo impegnati” – ha aggiunto Panico della FDS di Caserta – “al fianco dei lavoratori nel chiedere che si assumano tutte le loro responsabilità sia il Governo che l’Amministrazione regionale della Campania, nonchè la Provincia ed il comune di Caserta; in particolare la Regione Campania deve attivarsi immediatamente per sbloccare i crediti (circa 12 milioni di euro) che l’azienda vanta per le commesse di Metrocampania e Circumvesuviana. Non è possibile che una azienda come la Firema che ha partecipato ai più importanti progetti che hanno caratterizzato la crescita del trasporto pubblico in Italia, dai primi rotabili per il trasporto pubblico locale ai più moderni treni ad alta velocità controllati dai sistemi elettronici digitali, si possa trovare in questa situazione. I lavoratori della Firema” – ha aggiunto Panico – “hanno iniziato la produzione dei primi treni polivalenti, si tratta di convogli in grado di viaggiare su qualsiasi linea ferroviaria, elettrificata e con un diverso scartamento (la distanza fra le rotaie). Questi treni si adattano cioè alle carenze infrastrutturali di chi gestisce il servizio: potranno correre sia sui cosiddetti rami secchi (percorsi di montagna senza catenaria e con binari obsoleti e a scartamento ridotto) sia sulle moderne linee ferroviarie dell’alta velocità. Per tutto questo bisogna assicurare il mantenimento della produzione in loco, il pagamento delle spettanze, la certezza dei livelli occupazionali. Sarebbe un suicidio Italiano perdere maestranze simili. La federazione della Sinistra” – ha concluso Panico – “in accordo con le rappresentanze sindacali unitarie (rsu) di fabbrica indice una conferenza stampa dinanzi l’azienda la data e l’ orario verranno comunicati in seguito, in attesa delle risultanze di un nuovo tavolo tecnico per giovedi 5 agosto”.
Pietro Rossi
di Nunzio De Pinto
SAN MARCO EVANGELISTA – E’ stato convocato per ieri mattina a Roma il tavolo nazionale di lavoro nella sede del ministero dello Sviluppo economico per fare il punto sull’attuale situazione relativa alla reindustrializzazione dell’area della ex 3M. Anche l’assessore regionale alle Attività produttive, Riccardo Marone, ha partecipato ieri al Ministero dello Sviluppo Economico al gruppo di coordinamento per la reindustrializzazione dell’area ex-3M di San Marco Evangelista. Alla riunione sono intervenuti rappresentanti del governo, il Commissario alla Provincia di Caserta, prefetto Biagio Giliberti, il presidente dell’Asi, Piero Cappello e dirigenti rappresentanti della finanziaria pubblica Invitalia. L’incontro servirà a precisare il ruolo del governo nell’azione di reindustrializzazione, soprattutto per quanto concerne la quota di finanziamento. La Regione Campania ha già fatto la propria parte decretando l’ammissibilità ai finanziamenti regionali dei progetti industriali presentati delle aziende del Consorzio Socratis. “Una volta acquisita la disponibilità del governo” – ha puntualizzato il presidente dell’Asi – “toccherà ai privati fare fino in fondo la propria parte. Su un punto è importante che ci sia estrema chiarezza. Tutti i progetti industriali” – ha spiegato Cappello – “dovranno essere funzionali al riassorbimento delle maestranze ed al rilancio delle dinamiche produttive ed occupazionali. Finché resterò alla guida dell’Asi, e so di poter parlare anche a nome del sindaco di San Marco Evangelista, Gabriele Zitiello” – ha concluso – “non sarà consentita nessuna iniziativa o trasformazione che possa mettere in discussione la destinazione delle aree ad attività produttive e che non dia le necessarie garanzie sul piano occupazionale”. Agnese Ginocchio, che ha ricevuto l’ennesimo premio per la sua infaticabile attività in favore della Pace, rivolge un accorato appello, cui nessuno può far finta di non ascoltare, in favore dei lavoratori dell’ex 3M Italia che sono praticamente sul lastrico. La cantautrice e testimonial per la Pace, commentando questa triste vicenda ed esprimendo la propria solidarietà e vicinanza alla causa dei lavoratori ex 3M Italia di S. Marco Evangelista, ha fatto sapere che si farà portavoce di questo appello a tutti i livelli” – ha affermato – “la quale significa: difesa dei diritti umani e dunque difesa dei diritti di ogni lavoratore. Che politici e istituzioni battano un colpo e scendano in campo con risposte concrete e non soltanto per chiedere i voti”.
