Cancello ed Arnone News

Di Matilde Maisto

Archive for the ‘Napoli e Provincia’ Category

martedì
Gen 8,2013

VIAGGIO MISTERIOSO DI PULCINELLA - Bruno Leone

Da venerdì 11 a domenica 13 gennaio 2013
Napoli, Sala Assoli
(venerdì ore 20.30, sabato ore 18.30 e ore 20.30, domenica ore 18.00)

Viaggio misterioso con Pulcinella
racconti, burattini, pupi, marionette, ombre, maschere e oggetti misteriosi
di e con Bruno Leone

con la partecipazione di Zena Rotundi

Viaggio misterioso con Pulcinella è uno spettacolo che ci racconta la storia di un burattinaio, del suo incontro con Pulcinella e del viaggio nei paesi del mondo che compie insieme con questo mitico personaggio.
Partendo da Napoli, sarà un “viaggio” in Argentina, Inghilterra, Francia, India, Cina, Siberia, Russia, Persia, Egitto, Turchia, Creta, Ungheria, Guatemala, Chapas, Nordest del Brasile, Bahia, Cuba, Africa, dove si scoprirà la parentela di Pulcinella con personaggi che appartengono a culture apparentemente molto lontane tra di loro.
Poi, questo viaggio nel mondo diventerà, anche, un viaggio nel tempo, alla ricerca dell’origine misteriosa di Pulcinella, e il burattinaio una specie di archeologo alla ricerca di tracce, di resti, vagando tra Atella, Magna Grecia, Micene, Antico Egitto, Persia, India, Terra Maja.
Non completamente soddisfatto dei risultati, il burattinaio si trasformerà in mago-antropologo. Comincerà a viaggiare nel fondo dell’anima di Pulcinella, ma anche della sua anima di uomo, risvegliando antichissime memorie dimenticate, origini misteriose, antichissimi terremoti e maremoti, da dove, in un vortice di mare, sabbia, fuoco e aria, spunterà Pulcinella, mezzo uomo e mezzo uccello (e un po’ cetrulo), in compagnia della sirena Partenope, mezza donna e mezza pesce (e un po’ papaia), con un loro messaggio augurale che, stavolta, riguarderà il nostro futuro.
Lo spettacolo si avvale di molteplici tecniche e materiali differenti: guarattelle, pupi napoletani, burattini inglesi, francesi, africani e cinesi, ombre turche, marionette indiane e persiane (materiale storico dalla collezione “Pulcinella Maschera del Mondo” dell’Istituto delle guarattelle).

Biglietto unico euro 10
Ingresso gratuito per i bambini fino ai 10 anni
Info e prenotazioni al numero 08119563943
email botteghino@associazioneassoli.it

lunedì
Gen 7,2013

FincheVitaNonCiSepari_Locandina_v03

 
Tango, amore e passione al Centro Teatro Spazio di San Giorgio a Cremano, dove nel prossimo week end, sabato 12 e domenica 13, alle ore 21:00 e alle ore 19:00, andrà in scena Finché vita non ci separi – storia di donne, tanghi e ritorni, opera di due atti scritta da Anna Claudia Postiglione, che così la presenta: L’amore è un bisogno senza cause efficienti, necessità pura, di bellezza, di riconoscimento nell’Altro nella sua irripetibile unicità. Quel desiderio degli uomini che è un vaso forato e non si riempie mai. E il “risarcimento” sfugge dalle mani, nell’incontro col rumore del mondo nel girotondo di amiche e amanti, “nelle storie svelte d’amore intercambiabili da supermercato”, triangoli che si uniscono in un turbinio di musica e donne.
La regia è di Costantino Punzo, nel cast Serena Monti, Alessandra Coccia, Rossana Bossone, Giorgia Curati e Igea Montemurro.
Si è consumato un altro addio. Questa è la storia del dopo, ancora da passare. Un amore che non vuol morire e che danza tra abitudini e nuove scoperte, nel cuore del tumulto dei sentimenti. Sempre uguali e sempre diversi, per ognuno di noi.
Difetto di cura intuiamo, una normalità colpevole dove non si scorge più l’eccezione. Anche dopo la fine, l’amore continua a parlare con sottili recriminazioni, fascinazioni di ritorno, poesie e ricordi. La musica fa da sfondo, quasi da scenografia, a sottolineare la sua definizione di silenzio interrotto.
Argentia, abbandonata e tradita si chiede il perché di questo inganno, introducendo immediatamente il tema centrale della piéce: “Il sole è ingannatore, tutto sta a capire se inganna all’alba o al tramonto, quando ritorna o quando ci lascia”. Il sole, astro fisso simile a Dorasta, donna ironica e pragmatica, colma di certezze che sembrano non vacillare e dure come la pietra.
L’amore è un bisogno senza cause efficienti, necessità pura, di bellezza, di riconoscimento nell’Altro nella sua irripetibile unicità. Quel desiderio degli uomini che è un vaso forato e non si riempie mai. E il “risarcimento” sfugge dalle mani, nell’incontro col rumore del mondo nel girotondo di amiche e amanti, “nelle storie svelte d’amore intercambiabili da supermercato”, triangoli che si uniscono in un turbinio di musica e donne. Argentia ne è travolta e non si da pace, esplora col suo dolore un silenzio carico di parole, tutte da interpretare senza alcun riferimento. “chi se ne frega se il tempo è già scaduto come solo il tempo sa scadere ai giorni nostri”, per lei i giorni che passano invece sono anni, sono il tempo dilatato e irragionevole dell’amore che langue minuto dopo minuto. Il tormento che divora, ad affermare la lotta contro ogni ragione che possa dirsi tale, la ricerca costante di un’altra possibilità.
Si torna all’amore, come al tango ingannatore, Leit motiv che chiude un cerchio che non è perfezione, ma piuttosto parafrasi di sentimenti e composizioni eterne, non a caso tutte ispirate a un addio ri-tornante. Si torna mettendo insieme le tessere sparpagliate dalle astuzie del destino, cui spesso il cuore si piega con inconsapevole sottomissione, perché sempre le cose accadono, nonostante Noi.
Ritorni e partenze, accenni e armonie. Complice un tango sensuale, che brucia e svanisce, cambiando di passo in passo, di amore in amore.
Scuro come la terra, rosso come una rosa, Rosa-spina.
Info Biglietti 3395491529

