Cancello ed Arnone News

Di Matilde Maisto

Archive for the ‘Napoli e Provincia’ Category

venerdì
lug 9,2010

Lunedì 12 luglio 2010, Real Orto Botanico di Napoli
il debutto di Dell’amore e altri demoni
Una storia d’amore struggente e visionaria, la passione che diventa possessione, magistralmente raccontata da uno dei più grandi autori del ‘900

Sarà in scena da lunedì 12 luglio 2010 alle ore 21.00 (repliche fino a giovedì 15), in prima assoluta negli spazi del Real Orto Botanico di Napoli, Dell’amore e altri demoni, originale e affascinante allestimento di Annamaria Russo e Ciro Sabatino, che ne firmano anche la regia.
La particolare messa in scena, che inaugura la terza settimana di programmazione della rassegna Brividi d’Estate 2010, si avvale della presenza, in scena, di Nico Ciliberti e Rosalba Di Girolamo, che “racconteranno”e, soprattutto, faranno rivivere le emozionanti pagine del capolavoro di Gabriel Garcia Màrquez.
I due attori ripercorreranno, nel suggestivo scenario del parco verde più bello della città, l’amore e l’odio, nelle loro variegate declinazioni, che si manifestano e si confondono con la follia, il dolore, la speranza, la rabbia, tormentando la mente e il corpo dei protagonisti.
Con la sua scrittura potente e visionaria, Màrquez ci porta al centro di quel crogiuolo infernale che è una passione proibita e totalizzante. Dell’amore e d’altri demoni è una storia d’amore e, pur essendo unica, ogni altra vi si può riconoscere.
L’unione nata tra una bambina, che si affaccia alla pubertà, ed un uomo maturo, per di più di Chiesa, perde ogni connotazione moralmente discutibile, per divenire omaggio ad un sentimento che non conosce leggi o limiti.
Màrquez scava negli animi dei protagonisti e vi s’inoltra sino alla radice comune a ciascuno di noi, costringendo il lettore a confrontarsi con gli abissi insondabili della propria passione anarchica.
La lunga chioma che accompagna la protagonista per tutto il racconto, sin oltre la morte, rappresenta il punto d’incontro tra il candore tipico dell’età della protagonista e la dolce, ma sempre irrequieta e intrigante, sensualità che si diffonde lungo tutto il racconto.
Un vero e proprio filo di Arianna che guida l’animo di chi si appresta a leggere le vicende verso un autentico sentimento di compassione. L’analisi delle cause moventi, attraverso l’inconfondibile stile dello scrittore colombiano, porta inevitabilmente alla comprensione indulgente anche delle più discutibili azioni.
L’amore cieco e prepotente che trasuda da ogni pagina di questo libro sembra espressione di una potenza demoniaca.
Una storia d’amore tremenda e straordinaria, nella quale gli attori diventano lettori della propria storia, custodita gelosamente tra le righe di racconto d’altri. Un gioco di specchi infiniti in cui sentimenti unici assumono l’universalità fantastica che solo le parole d’amore possiedono.
Dell’amore e altri demoni, Napoli, Real Orto Botanico (dal 12 al 15 luglio 2010)
Info e prenotazioni al numero 0815422088, mob 3401076521
Inizio delle rappresentazioni alle ore 21.00
email info@ilpozzoeilpendolo.it  internet www.ilpozzoeilpendolo.it

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giovedì
lug 8,2010

Il sogno divenuto realtà tra i due noti artisti dello spettacolo Laura Tresa e Lello Ferrante

I due noti personaggi dello spettacolo Laura Tresa e Lello Ferrante sono convolati a nozze nella chiesa di San Sossio di Miseno a Bacoli fra la frizzante, dinamica, coinvolgente e allegra partecipazione degli invitati che hanno coinvolto anche il sacerdote che ha celebrato la funzione Don Giovanni Liccardo, in un originale sposalizio. Laura Tresa, attualmente indossatrice fra le più richieste dalle firme d’alto prestigio, già all’età di dieci anni sfilò per 012 Benetton, nel 1995 all’età di diciassette anni ha conquistato il titolo nazionale di Miss Wella partecipando alla finalissima del concorso Miss Italia, subito dopo la grande carriera che la vede come valletta al fianco di Gianfranco Funari in Napoli capitale, Fiorello la vuole nel programma “Ond the road “ su Rai tre cosi come Gianfranco D’angelo in coppia con Gabriella Carlucci la scrittura per il programma televisivo “Stelle del mediterraneo “ in onda su Rete Quattro e sempre su Mediaset l’abbiamo vista in “Ciao Darwin” (ballerina e valletta) e “Beato tra le donne” nel 2001. Un’escalation di successi per la Tresa che viene chiamata nel ruolo di ballerina dalla coreografa Evelin Anack per il programma televisivo “Saloon “ di Canale5 e nel 2002 dal teatro Bagaglino in Roma si esibisce nel programma televisivo “Tacchi a spillo”, in onda su Canale 5 condotto da Michelle Hunziker e Claudio Lippi che proietta Laura per l’ultima volta in video con il ruolo di ballerina di fila. Infatti nel 2004 Laura viene contattata dal regista televisivo e teatrale Pier Francesco Pingitore che è alla ricerca di quattro prime donne per il nuovo programma di Canale5 “ Barbecue”, e da questo scritturata al fianco di Valeria Marini, Pamela Prati e Zaira Montico divenendo prima donna del Bagaglino. Sempre nello stesso anno è protagonista nello spettacolo prodotto dalla stessa compagnia teatrale dal titolo “Il giro del mondo in 80 giorni” dove Laura è cantante, ballerina ed attrice. Successivamente Laura inizia la carriera di cantante incidendo un cd-single con la nota casa discografica “ Duck Record “ ed il suo tour estivo le dona successo sul palco delle più importanti piazze d’Italia. Ma lo sposo Lello Ferrante chi è professionalmente parlando? Non c’è ombra di dubbio è proprio lui: un componente del trio di comici che si sono affermati dal teatro agli schermi televisivi per la personale interpretazione delle manie degli italiani grazie all’accattivante vena teatrale che da sempre li contraddistingue. I tre attori napoletani Francesco De Fraia, Lello Ferrante e Mimmo Manfredi, “I Ditelo Voi…” vivono la realtà quotidiana attraverso la magia dello spettacolo, grazie ad un’originale, surreale ed esilarante comicità, e sono presenti tutte le mattine, dalle 7 alle 10, su KissKiss Network all’interno del programma “Pelo e Contropelo…”. Il trio nel 2002 ha partecipato alla trasmissione di Gianni Morandi, “Uno di noi” in onda sulla Rai e nel 2004 all’ultima edizione di “Super Ciro”. Dal 29 marzo 2010 al teatro Augusteo, il trio di showman campani di Colorado Cafè, lo show Comedy-Cabaret in prima serata di canale 5, ha esordito con un nuovo spettacolo dal titolo “L’Era Digitale” che ha riscosso un lusinghiero successo. L’incontro con Lello porta Laura a realizzare l’aspirazione più grande della sua vita, condividere gli affetti e creare una famiglia. Dopo la funzione religiosa Laura e Lello hanno salutato parenti ed amici al “Sohal Beach club” sul lago Fusaro, dove una deliziosa cena con un servizio di gran cura degli ospiti, curato dall’attento staff della struttura ed in particolare dalla giovane maître Marisa Bilancione, che ha ricevuto anche note di apprezzamento dal cav. Giuseppe Di Napoli presidente locale dell’Amira, hanno trattenuto gli invitati con il piacevole intermezzo dei Ditelo Voi, compreso ovviamente lo sposo ed altri personaggi di spicco del mondo artistico, fino a giungere al tradizionale taglio torta, brindisi augurale e bomboniere. Immortalati dagli scatti di Pasquale Mallardo, la sposa curata nel parrucco da Enzo Nocerino e nel trucco da Maria Troisi, insieme allo sposo ha raccolto l’augurio dei tanti presenti fra cui il cabarettista Nello Iorio, il cantante Luca Sepe, lo stilista Michele Del Prete – Antea, il cantautore Erminio Sinni, il corpo di ballo dello spettacolo “Digital” dei Ditelo Voi e numerose affermate fotomodelle fra le quali colpiva alla vista, perché incinta, Silvia Petti che nel 1999 giunse a San Benedetto del Tronto alle prefinali del concorso Miss Italia con la fascia di Miss In Gambissime Campania, vivendo quell’avventura nella stessa camera con Caterina Balivo. La Petti ora laureata dott. Commercialista, è attualmente in attesa di una bimba che darà alla luce a settembre, ma continua a sfilare indossando gli abiti di prestigiosi stilisti grazie alla sua bellezza che tuttora può ben vantare!.

