Cancello ed Arnone News

Di Matilde Maisto

Archive for the ‘Legalità/Giustizia’ Category

sabato
Lug 9,2011


COMUNICATO STAMPA n. 78/2011

Castel Morrone :  “L’occhio indiscreto posizionato presso l’isola ecologica sta dando i suoi frutti” questo è quanto afferma il responsabile del settore vigilanza Pietro Casapulla (nella foto) riferendosi, chiaramente, alla postazione di video sorveglianza installata presso il centro di raccolta ubicato a Via Scese Lunghe. Infatti, sono sensibilmente diminuiti, quasi non se ne constatano più, gli sversamenti abusivi effettuati durante l’orario di chiusura o nelle ore notturne. Un sensibile calo, quasi un azzeramento, scaturito grazie alla continua sorveglianza del sito da parte delle telecamere del sistema di sorveglianza. Dall’atto dell’installazione, infatti, la strumentazione ha dato la possibilità al locale Comando dei Vigili Urbani, diretto dallo stesso Casapulla, di elevare circa 120 contravvenzioni per abbandono di rifiuti, mentre nelle ultime due settimane sono state segnalate quattro infrazioni che verranno sanzionate nei prossimi giorni. Quindi un invito viene lanciato, dall’Ente Municipale, agli ultimi strenui sostenitori di questa pratica illegale, affinché anche questi sporadici sversamenti terminino, considerata altresì la zona filmata 24 ore al giorno sicuramente i trasgressori prima o poi verranno sanzionati. Dal Comune invece il primo cittadino Pietro Riello invita la cittadinanza, vista la rimozione della campane per la raccolta vetro, a non abbandonare i sacchetti con il vetro nei luoghi ove prime erano ubicate le campane di raccolta, infatti, come già ribadito nei giorni scorsi, il servizio di raccolta del vetro porta a porta partirà circa tra 10 giorni ed avrà una cadenza quindicinale, un ulteriore passo per avere un paese più pulito ed un ulteriore incremento percentuale di raccolta differenziata .

Il Portavoce Comunale
Giuseppe Di Fonzo

mercoledì
Lug 6,2011

Il Coordinamento regionale di LIBERA della Campania, d’intesa con LIBERA Caserta ed il Comitato Don Peppe Diana, nel denunciare la grave situazione venutasi a creare nell’area casertana, in relazione ad intimidazioni  personali contro operatori impegnati nell’antimafia sociale,  aggressioni e  vandalizzazioni di  beni confiscati e pericolosa delegittimazione di associazioni  operanti da tempo in attività sociali sui  beni e terreni confiscati indice una pubblica iniziativa di solidarietà ed impegno, nell’ambito delle già programmate attività del “Festival dell’Impegno Civile – Le Terre di Don Diana” per

VENERDÌ  8 LUGLIO, ALLE ORE 17.00
presso il  Terreno Difesa Casale Laboratorio di Agricoltura Sociale “A. Di Bona”, a Casal di Principe

“Aperitivo perBene”
Interverranno, oltre alle Associazioni, le cooperative del territorio e le autorità locali:

Ezio Monaco Prefetto di Caserta
Federico Cafiero De Raho Procuratore Aggiunto DDA di Napoli
Antonio Amato Presidente Commissione regionale beni confiscati
Gianfranco Valiante Presidente Commissione regionale anticamorra
Franco Malvano Commissario regionale antiracket
Vito Amendolara Assessore all’Agricoltura Regione Campania
Ettore Corvino Assessore all’Agricoltura Provincia di Caserta
Francesco Forgione già Presidente Commissione parlamentare antimafia
Guido Longo Questore di Caserta
Crescenzo Nardone Comandante Provinciale Carabinieri di Caserta
Maurizio Vallone Capocentro Direzione Investigativa Antimafia, Napoli
Tano Grasso Presidente onorario FAI
Vanda Spoto Lega Coop
Davide Pati Resp. Naz. Beni confiscati di Libera
Paolo Siani Presidente Fondazione Pol.i.s.
Enrico Tedesco Segretario generale Fondazione Pol.i.s.
Valerio Taglione Referente  Libera Caserta
Salvatore Cuoci Comitato don Peppe Diana
Gianni Allucci Amministratore Delegato Agrorinasce scrl

