Cancello ed Arnone News

Di Matilde Maisto

Archive for the ‘Matese’ Category

domenica
Nov 4,2012

 

Dopo la visita a Caserta del Sindaco di Firenze c’è stato un boom di adesioni a favore del candidato alle primarie del PD nell’alto casertano. Nato con la collaborazione del tesoriere potitese Nicola Altieri del Comitato “Il Matese per Renzi” e   il coordinatore Giuseppe Santagata, il neo costituito comitato ad Alife che vuole essere volano per il sostegno della candidatura di Matteo Renzi alla Presidenza del Consiglio nella valle alifana. In corso di formazione con l’ausilio del Comitato “Il Matese per Renzi”, sono state avviate le procedure di costituzione, anche i Comitati pro Renzi in Gioia Sannitica, Piedimonte Matese e non ultimo Pignataro Maggiore.

Il referente matesino Gianluca Pascarella: ” Sosteniamo Matteo Renzi per la ricostruzione dell’Italia, il rinnovamento della politica e della classe dirigente del nostro Paese. Questi  politici hanno più volte tradito le nostre speranze; quelle dei giovani, dei militanti, di chi affiggeva i manifesti, di ciascuno di noi che vive quotidianamente la realtà della nostra società. Ci hanno umiliato per vent’anni con l’ antiberlusconismo e poi non hanno avuto il coraggio di fare una legge sul conflitto di interessi. Chi ci dice che la crisi è finita ci prende in giro. La crisi non ha una fine, è un cambiamento. Ed è anche una opportunità. Noi non abbiamo paura del futuro. Futuro è parola da pronunciare con piacere, non con angoscia. La sinistra come dice Matteo non può essere talebana o integralista; la sinistra che vogliamo noi è quella del coraggio, che decide, che ascolta e concerta tutto, soprattutto l’ora di decidere”.

Fissata per Martedì 6 Novembre p.v., ore 18.00, presso l’Hotel Jolly Caserta (Via Vittorio Veneto, 13 – Caserta) la riunione dei “Comitati Adesso! per Matteo Renzi” (dei sostenitori e simpatizzanti) di “Terra di Lavoro”.

Per ulteriori informazioni o affiliazioni al Comitato “Il Matese per Renzi” nato a San Potito Sannitico contattare il Coordinatore Gianluca Pascarella  al 329/1232297,via e-mail alla casella di posta elettronica matese.renzi@libero.it  oppure al numero di Fax: 0823/785889. Questo il sito ufficiale di ” Cambiamo l’ItaliaAdesso!!”: www.matteorenzi.it.

Scusate se siamo giovani. Ci siamo avvicinati alla politica per non consegnarla ai rottamati, ai corrotti e ai soliti poltronati. Cambieremo l’Italia, forse la stiamo già cambiando ;Con Matteo Renzi.

San Potito Sannitico.

Comitato “Il Matese per Renzi” ADESSO!!.

mercoledì
Ott 24,2012

 

 

Sabato 27 e Domenica 28 Ottobre  “Caccia ai Tesori di Terra di Lavoro” nel Matese e nelle atmosfere medievali tra Caiazzo e Casertavecchia

 

Prosegue, con la quinta e sesta tappa, la Caccia ai Tesori di Terra di Lavoro, l’iniziativa di marketing turistico di S.IN.T.E.S.I. Azienda Speciale della Camera di Commercio di Caserta .

 

Sabato 27 Ottobre i due bus provenienti da Napoli e Caserta giungeranno a Piedimonte Matese ed Alife per prendere parte all’itinerario “ La Porta del Matese….Sapori e Tradizioni.

 

Nella mattinata si svolgerà la visita guidata lungo il centro storico di Piedimonte, che toccherà la Chiesa di S.Maria Maggiore ed il Museo Civico Marrocco, fino a scoprire l’ incantevole Sorgente del Torano.