giovedì
Gen 3,2013

Giovanni Perroni C. S. Anziani e Consigliere Comunale Domenico Ottaiano

COMUNICATO STAMPA del 3  Gennaio   2013     

L’Amministrazione Comunale di Mariglianella, guidata dal Sindaco Felice Di Maiolo, si sta avviando a concludere positivamente il suo articolato programma di manifestazioni socioculturali, assai apprezzato, seguito e partecipato, nel periodo di Natale e delle festività di fine ed inizio anno.
I vari appuntamenti hanno coinvolto famiglie, giovani ed anziani, in sintonia anche con il suggerimento dell’Unione Europea che aveva indicato il 2012 come  l’anno europeo per la promozione dell’invecchiamento attivo, della solidarietà tra le generazioni, per il miglioramento dell’inclusione sociale sempre nella parità tra donne ed uomini. Tutto questo con il coinvolgimento delle realtà sociali e civili per ogni utile e positiva azione.
Il 30 dicembre le Politiche Sociali, curate dall’Assessore Luisa Cucca, ha realizzato, con la collaborazione del Consigliere Comunale Domenico Ottaiano e del Centro Sociale Anziani, presidente Giovanni Perroni, la partecipazione degli anziani di Mariglianella al concerto del grande Massimo Ranieri tenuto presso il Teatro Gesualdo di Avellino. Sulla via del ritorno è stata fatta una tappa gastronomica, per una pizza ed il brindisi di fine anno, durante la quale il Consigliere Ottaiano con delega agli anziani, ha portato, ai circa 50 presenti, il saluto “del Sindaco Felice Di Maiolo, dell’Assessore Luisa Cucca e di tutta l’Amministrazione Comunale per questa lieta occasione, una delle tante che nel corso dell’anno produciamo a favore di voi cari concittadini. Ma in questo momento desidero esprimere a tutti voi l’augurio di Buon Anno 2013 e l’auspicio a  poter continuare questa esperienza di condivisione anche per l’anno prossimo compatti ed uniti sotto il segno dell’amicizia della cordialità, dello scambio intergenerazionale  e della comune crescita sociale e culturale a Mariglianella”.
Altro momento di animazione, in via di conclusione , per venerdì pomeriggio, 4 gennaio 2013, nelle competenze dell’Assessore allo Sport e Spettacolo, Felice Porcaro,  è quello del “IV Memorial in onore di Luigi Esposito”, quadrangolare di calcio ragazzi in collaborazione con la Scuola Calcio Mariglianella presso il Centro Sportivo “Marco Cucca” in Via Umberto I.
Il Sindaco, Felice Di Maiolo e gli Assessori Luisa Cucca e Felice Porcaro hanno espresso “la piena soddisfazione per il positivo compimento del variegato programma di tutte queste belle manifestazioni che abbiamo promosse a favore dell’intera Cittadinanza per un sereno Natale, una lieta conclusione di fine anno ed un fiducioso inizio di anno nuovo”.
Il Sindaco Di Maiolo ha ricordato che “l’Amministrazione Comunale, che ho il piacere di guidare, per la cui coesa e fattiva partecipazione ringrazio ogni singolo componente, può dire di aver compiuto anche quest’anno la sua missione istituzionale, come, ne sono, certo sarà anche per il 2013”.

COMUNICATO STAMPA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI MARIGLIANELLA NA

giovedì
Gen 3,2013

Rosa Miranda

Carmelo Cannavo

Foto Rosa e Carmelo

 

AFRAGOLA. “A che servono gli uomini?”. E’ lo spettacolo teatrale che si terrà il 5 gennaio ad Afragola al teatro Gelsomino. L’appuntamento è alle 20.30. In scena l’attrice Rosa Miranda. La regia è affidata a Carmelo Cannavò. Si tratta di uno spettacolo il cui debutto è avvenuto ad Acireale e che adesso approda anche in Campania. Il primo Marzo poi sarà la volta del Magic Vision a Casalnuovo e infine si ritornerà in SIcilia. SI tratta

di una commedia musicale scritta da Iaia Fiastri, storica collaboratrice della famosa ditta “Garinei e Giovannini”. Autrice di commedie di successo, tra le tante ricordiamo: Aggiungi un posto a tavola, Alleluja brava gente e Taxi a due piazze.

