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Di Matilde Maisto

Archive for the ‘Eventi/Sagre/Fiere’ Category

mercoledì
Set 17,2014

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MEETmeTONIGHT a Como si fa in “cinque”

iniziative per tutti i gusti e tutte le età da lunedì 22 settembre a venerdì 26 settembre con il gran finale a S. Abbondio!

 

Venerdì 26 settembre 2014 si terrà La Notte dei Ricercatori – The Researchers’ Night, un’iniziativa promossa a partire dal 2005 dalla Commissione Europea con l’obiettivo di diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca tra i cittadini di tutte le età in un contesto ludico, divertente e molto stimolante.

 

MEETmeTONIGHT, la Notte dei Ricercatori della Lombardia, è l’appuntamento con scienza, ricerca, futuro e innovazione che nella edizione 2014 coinvolge, oltre a Milano, le città di Brescia, Castellanza, Como, Edolo, Pavia e Varese.

 

MEETmeTONIGHT a Como si fa in “cinque” per un grande evento della città per la città per far conoscere la ricerca, i ricercatori e i tesori di Como. Tante iniziative e tante occasioni di incontro tra ricercatori e cittadini per una settimana di attività: laboratori interattivi, workshop, esperimenti, lezioni divulgative, visite guidate, mostre e installazioni, teatro, La cultura è il benessere dell’anima – ciclo di miniconferenze serali presso i musei cittadini e visita della sede ospitante, etc.

 

Venerdì 26 settembre il gran finale!

Durante la mattina e il primo pomeriggio proseguono le attività rivolte alle scuole e alla città (laboratori, esperimenti, lezioni, visite guidate, etc.). A partire dalle ore 18.00 tutti i partner di MEETmeTONIGHT @ Como vi danno appuntamento al Chiostro di S. Abbondio, allestito con stand e mostre, per le iniziative della Scuola di Como – il collegio di merito dei quattro enti di formazione della città, supportato da Univercomo.

Alla lezione aperta di teatro dei primi Allievi della Scuola di Como, seguirà la presentazione alla città dei nuovi studenti selezionati per l’anno accademico 2014-2015 che saranno festeggiati con un aperitivo offerto dalla Scuola di Como. Alle ore 21.00 il seminario Donne e pubblicità: stereotipi e nuove sfide – tenuto dalla prof. Barbara Pozzo (DiDEC Insubria) – prima tappa del percorso della Scuola di Como dedicato alle donne, per l’occasione aperto a tutti.

 

Per i dettagli e le prenotazioni è possibile consultare la brochure e il programma di tutte le attività.

 

Le classi che vogliono partecipare e che hanno la possibilità di prendere un bus urbano o extraurbano di linea (ASF), potranno usufruirne senza pagare il biglietto.

 

MEETmeTONIGHT a Como è organizzato e promosso da:

 

 

 

 

XXII FESTIVAL SETE SÓIS SETE LUAS

mercoledì
Set 17,2014

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“Au delà du Regard”: la poesia pittorica di Georges D’Acunto al Centrum SSSL di Pontedera

Riprende a Pontedera il consueto appuntamento con le esposizioni di arte contemporanea presso il Centrum Sete Sete Sóis Sete Luas. Grazie alla collaborazione con il Comune, il Festival SSSL ospita dal 20 Settembre al 14 Novembre la mostra “Au delà du Regard”, dell’artista francese Georges D’Acunto. L’esposizione inaugura il 20 Settembre alle 21:30 e sarà seguita dal concerto del duo siciliano Fratelli Mancuso, vincitori del Premio Sound Track Stars alla 70° Mostra del Cinema di Venezia.

 

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Georges D’Acunto – “Au delà du Regard”

Georges D’Acunto vive e lavora nel Sud della Francia, ma è nato nel 1956 a Philippeville, in Algeria. La sua incursione nel mondo dell’arte avviene da autodidatta, continuando parallelamente il suo lavoro di tecnico in vari teatri. Per molti anni si è dedicato alla realizzazione di laboratori musicali nell’ambito dell’antica Maison des Jeunes et de la Culture di Frontignan (Francia) e della Scuola di Jazz “Réssonance” a Sète, consacrandosi completamente all’arte soltanto a partire dagli anni ’90.

“Au delà du Regard” (al di là dello sguardo) non è soltanto il titolo della sua esposizione, ma anche il manifesto di un artista le cui opere rivelano un universo audace, volontariamente perso in un’atmosfera sognante. Da accidentali ad aleatorie, le forme si impongono sulla tela, aprendo lo spirito dell’osservatore alle più diverse interpretazioni: Georges D’Acunto rende palpabile l’essenza di un’arte che si afferma attraverso l’estrema sobrietà di una pittura che prende vita a partire da un immaginario aperto al mondo e che si alimenta di poesia.

