Cancello ed Arnone News

Di Matilde Maisto

Archive for the ‘Lettere al direttore’ Category

martedì
gen 18,2011

Att: Matilde Maisto
RE: January 2008 archive, Economics/Development, Marketing, Amadeo
Peter Giannini…………

Dear Ms. Maisto,

My name is Linda Nelson (nee Termini), and I have been painstakingly
trying to gather more information on my family’s history.  My great
grandfather, Giuseppe Termini, was one of the original investors, along
with Giannini, to establish the Bancitaly Corporation in New York City
in 1918.  I have yet to find any article or publicly written
documentation of any kind that states his name as an original
contributing investor.  I would greatly appreciate any insight, links
or leads that might help me.

Thank you,

Linda Nelson
P.O. Box 2442
Southampton, NY 11969-2442
(631)287-1075

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I’m sorry, but I could not find information on the history of your family. In fact I do not have any information concerning Joseph Termini. Instead, I published an article about Amadeo Peter Giannini.
I think that in order to gather information that may be of interest, you should seek professional advice at the Town Hall the home of your grandfather.
Thanks, Matilde Maisto

martedì
gen 18,2011
Hi Matilde Maisto,
How are you? Has been a while since I e-mail you from the United States of America. Last e-mail I sent to you was last year, but you didn’t respond to me, maybe you are very busy.  I hope everything is going well with you and your family. My uncle Avvocato Francesco Antonio Ciaramella, he lives at San Nicola La Strada. I spoke to him several times, he is doing very well for his age, and I am glad to hear that.The weather here has been very cold, we had snow several times and quite few storms. Please drop me a line if you a change. Thanks, Julie Cipullo
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Hi Julie Cipullo
I am very happy that you write me from the United States of America and through my blog you managed to find your uncle Mr. Ciaramella Francesco Antonio di San Nicola La Strada.
Here we have the climate is mild, not very cold, but there are heavy rains.
Thank you for contacting me and excuse my English
Hello, Matilde Maisto

sabato
gen 15,2011

Lettera al Direttore

Sig. Direttore,

come presidente di “Azione Liberale”, costola politica dell’Associazione Contro Tutte le Mafie, e di Tele Web Italia, mi rivolgo a lei, come a tutti i direttori d’Italia, affinchè il nostro potere mediatico sia a disposizione della comunità per promuovere l’istituzione di una figura giuridica che non sia un magistrato, ma che abbia tutti i poteri giudiziari, affinché tuteli gli interessi dei cittadini contro la malagiustizia e l’ingiustizia, di cui milioni di essi ne sono colpiti.

Non è possibile che un magistrato giudichi in modo esclusivo un collega per abusi od omissioni, insabbiamenti od accanimenti giudiziari. Ogni avvocato è a conoscenza dell’esito scontato degli esposti rivolti al CSM in riferimento al comportamento irrituale adottato da alcune “toghe” locali, come lo è per le denunce penali presentate presso i colleghi degli stessi. Esposti e denunce non scevri di ritorsioni. Con la nuova Istituzione, saranno sempre i magistrati ad indagarsi ed a giudicarsi, ma, intanto, il “DIFENSORE CIVICO GIUDIZIARIO” verifica ogni atto adottato nel procedimento contestato dal cittadino, controllando se l’atto stesso sia stato attinente alla legge. Se così non fosse, il procedimento contestato con i rilievi sollevati passerebbe alla competenza di altro distretto giudiziario.

Delusi da questa politica, a noi, con senso di responsabilità, non rimane altro che invitare il cittadino a promuovere dei comitati spontanei in ogni città o paese per una raccolta di firme al fine di promuovere una proposta di legge che viene dal popolo.

Spero che lei possa aderire all’iniziativa, portandola all’attenzione pubblica.

Grazie dell’attenzione.