Giuseppe De Girolamo

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giovedì
lug 8,2010

Mail From Associazione Stella Cometa

Associazione Stella Cometa – Gruppo Cassiopea presenta:

Domenica 11 Luglio

Proiezione Finale Coppa del Mondo “Olanda – Spagna” @ La Stazione

Start ore 20:00 – Stazione FS – Boscoreale, via Giovanni della Rocca, n.252

Ingresso Libero

Finalmente i mondiali stanno per finire. L’associazione Stella Cometa – Gruppo Cassiopea vi invita a vedere l’ultimo atto di questa prima coppa del mondo africana. La partita sarà proiettata su maxischermo all’aperto.
In caso di pioggia la proiezione sarà ugualmente effettuata al chiuso.

Prossimi eventi

Martedi 13 Luglio

“GRIMOON” Live @ La Stazione

Cinematic – Pop

Tornano in Campania i Grimooon, band Italo-francese, per presentare il loro ultimo album, “Super 8″, uscito per Macaco Records a marzo 2010.

Ingresso a Sottoscrizione

Sabato 10 Luglio

“Mazurka Viaggiante” @ La Stazione

Ingresso a Sottoscrizione Libera

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mercoledì
lug 7,2010

Associazione Stella Cometa – Gruppo Cassiopea

Sabato 10 Luglio

Start ore 12:30 – Stazione FS – Boscoreale, via Giovanni della Rocca, n.252


Ingresso a Sottoscrizione Libera

Chi, aspettando il treno, non si è mai affacciato sui binari, persi nel loro senso di “strada” senza fine, immaginando chissà quali viaggi in chissà quale parte del modo? Così, portati dalla sola forza dell’immaginazione. Visitando così terre lontane e vicine con gli occhi curiosi di un viaggiatore incallito, pronti ad innamorarsi di qualunque immagine che gli si presenti davanti.

Vi proponiamo la stessa cosa, in una bella stazione, in preda alla nostra fantasia e passione!!!
Ad accompagnarci in questi nostri viaggi individuali, e non, ci sarà la compagna migliore, la Musica. Dalle francesi a tutte le altre.
La Klandestina durerà tutto il giorno e, per chi sarà ancora vivo,tutta la notte; ognuno di voi è invitato a portare la musica che più vi ispira e che sapete ballare!! Chiunque suona uno strumen! to lo porti, anche i dilettanti!!! Ma soprattutto esigiamo che vi divertiate col cuore leggero, e l’animo in fibrillazione..

Si mangerà lì con un pranzo comune, ognuno porti qualcosa mi raccomando!!!

Per Informazioni
Mick-3463701803

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mercoledì
lug 7,2010

Direzione Regionale della Campania

COMUNICATO STAMPA

La società in crisi concorda il dovuto ed evita il fallimento

Fallimento o concordato preventivo. Di fronte a questa scelta una nota società campana operante nel settore della produzione della pasta non ha avuto dubbi. Ha chiesto e ottenuto di spalmare il debito verso l’erario, salvaguardando la produzione ed evitando di dichiarare fallimento. Un esempio di come la collaborazione tra fisco e imprese possa portare a soluzioni soddisfacenti considerando i vari interessi in gioco.

La società in questione, a seguito di varie procedure di accertamento – ad opera dell’Ufficio di Casoria – e di riscossione di somme iscritte a ruolo – ad opera di Equitalia – ha chiesto all’Agenzia delle Entrate di essere ammessa alla procedura di concordato preventivo con proposta di transazione fiscale, spalmando i debiti nei confronti dell’erario su più anni ed evitando così di dichiarare bancarotta.

