L’Associazione Internazionele Regina Elena ha commemorato, ieri a Napoli nel 27essimo anniversario dalla morte in esilio di Re Umberto II nella Chiesa S. Maria Incoronatella in via medina, il Rev. Cononico Don Marco Beltratti durante l’omelia ha ricordato il IV Re d’Italia per il suo attaccamento alla Chiesa e al popolo italiano.
Umberto II, nasce a Racconigi il 15 settembre 1904, l’8 gennaio 1930 sposa la Principessa Reale del Belgio Maria Josè. Dal 1932 al 1941 i Principi Ereditari si trasferiscono a Napoli, dove nasce la Principessa Reale Maria Pia nel 1934, Vittorio Emanule, Principe di Napoli, attuale Capo della Casa Reale d’Italia, nel 1937, e Maria Gabriella nel 1940. A Roma nascerà la Principessa Reale Maria Beatrice nel 1943. Dopo l’abdicazione di Re Vittorio Emanuele III, sale al Trono il 9 maggio 1946; il 13 giugno successivo parte in esilio, in Portogallo che gli diede generosa ospitalità come al Re di Sardegna Carlo Alberto nel 1849. Richiamato a Dio a Ginevra il 18 marzo 1983, è sepolto in Savoia nella Reale Abbazia di Hautecombe, nell’attesa della sepoltura nel Tempio destinato dalla storia ai Reali d’Italia, il Pantheon di Roma. Nei suoi 37 anni di esilio, malgrado un muro di silenzio istituzionale, l’amore che legò Re Umberto II alla sua gente e questo popolo fedele al suo Re non venne mai meno. Oggi ricordiamo con affetto, ma sopratutto con devozione e gratitudine Umberto II che donò al Papa la Sacra Sindone, custodita per quasi cinque secoli dalla millenaria Casa Savoia.
Napoli, marzo 2010
I Responsabili: Cav. Rodolfo Armenio, Cav. Orazio Mamone
Lunedì 22 Marzo alle ore 17, presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici a Palazzo Serra di Cassano in via Monte di Dio a Napoli, si terrà un incontro promosso dall’ IISF, l’ Associazione Italia Nostra, il comitato Centro Storico UNESCO, il comitato Giuridico di Difesa Ecologica, l’Assise per la Città di Napoli e per il Mezzogiorno d’Italia, dal titolo “Campania, la salvezza nella cultura”. Il candidato al consiglio regionale della Campania, Nino Daniele, risponderà a nove domande sui seguenti temi: Sopravvivenza dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e degli altri istituti superiori di cultura; Sistemazione della Biblioteca dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici intitolata a Giovanni Pugliese Carratelli; Destino di un tesoro inestimabile dell’arte e dell’artigianato italiano: le maestranze e i calchi della fonderia Chiurazzi, una risorsa irripetibile per Napoli e per l’Italia; Avvenire della scuola in Campania; Il sistema delle librerie in Campania; Artigianato e industria tipografica in Campania; Assetto e tutela del centro storico di Napoli; Futuro della spiaggia di Bagnoli e dei Campi Flegrei; Soluzioni per l’inquinamento e rifiuti tossici.
Cordiali saluti,
Ufficio Stampa Nino Daniele
Ufficio Stampa Nino Daniele
Rachele Tarantino 3206776872
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PARTONO I CASTING PER IL FILM SCRITTO E DIRETTO DA CLAUDIO CORREALE PRODOTTO DA CORINPRODUCTION ITALIA
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Venerdì 19 marzo 2010, Nuovo Teatro Nuovo di Napoli
in prima nazionale assoluta Brutto di Marius Von Mayenburg
Un’opera surreale, una riflessione sulla bellezza estetica nella società contemporanea
e sulle conseguenze del tentativo di diventare belli a tutti i costi
Venerdì 19 marzo 2010 alle ore 21.00 (in replica fino a domanica 28), il Nuovo Teatro Nuovo di Napoli ospiterà il debutto, in prima nazionale assoluta, dello spettacolo Brutto di Marius von Mayenburg, autore tra i più rappresentativi della nuova drammaturgia tedesca e dramaturg, alla Schaubühne di Berlino, di Ostermeier, nella traduzione di Umberto Gandini.
