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Di Matilde Maisto

Archive for the ‘Politica Estera’ Category

sabato
Set 20,2014

1

(Il Generale Figliuolo con la Presidente del Kosovo Atifete Jahjaga)

Pristina, 20 settembre 2014. Il Comandante della Forza Multinazionale NATO KFOR, Generale di Divisione Francesco Paolo Figliuolo, ha concluso nei giorni scorsi una serie di incontri con le principali autoritá civili e politiche di Pristina, i capi delle missioni Europee e delle Nazioni Unite, i rappresentanti della Comunitá Internazionale e gli ambasciatori dei Paesi accreditati in Kosovo.

Il Generale Figliuolo, che ha assunto il comando della missione KFOR lo scorso 3 settembre, nel corso degli incontri ha confermato l’impegno di KFOR per garantire sicurezza e libertá di movimento nella regione e in particolare a nord dove c’é una maggiore concentrazione della comunitá serba.

Questi incontri periodici, basati sul dialogo e sulla cooperazione, rappresentano un importante fattore di successo per la missione NATO KFOR e per il miglioramento delle relazioni tra Pristina e Belgrado.

“KFOR rappresenta una presenza fondamentale che contribuisce in maniera determinante alla sicurezza e al progresso del Kosovo”, ha recentemente ribadito la Presidente del Kosovo, Atifete Jahjaga.

La presenza di KFOR si è ridotta gradualmente negli anni, in termini di truppe operanti sul terreno.

La forza presente oggi é di dieci volte inferiore a quella del 1999 mentre la sicurezza percepita é di gran lunga superiore.

Dei 55mila militari schierati all’inizio della missione, infatti, ne sono rimasti ora circa 5500, provenienti da 31 nazioni, che operano al comando del Generale Figliuolo.

Maggiore Massimiliano Rizzo

 

Public Affairs Office

HQ KFOR Film City

Prishtina, Kosovo

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mercoledì
Ago 27,2014

1

 

 

Il contingente italiano del Multinational Battle Group West, su base reggimento “Lancieri di Montebello”, ha completato con successo un’attività operativa a nord del fiume Ibar dove si concentra lo sforzo principale della missione multinazionale KFOR.

 

Una compagnia italiana è stata rischierata infatti, a fine luglio, nell’area nord della regione, equipaggiata per la prima volta con i VTLM “Lince”, veicolo tattico già ampiamente impiegato con successo in Afghanistan e in Libano per le sue caratteristiche di flessibilità d’impiego e adattabilità ai diversi ambienti operativi.

 

2

 

I soldati italiani, affiancati dai loro colleghi moldavi, hanno svolto attività di pattugliamento e check point nelle aree più sensibili nel nord del Kosovo in supporto alle locali forze di polizia, contribuendo al mantenimento del clima di generale sicurezza e di libertà di movimento.

 

Il Comandante di KFOR, Generale di Divisione Salvatore Farina, ha più volte incontrato i nostri militari in azione e si è congratulato per la professionalità e l’imparzialità dimostrata.

 

3

 

Tale attività, normale implementazione del cosiddetto concetto di Kosovo wide, per cui tutte le unità  KFOR possono essere impiegate nell’intera area di operazione, rappresenta un elemento di novità per il Multinational Battle Group West, finora impiegato prevalentemente nel settore occidentale della regione a sorveglianza del Monastero di Decane e nel controllo della propria area di responsabilità.

Maggiore Massimiliano Rizzo

 

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giovedì
Gen 10,2013

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NEWS RELEASE

ISAF Regional Command West – Afghanistan

2013-01-M-51

 

Herat, 9 gennaio 2013 – Ieri le prime 24 aspiranti sottufficiali donne del 207° Corpo d’Armata dell’Esercito nazionale afghano (ANA) hanno prestato giuramento di fedeltà al loro Paese. La cerimonia è avvenuta a Camp Zafar, sede del Comando del 207°, alla presenza del comandante, maggior generale Taj Mohammed Jahed e di importanti autorità politiche e sociali della provincia di Herat. Tra queste, il Governatore Daud Shah Saba, il Procuratore generale Maria Bashir e la signora Suraya Pakzad, direttrice del giornale afghano “Voice of Women Organization”, oltre a diversi rappresentanti della corte di appello provinciale e delle Istituzioni locali.