Comunicato Stampa
Martedì 6 ottobre ore 11.30 nella sede dell’Unione Industriali di Napoli si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto. dell’azienda TIEFFE “Le visioni della moda”.
L’azienda TIEFFE ha deciso di selezionare giovani stilisti mai prodotti individuando i più talentuosi e avviare con loro un progetto di promozione sia diretta che indiretta. Ovvero TIEFFE li promuoverà direttamente e indirettamente anche attraverso altre aziende.
“Le visioni della moda” della TIEFFE è un progetto che punta a selezionare giovani creativi (stilisti, pittori, designer) mai prodotti individuando i più talentuosi per avviare con loro un percorso di promozione sia diretta che indiretta, attraverso anche altre aziende. La TIEFFE intende aiutarli offrendo loro un supporto operativo nella fase dello start up iniziale e nel lancio dei prodotti sul mercato. Per questo l’azienda ha deciso di avviare dal 16 ottobre al 31 dicembre 2009 una selezione di talenti campani del mondo della moda. La TIEFFE invierà una informativa alle scuole di design e moda della regione e pubblicizzerà la selezione attraverso radio, giornali e il sito www.tieffetrend.com. I candidati potranno presentare i propri lavori, bozzetti, disegni o capi già confezionati ed entro il 31 gennaio 2010 il vincitore sarà presentato alla stampa e prodotto dalla TIEFFE.
TIEFFE ha già selezionato una prima stilista, Claudia Zanolli, per la quale sarà avviato un programma di lancio del suo prodotto.
Tina Ferrante è l’imprenditrice napoletana ideatrice del progetto e anima della TIEFFE. Ferrante ha deciso di puntare sulla creatività e di supportare giovani talenti, naturalmente con un occhio di riguardo a quelli campani come lei.
Nel corso della conferenza stampa sarà annunciato il lancio della prima creativa prodotta da Tieffe, frutto di una precedente selezione nazionale che sarà presentata al pubblico campano il 16 ottobre alle ore 21,00 a Villa di Livia, via Campi Flegrei 19, Pozzuoli.
Ufficio stampa
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Joint venture con il gruppo Baosheng per realizzare una fabbrica di trasformatori
Getra sbarca in Cina. L’azienda italiana con sede a Marcianise leader nella produzione, costruzione e manutenzione di trasformatori elettrici di media e grande potenza ha siglato ieri, nell’ambito del Forum Italia Cina, un accordo per una joint-venture con il gruppo cinese Baosheng. L’obiettivo è una joint venture per realizzare – nella regione del Baohing – uno stabilimento per la produzione di trasformatori. Per il presidente di Getra, Marco Zigon, è “un importante traguardo nel processo di internazionalizzazione”. I nuovi assetti di Getra verranno presentati nel corso di un incontro nella sede dell’azienda, giovedì 9 luglio. Per l’occasione si terrà una tavola rotonda sul tema “Le trasformazioni di oggi per l’energia di domani” a cui parteciperà il viceministro allo Sviluppo economico con delega al commercio con l’estero Adolfo Urso.
Maria Beatrice Crisci
L’accordo siglato ieri tra Getra e il gruppo cinese Baosheng ha l’obiettivo di realizzare una joint-venture per costruire – nella regione del Baohing – uno stabilimento per la produzione di trasformatori di media e grande potenza (220-500kV) destinati a fornire il mercato cinese.