Con questo copione affronta i problemi derivanti dal nuovo modo di intendere il rapporto di coppia, amori non ricambiati, insicurezze nell’educazione da impartire ai figli, sogni di notorietà effimera e il problema assai discusso della maternità.

La protagonista di “A che servono gli uomini?”, Teodolinda, venne interpretata nel 1988 da Ombretta Colli moglie di Giorgio Gaber che preparò per lei una colonna sonora ricca di ritmi, originalità, brani belli, semplici, che arrivano subito all’ orecchio e rimangono nella testa degli spettatori.

Coinvolgente, entusiasmante e divertente narra la vicenda di Teodolinda, Teo per gli amici, una disegnatrice che è stufa del genere maschile, si definisce soddisfatta della sua vita, ma rimpiange di non aver mai avuto un figlio. Un giorno scopre che il suo vicino di casa (un imbranato con le donne) lavora in un istituto di ricerche genetiche dove tra l’altro si pratica l’inseminazione artificiale, così col pretesto di una visita all’istituto, Teo ruba la provetta numero 119, riuscendo a diventare madre senza avere i fastidi di un rapporto con l’ altro sesso, che fino ad ora è riuscito solamente a darle delusioni. Una volta certa di essere incinta vuole sapere il nome del donatore, con un trucco riesce a scoprirlo e… sorpresa!

Il suo uomo è “Osvaldo” siciliano quarantenne un po’ ignorante, belloccio, don Giovanni da strapazzo, <<emigrato>> a Roma perché vuole diventare famoso. Da questa scoperta si dipana una trama ben intessuta e arricchita di notazioni sociali contemporanee.

5 attori, 6 ballerini, belle canzoni rigorosamente cantate dal vivo, travolgenti coreografie, efficaci scenografie, questi gli ingredienti di uno spettacolo che ha l’ambizione di divertire, stupire, affascinare e soprattutto di inchiodare il pubblico alle poltrone per goderlo fino alla fine.

sabato
Dic 29,2012

La sala del Sannazaro per il Capodanno

Café Chantant 2012

Lunedì 31 dicembre 2012, Teatro Sannazaro di Napoli

Serata speciale a teatro con il Cafè Chantant, uno spettacolo unico che, quest’anno, sarà in scena la notte di Capodanno, preceduto dal Gran Cenone di San Silvestro

 

In occasione del quarantennale del teatro, il Cafè Chantant sarà protagonista assoluto, lunedì 31 dicembre 2012 dalle ore 21.30, del Gran cenone di San Silvestro a Teatro, uno spettacolo speciale in una notte speciale, per accogliere in bellezza l’anno nuovo. La sala, svestita delle poltrone, ospiterà il catering della “Lanterna” con una vera cena spettacolo, che proporrà un menù ricco, gustoso e tradizionale, in un ambiente particolare e unico nel suo genere.

Nato dall’idea di trasformare la platea del Sannazaro in una vera sala da caffè concerto belle époque, lo spettacolo riassume quel concetto di napoletanità che trova i suoi punti di forza nella riproposizione dei grandi capolavori della melodia partenopea, con qualche accenno alla prosa dei nostri celebri  autori, facendo, di tanto in tanto, qualche incursione nella musica internazionale, per celebrare ed accogliere al meglio i tanti turisti che, anno dopo anno, affollano la nostra sala.

La serata di Capodanno al teatro Sannazaro promette tante sorprese ed emozioni incredibili. La cena avrà un menù speciale e stuzzicante, dalle ostriche alla lasagna della sciantosa, dal pesce in crosta ai mille contorni, e ancora i dolci ed il cotechino con le lenticchie per cominciare l’anno all’insegna della grande gastronomia.

I festeggiamenti saranno accompagnati dalla spumeggiante ed effervescente bellezza delle sciantose e dalla voce dei tenori del Cafè Chantant. E poi ancora ci sarà la tombola con premi, musica e la complicità della splendida e particolarissima sala del teatro, allestita in maniera particolare e suggestiva.

Cominciare l’anno alla grande al Sannazaro con la cena spettacolo e il Cafè Chantant, è la maniera più effervescente e colorata che si possa trovare in città.

“Questo nuovo allestimento del Cafè Chantant – spiega Lara Sansone – chiude i festeggiamenti del quarantennale di teatro da parte della mia famiglia, a partire dai miei nonni che, quaranta anni fa, decisero di scommettere su un repertorio tradizionale.  Non a caso, la costanza e il grande consenso di pubblico, ha consacrato il Sannazaro come il Teatro della Tradizione Partenopea per eccellenza”.

