Cancello ed Arnone News

Di Matilde Maisto

Archive for the ‘Industria’ Category

mercoledì
set 30,2009

di Nunzio De Pinto

SAN MARCO EVANGELISTA – E’ stato convocato per ieri mattina a Roma il tavolo nazionale di lavoro nella sede del ministero dello Sviluppo economico per fare il punto sull’attuale situazione relativa alla reindustrializzazione dell’area della ex 3M. Anche l’assessore regionale alle Attività produttive, Riccardo Marone, ha partecipato ieri al Ministero dello Sviluppo Economico al gruppo di coordinamento per la reindustrializzazione dell’area ex-3M di San Marco Evangelista. Alla riunione sono intervenuti rappresentanti del governo, il Commissario alla Provincia di Caserta, prefetto Biagio Giliberti, il presidente dell’Asi, Piero Cappello e dirigenti rappresentanti della finanziaria pubblica Invitalia. L’incontro servirà a precisare il ruolo del governo nell’azione di reindustrializzazione, soprattutto per quanto concerne la quota di finanziamento. La Regione Campania  ha già fatto la propria parte decretando l’ammissibilità ai finanziamenti regionali dei progetti industriali presentati delle aziende del Consorzio Socratis. “Una volta acquisita la disponibilità del governo” – ha puntualizzato il presidente dell’Asi – “toccherà ai privati fare fino in fondo la propria parte. Su un punto è importante che ci sia estrema chiarezza. Tutti i progetti industriali” – ha spiegato Cappello – “dovranno essere funzionali al riassorbimento delle maestranze ed al rilancio delle dinamiche produttive ed occupazionali. Finché resterò alla guida dell’Asi, e so di poter parlare anche a nome del sindaco di San Marco Evangelista, Gabriele Zitiello” – ha concluso – “non sarà consentita nessuna iniziativa o trasformazione che possa mettere in discussione la destinazione delle aree ad attività produttive e che non dia le necessarie garanzie sul piano occupazionale”. Agnese Ginocchio, che ha ricevuto l’ennesimo premio per la sua infaticabile attività in favore della Pace, rivolge un accorato appello, cui nessuno può far finta di non ascoltare, in favore dei lavoratori dell’ex 3M Italia che sono praticamente sul lastrico. La cantautrice e testimonial per la Pace, commentando questa triste vicenda ed esprimendo la propria solidarietà e vicinanza alla causa dei lavoratori ex 3M Italia di S. Marco Evangelista, ha fatto sapere che si farà portavoce di questo appello a tutti i livelli” – ha affermato – “la quale significa: difesa dei diritti umani e dunque difesa dei diritti di ogni lavoratore. Che politici e istituzioni battano un colpo e scendano in campo con risposte concrete e non soltanto per chiedere i voti”.

Segnalalo, Salvalo e Divertiti:
  • Google Bookmarks
  • Technorati
  • Segnalo
  • BarraPunto
  • del.icio.us
  • Digg
  • Live
  • Facebook
  • Sphinn
  • Mixx
  • blogtercimlap
  • Reddit
  • MySpace
  • NewsVine
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
mercoledì
set 30,2009

 Comunicato Stampa

 Martedì 6 ottobre ore 11.30 nella sede dell’Unione Industriali di Napoli si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto. dell’azienda TIEFFE “Le visioni della moda”.

 

L’azienda TIEFFE ha deciso di selezionare giovani stilisti mai prodotti individuando i più talentuosi e avviare con loro un progetto di promozione sia diretta che indiretta. Ovvero TIEFFE li promuoverà direttamente e indirettamente anche attraverso altre aziende.

 

“Le visioni della moda” della TIEFFE è un progetto che punta a selezionare giovani creativi (stilisti, pittori, designer) mai prodotti individuando i più talentuosi per avviare con loro un percorso di promozione sia diretta che indiretta, attraverso anche altre aziende. La TIEFFE intende aiutarli offrendo loro un supporto operativo nella fase dello start up iniziale e nel lancio dei prodotti sul mercato. Per questo l’azienda ha deciso di avviare dal 16 ottobre al 31 dicembre 2009 una selezione di talenti campani del mondo della moda. La TIEFFE invierà una informativa alle scuole di design e moda della regione e pubblicizzerà la selezione attraverso radio, giornali e il sito www.tieffetrend.com. I candidati potranno presentare i propri lavori, bozzetti, disegni o capi già confezionati ed entro il 31 gennaio 2010 il vincitore sarà presentato alla stampa e prodotto dalla TIEFFE.

