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Di Matilde Maisto

Archive for the ‘Polizia di Stato’ Category

COMUNICATO STAMPA REGIONALE E NAZIONALE

martedì
ago 31,2010

Coordinamento per l’indipendenza Sindacale delle forze di Polizia

Segreteria Ufficio Stampa Regionale

Sede : Via L. da Vinci n. 117 – San Nicola la Strada (CE) 81020

Fax 08231984033 – cell. 3494214475 – email  campaniacoisp@gmail.com

Con Preghiera di pubblicazione – Ufficio Stampa Segreteria Regionale – Sindacato di Polizia  Co.I.S.P.

OGGETTO:  GHEDDAFI  VUOLE  5  MILIARDI  DI  EURO  DALL’UNIONE

EUROPEA PER CONTRASTARE L’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA?

NOI  NE  CHIEDIAMO  LA  META’  DA  INVESTIRE  SULLE  FORZE

DELL’ORDINE E ASSICURIAMO IL CONTRASTO AI CLANDESTINI E

LA SICUREZZA DEL PAESE.

Mentre in Campania mancano uomini e mezzi per contrastare la criminalità, Gheddafi chiede cassa all’Europa e il Coisp risponde con le massime carica regionale e nazionali del sindacato di polizia.

“ La Campania in primis e le altre regioni del sud poi – commenta il segretario regionale campano del Sindacato Indipendente di Polizia Coisp Giuseppe Raimondi – soffrono la massiccia presenza della criminalità organizzata che molto spesso rinnova il messaggio della loro presenza attraverso i fatti criminosi, terrorizzando la gente con omicidi e raid intimidatori . Ormai non esistono più luoghi sicuri , le strade del centro cittadino, le spiagge affollate , i luoghi di attrazione turistici sembrerebbero  diventati ottime strategie per compiere fatti criminosi per poi dileguarsi confondendosi tra la folla. Questo ovviamente è dovuto anche alla carenza di uomini e mezzi che penalizza fortemente la sicurezza . Sono mesi ormai – conclude Raimondi – che manifestiamo le nostre preoccupazioni esponendo, ad ogni evento, sagome di poliziotti pugnalati alla schiena come segno di protesta ai numerosi tagli subiti negli ultimi anni ad oggi, e Gheddafi viene in Italia chiedendo denaro all’Europa per contrastare l’immigrazione clandestina” .

Sarcastico,  provocatorio,  ma  anche  preoccupato è il commento del Segretario Generale del Coisp Franco  Maccari, all’indomani della richiesta del rais libico.  “Ci sembra buona la richiesta di Gheddafi, 5 miliardi di euro dell’Unione Europea alla Libia  per  contrastare  l’immigrazione  clandestina.  Talmente  buona  che  la  facciamo nostra  e  diciamo  al  Governo  italiano,  che  siamo  disposti,  con  la  metà  dei  soldi,  a contrastare  noi  l’immigrazione  clandestina  e  tutti  quei  reati  che  da  essa  derivano. Chieda  il  Governo  italiano  2  miliardi  e  mezzo  di  euro  all’Unione  Europea,  per rafforzare gli organici e i mezzi delle Forze dell’Ordine italiane e non avremo bisogno di nessun saltimbanco accompagnato da amazzoni per tutelare il nostro Paese. Quella  di  Gheddafi  è  un’ennesima  pericolosissima  provocazione  davanti  alla  quale, con  il  rispetto  che  è  dovuto  alle  Istituzioni,  ci  sembra  assordante  il  silenzio  del Quirinale  e  del  Vaticano.  Che  la  politica  italiana,  soprattutto  quella  di  maggioranza, non  sappia  far  fronte  a  certe  situazioni  è  evidente.  La  politica  infatti  ha  difficoltà  a diminuire l’entità dei propri teatrini, figuriamoci se riesce e tenere a bada quelli degli altri – continua Franco Maccari – però ben più autorevoli voci dovrebbero alzarsi in difesa della dignità di un Paese che da ospitante si è tramutato in servo sciocco di chi pericolosamente  ed  in  maniera  subliminale  cerca  di  sovvertire  l’ordine  costituito servendosi della religione. Parlino Quirinale e Vaticano, mettano a tacere l’uomo Gheddafi e le idee di morte che egli  porta  avanti  –  conclude  il  Segretario  Generale  del  Coisp  –  non  può  esservi amicizia,  come  vorrebbe  farci  credere  il  capo  del  Governo  millantando  i  trattati  tra Italia e Libia, con chi non rispetta le usanze e le abitudini della casa di chi lo ospita”.