I protagonisti, Lara Sansone, Luca Sepe, il trio Ardone, Peluso e Massa, unitamente all’Orchestra e il Balletto del Teatro Sannazaro, un nutrito cast di cantanti
e illusionisti, faranno rivivere, in scena, i fasti del glorioso spettacolo d’altri tempi.

Un trionfo di sogni e di colori, che renderà omaggio alla città di Napoli, offrendo una serata speciale all’insegna della musica napoletana e internazionale, avvolti in un’atmosfera speciale e affascinante.

Capodanno con il Cafè Chantant

Napoli, Teatro Sannazaro – lunedì 31 dicembre 2012 dalle ore 21.30

Info, orari e prenotazioni ai numeri 081411723, 081418824

email info@teatrosannazaro.it  internet www.teatrosannazaro.it

sabato
Dic 29,2012

Di Napoli riceve il Premio Gonella da  De Girolamo

 Gruppo Amira

Gruppo

Con lo spirito di rivedere a fine anno tutti i soci dell’Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi campani, anche per lo scambio auguri di buone feste, il fiduciario della sezione napoletana Giuseppe Di Napoli ha invitato iscritti al sodalizio, autorità, stampa e presidenti delle consorelle associazioni della promozione turistica della Campania ad incontrarsi a Villa Le Mirage di Somma Vesuviana. L’incontro conviviale ha visto anche la presenza del neo eletto presidente nazionale dell’Amira, Carlo Hassan, giunto appositamente da Palermo, e del vice presidente nazionale sempre dell’Amira, Diodato Buonora.  Presenti anche i fiduciari delle altre sezioni Amira campane, Giuseppe Viva per la sezione Capri, Francesco Grippo per la sezione Paestum e Antonino Scarpato per la sezione Sorrento. Tanti i soci sia effettivi che giovani aderenti all’Amira, che liberi dal lavoro, hanno potuto prendere parte alla serata insieme ai  componenti del direttivo della Sezione Napoli-Campania, fra cui Flavio Amirante addetto alla formazione, Luigi Sannino maestro dei vini, Mario Golia responsabile dei rapporti con i soci e Vincenzo Minervino Web Master della sezione.

Ad accogliere nel migliore dei modi i graditi ospiti sono intervenuti i titolari del Villa Le Mirage, Francesco Costa, Alessandro Olandese, Vincenzo Esposito e l’F&B Manager della struttura Dario Duro. La cena è iniziata con un aperitivo ricco di specialità della casa, ma anche di bruschette dal gran sapore perchè condite con il gustosissimo olio extra vergine d’oliva, prodotto dell’Azienda agricola Beatrice, accompagnato dalle bollicine di “Bomba d’Amore”, la ormai all’apice del successo, Falanghina  spumantizzata dell’azienda di Felicia Annarumma, per la quale ha partecipato alla serata anche la titolare.  Passando nella sala da pranzo gli ospiti hanno potuto assaporare i piatti  che la cucina della struttura offre attraverso l’opera degli Chef Gennaro Raia, Antonio Tammaro e Rosa Covone. Il particolare menù ha permesso di gustare dapprima una Giulienne di calamaro, noci & verdurine, per poi passare alla calamarata di pasta de Le antiche tradizioni di Gragnano “igp” con frutti di mare e come secondo piatto, una Treccia di branzino con  cestino di verdure e rondelle di patate, chiudendo con i dolci della tradizione, il tutto accompagnato da vino Lacryma Christi bianco sempre di Annarumma ed una torta Amira realizzata dal pluridecorato Sabatino Sirica, presidente dall’Associazione Pasticcieri napoletani, sulla quale non poteva mancare  la Bomba d’Amore.

Una cena tanto prelibata ha richiesto il completamento attraverso un buon caffè del benessere OG Bulls.

Presente anche l’attore Luca Riemma ed i veri cantori della canzone napoletana Salvatore Savino, Aldo Mennella e Peppe Pignatiello nelle vesti di Pulcinella, il cantante Mario Conte che hanno allietato la serata che è stata intervallata da momenti di presentazione di ospiti e premiazioni, il tutto ripreso dagli scatti del giovane fotografo Enzo Basile. Sono intervenuti per portare il saluto dell’Associazione Italiana Sommelier il fiduciario della condotta dei Paesi Vesuviani Pasquale Brillante e per l’Associazione Direttori d’albergo Alberto Alovisi.  Nel corso degli interventi dei vari personaggi il momento clou è stata l’assegnazione di una medaglia dell’Ordine dei Giornalisti della Campania all’iscritto all’iscritto allo stesso, Giuseppe Di Napoli, fiduciario anche dell’Amira Napoli. Il prestigioso riconoscimento Giudo Gonella, che il vice presidente dell’Ordine dei Giornalisti in Campania, Mimmo Falco ed il consigliere nazionale dello stesso Ordine Claudio Ciotola avrebbero voluto personalmente consegnare a Di Napoli, ma non hanno potuto perchè impediti da sopraggiunti impegni istituzionali è stata consegnata dal giornalista Giuseppe De Girolamo Consigliere del Circolo della Stampa napoletana  e dal giornalista Nello Ciabatti, conduttore anche dell’intera serata, responsabile stampa dell’Amira. Ciabatti ha ricordato l’alto impegno del premiato, oltre che per il suo scrivere su riviste di settore, anche per la comunicazione data ai giovani con i suoi insegnamenti nelle scuole alberghiere ed ancor più direttamente nel quotidiano indirizzo di questi alle discipline dell’accoglienza turistica, cosa consolidata anche attraverso la creazione del gruppo femminile del sodalizio, le Amirine, che la consorte Lina realizzò. Al nome di Lina Caiazzo, l’intero gruppo di persone presenti in sala, ritenendola sempre presente anche dopo la sua scomparsa, ha voluto alzarsi e lungamente riservarle un lungo e sentito tributo di applausi per il lavoro svolto in vita a favore dell’Amira, fra la commozione del Di Napoli che  l’ha avuta sempre al suo fianco come grande moglie e mamma dei suoi figli, ma anche come egregia collaboratrice nel lavoro da lui svolto che era solo un sostegno ed una grande collaborazione verso il marito e nulla aveva a che vedere con la professione di docente da lei stessa esercitata.