 

TIEFFE ha già selezionato una prima stilista, Claudia Zanolli, per la quale sarà avviato un programma di lancio del suo prodotto.

 

Tina Ferrante è l’imprenditrice napoletana ideatrice del progetto e anima della TIEFFE. Ferrante ha deciso di puntare sulla creatività e di supportare giovani talenti, naturalmente con un occhio di riguardo a quelli campani come lei.

 

Nel corso della conferenza stampa sarà annunciato il lancio della prima creativa prodotta da Tieffe, frutto di una precedente selezione nazionale che sarà presentata al pubblico campano il 16 ottobre alle ore 21,00 a Villa di Livia, via Campi Flegrei 19, Pozzuoli.

 

 

Ufficio stampa

Luisa Maradei 333.5903471      

Silvia Pepe 348.4778292

Segnalalo, Salvalo e Divertiti:
  • Google Bookmarks
  • Technorati
  • Segnalo
  • BarraPunto
  • del.icio.us
  • Digg
  • Live
  • Facebook
  • Sphinn
  • Mixx
  • blogtercimlap
  • Reddit
  • MySpace
  • NewsVine
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks

GETRA, COLPO GROSSO IN CINA

mercoledì
lug 8,2009

cina-big

Joint venture con il gruppo Baosheng per realizzare una fabbrica di trasformatori
Getra sbarca in Cina. L’azienda italiana con sede a Marcianise leader nella produzione, costruzione e manutenzione di trasformatori elettrici di media e grande potenza ha siglato ieri, nell’ambito del Forum Italia Cina, un accordo per una joint-venture con il gruppo cinese Baosheng. L’obiettivo è una joint venture per realizzare – nella regione del Baohing – uno stabilimento per la produzione di trasformatori. Per il presidente di Getra, Marco Zigon, è “un importante traguardo nel processo di internazionalizzazione”. I nuovi assetti di Getra verranno presentati nel corso di un incontro nella sede dell’azienda, giovedì 9 luglio. Per l’occasione si terrà una tavola rotonda sul tema “Le trasformazioni di oggi per l’energia di domani” a cui parteciperà il viceministro allo Sviluppo economico con delega al commercio con l’estero Adolfo Urso.
Maria Beatrice Crisci