 

Uno spettacolo folkloristico al Chiostro di S.Domenico, che mostrerà il meglio della tradizione coreutica dell’alto casertano, sarà la cornice di una ricca degustazione di prodotti tipici matesini, con focus su formaggi bovini e ovini, i salumi del Maiale nero casertano, la produzione del miele e dell’olio della fascia pedemontana.

 

Il pomeriggio sarà dedicato alla visita guidata di Alife, del suo centro storico perimetrato dalle mura romane e del Museo Archeologico di Allifae.

 

 

Domenica 28 Ottobre sarà il turno di  Caiazzo, da dove partirà un viaggio di conoscenza su “ Agricoltura e Tradizioni nell’ itinerario Medievale”

 

Il centro storico di Caiazzo sarà oggetto di una approfondita visita guidata lungo stradine, chiese e palazzi che ne hanno forgiato identità e cultura nei secoli.

Una rinomata azienda agricola in zona Castel Campagnano sarà la sede di una  visita a pascoli e coltivazioni, nonchè della degustazione enogastronomica di giornata che farà scoprire i segreti dell’ oliva caiazzana, dei vitigni storici Pallagrello e Casavecchia e della splendida varietà della produzione casearia della zona, con in primis il famoso Conciato Romano.

 

La sosta, nel primo pomeriggio, a Piana di Monte Verna, sarà l’ occasione per ammirare tesori nascosti, come la Chiesa di S.Maria a Marciano e i processi produttivi di un allevamento bovino.

 

La tappa terminerà a CasertaVecchia, dove i partecipanti assisteranno  a MEDIEVALIA, a cura delle associazioni Ave Gratia  Plena e F.Durante. Oltre alla visita guidata del Duomo del borgo, si ricercheranno i “mostri” medievali ed i loro significati, dopo si curioserà nella “Bottega dello Speziale” in cui si capirà il ruolo fondamentale delle spezie nell’ età medioevale, si terminerà  verso le 20 con il concerto  “Stagioni ed animali nella musica del Medioevo”.

 

Per salire a bordo dei bus, in cui si potrà anche prendere parte anche  alla caccia al tesoro di giornata, attraverso la risoluzione di enigmi e indovinelli , è necessario prenotarsi tramite il sito www.cacciaitesoricasertani.com o telefonando al 3338219424  dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 20.

