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Di Matilde Maisto

Archive for the ‘Napoli e Provincia’ Category

martedì
lug 21,2009

vesuvio1

Il Vesuvio ce l’ha fatta ad entrare tra i 28 finalisti del concorso per individuare le 7 meraviglie naturali del mondo.

Fin dall’inizio l’idea del Comitato di Supporto per il Vesuvio, costituito dal Comune di Ercolano e da napoli.com, è stata quella di cercare di valorizzare ancor di più una meraviglia naturale a due passi da noi, sottolineando la bellezza e il valore storico di questa icona napoletana e superare la sua fama di vulcano distruttore.

Il lavoro costante di informazione e di “chiamata a raccolta” di tutti i napoletani prima, e poi di tutti quelli che avevano a cuore la valorizzazione di una bellezza naturale italiana -ricordiamo che il Vesuvio è l’unico rappresentante totalmente italiano- ha permesso di emergere attraverso due serie di votazioni planetarie tra 440 località in tutto il mondo.

L’iniziativa ideata dalla società NewOpenWorld Corporation, è giunta, quindi, al suo atto finale, ora sarà possibile scegliere tra la rosa dei 28 finalisti quelle che, a proprio avviso, possono essere considerate le meraviglie naturali del pianeta.

Si può votare tramite il sito new7wonders dove si possono scegliere le 7 località preferite, effettuare il login se ci si è già registrati per le precedenti votazioni o registrarsi ex novo se si entra per la prima volta in contatto con questa manifestazione.

La votazione andrà avanti fino al 2011 quando ci sarà la proclamazione delle nuove 7 meraviglie naturali del mondo.

Facciamo in modo che il Vesuvio sia tra quelle.

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martedì
lug 21,2009

WANDA SPOTO -E’ LA PRIMA DONNA -MANAGER CHE DIRIGE UNA GRANDE STRUTTURA DELLA LEGA DELLE COOPERATIVE :LA CAMPANIA.

di Raffaele Pirozzi

Wanda Spoto, laureata in Filosofia ed abilitata in Scienze umane, è figlia del responsabile regionale dell’ANPI; da tempo è senza tessera e questo, a mio parere, rappresenta una forza e non, come si vuol far credere, una debolezza.

Wanda Spoto dirige una grande organizzazione, formata da cooperative regionali, che è presente ed attiva in diversi settori produttivi quali Agricoltura, Abitazione, Pesca, Produzione e Lavoro Servizi e Mutuo Soccorso; inoltre dirige un Consorzio Fidi.

La responsabile della Lega delle Cooperative ha buoni e proficui rapporti sia con le Organizzazioni Sindacali della Campania che quelle a livello Nazionale.

Durante la nostra “chiacchierata” ci dice che “ Le cooperative” per essere tali devono essere capaci di lavorare insieme ; è dunque indispensabile attuare un confronto politico- economico “in itinere” necessario ed indispensabile per far andare avanti nel migliore dei modi bene la cooperazione stessa.

E’ proprio questa la un metodologia che la “Presidente” regionale ha adottato nel suo gravoso lavoro che porta avanti già da diversi anni.

La Presidente va giustamente fiera di un lavoro che in Campania, dopo la Sicilia, la Calabria e la Puglia, sta dando notevoli frutti quali: la Costituzione dell’Agenzia “Libera Terra” con sede a Bologna, che ha compito non di assistenza bensì di consulenza, fare studi di fattibilità, condurre studi aziendali nonché tutoraggio. Noi apprezziamo molto questo impegno al pari di quello gravoso della direzione della “Lega”.

Questo è il modo migliore per avere al fianco della “Lega” migliaia e migliaia di giovani, donne e uomini che nel Mezzogiorno e, non solo, conducono una battaglia contro “la malavita organizzata”.

Si deve all’impegno dell’Agenzia di Terra Libera se sono state recuperati terreni e beni confiscati ai mafiosi e camorristi messi poi a produzione con un notevole contributo all’occupazione.

Insomma la “Presidente” è dalla parte dei cittadini onesti e dalla parte giusta della società; l’impegno sta a dimostrare che c’è un’Italia che non si arrende, che lotta per affermare i principi di libertà e di dignità per tutti i cittadini; come afferma la presidente” E’ necessario l’impegno di tutti per scrivere una nuova pagina di Storia in queste regioni martoriate del Sud; l’Agenzia può rappresentare tutto questo”.

Un’ultima domanda”La cooperazione” risente della Crisi?

