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Di Matilde Maisto

Archive for the ‘Sociale’ Category

sabato
Set 20,2014

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CASERTA Non solo a Milano, sabato 25 ottobre prossimo, dalle ore 15 alle 17, si terrà anche a Caserta il Corteo nazionale per la vita contro l’aborto e l’abrogazione referendaria della legge 194. Un appuntamento, molto importante, organizzato dal comitato No194, guidato a livello nazionale dall’avv. Pietro Guerini e che presenta come coordinatore casertano il preside Paolo Mesolella. Un corteo per dire un forte SI alla Vita e un NO fermo alla legge 194, legge iniqua e assassina che ha causato dalla sua entrata in vigore ad oggi almeno 6 milioni di bambini soppressi con l’aborto nel grembo materno. Legge che ci rende complici di questi delitti in quanto commessi nei nostri ospedali e pagati con i soldi delle nostre tasse.

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La manifestazione nazionale di sabato 25 ottobre prossimo a Milano partirà alle ore 15 da piazzale Cadorna mentre quella di Caserta partirà alla stessa ora da Piazza Vanvitelli ed arriverà in piazza Carlo III di fronte alla Reggia . Un’importante occasione di crescita e di visibilità per le associazioni pro life, e per l’associazione No194 che a Caserta già si è fatta conoscere per le “9 ore di preghiera per la vita” (che si tengono dalle ore 9 alle 18 il primo sabato dei mesi dispari all’esterno della clinica Sant’Anna), e per le ore di adorazione per la vita (che si tengono ogni primo sabato dei mesi pari all’interno della chiese Sant’Anna e Buon Pastore. “L’aborto e l’eutanasia – scrive papa Giovanni Paolo II nell’Evangelium Vitae – sono due crimini che nessuna legge umana può pretendere di legittimare. Leggi di questo tipo non solo non creano nessun obbligo per la coscienza ma sollevano piuttosto un grave e preciso obbligo di opporsi ad esse”.

 

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Al corteo per la vita di Caserta parteciperanno sezioni provenienti anche da altre province d’Italia: oltre a quella casertana, infatti, ci saranno quelle di Napoli, Roma, Campobasso, Avellino, Salerno, Foggia, Bari e Catania. “L’appuntamento – spiega il preside Mesolella – è particolarmente significativo se si pensa ai 6 milioni di concepiti che non sono nati perché soppressi dall’entrata in vigore della legge 194. Un legge che d’altra parte non ha eliminato la piaga degli aborti clandestini che, solo in Italia, sono oltre 30 mila all’anno. A dimostrazione del fatto che la legalizzazione dell’aborto non ha per nulla sconfitto la piaga della clandestinità, ma ha aggiunto ad essa, un altro male legalizzato. L’aborto, del resto non è privo di oneri per lo stato se si pensa che è gratis per le donne che devono abortire, ma costa anche 5 mila euro per i contribuenti. Il movimento referendario “No194″(diventato anche Associazione con oltre 25 mila iscritti, oltre ad avere referenti in tutta Italia, ha un proprio portale on line all’indirizzo www.no194.org. “L’ iniziativa – conclude il preside Mesolella – non è finalizzata alla sola denuncia del fenomeno dell’aborto o della legge 194/1978 che lo disciplina nel nostro ordinamento, ma è diretta alla revisione della stessa legge per via referendaria”.

 

martedì
Set 16,2014

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di Domenico Logozzo *

 

 