Un gran brindisi augurale di buone speranze per il prossimo futuro ed una continuazione alla spensieratezza con  il successivo passaggio degli ospiti nell’accogliente discoteca che la struttura possiede tra balli ed abbracci di commiato ha concluso la serata. Una serata che resterà nel ricordo positivo di tanti anche per l’ottimo servizio messo in atto dalla struttura con le Hostess per l’accoglienza Lina Turboli e Irene Cerella, i Maîtres Giustino Pedatella con Gennaro Botta e lo staff di sala composto da Vincenzo Chiaverini, Giovanni Romano, Danilo Bocchetti,  Anna Iasevoli, Giuseppe Carino, Vincenzo Di Lorenzo, Vincenzo Mosca, Lorena Ranieri e Domenico Romano.

 

A cura di Cinzia Loffredo

sabato
Dic 29,2012

Napoli – Due anni di vita, più di 10 mila iscritti in tutta Italia e tantissimi volti ″ritrovati″: è questo il bilancio di meetchance.com. Si tratta di una piattaforma web, nata a Napoli, prima ed unica nel suo genere, che permette ai Romeo “distratti” o troppo timidi, di conoscere comunque la propria Giulietta incontrata per caso al bar, in pullman o in un pub.

Come? Se il vostro colpo di fulmine non vi ha dato abbastanza coraggio da far il primo passo e attaccar bottone, collegandovi semplicemente al sito meetchance.com. Registrandovi gratuitamente, potrete lasciare un messaggio alla vostra amata sconosciuta, precisando città, luogo, data e ora approssimativa dell’incontro nonché altri dettagli e, se anche lei vi sta cercando, Meetchance vi metterà in contatto in piena discrezione.
«Qual è la rivoluzione? – spiega Geppino Gregorio, ideatore del sito – A differenza di social network e dei soliti siti di incontri, Meetchance si basa su incontri estemporanei avvenuti nella vita reale e offre la possibilità di ritrovarsi in quella virtuale». Ha incuriosito la storia di Giorgio, riportata di recente da vari media, giovane disperatamente in cerca di una ragazza incontrata nelle strade di Milano, tanto da ispirare ad una collaboratrice delle Iene un’idea identica a Meetchance. «Un’altra prova – sottolinea Gregorio – dell’utilità dell’iniziativa nata nel 2010».
giovedì
Dic 27,2012

di Raffaele Pirozzi

Incontriamo Raffaele Puzio nella sede dell’organizzazione dei disabili della CGIL Regionale ubicata al piano terra.

E’ fortemene indicativo il volore intrinseco in questa scelta :”Permettere a tutti di accedere alla sede dei Disabili della CGIL”.

D. Indubbiamente avete messo a segno un’affermazione notevole con il fatto che il Vostro documento è stato firmato dai due Segretari :quello di Napoli e quello della regione.

R.Si , i segretari di Napoli e regionale hanno voluto indicare la linea a tutte le RSU ossia tener conto, nel rinnovo dei CCNL, dei diritti dei disabili

Vorrei poter dire che siamo passati dai “Bisogni ai diritti”:

diritto alla salute ; diritto allo sport , diritto a fare una passeggiata, diritto ad uscire per prendere una boccata d’aria , diritto alla cultura,diritto alla VITA!!!!!.

Sono tutti diritti insiddusfatti non solo nella città di Napoli .

D Voi insistìte nel documento, e giustamente, sui temi dell’occupazione: perchè?

R Insistiamo sui temi dell’occupazione perchè in questo periodo di crisi economica, come in altre, il mondo delle attività produttive tende a tagliar fuori i più deboli.

Sono migliaia i posti di lavoro ma le aziende preferiscono pagare il prezzo della compensazione per la mancata assunzione anzichè assumere!!!!!.

Qundo leggo che in Campania vi sono 2533 posti scoperti vuol dire che gli ispettori del lavoro non fanno il loro dovere . Si scoprono le ragioni della mancata possibilità e si scopre che il governo ha tagliato i fondi per energia.Ecco come stanno le cose: gli ispettori non fasnno il loro dovere perchè non sono messi in condizione di farlo.