“E’ un grande orgoglio per tutte le donne vedere queste soldatesse indossare con fierezza ed entusiasmo l’uniforme. Adesso, anche su di voi ricadrà la responsabilità di difendere le nostre famiglie ed il nostro Paese”, così Maria Bashir ha espresso il proprio incoraggiamento alle 24 soldatesse e le congratulazioni per l’importante traguardo raggiunto.

Il loro Comandante, maggior generale Taj Mohammed Jahed, si è pubblicamente impegnato nella prosecuzione del progetto intrapreso estendendo, per il prossimo futuro, la possibile presenza del personale femminile ai gradi superiori: “Lavorerete fianco a fianco con i vostri colleghi uomini, consapevoli di rappresentare il vostro Paese operando con coraggio e nel rispetto della legge”.

Il reclutamento femminile rappresenta un ulteriore passo avanti nella cultura locale per favorire il ruolo positivo della donna nella società afgana.

Il corso sottufficiali per le 24 reclute donne è organizzato dal 207° Corpo con il supporto del military advisor team (MAT), l’assetto specializzato nell’affiancare e fornire consulenza alla leadership afghana ai vari livelli di comando del 207° Corpo. L’attività di advising a favore delle 24 donne aspiranti sottufficiali, richiesta esplicitamente dai vertici afghani è stata resa possibile grazie al personale femminile del military advisor team (MAT) italiano.

Le reclute, al termine del corso addestrativo della durata di tre mesi, riceveranno il grado di NCO (Sottufficiali) e verranno impiegate con mansioni logistiche presso gli uffici del Comando del 207° Corpo.

Il giuramento è stato pronunciato nel giorno della ricorrenza della Costituzione afghana. Al termine della cerimonia si è tenuto il seminario ‘A new Constitution?’ organizzato dalle autorità civili e militari della Provincia di Herat presenti a Camp Zafar, in collaborazione con le forze della coalizione multinazionale ISAF. Il seminario ha trattato temi quali il rispetto dei diritti umani, il rafforzamento della stabilità del governo afghano e la governabilità del Paese allo scopo di porre l’accento sulla sicurezza e la stabilità del Paese e far accrescere tra i cittadini la fiducia nella legge.

Il MAT che si interfaccia con il 207° Corpo è comandato dal colonnello Mario Nicola Greco ed è costituito in prevalenza da carristi del 132° Reggimento Carri di Cordenons (Pordenone) inseriti nel 1° Comando Forze di Difesa.

ISAF RC-W

OF-3 Francesco NAPOLI

Public Affairs Office

Tel. 0646913702 – 0706008286

ALLIEVE SOTTUFFICIALI AFGHAN NATIONAL ARMY (1)

ALLIEVE ANA E PERSONALE ADVISOR MAT

GIURAMENTO ALLIEVE ANA

AUTORITA' HERAT

giovedì
Dic 27,2012

NEWS RELEASE

ISAF Regional Command West – Afghanistan

 

2012-12-AO-046


Herat, 26 dicembre 2012 – Feste natalizie trascorse in operazione per i militari italiani in Afghanistan, che nel corso di due operazioni condotte con l’esercito afghano, hanno ritrovato e distrutto numerosi ordigni nella provincia di Farah, dove opera la Task Force South su base 9° reggimento Alpini.

Nella mattina di Natale – mentre era in corso la visita del Sottosegretario alla Difesa Gianluigi Magri alla base operativa avanzata ‘Tobruk’ di Bala Baluk – una pattuglia

composta da militari italiani, afghani e statunitensi ha fatto brillare una bomba rudimentale ritrovata lungo una strada a pochi chilometri dalla base. La posizione dell’ordigno, del peso di circa 25 chili, era stata individuata la notte prima dal sistema di videosorveglianza della base, che aveva avvistato quattro individui intenti a piazzarlo. Immediata la reazione dei mortai della 108^ compagnia del 9° Alpini, che hanno sparato diversi colpi per illuminare la zona e allontanare gli insorti, sventando la minaccia.

Sempre nel distretto di Bala Baluk i genieri del 32° reggimento della ‘Taurinense’ hanno distrutto 80 sub-munizioni, 2 bombe da mortaio da 82mm, 11 spolette e una bomba illuminante da 155mm. Gli ordigni erano stati ritrovati in un nascondiglio nel corso di un’operazione condotta da un plotone dell’8° reggimento bersaglieri di Caserta, insieme agli specialisti del genio e a forze della 2^ brigata dell’esercito afghano.

La lotta agli ordigni improvvisati rappresenta una delle priorità per le forze di sicurezza afghane che operano con il sostegno del contingente italiano, che è anche impegnato attivamente nella formazione dei team di artificieri dell’esercito di Kabul, nel quadro del processo di transizione della sicurezza alle autorità afghane.


