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Di Matilde Maisto

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Domenica
Ago 31,2008

TUTTI STANNO A GUARDARE . IL PREFETTO ED IL QUESTORE DI NAPOLI CHE FANNO E DICONO?

Di Raffaele Pirozzi

Circa un anno fa, alcuni disoccupati che volevano essere assunti da un’azienda partecipata dell’Amministrazione Provinciale di Napoli, inseguirono fin dentro la Questura di Napoli e malmenarono i 2 Assessori Provinciali che si opponevano alla loro assunzione. Dopo pochi giorni, questi disoccupati furono assunti dall’Amministrazione Provinciale e finora, nulla è dato da sapere sugli sviluppi della situazione.
Qualche giorno fa l’assessore all’Ecologia del Comune di San Marco Evangelista nel Casertano, Alessandro Grieco, è stato malmenato da un gruppo di lavoratori del servizio di rimozione rifiuti che lamentavano ritardi nel pagamento degli stipendi.
La nuova amministrazione del comune di San Marco Evangelista è in regola con il pagamento delle quote al Consorzio per lo smaltimento dei rifiuti. Le responsabilità non sono né dell’Assessore malmenato né dell’Ente locale. Il 30 Agosto 2008 registriamo il fatto grave avvenuto a Torre del Greco dove una folla di cittadini ha circondato ed ha preso a calci ed a pugni la macchina su cui era salito il Sindaco di quel Comune;l’aggressione è avvenuta, perché un gruppo di vigili stava multando un motociclista senza casco ed il Sindaco stava controllando l’impegno dei vigili.
I tre episodi sono indice di una situazione di “ribellismo”, di mancanza di senso dello Stato e di autorità inesistente; non poteva che essere così ,perché in larga parte della Campania, sono inesistenti i controlli ed ognuno fa quello che gli pare. Si esce da questa situazione con l’unico deterrente possibile che è quello di :Applicare con “rigore”, forza e determinazione la LEGGE.
Nel contempo assistiamo a dichiarazioni che non aiutano la situazione ad evolversi positivamente. Il Procuratore della Repubblica di Napoli, Dott. Lepore ,ha chiamato in causa, come comportamento negativo, i cittadini che hanno accerchiato una gazzella dei Carabinieri che avevano inseguito una macchina privata per ‘arrestare 2 persone . Il comportamento di quelle persone è certamente negativo epperò dobbiamo registrare che le 2 persone arrestate sono state rilasciate il giorno dopo La domanda è la seguente Come è possibile?: Esiste la legge e perché il magistrato non l’ha applicata con decisione? Se non c’è la legge perché il Dott. Lepore non ha richiamato il Parlamento a provvedere ? Insomma, tanti pensano di dire come si devono comportare gli altri e Loro?
Infine, aggiungiamo che vi sono interi rioni dove le forze dell’ordine sono impedite di entrare e dove i cittadini “onesti”sono “ostaggi” di gruppi di delinquenti. Questo è il quadro completo di una città , provincia di Napoli e parte della della provincia di Caserta dove il governo dell’ordine pubblico è inesistente.
Se il quadro è veritiero ed allora le autorità dello Stato: Prefetto, Questura e Ministero dell’Interno ed istituzioni civili non hanno nulla da dire e da fare?