“Le cooperative, come tutti, risentono della crisi, ma le cooperative riescono a resistere di più nel tempo perché hanno maggiori capacità di resistenza. Siccome io prevedo -ci dice Wanda-che la II metà del 2009 sarà più difficile della prima parte è necessario ammodernare ed innovare le produzioni onde essere pronti per l’inizio del 2010 quando vi sarà la fase di rilancio.

Infine, aggiunge la Presidente, le cooperative non avendo l’urgenza di distribuire gli utili reggono meglio l’impatto della crisi.

Gli utili vengono reinvestiti ed i soci rinunciano agli stessi; in tale modo si può patrimonializzare di più l’impresa cooperativa; questo è determinante in una situazione difficile come quella che stiamo attraversando”.

A conclusione, di una lunga “chiacchierata” con la “Presidente” della Lega regionale delle Cooperative della Campania abbiamo tratto la certezza che siamo di fronte ad un “quadro” di alto livello capace di essere all’altezza delle sfide di fronte alle quali ci ha portato la difficile situazione economica-sociale e politica della Campania e del Mezzogiorno, come il rapporto” Svimez”ha dimostrato; tutti devono affrontare e pone traguardi ambiziosi ad una grande forza “autonoma, pluralista ed imprenditoriale. Il fatto di essere “donna” accesce l’ “autorità” perché significa che, con difficoltà, le donne, seppure con notevoli sacrifici sanno conquistare e mantenere posizioni di “prestigio” facendo al meglio il lavoro loro assegnato e portano quel “pizzico” di “sensibilità” in più che non guasta mai .

Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline”www.notiziesindacali.com”

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lunedì
lug 20,2009

L’ASSOCIAZIONE NAPOLETANA DELLA STAMPA COMUNICA:

GLI UFFICI (ASSOSTAMPA, INPGI, CASAGIT) SARANNO CHIUSI PER FERIE DAL GIORNO 1 AGOSTO AL GIORNO 27 AGOSTO  2009.
PERTANTO GLI UFFICI RIAPRIRANNO VENERDI’  28 AGOSTO P.V.

Il Presidente  ENZO COLIMORO
e-mail  vincenzocolimoro@gmail.com – TEL. 333/3511890

Il Segretario GIANNI COLUCCI
e-mail  gianni.colucci@ilmattino.it – TEL. 338/9406909 – 089/2582316

Il Tesoriere FILIBERTO PASSANANTI
e-mail  passananti@gmail.com – TEL. 337/987416

I FIDUCIARI DELL’ASSOSTAMPA ED I FIDUCIARI INPGI E CASAGIT SARANNO COMUNQUE A DISPOSIZIONE DEI COLLEGHI, PER IL PERIODO DI CHIUSURA.

CASAGIT

Fiduciario MARISA LA PENNA
TEL. 338/8861917 – e-mail mlapen@ilmattino.it
Vice-fiduciario ENRICO SCAPATICCI
TEL.  339/4866100 – e-mail  e.scapaticci@virgilio.it

PER EVENTUALI EMERGENZE (RICOVERI, TAC E RISONANZA) CHIAMARE LA CASAGIT DIREZIONE GENERALE DI ROMA TEL. 06/54883251.

INPGI

Fiduciario LINO ZACCARIA
TEL. 333/9092880
Vice-fiduciario UMBERTO NARDACCHIONE
tel. 349/5192637 – e-mail umberto.nardacchione@libero.it

Il Consigliere nazionale   INPGI2-Gestione separata  CLAUDIA MARRA
sara’ a disposizione dei colleghi  al  339/6687371.

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lunedì
lug 20,2009

Giovedì 23 luglio 2009, Villa Imperiale di Posillipo
Oedipus on the top di Duccio Camerini
In scena una delle storie più antiche del mondo. La favola e il mito, per un racconto, “a bocca chiusa”, d’integrazione e diversità, quanto mai attuale