Presidente Dr Antonio Giangrande – ASSOCIAZIONE CONTRO TUTTE LE MAFIE

099.9708396 – 328.9163996

www.controtuttelemafie.it

www.telewebitalia.eu

venerdì
dic 10,2010

Gentilissimi, sono stato dipendente della S.Energy Srl  fino al 31/10/2010 poiché licenziato, l’amministratore della società, Roberto Corsale anche consigliere di maggioranza del comune di Casagiove (CE), rifiutandosi di parlarmi anche al telefono si rifiuta anche di pagarmi lo stipendio di ottobre (l’ultimo) e la liquidazione;

ieri sera mi sono recato dal mio avvocato Fera Giuseppe al quale gli ho firmato la delega per l’azione legale contro la società affinché saldi il dovuto.

Non conosco la tendenza politica del vostro giornale, spero di sinistra ho visto che avete pubblicato un articolo relativamente ai consiglieri del PD   di opposizione,

Giuseppe di Mezza e Girolamo Casella, e pertanto vi invio la mia mail;

la richiesta di quanto dovutomi per gli anni passati è stata inoltrata 4/5 anni fa dal mio legale vicenda relativamente complicata ma se siete interessati alla pubblicazione di una storia, per certi versi avvincente, potete contattarmi al nro telefonico 339.31.51.355 per poi consultarvi col mio legale

affinché  ciò  che andreste a pubblicare sia supportato da documentazione legale.

Spero di avervi fatto cosa gradita, la mia soddisfazione è quella di mostrare ai cittadini la verità delle azioni e non la verità delle chiacchiere (ho visitato il sito di Corsale, con le frasi degli altri “sostiene” di essere un angelo).

Cordiali saluti

Leonardo Freda

venerdì
nov 26,2010

Ovviamente dispiace tutto quello che sta accadendo a ‘’ Marcianise SVILUPPO ITALIA ‘’

GENTILMENTE SE VI E’ POSSIBILE GRADIREI ESSERE INFORMATO SULLA SITUAZIONE DI MARCIANIE , VISTO CHE IL SOTTOSCRITTO E’ UNO DEI TANTI CHE GIOVEDI 28 OTTOBRE 2010 SI è PRESENTATO A FIRMARE IL CONTRATTO A MARCIANISE.

OVVIAMENTE CONOSCETE LA SITUAZIONE CHE ABBIAMO TROVATO NELLA SEDE .

CORDIALI SALUTI DA PANIFICIO ANTICO BORGO DI CAPOCASTELLO DI DI GREZIA MICHELINA E DI GREZIA LUCIA MERCOGLIANO ( AV )

PROTOCOLLO 2029732

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Carissimo Ciro, ho fatto approfondite ricerche, ma non trovo alcuna mia pubblicazione riguardante l’argomento da te sopra citato.

Ti chiedo, pertanto, di essere più specifico e fare un esatto riferimento al problema che mi sottoponi, altrimenti non sono in grado di aiutarti.

Grazie, cordiali saluti

Tilde Maisto

mercoledì
nov 3,2010

Cara redazione…

Vi prego di aiutarmi..

Mi è stata tolta una bambina per errore dai s.sociali.Non riesco piu’ a vivere,ci sono imbrogli e bugie da quando ho scoperto e regisrtato tutto.Sono malata di tumore, non mi fanno vedere nè sentire la bambina, perche’ ho scoperto tutto.

Aiutatemi vi prego, ho intenzione di partire per Roma ad incatenarmi.Ma…vengo fermata,promettendomi i  sociali che mi daranno la bambina.Sono 8 mesi che promettono sono stanca…!

Vi supplico contattatemi..n.3338984013.oppure 081 5054346.grazie di cuore.

N.B. Mi associo all’accorato appello di questa donna, già colpita dalla sorte nella sfera fisica, di aiutarla, almeno, nella sfera degli affetti familiari. Non so che cosa sia accaduto, ma di qualsiasi cosa si tratti, credo che questa persona abbia il diritto (almeno morale) di vedere la sua bambina…!

AIUTATELA SE POTETE….!

Mi scuso per l’intrusione e ringraziando porgo cordiali saluti.

Tilde Maisto

LETTERA AL DIRETTORE

giovedì
ott 7,2010

Da: federica_mi2003@yahoo.it

‘Educare-disse Maria Montessori- e’ aiutare la vita ad incamminarsi nelle ampie e sempre nuove strade…’Posso sapere da che libro e eventualmente  a che pagina e’ stata  trovata questa frase della Montessori? Ho letto educazione e pace, ma non sono riuscita a rintracciarla.
Grazie.