PAGANICA (L’Aquila) – Incontro a Paganica, in occasione della prima messa di don Federico Palmerini, con il simpatico Eusebio Marcocci, un emigrante che a Melbourne ha fatto fortuna, iniziando con una macelleria e creando poi un vero e proprio impero economico e commerciale. Un patrimonio di passione: dalla tradizionale ospitalità italiana all’esperienza condivisa di cibi raffinati. Il suo gruppo è presente da oltre 40 anni nel settore del food-service. Nella pagina ufficiale “University Food Group” si legge: “Il team di gestione si sforza costantemente di capire le esigenze del mercato alimentare-service e mira a fornire concetti innovativi per soddisfare queste esigenze”. Gestione familiare, ottima organizzazione, oculatezza e lungimiranza nel mondo degli affari. Eusebio è rimasto sempre legato alla sua terra. Torna di frequente, per trovare gli amici, i parenti ed in particolare la suocera Maddalena Iagnemma che lo scorso anno ha spento 100 candeline.
La solidarietà italiana per l’Abruzzo, in Australia, ha infatti il volto del baffuto emigrante. Le sue azioni positive con la raccolta di notevoli fondi sono servite a dare una mano ai terremotati in difficoltà. Impegno concreto a tutto campo, da quello umanitario a quello culturale. Con la Dante Alighieri continua a promuovere la lingua italiana. Dallo scorso anno è stata istituita una borsa di studio per studenti meritevoli che possono venire in Italia e migliorare la conoscenza della nostra lingua. Emigrato nel 1956 da Filetto, una frazione dell’Aquila, dopo 4 anni, appena diciottenne, ha aperto la prima macelleria. Un avvio fortunato. Dopo alcuni anni, ha cominciato ad aprire tanti altri negozi. ” Primi risultati di un duro lavoro e di un difficile impegno” . Nel 1965 è tornato a Filetto per sposare una bella ragazza abruzzese, Giovanna Celestini, dalla quale ha avuto quattro figli: Loui, Alex, Maurizio e Joanne.

 

Dall’iniziale attività con un unico negozio al dettaglio su Sydney Road a Brunswick. alla notevole espansione “con la creazione dell’ University Food Group, un business multi-sfaccettato che comprende diversi marchi. Oggi continua questa tradizione fiero con la sua famiglia al suo fianco”, scrivono i giornali australiani. Grazie Eusebio e grazie alla signora Giovanna per i simpatici momenti che abbiamo trascorso assieme a Paganica. Due persone belle, dell’Abruzzo che si fa onore all’estero. Eusebio ci tiene tanto ai suoi baffi . Non passa inosservato. Era con Goffredo Palmerini. Ci siamo avvicinati e gli abbiamo chiesto: “E’ possibile fotograre questi baffi?”  E lui con un largo sorriso: “E come no? Ci tengo molto. Li curo fin da quando ero ragazzo. Volevo dimostrare di avere più anni di quelli che avevo effettivamente. Non li ho mai tagliati”. Da piccolo voleva sembrare grande. E grande è divenuto davvero nel campo degli affari australiani.

 

 

*già Caporedattore del TGR Rai

 

 

lunedì
Set 15,2014

tronco web

 La totale assenza di buonsenso e misura, mista alla voglia di sensazionalismo sotto la calda luce dei riflettori dei media riescono a danneggiare anche le cause migliori.

La questione a cui mi riferisco è la già fin troppo sviscerata vicenda Daniza, l’orsa uccisa per una dose eccessiva di tranquillante iniettato nel tentativo, da parte della Guardia Forestale trentina, di catturarla. La cosa, è iniziata male giacché l’orsa era stata messa in quei boschi per un programma di ripopolamento, ma poi, con la solita organizzazione all’italiana, non sono state previste misure di sicurezza per gli altri fruitori dei boschi – mi riferisco naturalmente al cercatore di funghi incauto, ignaro…e superficiale -. È finita poi ancor peggio perché alla disorganizzazione ed al dilettantismo della provincia di Trento nel gestire una specie importante per la biodiversità presente sull’arco alpino, si è aggiunto il grande catalizzatore delle tragedie piccole e grandi della società moderna: la TV. Da quel momento nessuno ha ragionato più con buonsenso, tutti hanno cominciato a gridare ed inveire contro tutti, più forte che si poteva…trasformando in una farsa grottesca un’ennesima triste vicenda di approssimazione tutta italiana… E allora via libera alle invettive, alla richiesta di dimissioni del Ministro dell’Ambiente e del presidente della Provincia del Trentino, alle minacce al ricercatore di funghi, colpevole anch’egli di pressappochismo e di mancato rispetto della natura circostante, sì…ma certo non meritevole di morte o di linciaggio.

Insomma tanto rumore intorno ad una vicenda commovente e drammatica, perché mi commuove sempre la morte di un animale che difende i propri cuccioli…almeno quanto mi commuove il livello di incompetenza che ormai è diffuso a tutti i livelli… Ma mi scopro improvvisamente triste per un’altra cosa: perché quella folla di manifestanti che hanno sfilato sotto la provincia di Trento e oggi a Roma, non c’erano per i migliaia di bambini che sono morti in seguito all’avvelenamento delle nostre terre… Perché la stessa mobilitazione e preoccupazione per i cuccioli dell’orsa Daniza non ci sono per i nostri bambini, per il nostro futuro.