duccio-camerini

La rassegna Teatri di Pietra 2009 – Pausilypon, nel meraviglioso sito di Villa Imperiale Posillipo a Napoli, ospiterà, giovedì 23 luglio 2009, lo spettacolo Oedipus on the top, l’ultima creazione scenica di Duccio Camerini.
Presentato da La Casa dei Racconti – Fonderia delle Arti, l’allestimento è un racconto a bocca chiusa per attori, musica e silenzi e si avvale dell’interpretazione di Graziano Piazza, Marta Iacopini, Salvo Lombardo, Ciro Carlo Fico, Andrea Adinolfi, Cristina Pedetta, Fabio Frattasi. Il linguaggio musicale è affidato alle composizioni originali di Fabrizio Sciannameo, eseguite dal vivo da Umberto Zanardo alla batteria, Fabrizio Paparello alle tastiere e Sebastiano Forte alla chitarra. Il linguaggio corpo-danza è curato da Valeria Andreozzi, lo spazio scenico di Alice Pizzinato e Leonardo Vacca, i costumi di Roberta Orlando e Livia Fulvio.
Edipo è una delle storie più antiche del mondo, da cui tutti “discendiamo”. E’ una favola, un mito, un racconto profondamente europeo, che parla d’integrazione e diversità, di come ci si possa sentire fuori luogo a casa propria, e a proprio agio chissà dove.
Parla di problemi d’identità, parla del nostro mondo, anche quello quello più attuale. Un mito che, però, nel tempo è rimasto schiacciato dal testo di Sofocle, “Edipo Re”, vero manifesto del teatro classico, e in seguito dalla lettura psicanalitica di Freud.
“Da tempo – chiarisce Camerini – volevo fare uno spettacolo muto, fatto solo di gesti, senza l’uso delle parole. Ho scelto Edipo perché è una storia molto conosciuta che appartiene a ognuno di noi. Edipo è un mito molto attuale, ma siamo voluti andare oltre, cercando di scoprirne gli altri significati, e affrontandolo da un punto di vista insolito, originale: senza il linguaggio parlato”.
Uno spettacolo ‘muto’, dunque, per provare a riavvicinarsi in punta di piedi. Un Edipo muto e musicale, che è basato sulle tante versioni (a volte discordanti) di questo mito così famoso e sugli studi di Karol Kerenyi, James Hillman, Jean-Pierre Vernant e Roberto Peregalli.
L’allestimento di Camerini presenta il personaggio di Edipo un po’ diverso dal solito. E’ uno “schlemihl”, attonito per tutto quello che gli capita intorno. Un piccolo essere manovrato dal destino, la cui forza è di non lasciarsi mai stupire dal male in cui viene immerso, e che da questo male, paradossalmente, uscirà forse emendato, comunque migliorato. Un personaggio che non chiede spiegazioni, perché sa che ciò che si spiega, perde la sua piega.
Uno spettacolo complesso, articolato e ‘ironico” al tempo stesso,, in cui muscoli tesi, mimica, voce, respiro, tutto concorrono a creare un insieme uniforme e coerente che nulla lascia al caso, ma che, al contrario, bandendo la superficialità, dà peso ai dettagli, quei significanti che ne danno senso e significato.

Oedipus on the top, di Duccio Camerini
Napoli, Villa Imperiale Posillipo – giovedì 23  luglio 2009
Ingresso da Grotta di Seiano (Via Coroglio) ore 20.30, inizio spettacolo ore 21.30
Info e prenotazioni al numero verde 800024060 email info@capuanticafestival.it
Il costo dei biglietti è di euro 15 (intero) e di euro 12 (ridotto)

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domenica
lug 19,2009

Inaugurazione martedì 21 luglio 2009, ore 20,00

Presentazione di Enzo Battarra e Marco di Mauro

Spazio espositivo:  Biblioteca Landolfo Caracciolo – Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore  Via dei Tribunali, 316 – 80138 Napoli  (per informazioni Politeia Tel. 081.5052989)

Titolo dell’evento: “Experimenta linguae”

Data vernissage:   martedì 21 luglio 2009

Orario vernissage: ore  20,00

Durata: fino al  25 luglio 2009

Orari di apertura: la mostra sarà visitabile in coincidenza degli orari del Corso Estivo di Alta Formazione “Arte, etica e politica. Itinerari di Civiltà”  (per maggiori informazioni Politeia Tel. 081.5052989)

Biglietti: la visita alla zona mostra è a ingresso libero per tutto il periodo dell’esposizione
Intervento critico:  Enzo Battarra, Marco di Mauro

Artisti: Anna Pozzuoli, Livio Marino Atellano

Genere: arte contemporanea

Catalogo: E’ disponibile il catalogo della mostra con i contenuti critici

Sarà inaugurata martedì 21 luglio alle ore 20 presso il complesso monumentale di San Lorenzo in Via dei Tribunali, 316 a Napoli, la mostra di arte contemporanea “Experimenta linguae” di Livio Marino e Anna Pozzuoli.

La mostra sarà visitabile fino al 25 luglio. Per l’occasione é stato stampato un catalogo.