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COMUNICATO STAMPA SINDACATO DI POLIZIA

martedì
lug 27,2010

Coordinamento per l’indipendenza Sindacale delle forze di Polizia

Segreteria Ufficio Stampa Regionale

Sede : Via L. da Vinci n. 117 – San Nicola la Strada (CE) 81020

Fax 08231984033 – cell. 3494214475 – email  campaniacoisp@gmail.com

Ufficio Stampa Segreteria Regionale – Sindacato di Polizia  Co.I.S.P.

COMUNICATO STAMPA


Nella foto da sx : il segretario provinciale Trematerra Claudio, il segretario regionale Raimondi Giuseppe,

il consigliere nazionale Ovalletto Lorenzo.

IL COISP MANIFESTA PRIMA SOTTO LA REGGIA DI CASERTA

POI SOTTO PALAZZO MONTECITORIO ORGANIZZANDO UNA

“VEGLIA” PER ANNUNCIARE LA MORTE DELLA SICUREZZA IN ITALIA!


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lunedì
lug 19,2010

Segreteria Regionale Campania Ufficio Comunicazione – Stampa Regionale fax 08231984033 e-mail: campaniacoisp@gmail.com Via L. da Vinci 117 – San Nicola la Strada (CE) Internet: www.coisp.it www.coispnapoli.com COISP · COORDINAMENTO PER L’INDIPENDENZA SINDACALE DELLE FORZE DI POLIZIA – Segreteria Regionale Coisp Prot. Rai/S.R./10/Priorità Napoli 17 luglio 2010