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Carissima Federica, mi sembra di intuire che queste parole non si riferiscano ad una frase precisa scritta dalla Montessori, ma che, invece, si riferiscano al suo pensiero pedagogico ed educativo in generale, come si può constatare anche da una relazione scritta da Francesco De Sanctis che riporto di seguito:

Dal Manifesto degli scienziati razzisti all’educazione alla pace di M.
Montessori

L’antisemitismo in Italia negli anni trenta trovò sostegno nell’ideologia fascista.
Il fascismo fu un fenomeno nuovo scaturito, come altri movimenti politici nella storia contemporanea, dai conflitti inerenti alla moderna società di massa, che si travagliava nella ricerca di soluzione al problema delle masse e dello Stato, dell’individuo e della collettività, dell’ordine e del cambiamento, in un’epoca di rapida trasformazione. Il sistema politico fascista fu un tentativo inedito di soluzione elaborato e sperimentato entro le strutture della società borghese, ma concepito e attuato secondo una logica eminentemente politica e, in senso proprio, totalitaria.
Il fascismo, come movimento politico di massa, assunse fin dall’origine il carattere di “Partito Milizia”, organizzando i suoi aderenti nello squadrismo, con una gerarchia e una disciplina militare, trasferendo nella lotta politica l’antitesi “amico- nemico”, i metodi e gli atteggiamenti dello stato di guerra. La politica di massa del fascismo ebbe una prevalente attitudine pedagogica, volta alla socializzazione fascista della mentalità, delle idee e dei comportamenti degli Italiani per creare una “comunità” cementata da una fede politica ed organizzata in una gerarchia di funzioni e di competenze. Già a partire dal 1938 ha inizio la politica antisemita del regime mussoliniano.
Il 14 Luglio sul “Giornale d’Italia” appare il Manifesto redatto da 180 scienziati del regime, che teorizzavano la dottrina razzista definendo la popolazione italiana di pura razza ariana. Tale manifesto sosteneva che le razze umane esistono per le loro caratteristiche fisiche e psicologiche che li accomunano. Ciò non vuol dire a priori che esistono razze inferiori o superiori, ma differenti.
Con l’avvento del movimento fascista anche la scienza viene strumentalizzata per favorire la razza ariana, infatti, grazie al manifesto degli scienziati, Mussolini poté sostenere che la razza non era altro che un concetto puramente biologico, fondato, quindi, non soltanto sulle caratteristiche storiche, linguistiche e religiose dei diversi popoli, bensì sulla supremazia di una razza sull’altra.
Prima di Mussolini un filosofo come Nietzsche e uno scienziato come Darwin avevano teorizzato il concetto di supremazia di individui più forti rispetto a quelli più deboli. Per Nietzsche era arrivata l’ora di passare da un uomo mediocre ad un “Oltre Uomo”, capace di esercitare il diritto della propria forza e della propria superiorità sugli altri.
La morale dell’Oltre Uomo è la volontà di potenza che implicava la divisione tra dominante e dominati. Con Darwin si ha una totale rivoluzione nella concezione dell’origine della specie, in quanto egli dà un assetto organico alle teorie evoluzionistiche.
Egli sostenne che il numero degli organismi viventi che nasce è superiore a quello che può vivere con le risorse disponibili, quindi esiste tra vari individui una continua lotta di sopravvivenza. In questa lotta prevalgono i più adatti alle condizioni di vita in cui si trovano, e trasmettono i loro caratteri ai loro discendenti. Questa sopravvivenza del più adatto è la “selezione naturale”. La dottrina darwiniana ebbe un’influenza enorme su tutto lo sviluppo scientifico e filosofico del secondo Ottocento.
Queste teorie nascono nel contesto di un etnocentrismo che propugna la prevalenza di una cultura su di un’altra, in questo caso di quella ariana su quella ebraica .