La mostra si svolgerà nell’ambito della terza edizione del Festival Musica & Filosofia, promosso dall’Istituto Politeia e dal C.R.E.S.O. (Centro di Ricerca sull’Ermeneutica Simbolica dell’Opera d’Arte), in collaborazione con la Regione Campania – Settore Musei e Biblioteche e l’Amalfi Coast Music & Arts Festival (vedi comunicato stampa allegato)

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Brani tratti dai testi critici del catalogo

il critico Enzo Battarra scrive di Anna Pozzuoli

L’acqua è vita, ma è anche la grande madre, il nostro primo desiderio. Anna Pozzuoli va alla fonte del sapere, indagandola con le sue materie, i suoi colori. Le gocce restano sospese nell’aria, pronte a cadere, pronte ad aggiungersi alla moltitudine delle lacrime umane.

Le lingue nascono invece dal basso e si innalzano trionfanti. Uno stelo le trattiene al suolo. Sono creature leggere, viaggiano sull’aria, trasmettono suoni che si condensano in parole.

…..

Nel suo complesso, la mostra è un saggio sulla leggerezza della scultura, sulla possibilità di dare alla materia una funzione e una forma, anche senza dare necessariamente un peso. È una ricerca plastica che vive sull’essenza della materia.

e di Livio Marino Atellano scrive

…. Livio Marino Atellano risponde moltiplicando la propria immagine, offrendosi come vittima sacrificale di un sistema mediatico che celebra la globalizzazione del consumismo culturale a discapito della poesia, dell’emozione pura.

….

La carica ironica di Livio Marino Atellano parte dal suo stesso nome, che non è solo l’indicazione di una provenienza geografica ma è soprattutto la rivendicazione di un’identità culturale tutta racchiusa nelle “fabulae atellanae”

Il critico Marco di Mauro di Anna Pozzuoli scrive

C’è una voglia di assoluto nelle opere di Anna Pozzuoli, che intende l’arte come strumento iniziatico, per evadere dalla mediocrità e dal caos del vivere quotidiano e per ascendere verso una dimensione superiore, ormai del tutto libera dai legami con il corpo.

….
Nella suggestiva installazione Gocce, volutamente allestita in una biblioteca, Anna Pozzuoli tende ad istituire un rapporto di continuità tra la sua opera e lo spazio che la contiene, inteso come luogo del pensiero, di esercizio della mente, di crescita spirituale.

e di Livio Marino Atellano scrive

…. la figura arcaica, già fortemente semplificata, delle Matres matutae di Capua, viene rielaborata dall’artista esaltando la vigorosa espressività del ventre gravido, custode e depositario della vita. Così rivisitate, le Matres di Livio ci riportano alla serie dei Vesuvi, anch’essi depositari di un’energia vitale che erompe attraverso un ‘parto’ violento. Le superfici dei Vesuvi, come quelle delle Matres, sono ruvide, brulle, segnate da solchi profondi che testimoniano un cammino di sofferenza e di passione. Il cammino di un’umanità arresa, rassegnata, ma che manifesta il proprio eroismo nella strenua capacità di resistere, fino alla morte che però implica una rinascita. Infatti il culto della Mater Matuta, divinità italica dell’aurora e della nascita, si lega al culto della morte, indispensabile per la rigenerazione dell’uomo e della natura.
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venerdì
lug 17,2009

lultima-notte-del-principe-di-sansevero-un-momento-dallo-spettacolo

lultima-notte-del-principe-di-sansevero-una-scena

Lunedì 20 luglio 2009, Real Orto Botanico di Napoli
L’ultima notte del Principe di Sansevero
Le ultime ore del grande negromante che voleva vivere due volte, il mistero della sua morte in un’ipotesi inquietante e sconcertante allo stesso tempo