Michele Buonomo Presidente Legambiente Campania
Geppino Fiorenza e don Tonino Palmese, referenti regionali di LIBERA Campania

Per il Festival dell’Impegno Civile il Comitato Scientifico:

Caterina Arcidiacono Prof.ssa Lab. INCOPARDE Università degli studi di Napoli “Federico II”
Mauro Baldascino Esperto di sviluppo locale
Donato Ceglie Magistrato
Stella Cervasio Giornalista
Alessandra Clemente Coordinamento familiari vittime camorra Reg. Campania
Enrico Fontana Giornalista
Lello Magi Magistrato

Sono stati invitati: il Ministro dell’interno On. Roberto Maroni, il Sottosegretario Alfredo Mantovano, il Capo della Polizia Antonio Manganelli, il Presidente della Commissione Parlamentare antimafia Beppe Pisanu, parlamentari della Commissione, il Direttore dell’Agenzia Nazionale per i beni sequestrati e confiscati Prefetto Giuseppe Caruso, il Procuratore della Repubblica di Santa Maria C.V. dott. Corrado Lembo.

Per raggiungere il bene confiscato: uscita superstrada Casal di Principe alla rotonda tenere la destra. proseguire per 800 m e svoltare a destra direzione campagna (nei pressi del caseificio schiavone). percorrere la strada per 3 km. arrivo località difesa casale .

n.b. all’uscita della superstrada Casal di Principe saranno posizionate delle indicazioni per agevolare i partecipanti.

Per adesioni invia a caserta@libera.it o donpeppediana@libero.it

VIOLATO IL PRINCIPIO DI EGUAGLIANZA

mercoledì
Lug 6,2011

CPOM movimento politico sindacale – via Coste Ospedale n. 30 – Pretoro (CH) 66010 – comitatopom@libero.it

AI PARLAMENTARI ITALIANI

ALLA STAMPA italiana ed estera

VERGOGNA

VIOLATO IL PRINCIPIO DI EGUAGLIANZA

L’UE di recente ha pressato per adeguare l’età pensionabile a 65 anni per le lavoratrici del pubblico impiego e lo Stato italiano si adeguerà solo nel 2016, altri 5 anni.

In un momento di gravissime difficoltà di bilancio con sacrifici per tutti lo Stato italiano prende in giro gli uomini varando un adeguamento dell’età pensionabile per le donne nel privato a partire dal 2020 fino al 2030.

Tale provvedimento è squallido, ridicolo, una vera canzonatura, una pagliacciata, è mai pensabile che in un decreto d’urgenza finanziario si adottino provvedimenti che inizieranno i primi labilissimi effetti nel 2020?

E’ sconcertante che si ritenga giusto ed opportuno fermare la rivalutazione delle pensioni di importo netto di circa 1000 euro, ma non elevare da subito a 65 anni l’età delle donne lavoratrici, che occupano anche professioni ben remunerate, ormai è demenza, è pilucrazia.

Pretestuose sono le argomentazioni di essere ripagate delle attività domestiche svolte in giovane età, considerando che in Italia vi sono più di 3 milioni di badanti e colf e 6 milioni di single.

Le discriminazioni verso le donne sono false, inesistenti, consentiteci un confronto dibattito o ad essere consultati nelle commissioni parlamentari e del Ministero per le Pari Opportunità Femminili della Garfagna per esporre i VERI dati e le discriminazioni verso gli uomini e contrastare la propaganda di regime pilucratica con spot TV e stampa, che esaspera il falso vittimismo femminile.

Nel pubblico impiego le donne superano il 54% con punte di oltre l’80% nel ministero della Salute e nel ministero della Pubblica Istruzione, nel settore privato sono del 44 – 46%, considerando che per ovvie ragioni di inidoneità non si impiegano nella cantieristica navale, edilizia, trasporti, estrazione ecc…

Già nel 2007 in una seduta del parlamento europeo esponenti femministe italiane legate ai comitati del Ministero per le pari opportunità femminili lessero un documento nel quale dichiaravano di non essere discriminate in nessun settore, nulla è loro precluso e che possono puntare a qualsiasi obiettivo, ma che hanno bisogno delle quote e di privilegi per “crederci”, per motivarsi a tentare.