La procedura del concordato, approvata dalla Direzione Regionale delle Entrate su proposta dell’Ufficio di Casoria, ha permesso allo Stato di recuperare buona parte delle somme che, in caso di fallimento, sarebbe stato difficile ottenere e, alla società, di evitare il fallimento, continuare nell’attività produttiva e difendere i livelli occupazionali, accedendo anche alla cassa integrazione guadagni (Cig).

Entro il 2013, quindi, la società dovrà pagare circa 1,4 milioni di euro in base alla transazione fiscale stabilita dal piano concordatario messo a punto dal curatore fallimentare in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, che ha suddiviso il debito in varie classi: erario, Inps Inail e creditori chirografari. In caso di bancarotta, infatti, la liquidazione dei debiti avrebbe richiesto tempi più lunghi e una minore tempestività e remuneratività, in quanto il credito erariale complessivo sarebbe stato difficilmente recuperabile. Inoltre si è tenuto conto anche degli interessi coinvolti nella gestione della crisi quali, ad esempio, la difesa dell’occupazione, la continuità dell’attività produttiva, i debiti complessivi dell’impresa.

“La transazione fiscale – afferma il Direttore Regionale delle Entrate, Enrico Sangermano – è uno strumento efficace, seppur da utilizzare con molta cautela e solo in casi di crisi economica di settori specifici, poiché permette allo Stato di incassare il dovuto senza passare per le procedure fallimentari, incerte e molto lunghe. Questo caso conferma che la collaborazione e il dialogo tra fisco e imprese in difficoltà premia sempre e tutela anche gli aspetti sociali a cui l’Agenzia presta la dovuta attenzione”.

Napoli, 7 luglio 2010

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mercoledì
lug 7,2010

(da six F.Albanese, S.Tricarico, F.Cuomo e D.Annecchirico)

Maura Aveta del TC Caserta  è campionessa regionale Under 16 femminile.

In attesa della prova del campionato europeo under 14 che il circolo del tennis di Caserta ospiterà a fine agosto, sui campi di via Laviano, la scorsa settimana hanno dimostrato la loro bravura i migliori under 13 della Campania, promesse del tennis nate nel 1997 nella nostra regione, che hanno dato vita ai Campionati Regionali under 13 maschili.
In gara una ventina di tredicenni provenienti da tutte dalle cinque province della Campania, che nonostante il caldo afoso, si sono affrontati con grande sportività fino all’ultimo set.
A fregiarsi del titolo di Campione per l’anno  2010 è stato Ferruccio Cuomo del Tennis Club Capodimonte che ha avuto la meglio in finale su Danilo Annecchiarico del Tennis Club 2002 di Benevento per 3-6;6-2;6-3.
In semifinale Cuomo ha superato Ferruccio Albanese di Casavatore per 6-1; 6-0, mentre Annecchiarico ha battuto Stefano Tricarico del Tennis Club Caserta per 6-1; 6-4. Il portacolori del circolo casertano che ha ospitato la finale regionale, si è classificato poi al terzo posto battendo  Francesco Albanese dell’ ASD Top 1 di Casavatore, garantendosi così l’accesso ai prossimi Campionati Italiani che si svolgeranno a Livorno dal 23 Agosto prossimo.
In campo femminile ottime notizie anche per la giocatrice del Tennis Club Caserta Maura Aveta, che su campi del Tennis Club di Grumo Nevano ha conquistato il titolo Regionale Under 16 Femminile, battendo in finale con il punteggio di 6-4; 6-2 Claudia Cirillo atleta tesserata per il Circolo Tennis Ercole.
Grazie alla vittoria ottenuta al torneo di Grumo Nevano, Maura Aveta parteciperà ai prossimi Campionati Italiani che si svolgeranno a Brindisi all’inizio di Settembre e aggiunge un ulteriore sigillo al suo già nutrito palmares di vittorie.

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mercoledì
lug 7,2010

Da giovedì 8 luglio 2010, Villa Imperiale di Posillipo
Teatri di Pietra 2010 – Pausilypon
Prime teatrali assolute per Paolo Graziosi, Ivana Monti, Eleonora Brigliadori e Sebastiano Tringali, alcuni tra i protagonisti della sesta edizione della rassegna