Napoli, 31/08/08

Sabato
Ago 30,2008

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Oggi alle ore 12,00 nella splendida cornice del Grand Hotel Vanvitelli in Caserta, ha avuto luogo la Conferenza Stampa presieduta dall’avv. Raffaele Ambrosca e dall’On. Prof. avv. Carlo Taormina e, nell’ambito di un dibattito sulle varie problematiche con l’ausilio di alti tecnici del settore, i liberi allevatori si sono costituiti pubblicamente in Lega Allevatori Bufalini con un atto suggellato dal notaio Di Caprio.
Nella stessa occasione è stata dettata l’agenda delle iniziative, a cominciare da quelle di carattere giudiziario la cui cura è stata affidata al Prof. Carlo Taormina, il quale ha annunciato la presentazione di due denunzie idonee a “coprire” per il momento, le questioni più urgenti e spinose.
Denunzie che si sono rese urgentemente indispensabili dinanzi alla constatazione che, a fronte delle eclatanti illiceità ch si vanno consumando ai danni degli allevatori, si osserva la insensibilità anche di settori della magistratura amministrativa.
Le denunzie coinvolgeranno l’ex Ministro della Salute, On. Livia Turco, artefice del primo provvedimento che diede il via alla mattanza, nonché amministratori e politici sul cui operato dovrà indagare la magistratura, anche in relazione ai collegamenti con quei caseifici che favoriscano ed agiscano in illiceità e con implicazioni con organizzazioni camorristiche.
Quanto sopra hanno precisato prima l’avv.Ambrosca e successivamente il prof.avv. Taormina, a seguito della sistematica illiceità praticata da amministratori ed istituzioni politiche locali e nazionali, che si va traducendo nella progressiva eliminazione della specie protetta della bufala mediterranea attraverso indiscriminati abbattimenti di animali e divieti di conferimento del latte di bufala per la preziosa trasformazione in mozzarella, ha determinato i liberi allevatori del Casertano, al di fuori di qualsiasi collocazione politica e quindi in una assoluta trasversalità, attenta solo all’interesse di operatori onesti e di un patrimonio nazionale, ad associarsi per l’intrapresa di iniziative comuni, forti ed a tutto campo onde risolvere i problemi senza rispetti umani per nessuno.
I liberi allevatori del Casertano sanno bene quali siano gli occulti interessi che stanno a fondamento di una mattanza che ad oggi ha eliminato oltre 40. 000 capi di bufale e della brutale esclusione dal mercato del latte di bufala mediterranea, spessissimo con la violenta imposizione di abbattimento di capi sani spacciati per sieropositivi e con il divieto di conferimento anche del latte sano.
I liberi allevatori del Casertano intendono smascherare questi interessi, coloro che ne beneficiano nonché corruttori e corrotti che infestano il settore che hanno però la forza di emarginare tradizione e sacrifici di generazioni che hanno reso la mozzarella campana nota e commerciata in tutto il mondo.
Con la loro iniziativa i liberi allevatori campani intendono dire chiaramente e pubblicamente che non indietreggeranno di fronte a nulla, anche nel caso, come con molta probabilità potrà essere accertato attraverso le loro iniziative, in cui dovesse emergere che i grandi interessi che muovono contro il latte e dunque contro la mozzarella di bufala campana e quindi contro gli animali che la producono, siano sorretti dalla camorra che infesta la zona ben più gravemente della brucellosi.
Non è possibile, infatti, che le grandi concentrazioni casearie – e non solo – che comprano ed essiccano latte di bufala prodotto nei Paesi dell’Est per contrabbandarlo come latte di bufala campana a prezzo tanto stracciato da cacciare dal mercato il prezioso prodotto di Terra di Lavoro, possono agire in autonomia dalle molteplici articolazioni criminali per le quali la zona è tristemente nota.
In data odierna ha avuto, dunque, inizio un nuovo capitolo inerente il settore degli allevatori, settore che da sempre è stato tenuto nella più alta considerazione dall’avv. Raffaele Ambrosca, non a caso di lui il prof. avv. Taormina ha voluto evidenziare, con magnifiche parole, l’entusiasmo, la capacità, l’energia ed il cuore che Ambrosca ha sempre manifestato nei confronti di questa problematica. E’ stata la tenacia di quest’uomo a farmi sposare la vostra causa - ha commentato il prof. avv. Taormina - in effetti - gli ha continuato - inizialmente non ero molto convinto di assumermi questo incarico, ma la costanza, la perseveranza e la lungimiranza dell’avv. Ambrosca, sono state contagiose; piano, piano ho imparato a conoscere sia l’uomo che il problema e mi sono convinto che vale la pena di lottare per il votro comparto ed il vostro territorio -
Al momento il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale ha pronunciato il decreto cautelare, annullando l’ordinanza del TAR LAZIO – Roma, concernente la “macellazione capi risultati positivi alla brucellosi e divieto di commercio latte” , considerato che l’abbattimento di numerosi capi potrebbe determinare danni di estrema gravità e che l’efficacia di provvedimenti impugnati debba essere sospesa limitatamente all’ordine di macellazione, ferme restando le cautele volte a evitare la diffusione della malattia.
E’ un successone, non si può negare, ma è solo l’inizio, gli allevatori sono determinati e gli avvocati sono entrambi fortissimi! Facciamo dunque, un grande in bocca al lupo a tutti ed auguriamo che il tutto proceda per il meglio sia per gli allevatori che per l’economia del nostro intero territorio
Tilde Maisto