La conferma di ciò si può visionare nella puntata di Porta a Porta del 12/4/2011, nella quale è esplicitamente dichiarata l’inesistenza di discriminazioni e di ostacoli alle donne e che sono presenti ai massimi livelli professionali.

CHIEDIAMO DI PORRE FINE A QUESTE INARRESTABILI DISCRIMINAZIONI E PREVARICAZIONI

NEI CONFRONTI DEL GENERE MASCHILE

CHIEDIAMO UGUAGLIANZA E PARITA’ DI DIRITTI

Vogliamo che gli uomini non lavorino 5 anni in più alle donne, pagando per 5 anni contributi previdenziali in più, per percepire la stessa pensione che loro godono già da 5 anni. E’ un costo che grava su tutta la collettività e non comprendiamo perché le lavoratrici pubbliche saranno equiparate nel 2016, mentre quelle private nel 2030.

SIAMO STUFI di POLITICI UOMINI PILU-DIPENDNETI

HANNO RIDOTTO il GENERE MASCHILE come CANI BASTONATI

La violenza sulle donne è frutto del ruolo maschile divenuto marginale, umiliato, impotente e carico solo di obblighi verso l’altra metà e la famiglia, a cui la società pilucratica lo ha da anni relegato. Le umilianti vessazioni che i mariti subiscono dalle cause divorzili con collegi giudicanti quasi tutti femministi, portano il nostro Osservatorio in materia a rilevare che tutti questi mariti esasperati esprimono la tentazione di uccidere l’ex moglie.

Tutti vittime come Strauss-Kahn

Per un’improbabile violenza sessuale ha rischiato 50 anni di carcere, peggio di una strage, la giudicessa gli ha negato gli arresti domiciliari ed il giudice d’appello (uomo) li concede, ora è innocente dopo essere stato messo alla gogna televisiva, ammanettato, ma un’altra sanguisuga impunibile si è palesata. Almeno il 40% degli stupri denunciati sono simulati dalle donne.

Perché … perché ….. la parità pensionistica per le donne solo nel 2030?????

Perché la donna acquisisce il diritto di pensione 5 anni prima dell’uomo, lavorando e versando 5 anni di contributi in meno per percepire uguale pensione;

Perché nel 94% degli affidamenti congiunti, figli e casa sono attribuiti alle donne e gli uomini finiscono in macchina ed in povertà;

Perché le carabinieresse della Garfagna per lo stalker uomo eseguono arresto e carcerazione, mentre per le stalker donne (32%) solo ammonimento;

Perché il 40% di stupri denunciati sono falsi con le responsabili impunite;

Perché la donna può disconoscere i figli, mentre l’uomo è sempre obbligato al riconoscimento;

Perché in giudizio e per le Autorità la parola di una donna vale 100 volte più di quella di un uomo;

Perché gli annunci di lavoro per legge devono essere destinati prima alle donne;

Perché a parità di reato commesso, le donne sono sempre condannate a pene più lievi di un 30%;

Perché le madri assassine o pedofile non finiscono in galera, mentre gli uomini si beccano 30 anni;

Perché è prevista la preferenza di genere, per assicurare l’eleggibilità di donne;

Perché vi sono le quote rosa nelle liste elettorale, nonostante non siano votate dalle stesse donne;

Perché le autiste del trasporto pubblico sono assunte con graduatorie per sole donne;

Perché vi sono quote rosa per poliziottesse, carabinieresse e militaresse, totalmente inabili al servizio e con regolamenti scandalosamente discriminanti per gli uomini;

Perché le politiche femministe scandinave che fanno scuola, puniscono solo i clienti delle prostitute;

Perché le prostitute non pagano le tasse;

Perché le denunce di violenza domestica con lesioni provocate da donne sono per statistica molto più numerose di quelle provocate da uomini, ma si tace;

Perché in TV lavorano esclusivamente donne, negando agli uomini persino il ruolo di annunciatore;

Perché negli ipermercati, nell’industrie microelettroniche, nelle scuole si prediligono le donne;

Perché i potenti si circondano di privilegiate donne disponibili, che razziano ogni risorsa accessoria stipendiale e privilegi;

Perché nei locali di divertimento, nei musei, sui siti d’incontro, sui treni, sugli skipass le donne accedono gratis soprattutto l’otto marzo;

Perché la Bindi e Turco da ministre si circondano di solo collaboratrici, epurando i propri uffici dagli uomini, relegando i pochi superstiti al ruolo di lacchè;