L’accordo siglato ieri tra Getra e il gruppo cinese Baosheng ha l’obiettivo di realizzare una joint-venture per costruire – nella regione del Baohing – uno stabilimento per la produzione di trasformatori di media e grande potenza (220-500kV) destinati a fornire il mercato cinese.
Il progetto fa parte di un pacchetto di accordi strategici su cui si è apposta la firma, a Roma, nel corso dell’incontro tra il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed il presidente della Repubblica Popolare Cinese Hu Jintao, in visita ufficiale in Italia. Baosheng è una delle trenta aziende più importanti dell’industria meccanica cinese ed è specializzata nella produzione di cavi, reti, trasformatori e cabine elettriche. “La sigla di questo accordo – dichiara l’ingegnere Marco Zigon, presidente e azionista di riferimento di Getra – rappresenta un ulteriore, importante traguardo nel processo di internazionalizzazione in cui Getra è da tempo impegnata”.
Getra, infatti, grazie alla sua capacità di fornire un prodotto altamente personalizzato rispetto alle esigenze dei committenti, know-how tecnologico e costante attenzione alle esigenze dei clienti, è già presente con i propri trasformatori in vari Paesi del mondo tra cui Africa, America, Medio Oriente ed Europa. L’accordo è di grande valenza strategica, in considerazione della forte crescita della domanda locale di energia elettrica e degli importanti progetti di incremento delle centrali di produzione e del sistema di trasmissione e distribuzione sull’intero territorio cinese.
Il ruolo di Getra – impegnata per il 70 per cento dell’investimento – è assicurare tecnologia di processo e di prodotto nonché la progettazione e l’ingegnerizzazione dei trasformatori elettrici. Dal canto suo Baosheng si occuperà della realizzazione dello stabilimento, della selezione e gestione del personale e della organizzazione della rete di vendita.
Intanto per giovedì 9 luglio, nel sito principale di Getra a Marcianise a partire dalle ore 10.30, è stato organizzato un incontro “Matching Energies: le  trasformazioni di oggi per l’energia di domani” che ha il duplice obiettivo di presentare il percorso di  trasformazione compiuto da Getra, in termini di assetto societario  e di promuovere una tavola rotonda dal titolo “L’energia  di domani: opportunità e sfide per il futuro”.
All’appuntamento hanno già assicurato la loro presenza: Flavio Cattaneo, amministratore delegato Terna, Guidalberto Guidi, presidente Anie, Chicco Testa, managing director Rothschild, Adolfo Urso, viceministro allo Sviluppo Economico, Giuliano Zuccoli, presidente del Consiglio di Gestione A2A e presidente Assoelettrica. “Dopo la tavola rotonda – fanno sapere i vertici aziendali – avrà luogo un Media Tutorial, breve incontro di approfondimento su Getra,  in occasione del quale si discuterà di argomenti quali il mercato, gli obiettivi futuri dell’azienda, la tecnologia e la ricerca”.
Getra opera nel settore della produzione di  trasformatori elettrici di grande potenza, media potenza e distribuzione e, in controtendenza con la crisi, l’azienda ha saputo mantenere negli ultimi anni una crescita del 20 per cento all’anno.
” leader in ambito italiano e internazionale e  rappresenta un caso di eccellenza tutto italiano e un modello di business che esporta know-how, ricerca e tecnologia in molti paesi del mondo. Questi i numeri che la caratterizzano: 10.000 unità di trasformatori di distribuzione ogni anno; quattro aziende, due stabilimenti, 200 dipendenti: tasso di sviluppo del 25 per cento annuo nell’ultimo triennio; volume d’affari: 103 milioni di euro; 50 per cento del fatturato da esportazioni in mercati internazionali quali Europa, Africa, Golfo Persico, America.
Nel 2008 il suo fatturato ha superato i 100 milioni di euro, 60 dei quali provenienti dall’export.
L’identikit di Getra
•10.000 unità di trasformatori di distribuzione ogni anno;
•4 aziende, 2 stabilimenti, 200 dipendenti;
•tasso di sviluppo del 25% annuo nell’ultimo triennio;
•volume d’affari: 103 milioni di euro;
•50% del fatturato da esportazioni in mercati internazionali quali Europa, Africa, Golfo Persico, America.

Segnalalo, Salvalo e Divertiti:
  • Google Bookmarks
  • Technorati
  • Segnalo
  • BarraPunto
  • del.icio.us
  • Digg
  • Live
  • Facebook
  • Sphinn
  • Mixx
  • blogtercimlap
  • Reddit
  • MySpace
  • NewsVine
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks

IL PREMIER: APPOGGERO’ IL PROGETTO

  • Filed under: Industria
giovedì
lug 2,2009

silvio_berlusconi

Berlusconi: Serve una rivoluzione positiva. Fischi e spintoni, lite con la Cgil
“Ho molto apprezzato l’intervento del presidente Lettieri e la sua idea di un progetto ad hoc per Napoli, ora che è superata la tragedia dei rifiuti”. Lo afferma durante l’assemblea degli industriali il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, aggiungendo che darà il proprio sostegno “ai progetti per una nuova regione”. Il premier è stato accolto ieri, davanti al San Carlo, dai fischi di un presidio della Cgil. Tra i manifestanti e la polizia c’è stato qualche momento di tensione, poi è tornata la calma.

Riconosce che i “problemi richiamati da Lettieri nel suo intervento sono cruciali e vanno affrontati con pragmatismo”, il premier; e invita tutti a rimboccarsi le maniche in prospettiva di una vera e propria “rivoluzione positiva, più che semplice azione di riforma”. Mentre parla, una cinquantina di disoccupati della Atitech e della Tirrenia, lo fischiano dandogli del ”buffone”. La sua reazione è dura: “Sono organizzati, i soliti cinquanta ragazzotti mandati dalla Cgil, la sinistra si dovrebbe vergognare”. Va oltre, accusando l’opposizione di remare contro l’interesse generale: ‘”Ahimé, questa sinistra è la nemica del Paese”, attacca mentre due deputati, Franco Barbato dell’Italia dei Valori e Claudio Renzullo del Pdl, quasi vengono alle mani. Persino Gianni Letta interviene per cercare di placare gli animi, assicurando di aver “memorizzato” le richieste dei sindacati e garantendo che il governo non dimenticherà la Atitech. Dentro il teatro il clima cambia: gli industriali lo salutano con un lungo applauso. Incassa il sostegno del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia che, in vista del summit dell’Aquila, auspica unità e compattezza di tutti per non “indebolire” il Paese. Il discorso del premier va avanti sulla crisi: “i cittadini con uno stipendio certo, non cambino i comportamenti d’acquisto. Non bisogna avere paura, in questo momento, perchè il sistema del credito è sicuro”.
In conclusione, Berlusconi lancia un messaggio di distenzione e ricorda le parole pronunciate domenica dal Capo dello Stato: “bisogna accogliere l’appello di Giorgio Napolitano. Serve un clima più disteso e meno odio tra le parti politiche”.