Il progetto fa parte di un pacchetto di accordi strategici su cui si è apposta la firma, a Roma, nel corso dell’incontro tra il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed il presidente della Repubblica Popolare Cinese Hu Jintao, in visita ufficiale in Italia. Baosheng è una delle trenta aziende più importanti dell’industria meccanica cinese ed è specializzata nella produzione di cavi, reti, trasformatori e cabine elettriche. “La sigla di questo accordo – dichiara l’ingegnere Marco Zigon, presidente e azionista di riferimento di Getra – rappresenta un ulteriore, importante traguardo nel processo di internazionalizzazione in cui Getra è da tempo impegnata”.
Getra, infatti, grazie alla sua capacità di fornire un prodotto altamente personalizzato rispetto alle esigenze dei committenti, know-how tecnologico e costante attenzione alle esigenze dei clienti, è già presente con i propri trasformatori in vari Paesi del mondo tra cui Africa, America, Medio Oriente ed Europa. L’accordo è di grande valenza strategica, in considerazione della forte crescita della domanda locale di energia elettrica e degli importanti progetti di incremento delle centrali di produzione e del sistema di trasmissione e distribuzione sull’intero territorio cinese.
Il ruolo di Getra – impegnata per il 70 per cento dell’investimento – è assicurare tecnologia di processo e di prodotto nonché la progettazione e l’ingegnerizzazione dei trasformatori elettrici. Dal canto suo Baosheng si occuperà della realizzazione dello stabilimento, della selezione e gestione del personale e della organizzazione della rete di vendita.
Intanto per giovedì 9 luglio, nel sito principale di Getra a Marcianise a partire dalle ore 10.30, è stato organizzato un incontro “Matching Energies: le trasformazioni di oggi per l’energia di domani” che ha il duplice obiettivo di presentare il percorso di trasformazione compiuto da Getra, in termini di assetto societario e di promuovere una tavola rotonda dal titolo “L’energia di domani: opportunità e sfide per il futuro”.
All’appuntamento hanno già assicurato la loro presenza: Flavio Cattaneo, amministratore delegato Terna, Guidalberto Guidi, presidente Anie, Chicco Testa, managing director Rothschild, Adolfo Urso, viceministro allo Sviluppo Economico, Giuliano Zuccoli, presidente del Consiglio di Gestione A2A e presidente Assoelettrica. “Dopo la tavola rotonda – fanno sapere i vertici aziendali – avrà luogo un Media Tutorial, breve incontro di approfondimento su Getra, in occasione del quale si discuterà di argomenti quali il mercato, gli obiettivi futuri dell’azienda, la tecnologia e la ricerca”.
Getra opera nel settore della produzione di trasformatori elettrici di grande potenza, media potenza e distribuzione e, in controtendenza con la crisi, l’azienda ha saputo mantenere negli ultimi anni una crescita del 20 per cento all’anno.
” leader in ambito italiano e internazionale e rappresenta un caso di eccellenza tutto italiano e un modello di business che esporta know-how, ricerca e tecnologia in molti paesi del mondo. Questi i numeri che la caratterizzano: 10.000 unità di trasformatori di distribuzione ogni anno; quattro aziende, due stabilimenti, 200 dipendenti: tasso di sviluppo del 25 per cento annuo nell’ultimo triennio; volume d’affari: 103 milioni di euro; 50 per cento del fatturato da esportazioni in mercati internazionali quali Europa, Africa, Golfo Persico, America.
Nel 2008 il suo fatturato ha superato i 100 milioni di euro, 60 dei quali provenienti dall’export.
L’identikit di Getra
•10.000 unità di trasformatori di distribuzione ogni anno;
•4 aziende, 2 stabilimenti, 200 dipendenti;
•tasso di sviluppo del 25% annuo nell’ultimo triennio;
•volume d’affari: 103 milioni di euro;
•50% del fatturato da esportazioni in mercati internazionali quali Europa, Africa, Golfo Persico, America.