Vi è un altro dato che lascia pensare: in Europa si spendono, nei bilanci dello stato, circa 531 Euro per la disbilità e circa 125 Euro per i servizi e in Italia ?

In Italia si spendono soltanto 23 Euro!!!!.

Da qui la richiesta di ripristinare i fondi per la disabilita e per l’occupazione; rilanciare i servizi per le politiche attive del lavoro.

Nel corso dell’intervista Raffaele mi ha rasccontato 2 episodi che determinano una valenza postiva per fare “ tesserare “ le persone alla nostra organizzazione:

Cicciano: vi era uno scivolo su una linea della ferrovia della Cumana che era preoccupata per i costi necesseri per collegarlo con i treni : è bastato instradare il treno sulla parte munita dello scivolo per risolvere la questione senza risorse finanziarie aggiuntive..

Qualiano (Napoli): si è aperto per l’interessamento di Rifondazione Comunista un nuovo circolo dei disabili per affrontare e risolvere le questioni che si pongono e sono varie e diverse .

Ambiente: I disabili sono interessati ad un ambiente sano e pulito. Purtroppo nella nostra zona (quella del Giuglianese) vi sono tre comuni nei quali si registrano le morti per tumori superiori alla medie (Dati Oms).

 

Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline”www.notiziesindacali.com
mercoledì
Dic 26,2012

COMUNICATO STAMPA

 

Sabato 29 dicembre 2012 ore 23.00

Galleria 19 via San Sebastiano 19 – Napoli

 

THE CYBORGS

 Ultima data del Tour Europeo!

Il power-duo mascherato dall’anima elettro-funk-blues porterà sul palco della Galleria19 di Napoli le tracce dell’omonimo album d’esordio, pubblicato nel maggio 2011 per l’etichetta Inri

Apertura Locale h.22

Ingresso Gratuito fino alle ore 23

Dalle ore 23.00 ingresso con consumazione obbligatoria

A seguire dj set DANYLO

The Cyborgs

Sabato 29 dicembre alla Galleria19 di Napoli (Via San Sebastiano n.18/19)  nuovo appuntamento con Indi(e)avolato. Ospiti del club partenopeo saranno i “The Cyborgs”, power-duo mascherato dall’anima elettro-funk-blues che sorprende e rappresenta un vero e proprio “caso” nell’intero panorama musicale italiano: istintivi, viscerali, eccessivi, irrequieti, superficiali, profondi, in una sola parola “esplosivi”.

The Cyborgs è un duo che viene dal futuro e che suona un blues/funk primordiale, attaccato alle radici, ma con un occhio di riguardo al progresso. Il disco omonimo d’esordio è uscito l’1 maggio 2011 per l’etichetta “Inri” e ha conquistato critica e pubblico con undici tracce inedite per capire che il blues non è mai stato così attuale. In un’epoca in cui regna l’immagine, due perfetti sconosciuti hanno deciso di restare nell’anonimato indossando una maschera da saldatore durante i concerti; non hanno identità, si fanno chiamare “0” e “1”, come i numeri del codice binario, che rappresenterebbero l’inizio e la fine dell’uomo.

Difficile trovare in Italia una band che faccia trasudare la stessa passione, lo stesso divertimento, la stessa bravura, la stessa ironia suscitata dai The Cyborgs. Anche le canzoni contenute in questo album sono un caleidoscopio di emozioni e stati d’animo: brani originali che affondano le proprie radici nella musica nera dagli anni ’30 ai ’60, riportata ai giorni nostri e modernizzata in chiave roots. Propongono un blues molto vicino a quello delle origini, ma contaminato dai viaggi della musica nel tempo, spesso avvalendosi anche di arnesi recuperati, bidoni e tutto ciò che possa avvicinarli al suono originario del genere. La loro performance è unica: “0” canta e suona la chitarra con il pollice destro in continua percussione, nella sua maschera è contenuto un microfono e il suono della voce sembra trasmesso da un altro pianeta. “1” suona i bassi della tastiera con la mano sinistra e la batteria con i restanti arti del corpo. Il loro intento è quello di smuovere le coscienze con la musica, a suon di “electro-funk-blues”.

Per info:

http://thecyborgs.it

www.facebook.com/indieavolato

press@libellulamusic.it

domenica
Dic 23,2012

 JUCATURE:Enrico Ianniello – Marcello Romolo – Tony Laudadio Renato Carpentieri

    

   Jucature: l’autore Pau Mirò ed il regista Enrico Ianniello

JUCATURE – Renato Carpentieri – Marcello Romolo

JUCATURE – Tony Laudadio – Renato Carpentieri

Da giovedì 27 dicembre 2012, Sala Assoli di Napoli

Barcellona e Napoli: Teatri Uniti porta in scena Pau Mirò

La “prima” di Jucatùre , la nuova tournèe  di Chiòve

e le “letture” di Bufale e Liune

 