DECRETO CAUTELARE CDS

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Venerdì
Ago 29,2008

 REPUBBLICA ITALIANA

Consiglio di Stato in sede giurisdizionale

Sezione Quarta

Decreto Cautelare:  4715/2008
Registro Generale:  6949/2008

IL PRESIDENTE

ha pronunciato il presente
DECRETO

Visto l’art.3 della legge 21 luglio 2000, n. 205;
Visto l’appello cautelare proposto da:
BELFORMATO BRUNO TIT. AZ. AGR. ZOOTECNICA
rappresentato e difeso da:
Avv.  MARIO SANINO
Avv.  RAFFAELE AMBROSCA
con domicilio eletto  in Roma
VIALE PARIOLI N. 180
presso
MARIO SANINO
contro
COMMISSARIO GOVERNO EMERGENZA BRUCELLOSI CASERTA
non costituitosi;
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
non costituitasi;
per l’annullamento dell’ordinanza del TAR LAZIO - ROMA : Sezione I  n. 4040/2008, resa tra le parti, concernente MACELLAZIONE CAPI RISULTATI POSITIVI ALLA BRUCELLOSI E DIVIETO COMMERCIO LATTE ;
Visto l’art. 1, comma 1073, legge n. 296 del 2006, il quale così dispone: “Ai sensi e per gli effetti del combinato disposto di cui alla legge 27 dicembre 2002, n. 292, e alla legge regionale della Campania 1º febbraio 2005, n. 3, la giunta regionale della Campania, d’intesa con il Ministero della salute e con i competenti uffici dell’Unione europea, entro il 15 gennaio 2007 provvede a sviluppare una campagna informativa e ad adottare un nuovo piano triennale per il contenimento e l’eradicazione della brucellosi, adeguato alle attuali esigenze, secondo principi di tutela previsti dalla speciale normativa di riferimento e seguendo le specifiche procedure stabilite dal consiglio regionale della Campania il 29 novembre 2006, a salvaguardia del patrimonio genetico della specie allevata, del livello occupazionale del comparto, delle produzioni agro-zootecniche-alimentari di filiera e del consumatore”;
Considerato che col ricorso si prospetta la possibilità di risultati positivi errati dei controlli sierologici e si lamenta che sia impossibile procedere a riscontri per il mancato rispetto delle modalità di prelievo dei campioni di sangue con suddivisione in tre aliquote, prevista dalla deliberazione del Consiglio regionale della Campania del 29 novembre 2006;
Considerato, altresì, che col ricorso si deduce che, per numerosi capi abbattuti, l’esame post mortem avrebbe dimostrato l’inesistenza di batteri  e che l’esito positivo dei controlli sierologici potrebbe essere determinato da una passata infezione;
Ritenuto che sia necessario acquisire chiarimenti dall’Amministrazione rispetto a tali doglianze;
Considerato che l’abbattimento di numerosi capi potrebbe determinare danni di estrema gravità e che l’efficacia dei provvedimenti impugnati debba essere sospesa limitatamente all’ordine di macellazione, ferme restando le altre cautele volte a evitare la diffusione della malattia (isolamento degli animali risultati positivi, blocco di qualsiasi movimentazione di capi da e per l’allevamento infetto, ecc.);
P.Q.M.
1) accoglie in parte l’istanza di misure cautelari provvisorie e sospende fino al 4 settembre 2008, salva proroga all’esito dell’istruttoria, l’efficacia del provvedimento impugnato limitatamente all’ordine di macellazione, ferme restando le altre cautele volte a evitare la diffusione della malattia;
2) assegna all’Amministrazione il termine di giorni 5 per fornire chiarimenti sulle modalità di prelievo dei campioni di sangue (con particolare riguardo alla suddivisione in più aliquote per l’esecuzione di verifiche) e sui metodi seguiti nei casi dubbi;
3) fissa, per l’esame in sede collegiale dell’appello cautelare, la camera di consiglio del 30 settembre 2008;
4) autorizza la notifica a mezzo telefax del presente decreto all’Amministrazione presso l’Avvocatura generale dello Stato.
Ordina alla segreteria di comunicare con urgenza il presente decreto alla parte costituita.

