Cancello ed Arnone News

Di Matilde Maisto

Archive for the ‘Eventi/Sagre/Fiere’ Category

venerdì
Set 26,2014

http://www.cancelloedarnonenews.it/napoli-ultimi-appuntamenti-per-imago-mundi/

giovedì
Set 25,2014

http://www.cancelloedarnonenews.it/sabato-27-settembre-le-sale-del-pan-palazzo-delle-arti-napoli-ospiteranno-la-serata-finale-di-openartaward-2014-premio-alla-pubblicita-ideato-e-organizzato-da-openart-napoli/

mercoledì
Set 24,2014

http://www.cancelloedarnonenews.it/venerdi-3-ottobre-2014-_-alluniversita-suor-orsola-benincasa-di-napoli-la-presentazione-ufficiale-di-il-sole-splede-in-indocina-di-fabrizio-fedele/

martedì
Set 23,2014

http://www.cancelloedarnonenews.it/grande-successo-per-il-3-raduno-citta-di-caserta/

martedì
Set 23,2014

http://www.cancelloedarnonenews.it/roma-convegno-salute-organizzativa-un-bene-in-comune/

domenica
Set 21,2014

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  (Antonio Luisè) – Ha fatto il suo ingresso in società ed ha già un gran numero di corteggiatori. Parliamo della Volalto car, uno splendido modello di Mini messo a disposizione dalla M Car di Gaetano Pascarella alla società rosanero. Bianca, griffata sugli sportelli con i loghi del club rosanero, ma anche di McLaren, Bmw e Power Gas, è stata data in consegna alla croata Percan. Da oggi,rigorosamente rispettando i limiti di velocità, la vedremo girare per le vie della nostra città. “ Ringrazio vivamente la famiglia Pascarella per la vicinanza dimostrata ancora una volta verso il club rosanero – le parole del presidente volaltino, Agostino Barone- La concessione dell’auto aziendale griffata Volalto e arricchita dai marchi McLaren, Bmw e Powergas è per noi motivo di grande soddisfazione e ci onora che aziende così importanti come le su citate abbiano avuto fiducia in noi. Il loro supporto- conclude Barone- è per noi linfa vitale. Ci da energia positiva nel proseguire il nostro progetto di crescita, ben consci di non essere soli, ma di avere tante persone dietro di noi pronte a sostenerci”.

sabato
Set 20,2014

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ALVIGNANO – Il baritono di Alvignano Francesco Landolfi,  reduce dalle riuscitissime performance siciliane di “Aida” e “Tosca”, è impegnato nuovamente in Germania, e precisamente a Lipsia, con il celebre “Nabucco”, terza opera scritta da Giuseppe Verdi, portata in scena per la prima volta il 9 marzo del 1842 al Teatro alla Scala di Milano. Il cantante lirico dell’Alto Casertano vestirà i panni di “Nabuccodonosor”, re di Babilonia, e farà parte di un cast internazionale. L’opera si compone di quattro atti ed è stata definita l’opera “più risorgimentale” dell’autore bussetano. Le recite saranno l’occasione per ascoltare il celebre coro “Va pensiero, sull’ali dorate”, la stessa opera in cui il baritono alvignanese si cimenterà nell’aria “Dio di Giuda” e nel duetto del terzo atto con Abigaille “Donna, chi sei?”. Gli spettacoli sono in programma a Lipsia il 21 e 27 settembre.

sabato
Set 20,2014

1

 

CASERTA Non solo a Milano, sabato 25 ottobre prossimo, dalle ore 15 alle 17, si terrà anche a Caserta il Corteo nazionale per la vita contro l’aborto e l’abrogazione referendaria della legge 194. Un appuntamento, molto importante, organizzato dal comitato No194, guidato a livello nazionale dall’avv. Pietro Guerini e che presenta come coordinatore casertano il preside Paolo Mesolella. Un corteo per dire un forte SI alla Vita e un NO fermo alla legge 194, legge iniqua e assassina che ha causato dalla sua entrata in vigore ad oggi almeno 6 milioni di bambini soppressi con l’aborto nel grembo materno. Legge che ci rende complici di questi delitti in quanto commessi nei nostri ospedali e pagati con i soldi delle nostre tasse.