Nei giorni precedenti all’inaugurazione, Georges D’acunto terrà dei laboratori di creatività con gli studenti dei licei di Pontedera.

 

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I Fratelli Mancuso – Come Albero Scosso da Interna Bufera

Eclettico duo siciliano, i Fratelli Mancuso, dopo 8 anni di lavoro in fabbrica a Londra, debuttano nel mondo della musica nel 1986 collaborando con J. Diaz e pubblicando il loro primo album in Spagna intitolato Nesci Maria. La voglia di sperimentazione li porta a pubblicare molti altri CD, e a partecipare in qualità di musicisti e attori al celebre film “Il Talento di Mister Ripley” del regista inglese Anthony Minghella. Il più grande riconoscimento arriva in occasione della 70° Mostra del Cinema di Venezia, in cui è stato assegnato loro il Premio Sound Track Stars per la composizione della colonna sonora nel film “Via Castellana Bandiera”, della regista Emma Dante.

Al Centrum Sete Sóis Sete Luas, subito dopo l’inaugurazione della mostra di Georges D’Acunto “Au delà du Regard”, i Fratelli Mancuso propongono il concerto “Come Albero Scosso da Interna Bufera”, il cui titolo si ispira a un verso del poeta Eugenio De Signoribus, cercando “con il canto di placare la bufera che talvolta scuote ogni singola foglia, ogni esile radice della nostra anima” (Fratelli Mancuso).

Programma:

20 Settembre, ore 21:30 | Ingresso Libero

Inaugurazione Esposizione “Au delà du Regrad” di Georges D’Acunto (Francia)

Visitabile fino al 14 Novembre

 

Concerto dei Fratelli Mancuso

“Come Albero Scosso da Interna Bufera”

 

Centrum Sete Sóis Sete Luas

Viale Rinaldo Piaggio 82

(Uscita FS lato Piaggio)

 

 

Informazioni al pubblico

info@7sois.org

www.7sois.eu

tel. 0587.731532

 

 

 

 

Festival Sete Sóis Sete Luas

Ufficio Stampa

Elisa Tarzia

elisa@7sois.org

skype: elisa7sois

cell: 388.3483415

 

 

 

 

 

 

 

mercoledì
Set 17,2014

3

 

Salerno, 17 settembre 2014
XVI Irnofestival, a Bracigliano concerto in chiesa. Sabato 20 “Arie di opere
ed operette dell’800” interpretate da Anna Corvino (soprano) e Margherita
Volpe
(pianoforte).

Ingresso libero

Prosegue il percorso itinerante nella Valle dell’Irno. Diretta artisticamente dal M° Tiziano Citro, la XVI edizione dell’Irnofestival proporrà, per il suo sesto concerto, “Arie di opere e operette del ’800” del duo Anna Corvino (soprano) e Margherita Volpe (pianoforte) con musiche – tra gli altri – di Chopin, Verdi e Puccini.
Lo spettacolo avrà inizio alle ore 20 di sabato 20 settembre nella splendida chiesa di San Nazario e Celso a Bracigliano. L’ingresso sarà libero e consentito fino all’esaurimento dei 100 posti a sedere.