All’interno delle scuole i bambini sono educati secondo un “manuale fascista”, nel quale sono enunciate alcune norme e regole che devono essere rispettate. Il 5 Settembre del 1938 venne varato in Italia il primo provvedimento legislativo per la “difesa della razza nella scuola fascista”. In esso era previsto l’allontanamento di tutti i docenti e di tutti gli studenti ebrei dalle scuole di ogni ordine e grado. Nei provvedimenti che seguirono, gradualmente, agli ebrei vennero negati tutti i diritti fondamentali.
Nello stesso periodo la pedagogista M. Montessori ha teorizzato la necessità di un’educazione alla pace, sostenendo che “l’educazione è l’arma della pace”. Sostenne inoltre che il bambino non deve essere considerato nella sua debolezza, ma nel suo potere di costruire il futuro uomo all’interno della società.
La personalità umana si costruisce attraverso continue esperienze ed è responsabilità degli adulti preparare l’infanzia, l’adolescenza e la giovinezza in un mondo che offre vere opportunità formative. La pace è un principio pratico di umanità e di organizzazione sociale che si fonda sulla stessa natura dell’uomo. Essa non lo sottomette,
ma lo esalta; non lo umilia ma lo fa cosciente del proprio potere sull’universo. Poiché si fonda sulla natura dell’uomo è un principio unico e universale comune a tutti gli uomini.Questo principio deve condurre a realizzare la scienza della pace e l’educazione degli uomini per la pace. Educare, ha sostenuto M. Montessori, è aiutare la vita ad incamminarsi nelle ampie e sempre nuove strade dell’esperienza con spirito di gioia, di fratellanza, di desiderio di bene, di responsabilità. La dove, invece, o nella famiglia o nella scuola o nella società, il bambino sia messo in una condizione di conflitto, di competizione, o, infine, impedito di esprimersi nella sua natura e nei suoi desideri,
egli sarà costretto alla crudele necessità di nascondersi. Questa condizione è per il bambino uno stato di guerra, di sacrificio e di sconfitta, perché il suo istinto non è quello della lotta e dell’opposizione ma della pace e di una libera consapevole obbedienza.
A sua volta le universalità, sono il risultato di una nuova educazione che sappia dilatare i confini della conoscenza e superare le frontiere ristrette della nazione, delle razze, delle patrie, delle confessioni particolari e dello stesso proprio io. “Cittadino del mondo”, “cittadino dell’universo”, questo è stato l’auspicio di M. Montessori per l’uomo nuovo.
Molti uomini e molte donne hanno dimostrato, a volte con il sacrificio della vita, la suprema necessità della difesa del bambino, della sua valorizzazione, del rispetto sacro per la sua funzione nell’umanità in quanto creatore di vita. E a tutti coloro, persone, enti, associazioni, organismi pubblici e privati, che abbiano influito con il loro
impegno, di cultura e di opere, nel testimoniare i frutti fecondi di un’educazione vissuta nella pace, volta alla pace, vada la riconoscenza di tutti noi, in un momento particolarmente grave, a volte tragico e minaccioso per tanti milioni di bambini, costretti ad ogni tipo di miseria, dalla denutrizione alla mancanza d’istruzione, dallo sfruttamento
sessuale fino alla morte crudelmente inflitta.
L’opera “Nazionale Montessori”, fondata dalla grande educatrice nel lontano 1924, intende promuovere e sviluppare l’idea e il bisogno di una autentica cultura educativa della pace; a tale scopo ha istituito il Premio Internazionale Montessori “Educazione e Pace”che viene assegnato ogni due anni nel corso di una solenne manifestazione.

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Spero di esserti stata utile, nel caso fatti risentire che ti aiuterò a fare delle ulteriori ricerche.

Ciao, buona vita!

Tilde Maisto

LETTERA AL DIRETTORE

lunedì
ott 4,2010

Gent.ma Sign.ra Tilde,

innanzitutto voglio formularle i mie complimenti per come gestisce il portale per tutto il territorio dei Mazzoni.

La seguo  da tempo anche se vivo da molti anni in un’altra città.  Mi chiamo Tonino Merenda, sono di Arnone e da molti anni, dopo aver pellegrinato per diverse città d’Italia mi sono stabilito a Formia.