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La manifestazione nazionale di sabato 25 ottobre prossimo a Milano partirà alle ore 15 da piazzale Cadorna mentre quella di Caserta partirà alla stessa ora da Piazza Vanvitelli ed arriverà in piazza Carlo III di fronte alla Reggia . Un’importante occasione di crescita e di visibilità per le associazioni pro life, e per l’associazione No194 che a Caserta già si è fatta conoscere per le “9 ore di preghiera per la vita” (che si tengono dalle ore 9 alle 18 il primo sabato dei mesi dispari all’esterno della clinica Sant’Anna), e per le ore di adorazione per la vita (che si tengono ogni primo sabato dei mesi pari all’interno della chiese Sant’Anna e Buon Pastore. “L’aborto e l’eutanasia – scrive papa Giovanni Paolo II nell’Evangelium Vitae – sono due crimini che nessuna legge umana può pretendere di legittimare. Leggi di questo tipo non solo non creano nessun obbligo per la coscienza ma sollevano piuttosto un grave e preciso obbligo di opporsi ad esse”.

 

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Al corteo per la vita di Caserta parteciperanno sezioni provenienti anche da altre province d’Italia: oltre a quella casertana, infatti, ci saranno quelle di Napoli, Roma, Campobasso, Avellino, Salerno, Foggia, Bari e Catania. “L’appuntamento – spiega il preside Mesolella – è particolarmente significativo se si pensa ai 6 milioni di concepiti che non sono nati perché soppressi dall’entrata in vigore della legge 194. Un legge che d’altra parte non ha eliminato la piaga degli aborti clandestini che, solo in Italia, sono oltre 30 mila all’anno. A dimostrazione del fatto che la legalizzazione dell’aborto non ha per nulla sconfitto la piaga della clandestinità, ma ha aggiunto ad essa, un altro male legalizzato. L’aborto, del resto non è privo di oneri per lo stato se si pensa che è gratis per le donne che devono abortire, ma costa anche 5 mila euro per i contribuenti. Il movimento referendario “No194″(diventato anche Associazione con oltre 25 mila iscritti, oltre ad avere referenti in tutta Italia, ha un proprio portale on line all’indirizzo www.no194.org. “L’ iniziativa – conclude il preside Mesolella – non è finalizzata alla sola denuncia del fenomeno dell’aborto o della legge 194/1978 che lo disciplina nel nostro ordinamento, ma è diretta alla revisione della stessa legge per via referendaria”.

 

sabato
Set 20,2014

1

 

 

Il 21 settembre 2014, alle ore 10, sarà finalmente consacrato il nuovo santuario di San Gabriele, in provincia di Teramo. Lo storico evento sarà presieduto dall’inviato speciale di Papa Francesco, il cardinale Ennio Antonelli, già arcivescovo di Firenze e presidente emerito del pontificio Consiglio per la famiglia, che guiderà la delegazione pontificia. In occasione della consacrazione Papa Francesco ha inviato al santuario una lettera speciale che sarà diffusa il 21 settembre.

La delegazione pontificia sarà accolta all’uscita del casello autostradale “S.Gabriele” dell’A24 e quindi in corteo, scortato da carabinieri e motociclisti del “Moto club Gran Sasso”, arriverà al santuario dove sarà accolto dal Vescovo di Teramo-Atri monsignor Michele Seccia, dal superiore generale dei Passionisti  padre Joachim Rego e dal Presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso.

Durante la celebrazione eucaristica il Cardinale Antonelli utilizzerà il nuovo e prezioso calice realizzato e offerto dalla ditta Ottaviani di Recanati (MC) e benedetto da Papa Francesco durante l’udienza generale del 17 settembre scorso. Inoltre sarà inaugurata un’artistica acquasantiera progettata dall’artista Mimmo Paladino.

 

 

2

 

Alla consacrazione di uno dei più grandi santuari moderni d’Europa, frequentato ogni anno da due milioni di pellegrini, parteciperanno anche il vescovo di Teramo-Atri monsignor Michele Seccia, il vescovo di Sanggau (Indonesia) monsignor Giulio Mencuccini, il superiore generale dei Passionisti padre Joachim Rego, il consiglio generale dei Passionisti, il superiore provinciale dei Passionisti del settore centro-adriatico padre Piergiorgio Bartoli, oltre a numerosi sacerdoti, religiosi, autorità civili (tra cui il Presidente della Regione Abruzzo D’Alfonso, in veste ufficiale con il gonfalone della Regione, il Presidente della Provincia di Teramo Catarra, il Presidente della Provincia di Chieti Di Giuseppantonio, vari Sindaci) e autorità militari. Saranno presenti alcuni parenti di S.Gabriele provenienti da Roma e Jesi.

Ci saranno anche alcune delegazioni di associazioni di emigrati, in particolare sono già annunciate quelle da Philadelphia, Melbourne e Brisbane. Gli emigrati, soprattutto abruzzesi, hanno contribuito in maniera notevole alla costruzione del nuovo santuario. Si prevede l’arrivo di oltre 10 mila fedeli. Per questo i pellegrini che non riusciranno a entrare nel nuovo santuario potranno seguire il rito attraverso alcuni maxischermo.