Pensando all’orsa sono triste…ma scusatemi se penso a quella che può definirsi ormai una pandemia del cancro in Campania… e ho voglia di piangere.

  Adelaide Tronco Presidente provinciale ENDAS lunedì 15 settembre 2014

lunedì
Set 15,2014

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  ASPETTI ETICI E GIURIDICI DELL’ASSISTENZA DOMICILIARE AL MALATO TERMINALE: UN INCONTRO CON L’ASSOCIAZIONE ACCANTO E PAROLARIO

L’Associazione Accanto Onlus – Amici dell’Hospice San Martino di Como, in collaborazione con Parolario, organizza l’incontro “L’assistenza domiciliare al malato terminale: aspetti etici e giuridici”, venerdì 26 settembre alle 21 presso la Biblioteca Comunale di Como. Durante l’incontro interverranno Patrizia Borsellino, bio-eticista, Arianna Cozzolino, medico palliativista, Barbara Lissoni, psicologa, e Gianluigi Rossi, medico palliativista e responsabile sanitario di Accanto. Gli ospiti tratteranno i vari aspetti etici e giuridici dell’assistenza domiciliare ai malati terminali, soffermandosi in particolare sull’analisi dei temi riguardanti il rispetto della volontà e dell’autonomia del paziente terminale in stato di assistenza domiciliare. L’assistenza domiciliare è l’insieme degli interventi sanitari, socio-sanitari e assistenziali che garantiscono l’erogazione di cure palliative e di terapia del dolore al domicilio della persona malata. Le cure palliative guardano alla morte come a un evento naturale e non hanno quindi lo scopo di accelerarla o ritardarla, ma di controllare il dolore e gli altri sintomi, di offrire al paziente un trattamento globale attraverso cure fisiche, assistenza psico-sociale e spirituale, e di garantire un sistema di supporto al paziente e alla sua famiglia. Patrizia Borsellino, Arianna Cozzolino, Barbara Lissoni e Gianluigi Rossi dialogheranno con Silvia Salardi, bio-eticista, che coordinerà gli interventi.     Associazione Accanto Onlus- Amici dell’Hospice San Martino di Como L’Associazione Accanto Onlus – Amici dell’Hospice San Martino di Como è un’associazione di volontariato che offre, attraverso le cure palliative domiciliari, servizi di assistenza medica, psicologica e sociale ai malati terminali e ai loro famigliari, e supporta con i suoi volontari l’Hospice San Martino, struttura di degenza presente sul territorio comasco dal 2004 che accoglie fino a dieci ospiti in fase avanzata della malattia. Nata nel dicembre 2005 per volontà di famigliari, volontari e operatori direttamente interessati o coinvolti nell’esperienza di accompagnamento ai malati con patologie non guaribili, l’Associazione Accanto promuove iniziative e attività di cura, formazione e sensibilizzazione che hanno per oggetto i bisogni e le problematiche di malati oncologici, con AIDS o altre malattie non guaribili. L’Associazione organizza inoltre incontri di gruppo con l’assistenza di uno psicologo, per l’elaborazione del lutto, destinati a persone che abbiano perduto un loro caro.     Per informazioni: Accanto Onlus – Amici dell’Hospice San Martino Tel: 031 309135 e-mail: contatto@accanto-onlus.it     Ufficio stampa Ellecistudio Como Tel. + 39.031.301037 ellecistudio@ellecistudio.itwww.ellecistudio.it

sabato
Set 13,2014

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Ieri a Napoli, presso  il Santuario di San Gaetano Thiene presso la Basilica di San Paolo Maggiore, la delegazione partenopea dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus e il Circolo di Napoli “Beata Maria Cristina” di Tricolore  hanno organizzato un omaggio alla Principessa Mafalda di Savoia ed a tutti i deportati ed internati che non hanno potuto rivedere la Patria.