Prenderà il via giovedì 8 luglio 2010 alle ore 21.30, con la prima assoluta del nuovo spettacolo di Sebastiano Tringali, la sesta edizione di Teatri di Pietra in Campania nel suggestivo ‘palcoscenico’ naturale di Villa Imperiale Pausilypon a Napoli (con ingresso dalla Grotta di Seiano, Coroglio), ideata e realizzata da Capua Antica Festival, per la direzione artistica di Aurelio Gatti.
Il segmento partenopeo di Teatri di Pietra in Campania è, come tradizione, interamente dedicato alla drammaturgia “classica”, riletta e riproposta in chiave contemporanea, da cui il sottotitolo Classico ‘900.
La rassegna, ospitata in un’area archeologica e paesaggistica straordinaria, per bellezza e storia, è realizzata in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, sotto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Campania, Provincia di Napoli e con il contributo del Comune di Napoli.
L’edizione 2010 di Teatri di Pietra a Posillipo sarà all’insegna dell’evoluzione propositiva, che ne caratterizzerà, anche quest’anno, la programmazione. Infatti, il cartellone, composto di molte prime teatrali, ospiterà nuove creazioni affidate ad artisti quali Paolo Graziosi, Ivana Monti, Eleonora Brigliadori, Aurelio Gatti e, novità di questa edizione, la presenza di uno spettacolo di danza, con l’intensa  drammaturgia di Roberto Guicciardini.
“La rassegna a Posillipo – sottolinea Aurelio Gatti – è il secondo appuntamento nazionale  di Teatri di Pietra, dopo Volterra, e precede le manifestazioni della Sicilia e della Basilicata.
Un appuntamento che si inserisce nell’ampio panorama delle kermesse estive, con un compito delicato: essere, innanzitutto, lo spazio del teatro, al di là delle funzioni “turistiche, sociali o d’intrattenimento”.
L’inaugurazione della manifestazione, giovedì 8 luglio alle ore 21.30, è affidata a Sebastiano Tringali, protagonista di Le Erinni giungeranno da Eschilo e Sofocle, nella drammaturgia di Aurelio Gatti e Sebastiano Tringali. Ad affiancare il protagonista, in scena, saranno Gianna Beduschi, Carlotta Bruni, Paola Bellisari, Giuseppe Bersani, Benedetta Capanna, Annalisa D’Antonio, Gioia Guida, Rosa Merlino, mentre la regia e la coreografia sono a cura di Aurelio Gatti. Nelle Erinni giungeranno, presentato da Mda Produzioni Danza ed Estreusa in collaborazione con Teatro dei Territori, si sviluppa e si affronta il tema del classico attraverso la visione dell’interprete sulla scena, “costretto” a confrontarsi con i molteplici personaggi da lui incarnati.
Venerdì 9 luglio, in prima assoluta, la scena sarà per lo spettacolo A Prophet/Salomè, tragedia in un atto da “Salomè” di Oscar Wilde, per la regia di Vittorio Vaccaro e presentato da Teatro Urlo. Straordinaria interprete di quest’allestimento sarà Ivana Monti, nel ruolo di Erodiade, affiancata da Cinzia Brugnola, Cloris Paris, Ilaria Bottiglieri, Ettore Distasio, Vittorio Vaccaro. Salomè di Oscar Wilde è una delle opere più rappresentative dell’autore e forse la migliore. Una tragedia moderna che lascia spazio a un teatro classico, un’opera teatrale splendida e completa di tutti quegli elementi che rendono unico il lavoro di Wilde.
La manifestazione proseguirà, venerdì 16 luglio, con Alcesti mon  amour, uno spettacolo tratto da Euripide, nella traduzione di Filippo Amoroso. Presentato da Associazione Culturale Gianni Santuccio, l’allestimento vedrà protagonista Micaela Esdra, in scena con Luigi Ottoni, Diego  Florio, Marina Locchi, nell’adattamento e la regia di Walter Pagliaro.
Maschere inquietanti come teste di Picasso suggeriranno l’alternarsi di uomini e donne, che si raccontano quella leggenda arcaica in cui verità e inganno si confondono continuamente: ma a scontrarsi saranno sempre loro due, marito e moglie sconvolti nell’ebbrezza di amore e morte.
La programmazione proporrà, sabato 17 luglio, La Giostra Teatro che presenterà Antigone Circus di Maria Angela Robustelli e Flavia Chiarolanza, con i costumi e la regia di Maria Angela Robustelli. Protagonisti in scena saranno Maria Angela Robustelli, Marianna Robustelli, Alessandra Mirra, Odile Saye, Angela Saravo, Giorgia Guarino, Marina Cavaliere, Luca Narciso, accompagnati dalle tammorre di Francesco Divaio e il didjeridoo di Alberto Spisso. Antigone Circus racconta di figure femminili memorabili, Medea, Antigone, Fedra, Elettra, Cassandra, Elena, Clitennestra, tutte riunite in un circo-prigione, come in un incubo, prima di essere giudicate.
Venerdì 23 luglio, Mistral/ Compagnia Danza Moderna presenterà Le Baccanti, libera elaborazione scenica da Euripide, con la coreografia di Deanna Losi e la drammaturgia di Roberto Guicciardini, su musiche di Bartok, Biber, Piazzolla, Shumann, Fauré, Shostakovich, Tetraktis. In scena Luisa Guicciardini, Simona Haag, Matteo Ruggiero, Cristian Magurano, Alberto Giardina e, nel ruolo delle Baccanti, Sara Bertoncelli, Ilaria Brandaglia, Marta Brilli, Martina Masini, Paola Fiorini, Kaori Shinmura. La tragedia greca con il suo vasto apparato di miti e di storia offre molti elementi di riflessione per un raffronto con la nostra civiltà, in grado di svelare motivazioni e contraddizioni nel nostro stesso vivere sociale.
Paolo Graziosi sarà protagonista e co-regista con Elisabetta Arosio de L’altro anfitrione da Plauto, con la riduzione e la traduzione di Rino Marino, in scena, sabato 24 luglio. Partendo dalla traduzione tra prosa e versi di Rino Marino, il testo di Plauto è trattato come fosse un canovaccio della commedia dell’arte, con quell’immediatezza comica e sgangherata che fa del teatro d’attore un teatro per attori e che vogliono, prima di tutto, divertirsi e divertire.
Giovedì 29 luglio Centro Mediterraneo delle Arti proporrà lo spettacolo Edipo Re, da Sofocle e Pasolini, di Ulderico Pesce, con la collaborazione di Maria Letizia Gorga e la collaborazione artistica di Anatolij Vasil’ev. A dar vita, in scena, alla particolare rilettura saranno Maria Letizia Gorga, Maximilian Nisi, Ulderico Pesce. Un testo scritto da Sofocle, reinterpretando il mito, nel 425 a.C., come può essere messo in scena oggi, cercando di non tradirlo ma di renderlo, nello stesso tempo, comprensibile ad uno spettatore moderno.
Una prima assoluta per l’ultimo appuntamento programmato da Teatri di Pietra a Posillipo venerdì 30 luglio, sarà L’Atlantide di Platone, adattamento teatrale in due atti dal “Crizia” di Platone a cura di Eleonora Brigliadori, che, oltre ad esserne la protagonista, firma la traduzione originale con la collaborazione del grecista Prof. Alessandro Davico. In questo testo inedito, dalla concezione modernissima, il pubblico stesso potrà rivelare e scoprire il significato nascosto nel misterioso mito di Atlantide, rimasto irrisolto da millenni. A rivelare la nuova tesi sarà l’Anima stessa di Platone, impegnata, attraverso i secoli, nel lungo viaggio della “reminescenza”.
Otto allestimenti scenici per otto serate d’eccezione, in cui la ricerca originale di autori e interpreti, unitamente al lavoro di molti artisti della scena, ri-trovano nell’area dei Teatri di Pausylipon la propria sede, restituendo significato al luogo e pregnanza all’esperienza di riviverlo.