Napoli e Barcellona unite in teatro da Enrico Ianniello nel primo allestimento in Italia della commedia Jùcature (Giocatori) di Pau Mirò prodotta  da Teatri Uniti in collaborazione con OTC e Institut Ramon Llull di Barcellona. In scena quattro uomini di mezz’età, interpretati dallo stesso Ianniello e da Renato Carpentieri, Tony Laudadio e Marcello Romolo, condividono tragicomiche frustrazioni e fallimenti giocando a carte, in attesa di un ultimo estremo guizzo vitale. Il debutto, in prima nazionale, è alla Sala Assoli, nei Quartieri Spagnoli di Napoli, giovedì 27 dicembre 2012 alle ore 20.30, con repliche fino a domenica 6 gennaio, per proseguire dal 10 gennaio 2013 al Piccolo Teatro di Milano che ospita nella sua stagione  un progetto speciale dedicato al Teatro di Pau Mirò.

Tra nuove traduzioni, allestimenti e letture drammatizzate, il lavoro di Enrico Ianniello offre al pubblico una preziosa occasione d’incontro con la scrittura di uno tra i più seguiti ed apprezzati drammaturghi iberici. Un  sodalizio artistico iniziato con la traduzione in napoletano di Chiòve(titolo originale Plou a Barcelona), diretto da Francesco Saponaro e giunto alla sua sesta stagione (ed ancora in scena alla Sala Assoli di Napoli sabato 29 e domenica 30 dicembre, con ulteriori repliche il 5 e 6 gennaio a Napoli ed il 19 e 20 al Piccolo di Milano interpretato da Chiara Baffi, Enrico Ianniello e Carmine Paternoster) e che prosegue adesso con l’atteso debutto di Jùcature per la regia dello stesso Ianniello. Uno spettacolo di cui è documentato il successo senza precedenti della versione originale, Els Jugadors, Premio Butaca 2012 per il migliore testo in lingua catalana, con la regia dello stesso Pau Mirò, per oltre un mese di repliche nello scorso maggio al Teatre Lliure di Barcellona diretto da Lluís Pasqual.

La vicenda di Jùcature si svolge in un vecchio appartamento dove, intorno a un tavolo, quattro uomini giocano a carte. “L’appartamento – sottolinea Ianniello –  è il rifugio dove il fallimento è la regola, non l’eccezione. I soldi sono spariti da tempo, come qualsiasi possibilità di successo personale. Ma proprio sul punto di toccare il fondo, i quattro decidono di rischiare il tutto per tutto, rouge et noir, e allora il gioco si fa pericoloso”. Così come accadeva in Chiòve, che sviluppa l’azione in una casa dei Quartieri Spagnoli,  Jùcature è ambientato nuovamente a Napoli “anche se questa volta – precisa Enrico Ianniello –  si tratta di un’ambientazione esclusivamente linguistica, senza riferimenti geografici precisi, indefinibile così come lo sono i quattro personaggi creati da Pau Mirò: uomini di “mezz’età”, senza nome, senza lavoro e senza un vero amore che li faccia bruciare di passione. Maschere grottesche che si incontrano, in tempo di crisi, per mettere in gioco l’unico capitale che hanno a disposizione: la loro solitudine, la loro ironia, la loro incapacità di capire”. Oltre a Jùcature e Chiòve, che ritorna in scena dopo numerosi premi ed una lunga tournèe con repliche a Milano, Napoli, Roma, Parigi (e a Madrid Francesco Saponaro ne ha diretto la prima versione con un cast spagnolo), in collaborazione con l’Istituto di Cultura Catalana Ramon Llull, continua la presentazione dei testi di Pau Mirò tradotti da Enrico Ianniello.

 

 

Alla Sala Assoli di Napoli, gestita dalla Fondazione Salerno Contemporanea, saranno infatti proposte, sotto forma di lettura drammatizzata, due nuove versioni in napoletano di Liune, titolo originale Lleons (con Chiara Baffi, Fulvia Carotenuto, Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Antimo Navarra, sabato 29 dicembre 2012, ore 18) e Bufale, titolo originale Bufals (con Enrico Ianniello, sabato 5 gennaio 2013, ore 18) e, che fanno parte della cosiddetta Trilogia animal  in cui Pau Mirò propone un viaggio ironico, a tratti cupo, lungo una complessa vicenda familiare.

Barcellona e Napoli: Teatri Uniti porta in scena Pau Mirò

Napoli, Sala Assoli – dal 27 dicembre 2012 al 6 gennaio 2013

Info e prenotazioni al numero 08119563943

email botteghino@associazioneassoli.it

 

 

 

 

 

Jucatùre

 

di Pau Mirò, traduzione e regia Enrico Ianniello
con Renato Carpentieri, Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Marcello Romolo
produzione Teatri Uniti in collaborazione con OTC, Institut Ramon Llull

Durata: un’ora e 20 minuti senza intervallo

Date e orari:  dal 27 al 30 dicembre e dal 2 al 6 gennaio (ore 20.30, domeniche ore 18);  riposo 31 dicembre e 1 gennaio

 