ANNA CORVINO – Soprano
Inizia lo studio del canto con il soprano Carmen Sensaud, diplomandosi, poi, col massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “G. Martucci” di Salerno, sotto la guida di Carlo Tuand e Marilena Laurenza.
Si è successivamente perfezionata nei corsi di Raina Kabaivanska, Mirella Freni, Sherman Lowe, Jaume Aragall, Bernadette Manca di Nissa, presso Accademie di fama internazionale quali la “Chigiana” di Siena, “CUBEC” di Vignola, “Ateneo della lirica” di Sulmona, “Accademia della voce” di Torino. Attualmente frequenta la Scuola dell’Opera Italiana.E’ vincitrice di concorsi nazionali e internazionali, tra cui il 1° Premio al “Giacomo Lauri Volpi” di Latina per la sezione “Giovani Promesse della lirica”(2006), 1° Premio al “Ritorna vincitor” di Ercolano, 3° Premio e Premiospeciale al Concorso “Benvenuto Franci” di Pienza (2008), 1° Premio al “Francesco Albanese” di Torre del Greco (2009). E’ infine vincitrice del concorso “Tour de chant” trasmesso su RAI 1 condotto da Pippo Baudo (2009). In seguito a questa esperienza è stata invitata al “Concerto per la Riconciliazione” a Bet’ she an, Israele andato in onda su RAISat2000.
Ha interpretato i ruoli di Lauretta nel Gianni Schicchi di Puccini al Teatro Bonci di Cesena (2008), Norina nel Don Pasquale di Donizetti a Benevento (2009)
Titti Stefanetti in Procedura Penale di Chailly (2009), Musetta ne La bohème (2009), Magda ne La rondine, Gilda nel Rigoletto (2009) e Adina in Elisir d’amore al Teatro Comunale di Bologna (2010).
Intensa l’attività concertistica; si è esibita come solista nel Requiem di Faurè e nelloStabat Mater di Poulenc per l’apertura della stagione sinfonica del Teatro Comunale di Bologna, diretta da M. Mariotti, nella Messa in sol maggiore di Schubert diretta da G. B. Rigon e in varie rassegne tenutesi a Cremona, Roma, Napoli, Lamezia Terme, Reggio Calabria, diretta da A. Veronesi, R. Polastri, M. Caldi, M. Beltrami, O. Welber, G. Moles, D. Rustioni, con orchestre quali Orchestra del Comunale di Bologna, Orchestra del Festival Pucciniano di Torre del Lago, Collegium Philarmonicum di Napoli, Orchestra    di Kiev, Simphonet Raanana Orchestra di Israele, La Nuova Scarlatti di Napoli.
Si è recentemente esibita nel concerto “Festa delle voci nuove”, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino diretta da P. Mianiti. Ha, inoltre, partecipato ad una nuova produzione della Betui liberata di Mozart, diretta da R. Muti al Ravenna Festival e al Festival di Salisburgo 2010.
 
MARGHERITA VOLPE – Pianista
Margherita Volpe ha iniziato gli studi musicali giovanissima, rivelando immediatamente un eccezionale talento pianistico. Dopo aver conseguito il diploma in pianoforte con il massimo dei voti e la lode, si è perfezionata con i Maestri: A. Tramma, V. Krpan, P. Rosel, D. Grigore, M. D. Raducanu, W. Krafft e A. Hintchev. Ha inoltre seguito i corsi di alto perfezionamento del M° M. Marvulli presso l’Accademia Musicale Pescarese. Ha rappresentato l’ Italia agli Incontri Internazionali di musica classica in Croazia nel 1993 e in Romania nel 1994, ed è stata ospite negli spettacoli televisivi : “La vita in diretta”,
“Le note degli angeli”, “Le stelle del mediterraneo” (edizioni 1994, 1995, 1997, 1998, 1999), “… e la festa continua”, “Campania viva”, “Ballo, amore e fantasia”, “Il Festival di Napoli” e “Sorrento in love”, andati in onda su emittenti nazionali. Si è sempre classificata al vertice in vari concorsi nazionali, sia come solista che in formazioni da camera.
Ha tenuto concerti in varie città italiane, tra cui: Napoli (Teatrino di Corte di Palazzo Reale, Teatro Sannazzaro, Teatro Mercadante, Biblioteca Nazionale, Circolo Ufficiali, Associazione Musicarte, Associazione Lucana, Istituto Grenoble), Amalfi (Duomo), Bergamo (Teatro alle Grazie), Avezzano (Castello Orsini), Brindisi, Capri, Caserta (Cappella Palatina di Palazzo Reale, Duomo), Como (Villa Carlotta), Ischia, Merano, Messina (Sala Laudamo del Teatro Vittorio Emanuele), Pavia, Pistoia, Pompei (Teatro Grande degli scavi,
Teatro Di Costanzo-Mattiello), Positano, Procida, Ravello (Villa Rufolo, Chiostro di San Francesco), Roma, Salerno (Castello Arechi), Sorrento (Chiostro di San Francesco per l’estate Musicale Sorrentina), Taormina, ricevendo sempre unanimi consensi di pubblico e critica. Ha collaborato in qualità di M° accompagnatore alla Masterclass del celebre flautista Maxence Larrieu.
Intensa anche l’attività didattica: ha insegnato pianoforte, ha fatto parte della giuria di vari concorsi musicali, ha collaborato in qualità di Commissaria Esterna agli esami di pianoforte in Conservatorio ed attualmente è docente presso una scuola media statale in provincia di Napoli. È presidente dell’Associazione Culturale “Il Parnaso” attraverso la quale ha organizzato diverse rassegne musicali collaborando con la Regione Campania, con le Province di Napoli e Salerno e con svariati Comuni. Ha seguito un corso di perfezionamento alla “Catholic University of America” e si è esibita in vari concerti a Washington. Recentemente ha preso parte allo spettacolo “Mediterraneo – I° Incontro Internazionale di Musica e Letteratura” tenuto al Teatro Grande degli scavi di Pompei. Ha frequentato la specializzazione in “Musica e Spettacolo” presso l’Istituto Universitario “Suor Orsola Benincasa” di Napoli. Recentemente dopo una sorprendente ed emozionante esibizione ha ricevuto il prestigioso premio “REGIONE CAMPANIA” come riconoscimento al suo TALENTO.