Perché nessuno denuncia la profonda misandria della casta rosa;

Perché si conosce la parola “misoginia”, ma non “misandria”;

Perché una donna che uccide i propri figli è ammalata, mentre l’uomo è un mostro;

Perché i corsi di autodifesa vedono solo donne parteciparvi per difendersi dagli uomini, ma sono arruolate nelle FF.AA. e polizia per tutelare l’ordine e la nazione;

Perché c’è la festa della donna a ricordare 8 donne morte nell’incendio di una fabbrica, ma non vi è ricorrenza per i circa 1300 uomini che ogni anno muoiono sul lavoro in Italia e 30.000 infortuni permanenti, nessuna celebrazione per gli oltre 8.372 uomini trucidati a Srebrenica (1995) posti sotto l’arrendevole protezione delle FF.AA. olandesi (U.N.) composte anche da militaresse e gay;

Perché i Misseri, i Matthias Schepp in quanto uomini sono subito mostri e degni della pena di morte, mentre le Sabrina, le Mariella Colombo sono compatite, tollerate e sostenute dai media;

Perché si tollera il consolidato stereotipo di parlar bene delle donne e solo male degli uomini;

Perché si condanna la pubblicità che usa il corpo delle donne (consenzienti) e non quella dove l’uomo è ridicolizzato;

Perché le campagne di prevenzione sanitaria sono solo esclusivamente per le donne;

Perché una donna che prende un uomo a calci è una cosa divertente ed ammirata;

Perché le imprenditrici pagano l’energia elettrica meno degli uomini;

Perché gli alloggi per studenti fuori sede sono solo per le donne;

Perché a nessuno gli frega niente che l’80% dei suicidi siano uomini;

Perché l’assenteismo è femminile ed è taciuto e la Garfagna bacchetta Brunetta per averlo rivelato;

Perché tutte le gravidanze sono a rischio fittizio con assenze medie dal lavoro di due anni;

Perché solo una donna a 30 anni può diventare ministro o presidente della Camera senza meriti;

Perché solo una donna (Santanchè) può insultare un uomo (Vauro) per 40 minuti e chiedere alla Gruber di far star zitti “questi maschi”;

Perché non ne possiamo più di pubblicità, film, telefilm e video musicali dove l’uomo è deriso, picchiato, insultato e umiliato, e la cosa dovrebbe far ridere, far spettacolo;

Perché le assicurazioni RCA continuano ad essere più care per gli uomini, nonostante una sentenza;

Perché “femminista” ha un’accezione anche positiva, mentre “maschilista” solo negativa;

lunedì
Lug 4,2011

A.N.P.A.R (Associazione Nazionale per l’Arbitrato & la
Conciliazione)

http://www.anpar.it
, http://www.organismoconciliazione.it
, http://www.alboconciliatori.it
info@anpar.it <mailto:info@anpar.it>

L’Associazione Nazionale per l’Arbitrato & la Conciliazione (in
sigla A.N.P.A.R.) –, senza scopo di lucro –è l’unica
associazione regolamentata ad aver acquisito il diritto ai sensi
dell’art. 26 d.lgs. 206/2007 art 2 comma 2, di essere “sentita”
per la tutela degli interessi legittimi i mediatori professionali in
materia di mediazione civile e/o sistemi A.D.R., ai fini delle
elaborazioni di piattaforme comuni, proposte da altri Stati membri,
ove partecipa il ministero di Giustizia, il ministero delle attività
produttive, inclusa, tra l’altro, nella lista delle organizzazioni
aderenti al codice eu-ropeo di condotta dei mediatori, nonchè,
titolare di un sito web,accattivante, completo e soddisfacente, al
quale in poco più di un anno sono stati certificati circa 160.000
visitatori, quasi tutti mediatori, dei quali circa 100.000 hanno
richiesto dopo l’opportuna registrazione di ricevere le nostre news,