Sarà in scena lunedì 20 luglio 2009 alle ore 21.30 (repliche fino al 22), negli spazi del Real Orto Botanico di Napoli, lo spettacolo L’ultima notte del Principe di Sansevero, l’incredibile e triste storia di Raimondo de Sangro, con Giampiero Mirra, Marco Palumbo e Raffaele Parisi, nell’ideazione e la messa in scena di Annamaria Russo e Ciro Sabatino.
E’ la notte del 22 marzo 1771, la notte in cui il più grande studioso, filosofo e alchimista di Napoli morirà. Raimondo de Sangro, il Principe di Sansevero, è chino sul suo tavolo da lavoro, ingombro, fra alambicchi, ampolle e un calice.
Alle sue spalle, un’ombra, il profilo di Giuseppe Sanmartino, l’uomo che scolpì il Cristo Velato. E’ la notte del 22 marzo 1771, la notte delle rivelazioni, dei segreti.
Il Principe di Sansevero e Giuseppe Sanmartino si conobbero ad una festa di corte, alla fine del 1752. Quando il Principe lo incontrò per la prima volta, lo scultore era pressoché sconosciuto.
Secondo quanto riporta uno dei suoi maggiori biografi, Elio Catello, il Sanmartino, fino a quel momento, aveva realizzato una sola commessa per la città di Monopoli. L’incontro con Raimondo de Sangro segna dunque una svolta nella vita del giovane.
Naturalmente sono ancora oscuri i motivi per i quali il Principe decide di affidare il Cristo Velato a un artista così sconosciuto. All’opera, o meglio al progetto dell’opera, aveva lavorato il Corradini e tutta la “scuola” di scultori che ruotava intorno alla cappella e al Principe. Con un colpo a sorpresa, però, don Raimondo decise di affidare il lavoro proprio a Sanmartino, che nel 1753 aveva solo trentatrè anni.
E’ storicamente accertato anche il documento notarile con il quale Sansevero “incastra” Sanmartino. Nulla, invece, si conosce riguardo al motivo per cui lo scultore decise di abbandonare il Principe subito dopo la realizzazione del Cristo Velato. Solo alcune leggende indicano una serie d’incontri misteriosi tra i due uomini.
Raimondo de Sangro, Principe di Sansevero morì il 22 marzo 1771, di morte naturale. La leggenda della morte e della risurrezione è citata in diverse versioni dai maggiori scrittori dell’Ottocento. Una delle versioni vuole che il Principe affascinato dall’alchimia, si fosse convinto d’aver trovato il modo per diventare immortale, grazie ad alcuni elisir dalla ricetta segreta.
La pozione provata su se stesso, con l’aiuto di un misterioso servitore, lo avrebbe inesorabilmente ucciso. Sanmartino, invece, morì nel 1793 e la leggenda vuole che lo scultore fu, prima, accecato (proprio dal Sansevero), poi ucciso in circostanze misteriose.
Il documento, che, invece, attesta la sua morte “naturale”, è conservato nel libro dei defunti della Parrocchia di Santa Maria dell’Avvocata a Napoli.

L’ultima notte del Principe di Sansevero
Real Orto Botanico di Napoli, dal 20 al 22 luglio 2009 ore 21.30
Info e prenotazioni al numero 0815422088, mob 3401076521
email info@ilpozzoeilpendolo.it internet www.ilpozzoeilpendolo.it

Ufficio stampa Il Pozzo e il Pendolo di Napoli

Raimondo Adamo

Tel 0815635821 mob 3487569222

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venerdì
lug 17,2009

COORDINAMENTO MONARCHICO ITALIANO

Il Coordinamento Monarchico Italiano ricorda l’orribile sterminio della Famiglia Imperiale Russa, avvenuto 91 anni fa a Ekaterinburg.
Nella notte tra il 16 e il 17 luglio 1918 furono trucidati: lo Zar Nicola II, la Zarina Alessandra, il Granduca Alessio, le Granduchesse Olga, Tatiana, Maria, Anastasia, e tre membri della servitù, Anna Demidova, Trupp, Kharitonov e il medico militare, Dott. Botkin, per mano dei rivoluzionari bolscevichi.
Il 16 luglio 1998 la Famiglia Reale fu inumata nella Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo a San Pietroburgo, con i funerali di Stato. Nel agosto del 1999 una Delegazione di monarchici napoletani rese omaggio alle Tombe Reali. Nel 2000 furono canonizzati dalla Chiesa Ortodossa e dichiarati Martiri. Ricordiamo le parole dello Zar :”Sono fermamente, assolutamente convinto che il destino della Russia – il Mio e quello della mia Famiglia – sono nelle mani di Dio, che mi ha voluto qui. Qualsiasi cosa mi accada mi inchinerò alla Sua volontà, cosciente di non aver altro pensiero che di servire il paese che Egli mi ha affisato”

Oggi, a 91 anni del suo vile assassinio, il Coordinamento Monarchico Italiano, ricorda e commemora la Famiglia Imperiale Russa, e chiede ai Martiri Romanov di proteggere  e assistere  popolo russo.

Napoli, 17 luglio 2009

I Responsabili Cav Orazio Mamone e Rodolfo Armenio

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venerdì
lug 17,2009

Rischiano di allungarsi i tempi per il completamento della struttura del nuovo Policlinico della Seconda Università di Napoli. Dopo l’ultima riunione in Prefettura a Caserta, infatti, rimane ancora da sciogliere il nodo dei 120 lavoratori impegnati fino all’aprile scorso nei cantieri della struttura di Tredici. La Pizzarotti spa di Parma, in predicato per prendere il posto della Immobilgi Federici, entro fine mese dovrà, comunque, pronunciarsi sul reintegro delle maestranze casertane rimaste senza lavoro. I sindacati si mostrano sostanzialmente fiduciosi, ma non nascondono perplessità.