Per info e aggiornamenti www.irnofestival.it e pagina facebook
M° Tiziano Citro  – mob. 328 9739753

mercoledì
Set 17,2014

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DALLO SCIAMANO ALLO SHOWMAN 2014
Festival della canzone umoristica d’autore

Valle Camonica – San Francisco

TRAFFIKA: Sellero, 19 settembre 2014
ZIBBA: Malegno, 20 settembre 2014


Dopo la coinvolgente performance di Giovanni Block dello scorso 16 agosto in quel di Pisogne, il Festival della canzone umoristica d’autore è pronto a tornare sui palchi della Valle Camonica. Lo farà il prossimo fine settimana con due artisti (e tre appuntamenti) da non lasciarsi scappare.

TRAFFIKA

Si parte venerdì 19 settembre a Sellero, dove a partire dalle 21.00 il Centro Le 3T in località Fornaci – un interessante spazio comunale destinato alle attività performative, ospiterà il quintetto dei TRAFFIKA per un omaggio alla canzone di Giorgio Gaber ed Enzo Jannacci. I Traffika sono una formazione bresciana attiva da molto tempo sulle scene live di tutta Italia. Nel 2003 hanno vinto il Red Box Festival a Ferrara, nel contesto del famoso Buskers Festival. Dal 2003 in poi hanno inanellato centinaia di concerti sia in qualità di cover band che con pezzi originali, e hanno diviso il palco con artisti come Francesco Renga, Paolo Belli, Antonella Ruggiero, Dolcenera, Mariella Nava e Quintorigo. Tra il 2011 e il 2012 hanno inciso l’album “L’alunno è intelligente ma non si applica”.

ingresso gratuito

ZIBBA

Sabato 20 settembre, invece, Malegno attende ben due appuntamenti insieme a Zibba, giovane artista ligure considerato una delle più interessanti realtà del nuovo cantautorato italiano: già Targa Tenco nel 2012 per il miglior album dell’anno (con il disco “Come il suono dei passi sulla neve”), Zibba ha vinto nel 2014 il Premio della Critica Mia Martini per la Sezione Nuove Proposte della 64^ edizione del Festival di Sanremo con il brano “Senza di te”.

Alle 17.30, nell’affascinante contesto del Museo “Le Fudine” di Malegno, Zibba sarà protagonista di un nuovo appuntamento con le “Pagine di Musica”, storico pilastro di Dallo Sciamano allo Showman. Un’intervista-chiacchierata insieme a Stefano Malosso nel corso della quale l’artista ligure presenterà il suo primo libro “Me l’ha detto Frank Zappa” (Zona Editrice), una serie di dialoghi fuori dal tempo e fuori dagli schemi, nei quali l’autore libera il proprio pensiero ai limiti della surrealtà. L’opera, pubblicata nel 2013, è anche diventata uno spettacolo teatrale per la regia di Sergio Sgrilli e ha ispirato la realizzazione di alcuni cortometraggi.

Ingresso gratuito

A partire dalle 21.00, invece, ci si sposterà nella Palestra Comunale per assistere al concerto di Zibba insieme agli Almalibre, storica band capitanata dal cantautore ligure, attiva dal 1998 e composta da Andrea Balestrieri, Stefano Cecchi, Stefano Ronchi, Stefano Riggi e Caldero. La vera forza degli Almalibre sta nel live, un viaggio intimo in cui si è accompagnati dalla calda voce di Zibba nella vita di tutti i giorni, alla scoperta delle infinite sfaccettature dell’umanità, tra echi buckowskiani e indole pulp.

Ingresso: 5 euro

ANTICIPAZIONI

Cogliamo l’occasione per ricordare che la prossima settimana a Darfo Boario Terme il Festival ospiterà un’altra importantissima data con protagonista Mauro Pagani, che suonerà tutti i brani di Creuza de Mà, in occasione del 30° anniversario dell’uscita di questo album – da molti considerato la perla assoluta della musica italiana – scritto a quattro mani insieme a Fabrizio De André.