Info e prenotazioni al numero verde 800024060
email info@capuanticafestival.it internet www.teatridipietra.org
Ingresso da Grotta di Seiano (Via Coroglio) ore 20.30, inizio spettacoli ore 21.30
Ingressi euro 12 (intero) ed euro 10 (ridotto)
L’area è raggiungibile con autobus di linea della ANM, con fermata all’ingresso del sito

Giovedì 8 luglio, ore 21.30

Mda Produzioni Danza / Estreusa
in collaborazione con Teatro dei Territori
presentano

Sebastiano Tringali in

Le Erinni giungeranno

da Eschilo e Sofocle
drammaturgia Aurelio Gatti e Sebastiano Tringali

con
Gianna Beduschi, Carlotta Bruni, Paola Bellisari
Giuseppe Bersani, Benedetta Capanna,
Annalisa D’Antonio, Gioia Guida, Rosa Merlino

disegno luci Stefano Stacchini

regia e coreografia Aurelio Gatti

Con “L’Attesa” del settembre 2009 si è realizzato il primo studio per Le Erinni -  progetto di lavoro sulla re-interpretazione della tragedia classica .
Nelle “Erinni giungeranno” si sviluppa e si affronta  il tema del classico attraverso  la visione dell’interprete sulla scena: un vecchio attore in scena‚ “padrone” di numerose trame e mille personaggi‚ egli stesso cangiante nei ruoli di vittima e carnefice‚ si confronta con il pathos della tragedia‚ con il senso tragico del coro.
Quasi a confermare che non può esserci “tragedia” senza la presenza‚ la partecipazione e  l’interlocuzione con il coro – specchio e alter ego del protagonista‚ il vecchio attore ‚ al di là della scena‚ si trova a misurarsi con le Erinni – vendicatrici dei misfatti efferati‚ ma anche monito e rimorso per coloro che hanno trasceso l’ordine “naturale” e il “legame di sangue”.
I legami profondi della tragedia‚ traditi da un soggettivismo interpretativo estraneo alla natura della tragedia stessa‚ sono a invocare il ritorno delle Erinni‚ e queste giungeranno.
Forse una metafora dell’epoca contemporanea in cui  l’ impietoso oltraggio “all’armonia e all’ordine naturale”  svela l’impostura di una esistenza in cui l’uomo si limita ad  essere comparsa di vite d’altrui.

Venerdì 9 luglio, ore 21.30

Teatro Urlo
presenta

Ivana Monti in

A Prophet / Salomè
tragedia in un atto da “Salomè” di Oscar Wilde

con
Cinzia Brugnola, Cloris Paris, Ilaria Bottiglieri
Ettore Distasio, Vittorio Vaccaro

regia Vittorio Vaccaro

Salomè di Oscar Wilde è una delle opere più rappresentative dell’autore e forse la migliore. Una tragedia moderna che lascia spazio ad un teatro classico, un’opera teatrale splendida e completa di tutti quegli elementi che rendono unico il lavoro di Wilde.
Salomè racconta un mondo lussurioso, peccaminoso, avido e senza regole se non quelle del capriccio, del danaro, della presunzione e dell’onnipotenza. Una ragazza, Salomè, che per capriccio decide la sorte di un uomo, Giovanni Battista, facendolo decapitare, solo perché questo le ha omesso un bacio.
Erodiade, donna che usa gli uomini come fossero merce per il proprio desiderio sessuale ed Erode, il potere, la ricchezza, il peccato, la lussuria, che si macchia perfino del peccato d’incesto con la figlia.
Una pièce da cui si evince, da un lato, il forte potere che riesce a esercitare la donna sfruttando la sua femminilità, usandola come arma per sedurre e quindi convincere, dall’altro, la debolezza dell’uomo sottomesso al piacere della lussuria.
Salomé provoca in modo palesemente sessuale il padre Erode, fino a riuscire a convincerlo, dopo un’iniziale titubanza e nonostante la sua posizione di tetrarca, a ottenere che si decapiti un uomo “è per me che chiedo la testa di Iokanaan in un bacile d’argento. Tu hai giurato Erode. Le sia dato ciò che chiede! È davvero figlia di sua madre!” (da “La danza della luna”)

Venerdì 16 luglio, ore 21.30
Associazione culturale Gianni Santuccio
presenta

Micaela Esdra in

Alcesti  mon  amour
da Euripide, traduzione Filippo Amoroso

con
Luigi Ottoni, Diego  Florio, Marina Locchi

musiche Germano Mazzocchetti
costumi e maschere Giuseppe Andolfo

adattamento e regia Walter Pagliaro

Il lavoro sui classici è sorprendente perché consente di sviluppare tesi e percorsi densi di stimoli e prospettive interpretative inconsuete. La tragedia antica si presta particolarmente a suggerire un approccio sperimentale che si giova di contributi drammaturgici contemporanei.
La Tessaglia, dove dimorano i protagonisti dell’Alcesti, è una regione montuosa, dedita alla pastorizia: assomiglia un po’ alla Barbagia. Proprio come quella parte della Sardegna è terra di magie, di superstizioni e incantesimi. Come può una nobile donna, morta per salvare il marito, ricomparire viva davanti a tutti dopo aver attraversato le regioni degli inferi? Colei che rinasce è proprio Alcesti? Oppureè un’illusione frutto di una fede collettiva o di una ebbrezza sapientemente organizzata? Chi sono Alcesti e Admeto? Due antagonisti che si dilaniano o due complici che mentono all’infinito? Sono personaggi tragici nobili e austeri o relitti di una farsa paesana?
In quegli agoni che si svolgono in scena fra protagonisti e comprimari, non si potrebbe forse riconoscere sempre il profilo sinuoso dei due padroni di casa? E allora non si può tentare di leggerre
l’Alcesti di Euripide come lo scontro amaro e beffardo fra un uomo e una donna, fra un marito e la sua coniuge? Alcesti offre ad Admeto la propria vita, anzi la propria morte; ma cosa chiede in cambio? Che cosa avviene in quella casa nel momento in cui si decide un sacrificio così alto?
Il nostro spettacolo sarà imperniato su quattro attori: due interpreteranno il Coro e gli altri due si occuperanno di tutti i personaggi. Due attori come nella più remota rappresentazione di Alcesti si assumeranno l’intero dramatis personae: un attore reciterà Thanatos, Admeto e il Servo; l’altro Apollo, l’Ancella, Alcesti, Eracle e Ferete.
Maschere inquietanti come teste di Picasso suggeriranno l’alternarsi di uomini e donne che si raccontano quella leggenda arcaica in cui verità e inganno si confondono continuamente: ma a scontrarsi saranno sempre loro due, marito e moglie sconvolti nell’ebbrezza di amore e morte.