Segnalalo, Salvalo e Divertiti:
  • Google Bookmarks
  • Technorati
  • Segnalo
  • BarraPunto
  • del.icio.us
  • Digg
  • Live
  • Facebook
  • Sphinn
  • Mixx
  • blogtercimlap
  • Reddit
  • MySpace
  • NewsVine
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks

IL PROGETTO LANCIATO AL SAN CARLO

  • Filed under: Industria
giovedì
lug 2,2009

lettieri-assemblea
(Assemblea annuale di Confindustria a Napoli)

Dare un’indentità a Napoli attraverso un legge ad hoc. Eccolo, il progetto Napoli Futura lanciato ieri dal presidente degli industriali Giovanni Lettieri. Primo obiettivo: decongestionare il territorio urbano. Bisogna perciò delocalizzare l’aeroporto: Grazzanise deve essere il nuovo scalo di Napoli. Anche lo stadio San Paolo va delocalizzato. E va accelerato il trasferimento della Nato da Bagnoli, per utilizzare quelle aree, insieme ai quasi 5 milioni di mq. di proprietà del Comune nella zona occidentale, per allargare Napoli. La riconversione di Napoli Est e Bagnoli va portata a termine con progetti “di effettivo valore economico”.Il Centro storico va riqualificato. Il Water Front da Vigliena a Bagnoli va riorganizzato e la città aperta al mare. Il porto commerciale ripensato. Un programma ambizioso, dunque, ma “la legge su Napoli – spiega Lettieri – darebbe una grande svolta per vincere l’inerzia iniziale”.

Da il Denaro.it

Segnalalo, Salvalo e Divertiti:
  • Google Bookmarks
  • Technorati
  • Segnalo
  • BarraPunto
  • del.icio.us
  • Digg
  • Live
  • Facebook
  • Sphinn
  • Mixx
  • blogtercimlap
  • Reddit
  • MySpace
  • NewsVine
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
sabato
apr 4,2009

Tra poco più di un anno, il 1° maggio 2010, verrà inaugurata l’Esposizione Universale di Shanghai, evento di portata eccezionale nel quale l’Italia è determinata a svolgere un ruolo da protagonista. L’Expo rappresenta un’opportunità per promuovere l’industria italiana nel mondo e mettere in mostra le capacità creative, di ricerca e di innovazione del nostro Paese, tanto più cruciali in un periodo di difficoltà come questo.” stato questo il tema dell’incontro organizzato dal Commissariato Generale del Governo per l’Expo di Shanghai 2010 e Confindustria dal titolo più che significativo: “L’eccellenza Italia all’Expo di Shanghai 2010″.

Segnalalo, Salvalo e Divertiti:
  • Google Bookmarks
  • Technorati
  • Segnalo
  • BarraPunto
  • del.icio.us
  • Digg
  • Live
  • Facebook
  • Sphinn
  • Mixx
  • blogtercimlap
  • Reddit
  • MySpace
  • NewsVine
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks

A SCAFATI IL NUOVO POLO PRODUTTIVO

  • Filed under: Industria
giovedì
apr 2,2009

Ex Copmes, pubblicato il bando di reindustrializzazione. Domande entro il 14 maggio
Distretto industriale Nocera Inferiore-Gragnano: sorgeranno a Scafati un nuovo polo produttivo e un centro direzionale. La svolta per l’avvio del progetto è arrivata con la pubblicazione del bando di “selezione per la cessione in proprietà di immobili da edificare, ricompresi nell’area ex Copmes”. A gestire l’operazione sarà la Scafati Sviluppo spa, presieduta da Gaspare Mascolo, a cui il Comune ha affidato il compito della reindustrializzazione della zona produttiva (per una estensione complessiva di 97.987 metri quadri) anche per la ricollocazione professionale dei 70 lavoratori in mobilità dopo il fallimento dell’Alcatel. Al bando, per l’assegnazione degli immobili che faranno parte del Polo, potranno partecipare le piccole, medie e grandi imprese operanti nei settori manifatturieri, classificate come imprese industriali o artigianali, anche riunite in consorzi. Le richieste dovranno pervenire al Comune entro le 12 del 14 maggio.