 

 

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Al termine della celebrazione il Cardinale benedirà una targa-ricordo della consacrazione e una campana fusa dalla Pontificia ditta Marinelli di Agnone (CB).

 

Il rito di consacrazione sarà trasmesso in diretta dalle emittenti private Tv6 di Teramo e Telemolise,  visibili in Abruzzo, Molise, parte di Lazio e Marche e Puglia. Ci sarà anche una diretta streaming attraverso il sito del santuario www.sangabriele.org.

E’ già stato approntato un piano di accoglienza della grande massa di pellegrini. Il santuario potrà contare sulla collaborazione della “Protezione civile”, della “Croce rossa”, del “118”, della “Croce bianca” e di numerosi volontari.

 

 

 

 

NOTE INFORMATIVE:

 

UN SANTUARIO PER IL TERZO MILLENNIO

 

La costruzione del nuovo santuario, dedicato a San Gabriele dell’Addolorata, il santo dei giovani, iniziò il 26 febbraio 1970, sulla base di un progetto elaborato nella seconda metà degli anni Sessanta dagli Studi Associati, un gruppo di architetti e ingegneri (Buttura, Massoni, Pelizza, Casati, Ponzio, Maggi) di Milano, sotto la direzione dell’ingegnere Rino Rossi di Bologna. Nelle intenzioni dei professionisti milanesi si trattava di “Un progetto semplice e felice, come semplici e felici furono i giorni del giovane San Gabriele dell’Addolorata, come i luoghi dei suoi ultimi anni. Il santuario vuole esser un’isola di serenità nella serenità di questi luoghi, un grande giardino, un modo per stare insieme, una collina che sale lenta, a gradoni, quasi un invito per una passeggiata tra il verde, una passeggiata che concorre e ripropone il luogo della preghiera”.

 

Le dimensioni dell’opera si annunciano gigantesche: il nuovo santuario sarà nel complesso venti volte più grande della prima basilica (in totale si costruiranno quasi 12mila metri quadrati). La sola aula liturgica sarà dieci volte più capiente dell’antica basilica.

I lavori vanno avanti speditamente nei primi anni fino al 1974; le strutture portanti in brillante cemento bianco e le possenti travi in acciaio cor-ten (lunghe ognuna 32 metri, in assoluto il primo esempio in Italia, e forse in Europa, di utilizzo di travi cor-ten a così lunga gittata) risaltano davanti all’antica basilica. Negli anni 1975-1978 viene realizzata l’ardita e gigantesca cupola, a forma di tenda, in rame e acciaio cor-ten. Il santuario è ancora in costruzione, ma già in alcune domeniche del 1976 può ospitare le prime celebrazioni liturgiche. A fine anni Settanta la struttura portante del nuovo santuario è completata.

Negli anni seguenti si rendono necessari interventi di adeguamento liturgico e completamento delle strutture e per questo, nel 1981, viene indetto un concorso internazionale cui partecipano quattro gruppi di lavoro. Il concorso viene vinto dal gruppo guidato dall’architetto Eugenio Abruzzini di Roma, che progetta e realizza numerosi interventi nel nuovo santuario.

 

Il nuovo santuario (a forma di croce greca), lungo 90 metri e largo 30, è stato realizzato in cemento bianco, vetro, policarbonato, alluminio e acciaio cor-ten. Quasi un chilometro di fioriere e una ventina di grandi terrazze arricchiscono il complesso. Il nuovo santuario può contenere 10 mila persone, di cui 5 mila nelle navate. E’ uno dei santuari moderni più grandi d’Europa.

Al centro della basilica è collocato il grande presbiterio. Agli angoli delle quattro navate sei scalinate e una lunga rampa immettono nella grande e accogliente cripta del santo che viene solennemente benedetta dal Papa Giovanni Paolo II, durante la storica visita al santuario, il 30 giugno 1985. Il Papa inaugura anche l’innovativa Cappella della riconciliazione (che dispone di 30 moderni confessionali) dove, compiaciuto, si complimenta con l’architetto Abruzzini e i padri del santuario: ”Così voi ci aiutate a salvare il sacramento della riconciliazione!”. In pratica fin dal 1985 il santuario viene utilizzato tutti i giorni festivi dell’anno e in molte altre occasioni.