AL SIGNOR PRESIDENTE DELLA REGIONE CAMPANIA

e,p.c. AI SIGNORI PREFETTI DELLA CAMPANIA

AI SIGNORI QUESTORI DELLA CAMPANIA

AL PERSONALE DELLE FORZE DI POLIZIA

Oggetto: Legge Regionale – Libera circolazione per le Forze di Polizia sui mezzi di trasporto pubblico. Stimabile Presidente dr. Stefano Caldoro, questa Segreteria Regionale ritiene doveroso, necessario ed indispensabile rappresentarLe le priorità di un intervento concreto per la risoluzione del problema , ormai alla ribalta della cronaca nazionale, relativo alla mancata convenzione tra la Regione Campania e il Consorzio che gestisce il ‘Trasporto Pubblico Regionale’ che dispensava le Forze di Polizia dal pagamento del titolo di viaggio. Convenzione già stabilita dall’art.20 della L.R. n.15/2005 e ribadita dall’art. 4 della L.R. n. 1/2007 che ristabiliva la libera circolazione per le Forze di Polizia sui mezzi di trasporto pubblico. Ebbene, data la catastrofica situazione economica di questa regione, la politica attuale sembrerebbe , con procedure incondivisibili da parte di questa rappresentanza sindacale di polizia, indirizzata verso un risparmio degli sprechi e della spesa pubblica. Questa gravosa situazione però investe purtroppo anche le Forze dell’Ordine, creando un allarme pericoloso alla sicurezza pubblica , facendo particolare riferimento alla lotta alla micro e macro criminalità sul territorio della nostra Regione Campania . Pertanto è indispensabile richiamare fortemente la Sua attenzione sulle problematiche vissute dagli operatori di Polizia in un territorio pieno di risorse ma sfruttato da organizzazioni criminali per i loro illeciti affari. La centralità posta dal Suo Governo Regionale verso le politiche della “Sicurezza” si dovrà scontrare con l’inadeguatezza di una struttura carente in quasi tutto il territorio regionale che ormai da troppi anni vive una situazione “limite” dovuta ad una decennale cattiva gestione economica. Soprattutto le città di Napoli e Caserta dopo i noti fatti criminosi, sono sottoposte, purtroppo, ad un negativo “bombardamento mediatico”, che comporta, anche non volendo, una denigrazione dei notevoli sforzi fatti dal personale operante sul territorio, sforzi e sacrifici che vengono vanificati nella sostanza da un carente apporto di uomini, mezzi e tecnologia; e oggi , come una clamorosa BEFFA, con la mancata convenzione tra la Regione, da Lei governata, e il Consorzio dei Trasporti Pubblici. SEGUE Segreteria Regionale Campania Via Depretis, 88 – Tel. e Fax 0815520073 – Napoli Segretario Generale Regionale Angelo Nardella Ufficio Stampa/Comunicazione fax 08231984033 e-mail: campaniacoisp@gmail.com Internet: www.coisp.it www.coispnapoli.com COISP · COORDINAMENTO PER L’INDIPENDENZA SINDACALE DELLE FORZE DI POLIZIA Segreteria Regionale Coisp Per carità , nel modo più assoluto vogliamo essere considerati come categoria privilegiata, ma al riguardo sottolineo che il personale appartenenti alle Forze dell’Ordine, anche al di fuori dell’orario di servizio, è comunque tenuto ad intervenire, ove si verifichino situazioni pregiudizievoli l’ordine e la sicurezza pubblica, o per reati perseguibili d’ufficio. Infatti , numerosi sono stati gli arresti effettuati da personale fuori dall’orario di servizio che utilizzava il mezzo pubblico per recarsi in ufficio, altrettanto sono stati gli interventi, di quel personale, su molestie ai passeggeri . Ciò nonostante la Regione Campania, da Lei guidata, ha ritenuto non rinnovare la convenzione con il Consorzio in questione, per il solo intendo di economizzare. Di conseguenza, la mancata convenzione alla libera circolazione sui mezzi pubblici del personale Forza di Polizia, comporterà nelle prossime settimane, un netto calo di presenza del predetto personale sui mezzi pubblici, tutto a danno dei tanti cittadini che quotidianamente chiedono maggior sicurezza . Stimabile Presidente Caldoro, alla luce di quanto finora dettato e considerato anche lo stato di particolare impegno psicofisico richiesto in quest’ultimo periodo dal Governo centrale agli operatori delle Forze dell’Ordine, La invito a rivalutare la possibilità di ripristinare quanto convenzionato finora con il Consorzio dei Trasporti Pubblici, che sicuramente gioverebbe al personale di categoria ma soprattutto all’ente Regionale per aver garantito nuovamente la presenza delle Forze di Polizia all’interno dei mezzi Pubblici. Con l’auspicio che questa mia, potrà sensibilizzare il nostro Governatore Regionale a rivalutare la propria posizione, ripristinando la sicurezza sui mezzi pubblici di questa Regione Campania attraverso la libera circolazione del personale di Forze di Polizia, resto a completa disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordialmente,

Segretario Generale Aggiunto Raimondi Giuseppe

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MANOVRA AZIONI ECLATANTI

venerdì
lug 16,2010

COMUNICATO STAMPA

MANOVRA: maxi emendamento dimentica esigenze sicurezza del Paese e dei servitori dello Stato.
Saranno proteste eclatanti per non arrendersi alla criminalità, alla illegalità,  ed alla
disarticolazione delle Forze Armate.