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sabato
Dic 22,2012

  

 

NEWS RELEASE
ISAF Regional Command West – Afghanistan

2012-12-SD-044

Herat, 21 dicembre 2012 – E’ stata inaugurata ieri la nuova aula multimediale del liceo femminile Mahri Heravi, donata dagli Alpini, che verrà utilizzata dalle dodicimila studentesse dell’istituto.
La bella iniziativa è stata possibile grazie alla collaborazione tra l’Associazione Nazionale Alpini e la brigata alpina Taurinense che insieme hanno raccolto oltre 22mila euro con la solidarietà dei visitatori delle Cittadelle degli Alpini, allestite durante le adunate nazionali di Torino nel 2011 e di Bolzano, quest’ultima svolta a maggio di quest’anno.
Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato una rappresentanza dell’Associazione Alpini, in questi giorni in visita ai reparti in Afghanistan, per portare un saluto, in occasione del Natale, ai ragazzi lontani da casa e dagli affetti più cari.
Il presidente dell’Associazione Corrado Perona ha tagliato il nastro inaugurale della nuova aula con il governatore di Herat Daud Shah Saba e il colonnello Aldo Costigliolo del 1° reggimento artiglieria da montagna, comandante del Provincial Reconstruction Team-CIMIC Detachment, l’unità del contingente italiano specializzata in progetti di assistenza.
Nel corso della cerimonia di inaugurazione erano presenti un centinaio di studentesse, alle quali sono stati donati zaini e materiale scolastico anch’essi acquistati grazie ai fondi raccolti in Italia, con i quali verrà costruito anche un locale per il personale di sorveglianza del liceo, di cui è stata posta la prima pietra al termine della donazione.
Nell’istituto, realizzato nel 1945 con l’intento di fornire un’istruzione scolastica alle studentesse dai 7 ai 19 anni, hanno studiato anche personaggi femminili che si sono affermati nella società civile di Herat, tra cui tre parlamentari ed il Procuratore capo della provincia. Inglese, informatica, matematica superiore e cucito, sono le principali materie insegnate oggi dalle trecento insegnanti dell’istituto, alcune delle quali vivono all’interno della scuola. La nuova aula multimediale dotata di 30 personal computer collegati a internet darà nuovo impulso e slancio alle attività didattiche.

In pochi anni, grazie all’impegno delle nostre Forze Armate e del Provincial Reconstruction Team che ne hanno permesso lo sviluppo, la scolarizzazione della provincia di Herat è aumentata esponenzialmente, come testimoniano molti indici di crescita sull’istruzione: l’università di Herat ha 11.000 studenti iscritti (il 40% sono ragazze) e il tasso di alfabetizzazione femminile è del 50% superiore a quello nazionale.

 I saluti delle Allieve del gruppo Scout del Liceo

foto di gruppo dopo la cerimonia

il colonnello Costigliolo e il presidente Perona donano una cartella alla piccola Marija

 Le allieve nella nuova aula multimediale

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venerdì
Dic 21,2012

NEWS RELEASE

Regional Command West – Afghanistan

 2012-11-CA-42

 

Herat, 21 dicembre 2012 – Il generale statunitense John Allen – comandante di ISAF (International Security Assistance Force), il comando della missione NATO in Afghanistan  – ha concluso ieri una visita nella regione ovest del Paese, dove opera il contingente multinazionale a guida italiana del Regional Command West.

Il comandante di ISAF è stato accolto a Herat dal Brigata Dario Ranieri, comandante del Regional Command West, che lo ha aggiornato sul processo di transizione in atto, nonché sugli sviluppi ottenuti lungo le direttrici della sicurezza e dell’assistenza.

Al termine della visita, il generale Allen ha espresso il suo apprezzamento al generale Ranieri e al suo staff per i risultati conseguiti nella regione occidentale dell’Afghanistan nell’azione di sostegno alle forze di sicurezza locali.

 

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lunedì
Dic 17,2012

                

   NEWS RELEASE
ISAF Regional Command West – Afghanistan

2012-12-ED-42

Herat, 17 Dicembre – Sono stati inaugurati nei giorni scorsi diversi progetti di assistenza in favore della provincia di Herat – per un valore di oltre mezzo milione di Euro – realizzati dal Provincial Reconstruction Team – CIMIC Detachment italiano, l’unità militare specializzata nella ricostruzione e sviluppo che opera nell’ambito del Contingente nazionale in Afghanistan.