Era la 30^ commemorazione dal 27 agosto. Le cerimonie si concluderanno il prossimo 16 ottobre a Torino. La solenne S. Messa di suffragio, presieduta da Padre Adam Marek Kowalczykowski  è stato concelebrata dal Cappellano della provincia di Salerno, don Geronimo Mirabili. Al Sacro Rito è seguita la deposizione di una corona di alloro. Molte autorità hanno concesso il patrocinio: la Regione Campania, le Città di Napoli e di Mafalda (CB), la Fondazione Giorgio Perlasca, Ass. Nazionale reduci dalla prigionia dell internamento dalla guerra  di liberazione e suoi familiari, la Cgil e l’Istituto della Reale Casa di Savoia.

Tra i partecipanti  la Guardia di Finanza, le sorelle volontarie della Croce Rossa Italiana, il Fiduciario per la Puglia Tommaso Bucci. Numerosi messaggi sono pervenuti: dalla presidenza della Repubblica, dall’
Ambasciatore tedesco in Italia, dalla M.O.V.M. Ten. Col.  Paglia, dalla Fondazione Perlasca, da S.A.R. la Principessa Mafalda d’Assia e dal Capo di Casa Savoia, S.A.R. il Principe di Napoli Vittorio Emanuele, che ha espresso il suo “più vivo apprezzamento per questa cerimonia che commemora il sacrificio di S.A.R. la Principessa Mafalda di Savoia, martire di Buchenwald, nel settantesimo anniversario della Sua tragica scomparsa. La Sua indimenticabile personalità e le Sue ultime parole restano ad indicarci la giusta via da percorrere: l’amore per il prossimo e per il nostro Paese anche nell’umiliazione, anche in mano al nemico, anche nel crudo orrore della guerra”.

Nel suo messaggio il Presidente dell’Associazione Internazionale Regina Elena, S.A.R. il Principe Sergio di Jugoslavia, ha ricordato che “Tra il 22 ed il 23 settembre 1943 furono arrestati a Roma dai nazisti la Principessa Mafalda, suo cognato, il Gen. C.A. Conte Giorgio Calvi di Bergolo, che comandava Roma città aperta. Inoltre, fu fucilato un illustre figlio di Napoli, il Servo di Dio M.O.V.M. Salvo D’Acquisto.

Abbiamo un dovere di riconoscenza e di memoria anche verso tutti quelli che sono stati deportati ed internati, in particolare quelli che non sono tornati, ma anche quelli che hanno subito sofferenze
psicologiche e fisiche e che sono rimasti in prigionia per non aver voluto rinnegare il Re e la Patria”.

Rodolfo Armenio, Mario Franco, Ugo Mamone

giovedì
Set 11,2014

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Aderisci alla rete dei Comuni e delle Scuole di Pace”  della Provincia di Caserta e Regione Campania

In quest’anno in cui ricorre il 100° anniversario dello scoppio della prima guerra mondiale, occorre impegnarsi nella promozione della cultura per la Pace, e riflettere insieme su questi percorsi formativi per rilanciare la campagna per il riconoscimento del diritto alla Pace. A 100 anni dallo scoppio della prima guerra mondiale, la terza guerra mondiale continua a essere una minaccia sempre più vicina per l’umanità. La guerra continua a fare strage di vite umane, a calpestare i diritti e la legalità in Palestina,  Terra santa,  Siria,

Libia, Medio Oriente, Iraq, Afghanistan, Ucraina, Africa e in tanti altri paesi a noi vicini. Diventa urgente formarsi alla coscienza di Pace. I costruttori di Pace devono rafforzare il proprio impegno e la propria capacità di agire con efficacia e lungimiranza, riflettere insieme sui problemi più urgenti da affrontare (guerre, migrazioni..). Dopo cento anni di guerre e crimini contro l’umanità è venuto il tempo di riconoscere che la Pace è un diritto umano fondamentale della persona e dei popoli, pre-condizione necessaria per l’esercizio di tutti gli altri diritti umani. Un diritto che deve essere effettivamente riconosciuto, applicato e tutelato a tutti i livelli, dalle nostre città all’Onu.

Il riconoscimento giuridico del diritto alla Pace da parte della comunità internazionale, di cui in questi mesi si sta discutendo al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite. In vista dell’adozione di una apposita Dichiarazione, impegnerà gli stati ad agire con maggiore determinazione e coerenza in favore della sicurezza umana, di un disarmo reale, della risoluzione pacifica e nonviolenta dei conflitti in corso, del rafforzamento democratico delle istituzioni internazionali, della costruzione del sistema di sicurezza collettiva previsto dalla Carta delle Nazioni Unite fondato sul rigoroso rispetto di tutti i diritti umani per tutti.