ESPRIME,

piena adesione alla proposta di legge delega in materia di
liberalizzazione dell’esercizio delle professioni regolamentate, pur
palesando dubbi per quanto previsto ai punti – d) e) k) – di cui al
punto 3 della citata proposta. A tal proposito il presidente Pecoraro,
ha chiesto ai ministri competenti (giustizia, economia, attività
produttive) l’istituzione di una tavolo di concertazione, senza oneri
aggiuntivi per lo Stato, composto dai rappresentanti delle
associazioni professionali regolamentate ai sensi dell’art. 26 del
d.leg.vo n. 206/2007, da un rappresentante degli ordini professionali
più rappresentativo sul territorio e da un rappresentante per ogni
ministero, antitrust compreso, al fine di “partorire” decreti
legislativi, in tema di liberalizzazione delle libere professioni, che
tengano conto delle esigenze dei giovani laureati, dei giovani
pro-fessionisti, della competitività e delle regole dettate dall’U.E
in tema di liberalizzazione delle attività professionali.

Ufficiostampa – Giornalista

C.S.

sabato
Lug 2,2011

CASTEL VOLTURNO. Il Villaggio Coppola palcoscenico di legalità! In effetti è quanto accaduto oggi che ha reso tale citazione plausibile, in quanto i ragazzi dei Villaggi Globali, rappresentati da Daniele Manzo e Salvatore Marcello (e tanti altri ancora…), dopo settimane di duro lavoro al fine di risistemare e recuperare il campo di basket del Royal Palace, hanno inaugurato tale struttura sportiva in riva al mare alla presenza di autorevoli ospiti: stiamo parlando del giudice palermitano Mario Conte e il cronista sportivo Sky Flavio Tranquillo; entrambi autori del breviario di legalità “I dieci passi”.  Il campo di basket abbandonato nel tempo, divenuto poi  teatro di sabbia, sterpaglie e squallido cemento, è stato presentato alla cittadinanza: pulito, ridipinto, con due nuovi canestri contraddistinti dai marchi dei Villaggi Globali e dell’associazione commercianti di Pinetamare. Poi lo sguardo dei partecipanti all’iniziativa è stato rapito dai murales. Con una cinta muraria messa a nuovo grazie al capolavoro di Idra: il maestro dei murales dei Villaggi Globali, sono stati creati dei graffiti: uno per i Muli dei Villaggi Globali e l’altro con le parole del libro “I dieci passi”. A bordo campo due gazebo, uno occupato dalla libreria Edicole con il libro suindicato, e l’altro dal gazebo del rinfresco con la torta a forma di campo di basket creata dalla graziosa Marianna delle “Dolci Creazioni”, hanno fatto da contorno alla manifestazione. Al centro del campo un grosso Mulo verde e una P di Pinetamare a forma di albero (simbolo che contraddistingue l’associazione dei commercianti di Pinetamare) hanno caratterizzato gli slogan del gruppo associativo, il quale tramite Dimitri Russo e altri componenti del gruppo dei Muli, hanno poi apposto lungo il campo dieci simbolici foglietti con le parole indicate nel libro de “I dieci passi”: quasi ad indicare un percorso verso il canestro della legalità. Verso le 12.00 sono giunti i graditi ospiti ed è sopraggiunto anche il sindaco di Castel Volturno, Antonio Scalzone, l’assessore al turismo, Enrico Sorrentino, nonché Anna De Vita dell’associazione Arca, il prof. Sansone dell’Aphrodite, e le forze dell’ordine della cittadina rivierasca. Sono state apposte le firme del giudice Mario Conte e del cronista sportivo Flavio Tranquillo sui murales, poi un tiro di canestro per inaugurare il campo ed infine foto di gruppo per ricordare l’evento. Al riguardo il giudice Mario Conte ci ha rilasciato una video intervista per parlare dell’iniziativa promossa dai Villaggi Globali. “Questi ragazzi – ha sostenuto Conte – vanno aiutati e sostenuti. Speriamo che anche l’amministrazione comunale dia loro una mano, in quanto hanno effettuato un’iniziativa esemplare e sono tutti simpatici. Li ringrazio personalmente per avermi invitato qui e per avere presentato il mio libro”.

link video:

1) http://www.youtube.com/watch?v=QT1zChzTQbk&feature=channel_video_title;

2) http://www.youtube.com/watch?v=UFrdZ6runaw&feature=channel_video_title.

sabato
Lug 2,2011

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

Un match destinato a vivere molte riprese quello tra Davide Romano e Giuseppe Lumia. Prima, la vertenza del giornalista dinanzi al Tribunale del lavoro di Palermo. Poi, la querela contro il senatore del Pd per la replica rilasciata ai media tramite un comunicato stampa. Successivamente, l’apertura di un’indagine da parte dell’Ordine dei giornalisti. Infine, ed è questa la novità, l’iscrizione dell’ex presidente della commissione Antimafia nel registro degli indagati. La violazione ipotizzata: diffamazione a mezzo stampa. Titolare del fascicolo, per la Procura di Palermo, il pubblico ministero Vania Contrafatto.