giovedì
Ago 30,2012
 
Umberto De Nicola
PIEDIMONTE MATESE. Il neo Presidente del Parco Regionale del Matese Umberto De Nicola è ritornato sulla vicenda della presunta sua censura sui servizi del sito istituzionale dell’ente. Leggo con stupore le notizie apparse sulla stampa locale, ha ribadito Umberto De Nicola, dal contenuto totalmente non veritiero e fuorviante rispetto alla reale situazione dei fatti che di seguito espongo. Premetto che l’Ente Parco pubblica gli atti propri, e quelli  di altri Enti su  relativa richiesta, sia all’Albo Pretorio tradizionale  che all’Albo Pretorio on line, pertanto l’utenza, attraverso il sito ufficiale dell’Ente  www.parcoregionaledelmatese.it, può prenderne visione. Durante il primo periodo di Presidenza (01/03/2012 – 14/04/2012) ho avuto modo di constatare personalmente la funzionalità del servizio sopra descritto.  Reinsediatomi nell’incarico di Presidente dell’Ente soltanto dal 16 Luglio u.s., i dipendenti dell’Ente mi rappresentavano che non funzionava più né la posta elettronica  del Parco, né la pagina ufficiale, né,  tantomeno,  l’accesso  all’albo Pretorio on line.  Infatti, al tentativo di consultare gli atti pubblicati attraverso la nostra pagina ufficiale, si verifica un messaggio di errore che  rimanda ad un sito indicato www.terradilavorocst.com  il quale avverte  che l’indirizzo richiesto non risulta in tale server.  Ho provveduto a contattare tempestivamente sia la società Aruba S.p.A., continua il Presidente De Nicola, che gestisce il dominio del sito, sia  www.terradilavorocst.com  : la prima mi ha riferito di aver già a suo tempo comunicato al Parco, via  email,  la disattivazione per mancato rinnovo di due servizi scaduti  in data  27/06/2012; l’altra società, che gestisce l’albo Pretorio on line, ha riferito invece che il servizio di pubblicazione era stato abilitato solo temporaneamente con la funzionalità di prova e quindi  bisognava ufficializzare il contratto con il relativo versamento degli oneri dovuti, cosa quest’ultima mai fatta con le conseguenze del caso.  Ovviamente ho provveduto immediatamente  a  rinnovare  tutti  i  servizi scaduti  e ad avviare la stipula di una convenzione con la società Terra di Lavoro CST per il ripristino delle pubblicazioni on line.  Appare superfluo  precisare che gli atti sono stati sempre e comunque pubblicati in forma cartacea all’Albo Pretorio tradizionale. Quanto al non ben definito “blitz delle fiamme gialle matesine”, conclude Umberto De Nicola, a cui si fa  riferimento,  preciso che nulla di simile è avvenuto durante la mia gestione  e che, verosimilmente, la stessa abbia voluto riferirsi alle attività di  controllo svolte dalla Guardia di Finanza  durante le precedenti  gestioni. In ragione di quanto esposto è evidente che il contenuto delle notizie in questione non corrispondono assolutamente alla realtà perché trattasi, come dimostrato,   di circostanze,  adempimenti e fatti di diversa natura e comunque riferiti ad un periodo precedente la mia gestione ed estranei alla mia persona.
Pietro Rossi
giovedì
Ago 30,2012
 
Pino Falco

 

 

PIEDIMONTE MATESE. Sulla vicenda della piena fruibilità del sito del Parco Regionale del Matese è intervenuto anche l’ex Presidente Pino Falco il quale ha voluto precisare alcuni punti sulle dichiarazioni del Presidente Umberto De Nicola. “Non ho avuto il piacere di leggere l’articolo comparso sulla stampa, ha ribadito Pino Falco, pertanto non posso esprimere considerazioni e giudizi. Per quanto mi riguarda l’albo Pretorio on line dell’ente Parco del Matese è stato sempre attivo e tutti hanno potuto leggere le attività svolte, in modo chiaro e trasparente, infatti anche la testata giornalistiche hanno avut o modo, in varie occasioni, di poter esprimere giudizi sull’operato dell’ente da me rappresentato. Se al cambio di gestione, forse per una diversa organizzazione dei servizi è nato qualche disguido, non credo ci siano gli estremi del danno irreparabile, bisogna provvedere a ripristinare la funzionalità, certamente non attendendo mesi. Terra di Lavoro ha offerto un servizio temporaneo, gratuito e funzionale, con l’intesa di procedere, senza fretta, alla regolarizzazione del  relativo contratto, cosa che non rientra nella diretta competenza del Presidente, almeno credo. Per quanto riguarda le visite della Guardia di Finanza, ne abbiamo ricevute diverse nel periodo della mia gestione, sempre cordiali, rispettose e con lo spirito di una diretta collaborazione. Da Presidente ho avuto un ottimo rapporto con la Guardia di Finanza, ricevendo anche consigli, in particolare per quanto riguarda la gara delle “Torri Normanne in Castello del Matese”, fatta con l’offerta del massimo ribasso e dove hanno partecipato 108 ditte da tutta Italia. Il periodo in cui sono stato chiamato ad assolvere il delicato incarico, anche se in attenuazione dei poteri, non ho mai cercato eventuali responsabilità nei confronti di chi mi aveva preceduto, anzi, da subito mi sono messo al lavoro guardando avanti recuperando e sanando qualche piccola inadempienza del passato a difesa e nell’interesse dell’ente rappresentato. Forse è questione di stile.”
Pietro Rossi