Il maxi emendamento approvato con voto di fiducia al Senato, senza l’inserimento del sub emendamento annunciato nei giorni scorsi in un’apposita conferenza stampa dei Ministri dell’Interno e della Difesa Maroni e La Russa alla presenza del Ministro dell’Economia Tremonti per salvaguardare compiutamente la specificità professionale e la funzione delicata ed imprescindibile, di polizia e di difesa del Paese, mostra la totale sordità del Ministero dell’Economia e della compagine governativa alla necessità di dare risposte alle esigenze di sicurezza, interna ed esterna del Paese e dei cittadini.
Lo affermano, in una nota congiunta, la totalità dei Sindacati di Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco, della Polizia Penitenziaria, del Corpo Forestale, le Rappresentanze della Guardia di Finanza e dell’Aeronautica Militare a cui si aggiungono con iniziative autonome i Co.Ce.R. delle altre FF.AA. per la salvaguardia del sistema sicurezza e difesa e la tutela della dignità di tutti gli operatori che quotidianamente si sacrificano per tale bene.
È finito il tempo della melina, continuano i sindacati e le rappresentanze militari, il Governo e la maggioranza hanno rotto ogni indugio e mostrato chiaramente qual è il proprio intendimento nei confronti della sicurezza del Paese, dei cittadini e verso gli operatori che la garantiscono.
Non accogliere l’emendamento dei Ministri dell’Interno e della Difesa, frutto di lavoro e mediazione che rispondeva alle esigenze di non intaccare il tetto massimo della manovra, è politicamente miope e istituzionalmente inaccettabile. Né si può pensare, dopo aver “sconfessato” politicamente i suddetti Ministri che il personale del Comparto possa ritenersi soddisfatto della dichiarazione fatta dal Capogruppo al Senato del PDL, Sen. Gasparri con la quale ha tentato di dare una stupefacente interpretazione rassicurante rispetto all’articolato che, gli stessi uffici legislativi dei ministeri interessati definiscono incerta e difficilmente sostenibile per la risoluzione dei problemi denunciati.
Se questa è la volontà politica del Governo e della maggioranza, diversamente da quanto risposto dal Ministro Tremonti alle domande dei giornalisti su possibili ritocchi alla Camera, continuano i sindacalisti, la si traduca in norma correggendo l’articolato nel senso richiesto e di cui, ad oggi,  abbiamo sentito solo l’interpretazione e la volontà di farlo, e si abbandoni definitivamente la strada degli annunci mediatici o delle interpretazioni generiche.
Diversamente il giudizio sulla manovra era e resta di totale insoddisfazione, di completa amarezza e di accresciuta rabbia per l’ennesima beffa che si sta per consumare ai danni di questo delicato e fondamentale settore della vita della nostra democrazia ma, anche “ indispensabile cerniera” tra legalità, sicurezza e sviluppo economico che sono gli ingredienti necessari per il rilancio dell’economia e del Paese, per l’ordine e la sicurezza pubblica quali garanzie per la pacifica convivenza.
Per questo motivo, continuando lo stato di mobilitazione generale, le rappresentanze con la piena condivisione delle rappresentanze militari, annunciano che attueranno azioni di protesta eclatanti e clamorose per la prossima settimana in concomitanza con la discussione in aula alla Camera del citato provvedimento.
Riteniamo, concludono i sindacati, che questi servitori dello Stato, da parte di chi ha l’onore di rappresentare le massime Istituzioni del nostro Paese, meritano riconoscenza e gratitudine con fatti concreti e non con enunciazioni apodittiche.
Roma 16 luglio 2010

POLIZIA DI STATO
SIULP
(Romano)    SAP
(Tanzi)    SIAP
(Tiani)    SILP PER LA CGIL
(Giardullo)    UGL-Polizia di Stato
(Leggeri)    COISP
(Maccari)    ANFP
(Letizia)

POLIZIA PENITENZIARIA
SAPPE
(Capece)    OSAPP
(Beneduci)    UIL- Penitenziari
(Sarno)    SINAPPE
(Santini)    FNS-CISL
(Mannone)    FP-CGIL
(Quinti)    UGL Penitenziaria
(Moretti)    CNPP
(Di Carlo)

CORPO FORESTALE DELLO STATO
SAPAF
(Moroni)    FP-CGIL
(Quinti)    CISL FNS
(Mannone)    UIL PA
(Violante)    UGL-Forestale
(Scipio)    Fe.Si.Fo.
(Germani)

COCER GUARDIA DI FINANZA    E    COCER AERONAUTICA MILITARE

VIGILI DEL FUOCO
Cigil
(Sgrò)    FNS CISL
(Mannone)    UIL
(Angiulli)    CO.NA.PO.
(Brizzi)    CONFSAL (Giancarlo)    DIRSTAT VVF
(Barone)