Maria Beatrice Crisci

“Ora importante risulta essere la decisione della Stazione Appaltante in merito alla scelta del successore della Immobilgi che con molta probabilità potrebbe essere la Pizzarotti, azienda solida con grande professionalità”. A parlare è Mario Martucci della Fillea Cgil che dopo le criticità degli ultimi mesi relativamente al Policlinico della Sun, commenta positivamente l’esito dell’ultima riunione in prefettura. “Noi del sindacato”, aggiunge, “fin dalla chiusura dei cantieri ci siamo impegnati per i lavoratori del policlinico e abbiamo imposto come condizione il loro riassorbimento nella azienda che avrebbe preso il posto della Immobilgi”.
Vero è che al momento non si conoscono le reali intenzioni della Pizzarotti spa di Parma pronta a subentrare all’Immobilgi di Mario Pagano. Da indiscrezioni raccolte, invero, si intuisce che l’azienda emiliana non avrebbe alcuna intenzione di svolgere “funzioni di ammortizzazione sociale” riferendosi alla collocazione dei 120 operai che fino all’aprile scorso erano impegnati nel cantiere di Tredici e che sono rimasti senza lavoro dopo che l’Università ha sciolto il contratto con l’azienda dell’imprenditore casertano destinataria tra l’altro anche di una interdittiva antimafia. Ma è ancora tutto da vedere. Intanto per fine luglio si saprà di certo come andranno a finire le cose, dal momento che il 30 luglio è il termine ultimo dato dall’Università alla Pizzarotti per subentrare nell’appalto dei lavori che avrebbero dovuto esssere terminati entro il 2008. Un passaggio di consegne che sarebbe anche condizionato alla verifica di tutti i lavori al momento eseguiti dalla Immobilgi. “Comunque, una nuova riunione”, assicura Martucci “, è stata convocata al Palazzo di Governo alla presenza anche delle parti sociali”.
Vale la pena ricordare, poi, che la società di Pagano vanta nei confronti dell’Università un credito pari a 393 mila euro. Una somma considerevole raccolta in virtù di una clausola del contratto di appalto che dispone l’accantonamento dello 0,5 per cento di ogni stato di avanzamento dei lavori presentato al Provveditorato delle opere pubbliche dalla posa della prima pietra allo scorso quattro aprile. Per il segretario provinciale della Cisl Carmine Crisci “è necessario mettere in campo tutte le forze politiche ed istituzionali perché non si allunghino ulteriormente i tempi di realizzazione della struttura che rappresenta un volano per lo sviluppo economico ed occupazionale di Terra di Lavoro”.
I cantieri fermi da marzo rischiano ora un rapido degrado che potrebbe allungare ulteriormente il completamento dell’opera.

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giovedì
lug 16,2009

annapozzuoli

(Anna Pozzuoli)

livio-marino-atellano

(Livio Marino Atellano)

COMUNICATO STAMPA

Dal 21  al 25  luglio, presso i Complessi Monumentali di San Lorenzo Maggiore e di Santa Maria la Nova a Napoli si svolgerà la terza edizione del Festival Musica & Filosofia, promosso dall’Istituto Politeia e dal C.R.E.S.O. (Centro di Ricerca sull’Ermeneutica Simbolica dell’Opera d’Arte), in collaborazione con la Regione Campania – Settore Musei e Biblioteche e l’Amalfi Coast Music & Arts Festival.
Il Festival si articolerà attraverso una serie di eventi culturali eterogenei, tra cui il Corso Estivo di Alta Formazione “Arte, etica e politica. Itinerari di Civiltà” che proporrà un ciclo intensivo di lezioni e seminari nel campo della simbolica dell’arte e delle forme culturali, attraverso una prospettiva d’indagine a carattere interdisciplinare.
Il Corso è patrocinato dal Centro Europeo di Studi su Mito e Simbolo dell’Università degli Studi di Messina, dal Centro Ricerche di Iconologia Simbolica Politica, del Sacro di Teramo e dal Centro Speciale sulla Simbolica Politica e delle Forme Culturali dell’Università degli Studi dell’Insubria e dall’A.B.E.I. (Associazione dei Bibliotecari Ecclesiastici Italiani).
Le lezioni del corso estivo, tenute da eminenti studiosi italiani, si svolgeranno nel corso della mattina e del pomeriggio. A seguire, visite guidate in alcuni tra i maggiori complessi monumentali della città. A suggellare il ricco programma della kermesse saranno due esibizioni musicali: nelle splendide cornici della chiesa di Santa Maria la Nova e del chiostro del complesso di San Lorenzo Maggiore, le vibranti note del Festival animeranno le serate con musica classica e opera lirica, grazie al contributo di musicisti di fama internazionale.
Il Festival Musica e Filosofia intende realizzare un percorso tematico con attenzione ai diversi linguaggi creativi offrendo un’ulteriore prospettiva di fruizione dello splendido centro storico di Napoli, augurandosi che tale iniziativa possa rilanciare l’immagine della città ed attirare nuovi flussi turistici. La manifestazione si pone quindi come un’immancabile opportunità di crescita e di valorizzazione del centro storico napoletano e della cultura che storicamente contraddistingue la città.