S.O.S. AMBIENTALE SUL MATESE

giovedì
Ago 9,2012
SAN GREGORIO MATESE. Lo scorso fine settimana appena trascorso è stata segnalata una situazione ambientale precaria nel Parco Regionale del Matese. Lo spettacolo che si ha inoltrandosi nelle spettacolari faggete è indecoroso e impressionante. Rifiuti di ogni tipo, da plastica alimentare in quantità industriali a rifiuti elettronici (televisori, autoradio smontati, resti di lavatrice), copertoni di auto e schifezze varie. Premettendo che è sintomo di immensa inciviltà e chi commette tali abusi andrebbe punito severamente, ora i rifiuti sono lì…che fare? a chi rivolgersi per liberare l’ecosistema stuprato?  Se si continua a camminare si riscontra il taglio indiscriminato di molti alberi. Anche l’ex Presidente del Parco Regionale del Matese Giuseppe Falco, qualche mese fa inoltrò a tutte le forze dell’ordine e ai Sindaci, due note, la prima riguardante la cercinatura e il taglio indiscriminato di alberi, su segnalazione del CAI e di tanti altri cittadini e l’altra nota riguardante l’attraversamento delle zone vietate alla circolazione da parte di motociclisti, i quali stanno provocando danni ingenti al territorio, alla biodiversità, al precario equilibrio idrogeologico e alle aziende che allevano allo stato libero il bestiame.  La situazione è veramente grave e sarebbe auspicabile che il nuovo Presidente del Parco Umberto De Nicola convochi al più presto un incontro di tutti i sindaci del Par co del Matese con le forze dell’ordine e la Provincia che, come ben si sa, ha formato 382 GAV (guardia ambientali volontarie), tra cui circa 30 sono abitanti dei comuni del Parco Regionale del Matese e come da regolamento provinciale sono previsti dei distaccamenti tra cui anche uno presso il Parco Regionale del Matese con 25 unità. Le GAV hanno compiti di polizia amministrativa e possono essere nominate anche ausiliari di polizia giudiziaria, quindi con l’arrivo della stagione estiva che porta l’aumento degli incendi boschivi e un maggior  flusso di turisti, di raccoglitori di funghi, tra cui la maggior parte non sono muniti di apposito tesserino e di appassionati di motocross che distruggono i nostri bei sentieri e mulattiere già mal tenute, c’è bisogno di un maggior controllo del territorio. L’incontro tra amministratori locali e Provincia dovrebbe portare alla stipula di un Protocollo d’int esa per migliorare la cooperazione per il controllo del territorio tra i locali comandi di polizia locale, le stazioni di Carabinieri, del Corpo Forestale dello Stato e la Provincia con le proprie guardie ambientali.
Pietro Rossi
mercoledì
Lug 25,2012

Cane da ferma

COMUNICATO STAMPA

In programma nei comuni dell’Area Matesina

Sabato 28 e domenica 29 luglio a Ciorlano, Fontegreca e Prata Sannita

Si svolgerà sabato 28 e domenica 29 luglio 2012 nei comuni di Ciorlano, Fontegreca e Prata Sannita, in provincia di Caserta, l’eliminatoria interregionale di Coppa Italia e Coppa Amatoriale per cani da ferma e da cerca organizzata da Federcaccia. Alla prova parteciperanno oltre 50 cani provenienti da tutte le regioni del Sud Italia. Al concorso sono ammessi infatti cacciatori iscritti alle associazioni di categoria di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia. ‘L’iniziativa – spiega Antonio D’Angelo, vice Presidente nazionale di Federcaccia e presidente dell’Ambito territoriale di Caccia della provincia di Caserta – consentirà di vivere una due giorni all’insegna della cinofilia e dello stare insieme con i propri cani, a contatto con la natura, degustando nel contempo i prodotti tipici locali dell’area matesina. Un’occasione che testimonia, ancora una volta, che la cinofilia, così come la caccia, rappresentano un momento di convivialità e aggregazione importante per il nostro territorio’.