NeI settore dell’agricoltura, il centro rurale di Cha-Bulbul – abitato da oltre 400 famiglie dedite alla pastorizia, con oltre 7000 capi di ovini presenti nella zona – ha beneficiato della realizzazione di undici pozzi per l’acqua potabile, del recupero di altri 9 e dello scavo di un canale di raccolta e convogliamento delle acque lungo 1 km. Alla cerimonia di inaugurazione, oltre al colonnello Aldo Costigliolo – comandante del PRT CIMIC Detachment – era presente anche il presidente del Consiglio provinciale di Herat, che ha tra l’altro ringraziato gli abitanti del villaggio “per aver assicurato le condizioni di sicurezza nella vallata e aver permesso la realizzazione di questo importante progetto”.

Altri due progetti hanno riguardato la rete stradale della provincia, con l’apertura dell’ultimo chilometro dell’asse che collega la periferia orientale di Herat al centro della città. Il PRT italiano aveva realizzato in passato numerosi tratti della stessa strada, mentre ha avviato ex-novo i lavori della diramazione che collegherà la Ring Road – la principale arteria viaria dell’Afghanistan, che unisce Herat a Kabul passando per Kandahar e Mazar-e-Sharif – al distretto di Injil, interessato quest’anno da altri quattro progetti del Contingente italiano.
Sono stati infine avviati i lavori di un’area mercatale con una estensione di oltre 130 metri collocata nel distretto di Guzara, a lato della Ring Road e a poche centinaia di metri dall’aeroporto di Herat. Il progetto del PRT italiano è stato fortemente auspicato dalle autorità di Herat, che intendono sviluppare le capacità commerciali della città in un’area strategica a ridosso di due principali arterie di comunicazione.

-FINE-
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venerdì
Dic 14,2012

Il Generale Dario RANIERI firma il passaggio di responsabilità a Herat

 Il colonnello Cristoni passa le consegne alle forze afghane a Farah

Bandiera NATO ammainata, sale quella afghana

Partnership tra Alpini ed esercito afghano

NEWS RELEASE

ISAF Regional Command West – Afghanistan

 

 

2012-12-CA-41


Farah – 13 dicembre 2012 – Si è svolta ieri a Farah la cerimonia formale che ha segnato l’inizio della transizione alle autorità afghane di sei distretti della provincia di Farah, nella quale sono schierati gli Alpini del 9° reggimento dell’Aquila che costituisce la base della Task Force South. Alla cerimonia tenutasi presso il Comando della 2^ brigata dell’esercito afghano, oltre al generale Dario Ranieri – comandante del Regional Command West su base brigata alpina Taurinense – hanno partecipato il Ministro dell’istruzione, Obaidullah Obaid, numerose alte cariche civili e militari afghane e di ISAF e le massime autorità della provincia di Farah.

Per la regione occidentale dell’Afghanistan si tratta del secondo evento nell’arco di pochi giorni che riguarda il processo di transizione, denominato ‘Inteqal’, in base al quale il Governo afghano assumerà entro la fine del 2014 la leadership globale sulle questioni inerenti la sicurezza del Paese: martedì era stato infatti siglato il documento ufficiale che sancisce il passaggio alle forze di sicurezza locali della responsabilità della sicurezza in numerosi distretti della provincia di Herat.

La transizione – che nella regione ovest è monitorata dalla Cellula Stabilità del Regional Command West guidata dal colonnello dell’Aeronautica Militare Luca Capasso – è stata suddivisa in cinque tranches sulla base dei progressi ottenuti relativamente  al sistema giudiziario, allo sviluppo e alla governance in ambito distrettuale, oltre alla sicurezza. I distretti che inizieranno la transizione oggi – Farah, Bala Boluk, Anar Dara, Lash-e-Juwayn, Qala-e-Kah e Shayb Koh – sono inseriti nella terza tranche, portando a 30 su un totale di 43 i distretti attualmente in transizione situati nella regione dove opera il contingente italiano. La partnership con le forze di sicurezza afghane continuerà con un cambio di ruolo, per i militari italiani, da una missione attiva ad un compito di sostegno.

Nel campo della sicurezza, l’azione di contrasto ai gruppi di insorti nel distretto di Farah – condotta dal 207° corpo dell’Esercito e dal 606° della polizia insieme al Direttorato Nazionale per la Sicurezza, con il sostegno della Task Force South comandata dal colonnello Riccardo Cristoni – ha fatto registrare di recente notevoli successi. Sempre in tema di sicurezza a livello provinciale, risulta in diminuzione il trend degli attacchi portati dagli insorti per mezzo di ordigni esplosivi improvvisati.