politeia@libero.it – www.istitutopoliteia.it – www.bibliotecasanlorenzomaggiore.na.it

I Concerti

22 luglio ore 20,30 Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova
Greek Music & Philosophy Evening
Solisti dell’Amalfi Coast Music & Arts Festival
Stephen Sulich, pianoforte

24 luglio ore 20,00 Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova
Le nozze di Figaro
di W.A. Mozart
Introduzione di Quirino Principe
Solisti dell’Amalfi Coast Music & Arts Festival
Orchestra Collegium Philarmonicum diretta da Joe Walsh

Scuola estiva di Alta Formazione
“Iconologia e iconografia nel libro antico. La simbolica del potere”

I protagonisti
Maria Stella Barberi, Università degli Studi di Messina; Paolo Bellini, Università degli Studi dell’Insubria;  Simone Blasi, Università degli Studi di Messina; Claudio Bonvecchio, Università degli Studi dell’Insubria; Michelangelo Bovero, Università degli Studi di Torino; Italia Cannataro, Università degli Studi di Messina Danilo Castellano Università degli Studi di Udine Antimo Cesaro Seconda Università degli Studi di Napoli; Giulio Maria Chiodi, Università degli Studi dell’Insubria; Mario Conetti, Università degli Studi dell’Insubria; Gabriella Cotta, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”; Elena Cuomo, Università degli Studi di Napoli “Suor Orsola Benincasa; Carmen De Rosa, Museo Diocesano di Napoli; Romeo De Maio, Università degli Studi di Napoli “Federico II”; Laura D’Este, Università degli Studi di Messina; Luigi Di Santo, Università degli Studi di Cassino; Graziella Di Salvatore, Università degli Studi di Teramo; Gianluca Dioni, Università degli Studi di Napoli “Federico II”; Eleonora Ferraro, Associazione Istituto Politeia – C.R.E.S.O.; p.Bernardino Fiore, Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale; Vanda Fiorillo, Università degli Studi di Napoli “Federico II”; Giovanni Franchi, Università degli Studi di Teramo; Roberto Gatti Università degli Studi di Perugia Margherita Geniale Università degli Studi di Messina Pasquale Giustiniani, Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridional; Paolo Jorio, Museo del Tesoro di San Gennaro; Antonio Jannuzzi, Seconda Università degli Studi di Napoli; Anna Jellamo, Università degli Studi della Calabria; Alexander Katsnelson, Amalfi Coast Music & Arts Festival; Pietro Lembo, Università degli Studi di Messina; Giuseppe Limone, Seconda Università degli Studi di Napoli; don Antonio Loffredo, Basilica di Santa Maria alla Sanità; Giovanni Lombardo, Università degli Studi di Messina; Fabrizio Masucci, Museo Cappella Sansevero; Domenica Mazzù, Università degli Studi di Messina; Francesco Mennillo, Seconda Università degli Studi di Napoli; Virgilio Federico, Mura Università degli Studi di Sassari; p. Eduardo Parlato, Arcidiocesi di Napoli; Giuliana Parotto, Università degli Studi di Trieste; Augusto Petito, Associazione Istituto Politeia – C.R.E.S.O.; Vincenzo Pepe, Fondazione Giambattista Vico; Gian Maria Piccinelli, Seconda Università degli Studi di Napoli; Stefano Pratesi,Università degli Studi di Teramo; Donatello Puliatti, Università degli Studi di Messina; Clotilde Punzo, Accademia delle Belle Arti di Napoli; Giuseppe Reale, Museo ARCA; Maria Grazia Recupero, Università degli Studi di Messina; Fiammetta Ricci, Università degli Studi di Teramo; Renata Rossi, Università degli Studi di Teramo; Nicoletta Sabadini, Università degli Studi dell’Insubria; Francesco Saija, Università degli Studi di Messina; Raffaella Sau, Università degli Studi di Sassari; Maria Felicia Schepis, Università degli Studi di Messina; Fabrizio Sciacca, Università degli Studi di Catania; p. Edoardo Scognamiglio, Provincia di Napoli dei Frati Minori Conventuali; Teresa Serra, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”; Giuseppe Sorgi, Università degli Studi di Teramo; Stephen Sulich, Amalfi Coast Music & Arts Festival; Fulvia Toscano, Università degli Studi di Messina; Natascia Villani,Università degli Studi di Napoli “Suor Orsola Benincasa” ; Joe Walsh, Amalfi Coast Music & Arts Festival.