La messinscena, affidata alla regia di Carlo Cerciello, vedrà protagonisti, sul palco, Roberto Azzurro, Paolo Coletta, Monica Nappo, Alfonso Postiglione. Le scene sono a cura di Roberto Crea, i costumi di Daniela Ciancio, il disegno luci di Cesare Accetta, le musiche di Paolo Coletta.
Brutto è un’opera, che potrebbe, a buon diritto, collocarsi nel genere “teatro dell’assurdo”, sotto le apparenze di una divertente satira sociale, e rivela una complessa riflessione sull’identità.
Nei tempi in cui viviamo, sembra impossibile sottrarsi alla seduzione dell’immagine, siamo ciò che appariamo esteriormente. Non a caso, il fenomeno mediatico del momento, ivi compresi i pericoli di sottrazione d’identità ad esso connessi, ha un nome composto: Facebook, dove face sta per volto e book per libro.
“Il tuo volto è come un libro, in cui gli uomini possono leggere strane cose” dice Lady Macbeth al marito, temendo che, suo malgrado, possa tradire le segrete intenzioni criminose della coppia shakespiriana.
Ogni volto, infatti, dichiara la sua storia, il suo vissuto, la sua individualità espressiva, le sue emozioni, pur nelle sue naturali imperfezioni. Oggi, però, l’estetica dell’immagine è il segno distintivo della nostra identità, per cui l’essere brutti, secondo i canoni estetici correnti, non piace più a nessuno. Apparire “belli” a tutti i costi è il pass par tout per il successo garantito.
Brutto mette in luce tutto questo, sfida attori e pubblico sul piano dell’apparenza. Infatti, con un meccanismo volutamente provocatorio, gli attori mantengono il loro volto nudo, incuranti del cambio di personaggio, indifferenti ai cambiamenti del volto che i personaggi subiscono come conseguenza delle operazioni di chirurgia estetica, cui si sottopongono per cambiare identità.
A loro volta, i personaggi, pur diversi tra loro, sono contraddistinti da un unico nome, proprio a sottolineare la confusione e lo smarrimento della vera identità.
In Brutto l’incubo diventa realtà, l’apparenza la vera identità, e assistiamo, impotenti e complici, alla cancellazione delle differenze, alla clonazione delle identità. Lo spettacolo, che debutta per la prima volta sulle scene italiane, è una produzione di Ente Teatro Cronaca.
Sabato 20 marzo 2010, Nuovo Teatro Nuovo di Napoli
Cronache da un tempo isterico di Armando Pirozzi
In scena il conflitto, leggero e paradossale, tra reale e immaginario, sempre più complesso nel nostro tempo, f
atto di relazioni instabili e identità fluttuanti
Sarà il Teatro Nuovo di Napoli a ospitare, sabato 20 marzo 2010 alle ore 21.00 (in replica fino a domenica 28, il debutto di Cronache da un tempo isterico, uno spettacolo scritto e diretto da Armando Pirozzi, interpretato da Giovanna Giuliani e Tony Laudadio. Presentato da Nuovo Teatro Nuovo e Nuove Sensibilità, l’allestimento si avvale del disegno luci di Carmine Pierri, la collaborazione alle scene e i costumi di Graziella Pepe.
Cronache da un tempo isterico prende spunto dal romanzo di Flaubert “Bouvard e Pecuchet”, riproponendo l’incontro tra due personaggi resi inutili dal pensionamento, che convertono questa condizione in un vivace esplorazione della curiosità.