Nell’atto depositato in Procura, a fine aprile, dall’avvocato Ennio Tinaglia, per conto di Romano, si punta il dito contro la nota inviata dal senatore ai giornali e all’agenzia di stampa Ansa, lo scorso 22 aprile, in replica agli articoli – in particolare quello del settimanale Panorama – che hanno diffuso la notizia della vertenza intrapresa dal giornalista contro il suo ex datore di lavoro. “Le affermazioni del senatore Giuseppe Lumia – si legge nell’atto – sono gravemente diffamatorie e lesive dell’onore e della immagine” di Davide Romano.

Tra le frasi contestate quella in cui Lumia imputa all’ex addetto stampa di “aver tentato di imbrattare l’On.le Sonia Alfano” o quella in cui sostiene che “Romano è un personaggio conosciuto nell’ambiente per il suo ‘stile’”. Frasi ritenute nella querela “assolutamente debordanti rispetto al fisiologico esercizio del diritto di critica, e si traducono in una oggettiva denigrazione per il loro destinatario”. Sempre nella querela si legge che “la intera struttura narrativa ed argomentativa del testo del comunicato Ansa, inducono il lettore a ritenere che la legittima iniziativa giudiziaria dell’esponente, più che essere finalizzata al riconoscimento di spettanze lavorative, sia in realtà un tentativo, definito ‘squallido’, di screditare l’uomo politico nell’ambito di una sorta di strategia complessiva, portata avanti con la complicità del periodico della famiglia Berlusconi, e tesa a colpire ‘chi si batte per la legalità e per il cambiamento della Sicilia’, così accreditando la idea che l’esponente (Davide Romano, ndr), debba essere collocato nell’ambito della ‘non legalità’ e, quindi, della illegalità”.

A sostegno della propria tesi, Romano evidenzia che “l’On.le Sonia Alfano è un soggetto che, nell’immaginario collettivo ed anche in ragione di tragiche vicende familiari, è ormai assurta a simbolo della lotta contro Cosa Nostra”, oltre al fatto che “il Senatore Lumia riferisce di non essersi fatto intimidire dalle ripetute minacce di Cosa Nostra, con la chiosatura che non si farà intimidire da uno ‘squallido tentativo di screditarlo’”. Ne deriva, secondo il querelante, che “l’intero incedere argomentativo delle dichiarazioni, oltre che trasformare surrettiziamente una vicenda dai connotati esclusivamente privati e privatistici, in un fatto politico e/o collegato alla attività politica del dichiarante, finisce col delineare un inquietante scenario, evocando suggestivi accostamenti che vedrebbero, addirittura, l’odierno esponente (sempre Romano, ndr) collocato, in uno al periodico della famiglia Berlusconi, in un identico, ibrido, contesto politico-mafioso, aduso ad imbrattare o screditare personaggi simbolo della lotta alla mafia”. Nell’atto si ricorda, infine, che “l’articolo di Panorama non conteneva una sola dichiarazione o virgolettati di alcun genere attribuibili al querelante”.

http://www.98cento.it/cronaca/13483-lumia-indagato-la-procura-accende-i

COMUNICATO STAMPA A.N.P.A.R.

venerdì
Lug 1,2011

A.N.P.A.R (Associazione Nazionale per l’Arbitrato & la
Conciliazione)

http://www.anpar.it
, http://www.organismoconciliazione.it
, http://www.alboconciliatori.it
info@anpar.it <mailto:info@anpar.it>