Sabato 17 luglio, ore 21.30
La Giostra Teatro
presenta

Antigone Circus
di Maria Angela Robustelli e Flavia Chiarolanza

con
Maria Angela Robustelli, Marianna Robustelli, Alessandra Mirra,
Odile Saye, Angela Saravo, Giorgia Guarino, Marina Cavaliere, Luca Narciso

tammorre Francesco Divaio, didjeridoo Alberto Spisso

realizzazione scene Pietro Castiello
luci Niko Mucci
registi collaboratori  Pasquale Marco Napolitano, Valeria Tavassi
direttore di scena Alfonso D’auria
assistente alla regia Luca Narciso

regia e costumi Maria Angela Robustelli

“Eros, indomito in lotta, Eros che tutto investi, che sulle molli gote d’una fanciulla hai soste di vigile riposo, e visiti le chiuse capanne agresti e sei l’oltremarino viandante, cui sottrarsi fuggitivo nessuno può, che sia degli immortali o degli uomini effimeri di breve giornata”.      Sofocle, Antigone.
Antigone Circus racconta di figure femminili memorabili. Medea, Antigone, Fedra, Elettra, Cassandra, Elena, Clitennestra. Immaginate di trovarle tutte riunite in un circo-prigione, come in un incubo prima di essere giudicate.
La lente d’ingrandimento attraverso cui vengono presentate queste mitiche figure femminili, è il tema dell’eros, inteso come incapacità umana di controllare ragionevolmente gli impulsi della passione erotica (Fedra, Medea, Elena), come forte legame con la famiglia d’origine, che genera vendetta e sacrificio (Antigone, Elettra), o ancora come giogo di guerra, o più di tutto, come colpa da espiare.
La passione, il dolore femminile, diventa un modello per il dolore e la passione degli uomini senza distinzioni di sesso.
Sette giovani attrici con storie ed etnie diverse che si muovono in uno spazio scenico circolare che rimanda ad un vecchio circo, e che si esprimono nei vari linguaggi teatrali (canto, danza, mimo, percussioni).
Le colpe, le responsabilità, le passioni riaffiorano come in un monologo joyciano al cospetto di un uomo-prigioniero sotto mentite spoglie, che le prigioniere credono una di loro e che a sorpresa paleserà la sua vera identità.
Un intenso dibattito sui sentimenti più profondi dell’universo femminile e i suoi turbamenti sottolineati dalla musica immortale di Shostakovich.
Amore, odio, gelosia, vendetta e sullo sfondo la violenza e l’orrore della guerra.

Venerdì 23 luglio, ore 21.30
Mistral/ Compagnia Danza Moderna
presenta

Le Baccanti
libera elaborazione scenica da Euripide
coreografia Deanna Losi
drammaturgia Roberto Guicciardini

su musiche di Bartok, Biber, Piazzolla, Shumann,Fauré, Shostakovich, Tetraktis.

elementi video Andrea Montagnani
luci Lucilla Baroni

con
Luisa Guicciardini, Simona Haag, Matteo Ruggiero,
Cristian Magurano, Alberto Giardina

e nel ruolo delle Baccanti
Sara Bertoncelli, Ilaria Brandaglia, Marta Brilli,
Martina Masini, Paola Fiorini, Kaori Shinmura.

Lo spettacolo è presentato dalla nostra compagnia in prima assoluta. Si tratta di un altro spettacolo rivolto alla tragedia greca – sulla linea già sperimentata del “ Il Racconto di Antigone “ – in una versione eminentemente coreografica.
La tragedia greca con il suo vasto apparato di miti e di storia offre molti elementi di riflessione per un raffronto con la nostra civiltà, in grado di svelare  motivazioni e contraddizioni nel nostro stesso vivere sociale.
E’ una libera elaborazione del mito di Dioniso  ispirata alle  Baccanti di Euripide, l’ultima opera scritta dal grande tragico greco. Le  Baccanti sono l’unica tragedia greca in cui compare il dio del teatro.
La sua presenza  accende un lacerante dibattito all’ interno della comunità. Il Dio più umano fra gli dei antichi, è assurta a figura centrale della cultura del Novecento: Dio della maschera, della finzione necessaria, della riflessione e dell’ ebbrezza, della ‘dolce violenza’, attinge all’ ambiguità per mettere in crisi la rigidità di ogni configurazione identitaria.
Il suo mito ancora oggi è in grado di orientare diverse esperienze dell’immaginario contemporaneo. Nelle nostre intenzioni lo spettacolo  segnerà un percorso teatrale di intensa coinvolgimento emotivo.

Sabato 24 luglio, ore 21.30

Paolo Graziosi in

L’altro anfitrione
da Plauto
riduzione e traduzione Rino Marino

con Elisabetta Arosio, Rino Marino,
Toni Fornari, Vincenzo Ferrera

scene SergioTramonti
costumi Elena Del Guerra
musiche  Ajmone Mantero

regia Paolo Graziosi, Elisabetta Arosio

Nota di regia
Quello di Plauto è, forse, l’archetipo che sta all’origine delle tante versioni che hanno intrigato i più grandi autori di teatro di tutti i tempi, a cominciare da Molière, passando per Kleist e Dryden, per finire con Giraudoux, il quale ne scrisse la trentottesima versione, tanto per capire quanti autori si siano confrontati con questo meraviglioso soggetto dei doppi.
Arduo, quindi, per un uomo di teatro affrontarne oggi la messa in scena, senza cadere nel già visto. Noi, partendo dalla bella traduzione tra prosa e versi di Rino Marino, abbiamo preferito trattare il testo di Plauto come fosse un canovaccio della commedia dell’arte, con quell’immediatezza comica e sgangherata che fa del teatro d’attore un teatro per attori che vogliono, prima di tutto, divertirsi e divertire.

Nota dell’autore
Una variazione sul mito dell’Anfitrione che, pur restituendo, talvolta alla lettera, buona parte della struttura drammaturgica plautina e del testo originale – sfrondato di arcaismi e ridondanze e quasi integralmente reinventato nel finale – amplificandone le consonanze che la accostano, per certi aspetti, a situazioni contemporanee che non esitano a sconfinare nelle dinamiche della commedia all’italiana.
Riporta a una dimensione di cruda modernità, in cui tradimenti, gelosie, sotterfugi,  compromessi, meschinità, vizi e passioni umane e divine delineano, in un gioco di doppi, equivoci e situazioni paradossali, un intreccio comico di straordinaria efficacia che culmina nell’ immancabile lieto fine dell’epilogo.