ISAF RC-W 

OF-3 Mario RENNA

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mercoledì
Dic 12,2012

 STATO MAGGIORE DELLA DIFESA

UFFICIO GENERALE DEL CAPO DI STATO MAGGIORE

Ufficio Pubblica Informazione

Roma, 11 dicembre 2012

 

Afghanistan: le forze afghane assumono la leadership della sicurezza nella provincia di Herat e gli Alpini passano la base di Bakwa all’esercito di Kabul

E’ stato firmato oggi a Herat dai vertici delle forze di sicurezza afghane e dal generale Dario Ranieri – comandante del Regional Command West di ISAF su base brigata alpina Taurinense – il documento congiunto che sancisce l’assunzione della leadership sulla sicurezza da parte della polizia e dell’esercito locali nella provincia di Herat che costituisce larga parte della regione occidentale dell’Afghanistan.

Nel quadro generale del trasferimento della responsabilità della sicurezza alle forze di sicurezza afghane, gli Alpini del 2° reggimento hanno passato all’esercito di Kabul la base operativa avanzata ‘Lavaredo’, così battezzata nel 2010 dagli Alpini del 7° reggimento all’atto dell’apertura. Negli ultimi quattro mesi la Task Force italiana comandata dal colonnello Cristiano Chiti – costituita dagli Alpini del 2° di Cuneo insieme agli specialisti del 32° genio guastatori di Torino e del 232° trasmissioni di Avellino – hanno operato con successo nel distretto più remoto e delicato dell’area di operazioni italiana in partnership con le forze di sicurezza afghane.

In precedenza, le forze di Kabul avevano assunto la responsabilità delle basi in Gulistan e a Bala Murghab, sostituendo i militari italiani della brigata ‘Garibaldi’ a luglio e a settembre di quest’anno. Con il rientro in Italia della Task Force South East, nelle prossime settimane il contingente italiano in Afghanistan scenderà di circa 450 unità, attestandosi a quota 3.600 effettivi circa.

La responsabilità della base verrà assunta in un primo momento dall’unità del 207° Corpo dell’Esercito afghano, che negli ultimi mesi ha operato dalla stessa base di Bakwa con il sostegno della Task Force South East italiana. Le forze dell’esercito verranno integrate nelle prossime settimane da unità scelte della 3^ brigata di polizia, affiancate da mentors e assetti operativi statunitensi.

Nel distretto di Bakwa, area di notevole importanza situata a cavallo tra la provincia meridionale dell’Helmand e quella di Farah, le forze di sicurezza afghane e italiane hanno agito nell’ambito delle operazioni ‘Shaping South’ e ‘Al Dhui’, condotte in tutta la regione ovest per contrastare i gruppi di insorti provenienti da sud e garantire la libertà di movimento lungo la Ring Road – l’asse stradale che collega Kabul a Herat passando a sud per Kandahar – e la Route 515. Le due operazioni si sono sviluppate per oltre otto settimane nelle provincie di Herat e Farah e hanno visto scendere in campo oltre 4.000 uomini del 207° Corpo d’Armata dell’Esercito Afghano e del 606° della Polizia, in partnership con le tre Task Force italiane – su base 2°, 3° e 9° reggimento Alpini integrate da specialisti della Task Force Genio e della Task Force C4 delle Trasmissioni – con il supporto degli acquisitori obiettivi della Task Force Victor, degli elicotteri CH47, Mangusta e NH90 della Task Force Fenice e i velivoli dell’Aeronautica Militare, per un totale complessivo di 2.000 militari italiani. Tutte le attività sul campo sono state pianificate e condotte in partnership con la polizia e l’esercito locali, nell’ottica della transizione della responsabilità esclusiva della sicurezza nella regione.