Volevo pregarla, nei limite del possibile, di voler esaminare l’opportunità di dare un po’ di spazio a un gruppo musicale emergente, “Samuel Holkins Band” tra i cui componenti figura mio figlio Gianluca, chitarrista del gruppo.

Ebbene questo gruppo sta ricevendo molti consensi da cantanti noti per un ep scritto e musicato dagli stessi, presentato nel febbraio decorso. Hanno suonato in molte città tra cui, Napoli, Roma, Firenze, Ravenna, Udine ecc. e finalmente il 25 settembre decorso, hanno firmato un contratto discografico con la “Music Force”.

Le  canzoni vengono trasmesse da alcuni mesi, da oltre cento radio su tutto il territorio nazionale ed ora si è aggiunta anche Radio Padania e Radio Istria. Molte sono state le interviste delle radio in questi giorni, dopo aver appreso la notizia del contratto.

Quello che manca attualmente è avere un po’ di spazio anche su radio e TV di Caserta e Napoli  che Lei sicuramente con il suo portale saprà raggiungere. La musica e un progetto tutto nuovo di Rock italiano. Può trovare su internet tutto quello che può interessare semplicemente digitando “Samuel Holkins”.

Confidando in un suo interessamento, La ringrazio anticipatamente e porgo Distinti Saluti

Tonino Merenda

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Egregio Signor Merenda, sono veramente lieta della sua missiva, le faccio i complimenti per l’intraprendenza del gruppo che lei sponsorizza in un modo esemplare e le prometto che farò del mio meglio per darle la massima visibilità, nei limiti delle mie capacità.

Grazie per avermi contattata, cordialissimi saluti

Tilde Maisto

venerdì
set 24,2010

Spett.le Redazione Cancello ed Arnone News

Alla luce della legge 122 del 2010 che ha introdotto nuovi meccanismi di accesso al pensionamento, modificando le ”finestre” di uscita, come di seguito:

i lavoratori dipendenti andranno in pensione 12 mesi dopo il raggiungimento dei requisiti pensionistici, sia di vecchiaia che di anzianità (Es.: requisiti raggiunti ad aprile 2011, decorrenza pensione maggio 2012);

vi chiedo se dalla data del raggiungimento dei requisiti pensionistici e fino alla decorrenza della pensione (cioè per 12 mesi per un lavoratore dipendente) il lavoratore deve continuare a lavorare versando ulteriori contributi o, non deve lavorare stando un anno senza percepire nè stipendio! nè pensione!?

Ringrazio per la sollecita risposta e saluto cordialmente.

Giancarlo Pasa

mercoledì
ago 18,2010
Gentilissimo gruppo di lettura,

mi chiamo Katia Cerchiari, abito a Brescia, sono un’insegnante nella scuola primaria, adoro la mia professione che svolgo con grande impegno e passione, soprattutto ora che la nostra società è in continua evoluzione ed è caratterizzata da una ricchezza multietnica e multiculturale, come avrete già compreso sono una promotrice dell’educazione interculturale.

Da sempre sono innamorata della lettura e dei libri, amici meravigliosi, con i quali ho trascorso e trascorro ore felici. Conservo ancora quelli di quando ero bambina, ai quali si sono aggiunti numerosissimi altri volumi. Ho l’abitudine di scrivere un mio commento personale su ogni libro che leggo, in modo da scoprire se, rileggendo lo stesso testo a distanza di tempo, provo le medesime sensazioni, gli stessi sentimenti, se colgo sfumature diverse oppure no. Inoltre mi piace l’idea di lasciare una traccia di me su ciò che leggo, in un certo senso anche il lettore diviene parte del testo narrato con le proprie impressionie. Adoro i classici della letteratura inglese ed americana, ma mi piace ampliare le mie letture anche su testi di autori contemporanei.