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Per l’affermazione del diritto alla Pace devono mobilitarsi tutte le persone di buona volontà, le associazioni di volontariato, i movimenti sociali, in particolare gli Enti locali e le Regioni che in Italia, per primi al mondo, a partire dagli anni ‘80 hanno inserito in migliaia di statuti e di leggi l’esplicito riconoscimento del diritto alla Pace come diritto della persona e dei popoli. 100 anni dopo la “Grande Guerra” è possibile inaugurare l’era della “Grande Pace”. La scuola Istituzione deputata alla formazione e all’educazione del discente al futuro,è la principale protagonista di questa grande mobilitazione. Una scuola impegnata a far sì che ogni bambino, ogni bambina, ogni ragazza, ogni ragazzo possano divenire “costruttori di Pace” è vera “Scuola. Da quest’anno in collegamento alla rete nazionale partirà anche nella nostra provincia e Regione Campania il progetto proposto dal nostro  Movimento per la Pace: “Aderisci alla rete dei Comuni e delle Scuole di Pace”. Con la presente vi chiediamo di aderire e di unirvi alla rete dei Comuni e delle scuole che si uniranno in questa mobilitazione, per valorizzare le molte attività promosse nei Comuni, cuori  pulsanti di ogni comunità e nelle scuole  ivi residenti, per promuovere tra i nostri giovani la conoscenza e il rispetto dell’altro, la convivenza, l’integrazione, l’educazione alla Pace, ai diritti umani, al dialogo e all’ intercultura, alla legalità, alla solidarietà, al rispetto, alla fratellanza, e alla cittadinanza democratica europea, alla difesa dell’ambiente e di nostra Madre Terra.  Per sostenere i Sindaci, i dirigenti scolastici e gli insegnanti che si fanno promotori di questi ideali, che cercano di trasformare la propria comunità come la scuola in un luogo dove si parla, si studia e s’impara la Pace, dove si vive e si cresce in Pace, ovvero nel riconoscimento e nel pieno rispetto dei diritti umani. Per favorire inoltre l’incontro, il confronto e lo scambio tra gli studenti e gli insegnanti delle tante scuole impegnati in programmi di educazione alla Pace e ai diritti umani. Consapevoli che non può esistere l’affermazione di una scuola vera senza l’educazione alla coscienza di Pace, che comporta la formazione alla nonviolenza, la cittadinanza attiva, la difesa del Creato e dei Beni Comuni, la lotta all’ingiustizia e a ogni forma di violenza. Per maggiori info e per aderire al progetto: “Aderisci alla rete dei Comuni e delle Scuole di Pace” vi chiediamo di contattare il Presidente dell’ Organismo promotore ( Agnese Ginocchio) previa email da inviare a:movimentoperlapace@katamail.com  Sito del nostro Ente sociale.http://movimentopaceambasciatori.blogspot.it * In attesa di avervi fra i nostri vi auguriamo un buon cammino di Pace …in salita…

martedì
Set 9,2014

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Celebrazione della 9° Giornata del Creato. di seguito l’ Intervento del prof. Gino Ponsillo sul tema apportato alla manifestazione tenutasi ad Alife (CE- Parco Regionale del Matese) lo scorso 31 Agosto 2014. Il prof. Ponsillo, dell’ Istituto Comprensivo di Alvignano, è stato già impegnato in politica ( amministratore del comune di Alvignano e Consigliere provinciale). Ha maturato inoltre una forte esperienza e formazione in  campo teologico, attualmente fa parte anche dell’ Unesco.

 

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Il giorno in cui è ricorsa la solennità patronale di S. Sisto I papa e martire, presso la cappella fuori le mura durante una cerimonia svoltasi in forma strettamente privata, gli è stata conferita dalla presidente del “Movimento Internaz per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio” della Provincia la “Croce internazionale della Pace”, chiamandolo ufficialmente a far parte del Consiglio del Direttivo” del citato Organismo sociale (vedi foto 1 e 2 in alto e foto 3 sotto). Motivazione: “Per l’impegno profuso alla causa di Pace, la presenza fisica e costante alle recenti manifestazioni svolte, la forte esperienza e formazione, e l’ interesse mostrato per le tematiche della Pace e della difesa di nostra Madre Terra. Il prof. Gino Ponsillo è una grande risorsa umana che non potrà che fare del bene ed apportare un’ importante contributo alla causa del Movimento per accrescere la “coscienza di Pace”.