       Roma, 29/08/2008
       IL PRESIDENTE
      Giovanni Vacirca 

Venerdì
Ago 29,2008

COMUNICATO STAMPA

La intollerabilità della sistematica illiceità praticata da amministratori ed istituzioni politiche locali e nazionali, che si va traducendo nella progressiva eliminazione della specie protetta della bufala mediterranea attraverso indiscriminati abbattimenti di animali e divieti di conferimento del latte di bufala per la preziosa trasformazione in mozzarella, ha determinato i liberi allevatori del Casertano, al di fuori di qualsiasi collocazione politica e quindi in una assoluta trasversalità, attenta solo all’interesse di operatori onesti e di un patrimonio nazionale, ad associarsi per l’intrapresa di iniziative comuni, forti ed a tutto campo onde risolvere i problemi senza rispetti umani per nessuno.
I liberi allevatori del Casertano sanno bene quali siano gli occulti interessi che stanno a fondamento di una mattanza che ad oggi ha eliminato oltre 40. 000 capi di bufale e della brutale esclusione dal mercato del latte di bufala mediterranea, spessissimo con la violenta imposizione di abbattimento di capi sani spacciati per sieropositivi e con il divieto di conferimento anche del latte sano.
I liberi allevatori del Casertano intendono smascherare questi interessi, coloro che ne beneficiano nonché corruttori e corrotti che infestano il settore che hanno però la forza di emarginare tradizione e sacrifici di generazioni che hanno reso la mozzarella campana nota e commerciata in tutto il mondo.
Con la loro iniziativa i liberi allevatori campani intendono dire chiaramente e pubblicamente che non indietreggeranno di fronte a nulla, anche nel caso, come con molta probabilità potrà essere accertato attraverso le loro iniziative, in cui dovesse emergere che i grandi interessi che muovono contro il latte e dunque contro la mozzarella di bufala campana e quindi contro gli animali che la producono, siano sorretti dalla camorra che infesta la zona ben più gravemente della brucellosi.
Non è possibile, infatti, che le grandi concentrazioni casearie – e non solo – che comprano ed essiccano latte di bufala prodotto nei Paesi dell’Est per contrabbandarlo come latte di bufala campana a prezzo tanto stracciato da cacciare dal mercato il prezioso prodotto di Terra di Lavoro, possono agire in autonomia dalle molteplici articolazioni criminali per le quali la zona è tristemente nota.
Per queste ragioni sabato alle ore 11, presso l’Hotel Vanvitelli di Caserta, nell’ambito di un dibattito sulle varie problematiche con l’ausilio di alti tecnici del settore, i liberi allevatori del Casertano si costituiranno pubblicamente in Lega Allevatori Bufalini (L.A.B.) ed in quella stessa occasione detteranno l’agenda delle iniziative, a cominciare da quelle di carattere giudiziario la cui cura è stata affidata al Prof. Carlo Taormina, il quale annuncerà la presentazione di due denunzie idonee a “coprire”, per il momento, le questioni più urgenti e spinose. Denunzie che si sono rese urgentemente indispensabili dinanzi alla constatazione che, a fronte delle eclatanti illiceità che si vanno consumando ai danni degli allevatori, si osserva la insensibilità anche di settori della magistratura amministrativa.
Le denunzie coinvolgeranno l’ex Ministro della Salute, On. Livia Turco, artefice del primo provvedimento che dette il via alla mattanza nonché amministratori e politici sul cui operato dovrà indagare la magistratura, anche in relazione ai collegamenti con quei caseifici che favoriscano ed agiscano in illiceità e con implicazioni con organizzazioni camorristiche.
Con interventi non superiori a cinque minuti, potranno prendere la parola i diretti interessati.
Al termine dei lavori sarà tenuta una conferenza stampa con risposte a domande dei giornalisti.

La Lega Allevatori Bufalini


Venerdì
Ago 22,2008

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Di Raffaele Pirozzi

I dati relativi all’evasione fiscale ha avuto scarsa risonanza sulla stampa, sono stati ripresi solo da alcuni organi di stampa. I dati sono indicativi del modello di comportamento degli italiani. (more…)

Giovedì
Ago 21,2008

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Dal Corriere di Caserta del 19 Agosto 2008 (Maria Bertone)

CANCELLO ED ARNONE - Giornate di super lavoro per la locale stazione dei carabinieri, che da poco si è staccata dalla Compagnia di Mondragone ed è passata sotto la tenenza di Casal di Principe: tra le priorità dei militari in forza a Cancello ed Arnone, il controllo della sicurezza stradale. (more…)

Lunedì
Ago 18,2008

di Raffaele Pirozzi

Il prefetto di Napoli, circa un anno fa,partecipando ad un’audizione indetta dalla Commissione Parlamentare Istituzionale affermò”Il codice della strada a Napoli non è rispettato e non si capisce chi lo debba far rispettare”. (more…)

Mercoledì
Ago 13,2008

Di Raffaele Pirozzi

Gli interventi dei Carabinieri della Compagnia di Giugliano (NA) , che hanno sequestrato ulteriori 100 appartamenti costruiti illegalmente del valore di circa 30 milioni di Euro è la conferma di quanto affermato, nelle settimane passate, dal Procuratore Generale della (more…)

Lunedì
Ago 11,2008

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Dal Corriere di Caserta del 10 Agosto 2008 (Luigi Pezzera)

Il primo cittadino vuole adire le vie legali nei confronti del segretario del sindacato

GRAZZANISE - Importanti comunicazioni del sindacato Enrico Parente, che in apertura dell’ultima seduta del civico consesso grazzanisano ha voluto informare consiglieri e cittadini su alcuni temi riguardanti la vita politica e amministrativa di stretta attualità. (more…)

Lunedì
Ago 11,2008

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Dal Corriere di Caserta del 10 Agosto 2008 (Maria Bertone)

Continua la “corrispondenza” - non di amorosi sensi - tra il gruppo consiliare Patto per Cancello ed Arnone e gli uffici del Comune. (more…)