basilio puoti

A Scafati
, in pieno distretto industriale numero 7, nasceranno un polo produttivo e un centro direzionale. L’idea-progetto per la realizzazione dell’intervento e la progettazione preliminare di riqualificazione e di reindustrializzazione dell’area denominata “ex Copmes”, sono state sviluppate dalla Giugiaro Architettura srl. “Con la pubblicazione del bando – spiega il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti – la Scafati Sviluppo procederà alla selezione per l’assegnazione in proprietà degli immobili ricadenti nell’area per complessivi 18mila metri quadri da destinare ai capannoni del Polo produttivo, e di 6mila metri quadri circa da destinare agli uffici del Centro direzionale con relativi 100 posti auto. Successivamente, la Stu procederà a bandire l’appalto per l’esecuzione delle opere da edificare mediante procedura di selezione pubblica”.
L’opera complessivamente raggiunge i 40 milioni di euro: infatti, il prezzo presunto e provvisorio di ciascun immobile, comprensivo degli oneri di urbanizzazione (iva esclusa), corrisponde a 900 euro al metro qiadro, più 150 euro/mq, per i capannoni; e a 2.200 euro per gli uffici, più 10mila euro per ogni posto auto richiesto nel piano interrato, e più 100 euro/mq per l’eventuale terrazzo di pertinenza dell’ufficio assegnato.
L’intervento complessivo consiste nella realizzazione di un Polo produttivo, destinato ad accogliere nuove strutture industriali e di un centro direzionale, funzionalmente collegato alle esigenze del polo produttivo, in cui saranno allocate anche strutture di interesse generale (banca, mensa, ristorante, asilo nido), nonché un “polo per l’automobile o attività similari”. Saranno anche realizzate le infrastrutture e le relative opere di urbanizzazione. Possono partecipare al bando, per l’assegnazione degli immobili che faranno parte del Polo produttivo, le piccole, medie e grandi imprese operanti nei settori manifatturieri, classificate come imprese industriali o artigianali, anche riunite in consorzi. Le richieste dovranno pervenire al Comune entro le 12 del 14 maggio. “Finalmente parte il bando di reindustrializzazione dell’ex Copmes – dichiara il sindaco – non ci sono parole per descrivere l’entusiasmo che abbiamo nell’affrontare questo nuovo traguardo che per noi è comunque un punto di partenza per creare occupazione e servizi per il territorio.
La questione dell’ex Copmes e il progetto di Giugiaro Architettura sono figli della nostra volontà di realizzare una grande opportunità per la città di Scafati. Siamo soddisfatti di aver lavorato sodo per perseguire in pochi mesi i nostri obiettivi”. Tempi rispettati, dunque, e un lavoro sinergico con Scafati Sviluppo, hanno reso possibile la partenza del bando. Il vantaggio dell’intervento non è solo occupazionale, ma anche turistico. Il Centro produttivo di Scafati, infatti, sarà in grado di rafforzare la ricettività della vicina Pompei e quella che si prospetta per la stessa Scafati in virtù dei progetti “Più Europa” e della rivalutazione del patrimonio storico-culturale della città.

Fonte: il denaro.it

Segnalalo, Salvalo e Divertiti:
  • Google Bookmarks
  • Technorati
  • Segnalo
  • BarraPunto
  • del.icio.us
  • Digg
  • Live
  • Facebook
  • Sphinn
  • Mixx
  • blogtercimlap
  • Reddit
  • MySpace
  • NewsVine
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks

CONFINDUSTRIA PRESENTA FONDIMPRESA

giovedì
mar 26,2009

Le opportunità in tema di formazione offerte da Fondimpresa sono state al centro di un incontro che si è svolto presso la sede di Confindustria Caserta, tra le aziende associate e i dirigenti del fondo paritetico interprofessionale.
“Fondimpresa”, chiarisce la consigliera di Confindustria Caserta per la Formazione, Daniela Mastrangelo, “è un fondo paritetico interprofessionale nato appunto per finanziare la formazione continua delle aziende aderenti”.
“Tutte le aziende del settore privato”, evidenzia il direttore generale di Fondimpresa, Michele Lignola, “versano ogni mese, all’Inps, una quota pari allo 0,30% della retribuzione di ogni dipendente, destinata alla formazione. Queste risorse vengono utilizzate senza che l’azienda abbia voce in capitolo. Invece, se l’azienda aderisce a Fondimpresa può decidere, in accordo con le rappresentanze dei lavoratori, come e quando impiegarle, secondo le esigenze della propria realtà produttiva. Quando l’azienda si iscrive al Fondo (l’adesione è completamente gratuita), i contributi che ha versato all’Inps vengono girati a Fondimpresa, che li rende fruibili attraverso due canali: il Conto Formazione e Il Conto Sistema”.

Segnalalo, Salvalo e Divertiti:
  • Google Bookmarks
  • Technorati
  • Segnalo
  • BarraPunto
  • del.icio.us
  • Digg
  • Live
  • Facebook
  • Sphinn
  • Mixx
  • blogtercimlap
  • Reddit
  • MySpace
  • NewsVine
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
martedì
mar 17,2009

LA MARCEGAGLIA CI RIPROVA! FINALMENTE BERLUSCONI L’INVITA A PRANZO.

di: Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco.

Nella logica dell’esercizio del potere, anche i luoghi hanno la loro importanza e, spesso, rappresentano l’’idee che sorreggono l’azione di un Governo.

Berlusconi non ha mai amato molto Palazzo Chigi e questo lo sappiamo sin dal suo primo incarico. Caratterialmente non sopporta la rigidità delle istituzioni, preferisce poche regole in politica, preferisce le strutture che si adeguono a lui, piuttosto che sia lui ad adeguarsi alle strutture. Potendo permetterselo, si è organizzata una sua sede di Governo, dove è sempre padrone e non deve dipendere da collaboratori che non ha scelto, che seguono regole stabilite in altre circostanze e secondo altri principi.

La vera sede del suo operato è Palazzo Grazioli, dove abita quando è a Roma, dove riceve e lavora insieme al suo staff. Essere ricevuti a Palazzo Grazioli significa essere veramente importanti, se l’invito è per condividere la cena o il pranzo, allora siamo di fronte ad un evento decisivo.

Oggi, sarà ricevuta a Palazzo Grazioli, ospite per il pranzo, Emma Marcegaglia, Presidente della Confindustria; che dopo l’incidente avvenuto con Scaiola, ha ripreso dopo due settimane a lamentarsi dell’azione del Governo. La sua ultima affermazione: “Occorrono soldi reali per le imprese”, giunta a commento degli ultimi atti del Governo, le hanno, finalmente, valso l’invito a Palazzo.

Agli industriali non bastano i Tremonti Bond realizzati per consentire alle Banche di continuare ad erogare prestiti alle imprese, non li ha convinti il piano dei lavori pubblici che il Governo intende mettere in atto, la liberazione dei vincoli alle costruzioni private ed il nuovo piano di edilizia pubblica. Non bastano agli industriali i continui piccoli ritocchi alle misure di sostegno al reddito dei precari privati del lavoro e per i lavoratori in cassa integrazione; tanto decantati dal Ministro Sacconi. Per gli industriali occorrono interventi seri e massicci per evitare che i fallimenti delle piccole e medie imprese continuino, mentre le crisi del settore dell’auto, della produzione degli elettrodomestici e dell’elettronica, insieme alla crisi delle aziende alimentari è talmente evidente che non può essere più negata. Nell’ambito del settore terziario, si registrano situazioni veramente drammatiche nel commercio, nel turismo e nel settore del credito.

Insomma, la crisi è seria e deve essere seguita con maggiore attenzione!

Speriamo che da quell’ incontro non escano proposte ancora peggiori per i cittadini, come la riforma delle pensioni, un ulteriore attacco ai diritti dei lavoratori, maggiore libertà di licenziamento, ulteriori difficoltà per le famiglie. Quando ci sono crisi di mercato, congiunture negative, problemi di riorganizzazione delle produzioni, le imprese lanciano drammatici richieste di aiuto che quasi sempre si risolvono in nuovi attacchi ai diritti dei lavoratori, alla perdita del potere d’acquisto dei salari, alla diminuzione di risorse per l’assistenza sociale ed il sostegno dei più poveri. Fino ad ora, con i Governi di Berlusconi, questo è sempre puntualmente avvenuto.