Giovedì 29 luglio, ore 21.30
Centro Mediterraneo delle Arti
presenta

Edipo Re
da Sofocle e Pasolini
di Ulderico Pesce, con la collaborazione di Maria Letizia Gorga
collaborazione artistica Anatolij Vasil’ev

con Maria Letizia Gorga, Maximilian Nisi, Ulderico Pesce

rielaborazioni musicali Stefano de Meo

su musiche tradizionali dei popoli Arberesh stanziati in Basilicata e Calabria,
canti Grecanici del Salento e della tradizione pastorale lucana

La storia narrata
Giocasta e Laio generano un bambino nonostante l’oracolo di Delfi gli abbia detto: “Se avrete un figlio, ucciderà il padre e farà l’amore con la madre”. Impauriti prendono il nuovo nato, gli legano i piedini ad un bastone come un capretto e lo consegnano ad un pastore fedele che dovrà ucciderlo sulla montagna.
I piedi del bambino sono molto gonfi per via delle strette della corda ecco perché il pastore, per pietà, non lo uccide, e lo chiama Edipo, che in greco antico significa “piedi gonfi”.
Edipo gioca con gli antichi campanacci delle vacche che il pastore usa per la transumanza, cresce e diventa grande. Ad un incrocio, senza saperlo, ammazzerà suo padre, e si accoppierà con sua madre.

Il nostro Edipo
Un testo scritto da Sofocle, reinterpretando il mito, nel 425 a.C., come può essere messo in scena oggi cercando di non tradirlo ma di renderlo, nello stesso tempo, comprensibile ad uno spettatore moderno?
Come sottrarsi dal desiderio di contaminare il testo fonte di Sofocle con la rilettura cinematografica di Pasolini? E ancora, come fare a non lasciarsi influenzare dagli studi di antropologia, legati al tema, portati avanti da Ernesto De Martino e altri studiosi?
Per la rilettura del testo e la messinscena di Edipo Re siamo partiti da questi interrogativi.
Nella messa in scena verrà data molta importanza alla ricostruzione dei segni della memoria: la memoria del mondo pastorale e della transumanza, quello dei primi ricordi di Edipo, che verrà ricreata portando in scena enormi ed antichi campanacci realizzati in ottone e rame.
Il ruolo epico del coro, che non partecipa all’azione, è trasformato scenicamente valorizzandone la sua connotazione lirica attraverso il recupero di brani cantati seguendo la tradizione arberesche, grecanica e del mondo pastorale lucano.

Venerdì 30 luglio, ore 21.30
Arwen Films
presenta

Eleonora Brigliadori in

L’Atlantide di Platone
(rivelazioni e nuovi contenuti celati nell’anima di Platone)
adattamento teatrale in due atti dal “Crizia” di Platone
adattamento e traduzione originale Eleonora Brigliadori
con la collaborazione del grecista Prof. Alessandro Davico

voce di Platone Roberto Pedicini

Un nuovo sguardo si posa su Atlantide. In questo testo inedito, dalla concezione modernissima, il pubblico stesso potrà rivelare e scoprire il significato nascosto nel misterioso mito di Atlantide, rimasto irrisolto da millenni. A rivelare la nuova tesi sarà l’Anima stessa di Platone, impegnata, attraverso i secoli, nel lungo viaggio della “reminescenza”.
Il testo, fedele alla struttura dialogica degli scritti Platonici, si apre nel contesto storico greco sotto la dominazione romana (529 d.C.).
Il governo dell’Imperatore Giustiniano ha purtroppo deciso la chiusura della celeberrima Accademia Ateniese fondata dallo stesso Platone, istituzione che vide la nascita, tra i tanti illustri allievi, quella del suo naturale successore Aristotele. È l’ultimo giorno d’insegnamento in Accademia, una vena di tristezza incombe, ma una vela è pronta a portarci, l’indomani, verso altri lidi. L’ultima studentessa, Alma, ha scelto di presentare la sua dissertazione proprio su Crizia, cercando una risposta agli enigmi d’Atlantide.
La drammaturgia sfonda ripetutamente la quarta parete del teatro. Realtà e storia si espandono, in senso Apollineo, verso le sfere spirituali introducendo la presenza dell’io Platonico come deus ex machina greco che tutto avvolge e comprende ma, in senso rettilineo, la struttura temporale esprime il mondo Dionisiaco individuale e lo affida direttamente al pubblico.
Il percorso che l’anima compie per uscire dal labirinto delle incongruenze richiede un’attività personale ed è l’identico percorso del pubblico che, arriverà alla fine a trarre le dovute conclusioni.
In scena gli elementi simbolici del labirinto Atlantideo si trasformano, in continua evoluzione, mossi dall’Anima, finché, da frammenti incongruenti, prendono una “forma” che è “essenza e sostanza” stessa del mito, secondo la più autentica logica Platonica.
Al pubblico la straordinaria emozione di arrivare, insieme all’anima di Platone stesso, forse ancora tra noi, alle proprie conclusioni. Un excursus visivo cognitivo, un connettere di ambiti e relazioni inattesi che fanno affiorare e corroborano, inequivocabilmente, la nuova sorprendente interpretazione del testo.

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mercoledì
lug 7,2010

CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA

Commissione Bilancio e Finanze, Demanio e Patrimonio

Il Presidente, Massimo Grimaldi

“I lavori della commissione iniziano con il piede giusto, con spirito di collaborazione tra maggioranza e opposizione, consapevoli della disastrosa situazione finanziaria che il Governo Caldoro ha ereditato”. Così Massimo Grimaldi, presidente della Commissione Bilancio in consiglio regionale, a margine della prima seduta che ha visto anche la partecipazione dell’assessore alle Finanze, Gaetano Giancane. “Siamo consapevoli -aggiunge- che ci aspetta una stagione di grandi sacrifici, indispensabili per arrivare al risanamento dei conti pubblici e preparare la ripresa. Fin dalla prossima settimana- annuncia il Presidente Grimaldi – sono previste audizioni dedicate alle società miste e partecipate per dare alla commissione ed al consiglio elementi utili finalizzati all’adozione di misure consapevoli ed efficaci per uscire da questa impasse e aprire finalmente una fase nuova di crescita e sviluppo”.