Per il concerto di Mauro Pagani posti limitati in prevendita:
Ingresso € 20,00 platea – € 15,00 galleria
presso:
Proloco Giovani, Darfo B.T. :3890738984
Discostory, Darfo B.T.: 0364 533207
Libreria Puntoacapo, Pisogne: 3893426249
Sede CCTC, Breno: 3472788691

Il Festival “Dallo Sciamano allo Showman”, con la direzione artistica di Nini Giacomelli, è promosso dal CCTC – Centro Culturale Teatro Camuno e dal Club Tenco con il contributo di Regione Lombardia – Istruzione, Formazione e Cultura, Provincia di Brescia – Assessorato Cultura e Turismo, Provincia di Brescia – Assessorato alla Pubblica Istruzione, Comunità Montana di Valle Camonica, BIM di Valle Camonica, Comune di Breno, Comune di Borno, Comune di Darfo Boario Terme, Comune di Edolo, Comune di Malegno, Comune di Paspardo, Comune di Pisogne, Comune di Sellero, Arte Rupestre della Valle Camonica Sito Unesco n.94, Valle Camonica – La Valle dei Segni, Distretto Culturale di Valle Camonica, Fondazione della Comunità Bresciana. Gli sponsor ufficiali: Forge Fedriga, Hotel Sorriso, Willy Racing Car. In collaborazione con: Schiribis snc – Percorsi culturali e comunicazione, Libreria Puntoacapo, Discostory, Proloco Giovani Darfo Boario Terme, Amici del teatro, E20 Malegno, Circolo Culturale La Gazza. Le Targhe del Festival sono realizzate dall’artista Silvia Angeloni. La conduzione delle serate è affidata a Bibi Bertelli.

Per informazioni:

Tel. 335 5625871 – 347 2788691

teatrocamuno@libero.it

www.facebook.com/dallosciamano.alloshowman

www.shomano.it

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Ufficio stampa:

Monferr’Autore: monferrautore@gmail.com

Maura Serioli: maura.serioli@gmail.com , tel. 347 6015592

mercoledì
Set 17,2014

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mercoledì
Set 17,2014

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Caserta – Giovedì 18 settembre ore 11 Libreria La Feltrinelli- Corso Trieste Caserta

Officina Teatro presenta alla stampa la terza edizione di

Ouverture-Festival delle Arti (n) Contemporanee, che si

svolgerà a San Leucio Di Caserta dal 22 al 28 Settembre.

Intervengono: Enzo Battarra, critico d’arte

Augusto Ferraiuolo, antropologo ed etnomusicologo

Michele Pagano, Direttore Artistico

Coordina Peppe Iannicelli Giornalista Canale21

mercoledì
Set 17,2014

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 Dal 24 al 27 settembre

 

 Il Congresso Nazionale dell’Adoi si terrà quest’anno a Benevento da mercoledì 24 settembre a sabato 27 prossimi. È questa la prima volta che il capoluogo sannita ospita un congresso scientifico di così ampia portata per numero di partecipanti e per quantità di relazioni. L’evento avrà contenuti scientifici di alto livello sulle principali novità in ambito diagnostico-terapeutico, che verranno presentati in simposi, letture e tavole rotonde.

Nel congresso verranno trattati ovviamente tutti i temi di maggiore attualità in campo dermatologico, sia dal punto di vista diagnostico che terapeutico, spaziando dalle patologie oncologiche a quelle infiammatorie croniche, prima fra tutte la psoriasi, ma ci sarà spazio anche per le tecnologie innovative.

Il taglio progettuale si differenzierà profondamente dalle precedenti edizioni per il desiderio di voler dare una lettura ad ampio raggio dei fenomeni cutanei, con correlazioni al mondo della sociologia e delle altre discipline mediche.

Il Congresso non sarà, però, solo una kermesse scientifica per addetti ai lavori. Infatti, per volontà del presidente, il dermatologo Francesco Cusano, primario all’ospedale Rummo, il convegno avrà un forte impatto visivo con la città, collocando una struttura temporanea proprio davanti alla Rocca dei Rettori. Inoltre, varie sedi del centro storico saranno coinvolte come sale congressuali e come sedi conviviali. Il logo del convegno è una rielaborazione del mitico cavallo di Mimmo Paladino.