Infatti, questa strada è stata già percorsa negli ultimi sei mesi: i contratti di lavoro sono stati spalmati in un periodo più lungo; mentre i Ministri si sono dati da fare per operare tagli alla spesa sociale, alla scuola, alla pubblica amministrazione, alla sanità, alla ricerca scientifica, alla polizia, alla assistenza ai disabili, alle politiche di inclusione sociale.

Questa crisi è diversa dalle altre, non è comprimendo la spesa sociale ed i salari che si recupera la ricchezza perduta. Il vecchio modo di fare politica della Confindustria non funziona, anzi, più si restringe la redistribuzione del reddito, più cresce l’inflazione, meno si spende, più grave è la crisi, meno le banche prestano soldi, più le imprese sono costrette a fermare le produzioni. Purtroppo la nuova e giovane dirigenza della Confindustria non è assolutamente preparata a fronteggiare una situazione di recessione economica mondiale, un continua caduta del mercato azionario, una difficoltà a reperire finanziamenti e la perdita di qualsiasi riferimento di mercato. Le imprese italiane, abituate alla esportazione delle loro produzione di qualità, avevano nel mercato USA, nella Germania, nell’Inghilterra, nei paesi arabi e nella Cina il loro mercato principale. Produrre a basso costo era il loro imperativo, il costo del lavoro più basso era l’unico obbiettivo di una intera generazione di imprenditori, che hanno investito in ogni paese del mondo dove il costo del lavoro fosse basso, per poter guadagnare di più.

Purtroppo per loro e per noi, gli ingenti guadagni che gli imprenditori italiani hanno fatto nel corso degli anni passati non sono stati utilizzati per la ricerca di nuovi prodotti, di migliore qualità, di minore consumo di energia, per migliorare le condizioni di vita complessiva degli italiani e delle nazioni dove avevano investito per produrre a basso costo. Gli industriali hanno investito in Borsa, rincorrendo i lauti guadagni promessi da una finanza tanto innovativa, quanto falsa.

Gran parte della ricchezza prodotta nel mondo, è stata bruciata nelle truffe finanziarie legate alla filosofia dei prodotti finanziari derivati ed al sistema delle assicurazioni e riassicurazioni che erano basate sul nulla.

Gli industriali italiani hanno perso molto e le normali politiche di scaricare su i lavoratori e sulle categorie più povere le loro crisi non danno nessun effetto. Gli industriali italiani non hanno soldi per investire in innovazioni e ricerca, le Banche non prestano soldi a chi non ha soldi, lo Stato non si accolla la crisi, il suo passivo di Bilancio è già troppo alto.

Che cosa chiederà la Marcegaglia al premier? Di diminuire il peso delle tasse sull’impresa, chiederà una moratoria per i versamenti all’INPS, all’INAIL; di non anticipare l’IVA, di ottenere dallo Stato una garanzia per i prestiti nei confronti delle Banche, ed un contributo finanziario per il pagamento degli interessi dovuti. Rilanciare i Cofidi, attraverso una legislazione nuova ed un nuovo cartello delle Banche a sostegno di questa operazione.

Queste richieste metteranno in crisi la politica economica del Governo, perché, con la retorica dei tagli attuata dai ministri del Governo, sotto la rigida regia di Tremonti, i risultati ottenuti sono stati pochi e scadenti. Il fabbisogno dello Stato non solo non è diminuito, ma addirittura è aumentato in pochi mesi del 5%.

Se a questo aumento si aggiunge una diminuzione delle entrate dello Stato, sia perché il reddito degli italiani è veramente caduto, sia per la ripresa di massa della evasione fiscale, ci si rende conto che è aumentato il rapporto tra il debito pubblico ed il Prodotto Interno Lordo, attestandosi al 105.6%. Come se in una famiglia si guadagnassero 20.000 euro all’anno, mentre continua a crescere i debiti che superano il reddito familiare e si attestano a 21.400 euro.

Non si capisce come si è verificato in tanto breve tempo una tale situazione nell’ambito del Bilancio dello Stato.