Berlusconi: Serve una rivoluzione positiva. Fischi e spintoni, lite con la Cgil
“Ho molto apprezzato l’intervento del presidente Lettieri e la sua idea di un progetto ad hoc per Napoli, ora che è superata la tragedia dei rifiuti”. Lo afferma durante l’assemblea degli industriali il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, aggiungendo che darà il proprio sostegno “ai progetti per una nuova regione”. Il premier è stato accolto ieri, davanti al San Carlo, dai fischi di un presidio della Cgil. Tra i manifestanti e la polizia c’è stato qualche momento di tensione, poi è tornata la calma.
Riconosce che i “problemi richiamati da Lettieri nel suo intervento sono cruciali e vanno affrontati con pragmatismo”, il premier; e invita tutti a rimboccarsi le maniche in prospettiva di una vera e propria “rivoluzione positiva, più che semplice azione di riforma”. Mentre parla, una cinquantina di disoccupati della Atitech e della Tirrenia, lo fischiano dandogli del ”buffone”. La sua reazione è dura: “Sono organizzati, i soliti cinquanta ragazzotti mandati dalla Cgil, la sinistra si dovrebbe vergognare”. Va oltre, accusando l’opposizione di remare contro l’interesse generale: ‘”Ahimé, questa sinistra è la nemica del Paese”, attacca mentre due deputati, Franco Barbato dell’Italia dei Valori e Claudio Renzullo del Pdl, quasi vengono alle mani. Persino Gianni Letta interviene per cercare di placare gli animi, assicurando di aver “memorizzato” le richieste dei sindacati e garantendo che il governo non dimenticherà la Atitech. Dentro il teatro il clima cambia: gli industriali lo salutano con un lungo applauso. Incassa il sostegno del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia che, in vista del summit dell’Aquila, auspica unità e compattezza di tutti per non “indebolire” il Paese. Il discorso del premier va avanti sulla crisi: “i cittadini con uno stipendio certo, non cambino i comportamenti d’acquisto. Non bisogna avere paura, in questo momento, perchè il sistema del credito è sicuro”.
In conclusione, Berlusconi lancia un messaggio di distenzione e ricorda le parole pronunciate domenica dal Capo dello Stato: “bisogna accogliere l’appello di Giorgio Napolitano. Serve un clima più disteso e meno odio tra le parti politiche”.

(Assemblea annuale di Confindustria a Napoli)
Dare un’indentità a Napoli attraverso un legge ad hoc. Eccolo, il progetto Napoli Futura lanciato ieri dal presidente degli industriali Giovanni Lettieri. Primo obiettivo: decongestionare il territorio urbano. Bisogna perciò delocalizzare l’aeroporto: Grazzanise deve essere il nuovo scalo di Napoli. Anche lo stadio San Paolo va delocalizzato. E va accelerato il trasferimento della Nato da Bagnoli, per utilizzare quelle aree, insieme ai quasi 5 milioni di mq. di proprietà del Comune nella zona occidentale, per allargare Napoli. La riconversione di Napoli Est e Bagnoli va portata a termine con progetti “di effettivo valore economico”.Il Centro storico va riqualificato. Il Water Front da Vigliena a Bagnoli va riorganizzato e la città aperta al mare. Il porto commerciale ripensato. Un programma ambizioso, dunque, ma “la legge su Napoli – spiega Lettieri – darebbe una grande svolta per vincere l’inerzia iniziale”.
Da il Denaro.it
Tra poco più di un anno, il 1° maggio 2010, verrà inaugurata l’Esposizione Universale di Shanghai, evento di portata eccezionale nel quale l’Italia è determinata a svolgere un ruolo da protagonista. L’Expo rappresenta un’opportunità per promuovere l’industria italiana nel mondo e mettere in mostra le capacità creative, di ricerca e di innovazione del nostro Paese, tanto più cruciali in un periodo di difficoltà come questo.” stato questo il tema dell’incontro organizzato dal Commissariato Generale del Governo per l’Expo di Shanghai 2010 e Confindustria dal titolo più che significativo: “L’eccellenza Italia all’Expo di Shanghai 2010″.