Visite Guidate

Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova
ed ARCA (Museo di Arte Religiosa Contemporantea)

Chiesa e Complesso di Santa Lorenzo Maggiore

Museo Cappella Sansevero

Mostre artistiche

Experimenta Linguae  di Anna Pozzuoli e Livio Marino Atellano

Patrocini e Collaborazioni
•    Regione Campania – Settore Musei e Biblioteche;
•    ARCUS – Arte, Cultura, Spettacolo;
•    C.R.E.S.O – Centro di Ricerca Sull’Ermeneutica dell’Opera d’arte, Napoli;
•    Centro Europeo di Studi su Mito e Simbolo – Università degli Studi di Messina;
•    Centro Ricerche di Iconologia Simbolica Politica e del Sacro – Teramo
•    Centro Speciale sulla Simbolica Politica e delle Forme Culturali – Università dell’Insubria
•    A.B.E.I. – Associazione dei Bibliotecari Ecclesiastici Italiani;
•    Amalfi Coast Music and Arts Festival;
•    Istituto Banco di Napoli – Fondazione;
•    Oltre il Chiostro – Associazione di Persone e Progetti;


INVITO

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giovedì
lug 16,2009

de_luca_

COMUNICATO STAMPA

16 luglio 2009
alle ore 20.00
presso l’Arenile Reload
(Via Coroglio 14 B – Napoli)

Edizioni Graf
presenta
la nuova collana editoriale
“Nasiallinsù”

Ad inaugurarla è
“Se vuoi chiamami Luca” di Paola de Luca


Introduce la giornalista
Mariagrazia Poggiagliolmi
Seguirà aperitivo con l’Autrice

Libertà di scrivere da donne. Questo è ciò che vuole trasmettere “Nasiallinsù”, la nuova collana di Edizioni Graf, e ad inaugurarla è “Se vuoi chiamami Luca”, il romanzo d’esordio di Paola de Luca, che contiene in sé tutta l’energia e la passione femminile.

È un romanzo che s’inserisce perfettamente nel filone della “Chicken Literature”, un genere letterario che si rivolge a un pubblico di donne giovani, single e in carriera, spesso ironiche e allegramente adolescenziali; ma che attira anche gli uomini desiderosi di capire qualcosa di più delle donne. Un filone di romanzi nei quali l’universo femminile è il grande protagonista con tutte le sue sfaccettature tragiche e comiche.

Giulia, la protagonista di “Se vuoi chiamami Luca”, è una giovane donna dinamica e alla moda, che si dimena con leggerezza e humor tra sogni, delusioni e piccole catastrofi quotidiane. Continuamente alle prese con i misteri dell’universo maschile, si ritrova però in bilico tra una storia giunta al capolinea e il salto nel buio di un nuovo amore. Lo stile della narrazione è irriverente, amore e ironia s’intrecciano a ritmo di sms ed e-mail creando situazioni esilaranti. Una lettura che fa sorridere e riflettere su come le relazioni tra uomo e donna siano sempre conflittuali e al di là di ogni logica.

La collana “Nasiallinsù” nasce allo scopo di dare nuova luce alla visione femminile della vita, a quello sguardo sognatore tipico delle donne che credono nell’amore e nei principi azzurri, ma che, tutt’oggi, devono fare i conti con quel senso di inadeguatezza nei confronti di una società ancora troppo ancorata all’ideale di famiglia rappresentato nelle pubblicità e che etichetta velatamente come “fallite” tutte coloro che decidono di percorrere un’altra strada. “Nasiallinsù” diviene, perciò, uno spazio concepito per le donne che hanno qualcosa da raccontare e che sanno farlo in maniera fresca e innovativa, senza voler per forza di cose obbedire alle logiche di mercato.

L’Autrice è nata a Napoli dove vive e lavora come insegnante. È alla sua prima pubblicazione.

É possibile acquistare “Se vuoi chiamami Luca” di Paola de Luca anche su: www.librisuinternet.net/negozio_edizioni_graf/cat048.htm

Ufficio Stampa Graf Srl tel. 0817445172 – fax. 0817411541 comunicazione@edizionigraf.it
Raffaele Catello – cell. 3333871968 – Anna Marchitelli – cell. 3331198973

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