LA MEDIAZIONE TRIBUTARIA AGLI ORGANISMI DI CONCILIAZIONE

Dal 1° gennaio 2012, parte la mediazione anche in materia tributaria
nel senso che un cittadino prima di adire il normale contenzioso, per
le controversie inferiori ai 20.000 euro e relative ad atti emessi
dall’agenzia delle Entrate, dovrà preventivamente presentare «avvio
di procedura conciliativa». Dunque, tutela di diritti disponibili di
un cittadino attraverso la mediazione nei confronti di
un’amministrazione pubblica. Questi diritti – dice Pecoraro – debbono
essere “mediati” da organismi di conciliazione iscritti nel registo
del ministero di Giustizia con conciliatori altamente specializzati
nel settore tributario. L’avvio di procedura conciliativa non può
essere affidata o risolta da funzionario, anche se di ufficio diverso,
appartenente comunque alla stessa direzione. L’attività di
mediazione, così come concepita farebbe la stessa fine di quello
“dell’autotuitela”. E’ difficile da parte di una direzione che ha
emesso l’atto ammettere di averlo emesso erroneamente. Il cittadino si
troverebbe comunque e sempre in una posizione di debolezza nei
confronti del fisco. Ecco perchè è necessario che la controversia
amministrativa insorta, prima della proposizione del ricorso, debba
essere risolta da un soggetto terzo, iimparzialle e neutrale designato
da un organismo di conciliazione. L’Associazione Nazionale per
l’Arbitrato & la Conciliazione (A.N.P.A.R.) –, senza scopo di
lucro – l’unica ad aver acquisito il diritto ai sensi dell’art.
26 d.lgs. 26/2007 art 2 comma 2, di essere “sentita”, ai fini
delle elaborazioni di piattaforme comuni, proposte da altri Stati
membri, in materia di mediazione/conciliazione, ove partecipa il
ministero di Giustizia, come sempre farà “sentire” la sua voce oltre
che ai ministri interessati anche nelle sedi opportune U.E..

Si prega dare ampia diffusione

ufficio stampa – Giornalista

ABOVE

mercoledì
Giu 29,2011

Come ribellarsi ai concorsi truccati e patirne le ritorsioni.

Antonio Giangrande da Avetrana (TA) dal 1998 affronta gli esami di abilitazione per diventare avvocato. Dal primo anno non ha taciuto le nefandezze compiute dalle commissioni d’esame di Lecce, denunciando il presidente ed i membri delle varie commissioni d’esame. Attività che insieme ad altri auspicava una riforma meritocratica, invece i governanti del 2003 hanno partorito la pseudo riforma dei compiti erranti. Giangrande Antonio vittima di magistrati, avvocati e professori universitari reazionari, presi di mira dal medesimo con le sue inchieste testuali su www.controtuttelemafie.it ed inchieste video sul canale youtube Malagiustizia, mirate a smascherare un sistema abilitativo fondato su corruttele ed intrecci d’interesse. Dal 1998 ad oggi non gli fanno superare gli scritti del concorso di avvocato, con metodi contestabili presso il TAR. Il Tar di Lecce gli impedisce la presentazione del ricorso in autotutela. Oggi entrato nel record delle bocciature ritorsive, Giangrande denuncia: «come può essere possibile che a presiedere la commissione centrale sia un già presidente di commissione locale, a suo tempo denunciato, e dalla riforma impedito a ricoprire l’incarico addirittura di semplice commissario? Come può il Tar di Lecce impedirmi l’autotutela amministrativa, nonostante per altri ha accolto le medesime istanze?

Grazie dell’attenzione.