Con gentile richiesta di pubblicazione e radio-tele-web diffusione
Questa mail circolare – inviata in Ccn – alle redazioni o persone a scopo informativo riguardo eventi culturali, non contiene pubblicità né promozione di tipo commerciale. Pur coscienti che e-mail indesiderate siano oggetto di disturbo, La preghiamo di accettare le nostre più sincere scuse se la presente non dovesse essere di Suo interesse. A norma della Legge 196/03  abbiamo reperito la Sua e-mail di persona, navigando in rete o da e-mail che l’hanno resa pubblica. Questo messaggio non può essere considerato spam poiché include la possibilità di essere rimosso da ulteriori invii di posta elettronica. Qualora non intendesse ricevere ulteriori comunicazioni, La preghiamo di inviare una risposta al mittente con oggetto: Cancella. Grazie. In caso si possedesse più di un account indicare quello che si vuole cancellare. I vostri dati in nostro possesso sono trattati esclusivamente allo scopo di informarvi delle nostre iniziative.

lunedì
Mag 7,2012
Guida Turistica del Matese Guida Turistica del Matese

Dopo un duro, intenso e bellissimo lavoro durato diversi mesi, tra la soddisfazione generale di chi ha partecipato alla realizzazione, finalmente pronta e in distribuzione l’edizione Primavera-Estate 2012 della

Guida Turistica del Matese

 

 

Nei prossimi giorni sarà scaricabile dal sito www.montidelmatese.com il file .pdf

Buona Lettura !!!

giovedì
Apr 19,2012

 

Agnese Ginocchio

Alife e Matese(Caserta)- Salviamo il Matese dalla devastazione. APPELLO ALL’ ISDE e ai SINDACI del Matese a mobilitarsi contro l’aumento vertiginoso di patologie tumorali

Un anno fa dalle pagine di questo portale, in vista dell’ escalation de casi anomali di patologie tumorali nella nostra area matesina fu lanciato l’allarme, per la costituzione di un comitato civico di sorveglianza sul territorio, affinché si potesse avviare un attento esame di monitoraggio ed avviare l’iter per l’istituzione di un Registro dei tumori per quanto riguarda la zona di Alife e dell’ intera area matesina. Dopo un anno, si ripropone e si rilancia con maggior consapevolezza quest’appello, invitando la comunità alla mobilitazione. Siamo seriamente preoccupati per quello che sta accadendo nella nostra area. Vediamo intere famiglie sterminate nel giro di pochissimo tempo dal male del secolo. Pensando che non si può restare fermi a guardare che la situazione, già gravemente compromessa, continui a degenerare, chiediamo ai dottori: Antonio MARFELLA e Gaetano RIVEZZI, dirigenti dell’ ISDE, Ass. Medici per l’ Ambiente della Provincia di Caserta e della Regione Campania, di mettere in atto il dispositivo n.56/2008 della conferenza Stato Regioni, in base a cui, i Centri Antiveleno Regionali ( referente in Campania l’Ospedale Cardarelli di Napoli ) mediante ambulatori e laboratori analitici avviino le dovute indagini tossicologiche. Solo così sarà possibile diagnosticare e quindi CURARE la pandemia tossica che sta decimando la Regione e in maniera particolare l’ intera area matesina a causa dei rifiuti tossici industriali criminalmente diffusi nell’ ambiente. Da voci di corridoio sappiamo che nell’area alifano- matesina sono stati seppelliti in maniera indiscriminata rifiuti radioattivi e chimici, che stabilimenti del posto continuano a gettare come se niente fosse e con criminosa omertà tali rifiuti nelle fogne. Ricordiamo che i rifiuti nocivi sono veleni che minacciano la salute pubblica, l’ambiente e compromettono gravemente la filiera agricola. La terra é di DIO! L’uomo é solo custode, non padrone. Bisogna custodire il creato per salvaguardare la vita e coltivare quindi la Pace. Chi aggredisce l’ambiente attenta alla vita e commette reato. Non possiamo permetterlo. Bisogna INDAGARE per fermare l’ondata distruttiva. Quest’ accorato appello desideriamo lanciarlo infine anche ai Sindaci e ai candidati Sindaci dell’area matesina, affinché prendano seriamente a cuore questo problema che sta togliendo vita, Pace e futuro alla nostra comunità. Distinti saluti! Agnese Ginocchio per Ass. di volontariato onlus “Movimento per la Pace e la Salvaguardia del Creato-III Millennio” 16 Aprile 2012