E il territorio ha risposto proponendo attività e manifestazioni che si terranno proprio in concomitanza della “quattro giorni” scientifica. La lettura magistrale iniziale, sul tema “I confini del corpo: percezioni culturali e rappresentazioni sociali, sarà tenuta dal professore Augusto Ferraiuolo, un antropologo culturale italiano, docente alla Boston University.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il professor Ferraiuolo interpreterà la pelle come un confine che separa l’io dal mondo esterno. E in quanto confine la analizzerà con categorie tipicamente antropologiche, nello specifico i concetti di instabilità, negoziazione e permeabilità. In questo modo la pelle sarà vista come un luogo dinamico, teatro di intense comunicazioni tra l’individuale e il sociale, luogo dove la concezione del corpo, apparentemente oggettiva ma di fatto frutto di categorie certamente non asettiche, media con la soggettività, con le sue valenze ancora una volta tra il singolare e il plurale.

 

 

Ufficio Stampa 53° Congresso Nazionale ADOI

Maria Beatrice Crisci

 

 

 

 

 

 

 

 

 

mercoledì
Set 17,2014

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Fr. Giovangiuseppe Califano, ofm   In occasione del bicentenario della nascita di P. Ludovico da Casoria (1814-2014) le Suore Francescane Elisabettine Bigie, con iniziativa davvero encomiabile, hanno voluto offrire ai devoti e cultori del prossimo santo la ristampa anastatica della celebre biografia scritta dal cardinale Alfonso Capecelatro, della Congregazione dell’Oratorio, Arcivescovo di Capua. Si tratta del testo che in maniera più immediata e coinvolgente ci fa conoscere il grande frate minore che fu detto “il San Francesco del XIX secolo”. Alla vigilia della ormai prossima canonizzazione, il volume è uno strumento indispensabile per quanti vogliano approfondire le opere e la spiritualità di San Ludovico.