Presidente Dr Antonio Giangrande – ASSOCIAZIONE CONTRO TUTTE LE MAFIE

099.9708396 – 328.9163996

www.controtuttelemafie.itwww.telewebitalia.eu

mercoledì
Giu 29,2011

di Daniele Palazzo

Un’intera giornata dedicata all’approfondimento dei temi dell’amore per la legalità, dei sani principi sportivi, della sana convivenza civile. E’ quella che la valente Associazione “Villaggi Globali”, di Castelvolturno, ha programmato per il 2 luglio prossimo, quando,  per la presentazione del loro libro “I Dieci Passi-Piccolo breviario sulla legalità”, saranno in città il Giudice palermitano Mario Conte e il cronista sortivo di Sky Flavio Tranquillo. L’appuntamento iniziale è previsto per le ore 12.00. si tratterà dell’inaugurazione dell’appena ristrutturato campetto di basket di Pinetamare(si trova nei pressi del Royal Residence), al cui ripristino funzionale hanno lavorato i Volontari dell’Associazione stessa. A seguire(ore 13.00) un pranzo in onore dei due illustri ospiti, che, alle ore 16.30, presso la sala-conferenze del cosiddetto Festival dell’Impegno Civile dell’Associazione Anticamorra “Libera”(sorge su un bene confiscato alla malavita organizzata significativamente denominato “Terre di Don Peppe Diana), provvederanno  alla presentazione del loro libro, edito per i tipi di Add Editore. Come si può leggere in un comunicato fatto circolare a cura degli  organizzatori della manifestazione di sabato prossimo, “Mafia, legalità, società, informazione, soldi, dovere. Questi e altri termini fanno sempre più parte del dibattito mediatico e del nostro vocabolario di tutti i giorni, e dare un senso alle parole è una questione di vitale importanza. Per tutti, tutti i giorni. A farlo, con dieci termini chiave che formano il percorso evocato dal titolo, ci prova una coppia inusuale, quella formata da un giudice palermitano, Mario Conte, e da un giornalista sportivo milanese, la voce del basket italiano, Flavio Tranquillo. Partendo da un’amicizia cementata dalla comune passione per lo sport e l’antimafia che va ben al di là dei rispettivi ambiti professionali, il libro prende le mosse da un processo, celebrato dal giudice Conte, in cui alla sbarra sono finiti estorsori e favoreggiatori di Cosa Nostra, condannati a risarcire anche le associazioni anti-racket che stanno sorgendo numerose in Sicilia. Dallo specifico processuale, il discorso si allarga su altri mondi, a partire dalla magistratura e dall’informazione per arrivare alla vita quotidiana e alla società civile. L’idea è quella di porre le basi per un’antimafia che deve coinvolgere tutti nel nome della legalità, del senso del dovere e della responsabilità individuale, nella convinzione che coinvolgere tutti nella battaglia contro questa “malapianta” da estirpare sia l’unica maniera di fare non solo dieci, ma cento passi avanti.”

martedì
Giu 28,2011

SAN NICOLA LA STRADA – Lunedì 27 giugno alle ore 18.00 si è tenuta presso il salone della scuola Primaria Speranzas dell’istituto comprensivo “De Filippo” la manifestazione finale per la chiusura dei due progetti denominati “L’uomo non è cattivo, ha solo paura di essere buono” e “Sicurezza digitale”. I destinatari di tale progetto sono stati gli alunni delle classi quarte della scuola Primaria, guidati dai  docenti tutor: Ermelinda Rao e Valeria Ronsini, con l’esperta Eleonora Testa e gli alunni delle classi prima e seconda della scuola Secondaria di primo grado, guidati dalla prof.ssa Maria Teresa Letizia con l’esperto Ciro Galiero. Il percorso formativo ha mirato ad attivare e a rafforzare scelte comportamentali favorevoli al benessere individuale e collettivo, mediante una fitta rete di interventi, che prevede: la cultura della prevenzione ambientale e stradale; il rispetto dei valori della legalità e della responsabilità individuale e sociale. Caratteristica peculiare degli interventi è stato l’apprendimento in situazione, ossia l’acquisizione delle competenze attraverso lo svolgimento di concrete attività presso istituzioni e soggetti pubblici e privati che perseguono alte finalità nel campo della legalità, della tutela dell’ambiente, dei diritti umani e dell’intercultura. Pertanto le diverse uscite realizzate: Polizia Postale, Azienda di riciclaggio, Fattoria Didattica, Mostra del vero e del falso e uscite sul territorio sannicolese, sono servite per adempiere agli obiettivi proposti. L’entusiasmo e l’adesione degli alunni al progetto è stato avvertito da tutti, soprattutto dalle docenti che hanno voluto far ricordare questa esperienza, ideando insieme ai loro discenti un “ECOGIOCO” ed una “PRESENTAZIONE MULTIMEDIALE” per mostrare le varie fasi del progetto e per sensibilizzare tutti verso  questo argomento così importante per una migliore qualità di vita. Un grazie, va alla Dott.ssa Antonella Serpico, che in qualità di Dirigente dell’Istituto Comprensivo “ E. De Filippo” ha fortemente voluto la realizzazione di tale progetto, al Dott. Pietro Farina, membro del  Comitato “Caserta Città di Pace” che è stato presente in qualità di rappresentante del partenariato del progetto.

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