Un uomo e una donna, in un dialogo serrato, tratteggiano le nevrosi che caratterizzano le relazioni in generale e la difficoltà, se non l’impossibilità, di un confronto reale in un tempo isterico.
Il tempo isterico è naturalmente il nostro e l’incontro casuale dei due in una casa in prestito, durante una delle migrazioni che oggi per tanti motivi rappresentano la normalità, è l’argomento.
Uomo e donna del nostro tempo, che non vuol dire modernizzati, né tanto meno attuali, o adeguati alla velocità del nuovo mondo tecnologico. Anzi, li incontriamo probabilmente delusi e spaventati, decisi a nascondersi, come insetti che cercano scampo in qualche buco, per non affrontare tutte queste minacce, vere o immaginarie, che, per loro, rappresentano il mondo.
Sono, infatti, dominati dalla paura di un nuovo abbandono, di una nuova traumatica separazione, di dover ricominciare per la millesima volta da capo, e, a volte, non è così facile e naturale. La vita ha le sue regole e le sue scorciatoie, li mette di nuovo alla prova.
“Il testo e la messinscena – chiarisce il regista – tendono ad accentuare il lato paradossale dei caratteri e delle loro isterie, e alla creazione, attraverso la recitazione, di tipi comici da commedia classica, che durante il corso delle scene, verranno ad acquisire emozioni più umane, e a smascherare la loro vera sensibilità e profondità”.
Gli attori sono, infatti, il centro della messinscena, in un teatro e una drammaturgia costruita intorno al lavoro dell’attore, per il suo corpo e la sua voce, e che ritiene centrale il ruolo della recitazione e dell’attore creativo.
Un’idea di teatro che si delinea dalla commedia dell’arte fino alle comiche del muto, alla pochade e al vaudeville, fino a certe esperienze dell’assurdo, individuando la trovata e la gag elementi imprescindibili alla creazione di un teatro che ritrova nella disciplina della recitazione il vero motore del rapporto scena-spettatore.
Comunicato stampa
Nino Daniele: ” Spazio ai giovani, arricchimento del capitale umano e sociale, abbattimento della politica clientelare”.
Si è svolta alla Stazione marittima di Napoli l’iniziativa di presentazione della candidatura al Consiglio regionale della Campania del sindaco di Ercolano, Nino Daniele .
In una sala gremita di partecipanti alla presenza di numerosi esponenti della societa’ napoletana, dell’università e dei circoli territoriali del partito democratico, tanti sono stati gli interventi a sostegno del progetto di cambiamento di Nino Daniele e Vincenzo De Luca.
Tra i partecipanti e gli intervenuti, il presidente dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici ,Gerardo Marotta, il filosofo Aldo Masullo, l’ on. Luigi Nicolais, l’ on.Raffaele Cananzi, il presidente della Fondazione Mezzogiorno Europa, Andrea Geremicca, l’on. Aldo Cennamo, l’on.Pasquale Ciriello, l’avv. Marinella De Nigris, l’europarlamentare Andrea Losco, il presidente della Fai, Tano Grasso, hanno sottolineato il profilo di trasparenza , innovazione e cambiamento incarnato dal sindaco di Ercolano.
«La regione Campania ha bisogno di una scossa democratica. È necessario trasformarla nella riscossa del buon governo. – ha affermato il candidato Pd Nino Daniele- La grande inquietudine ed angoscia intorno a noi, spinge i cittadini alla disperazione. Questo comporta una difficoltà di orientamento politico a causa dello spettacolo indegno che offre la classe dirigente. Bisogna ricercare la dignità del Mezzogiorno, in nome dell’autonomia e dell’orgoglio del Sud. La Campania deve trovare la consapevolezza delle proprie potenzialità: spazio ai giovani, arricchimento del capitale umano e sociale, abbattimento della politica clientelare. Sono pronto a sfidare i politici sottomessi alle grandi lobby. Il voto libero affonderà l’invincibile armata clientelare».