giovedì
Nov 10,2011

Franco Panella – Presidente CAI Matese

CIORLANO. La sezione di Piedimonte Matese del Club Alpino Italiano, con procura attribuita all’Avvocato Benedetto Maria Iannitti,  si è costituita parte civile nel procedimento indetto dal Pubblico Ministero Dott. Silvio Marco Guarriello, della Procura di Santa Maria Capua Vetere, contro le società che hanno provv eduto alla realizzazione del parco eolico di Ciorlano.  Il PM ha infatti rinviato a giudizio gli amministratori delle società Dotto Srl, Abn Costruzioni e Cedelt Srl per una lunga serie di reati, che vanno dalla realizzazione di lavori senza autorizzazione paesaggistica alla violazione di sequestro preventivo fino al falso in atto pubblico.  Arriva così a compimento l’azione iniziata dalla Sezione nell’ormai lontano 2007, ha commentato Franco Panella Presidente del CAI Matese, quando la compianta Giulia D’Angerio presentava la prima citazione contro la costruzione dell’impianto eolico di Ciorlano, in prossimità del Parco Regionale del Matese. e diviene evidente che gli interessi illegali dietro la costruzione degli impianti per le energie rinnovabili sono arrivati ad inquinare anche il nostro territorio. La quantità di denaro mossa, con i soldi dei cittadini, dalle speculazioni sulle ene rgie rinnovabili è infatti l’ultima frontiera della criminalità organizzata, come evidenziato dalla grande quantità di inchieste aperte nelle Procure di tutta Italia. Secondo il Pubblico Ministero, l’impianto è stato costruito in assenza delle prescritte autorizzazioni e producendo false documentazioni; fondamentale diviene quindi il compito di associazioni come il Club Alpino Italiano, che spesso sono costrette a sostituirsi agli organi competenti nel controllo del territorio, bene comune di proprietà di tutti noi, violato senza ritegno da soggetti a caccia esclusivamente di fondi pubblici e non realmente interessati alla produzione di energia. A distanza di anni ed a danni ormai prodotti, rimane il rammarico di vedere che l’azione di tutela del territorio meritoriamente esercitata dalle associazioni non riesca comunque ad impedire il dissesto paesaggistico ed idrogeologico. La sezione di Piedimonte Matese del Club Alpino, ha c oncluso il Presidente Franco Panella,  ringrazia il PM Guarriello per l’attenzione mostrata verso i reati ambientali e rinnova la propria fiducia nella giustizia, assicurando che continuerà a svolgere, per quanto possibile, l’azione di tutela dell’ambiente montano in ogni sua forma.