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giovedì
lug 15,2010


La Segreteria Regionale del sindacato di polizia Coisp, indignata sui tagli di questa manovra finanziaria, che penalizza fortemente la sicurezza dei cittadini e le forze dell’ordine, attraverso il segretario generale aggiunto Giuseppe Raimondi commenta le dichiarazioni del Ministro Maroni rese mercoledì a Napoli.
“Ho letto dalla stampa che il Ministro Maroni ha ribadito l’intenzione di andare avanti con il progetto dei poliziotti di quartiere finanziandoli con i conti correnti sequestrati alla criminalità. Bene non so se sorridere o arrabbiarmi – questo il commento del sindacalista campano Giuseppe Raimondi -  Mentre il Ministro Maroni si congratula con i poliziotti di Napoli e Caserta per le brillante operazioni concluse , il suo Governo ci pugnala alle spalle programmando tagli agli stipendi delle forze dell’ordine . Abbiamo commissariati di polizia, di tutta la Campania, che per la forte carenza organica a stendo riescono a coprire i servizi ordinari come la volante in strada; provincie come Caserta, Benevento, Avellino e Salerno che con enorme difficoltà riescono a tenere l’ufficio denuncia aperto. Figuriamoci garantire il poliziotto di quartiere . Mi sbalordiscono le dichiarazioni del Ministro Maroni , devo pensare che o i Questori campani tacciono o il Ministro fa finta di non sapere le problematiche di questo territorio. La camorra non si sconfigge con i tagli alla sicurezza , tanto per fare un esempio ci sono poliziotti che mensilmente subiscono tagli sulle ore di lavoro straordinario per mancanza di fondi , molti poliziotti portano da casa propria cartucce per le stampanti e computer per poter lavorare, tanti sono i colleghi che comprano le risme di carta ,  e il Ministro cosa fa , parla ancora di poliziotti di quartiere . Martedì scorso abbiamo portato sotto all’Altare della Patria a Roma, sagome di poliziotti con un pugnale conficcato alla schiena, come segno di protesta . Una campagna elettorale proiettata sulla sicurezza dove tantissimi poliziotti hanno creduto a questo slogan, con l’illusione di sentirsi per almeno una volta nella storia , figli del Governo e non più dell’opposizione”. Il segretario regionale del Coisp, commentando i complimenti fatti dal ministro Maroni ai poliziotti partenopei dice: “Plauso ai poliziotti e ai vertici della questura partenopea sono senz’altro graditi ma la delusione di questo governo è tanta . Grazie signor Ministro , ma i plausi non ci bastano, vogliamo i fatti , abbiamo bisogno di uomini , mezzi e risorse per poter lavorare ; abbiamo bisogno di un governo che ci consideri figli dello Stato non di quel o quell’altro partito di opposizione, noi siamo figli di tutti, sia della maggioranza che dell’opposizione, ed è vergognoso che le forze dell’ordine vengono umiliati con questa finanziaria che anziché premiarli per le brillanti operazioni di polizia , li punisce con tagli agli stipendi.”
Grazie, ma non prendeteci in giro!!!!
La prossima settimana la Segreteria Regionale organizzerà un sit-in nei pressi della questura di Caserta dove saranno mostrate ai cittadini le sagome dei poliziotti pugnalati .

15 luglio 2010

Addetto Stampa
Dott. Angelo Galantino
cell. 3313788577

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mercoledì
lug 14,2010

Centinaia di sagome di poliziotti pugnalati alle spalle,
in marcia su Roma contro la finanziaria del Governo