Ufficio stampa Nino Daniele
LA DELEGAZIONE CAMPANA DELL’ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE REGINA ELENA
Invitano la S.V. alla solenne Celebrazione Eucaristica nell’anniversario del richiamo a Dio a Napoli della Venerabile Maria Clotilde di Borbone di Francia Regina di Sardegna e Terziaria Francescana che avrà luogo domani 7 marzo 2010 alle ore 18.00 nella Chiesa di S. Caterina a Chiaia in Napoli.
Al Sacro Rito sarà presente S. A. R. il Principe Sergio di Jugoslavia. Al termine sarà consegnato l’XI Premio Venerabile Maria Clotilde.
MARIA CLOTILDE:
Nacque il 23 settembre 1759 nel castello di Versailles, figlia di Luigi delfino di Francia e della principessa Maria Giuseppina di Sassonia, fu educata in avversione alla dissolutezza della corte e dotata di una forte vocazione
religiosa (alla quale aveva contribuito l’educazione impartitale dalla nonna Maria Leszczynska) ma nonostante questa inclinazione, a 16 anni andò sposa al principe ereditario di Piemonte Carlo Emanuele anch’egli incline più alle cose
dello spirito che alla politica; il matrimonio fu celebrato per procura il 20 agosto 1775.
Il loro matrimonio non fu gratificato dalla nascita di un figlio, ma essi accettarono di comune accordo la volontà di Dio, ambedue abbracciarono la regola del Terz’Ordine Domenicano, lei prese il nome di Maria Clotilde di s. Margherita e lui Carlo Emanuele di s. Giacinto.
Sopportò con grande dolore gli sconvolgimenti della Rivoluzione Francese che portarono alla morte sul patibolo nel 1793 di suo fratello Luigi XVI, della cognata Maria Antonietta e di sua sorella Maria Elisabetta che amava
teneramente.
Il marito Carlo Emanuele IV di Savoia, salì al trono di Sardegna il 18 ottobre 1796, ma il regno durò poco, i francesi invasero il Piemonte ed i sovrani dovettero firmare una convenzione con il generale francese Joubert l’8
dicembre 1798 che faceva obbligo al re di rinunziare al trono; così i due giovani coniugi furono costretti all’esilio a Cagliari.
Visitò il Papa Pio VI a cui donò il suo anello; lasciata Cagliari i due esuli fecero tappa a Firenze e Roma ma fu loro consigliato, dato il pericolo, di riparare nel regno delle Due Sicilie a Napoli, dove giunsero il 25 novembre
1800, accolti con poco entusiasmo dalla corte borbonica.
Alloggiarono prima in una locanda al Chiatamone denominata “Alle Crocelle” e poi traslocarono nell’albergo “Aquila Nera” del rione Chiaia. La regina che aveva venduto anche il vasellame d’argento per aiutare quanti erano più
poveri di lei, trascorreva buona parte del suo tempo nella vicina chiesa di s. Caterina dei Francescani del Terz’Ordine Regolare. Il padre superiore del convento divenne suo confessore e lei si iscrisse anche al Terz’Ordine Francescano, ebbe consigliere anche il barnabita s. Francesco Saverio Maria Bianchi incontrato a Napoli.
Nel 1801 per un mese furono a Roma per i riti della Settimana Santa, conobbero il nuovo papa Pio VII, ma furono costretti a ritornare subito a Napoli per sfuggire ad un rapimento che i francesi stavano organizzando. Un anno dopo,
avendo avuto una grave malattia Maria Clotilde si spegneva il 7 marzo 1802 a soli 42 anni. Fu tumulata nella stessa chiesa di s. Caterina a Chiaia, dov’è tuttora, nella cappella della “Buona Pastora”, il re suo consorte conscio
della virtù della semplicità che aveva animata la loro vita, le fece edificare una modesta tomba, che nel 1933 fu restaurata dal Re Umberto II di Savoia. Il 10 aprile 1808 cioè sei anni dopo la morte, il Papa Pio VII la dichiarò
Venerabile e introdusse la causa di beatificazione.