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  La vita del p. Lodovico da Casoria, – questo il titolo del volume – ebbe la sua prima edizione nel 1885, e cioè nello stesso anno della sua morte, e fu stampata presso la Tipografia degli Accantoncelli di Napoli, una delle tante opere che il genio di Padre Ludovico aveva messo in piedi. Il fatto che l’arcivescovo di Capua accettasse di scrivere una biografia di Padre Ludovico all’indomani stesso della morte, dimostra quanto profonda e sicura fosse la fama di santità che si percepiva intorno all’amato Padre. Basta leggere le prime parole dell’Introduzione dell’autore per rendersene conto: “Il 31 Marzo di quest’anno 1885 si rendevano in Napoli onori di pietose e solennissime esequie a un uomo che il giorno innanzi era morto in un Ospizio di poveri a Posillipo. Quest’uomo che aveva nome Padre Lodovico, era un frate umile e poverello, di non molta coltura, e, quanto al parlare e alle forme esteriori, poco o punto diverso da un semplice nostro popolano. Nondimeno le esequie che gli si fecero sono di quelle che assai raramente s’incontrano, e che o muovono al pianto, o almeno lasciano profondamente pensare”.[1] Alfonso Capecelatro (Marsiglia 5 febbraio 1824 – Capua 14 novembre 1912), era entrato sedicenne nella Congregazione dell’Oratorio ed era stato ordinato sacerdote nel 1840. Egli fu per l’Oratorio di Napoli un vero salvatore: ottenne infatti che, in seguito alle leggi di soppressione decretate dal nuovo stato italiano, alla chiesa dei Girolomini e al chiostro con la famosa biblioteca fossero assicurate le garanzie dovute ai monumenti nazionali ed egli stesso ne fu eletto sopraintendente. Nel 1879 Leone XIII lo chiamò in Vaticano come vicebibliotecario, il 28 ottobre 1880 lo elesse arcivescovo di Capua, e nel 1886, anno successivo alla morte di P. Ludovico lo creò cardinale. Tra le sue opere vanno ricordate altre importanti biografie di santi: Storia di S. Caterina da Siena e del papato del suo tempo,1856; Newman e la religione cattolica in Inghilterra, 1859; Storia di S. Pier Damiano e del suo tempo, 1887; La vita di S. Alfonso Maria de’ Liguori, 1893. Ma soprattutto restò celeberrima la sua Vita di Gesù, scritta su suggerimento di Padre Ludovico da Casoria per confutare gli errori di Renan, che aveva voluto scrivere un analogo soggetto in chiave laicista. Il Capecelatro scrisse La vita del P. Lodovico da Casoria sulla base di conoscenza diretta e di testimonianze di prima mano. Godè personalmente della spirituale amicizia con il Padre, ne accolse le confidenze, fu conquistato dalla sua santità: “Nello scrivere questa storia del P. Ludovico – confessa il Capecelatro – spesso io me lo vedo davanti come persona viva; e nel vederlo mi pare che secondo il suo solito, lietamente mi sorrida. Mi sembra anche che nel presentarsi alla mia fantasia mi infonda coraggio, e mi rinfranchi nelle difficoltà gravi della mia vita pastorale. Lo scrivere dunque di lui mi è quasi una spirituale letizia”[2] Favorito dai ricordi di questa assidua frequentazione e dai racconti di testimoni della prima ora, il Capecelatro ci consegna una straordinaria mole di informazioni circa le vicende biografiche, i luoghi, le persone, le opere intraprese o agognate da Padre Ludovico. E tuttavia ciò che più affascina il lettore è il modo in cui ci viene consegnato il ritratto fisico e spirituale del santo. In un’epoca in cui non esistevano video, né registrazioni, e la fotografia era appena agli inizi, fu provvidenziale che i tratti somatici, il carattere, e la stessa voce di P. Ludovico restassero vividamente impressi nella memoria di Alfonso Capecelatro. Egli poté così tramandarli a noi nelle pagine della sua biografia con ineguagliabile capacità descrittiva:“Il P. Ludovico fu nel corpo bello di signorile bellezza, con carnagione bianca e mista di un roseo che, quando s’accalorava parlando, diventava quasi vermiglio. Ebbe il capo ben proporzionato, i capelli castani e bruni e spessi, il viso ovale, la fronte spaziosa e gradatamente sporgente dal vertice ai sopraccigli, gli occhi cerulei, piccoli ma parlanti e vivacissimi: il naso regolare e leggermente aquilino, la bocca giusta, le labbra sottili e strette ma sorridenti, la voce sonora e nel canto, argentina; la parola viva, leggermente stentata, il mento quadrato, gli orecchi piccoli, il collo diritto, le mani bianchissime, affilate, gentili. Fu grave nell’incedere; nel parlare affabile e cortese, in tutto l’andamento della persona nobilmente semplice” [3]. A tratti, dalle pagine del libro, mentre l’autore riporta le espressioni e le parole del santo, i dialoghi, le prediche, le esortazioni, o semplicemente i commenti ai fatti del vivere quotidiano, ci sembra di poterne percepire finanche il timbro di voce. Infatti il Capelatro aveva annotato: “La sua parola era ardente, colorita, sentenziosa, incisiva, … a ciò si aggiunge che egli parlava con una certa mescolanza di lingua e di dialetto che pareva frutto di poca cultura, e per di più assai spesso errava nelle desinenze delle parole. Come si vedrà dalle sue lettere … scriveva assai meglio di quel che non parlasse. Per cui a qualcuno, quel parlare incolto e un po’ sgrammaticato, parve finissima industria di umiltà; a me no. Non l’ho creduto mai, anche perché quel continuo espediente per sembrare diverso da quel che era … guasterebbe la sua figura.” [4] E’ commovente poi leggere con quali accenti di ammirazione e di spirituale affetto l’autore rende la sua testimonianza sulla santità di P. Ludovico: “Andavo talvolta a lui, quando, fra i vari dolori della mia vita, avevo bisogno di conforto; e il conforto mi veniva più che dalla sua parola, dal vedere lui così pieno di Dio, così sereno, così imperturbabilmente paziente, con uno sguardo dolcissimo e con le labbra atteggiate a un sorriso da santo. Il Padre Ludovico veniva presso di me ai Girolamini, quando voleva che facessi questa o quella cosa per il bene delle anime e spesso anche quando gli sorgevano in mente nuovi disegni di opere sante da fare. Come egli mi parlava di queste opere e con quale singolare eloquenza egli cercasse di persuadermi ad essere di aiuto o almeno ad approvarle, lo dirò in seguito. Qui basta dire che io amavo Padre Ludovico con affetto riverente e umile, con affetto di figliolo e di discepolo, e ciò soprattutto perché sentivo dentro di me che era un santo. Lo sentivo con tanta sicurezza che se cento o mille persone mi avessero detto il contrario io avrei creduto più a quella misteriosa e intima voce della coscienza che affermava, anzicché ai cento o mille che volessero negare. Questo pensiero “egli è un santo” mi spingeva ad amarlo; mi infervorava ad agire secondo Dio, quando certe miserie che mi attorniavano tentavano di rendermi freddo; mi faceva bene e talvolta m’illuminava nelle ore più oscure della mia vita”.[5] Infine Capecelatro mostra di aver compreso l’intimo segreto della personalità del Padre, la forza più potente delle sue grandi opere. Fu la sua eminente semplicità. Semplice e povero l’abito; semplice l’atteggiamento e lo sguardo; semplicissima la parola, al punto che “veder lui e innamorarsi della sua semplicità, era tutt’uno. Anzi credo che le principale attrattive del P. Ludovico derivassero appunto da quella semplicità che il mondo disprezza, ma che pure è una delle principali condizioni della vera grandezza, sempre”.[6]             [1] Alfonso Capecelatro, La vita del P. Lodovico da Casoria, 2°ed. 1893, pag.1. [2] Cfr. oc. cap XXVII, pag. 555 [3] Cfr. oc. cap XXXII, pag. 724-725   [4] Cfr. oc. cap.II, pag. 32   [5] Cfr. oc. Introduzione, pag. 6 [6] Cfr. oc. Introduzione, pag. 5