Mi diletto nella scrittura, e utilizzo questo termine non a caso, poiché per me scrivere è un vero piacere, anche se lo faccio nei pochi momenti che riesco a rubare al lavoro e alla vita frenetica di ogni giorno.
Ho partecipato a concorsi letterari internazionali, come quello della Città di Salò che qualche anno fa mi ha premiata per un saggio in lingua inglese: The idea of the good savage in “The Indian Emperor”, by John Dryden, e che nel 2004 ha pubblicato la mia poesia Lettere da Nassiriya nell’antologia del concorso. Ho anche vinto un premio internazionale di poesia e narrativa, Borgo Ligure 2003, per un racconto giallo, mentre hanno pubblicato nella loro antologia letteraria la mia poesia Nuova vita. L’antologia letteraria del Premio Europeo di Arti Letterarie Via Franchigena 2005 ha pubblicato la mia poesia Orizzonte. Perdonatemi se mi sono dilungata un po’ nell’introduzione della mail, ma ci tenevo a raccontarmi.
Desidero contattarvi per parlarvi del mio primo romanzo: Una maestra sulle rotaie, in vendita on line nel sito della casa editrice Statale11, nella collana Avantgarden, e i primi di ottobre nelle librerie.

Il titolo “Una maestra sulle rotaie” introduce immediatamente il lettore all’argomento del testo che ha tra le mani: le vicende di una giovane insegnante, Laura, che dopo diversi anni di precariato, riceve l’inattesa ed incredibile notizia dell’immissione in ruolo. La splendida novità viene però offuscata dalla destinazione lontano da casa: per ragioni burocratiche che non dipendono da lei viene mandata ad operare in un’altra provincia, in un sudicio sobborgo ai margini di una Grande Metropoli. Per recarsi al lavoro la maestra deve percorrere più di cento chilometri in treno, ed altrettanti per tornare a casa. Le luci sfolgoranti della grande città, simbolo non troppo velato di una società consumistica dedita all’arricchimento ad ogni costo, preoccupata più dell’apparire che dell’essere, stridono accanto al grigiore stinto della periferia. Laura ha spesso la sensazione che una forza maggiore muova i fili dell’immenso teatro in cui si trova ad operare e che faccia di tutto per mantenere le cose come stanno. Intanto vite reali lottano in una quotidianità dura e difficile, conquistando ogni giorno, passo dopo passo, piccoli, grandi traguardi. È questo il contesto nel quale si alternano i ritratti di insegnanti ed alunni, ognuno con il suo pezzetto di vita da raccontare. Laura, ragazza un po’ viziata, impara la lezione dalle vite reali dei personaggi che incontra, lotta con loro, cresce, varca il sottile confine esistente tra la giovinezza e l’età adulta. Mentre l’anno scolastico trascorre vengono via via presentati i ritratti edificanti e positivi di insegnanti come Lorena, Lisa, Miriam, Anna, Leonilda, Tina, Ludovica. A questi si contrappongono quelli negativi e pittoreschi di Rosetta, di Marisa, di Leonilda e di Pamela, accanto a quelli ai margini dell’assurdo del Direttore Didattico e delle segretarie della scuola.

Le storie più emozionanti sono quelle dei bambini il cui background è fortemente duro e penalizzante, ma sono loro i veri eroi del romanzo: riusciranno a trovare una forza interiore insospettata e tenace che li aiuterà ad emergere dal degrado del triste sobborgo in cui vivono e a realizzare i loro sogni: Sebastiano, il bambino del davanzale; Virna, fanciulla coraggiosa; Giulio e Luca, gli irrequieti; Sara, la bambina dagli occhi felici; Jasmina, una ragazzina non comune; Samuele e Loretta, bisognosi del sostegno dell’amore; Paolino, bambino triste; Clara, ragazzina dolce, vittima di mal’insegnamento.

Laura incontra anche Lorenzo, un ragazzo dall’umanità non comune, e se ne innamora senza rendersene conto. Questo personaggio viene presentato già nel primo capitolo per poi sembrar destinato all’oblio, un macchietta di marginale importanza. Invece, sorprendentemente, ricompare nel capitolo XIII e diviene parte integrante del testo, ma con discrezione, come il sentimento che nasce nel cuore di Laura.