Nel solo distretto di Bakwa, oltre duecento operazioni da parte della Task Force South East e delle forze afghane hanno portato negli ultimi quattro mesi al fermo di numerosi individui sospetti e al sequestro di un ingente quantitativo di armi e munizioni, oltre ad aver consentito di ricognire tutti gli insediamenti del distretto e di rifornire con continuità gli avamposti delle forze di sicurezza afghane presenti lungo gli assi di comunicazione. Nello stesso periodo si è inoltre registrata una diminuzione del 70% degli ordigni esplosivi improvvisati ritrovati lungo le strade. Grazie a due operazioni aeree condotte da velivoli AMX e Predator dell’Aeronautica Militare con il supporto della Task Force South East, sono stati infine distrutti tre ripetitori radio adoperati dagli insorti per le proprie comunicazioni nella zona di Bakwa. Nel campo dell’assistenza alla popolazione, gli Alpini del 2° hanno realizzato otto pozzi e distribuito generi di prima necessità, tra cui 2500 coperte, 50 generatori elettrici, 20 pannelli solari, oltre a centinaia di indumenti e di kit scolastici per gli studenti del distretto, mentre i team sanitari afghani e italiani al seguito delle pattuglie hanno dispensato cure mediche di base a centinaia di abitanti.

Durante la cerimonia di consegna delle medaglie della NATO ai militari della Task Force, il colonnello Chiti ha ricordato il sacrificio dei quattro caduti italiani a Bakwa: il Capitano degli Incursori Alessandro Romani (17 settembre 2010), il Caporal Maggiore Scelto Gaetano Tuccillo del battaglione logistico ‘Ariete’ (2 luglio 2011), il 1° Caporal Maggiore Roberto Marchini dell’8° genio paracadutisti (12 luglio 2011) e il Caporal Maggiore Tiziano Chierotti del 2° reggimento Alpini della brigata ‘Taurinense’, scomparso lo scorso 25 ottobre in seguito ad uno scontro a fuoco.

Per il 2° Alpini di Cuneo si è trattato del secondo impegno nell’Afghanistan occidentale, dopo lo schieramento per sei mesi nel distretto remoto di Bala Murghab come Task Force North, da aprile a ottobre del 2010. In precedenza era stato impiegato a sud di Kabul, nella valle di Musahi, dove in operazione persero la vita cinque uomini, uno dei quali – il capitano Manuel Fiorito – è stato decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare alla memoria.

 

 

Riccardo Rizzotto

Capitano di Corvetta

Stato Maggiore Difesa

Capo Sezione Pubblica Informazione

Via XX Settembre, 11 – 00187 Roma

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domenica
Dic 9,2012

  

AMX in Afghanistan

Bombardamento antenne

NEWS RELEASE
ISAF Regional Command West – Afghanistan

2012-12-CA-038

Herat 7 dicembre 2012 – Due velivoli AMX dell’Aeronautica Militare hanno distrutto mercoledì pomeriggio, con bombe a guida laser, due antenne per le comunicazioni radio utilizzate da un gruppo di ribelli che opera nel distretto di Bakwa, nella regione occidentale dell’Afghanistan.
Si tratta del secondo obiettivo di questo tipo distrutto a distanza di poche settimane e sempre nella stessa area a pochi chilometri dalla base operativa avanzata ‘Lavaredo’, dove è schierata la Task Force South East costituita dagli alpini del 2° reggimento.
Gli analisti di immagini del Task Group ‘Black Cats’ hanno individuato gli apparati alimentati da pannelli solari, collocati in cima ad una montagna, dopo aver visionato centinaia di immagini rilevate dal POD Reccelite (sistema di ricognizione tattica ogni tempo) montato sugli AMX.
Il successo dell’operazione è stato garantito dall’utilizzo di armamento di precisione e dallo stretto coordinamento con il team della Task Force South East in collegamento con gli aerei, nonché dall’utilizzo di velivoli a pilotaggio remoto ‘Predator’ del Task Group ‘Astore’ che hanno costantemente sorvegliato dall’alto la zona dove erano ubicate le antenne. Da febbraio di quest’anno i velivoli AMX dell’Aeronautica Militare schierati ad Herat hanno effettuato, senza causare danni collaterali, interventi a supporto delle truppe di terra.

Il Task Group ‘Black Cats’, dotato di velivoli cacciabombardieri AMX, svolge missioni di ricognizione e di supporto aereo ravvicinato alle forze alleate e afghane sul terreno, con piloti e specialisti proveniente dal 51° Stormo di Istrana, dal 32° Stormo di Amendola (Foggia) e dal 3° Reparto Manutenzione Velivoli di Treviso.
Il TG è inquadrato nella Joint Air Task Force dell’Aeronautica Militare di stanza a Herat, la quale ha il compito di gestire gli assetti di volo assegnati al Comando operativo NATO per l’Afghanistan che operano prevalentemente nella regione occidentale attualmente sotto la responsabilità della Brigata alpina Taurinense.
-FINE-
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