 

Nel 1985-1987 l’artista frate cappuccino Ugolino da Belluno realizza le prime stupende opere artistiche: il mosaico del mistero pasquale e la vetrata del Figliol prodigo nella Cappella della riconciliazione, il mosaico del miracolo della moltiplicazione dei pani e pesci, il tabernacolo in bronzo, l’originalissimo crocifisso in bronzo e i mosaici dell’altare e dell’ambone nella navata feriale. Nel 1991-1993 viene realizzato, su progetto dell’architetto Abruzzini, il pavimento dell’aula liturgica e il presbiterio dal prezioso pavimento cosmatesco su cui spiccano l’altare e l’ambone, in marmo bianco jugoslavo. Nel 1998 il pittore Omar Galliani dipinge due grandi tavole per il nuovo santuario, raffiguranti la Passione e la Risurrezione. Nel 2002 l’artista Mimmo Paladino progetta una grande vetrata battesimale in uno dei locali del nuovo santuario. Il Portale centrale del santuario, in acciaio, vetro istoriato e cosmati, dedicato a “Cristo-Porta”, viene costruito nel 2004 dall’artista Guido Strazza di Roma.

Nel 2008 l’artista Nino Di Simone di Castelli (TE) realizza due grandi sculture in ceramica ai lati dell’altare, dedicate alla Risurrezione e alla Crocifissione.

Nel 2012 il nuovo santuario si arricchisce di un grandioso organo a canne Opus 737, costruito nel 1961 dalla ditta tedesca Späth e assemblato, rinnovato e ampliato dalla ditta Anselmi Tamburini di Asciano (SI). E’ un organo a trasmissione elettrica con consolle elettronica, composto da 49 registri, tre tastiere e 3.200 canne.

Nel 2013 l’artista Paolo Annibali di Grottammare (AP) scolpisce in bronzo la grandiosa “Porta degli emigrati” (metri 4×5). La Porta, che ha un peso di 60 quintali, è il giusto ringraziamento che il santuario ha voluto offrire a tutti gli emigrati che nel mondo hanno diffuso la devozione al santo dei giovani. Nel 2014 l’artista suor Agar Loche, del centro “Domus Dei” di Roma, progetta le vetrate istoriate della gigantesca cupola, mentre l’artista Mimmo Paladino crea due acquasantiere, realizzate dalla bottega ceramica “Gatti” di Faenza (RA).

 

La costruzione del nuovo santuario è durata più di un quarantennio. Non è stato facile portare avanti una simile gigantesca e costosa opera, ma grazie all’impegno economico del santuario, al contributo di numerosissimi devoti di san Gabriele (tra i quali spiccano per generosità le varie associazioni di emigrati abruzzesi sparse in tutti i continenti), degli abbonati al mensile del santuario L’Eco di san Gabriele, di alcuni grandi benefattori e di qualche ente pubblico, si è arrivati alla conclusione, pressoché totale, della costruzione del nuovo santuario.

Molti di coloro che negli anni Sessanta si chiedevano perplessi a cosa sarebbe servita una così gigantesca costruzione, visto che già si intravvedevano i segni di quella crisi religiosa che avrebbe portato a svuotare le chiese e alla secolarizzazione, si sono dovuti presto ricredere. Vedere il nuovo santuario affollato in quasi tutti i periodi dell’anno, e in più occasioni pieno come un uovo, induce anche i più scettici alla riflessione e dimostra che i progettisti avevano ragione, quando si auguravano di creare “un’opera destinata all’uomo di oggi e ancora più a quello di domani, perché nel silenzio e nella serenità l’uomo possa riaprire un colloquio con se stesso e con Dio per darsi ragione dei suoi giorni, per amare e credere ancora”.

Il nuovo santuario, che sarà consacrato il 21 settembre 2014, sarà secoli segno perenne della presenza di Dio tra il suo popolo, luogo di convocazione della comunità ecclesiale, memoria delle meraviglie operate dal Signore attraverso il suo servo fedele san Gabriele dell’Addolorata.

 

 

 

Dati tecnici essenziali del nuovo santuario

 

Totale metri quadri area coperta       mq. 11.852

Totale metri cubi vuoto per pieno      mc. 96.818

Superficie totale aula liturgica                       mq. 4.620

Superficie cripta                                 mq.   1.007

Superficie confessionali                                  mq.     478

Superficie museo Stauròs                   mq.     829

Superficie terrazzi                              mq.   5.610

 

Inoltre…

  • Centinaia di tonnellate di cemento, acciaio cort-ten,

 

ferro, granito, marmo, travertino

  • Centinaia di quintali di vetro, alluminio,

 

legno e policarbonato           

 

Tempi di costruzione                         

Struttura principale                            1970-1980

Rifiniture, opere d’arte, arredi                       1981-2014

 

venerdì
Set 19,2014

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