Il reale protagonista del libro però è l’insegnamento, inteso nelle sue valenze più autentiche. Credo che vi sia un solo ed unico modo d’essere insegnanti: serio, leale, professionale ed umano. Ho sempre pensato che essere insegnanti sia una vera e propria missione, non solo una professione, poiché si ha a che fare con vite umane, con le giovani menti degli alunni, con i loro sentimenti, le loro aspettative, con le loro famiglie. Interagire e collaborare con tutte queste persone arricchisce ogni giorno, cambia, insegna sempre qualcosa di nuovo. È questo lo spirito che ho voluto trasmettere nel mio libro, questo modo d’intendere l’insegnamento, che troppo spesso viene perso di vista. Se sarò riuscita a trasmettere ai miei lettori questo messaggio, sarà davvero un grande traguardo per me!

Ogni capitolo viene presentato da un titolo che introduce l’immagine del bambino o delle vicende che il lettore sta per leggere.

Vi sono anche numerose citazioni di testi, perché i libri vivono nei libri, e si nutrono di libri. Leggere un libro apre gli occhi su di un mondo nuovo, e ti condurrà sempre alla lettura di un altro libro. Ecco la ragione della presenza di note esplicative, che oltre a spiegare appunto, riportano i titoli di romanzi e racconti. Inoltre rappresentano il suggerimento di lettura di classici per l’infanzia. Credo sia importantissimo far accostare i bambini ai classici, io amo molto quelli inglesi ed americani per ragazzi, dai più conosciuti ai meno noti. Sono convinta che leggere sia davvero arricchente, stimolante e motivante per loro, ma troppo spesso prediligono storielle futili e prive di ogni significato profondo camuffate da libri. I classici formano il carattere letterario delle persone, soddisfano e al tempo stesso rinnovano ed alimentano il profondo bisogno di conoscenza che è dentro ad ognuno di noi, lasciano qualcosa su cui riflettere. Il passaggio dai classici è fondamentale, poi ognuno può aprirsi alla lettura di qualsiasi cosa, ma i classici avranno già impresso un’impronta indelebile nel modo di leggere e di essere critici riguardo a ciò che leggono.

Laura è una ragazza forte, ottimista, positiva, consapevole delle svariate difficoltà che sta affrontando con forza e coraggio non comuni. Inizialmente la nuova ed assurda situazione di pendolare la disorienta, ma poi trova in se stessa una determinazione incredibile che l’aiuta a superare le situazioni più ardue. Tiene testa ai personaggi più infimi, come il dirigente, descritto con grande abilità, o gli insegnanti che non sono degni di questo titolo. E’ amata dai suoi alunni, dai loro genitori e dai colleghi più validi, ed è un vero piacere seguire con trepidazione lo svolgersi delle vicende, lo sviluppo della trama che talvolta sorprende e vi lascerà un grande messaggio umano. Il mio libro è appassionante, racconta la vita, sa emozionare e arrivare dritto al cuore del lettore. L’ho fatto leggere ad un’altra insegnante, mi ha detto che ha pianto e ha riso, e che racconta verità talvolta scomode, ma reali.

Per un’autrice sconosciuta come me che scrive il suo primo romanzo è davvero molto difficile farsi conoscere nel campo dell’editoria e al pubblico. Così sto contattando vari gruppi dib lettura per invitarvi a leggermi e ad esprimere il vostro parere sul mio romanzo nei vostri blog. E’ un passaparola on line per farmi conoscrere. Io credo molto nel testo che ho scritto e nella mia professione d’insegnante, la svolgo a testa alta e con idee e convinzioni che talvolta mi rendono impopolare tra le mie colleghe, ma che porto avanti con forza. Il mio libro solleva problematiche attualissime, fa discutere di qualcosa di fondamentale importanza: l’educazione di coloro che saranno gli uomini di domani, la valenza umana della professione d’insegante, la sua missionarietà che troppe volte viene messa da parte.

Sperando che mi leggerete, porgo distinti saluti,
Katia Cerchiari.

P.S. Se leggerete il mio romanzo fatemelo sapere, contattatemi pure e, per favore, passate parola.

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