martedì
Set 16,2014

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I Posteggiatori Tristi in “E nulla cambierà”
Venerdì 19 Settembre H 21:00 
Arena Teatro Ghirelli – Parco dell’Irno Salerno
 

Quando la posteggia tra i tavoli sale su un palco e si trasforma in uno spettacoloso concerto!

“E nulla cambierà” è il nuovo concerto-spettacolo dei Posteggiatori Tristi e prende il nome dal loro primo disco (SodaSciarappa/MAD entertainment – Goodfellas) in cui si rivisitano brani della canzone napoletana e non solo, miscelando Carosone con Viviani, Nino Taranto con E.A. Mario.
Una ri-scoperta della canzone comica, attraverso un gioco teatrale e clownesco, con spregiudicati arrangiamenti musicali.

Due ore di musica, gag, improvvisazioni col pubblico e tanta tristezza.
Per vecchi giovani e bambini, lavoratori precari e ricchi industriali, preti e donne incinte; in breve, uno spettacolo per tutti! 

Ottimo per gli occhi e per le orecchie.

con
Karamazov – voce e flicorno (Pietro Botte)
M° Severo Lapezza – clarinetto (Davide d’Alò)
Helene Coriace – voce e fisarmonica (Anne-Laure Carette)
Qualcuno Esposito – batteria (Emanuele Esposito)

Ingresso € 6

Info :
3457643068

botteghino@fondazionesalernocontemporanea.it

COME RAGGIUNGERCI:
Arena Ghirelli – Parco dell’Irno
Via Lungo Irno, Salerno.

Dalla Autostrada A3 Salerno Reggio Calabria, in entrambe le direzioni, prendere l’uscita Salerno-Fratte e tenendo la sinistra, seguire le indicazioni per via Irno. A circa 200 mt. girare a destra e percorrere il ponte che affaccia sulla struttura.

 


Silvia Pepe
Napoli
Cell: 3484778292
martedì
Set 16,2014

1 Domenica 21 settembre dalle ore 20.30, presso il Centro Parrocchiale di Vitulazio (Provincia di Caserta – a 4 km dall’uscita A1 Capua), gli appassionati del genere, ma non solo potranno vivere una serata dedicata alla Musica Popolare e a sostegno della raccolta fondi per il progetto “La casa dell’Anziano” di Vitulazio. Una occasione imperdibile nella quale si ritrovano vecchi e nuovi amici, accomunati dalla passione per la Tradizione e l’impegno per il sociale, vicini, nel sostere il progetto, proprio a quei portatori di tradizione e storia ai quali tanto dobbiamo tutti noi, che oggi parliamo e suoniamo di Cultura Popolare. Dalle 20.30 si esibiranno i I LAZZARONI DI MASANIELLO, ragazzi di Vitulazio, che, partiti dalla tradizione delle Botti di Macerata e Portico, hanno poi esteso il loro repertorio a pezzi tradizionali e del classico napoletano riarrangiato in chiave più ritmica. Seguirà la formazione Antico Presente Tradizione Popolare, da Marcianise, che ci canterà della storia e dei luoghi della canapa, con tammurriate e tarantelle tradizionali. Chiuderanno i Tamborea – Progetti Popolari, che dalla tradizione sono partiti verso giochi musicali più moderni, mai perdendo di vista le origini. La serata non prevede biglietto di entrata, ma chi vorrà potrà contribuire al progetto degustando le prelibatezze culinarie (panini, pasta, pettole e fagioli etc.) proposte dallo staff del Fierafest organizzato dalla locale parrocchia.

********************************************** Raffaele Cioppa Cell 339 54 57 144 e-mail raffaele.cioppa@gmail.com P.E.C. raffaele.cioppa@postemail.it skype raffaele.cioppa

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