La vicenda dello spettacolo, vincitore del Premio Butaca 2012 per il migliore testo in lingua catalana, si svolge in un vecchio appartamento, intorno a un tavolo, quattro uomini giocano a carte. L’appartamento è il rifugio dove il fallimento è la regola, non l’eccezione. I soldi sono spariti da tempo, come qualsiasi possibilità di successo personale. Ma proprio sul punto di toccare il fondo, i quattro decidono di rischiare il tutto per tutto. Rouge et noir. E allora il gioco si fa pericoloso. Spiega il regista, Enrico Ianniello: “Come in Chiòve, ho ambientato la commedia a Napoli, anche se questa volta si tratta di un’ambientazione esclusivamente linguistica, senza riferimenti geografici precisi. Questa assenza di collocazione mi pare una cifra fondamentale dei quattro personaggi raccontati da Pau Mirò: quattro uomini di “mezz’età” (quindi senza un’età definita), senza nome, senza lavoro e senza un vero amore che li faccia bruciare di passione. Quattro uomini che si incontrano, in tempo di crisi, per mettere in gioco l’unico capitale che hanno a disposizione: la loro solitudine, la loro ironia, la loro incapacità di capire.

 

Chiòve

 

di Pau Mirò, traduzione Enrico Ianniello
regia e spazio scenico Francesco Saponaro
scene Roberto Crea, costumi Roberta Nicodemo, suono Daghi Rondanini, luci Lucio Sabatino
con Chiara Baffi, Enrico Ianniello, Carmine Paternoster
produzione Teatri Uniti in collaborazione con Institut Ramon Llull, Obrador/sala Beckett, Dogma Televisivo, Nessuno Tv e DAMS-Università della Calabria/ArtiMeridianeLab

Durata: un’ora senza intervallo

Date e orari:  29 e 30 dicembre, 5 e 6 gennaio; sabato ore 22,30 e domenica ore 20,30

 

Dopo numerosi premi ed una lunga tournèe con repliche a Milano, Napoli, Roma, Parigi (e a Madrid Francesco Saponaro ne ha diretto la prima versione con un cast spagnolo), lo spettacolo “rivelazione”, secondo l’Associazione Nazionale Critici Teatrali nel 2008, torna nella cornice del Teatro Studio.

“Al di là del successo internazionale e dei numerosi riconoscimenti che lo spettacolo ha avuto – sottolinea il regista Francesco Saponaro – ciò che mi sembra importante è l’attualità di Chiòve che ne ha fatto un piccolo caso. È il segno che anche il teatro d’arte e il lavoro sulla drammaturgia contemporanea possono sviluppare un repertorio”. Un’ambientazione iperrealista, dalle originarie ramblas di Barcellona al piccolo appartamento fatiscente nei Quartieri Spagnoli di Napoli, sposta l’intreccio di passioni dei tre protagonisti, immergendoli in una realtà sospesa tra le aspirazioni di normalità, il desiderio di riscatto e l’amarezza del presente. La vita della prostituta Lali e del protettore Carlo è solo sfiorata dalla civilizzazione di cui raccolgono le scorie, i modelli esterni e deteriori: dal cibo spazzatura dei fast food, alla droga, alla musica da bancarella. Le brame d’amore, i sogni di rivalsa sociale di Lali e la sua massima ambizione – sembrare normale – consumati dalla logorante convivenza con Carlo si ravvivano durante gli incontri mercenari con Davide. Ma la cultura e i libri, i versi dei poeti, gli aforismi dei filosofi, i quadri dei grandi musei, non si elevano oltre un meteorico vagheggiamento a margine di un rapporto mercenario e circoscritto alla lettura di un involucro di cioccolatino, nella poesia epigrafica dei Baci Perugina”.

 

letture drammatizzate

 

LIUNE (titolo originale Lleons)

Napoli, Sala Assoli Fondazione Salerno Contemporanea, 29 dicembre 2012, ore 18

 

BUFALE (titolo originale Bufals)

Napoli, Sala Assoli Fondazione Salerno Contemporanea, 5 gennaio 2013, ore 18

 

di Pau Mirò

traduzione di Enrico Ianniello

 

con

Chiara Baffi, Fulvia Carotenuto,

Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Antimo Navarra

 

a cura di Enrico Ianniello

collaborazione artistica Simone Petrella

 

Grazie all’ormai consolidata collaborazione con l’Istituto di Cultura Catalana Ramon Llull, continua la presentazione dei testi di Pau Mirò tradotti in napoletano da Enrico Ianniello. Stavolta verranno presentati i primi due testi che compongono la cosiddetta Trilogia Animal.

Attraverso Bùfale e Liùne, Pau Mirò inizia un viaggio cupo e ironico lungo una complessa vicenda familiare, il cui asse portante è identificato in una piccola lavanderia di quartiere. Tra il vapore del ferro da stiro, il rumore della centrifuga e l’odore di detersivo, assistiamo alla trasformazione “genetica” di un nucleo familiare: da Bufali (vittime) diventano Leoni (assassini). Nell’ ultimo atto della vicenda (Giraffe), grazie ad un salto negli anni cinquanta, viene presentata la genesi della vicenda, con l’acquisto della prima – sudata – lavatrice e i sogni di successo e realizzazione personale e parentale.

 

Categories