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lunedì
lug 5,2010

Associazione Stella Cometa – Gruppo Cassiopea presenta:

Martedi 13 Luglio

“Grimoon” Live @ La Stazione

Start ore 21.30 – Stazione FS – Boscoreale, via Giovanni della Rocca, n.238

Ingresso a Sottoscrizione

GRIMOON ( IT-FR ) Cinematic Pop
I Grimoon ritornano in tour per presentare il loro ultimo album, “ Super 8 “ uscito per Macaco Records a marzo 2010.
I Grimoon, piccola orchestrina italo-francese, compongono musica per ricavarne immagini e viceversa. Propongono un folk naif e onirico, freak e retrò, spesso eseguito alla maniera dei Calexico, sostituendo il contesto mariachi con quello della chanson.
Cinque musicisti, un cortometraggio per ogni canzone, fantasia, tenebre e paure, gatti rivoluzionari, malinconia ed autoironia sono gli elementi essenziali di questo nuovo spettacolo della piccola orchestrina sgangherata Grimoon. I Grimoon sono Solenn (voce, synths), Alberto (voce, chitarra acustica), Erik (basso), Tommaso (batteria) e Gibo (tromba, piano, organo)

Hanno detto di loro:
** “Una capacità orchestrale spiazzante. Una lente sonora fra passato e futuro al servi! zio della settima arte. Immaginifici, cinematografici, una voragine di densità sonora fuori dal comune. Quella dei Grimoon è una poetica musicale solida e ben equipaggiata che è riuscita in questi anni a diventare cuore di tenebra di un suono caleidoscopico, originale ibrido di folk, musica d’autore, pop e spleen gotico-decadente, di pregevole matrice europea.” – Rockit
** “E’ un disco importante Super 8. Come poteva esserlo un Bryter Layter per Nick Drake.” – Sentire Ascoltare
** “In perenne crescita, i veneti Grimoon sono ormai una realtà affermata nel panorama indie-rock italiano ed internazionale, grazie alla loro capacità di essere sempre accattivanti e mai scontati.” – Kathodik
** “Forse è partito tutto da La Lanterne Magique, ma con Super8 si è perfezionato ulteriormente quel gran bel meccanismo che ha il nome di Grimoon” – Velvet Goldmine

http://www.myspace.com/grimoon

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lunedì
lug 5,2010

Gruppo Consiliare Popolo della Libertà
Consigliere comunale Vincenzo Moretto
Prot. nr. 197/2010

Napoli, lì 05 Luglio 2010

COMUNICATO STAMPA

“Sono sorprendenti le dicchiarazioni del Presidente del Consiglio Leonardo Impegno a proposito del registro sulle Unioni Civili che vorrebbe far approvare al più presto dal civico consesso”. È quanto ha affermato in una nota scritta il Vice Presidente del Consiglio Comunale, Vincenzo MORETTO. “Il presidente Impegno nella sua dichiarazione ha affermato che “… il Comune, se è l’istituzione più vicina ai cittadini, ha il dovere di fare dei gesti, di aprire dei varchi per una convivenza più civile e rispettosa dei diritti…”, dimenticando che prima ancora ci sono problemi più seri che attanagliano la vita dei napoletani, come la mancanza di lavoro, di sicurezza pubblica, di viabilità, di infrastrutture, ecc…. Il consiglio comunale di Napoli è stato messo nella impossibilità di lavorare” – ha sottolineato il vice Presidente del Consiglio comunale, Vincenzo MORETTO, che, ancora una volta, porta a conoscenza della cittadinanza tutta l’immobilismo del Consiglio Comunale. “Il consiglio” – ha aggiunto Moretto – “ha decine e decine di provvedimenti da adottare ma restano, invece, chiusi nei cassetti del Presidente del Consiglio Impegno, il quale, però, trova giusto lanciare un appello ai consiglieri comunali affinché si adoperino per approvare il Registro delle unioni civili. Per quanto mi riguarda, nonostante quello che qualche comunista di turno possa dire, non ho preconcetti né pregiudizi di sorta, ma vorrei che prima del Registro delle unioni civili, il Consigliio e, quindi, i consiglieri, si pronuncino prima sulle decine di provvedimenti che non vengono portati in Consiglio. Se questo verrà fatto” – ha aggiunto Moretto – “allora potremo parlare anche del registro delle unioni civili. Il Presidente Impegno non può farsi bello con le associazioni ed i movimenti omosessuali napoletani, per ingraziarsi le loro simpatie per una prossima campagna elettorale. Noi tutti ne siamo capaci. Invece di iniziare una propria campagna elettorale, pensi a portare in aula le delibere che interessano di cittadini, come il piano edicole, il piano commercio, la riduzione dei costi delle partecipate, della politica in genere, dell’anagrafe degli eletti, di cui egli stesso è stato il promotore e giace fra le cose che si potevano fare e non si sono fatte. Ci sono da affrontare, ad esempio, la questione relativa allo Stadio San Paolo, la questione relativa alla relazione della Commissione d’indagine sui cimiteri proposta dal Consiglio comunale e tanto ancora.  Debbo, invece, costatare” – ha aggiunto Moretto – “che il PD non ha alcuna intenzione di far convocare il consiglio persi come sono in congressi, congressini e primarie ed anche perché al loro interno sono tutti divisi e non sono in grado di poter garantire il mantenimento del numero legale durante le assisi cittadine. Ho l’impressione” – ha sottolineato l’esponente del centrodestra – “che il PD voglia arrivare alla vigilia della prossima tornata elettorale quando scatterà il periodo in cui tutta l’attività amministrativa si fermerà per poi riprendere all’indomani del risultato elettorale. Tutto ciò rappresenta uno schiaffo alla Città di Napoli ed ai napoletani. Il comune di Napoli rischia la bancarotta ed il centrosinistra invece di lavorare si trastulla in amenità varie. La paralisi amministrativa del Comune, invece che essere praticata dal centrodestra è stata messa in atto dalla stessa maggioranza. Insomma, si sono invertiti i ruoli. A questo punto serve un intervento del Prefetto perché non è possibile che la terza città d’Italia si riunisca solo per i bilanci e non dia le risposte che i napoletani aspettano.”.

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