Pietro Rossi

mercoledì
Nov 9,2011

Dott. Fabrizio Pepe

Piedimonte Matese. I Sindaci del Matese riuniti in conclave presso l’ente montano, chiamati dal Presidente dell’esecutivo Fabrizio Pepe per aggiornare la questione della Comunità Montana alla luce delle ultime disposizioni. Anche il Prefetto casertano Ezio Monaco scrive al Ministro degli Interni per avere lumi sul da farsi in merito agli impegni degli enti montani, vista la latitanza della Regione Campania. Ma né Regione né Ministero rispondono: neppure loro sanno come comportarsi. Intanto è stato già fissato un incontro, per l’inizio della settimana prossima a Napoli, tra i vertici delle Comunità Montane e Giuseppe Allocca, Dirigent e Settore Enti Locali della Regione Campania, unitamente all’assessore Pasquale Sommese. All’esecutivo regionale si chiederà il reimpiego di circa 10 milioni di euro a favore di quegli enti (tra questi anche la Comunità Montana matesina) che non possono accedere ed usufruire dei fondi PSR. Nella fitta corrispondenza tra l’ente matesino e la Regione Campania sono state invocate anche due specifiche sentenze della Corte Costituzionale in merito alla annosa questione dei dipendenti e della corresponsione dei loro emolumenti, in particolare, le cui responsabilità gravano proprio sull’ente regionale. Proprio il Dirigente Giuseppe Allocca si è impegnato, per la settimana prossima, a far trasferire una prima trance dei previsti fondi ordinari spettanti agli enti montani, che quest’anno dovrebbero essere sensibilmente ridimensionati. Ed in materia di trasferimenti, già emesso un ulteriore decreto dall’ente Provincia di Caserta per il trasferimento di economie di gestione: proprio l’assessore provinciale Corvino si è impegnato per sollecitare l’accredito in favore degli enti montani. Ma anche gli enti montani, per contro, stanno facendo la loro parte, cercando di trovare soluzioni di economicità: è stata disposta, ad esempio, d’accordo con i sindacati di categoria, l’immediata adozione della cassa integrazione per quegli operai Baif impegnati in cantieri, nel caso in cui le condizioni metereologiche non consentano una normale attività lavorativa all’esterno; in caso di piogge abbondanti, di neve, di vento forte, ecc. Quando le condizioni metereologiche non lo consentano, quindi, gli operai forestali non potranno più lavorare, ed usufruiranno della cassa integrazione (con l’80 % del salario) corrisposto dall’Inps, e con un grosso risparmio per la Comunità Montana. Ancora, sono stati del tutto eliminati i lavori in canteri di alta quota (sopra i mille metri), come pu re eliminati i lavori con ore straordinarie (oltre le normali ore lavorative giornaliere); è stata pure disposta una sostanziale riduzione dei rimborsi chilometrici per quegli operai che si devono spostare dalla città di residenza a quella lavorativa. Fiduciosi i primi cittadini sull’andamento delle trattative, che dovrebbero portare ad una faticosa, ma certa, chiusura dell’esercizio 2011, in termini di progettazione realizzata e trasferimenti corrisposti, mentre per il 2012 si dovrebbero prevedere sostanziali novità, a cominciare dalla revisione della legge regionale n. 11, che dovrebbe portare ad un bilanciamento dei trasferimenti agli enti montani distribuiti tra diversi assessorati: quello all’ambiente, alla protezione civile, al turismo. La Comunità Montana del Matese ha avanzato, intanto, alla Regione Campania ed al Presidente del Consiglio Regionale Paolo Romano, una sua di proposta, che dovrebbe avere un ulteriore motivo di confronto la settim ana prossima, quando si incontreranno i capigruppo in Regione, prima che le modifiche passino in Commissione. In sostanza quello che si chiede è una certa correlazione tra i Piani forestali, e relativi loro finanziamenti, e le attività forestali svolte: a Comunità Montane come quelle del Matese, ad esempio,  che hanno un vasto bacino di utenza, e con la maggior parte dei Comuni il cui territorio è di ambito montano, è giusto riconoscere un Piano forestale più corposo, e non tenendo solo conto, come richiesto dalla Regione, dei metri quadri di territorio per numero di dipendenti impiegati (il famoso rapporto 1/1: ettari di terreno/numero di dipendenti). Pietro Rossi

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