Che Tremonti fosse un Ministro spendaccione lo sapevamo dal precedente Governo. Quando nel 2006 fu sostituito da Padoa Schioppa, il debito pubblico era come quello odierno e la situazione di cassa ben peggiore. I parametri europei erano ampiamente superati ed il nostro Paese era nel pieno di una procedura di richiamo da parte della Banca Europea.

In soli due anni quella situazione fu recuperata e migliorata. Addirittura si discuteva su un tesoretto accumulato che doveva servire a restituire potere d’acquisto ai lavoratori per il drenaggio fiscale dovuto alla inflazione, si parlava di aumentare le pensioni più basse. Si chiedeva una diversa politica per la ricerca scientifica e per le politiche di assistenza sociale.

Dopo aver affermato che quei soldi non erano mai esistiti, dopo aver velocemente chiuso il dibattito su quel punto, di quella disponibilità di cassa non si è più parlato. Sarebbe interessante indagare. Perché se quei soldi esistevano davvero, come ha fatto il Governo Berlusconi ha sperperarli in così poco tempo, tanto da far aumentare il disavanzo dello Stato?

Il problema della nostra economia è grave, gli industriali chiedono soldi che il Governo non ha, mentre non si possono tartassare ancora di più gli italiani. Come andrà a finire? Sapremo nelle prossime ore.

Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline”www.notiziesindacali.com”

Segnalalo, Salvalo e Divertiti:
  • Google Bookmarks
  • Technorati
  • Segnalo
  • BarraPunto
  • del.icio.us
  • Digg
  • Live
  • Facebook
  • Sphinn
  • Mixx
  • blogtercimlap
  • Reddit
  • MySpace
  • NewsVine
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks

DANIELE NUOVO PRESIDENTE DELLA SEZIONE CHIMICA

  • Filed under: Industria
giovedì
feb 19,2009

E Italia

Caserta
 Confindustria

Stefano Daniele, ingegnere, amministratore delegato della Boston Tapes spa, è il nuovo presidente della Sezione Chimica di Confindustria Caserta per il biennio 2009-2011. E’ stato eletto all’unanimità a conclusione dell’assemblea che si è svolta presso la sede dell’associazione datoriale. Subentra ad Antonio Diana, che lascia l’incarico per fine mandato. Nel corso dei lavori, inoltre, l’assemblea ha anche eletto nella Giunta degli industriali Massimo Montanari, della Johson Controls Interiors srl, quale rappresentante delle aziende della Sezione Chimica. Stefano Daniele, 48 anni, sposato e con tre figli, si è laureato a Napoli all’Università Federico II in Ingegneria Meccanica nel 1984 e ha conseguito un Master in Business administration presso la Scuola di Amministrazione aziendale di Torino nel 1989. Dal 2005 è l’amministratore delegato della Boston Tapes spa, azienda leader nel settore dei nastri adesivi speciali ed in quello del film di protezione, appartenente al gruppo Chargeurs, quotato in Borsa a Parigi. Il nuovo presidente della sezione Chimica ha maturato una lunga esperienza nel settore del food packaging, avendo assunto ruoli lavorativi in diverse aziende del comparto (Aristea, Finseda, Impress) con responsabilità crescenti ed in contesti internazionali, spaziando dalle materie plastiche, alla carta e cartoncino, al metallo. Precedentemente ha lavorato (dal 1985 al 1997) nel settore aeronautico, collaborando con le maggiori imprese italiane (Fiat Aviazione, Alenia, Alfa Romeo Avio) e occupandosi di progettazione, pianificazione, project management e controllo di gestione. In questi anni ha vissuto molto all’estero, sia in Francia che negli Stati Uniti, in qualità di capo progetto di programmi di cooperazione internazionale fra le aziende italiane e la General Electric e la Snecma. M.B.C..

Segnalalo, Salvalo e Divertiti:
  • Google Bookmarks
  • Technorati
  • Segnalo
  • BarraPunto
  • del.icio.us
  • Digg
  • Live
  • Facebook
  • Sphinn
  • Mixx
  • blogtercimlap
  • Reddit
  • MySpace
  • NewsVine
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks

Visite

Class Action

Categorie

Informa Giovani

Tesina Elisa

I Consigli del Veterinario

Letteratitudini


NON Abbandonare il Cane



Meta


Facebook


Premio


    Premio Amicizia


    Stop alla Pedofilia


    Galleria


    Storie di Natale


    Poesie 8 Marzo