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ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE REGINA ELENA
GRUPPO DI PREGHIERA PIO XII
PIO XII. PONTEFICE DAL 2 MARZO 1939 AL 9 OTTOBRE 1958
Ieri 4 marzo nel 71′ anniversario dell’Elezione al Soglio Pontificio del Cardinale Eugenio Pacelli, L’Associazione Internazionale Regina Elena e il Gruppo di Preghiera ha donato un quadro da esporre alla venerazione dei fedeli,
all’Oratorio di San Filippo Neri nella Chiesa dei Girolamini in Via Duomo 144, dopo la S. Messa secondo il Rito Romano antico celebrata dal Preposto Rev. Padre Alessandro Marsano, mentre il quadro veniva intronizzato venivano
recitato le linanie e la preghiera per la beatificazione.
Eugenio Maria Giuseppe Pacelli, che diverrà papa col nome di Pio XII, nasce a Roma il 2 marzo 1876, figlio di Virginia Graziosi e di Filippo Pacelli. Studente presso l’Università Gregoriana e il Pontificio Ateneo del Seminario Romano dell’Apollinare, per motivi di salute abitava presso la famiglia e non nei Collegi. Conseguita col massimo dei voti la laurea in teologia e in utroque iure, ordinato sacerdote il 2 aprile 1899, fu subito assunto quale minutante dalla Segreteria di Stato della Santa Sede ed utilizzato nell’ambito della Congregazione degli Affari Ecclesiastici straordinari, della quale divenne sottosegretario nel 1911e segretario nel 1914, e dove si fece apprezzare quale collaboratore del Cardinale Pietro Gasparri nella preparazione del Codice di diritto canonico, promulgato nel 1917 dal Papa Benedetto XV.Nel 1920 venne nominato Nunzio presso la nuova Repubblica di Germania decretata dall’Assemblea di Weimar, e in tale ufficio operò per concludere accordi della Santa Sede con la Baviera (1925) e con la Prussia (1929). Creato Cardinale il 16 dicembre 1929 da Pio XI e richiamato a Roma, il 7 febbraio 1930 venne nominato Segretario di
Stato quale successore del Cardinale Gasparri. Su mandato del Papa, che fra l’altro apprezzava nel suo collaboratore la notevole conoscenza di numerose lingue, il Pacelli intervenne quale Legato pontificio ai Congressi Eucaristici
di Buenos Aires (1934) e di Budapest (1938), alle celebrazioni di Lourdes (1935) e di Lisieux (1937) e a diverse
missioni particolari, fra le quali è opportuno ricordare quella del 1936 negli Stati Uniti, dove ebbe colloqui con il Presidente Roosevelt. La sua profonda conoscenza della lingua tedesca lo impegnò per la realizzazione del
Concordato della Santa Sede con la Germania di Hitler (1933), quantunque temesse in partenza il fallimento dell’accordo. Il quale, tuttavia, valse a tutelare in qualche modo il mondo cattolico nel Reich nazista. A seguito della morte di Pio XI, 10 febbraio 1939, il 1° marzo successivo si aperse il Conclave, che l’indomani elesse il nuovo Papa: Pio XII. Questo il nome scelto da Eugenio Pacelli, il quale iniziò così il suo lungo Pontificato (ben 19 anni, dal 1939 al 1958), uno dei più difficili e drammatici Pontificati fra i tanti che la Chiesa ricorda nel corso di due millenni.Uomo di grandissima esperienza diplomatica, egli avverte che lo attende uno dei più travagliati periodi storici. Fin dal suo primo intervento, il Radiomessaggio Dum gravissimum del 3 marzo 1939 indirizzato al mondo intiero, egli esprime la propriapreoccupazione per quanto si teme: «In queste ore trepide, mentre tante difficoltà sembrano opporsi al raggiungimento della vera pace, che è l’aspirazione più profonda di tutti, Noi leviamo, supplichevoli a Dio, una speciale preghiera per tutti coloro cui incombe l’altissimo onore e il peso gravissimo di guidare i popoli nella via della prosperità e del progresso civile». Devotissimo alla Madonna, durante l’Anno Santo, con la Costituzione apostolica Munificentissimus Deus del 1° novembre 1950 definì come dogma di fede che la Vergine Maria, Madre di Dio,
fu assunta in Cielo in anima e corpo.