Il Sindacato di polizia Coisp, martedì mattina, ha manifestato tra le vie della capitale contro i tagli di questa finanziaria. Al straordinario evento era  presente anche la delegazione della segreteria campana composta: dal segretario provinciale di Napoli Giulio Catuogno , dal segretario provinciale di Caserta Claudio Tramaterra, dal segretario provinciale di Salerno Raffaele Perrotta, dalla coordinatrice regionale alle pari opportunità Mariarosaria Pugliese , guidata dal leader regionale Giuseppe Raimondi .  Centinaia di sagome di poliziotti  pugnalati alle spalle in marcia sotto le bandiere verdi del sindacato di polizia Coisp. E’ partito da piazza San Marco a Roma, di fronte all’Altare della Patria, il rumoroso corteo del Sindacato Indipendente di Polizia. Poliziotti di cartone, con un coltello piantato nella schiena. E poliziotti veri, “accoltellati” a tradimento da un Governo che in campagna elettorale aveva fatto della Sicurezza la propria parola d’ordine, salvo poi disattendere tutti gli impegni presi con gli Operatori del Comparto e con i  cittadini. A suonare la marcia il frastuono di centinaia di vuvuzelas, arrivate dagli stadi del Sudafrica per sturare le orecchie a un Governo che fa finta di non sentire, e che anziché rafforzare le Forze di Polizia,  tutelandone la dignità del lavoro e dotandole di uomini e mezzi adeguati, sembra indirizzare tutto il proprio impegno per garantire l’impunità – o meglio la totale immunità – alle varie cricche di criminali, malfattori e corrotti. Il corteo del Coisp ha attraversato le vie del centro, per poi sfociare in un sit-in di protesta davanti al Colosseo.  Alla manifestazione hanno partecipato, tra gli altri, l’ex Prefetto di Roma  Achille Serra, l’on. Emanuele Fiano, Presidente del forum Sicurezza del Pd l’on. Olga di Serio D’antona, l’on. Massimo Donadi,  l’on. Angela Napoli, oltre ad una delegazione del Partito per gli Operatori della Sicurezza e della Difesa, con anche il suo Presidente avv.to Giorgio Carta.
“Siamo delusi ! – commenta amareggiato il segretario regionale del sindacato di polizia del Coisp campano Giuseppe Raimondi – Mai, nella storia italiana, la polizia è stata trattata in questo modo . Siamo i primi a gridare a voce alta che gli spreghi della pubblica amministrazione debbono terminare e che il Governo ha l’obbligo di intervenire , ma non credo, nel modo più assoluto, che le forze dell’ordine siano la causa di questo dissesto finanziario italiano. Semmai bisognava e tutt’ora necessita, intervenire su tutte le opere pubbliche mai terminate o mai realizzate nonostante i vari finanziamenti nazionali, regionali, provinciali e comunali . Miliardi di euro spesi per ponti incompleti, per ospedali mai completati, per strade mai realizzate , progetti affidate ad associazioni inesistenti, e potremmo andare avanti per ore. No! In Italia il problema è l’impiego pubblico in particolare poi, le forze dell’ordine che con il loro super stipendio di 1350 euro mensili creano un particolare affanno alle casse dello Stato .  I cittadini non si rendono ancora conto che questi tagli, oltre arrecare un danno economico al personale delle forze dell’ordine, causano un forte danno alla sicurezza . Oggi molte volanti della polizia circolano per strada con lampadine degli anabbaglianti guasti per carenza di fondi , in molti uffici della polizia i colleghi sopperiscono la carenza di computer portando i propri pc da casa; spesso per ottenere una risma di carta i poliziotti sono costretti a mettere mano nella tasca; le ore di lavoro straordinario non sempre vengono pagate,  e anche qui potremmo parlare all’infinito. Dunque questo è oggi , immaginate cosa accadrà domani dopo questa finanziaria . In polizia – conclude il sindacalista -  usiamo dire ‘mai peggio’; ebbene credo che abbiamo toccato il fondo. Il nostro auspicio è che questo Governo faccia un passo indietro per poi fare 100 in avanti con scelte più sagge ed equilibrate”.
14 luglio 2010

Addetto Stampa
Vincenzo Basile
cell. 3394429755

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COMUNICATO STAMPA

sabato
lug 3,2010

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venerdì
lug 2,2010
PIEDIMONTE MATESE. Ha destato molto scalpore tra i sindaci e gli amministratori dell’alto casertano che stanno preparando anche un documento, l’operato del neo Direttore Generale della Provincia di Caserta, dott. Raffaele Picaro che in data 23 giugno ultimo scorso con l’ordinanza n.1611/D.G. ha disposto l’immediato rientro a Caserta degli agenti della Polizia Provinciale distaccati a Roccamonfina e Piedimonte Matese, chiudendo di fatto le sedi. La presenza degli agenti di Polizia Provinciale nell’area del Matese in questi ultimi anni è stata fondamentale, come è stato rimarcato da Vincenzo Cappello Sindaco di Piedimonte Matese che ha ricordato la valida collaborazione ricevuta dagli stessi nel periodo dell’emergenza dei rifiuti. L’opera degli agenti si è rivelata essenziale nella prevenzione degli incendi boschivi, specialmente nel periodo estivo. Così come anche la prevenzione per att i di vandalismo, disboscamenti selvaggi e quant’altro a tutela dell’ambiente del Parco Regionale del Matese è stata fino ad oggi altrettanto preziosa. Il provvedimento della Provincia ha destato forti perplessità anche nel Presidente della Comunità Montana del Matese Dott. Fabrizio Pepe che nei mesi scorsi aveva sollecitato il Dott. Giliberti Commissario Straordinario della Provincia di Caserta per avere un distaccamento fisso della Polizia Provinciale nell’Alto Casertano. Negli ultimi tempi, da più parti sono arrivate proteste per lo stato di abbandono in cui versano alcune zone del Matese e segnalazioni in merito di minacce ambientali di cui l’ultima prova ne è il “Rave Party” dello scorso anno, peraltro tragicamente concluso, e la miriade di turisti che prendono letteralmente d’assalto nel periodo di ferragosto, le bellissime zone del Parco Regionale del Matese, riproponendo le problematiche della salvaguardia dell’ambi ente e del controllo del territorio. Per questo motivo, il Presidente della Comunità Montana del Matese Dott. Fabrizio Pepe ritiene opportuno che il comprensorio dell’Alto Casertano possa avvalersi di un distaccamento fisso della Polizia Provinciale al fine di migliorare la capacità di prevenzione e di primo intervento mediante un miglior coordinamento delle forze di polizia e vigilanza sul territorio del Parco Regionale del Matese, con l’intento di confermare quella antica collaborazione tra il comprensorio dell’alto casertano e la Provincia di Caserta.