 

9°  GIORNATA  DELLA  CUSTODIA  DEL  CREATO

“Educare alla custodia del Creato, per la salute dei nostri paesi e delle nostre città”

 

 

sabato
Set 6,2014

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di Daniele Palazzo

MADDALONI-In grande spolvero la Chiesa di Sant’Agnelo, in Maddaloni, che, con 8.705 preferenze, ha ottenuto un eccezionale secondo posto nella classifica della campagna F.A.I.(Fondo Ambiente  “I Luoghi del Cuore”. Davanti soltanto la Certosa di Calci(Pisa), che ha fatto registrare uno score record di 20.853 voti, ben 10.000 in della struttura di culto maddalonese. Al terzo posto, troviamo Villa Alari, di Cernusco(MI) e, a seguire, tutte le altre. La Chiesa di Sant’Agnello è uno dei monumenti più antichi di Maddaloni e circondario. Si presenta molto complessa la stratigrafia(si sviluppa su un lasso temporale che va dal VI-VII Secolo al XVIII Secolo)dell’edificio ecclesiastico oggetto del nostro interesse. Questo si configura in una terna di navate che gli conferiscono un che di mistero e bellezza tali da renderlo davvero un signor monumento. Da rimarcare, inoltre, che, nel corso del tempo, a causa di danni dovuti soprattutto ad incuria ed incompetenza di quanti preposti alla sua tutela e conservazione, l’artistica struttura ha sofferto moltissimo. Si pensi che, malgrado siano passati ben 34 anni dal terremoto del 1980, ancora non si è posto riparo ai danni provocati dallo stesso sisma e ai disastrosi interventi di consolidamento posti in essere nello stesso anno del movimento tellurico appena accennato. In graduatoria anche il convento francescano di San Gennaro Vesuviano, che occupa ventisettesima piazza con 1657 punti, e la statua-monumentale a Donizzetti(1163 preferenze/36° posizione di classifica).

venerdì
Set 5,2014

Manifesto2

Fervono i preparativi per la quarta edizione. Al lavoro volontari di Pro Loco e cittadini del Borgo

Riscopriamo il Borgo, vigilia dell’inaugurazione

Tutti al lavoro tra piazza Borgo e dintorni alla vigilia della quarta edizione di “Riscopriamo il Borgo”,  organizzata da Gli Amici del Borgo e Pro Loco di Airola, con la collaborazione del Comune di Airola, in programma sabato 6 e domenica 7 presso uno scorcio caratteristico di Airola (BN), in Valle Caudina, nel cuore del Sannio beneventano.

Fervono i preparativi per limare gli ultimi dettagli logistici della manifestazione, che vede impegnati i volontari della Pro Loco airolani e i cittadini del rione, riuniti nella sigla “Gli Amici del Borgo”. Il quartiere storico è animato dall’andirvieni di massaie e artigiani, ma anche di operai e ragazzi di ogni età, impegnati a verificare l’agibilità di strutture,  attrezzature e location della kermesse.  In prima fila anche l’amministrazione comunale: il sindaco Michele Napoletano, le cui radici familiari e lavorative sono proprio di questi luoghi, sarà presente come ogni anno all’inaugurazione della due giorni e saluterà i presenti in compagnia del presidente della Pro Loco, Ivo Visciano. L’appuntamento è alle ore 18, nei pressi del piazzale della recuperata Chiesa di San Lorenzo al Borgo, che ospiterà subito dopo la mostra “Caudium United”, esposizione di pittura estemporanea dedicata all’unità della Valle Caudina, visitabile in entrambi i giorni (ore 18.30 – 24).  Tra sabato e domenica imperverseranno tra vicoli e vicoletti mostre, giochi popolari e lo spettacolo musicale del Gruppo folk La Takkarata di Fragneto Monforte (BN) (sabato) e dei balli di gruppo (domenica). Molto lavoro anche per massaie e cuoche del Borgo, alle prese con la preparazione dei forni e delle vivande per il servizio enogastronomico, rigorosamente a base di prodotti della tradizioni: cipolla (frittate, frittelle, taralli, zuppe), pizza sciriatura (con varie farciture) e vino Aglianico. In via di ultimazione appaiono i lavori di restauro della storica fontanella di Piazza Borgo, oggetto quest’anno dell’annuale operazione di recupero storico-architettonico-paesaggistico dell’area. L’obiettivo degli organizzatori è almeno bissare il numero di presenze di un anno fa, attestatosi sui quattromila visitatori complessivi. Ma, al di là delle cifre, per la Pro Loco airolana e gli abitanti della piazza è fondamentale procedere in un lento ma efficace percorso di riappropriazione delle proprie radici culturali, storiche e agrogastronomiche, nella prospettiva di fare del Borgo una piattaforma permanente di ricchezza per Airola. Info: cellulare 3397710106, email info@prolocoairola.it, Facebook: Gli Amici del Borgo, www.prolocoairola.it.