Ex Copmes, pubblicato il bando di reindustrializzazione. Domande entro il 14 maggio
Distretto industriale Nocera Inferiore-Gragnano: sorgeranno a Scafati un nuovo polo produttivo e un centro direzionale. La svolta per l’avvio del progetto è arrivata con la pubblicazione del bando di “selezione per la cessione in proprietà di immobili da edificare, ricompresi nell’area ex Copmes”. A gestire l’operazione sarà la Scafati Sviluppo spa, presieduta da Gaspare Mascolo, a cui il Comune ha affidato il compito della reindustrializzazione della zona produttiva (per una estensione complessiva di 97.987 metri quadri) anche per la ricollocazione professionale dei 70 lavoratori in mobilità dopo il fallimento dell’Alcatel. Al bando, per l’assegnazione degli immobili che faranno parte del Polo, potranno partecipare le piccole, medie e grandi imprese operanti nei settori manifatturieri, classificate come imprese industriali o artigianali, anche riunite in consorzi. Le richieste dovranno pervenire al Comune entro le 12 del 14 maggio.
basilio puoti
A Scafati, in pieno distretto industriale numero 7, nasceranno un polo produttivo e un centro direzionale. L’idea-progetto per la realizzazione dell’intervento e la progettazione preliminare di riqualificazione e di reindustrializzazione dell’area denominata “ex Copmes”, sono state sviluppate dalla Giugiaro Architettura srl. “Con la pubblicazione del bando – spiega il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti – la Scafati Sviluppo procederà alla selezione per l’assegnazione in proprietà degli immobili ricadenti nell’area per complessivi 18mila metri quadri da destinare ai capannoni del Polo produttivo, e di 6mila metri quadri circa da destinare agli uffici del Centro direzionale con relativi 100 posti auto. Successivamente, la Stu procederà a bandire l’appalto per l’esecuzione delle opere da edificare mediante procedura di selezione pubblica”.
L’opera complessivamente raggiunge i 40 milioni di euro: infatti, il prezzo presunto e provvisorio di ciascun immobile, comprensivo degli oneri di urbanizzazione (iva esclusa), corrisponde a 900 euro al metro qiadro, più 150 euro/mq, per i capannoni; e a 2.200 euro per gli uffici, più 10mila euro per ogni posto auto richiesto nel piano interrato, e più 100 euro/mq per l’eventuale terrazzo di pertinenza dell’ufficio assegnato.
L’intervento complessivo consiste nella realizzazione di un Polo produttivo, destinato ad accogliere nuove strutture industriali e di un centro direzionale, funzionalmente collegato alle esigenze del polo produttivo, in cui saranno allocate anche strutture di interesse generale (banca, mensa, ristorante, asilo nido), nonché un “polo per l’automobile o attività similari”. Saranno anche realizzate le infrastrutture e le relative opere di urbanizzazione. Possono partecipare al bando, per l’assegnazione degli immobili che faranno parte del Polo produttivo, le piccole, medie e grandi imprese operanti nei settori manifatturieri, classificate come imprese industriali o artigianali, anche riunite in consorzi. Le richieste dovranno pervenire al Comune entro le 12 del 14 maggio. “Finalmente parte il bando di reindustrializzazione dell’ex Copmes – dichiara il sindaco – non ci sono parole per descrivere l’entusiasmo che abbiamo nell’affrontare questo nuovo traguardo che per noi è comunque un punto di partenza per creare occupazione e servizi per il territorio.
La questione dell’ex Copmes e il progetto di Giugiaro Architettura sono figli della nostra volontà di realizzare una grande opportunità per la città di Scafati. Siamo soddisfatti di aver lavorato sodo per perseguire in pochi mesi i nostri obiettivi”. Tempi rispettati, dunque, e un lavoro sinergico con Scafati Sviluppo, hanno reso possibile la partenza del bando. Il vantaggio dell’intervento non è solo occupazionale, ma anche turistico. Il Centro produttivo di Scafati, infatti, sarà in grado di rafforzare la ricettività della vicina Pompei e quella che si prospetta per la stessa Scafati in virtù dei progetti “Più Europa” e della rivalutazione del patrimonio storico-culturale della città.
Fonte: il denaro.it