Pietro Rossi

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mercoledì
giu 30,2010

COMUNICATO STAMPA

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domenica
giu 27,2010


(RAIMONDI CON LEADER NAZIONALE MACCARI)

La Segreteria Regionale della Campania, del sindacato di polizia COISP , è indignata su quanto sta emergendo nella manovra finanziaria che per l’ennesima volta penalizza il Comparto Sicurezza. “Alla luce dei recenti sviluppi – si legge nella nota diramata alla stampa – riguardo la manovra ed i tagli al settore della Polizia di Stato, una cosa appare evidente: violenta, sanguinaria, furiosa e cieca si è abbattuta su di noi l’ennesima pugnalata alla schiena.  Uomini e donne della Polizia di Stato, padri e madri di famiglia, giovani e meno giovani dovranno ancora una volta fare i conti con una realtà che penalizza fortemente la nostra categoria. I tagli al Comparto Sicurezza e l’omologazione dello stesso al generico Pubblico Impiego avranno effetti devastanti.  A prescindere dal lato economico personale degli operatori che dovranno ancora una volta (più di chiunque) far fronte e sopportare sulle spalle gran parte di questa crisi economica, ciò che questo sindacato oggi vuol mettere in evidenza è la scarsa considerazione ed attenzione che questo Governo dedica alla Sicurezza del cittadino”.
“Ancora altri tagli che rischiano di mettere seriamente in ginocchio un settore già privo di mezzi, divise, equipaggiamenti, carta da scrivere, stampati, pc ed altro. – questo è il commento del segretario regionale aggiunto Giuseppe Raimondi  – Un settore che finora si è retto in piedi grazie al grande senso di abnegazione e di sacrificio dei poliziotti che nonostante tutto hanno lottato per garantire la sicurezza del cittadino.  Fare il poliziotto – continua Raimondi – non è un mero lavoro ,come il Governo vuol far credere, è una professione, una missione, un compito che va oltre ogni ideologia ed ogni carenza di mezzi e questo Governo sembra voler approfittare della nostra passione. Purtroppo per garantire la sicurezza del cittadino non bastano coraggio, voglia, capacità professionali e spirito di sacrificio. Di queste cose i nostri poliziotti ne hanno da vendere. Occorrono mezzi, divise ed equipaggiamenti. Non vogliamo piangerci addosso per straordinari ancora non pagati, stipendi bloccati, nessun riordino delle carriere ed aumenti contrattuali irrisori.  Vogliamo che sia chiaro che questa manovra finanziaria, oltre a danneggiare economicamente il poliziotto,  penalizza anche il cittadino. La sua sicurezza. Nonostante il nostro grande e costante impegno sappiamo che non abbiamo più i mezzi per tutelare i più deboli e pertanto non possiamo più sentirci responsabili di questa situazione né possiamo accollarci sulle spalle l’intera crisi della nazione subendo tagli indiscriminati . Reperire risorse economiche per questa finanziaria – termina il sindacalista – sarebbe più saggio trovarle altrove e non sulla pelle dei poliziotti e dei cittadini “.
A ben vedere i colori politici non contano – termina la nota del Coisp – ciò che cambia è solo la mano che serra la lama, ecco che presto le sagome degli uomini in divisa con un pugnale piantato nella schiena campeggeranno anche nelle città di questa regione come segno di protesta e grido di: ‘BASTA!!!’.
Napoli , 26 Giugno  2010

Addetto Stampa
dott. Angelo Galantino
cell.  3313788577

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