 

 

 

 

giovedì
Set 4,2014

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Nella foto:

il Sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, consegna la Medaglia del Presidente Napolitano al direttore artistico Maria Gabriella Castiglione, quale premio per il Festival Musicarte nel Parco 2014.

 

 

PESCARA –  Per mia scelta, ho voluto dedicare la giornata dell’ 8 settembre della manifestazione MUSICARTE NEL PARCO 2014,  che si sta svolgendo con grande successo all’Aurum  (circa 500 spettatori a sera, con una serie di 12 spettacoli ) al Giudice EMILIO ALESSANDRINI, magistrato abruzzese, assassinato con 8 colpi di pistola il 29 gennaio del 1979 a Milano da un commando del gruppo terroristico Prima Linea.

 

Ritengo doveroso ed importante che Pescara, la sua città, debba conoscere la sua storia e riconoscere il suo sacrificio; conoscere anche il trauma di suo figlio Marco Alessandrini, ora sindaco della nostra città, subìto dopo l’assassinio del padre, avendolo vissuto in tenera età, quando frequentava la scuola elementare.

 

Abbiamo scuole, piazze, tribunali in Suo nome, ma molti soprattutto giovani non conoscono la grandezza di questo nostro corregionale, ignorando completamente chi fosse. Quindi ho ritenuto doveroso che l’associazione Musicarte – da sempre impegnata oltre che all’arte e musica anche al sociale, avendo per 10 anni abbinato il festival ad Amnesty International e nel 2012 un’intera rassegna dedicata ai Magistrati Falcone e Borsellino – dedichi una giornata ad una grande personalità da prendere come esempio, un abruzzese colto e gentile, dotato di una sensibilità straripante, come asserisce il suo grande amico, il pm Armando Spataro nel suo ricordo.

 

L’8 settembre, alle ore 21, presso la Sala Flaiano dell’Aurum, ho invitato il magistrato Nicola Trifuoggi, che terrà un qualificato intervento come magistrato ed amico del giudice scomparso; il magistrato Giuseppe Bellelli e il figlio Marco Alessandrini. Dopo il ricordo, una riflessione con la musica, attraverso le melodie di musicisti abruzzesi: insieme a me saranno Renato Caldarale baritono, Vittorio Centola ed Elisabetta Traini pianisti ed altri 2 cantanti classici che ci regaleranno un concerto raffinato, dedicato alla figura del grande uomo EMILIO ALESSANDRINI.

 

La musica ancora una volta avrà la forza di commuovere ed essere un  collante fra tutti noi, senza contrasti, senza nemici politici, senza rancori, ma ci aiuterà ad essere più sensibili e forti, non come intrattenimento effimero, né come protagonismo da “vetrina”, ma come forza che muove le nostre coscienze. Infine mi adopererò per creare un evento l’anno dedicato al nostro caro magistrato, come fosse una giornata della memoria cittadina. Invito tutti a partecipare per il rispetto che ritengo sia un dovere dei pescaresi e non.

Con il massimo della libertà intellettuale.

 

Prof. Maria Gabriella Castiglione

direttore artistico festival Musicarte nel Parco 2014

 

 

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 Maria Gabriella Costiglione

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