Nonostante fosse debole di salute, svolse la propria attività con grande impegno ed assoluta generosità. Si spense a Castel Gandolfo il 9 ottobre 1958, dopo nove ore di agonia. La sua salma è stata traslata a Roma, in San Pietro, e
sepolta nelle grotte vaticane. Il 19 dicembre il Papa Benedetto XVI ha dichiarato Venerabile il Servo di Dio Pio XII.
Napoli, 5 Marzo 2010
I Responsabili Cav. Rodolfo Armenio, Cav. Orazio Mamone
Domenica 7 marzo 2010, dalle ore 22.30
Klab Kestè Laboratories
presenta
Furto con SKAsso live
Kestè Napoli, Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli
e
Antonio Talamo e Alberto Falco (MomoDuo) special live set
Kestè D’Inner, C.so Umberto I, 51 (lungomare Pozzuoli)
Anche nel mese di marzo proseguono le domeniche live del Kestè sull’asse sonoro Napoli-Pozzuoli, con due appuntamenti programmati, a partire dalle ore 22.30, negli spazi del Kestè Napoli e del Kestè D’Inner (Pozzuoli).
Domenica 7 marzo il palco del Kestè Napoli ospiterà i Furto con SKAsso, l’originale ska- band nata nel 2003, dalla mente di Danilo Nardi.
Nel corso degli anni la formazione raggiunge importanti traguardi che ne accrescono la popolarità. Nonostante gli avvicendamenti dei suoi componenti, che ne hanno caratterizzato la formazione, la band si è sempre “riorganizzata”, divenendo sempre più affiatata, più azzardata, più forte.
La formazione attuale è composta dalla mente del gruppo, Danilo Di Nardi (voce e basso), Carlo De Matteis (chitarra), provienente dalla city londinese e considerato il razionale del gruppo, e Marco Fazzari (batteria), l’elemento più giovane della banda.
La banda dei Furto con SKAsso vanta una numerosissima serie di “colpi” messi a segno, sempre riuscitissimi, tra cui la partecipazione al “Meeting del Mare 03”, “Fisciano at Village o6”, semifinalisti al “Jah Bless Music Contest 06”, “Meeting del Mare 06”, “Rising South Contest ‘07”. Sono stati, inoltre, vincitori di ”Alburni jazz, blues e contaminazioni 2008” ed hanno partecipato al “Global Village 09”.
Sono stati ospiti degli studi di Radio CRC targato Italia per un miniconcerto e presentato il loro EP “Furfantesko”in anteprima su RadioWeb.
Contemporaneamente, al Kestè D’Inner (Pozzuoli), Antonio Talamo e Alberto Falco (MomoDuo) proporranno uno special live set che attraverserà una selezione di brani che hanno ispirato la loro musica, unitamente ad interventi live.
I live set sono dj set “arricchiti”: musicisti, compositori e cantanti dei vari gruppi musicali ci presentano le loro compilation, i brani che li hanno ispirati. Un modo per conoscere un po’ più da vicino i gusti dei musicisti, cosa ascoltano e cosa li diverte. Serate uniche nel loro genere.
Domenica 7 marzo 2010 alle ore 22.30
Kestè Napoli, Furto con SKAsso live
Kestè D’Inner (Pozzuoli), Antonio Talamo e Alberto Falco special live set
Info ai numeri 0815513984, email media@keste.it segreteria@keste.it
Iscritta al Registro Regionale di Volontariato al n° 14093
SEDE: Via Giambattista Vico, 17 – 81031 AVERSA (Caserta) SITO: www.agdcampania.it
Telefax 081-89.04.447 Cell. 335-76.69.970 E-mail: alessiosodano@alice.it;
UFFICIO-STAMPA: Via A.Diaz, 33 – 81046 GRAZZANISE (Caserta)
Telefax 0823-96.42.12 Cell. 340-500.67.64 E-mail: raffaeleraimondo1@virgilio.it
COMUNICATO-STAMPA n. 8
Aversa, 4 marzo 2010
Grande mobilitazione di medici e diabetici per migliorare la gestione della grave patologia
A NAPOLI SABATO 13 MARZO “DIABETE OGGI: AGGIORNAMENTI SCIENTIFICI E NUOVA LEGGE”
E’ invocata la partecipazione dei burocrati dei Servizi sanitari statali e dei Centri diabetici privati
< Prosegue, decisa, in collaborazione con la Fand, l’azione informativa e critica dell’Agd-Campania sulla nuova legge regionale che, finalmente, dopo 22 anni -soprattutto grazie al tenace impegno del consigliere regionale, on. Antonella Cammardella- ha visto la luce l’anno scorso. In quest’alveo, si annuncia che, dopo i Convegni di Caserta (5 dic 2009) e Salerno (6 feb 2010), sabato 13 marzo 2010 – dalle ore 9,30 alle 13 – si svolgerà a Napoli -presso la sede dell’Associazione “Oltre il Chiostro”, in Via Santa Maria la Nova, 44 (vicina al Palazzo della Provincia)- una Tavola Rotonda sul tema “Diabete oggi: aggiornamenti scientifici ed attuazione della L.R. 9/2009”. L’iniziativa è riservata a medici di base, diabetologi, funzionari e medici specialisti dei Servizi sanitari pubblici della provincia di Napoli, farmacisti, insegnanti di scuola statale e non statale, giornalisti della carta stampata e delle emittenti radiotelevisive, responsabili ed operatori dei Centri antidiabetici privati ed iscritti alle due Associazioni che potranno liberamente partecipare. Interverranno Alessio Sodano (presidente dell’Agd aderente alla Fdg); Adriana Franzese e Franco Prisco (docenti c/o Università Federico II – Napoli); Enzo Nappa (coordinatore Fand per la Campania) ed Antonella Cammardella (consigliere regionale uscente e presentatrice della L. R. 9/2009). Prevista anche la partecipazione di un rappresentante dell’Assessorato regionale alla Sanità. Secondo il presidente Sodano, si tratterà di un’autentica mobilitazione di tutti gli operatori napoletani in campo diabetologico e delle persone in periodo infantile, puberale, della maturità e della vecchiaia (famiglie dei bambini isulinodipendenti, adulti ed anziani affetti da diabete di tipo 2…), per fare il punto sulla migliore gestione possibile della grave patologia. Al margine dell’itinerario che le Associazioni stanno tenacemente seguendo da alcuni mesi a questa parte e che si concluderà con i convegni di aprile (a Benevento) e maggio (Avellino), è finalmente trapelata, qualche giorno fa, un’indiscrezione circa l’avvenuta costituzione della Commissione Diabetologica Regionale di cui agli artt. 3 e 4 della predetta L.R. 9/2009, nonché l’approvazione, da parte della Giunta regionale, di una delibera (la n.124 del 15 febbraio u.s.) riguardante l’organizzazione dei campi-scuola per pazienti con diabete in età evolutiva. Tanto si è appreso, ma ancora più di tanto resta da fare, alla luce della nuova normativa regionale, col contributo sinergico di tutte le componenti responsabilmente cointeressate >.
L’addetto-stampa
Prof. Raffaele Raimondo